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Letta Saccomanni duo

di Luciano Lago

Fonte:  Controinformazione.info

Il governo Letta/Saccomanni aspira ad essere all’altezza della fiducia che in esso hanno riposto sia la BCE di Mario Draghi sia la Commissione Europea ed il grande cartello bancario sovranazionale che domina l’economia dei paesi europei. Questa potrebbe essere la motivazione del decreto predisposto da Saccomanni (la vera mente finanziaria del governo Letta) che dispone la rivalutazione delle quote di partecipazione nella Banca d’Italia, affidata ad un comitato di esperti della BCE che avranno il compito di individuare il valore corretto di tale capitale.

Una operazione questa apparentemente destinata a fare cassa, grazie alle imposte che le banche pagheranno sulla rivalutazione del capitale (si calcola circa 900 milioni di imposte), ma in realtà sarà  il decreto un maxi regalo corrispondente ad un importo di circa 4 miliardi (calcolato da esperti) per le banche che attualmente possiedono le quote in Banca d’Italia (Unicredit.,  S.Paolo, Generali e C.R. di Bologna le principali ma anche MPS riceverà un benefit) vista la norma del 5% quale tetto massimo per ogni istituto che obbligherà le banche a rivendere la parte eccedente le quote, anche nel caso ad istituti esteri che potranno entrare nel capitale della banca.

Quindi un doppio vantaggio per le banche che potranno incassare i proventi della rivalutazione e per le grandi banche estere che potranno divenire soci dell’Istituto, quello che una volta era  Banca di Stato oggi Banca privata e domani anche Banca a capitale estero.

Naturalmente possiamo immaginarci quale sarà il grado di subordinazione del sistema bancario italiano al grande cartello bancario sovranazionale, sarà paragonabile a quello di un paese colonizzato dalle grandi centrali della finanza con grado di autonomia pari allo zero.

Forse si potrebbe trovare un paragone con L’Uganda o con la Costa d’Avorio visto che l’Italia è un paese dove lo Stato ha abdicato alle sue fondamentali funzioni: battere moneta, assicurare la difesa nazionale, provvedere all’assistenza sociale e sanitaria della popolazione, emanare le leggi.. Ebbene la moneta è straniera e la emette il cartello bancario sovranazionale e lo Stato la acquista dietro interessi, la difesa è stata appaltata da molto tempo agli americani che dispongono di 113 basi militari nella penisola con depositi anche di armi nucleari tattiche e di conseguenza sono loro di fatto ad avere il controllo della difesa, i servizi sociali vengono progressivamente smantellati o privatizzati e di fatto lo Stato ne cede il controllo, il Parlamento si limita esclusivamente a ratificare le norme  che arrivano dalla Commissione Europea e che sono preminenti rispetto alla normativa italiana su tutti i più importanti settori della vita pubblica: credito, industrie, assicurazioni, concorrenza, commercio, agricoltura, pesca, ecc. Perfino l’indirizzo delle  norme etiche proviene  dagli appositi centri di orientamento predisposti a Bruxelles: favorire le coppie gay, accogliere tutta l’immigrazione di massa che arriva, integrare i rom, favorire l’aborto libero, i diritti umani, eugenetica, condizione paritaria per ogni religione, prevalenza norme laiche su confessionali, ecc… Questi gli indirizzi a cui gli stati europei devono adeguarsi: loro hanno deciso per tutti.

La triste realtà della sottomissione totale dell’Italia ai diktat della finanza sovranazionale si evince anche dal comportamento di questo governo che segue a ruota quello di Monti, tutti al servizio degli interessi delle grandi banche  e non potrebbe essere altrimenti,  visti i risultati nefasti per l’effetto combinato  della politica di austerità  e della dipendenza  dall’euro, che obbliga l’Italia ad acquistare dal cartello bancario una moneta estera sopravalutata di almeno un 20/25% con pagamento di interessi da usura. Questo avviene mentre la BCE  opera per sostenere le banche e ridurre il credito all’economia reale, indifferente alla contrazione del PIL sui paesi deboli, persegue il suo obiettivo di ridurre la massa monetaria per evitare l’insorgere dell’inflazione, assicurare la stabilità finanziaria del sistema, l’unica vera preoccupazione della Bundersbank e del cartello bancario sovranazionale.  Una situazione che sta producendo delle rovine paragonabili ad una guerra  sul sistema economico ed industriale italiano (come in quello degli altri paesi deboli) con  una perdita già corrispondente quasi al 25% dell’industria manifatturiera nazionale, con  una disoccupazione record reale intorno ai 6 milioni  di persone tra disoccupati e cassa integrati, senza considerare le 415.000 partite IVA costituite da piccoli imprenditori, commercianti ed artigiani che hanno chiuso dall’inizio della crisi.

La grande “mangiatoia” del denaro pubblico

Il governo però occulta questa realtà e si nasconde dietro evidenti menzogne del tipo: “ci sono segnali di ripresa, stiamo riottenendo fiducia” e sarà possibile per il 2014 una crescita dell’1% del PIL”, questo mentre Letta loda il suo “patto di stabilità” criticato da tutti gli osservatori e che ha distribuito a pioggia soldi alle varie lobbies (dai produttori delle slot machines agli speculatori come De Benedetti) e mantiene in vita senza tagli e senza riduzioni tutto l’enorme apparato della casta politica parassitaria che succhia soldi pubblici senza produrre nulla. Un apparato che costa 23 miliardi all’anno (come calcolato recentemente) che non ha paragoni in Europa quanto a dimensioni e lauti stipendi per i beneficiati , tutti rigorosamente di nomina politica e clientelare dai sottosegretari ai consiglieri regionali, assessori, portaborse, consulenti, membri segreterie politiche, consiglieri nelle circa 6300 aziende partecipate.

In pratica è questo stesso apparato che fornisce il suo appoggio e mantiene in vita il governo e che ha interesse a mantenere lo “”status quo che, per chi ne fa parte, corrisponde ad una cuccagna di soldi pubblici erogati per incarichi e posti vari, mentre l’economia reale annaspa, le aziende private chiudono i lavoratori in molti casi si auto riducono lo stipendio, i disoccupati sono ormai una massa senza speranza e prospettive. Il peso di questo apparato politico aumenta in proporzione perché diminuisce il valore dell’economia reale ed è sempre più evidente lo scollamento fra questa e quello.

Lo scollamento e la divisione di questo paese balzano agli occhi di qualsiasi osservatore dotato di un minimo senso critico: da una parte ci sono  il sistema bancario dominante che macina profitti rispetto all’economia reale che langue e si accascia su se stessa, dalla stessa parte (per il mantenimento dello status quo) è schierato  l’apparato politico parassitario ed invadente che mantiene sostanzialmente intatti  i suoi privilegi e la sua “mano morta” sul bilancio pubblico, a questo si aggregano anche le corporazioni garantite come quella dei dirigenti statali super pagati , presidenti e manager di enti come INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, CONSOB, ISVAP,  ecc., organismi di “garanti” che cumulano doppie cariche e doppie retribuzioni. che partecipano al bottino dei soldi pubblici, inclusa la corporazione onnipotente dei magistrati garantiti e ben remunerati con carriere prestabilite per anzianità.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1652540/casta/costi-della-politica-23-miliardi-mentre-l-italia-muore-di-tasse.aspx

L’Economia reale e le menzogne del potere

Dalla parte opposta troviamo, sempre in maggiori difficoltà tutti, coloro che lavorano nell’economia reale, nell’industria nel commercio, nei servizi, nell’agricoltura .tutta gente che deve confrontarsi con la concorrenza anche cinese o nordafricana (per i prodotti agricoli) con l’imposizione fiscale vessatoria, con l’IMU sui capannoni e sulle stalle, con l’euro sopravvalutato che non ti consente di competere, con il costo delle tasse e contributi che mette fuori mercato qualsiasi piccola e media azienda, che non sia una multinazionale che può giovarsi di elusione fiscale e delocalizzazione di stabilimenti.

Ci si domanda quanto possa  ancora reggere il settore industriale manifatturiero privato (quello ancora rimasto) e quanto margine abbia con il credito bloccato ed il mercato interno in grave recessione ormai da cinque anni.

La questione apparentemente inspiegabile sta nel fatto che ci troviamo in un sistema dell’inganno e della menzogna dove si vuole far credere che tutto possa trovare una soluzione con una possibile ripresa e che le cose non vadano poi così male come sembra. Già dal governo Monti si parlava della “luce in fondo al tunnel” e poi si è visto di quanto la situazione sia peggiorata da allora in avanti.

Questo è l’interesse degli “insider” nel sistema, coloro che lavorano e prosperano all’interno dell’apparato pubblico, ad evitare scossoni e malcontento crescente della massa di coloro che ne sono fuori e lavorano nelle aziende private, nei servizi, nel commercio e nell’artigianato.

In realtà anche le strategie comunicative di manipolazione e distrazione dell’opinione pubblica, svolte attraverso i mass media, televisioni e giornali, oggi non bastano più perchè il malcontento è crescente con la mancanza di lavoro ed il forte incremento delle tasse e del caro vita.

A giudizio di vari analisti stiamo entrando in una nuova fase, quella della protesta e contestazione generalizzata ed il sistema si è già attrezzato per fronteggiarla.  Persa la credibilità del ceto politico nonostante i patetici tentativi di ringiovanirlo per renderlo più presentabile,  dalle stanze delle centrali di potere esterne si sono predisposti alcuni movimenti di protesta controllati che serviranno a far sfogare il malumore e l’acredine di varie masse di popolo per poi canalizzare questa protesta verso approdi già stabiliti, con un fondamentale obiettivo di consolidamento del potere. In pratica niente di più probabile che assisteremo anche in Italia ad una “primavera” sul tipo di quelle arabe con sbocchi verso governi autoritari e dominati dalla presenza di interessi esterni. Gli indizi ci sono già tutti e si tratta solo di aspettare. In questi frangenti bisogna mantenere la mente lucida e  non fidarsi mai delle apparenze: chi si lascia trasportare dall’onda o troppo si muove, finisce per affogare prima degli altri.

42 Commenti a “La subordinazione del governo Letta al cartello bancario sovranazionale”

  • Sharman*:

    In mezzo alle tue ( o di chi ha scritto, non si capisce bene) personali considerazioni etiche, guarda caso simili ai dettati della chiesa romana, quella stessa chiesa del perfido Bergoglio che continua a fare propaganda all’immigrazione di massa, c’è una confusione economica, perdonami Luciano, che mi fa spavento.

    Dal punto di vista etico condivido le critiche al “favorire le coppie gay, accogliere tutta l’immigrazione di massa che arriva, integrare i rom “ ma non vedo assolutamente che cosa ci sia di male, nel “favorire l’aborto libero, i diritti umani, eugenetica, condizione paritaria per ogni religione, prevalenza norme laiche su confessionali”, anzi personalmente sono favorevolissimo.
    Ma al di là dell’etica, che a quanto pare ognuno ha la sua, certe affermazioni economiche sono senza senso, al limite della falsificazione.

    Prendo una affermazione a caso, ma ce ne sono altre: che cosa vuol dire “obbliga l’Italia ad acquistare dal cartello bancario una moneta estera sopravalutata di almeno un 20/25% con pagamento di interessi da usura. “ ???

    E come glieli acquisterebbe questi soldi? Con altri soldi?! e questi altri soldi come farebbe ad averli? Oppure glieli paga con le banane?

    “Sopravalutata del 25%” ??? lo hai deciso tu? E con quale parametro? E cosa cambierebbe sia o non sia sopravalutata? ( e guarda che io sono quello che l’estate scorsa mentre preconizzavi la fine del dollaro ti scrisse che prima sarebbe caduto l’euro, quindi che in questi due anni faccia -25% contro dollaro non mi stupirebbe, ma non esiste una valutazione “corretta” o “falsa”, sono semplici fluttuazioni ambedue false o corrette nella stessa misura)

    “Interessi da usura” ???? ma se non sono mai stati così bassi!!
    E allora quando non c’era l’euro, o magari prima ancora quando la banca centrale italiana comprava titoli di stato, e gli interessi erano in doppia cifra 10-15-20% ??!!

    Anche io credo che si debba uscire dall’Euro – e prima ancora dall’Italia, che fa danni maggiori dell’Euro – ma non con queste affermazioni inventate e confuse. Non hanno senso.

    PS. continuo a chiedere: perché non si possono postare commenti navigando anonimamente con servizi come Tor o Ultrasurf o altri?

    • durga:

      Guardi che i “diritti umani” come sono intesi adesso consistono proprio soprattutto nel favorire le coppie Gay e nell’accogliere tutti gli immigrati. Quanto all’economia sono invece d’accordo che molte spiegazioni, ma non solo in questo articolo, sono almeno difficili da capire; forse cio’ dipende dal fatto che gli stessi esperti non sanno bene come risolvere i problemi. L’unica cosa sicura e’ stiamo andando molto male. Anche Lei pero’ non si fa capire quando dice che vorrebbe uscire dall’Italia; e dall’Europa no? E poi dove andrebbe? In Italia, a differenza per es.della Scozia, non mi risulta ci siano movimenti separatisti con un minimo di credibilita’

    • Anubi:

      Riguardo a Tor strano che lo chiedi a me sembra ovvio
      Invece per quanto riguarda l’immigrazione di massa,hai mai sentito parlare del piano Kalergi?
      Se no,cerca su youtube o guarda questo video
      http://www.youtube.com/watch?v=akrvWtUSNhU

      Qualcuno dice che sia una bufala….fatto sta che troppe bufale in circolo sembrano avere riscontri effettivi
      Saluto

    • alex:

      “Quando la banca centrale italiana comprava titoli di Stato e gli interessi erano in doppia cifra 10-15-20% ?”
      Eh eh..Ti riferisci agli anni ’80 e ’90 e la banca d’Italia NON COMPRAVA più (dal 1981)i titoli di stato che rimanevano invenduti.Lo Stato era già da allora costretto a finanziarsi esclusivamente sui mercati.Eravamo già da allora tenuti per il collo dai banchieri e questo lo spiegò(senza naturalmente essere ascoltato)Massimo Fini alla fine degli anni ’90 nel suo ottimo libro “il denaro sterco del demonio” ed.Marsilio

  • Luka:

    GRANDE LUCIANO COME SEMPRE

  • A mio avviso bisogna semplicemente stabilire in modo chiaro se chi sta al potere intende
    tutelare, mettere al centro il cittadino oppure se persegue interessi diversi.
    Una volta stabilito che e’ piu’ Importante DAR DA MANGIARE ai propri figli, rispetto alla Urgenza di PAGARE INTERESSI sul debito diventera’ chiaro il tipo di scelte politiche.
    Faccio un esempio semplicissimo.
    Lo stato Italiano paga circa 85 miliardi di euro annualmente per soli interessi.
    Senza Rinnegare il Debito, basterebbe mettere una tassa “Una Tantum” alla FONTE, del 90% sugli interessi pagati, per trovare immediatamente 72 miliardi di euro da immettere nella economia reale, nella scuola, sanita’……
    La chiamerei “Tassa Esodati Ultima generazione”
    Formalmente gli interessi verrebbero corrisposti ai creditori.
    Non mi si parli di “Diritti Pregressi ecc….” perche’ di Diritti Pregressi tolti ai cittadini…
    lasciamo stare.
    In fondo e’ molto meglio pagare e tassare immediatamente, che NON PAGARE, come avviene per i debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese.
    A Bruxelles e a Francoforte dovrebbero batterci le mani per il RIGORE e l’AUSTERITA’ che andremmo ad usare, aumentando le TASSE verso chi percepisce REDDITI da interesse SENZA LAVORARE (diversamente da chi percepisce Redditi Lavorando In Nero)
    Qualcuno percepisce Redditi NON LAVORANDO “IN CHIARO”
    Una Tantum….all’Italiana
    Al limite si potrebbero usare i 72 miliardi di euro per ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO, innescando cosi’ un Circolo Virtuoso!
    Ma non sia detto: Togliere ai Banksters per dare ai poveri cittadini….
    Ci diranno che poi non ci Prestano piu’ il denaro!!!!
    Qualcuno dimentica che avendo noi 2 mila miliardi di debito, abbiamo IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO..
    Ma forse alla BOCCONI spiegano solo la Par Conditio Creditorum
    Basterebbe Paventare che non si puo’Pagare il Debito che subito qualcuno correrebbe a SROTOLARCI tappeti di RASO
    Non ci credete?
    Saluti Giovanni

  • @Sharman. L’ideologia mondialista che viene propagandata dall’UE è esattamente quella sinteticamente descritta nell’articolo, c’è chi si trova d’accordo e chi no. Noi non siamo d’accordo, respingiamo in blocco tutta la pseudo etica della UE e dei suoi “suggeritori” che vorrebbero dettare le regole alle Nazioni europee. Vuole sapere quale sia precisamente la nostra visione: si guardi il contenuto del discorso di Vladimir Putin di pochi giorni fa, noi siamo esattamente su quelle posizioni (http://www.controinformazione.info/vladimir-putin-uomo-della-tradizione/).
    Affermazioni economiche: “Chi ha il potere di creare moneta LEGALE (cioè obbligatoria) tassa invisibilmente la comunità del potere d’acquisto corrispondente che si arroga”, quindi la BCE e le Banche private impongono allo Stato italiano ed a tutta la comunità nazionale un alto costo di interessi per la stessa emissione degli euro che lo Stato acquista tramite emissione di titoli e su questi paga gli interessi al cartello bancario usuraio e sovranazionale. Da qui il debito truffa che costituisce il pretesto per la cessione del patrimonio pubblico alla grande finanza. Se lei non ha chiaro questo meccanismo, le consiglio la lettura di questo articolo: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45820

  • Marcok:

    L’ignoranza è SPAVENTOSA. Mi fa raggelare il sangue

    “Prendo una affermazione a caso, ma ce ne sono altre: che cosa vuol dire “obbliga l’Italia ad acquistare dal cartello bancario una moneta estera sopravalutata di almeno un 20/25% con pagamento di interessi da usura. “ ???”

    hai presente D E B I T O ? è una parolina che significa che una nazione EX sovrana non stampa piu cartaccia da dare al popolo come mezzo di scambio.
    ma è costretta ad indebitarsi come se fosse un singolo individuo che non puo chiaramente stamparsi la propria moneta ma la deve raccogliere o lavorando o facendo prestiti.

  • Solo il nemico ha le idee chiare, e fa il vuoto nelle nostre file, dietro le quali c’è altro vuoto.
    Per dirla in metafora: dietro i sanculotti c’era Robespierre, dietro Rob. c’era Rousseau, dietro Rou… c’erano gli illuministi… invece dietro i nostri forconi (li prendo a caso come piccolo-media borghesia della cosiddetta “economia reale”) non c’è uno straccio di leader che meriti sto nome, per il semplice fatto che dietro di lui non c’è alcun intellettuale che meriti sto nome… Tutta la nostra intellighenzia non fu che il cascame (ormai disertore) di una tradizione marxista sclerotizzata come dogma dagli anni di Stalin.
    - Invece dietro i reali poteri del nemico (banche, governi, istituzioni…) c’è il pensiero mondialista, e i suoi intellettuali sono gli “economisti”, il papa, TUTTI i partiti di tradizione storica, che posson contare su masse organizzate e masochiste di carne da cannone (il PD-Gefolgtschaft, i papa-boys, … e quant’altro).
    E’ triste dirlo, ma perfino i gays sono più organizzati di noi anti-globalisti.
    Purtroppo un Robespierre non s’inventa sui due piedi, né tanto meno un Rousseau o un Voltaire. Dunque non avremo sanculotti e la contro-rivoluzione si affermerà indisturbata ancora per un pezzo.

    • Sara:

      Credo che la differenza non stia tanto nella qualità intellettuale, ma nella disponibilità di denaro. Per chi ha il monopolio della creazione monetaria non è difficile comprare professori universitari, intellettuali, economisti, ecc. Ci sono diversi cervelli funzionanti tra noi, ma sono i soldi a mancare.
      Un’altra differenza fondamentale è che il piano massonico funziona perché fa leva sulle pulsioni umane peggiori: avidità, odio, invidia, ecc., mentre la resistenza antimassonica punta sull’integrità, la condivisione, l’eroismo, tutte qualità molto rare.

      • Giusto… ma continuo a ritenere che manca una CAPACITA’ di aggregare i disperati, gli onesti, i generosi…che sono la maggioranza, quantunque la natura umana sia quella che è, e nessuno è buono e onesto in assoluto…gli uomini non son santi, ma la loro maggioranza non è neppure delinquenziale. Il denaro può ovviamente moltissimo ma non comprò i Robespierre… se il denaro fosse AUTOMATICAMENTE e SEMPRE capace di comperare TUTTA l’intellighenzia, ci sarebbe da disperarsi in partenza…
        - Ora manca capacità di aggregazione perché manca un pensiero aggregatore…. gli anti-global e gli anti-euro sono in ritardo, quanto ad “analisi teorica del reale”, di almeno mezzo secolo… Se pensi che, da parte marxista, l’ultima analisi dell’imperialismo finanziario fu fatta da Sweezy negli anni ’70… una quarantina d’anni fa! allora puoi capire perché il neo-liberismo ha dilagato incontrastato con i suoi economisti-servi, con la parziale eccezione del keynesismo, che è la ricetta più “umana”, ma pur sempre capitalistica.

        • Sara:

          Apprezzo sempre le conversazioni con te. Francamente, credo invece che la maggior parte si faccia comprare dal denaro eccome. Non il denaro del corruttore che vuole l’appalto, ma quello offerto dal posto di lavoro, quello risparmiato al fast food, quello guadagnato con i titoli di stato, ecc. La maggioranza è manovrata dal denaro e su questo credo non ci sia dubbio. Su questo hanno puntato gli autori del piano, come sui diffusissimi difetti umani di invidia, protagonismo, presunzione, superficialità, stupidità, ecc. Non me lo invento, è proprio scritto nei loro piani. Finché non ci si svincola dall’amore per i soldi, non se ne esce.

  • Sharman*:

    Lasciamo pure perdere la “ideologia mondialista”, rileviamo solo come secondo lo schema mentale di questo articolo “l’ideologia mondialista”sia l’opposto speculare di quella cattolica, cioè il solito vecchio pupazzo “demonio” opposto al pupazzo “dio”, ambedue agitati sui teatrini dai cleri di tutto il mondo. Invece sappiamo bene che la chiesa romana è una delle istituzione più mondialiste, è sempre stata al servizio del Potere e ancora lo è, serve a raccogliere consenso e a convogliarlo nel Sistema di cui fa parte. Quindi lasciamo che il gregge cattolico si dibatta nelle sue stesse contraddizioni dovute alla mancanza di autonomia di giudizio; basterebbe togliersi dalle identificazioni anche solo per un giorno e tante cose sarebbero più chiare.

    Ma per quanto riguarda l’economia:
    non mi hai risposto, anzi non mi ha risposto (visto che ci si rifugia nel “Lei” contrariamente a quanto semplice cortesia di netiquette richieda; io preferirei il semplice“tu”, anche perché fare tre errori in tre lettere mi sembra eccessivo): come fa ad “acquistare i soldi”, quale meccanismo e quale contro valore?

    Né mi ha risposto a che cosa significhi moneta “sopravalutata del 25%” e perché gli interessi più bassi da decenni siano da “usura”.

    E non mi sta nemmeno bene che si faccia una discussione a colpi di link (che non apro per principio), anche io potrei mettere link e libri, ma non è un modo per una civile conversazione, anzi così insieme con il “Lei” il tono della conversazione sarebbe estremamente vaffanculistico, non trovi-i? o trova-a?
    Se qualcuno conosce un argomento parla in prima persona, con poche sintetiche parole. Se no sta superscazzolando con un po’ di latinorum imparato in qualche parrocchietta per impressionare i i creduli.

    Quindi questa altra affermazione “signoraggista”
    “Chi ha il potere di creare moneta LEGALE (cioè obbligatoria) tassa invisibilmente la comunità del potere d’acquisto corrispondente che si arroga” non ha nessun senso se non viene spiegata, e come si potrebbe spiegare una tale impossibile assurdità?
    Proviamo a ragionare: l’unica maniera per cui questa affermazione possa essere vera è che la Banca Centrale spenda i soldi che stampi!!
    Per cui spieghi per favore, in semplici e sintetiche parole, ovvero senza superscazzole orecchiate e adocchiate tra la paccottiglia “signoraggista”, come è il meccanismo per cui tale affermazione sia vera.
    (Luciano,te lo dico da amico, anche se i toni sono duri: stai attento al “signoraggio” al pari del “neomeridionalismo”, tutte cose messe in giro dai soliti centri di disinformazione il cui scopo finale è sempre e solo quello di aumentare il potere economico delle caste politiche tramite aumento di tasse, aumento di spesa pubblica e aumento di controllo sociale. E sopra tutto stai attento a tutto quello che non capisci bene e che non sei in grado di spiegare in cento parole senza rifarti a principii di autorità e sacre scritture)
    Quindi egregio Luciano Lago, Le ripeto la domanda: con quale meccanismo le banche centrali incamerano la totalità del potere d’acquisto espressa dalla moneta che stampano? ( e poi dove la metterebbero mai tutta questa ricchezza, ovviamente extra bilancio, e che a questo punto non si capisce bene sia valuta o beni tangibili?… ma dai )

    P.S. sui sistemi di navigazione anonima sorvoliamo? ok, non è che mi voglia fare i c. degli altri, solo una curiosità a mio avviso rilevante..

    • @Sharman. Siamo d’accordo almeno su di una questione: l’ideologia mondialista e la massoneria sono entrate all’interno della Chiesa e del Vaticano quindo non è la Chiesa attuale a poter rappresentare il contraltare del mondialismo anche perchè, malgrado le sue contraddizioni, si dimostra contigua al potere mondiale delle elites economiche dominanti.
      Veniamo alle questioni economiche: ti suona strano quanto da me affermato, che l’euro, oltre ad essere a tutti gli effetti una moneta straniera che lo Stato italiano deve utilizzare chiedendola a prestito al cartello bancario, trattasi anche di una moneta sopravalutata del 20/25% rispetto al suo valore reale ed il suo tasso di cambio stia strangolando le economie di paesi come Italia, Francia, Spagna? Bada che non lo dico io ma lo sostengono fior fiore di economisti come Jaques Sapir e Serge Latusche in Francia ed altri eminenti premi Nobel per l’economia. Il sistema dell’euro, tranne un iniziale vantaggio sui tassi, è andato sostanzialmente a vantaggio della Germania che ha potuto accumulare un enorme surplus della sua bilancia dei pagamenti a scapito degli altri paesi (Italia, Francia, Spagna in primis). Mi sembra che questo sia ormai un fatto incontrovertibile, possiamo poi discutere di quanti punti sia il suo apprezzamento ma è secondario. Il signoraggio sulla moneta non è una invenzione dei complottisti ma corrisponde fra l’atro ad una voce contabile (diritto di signoraggio) menzionata anche nel bilancio ufficiale della BCE. In sintesi l’emissione monetaria viene effettuata a debito dal cartello bancario (quello che controlla le banche centrali inclusa la BCE) che emette ed assegna una quantità monetaria allo Stato italiano (con l’eccezione delle monete metalliche coniate a parte) che ripaga il cartello con i suoi titoli di credito ad emissione e scadenza fissa sui quali sconta un interesse che lucrano le banche ed a questo si somma lo stesso tasso di interesse emesso dalle banche nel momento della emissione monetaria. questa rappresenta la più grande truffa ai danni dei popoli mai architettata nella Storia ed è stata resa possibile grazie alla privatizzazione della Banca d’Italia nel 92 (voluta da Andreatta e Ciampi) e il conseguente collocamento del debito pubblico sui mercati internazionali (quasi raddoppiato da quel momento dal 60 al 110% del PIL)). Non c’è sufficiente spazio per descrivere nei particolari questo meccanismo ma esiste tutta una documentazione in merito della quale uno dei principali studiosi fu il compianto prof. Auriti il quale teorizzò che la proprietà della moneta debba essere di chi ne crea il valore accettandola, non di chi la emette (proprietà del portatore). Prestare moneta dovrebbe essere prerogativa del proprietario non della BCE nè delle banche centrali. Ogni popolo dovrebbe essere proprietario della propria moneta e la Banca Centrale dovrebbe essere quindi sotto il controllo dello Stato. In proposito vedi quanto realizzato da Orban in Ungheria (nazionalizzazione della Banca centrale) e gli attacchi che riceve per questo da tutti i zelanti servitori del sistema del potere bancario.

    • alex:

      Lei dice di non aprire i links per principio(?),questo però tradotto da Zibordi(Cobraf)farebbe bene a dargli un’occhiata.
      http://www.lanuovaitalia.eu/wordpress/la-moneta-creata-dal-debito-cioe-la-truffa-lantesignano-frederick-soddy/

      • Sara:

        Grazie Alex, l’articolo è buono, peccato che sul sito de La Nuova Italia ce ne siano anche di disgustosi, che negano le scie chimiche, HAARP, le geoingegneria, e sfottono i “complottisti”. Segno che anche La Nuova Italia è costituito o perlomeno infiltrato da gatekeepers. Mi aveva subito insospettito l’attenzione esclusiva alle questioni economiche, e l’enfasi sul “progresso”.

    • leo:

      le domande che poni sono cosí insensate e dimostrano una tale confusione mentale ed una tale ottusaggine che sono sorpreso del fatto che il buon Luciano abbia trovato la pazienza ed anche la briga di risponderti.

  • barbara:

    “In pratica niente di più probabile che assisteremo anche in Italia ad una “primavera” sul tipo di quelle arabe con sbocchi verso governi autoritari e dominati dalla presenza di interessi esterni.” spero proprio che non si riferisca ai forconi, anche perché a giudicare dalla criminalizzazione ed intimidazione subita non direi proprio che abbiano appoggi del tipo Soros e soci. Per questo per me, fanno ben sperare. Semmai è facile ipotizzare che, qualora i forconi prendessero ancora più piede, sia organizzata una controrivoluzione mascherata questa sì da primavera, per ristabilire l’ordine “minacciato”. Non è che adesso non siamo eterodiretti dall’estero per cui semmai quello che temono è di essere spodestati da una ribellione davvero antisistema

  • WBM:

    In Italia la ripresa economica non avverrà mai fin quando saremo amministrati da questi politici ladri e parassiti. Ogni anno lo Stato italiano sostiene una spesa pari a 800 miliardi di euro, ma é possibile che nessuno riesce a indviduare le spese improduttive? O forse il problema é che non le si vuole individuare perché tali spese improduttive servono a mantenere la casta? Personalmente propendo piu’ per la seconda ipotesi, quindi altro che “luce in fondo al tunnel”, questo tunnel é interminabile.

    Tutti concordano sul fatto che l’Italia é in recessione dai primi anni 2000: ma scusate, ma prima si viveva nell’oro?

    É vero che negli anni ottanta il PIL cresceva annualmente ad una media del 4-5%, per poi calare nel decennio successivo, ma é altrettanto vero che questa crescita del PIL ERA ARTIFICIALE: a quell’epoca a crescere in maniera eesponenziale era il debito pubblico, che “drogava” il PIL, cioé in pratica quella crescita economia artificiale era costituita per la quasi totalità da tutto quel denaro che circolava grazie a tutte quelle ruberie e al malaffare che caratterizzarono quel periodo. In sostanza, dunque, siamo in recessione da 34 anni, altro che da 5 anni, negli ultimi 5 anni si é solo aggravata.

    • Alvaro:

      Il debito è ricchezza e gli interessi pagati negli anni ’80 andavano a beneficio di italiani, sia pur mal distribuiti perchè la rendita finanziaria di 200 milioni allora corrispondeva al reddito da lavoro di un operaio.

      • Sara:

        Certo, sarebbe veramente ora di buttare al macero la paura del “debito pubblico”, spauracchio creato ad arte per:
        -fare dei politici “spendaccioni” il capro espiatorio, al posto del vero Potere, quello finanziario;
        -far accettare al popolo bue l’idea che lo stato non può spendere può di quanto incassa con le tasse. Ma se spende 100 e intasca 100, al cittadino cosa resta?
        Il concetto è semplicissimo ma anni di bombardamento mediatico fanno equiparare lo stato a una massaia, che non ha alcun potere di emissione monetaria. Il debito, nella sua realtà, aldilà del diritto fittizio, è solo una scrittura contabile. Lo stesso termine “debito” non avrebbe ragion d’essere, se lo stato si riprendesse il potere di emettere la moneta (come in antichità, prima della fondazione della Banca d’Inghilterra nel 1694).

  • Tindivic:

    Un buon 2014 di cuore a tutti i lettori e alla redazione con la speranza che questo incubo finisca e possa finalmente farsi avanti la giustizia vera per questi criminali. Che il nuovo anno porti loro ciò che meritano

  • Roberto Arvo:

    Ci sarebbe un mucchio di cose da dire, ma alla fine è inutile ripeterle sempre. Non concordo affatto con chi dice :”non ci sarà mai la ripresa economica finché ci sarà questa classe politica ladra”. La verità, a mio avviso, è un’altra. E cioè che non ci sarà ripresa economica finché la classe politica sarà subordinata ad altri poteri che le sono superiori e che sono più o meno sconosciuti alla grande massa. Il fatto che ai politici venga concesso di rubare come mestiere, altri non è che il compenso per la propria subordinazione. Implicitamente al politico in carriera è come se si dicesse:”tu firmi tutto quello che c’è da firmare….poi ruba quello che puoi”. La controprova la si avrebbe se un politico si ribellasse e tentasse realmente di intervenire sulle questioni chiave. Quanto durerebbe? Se Renzi si mettesse a informare sul Mes o sul Trattato di Lisbona in un baleno uscirebbero scandali su di lui che lo costringerebbero a togliere il disturbo….nella migliore delle ipotesi. Ovvio che non farà mai niente di tutto ciò.
    Certo, questi poteri c’erano anche prima, ma ora col progetto europeo e la mondializzazione hanno un’arma formidabile in più.
    Prima si stava meno peggio…per così dire. Anche perché la situazione attuale non è destinata a durare ma a peggiorare drasticamente (vedi futuro modellato dal fiscal compact). Quando iniziai a lavorare nel 1990 mi chiamarono contemporaneamente tre diverse aziende e fui io a scegliere. Questi sono fatti, non chiacchiere. Si rubava si sprecava denaro, si ingrassavano le mafie, ma c’era lavoro. E con la spesa a deficit dello stato si è costruito negli anni il gigantesco (anche se drammaticamente mal distibuito!) risparmio privato degli italiani….Sharman permettendo.

  • WBM:

    @Roberto Arvo

    La ringrazio per aver corretto il mio ragionamento, avrei dovuto specificare questo, che questi politici rubano perché sono incaricati a farlo, e finché lo faranno non ci riprenderemo mai. I poteri forti sovrannazionali di cui Lei parla sono proprio quelli che da tempo stanno dissanguando il popolo italiano.

    @Alvaro
    Quello che ha scritto Lei e il sig. Arvo dopo, sono veri, ma converrete sul fatto che dagli anni ottanta in poi c’é stata una moria di aziende, specie nel settore manifatturiero, che hanno fatto perdere terreno all’Italia, e che sono cominciate a verificarsi le prime diseguaglianze tra chi ha troppo e troppo poco. Insomma, é vero che tutto sommato il lavoro si trovava, ma il tenore di vita non era né migliorato né peggiorato rispetto agli anni 60 e 70.

    • Roberto Arvo:

      Se non sbaglio avevamo più di ottanta marchi dell’auto in Italia. I più assorbiti e fagocitati dai grandi, altri poi falliti ed ora…… solo la Fiat che è più americana che italiana. E’ solo un esempio. Poi sempre se ricordo bene, il crollo verticale del pil dal 2007 ad oggi (7/8 punti) e manifatturiero a meno 25%. I dati sono impressionanti.
      E secondo me come hanno sottolineato altri, il debito non c’entra nulla. Altrimenti dovrebbero spiegare perché il Giappone ha una cifra spaventosa di debito a 10500 miliardi eppure l’economia va, a dispetto dei costi immani di un disastro come quello di Fukushima. Anzi, ritengo che l’entità del debito sia proporzionale al risparmio privato, ma è solo una mia opinione.
      Credo che però, d’ora in avanti si possa dormire su quattro guanciali; ci penserà Renzi a sistemare il nostro paese, scavando la montagna a colpi di miccette….tanto per restare in clima di festa.

      • Sara:

        “ritengo che l’entità del debito sia proporzionale al risparmio privato, ma è solo una mia opinione.”

        Non è una tua opinione, è assolutamente così. Ci sono grafici USA che fanno corrispondere le due grandezze al centesimo.

        • Roberto Arvo:

          Leggo con interesse tutto quello che scrivi. Trovo anche sorprendente ciò che dici sotto, nell’altro post; perché neanche io sono cattolico…..seppur spiritualista a modo mio, però faccio le stesse distinzioni parlando di Chiesa prima e dopo il Concilio. Mi chiedo: ma dove sta il trucco?….è una battuta ovviamente.
          Intanto come ho tempo voglio rileggere con calma le questioni monetarie che esponi in diversi punti. Ma ripeto e sottolineo :non capisco chi vorrebbe diminuire la spesa pubblica …..anche se è giusto volerla riqualificare. Non è forse la dottrina dell’austerity? Non va forse nella direzione del “tanto entra, tanto deve uscire”? E questo non sta forse penalizzando tutta l’area euro? In ogni caso ogni singolo euro sottratto alle spese indebite va reinvestito nell’economia reale, altrimenti non ne usciamo più. Voglio dire:eliminiamo le auto blu? Con i soldi risparmiati abbassiamo qualche tassa e via di questo passo. Altrimenti il solo eliminare qualche spreco affossa di più l’economia….paradossalmente. Grazie dell’attenzione.

  • Sharman*:

    Certo la chiesa romana è sempre stata una istituzione per così dire“mondialista”, o meglio è sempre stata espressione e agenzia dei Poteri forti fin dal suo sorgere come religione di stato con l’Editto di Milano, Costantino, il consiglio di Nicea etc. Svolge il suo ruolo: adesso la vediamo immigrazionista, che cerca di intortare il volgo con l’accoglienza, i profughi, “Gesù era un profugo”… quando invece l’agenda prevedeval’opposto, il colonialismo, cercava di intortare con la missione apostolica, la civiltà da portare,le ingiustizie da redimere…
    E’ una agenzia del Potere che si muove con la tecnica virale inversa, tipica del Potere che voglia accreditarsi. Mentre un virus, (così si dice, non mi intendo di medicina, e non vorrei fare la stessa figura degli ormai troppi economisti improvvisati) porta il suo codice genetico all’interno di una cellula, la chiesa all’opposto si appropria di parte del codice genetico che si sta sviluppando nella società e lo introietta. Un esempio è l’omosessualità: la chiesa romana sta passando dalla posizione di assoluto rifiuto a quella di tolleranza, accettazione, accoglienza e valorizzazione dei diversi orientamenti sessuali. Tra venti anni i preti diranno apertamente che loro sono sempre stati per l’accettazione della omosessualità, che sono tutti figli di dio, e tutti i salmi finiscono in gloria.
    Quando dovevano cavalcare il ribellismo degli anni ’60/’70 “Gesù era un rivoluzionario”, un po’ hippie (papa Roncalli, vaticano II, jesus christ superstar…) In precedenza era “Cristo Re” comandante degli angelici eserciti trionfanti. Prima recitava altri copioni ancora. Senza nessuna personale critica di nessun tipo verso la omosessualità temo che, senza tema del ridicolo, dopo di “profugo” la chiesa romana farà diventare Gesù anche filo-omosessuale o qualche cosa del genere, e va be’: chi ha bisogno di una religione, se la merita; per gli altri c’è la spiritualità.

    Per cose più concrete e cogenti: già vedo che al meno siamo passati dal “comprare denaro” al “prenderlo in prestito”: “a tutti gli effetti una moneta straniera che lo Stato italiano deve utilizzare chiedendola a prestito al cartello bancario”. Non mi sembra una differenza da poco!
    Leggo spesso i tuoi articoli, Luciano, perché mi sembrano ben fatti e precisi, perché non vuoi mettere la stessa attenzione e precisione anche in economia? Ma anche qui le inesattezze abbondano in modo che si fa fatica a rilevarle tutte.

    Per esempio: “ cartello bancario” ??? No, lo Stato chiede soldi in prestito a chiunque sia disponibile a darglieli comprando i titoli di stato, anche le banche, anche la portinaia, milioni di semplici cittadini italiani hanno volontariamente finanziato il debito italiano. Infatti è già stato ricordato che nessuna banca centrale, italiana o europea, compra direttamente titoli di stato italiani dall’81, ben 32 anni! Lo Stato finanzia il suo debito sul libero mercato internazionale con l’unica differenza, sempre decisa dalla Stato, tra mercato primario per gli istituzionali e secondario per i privati. Quindi lo Stato non deve dipendere per forza dalle banche per avere moneta come sembra significare la tua affermazione.
    E in ultima e semplice sintesi se lo Stato riuscisse a starci dentro con le spese nell’enorme quantitativo di denaro che incamera con le tasse senza eccedere, il debito non esisterebbe e non avrebbe nessuna sorta di dipendenza dalle banche, commerciali o centrali che siano, o vero non “dovrebbe chiederla in prestito al cartello bancario” come scrivi tu. Ma questa semplice annotazione è troppo semplice per chi vuole essere “intelligente”. (Se ragionate con la vostra testa ci arrivate in economia molto meglio che leggiucchiando le più atroci “teorie” economiche con cui fare sfoggio di sapienza.)

    Poi, sempre nella stessa frase: “a tutti gli effetti una moneta straniera” ???!!! ma cosa vuol dire sta roba? E’ uno slogan alla “comunista”, sai quelli che pensano quello che pensa il partito, e parlano con gli slogan dei manifesti?
    Ma noi vogliamo fare la stessa fine?
    Esiste, certo, il ben noto fenomeno di economie che girano utilizzando moneta straniera (in italia per es. al tempo dell’invasione americana c’erano le am-lire, un ibrido di moneta straniera) ma è tutta una altra cosa! Esistono paesi che utilizzano in toto o parzialmente monete emesse da paesi stranieri, spesso nei nostri tempi è il dollaro, ma lo è stato anche il marco tedesco. Alcuni emettono mutui basati su valute straniere (per es. Ungheria).
    La Bce è una istituzione sovranazionale non straniera. Ti sembra una differenza trascurabile che il presidente della stessa sia l’italiano Draghi e che sia stato insediato dai poteri europei politici congiunti tra cui i poteri politici italiani? Dirimiamo una altra questione signoraggista: le banche centrali sono, a volte e non sempre,di proprietà privata, ma sono sempre di diritto pubblico. Ciò vuol dire che le decisioni delle banche centrali e l’amministratore delle stesse (il presidente e tutti gli altri dirigenti) non sono espressi dal consiglio di amministrazione ( i proprietari) ma dal normalissimo potere politico. Quindi la Banca Centrale non è, se non formalmente , né privata né straniera perché risponde al potere politico di quelli votati da quelli che mettono le crocette. (Cosa me ne frega a me se ha sede alle Cayman e se è di proprietà di pinco, pallo e pallino se sono io che scelgo il presidente? Il resto è normale mafia bancaria, qualcosa che deve essere ripulito, ok: ma è solo uno degli innumerevoli furti legalizzati, niente di più).

    Che il cambio eurusd possa scendere è quello che ti scrivevo questa estate, e non vuole dire nulla nell’economia della discussione.

    Che il “signoraggio” esista è certo, esiste da quando c’erano le monete in oro. Vai a vedere la genesi della parola: e già questo, che sia nata con il conio in oro, ti dovrebbe far capire come sia una parola colpevolmente abusata per causa della sua intrinseca fascinazione, “signoraggio” suona bene come obiettivo contro cui scagliarci.

    Ma gli utili della Bce sono poca cosa nello schema generale delle cose, non me li fare andare a vedere, o memoria un paio di miliardi circa, in ogni caso molto minori dell’enorme quantità di miliardi stampati dalla banca centrale. Quindi torniamo alla mia domanda: come farebbero i banchieri centrali detentori del diritto di “signoraggio” a impadronirsi di tutto il controvalore della moneta stampata? O si dice che fanno come Totò e Peppino, cioè si stampano i soldi e se li spendono, quindi semplicemente fegano senza tante menate sul “signoraggio”. Oppure si spieghi questo meccanismo, che, ti posso dire con franchezza, esiste solo nella testina di chi non riesce a comprendere il complicato modo di produzione della moneta.

    Le banche commerciali, che non hanno alcun diritto di “signoraggio”, lucrano indebitamente sulla differenza di tassi tra i soldi che prendono in prestito dalla banca centrale e quelli che riscuotono dai titoli di stato. Bella porcheria, siamo tutti d’accordo, ma non ci entra nulla con il “signoraggio”: potrei farlo anche io: tu mi presti all’1% e io compro al 4%.

    La riserva frazionaria serve ad espandere la massa monetaria da M0 a M1 etc. Cioè serve a far sì che la emissione della moneta non sia a solo appannaggio della banca centrale, comandata dal potere politico, in questo modo la maggior parte della moneta che circola è emessa da banche private. Ed è questo ciò che vogliono colpire con la disinformazione del “signoraggio” e i riflessi statalisti-comunisti del volgo. Vogliono centralizzare l’emissione di moneta! Devono quindi creare i presupposti emotivi-popolari affinché sia il popolo a chiederla.
    Il vero obiettivo è la così detta riserva frazionaria.

    (Adesso la chiudo qui anche se ci sarebbe altro da dire e da rispondere, poi se si riesce a parlarne con calma, e interesse per la realtà delle cose, si continua molto volentieri da parte mai)

    Buon ’14 !!!!!!

    • Sara:

      Sulla Chiesa cattolica: se proprio vuoi criticarla, non parlare di quella successiva agli anni ’50: il Concilio Vaticano II ha radicalmente modificato la tradizionale dottrina cattolica in senso modernista e filo-sionista, tanto che molti tradizionalisti sono anche sedevacantisti, non riconoscendo gli ultimi papi come tali. Questo per correttezza, visto che nemmeno io sono cattolica.
      Poi permettimi di darti alcuni spunti per capire come stanno davvero le cose. Se vorrai approfondire o meno dipenderà da te, ma almeno non pretendere che ti si snoccioli in qualche commento tutto il funzionamento della creazione monetaria.
      Ti cito:
      “Quindi lo Stato non deve dipendere per forza dalle banche per avere moneta come sembra significare la tua affermazione.”
      Falso: chi emette il denaro in prima istanza? Cosa c’è scritto sulle banconote? “Repubblica Italiana” o forse “BCE”? Il concetto stesso di Stato che deve andare a mendicare è un assurdo, creato ovviamente dalle banche a partire dal ’600, per sottrarre il potere sovrano ai regnanti europei.

      “se lo Stato riuscisse a starci dentro con le spese nell’enorme quantitativo di denaro che incamera con le tasse senza eccedere, il debito non esisterebbe e non avrebbe nessuna sorta di dipendenza dalle banche.”
      Falso: vedi spiegazioni sopra. Lo stato non emette moneta, e quella che prende a prestito dai cittadini non è stata emessa dai cittadini. Semplice, no?

      “L’Euro è a tutti gli effetti una moneta straniera”: verissimo. Non essendo emesso dallo Stato italiano, né da alcuno stato europeo, ma dalla BCE, è assolutamente straniera. La moneta nazionale è quella che viene emessa e regolata dallo Stato, mentre l’Euro non è né emesso né regolato da alcuno Stato.

      “le decisioni delle banche centrali e l’amministratore delle stesse (il presidente e tutti gli altri dirigenti) non sono espressi dal consiglio di amministrazione ( i proprietari) ma dal normalissimo potere politico.”
      Falso: le banche centrali sono indipendenti dal potere politico, come chiaramente stabilito nei vari statuti e trattati; in realtà, sono le detentrici del vero potere politico. Il parlamento o il governo italiano, né il parlamento europeo, hanno alcun potere di regolazione della BCE.

      “Cosa me ne frega a me se ha sede alle Cayman e se è di proprietà di pinco, pallo e pallino”
      La sciocchezza di tale affermazione si commenta da sola.

      “Che il “signoraggio” esista è certo, esiste da quando c’erano le monete in oro.”
      Prima del 1694, le monete d’oro e d’argento erano generalmente emesse dai sovrani, dai feudatari maggiori, e da alcuni enti ecclesiastici, i quali non dovevano restituirlo ad alcuna banca. Il termine non va virgolettato perché è un termine economico vero e proprio, non un’invenzione dei “signoraggisti”.

      “come farebbero i banchieri centrali detentori del diritto di “signoraggio” a impadronirsi di tutto il controvalore della moneta stampata?”
      Come spiega il compianto economista Nando Ioppolo, la moneta prestata viene fraudolentemente contabilizzata a debito -guarda caso pratica contabile unica nel suo genere. Inoltre, nella realtà dei fatti il capitale non viene mai ripagato, gli stati pagano alle banche solo gli interessi. Il credito del capitale viene usato come arma ricattatoria, come sempre fatto anche dal FMI in tutto il mondo.

      “La riserva frazionaria serve ad espandere la massa monetaria da M0 a M1 etc. Cioè serve a far sì che la emissione della moneta non sia a solo appannaggio della banca centrale, comandata dal potere politico”
      Falso: come detto sopra, la banca centrale non è affatto controllata dal potere politico. E la riserva frazionaria, fin dalla sua nascita nel tardo medioevo, è semplicemente un sistema fraudolento per prestare denaro che non si ha e chiederlo di ritorno con gli interessi. L’unico ente che dovrebbe essere autorizzato a creare denaro dal nulla e ad immetterlo in circolazione NON a debito e SENZA interessi, è lo Stato, perché lo Stato non è un ente privato e quindi se ben organizzato garantisce un certo interesse pubblico. Non mi sembra così complicato da capire.

      Se vuoi accontentarti delle nozioni false acquisite all’università, Bocconi compresa, fai pure, ma non dare lezioni agli altri. Se ti vuoi informare, hai molti economisti seri da cui apprendere. Se insisti, potrebbe sorgere qualche dubbio sulla tua buona fede. Da parte mia, il discorso finisce qui.

  • @ Sharman- La produzione della moneta è un grandissimo arcano, pari a quello che Marx aveva individuato nella produzione del valore. Ma lui s’era scribbiato per decifrare il suo arcano, noi, con molto ritardo, il nostro. – Quanto a me, resto fedele a un fondamentale insegnamento di Marx: nelle società capitaliste i governi sono espressione del Comitato d’Affari della borghesia, realtà tuttora lapalissiana, aggiornando la terminologia…. Dunque il dire che non i privati, ma lo Stato, o organismi sovranazionali, hanno in ultima analisi la direzione istituzionale delle Banche Centrali NON mi disvela l’arcano…. guarda caso Draghi viene dalla Goldman!… il dire che il debito pubblico non esisterebbe se lo Stato spendesse correttamente gli introiti fiscali NON mi chiarisce perché tutti gli Stati siano in debito… il dire che l’aggio delle banche centrali è minima cosa rispetto alla quantità di moneta che erogarono NON mi risolve teoreticamente il signoraggio… ecc..

  • SDEI:

    @SARA,

    devo farti i miei COMPLIMENTI, in maniera chiara ed esaustiva hai spiegato in modo SEMPLICE & COMPRENSIBILE il meccanismo perverso della più GRANDE TRUFFA;

    hai ragione anche quando sottolinei che un LETTORE/LETTRICE dotato di una “normale” intelligenza & cultura scrive di NON capire, allora è un “tonto” oppure è……..!!!

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE

    SDEI/Sergio

    • Sharman*:

      Ossequi ai soliti genii dell’innaffiatoio che amano aparlare delle persone non sapendo discutere degli argomenti.
      Sentimao quindi un genio come te, SDEI, visto che per te io sono tonto, che comicia col dare una definizione di “signoraggio”, di come funzioni e di quali quantitativi di furto è responsabile.
      Dato l’intelligenza non ti dovrebbe essere difficile. Forza, e Namasté!!

  • Sharman*:

    prova 2 – perché alcuni commenti non entrano… c’entra il copia incolla? come si inserisce a questo non si capisco perché non riesco a inserire un altro. Mi dice di riempire i campi….

  • Sharman*:

    Ridicolo che qualche commento me lo accetti e altri no.. dov’è l’inghippo? complotto signoraggista??? ahahahah!!!
    (scusate non vi voglio spammare il forum, cancellateli questi post di prova, è che ci tenevo a rispondere ad alcuni utenti)
    Vediamo se questo entra…

  • Sharman*:

    X Alex. Mi riferisco agli anni ’70/’80/’90 , e in generale a quando i tassi di inflazione e di interesse sono molto maggiori di adesso. L’inflazione in italia fu massima a metà degli anni ’70, più del 20%, e i tassi di interesse raggiunsero il massimo del 19% esattamente nel 1981. Qui puoi vedere una tabella dei due valori di inflazione e tasso di interesse negli ultimi 50 anni ( tolgo il link, forse è ciò che impedisce l’inserzione di questo commento)

    Ora sia ben chiaro che non voglio significare una relazione lineare e direttamente consequenziale tra monetizzazione del debito da un lato (stampare moneta per acquistare titoli di stato) e inflazione e tassi di interesse dall’altro. Le cose sono un po’ più complesse, come tutti possono capire. I rapporti economici sono ovviamente multidimensionali e non lineari come in “da A consegue B”. La monetizzazione del debito è sicuramente una concausa, diciamo una concausa contestuale:dà la possibilità allo Stato di spendere stampando moneta, ma in ultima analisi anche in questo caso se lo Stato limitasse le spese non avrebbe bisogno né di indebitarsi sul libero mercato né di stampare moneta.
    Lo stato potrebbe finanziarsi, e a mio avviso dovrebbe, tramite riscossione delle imposte e la stampa di moneta, limitando costituzionalmente ambedue i cespiti. Dovrebbe invece abolire la pratica, immorale, del debito pubblico, con chiunque venga contratto.

    X Alvaro.
    “Il debito è ricchezza e gli interessi pagati negli anni ’80 andavano a beneficio di italiani “, ma quegli interessi erano pagati dalle tasse di altri italiani.
    Quindi la “ricchezza” degli uni è la “povertà” degli altri.

    Il debito pubblico è una forma di usura parassitaria che permette una rendita abbastanza sicura ai “capitalisti”, principalmente banche, assicurazioni, a scapito dei “lavoratori”. A lato della corrente “signoraggista” si è sviluppata la corrente MMT, che diffonde cose del genere. Ma basta ragionare: se ci prestiamo soldi l’un l’altro la ricchezza totale del sistema non cambia, si trasferisce. E nella fattispecie si trasferisce sotto forma di interessi verso chi ha capitali da prestare allo stato. Sono rendite parassitarie della peggior specie: prestare alla propria collettività con la garanzia del prelievo forzoso tramite le imposte.

    X Giannetto. Certo. A quei livelli la differenza tra pubblico e privato è minima, la piramide si restringe. Sono i “signoraggisti” a puntare il ditino contro la “proprietà privata” della banca centrale come se avessero scoperto chi sa che cosa. Invece le banche centrali sono e sono state pubbliche, private, miste e altro ancora, e non è mai cambiato nulla, proprio perché a quei livelli sono solo formalità. Come giustamente osservi Draghi ha lavorato in Goldman, così come ha insegnato in università, ha lavorato al Tesoro, è stato nel consiglio di amministrazione di aziende, di banche, è stato governatore della banca di italia e adesso della Bce. E sai che è sempre in predicato di diventare presidente del consiglio in italia (se le cose dovessero andare male lui è l’uomo, e lascerebbe anche un posto ambito da molti) o presidente della repubblica ( in alto godrebbero del ticket Renzi primo ministro-Draghi presdelarep). Uomo pubblico o privato? Labile distinzione…
    Perchè tutti gli stati sono in debito? Mi viene voglia di dire perché noi glielo permettiamo… E teniamo bene in mente che nessun debito pubblico degli attuali paesi occidentali verrà mai ripagato, né è mai stato fatto per esserlo. Teniamo bene in mente che il debito pubblico è fatto per essere servito (pagare gli interessi) non per essere ripagato, nessun politico ha mai seriamente pensato di ripagare il debito pubblico, sia italiano, sia americano, tedesco, francese… (Forse solo in piccoli paesi ricchi come la Svizzera o la Norvegia, ba’…)
    Ma guardiamo bene, fondamentalmente ci sono tre motivi per il debito pubblico.
    - Permettere ai governi di spendere più di quanto incassino per comprare il consenso del popolo, scaricando gli oneri sui governi e sulle generazioni future.
    - Permettere una rendita parassitaria garantita ai grandi capitali, in pratica si è traslato l’antico diritto delle aristocrazie di tassare il popolo
    - Permettere il ricatto finanziario dei grandi capitali sui governi: o il governo fa certe politiche o i grandi capitali non finanziano il debito pubblico (in pratica, come abbiamo detto prima, è un gioco delle parti, ma serve per fare i titoli sui giornali – lo spread, lo spread! – e fare comunque enormi pressioni sui governi non amici)
    Non ho ben capito cosa intendi per risolvere teoreticamente il signoraggio, non c’è niente da risolvere finché non si capisce che cosa intendono con la parola “signoraggio”, a meno tu non intenda il valore convenzionale e fiduciario intrinseco alla moneta: non lo si può risolvere, se ci pensi bene vedi che è così per qualsiasi moneta, anche per l’oro. C’è il grande problema di gestire la politica monetaria, mentre il signoraggio propriamente parlando è la “cresta” che si faceva il “signore” che coniava moneta in oro .
    L’importante è non dare definizioni senza contatto con la realtà come “Chi ha il potere di creare moneta LEGALE (cioè obbligatoria) tassa invisibilmente la comunità del potere d’acquisto corrispondente che si arroga”.
    Se questa è la definizione di “signoraggio” siamo nel ridicolo. E’ come dire che se stampano 100 guadagnano 100, come Totò e Peppino..
    Se invece Luciano, che spero non si sia offeso, volesse dare una definizione più comprensibile di che cosa intendono per “signoraggio”, e con quale meccanismo e in quale quantità si attui questo meccanismo, forse faremmo un po’ di chiarezza. Non è un arcano la creazione della moneta, Giannetto, te lo fanno diventare un arcano a furia di mettere in giro confuse e tendeziose teorie che rimbalzano sui siti web.

  • SDEI:

    @SHARMAN,

    la frase che Io ho usato in generale NON era certo rivolta a Te in particolare, che sei un assiduo e capace LETTORE/COMMENTATORE su SL;

    però NON confondere la CULTURA con l’ INTELLIGENZA, esse SONO due VALORI molto diversi che ognuno di NOI possiede in diversa misura,

    fatta questa premessa posso SOLO invitarti a selezionare su SL alla parola “cerca”, tutte le decine di articoli che in questi anni SONO stati postati sul SIGNORAGGIO,

    personalmente li ho letti con molto interesse e penso di aver capito che è UNO degli strumenti più efficaci USATI dal POTERE GLOBALE, per “impoverirci” e poi “schiavizzarci” nei secoli passati e a venire,

    quindi NON credo di doverti “spiegare” nulla in proposito anzi visto che sei SEMPRE ben documentato spiegami Tu se i 10 paesi UE che NON hanno aderito all’ EURO, in particolare l’ INGHILTERRA paese fondatore, stanno economicamente meglio o peggio,

    Te lo chiedo senza ironia alcuna PERCHE’ ho fatto questa domanda a diversi “economisti” tra cui un “bocconiano”, e nessuno mi ha risposto adeguatamente !!!

    GRAZIE
    a ri-leggerTi

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE

    SDEI

    • Sharman*:

      Carissimo SDEI, io non voglio confondere né cultura, né intelligenza, né niente altro, ma anche voi, “benedetti ragazzi”, perché fate tutta questa confusione? Io lo so che non fate apposta, ma guarda per esempio cosa hai appena scritto: stai confondendo “signoraggio” con “euro” !!!

      Ora se vogliamo parlare di euro è una cosa, se vogliamo parlare di signoraggio è evidentemente un’altra, a meno che secondo te, o voi, il signoraggio sia un fenomeno legato solo e soltanto all’euro( !!! ), e qui veramente saremmo nella confusione più totale….

    • Sharman*:

      Tra l’altro se vuoi sapere la mia opinione sull’euro, e su perché non funzioni né possa intrinsecamente funzionare, e io sono uno dei pochi che era contro l’euro fin negli anni ’90, te la scrivo molto volentieri, o più tardi o domani. E te la scrivo in poco e semplici parole, più o meno.., che tutti possono capire e che eventualmente, chiedendo o controbattendo, si possono espandere. Ciao!!

  • Sharman*:

    sti cazzi…. non accatta il link…. e come si fa a parlare di economia senza dati? così alla vanvera? bah….

  • Emanuele Guerra:

    Questo sixtema e’ contro la vita.

  • SDEI:

    @SHARMAN,

    lo so che il SIGNORAGGIO e l’ EURO sono due temi in parte diversi, allora se mi SONO espresso male Ti ripeto la DOMANDA sugli STATI che sono oggi NO-EURO !!! GRAZIE

    HASTA SIEMPRE

    SDEI

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