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Questa è una notizia veramente ferale. Il paese delle molte culture e della libertà di religione si mette nelle mani dell’Arabia Saudita la nazione del terrore. La motivazione di facciata è quello di far fronte al terrorismo indotto, l’obiettivo finale è invece quello di marcare e distruggere la Siria.

 Boutros Hussein e Lee Jay Walker, Modern Tokyo Times, 3 gennaio 2014

 

suleiman-saudiIl presidente del Libano Michel Suleiman ha fatto l’annuncio sconvolgente di aver concluso un patto faustiano con l’Arabia Saudita. Naturalmente, dato che l’Arabia Saudita dipende totalmente dalla tecnologia occidentale, la Francia avrà molti contratti militari. Pertanto, le due nazioni che  destabilizzano il Levante sostenendo una serie di forze terroristiche in Siria, saranno ricompensate da Suleiman. La Francia è in un periodo di grave schizofrenia, perché da un lato è responsabile della destabilizzazione di Libia e Siria insieme alle potenze del Golfo e alla NATO. Infatti, in Libia è chiaro che la Francia ha giocato un ruolo fondamentale nel rovesciare Gheddafi, tramite la guerra mediatica a sostegno di varie milizie e gruppi terroristici, agenti segreti, bombardamenti aerei, fornitura di materiale militare e altri aspetti importanti. L’effetto a catena delle azioni delle potenze del Golfo e della NATO è l’enorme instabilità in Libia da cui partono armi, terroristi e mercenari diretti nel Levante e in altre aree. Tuttavia, dall’altra parte la Francia è intervenuta rapidamente in Mali e ora cerca di stabilizzare la Repubblica Centrafricana. Naturalmente, parte della schizofrenia, come della politica della Francia possono essere viste in Mali. Dopo tutto, il crollo di Gheddafi ha permesso ai jihadisti internazionali di sfruttare al meglio la situazione, anche destabilizzando il Mali. Nonostante ciò, la Francia, a differenza di altre nazioni destabilizzatrici, per esempio USA, Qatar, Arabia Saudita, Turchia e Regno Unito, almeno si assume le proprie gravi responsabilità in Mali e ora nella Repubblica Centrafricana.


Nonostante tutto, è strano che la Francia fermamente laica sia in combutta con l’Arabia Saudita i cui petrodollari del Golfo cercano di schiacciare la laicità, la libertà religiosa e l’emancipazione delle donne. Non solo, l’Arabia Saudita è la nazione più dispotica di questo pianeta perché almeno nella Corea democratica le donne hanno un milione di volte più libertà rispetto “alla terra delle ombre”. Inoltre, indipendentemente dalla Corea democratica, è evidente il settarismo, il terrorismo e la diffusione della pericolosa visione del mondo taqfirista dell’Arabia Saudita e degli altri Paesi feudali del Golfo. In altre parole, la Corea democratica è costretta nel Nordest asiatico, ma i petrodollari del Golfo diffondono un’ideologia pericolosa in tutti i continenti del mondo. In Libano, i leader dei movimenti politici sciiti e cristiani sanno che la vera minaccia proviene dal Golfo e dalle potenze occidentali che destabilizzano la Siria e il Levante. Allo stesso modo, è evidente il ruolo della NATO in Turchia nel permettere ad al-Qaida e a una serie di forze terroristiche di utilizzare le zone di confine con la Siria. Infatti, il governo Erdogan in Turchia voleva un’azione militare contro la Siria, proprio come Francia, Qatar, Arabia Saudita e Regno Unito. Pertanto, che Suleiman annunci un accordo da 3 miliardi dollari con l’Arabia Saudita è scioccante, poiché questa nazione è dietro il settarismo e il terrorismo in Siria, insieme ad altri Paesi del Golfo e alle potenze occidentali.
La concessione di 3 miliardi di dollari USA all’esercito del Libano dall’Arabia Saudita, che premierà anche la Francia, è un mega-patto faustiano. Cristiani e sciiti rappresentano la maggioranza della popolazione del Libano, se i due gruppi religiosi vengono calcolati insieme. Eppure, in Arabia Saudita non è consentita una sola chiesa cristiana e gli apostati verso il cristianesimo affrontano la morte. Allo stesso modo, la comunità sciita in Arabia Saudita è oppressa ed enormemente emarginata. Nonostante ciò, Suleiman sembra ignorare che Arabia Saudita e Qatar sono i maggiori sostenitori delle forze settarie e terroristiche in Siria. Ciò significa che Suleiman passa alle stesse nazioni che diffondono instabilità nel Levante, provocando un maggiore settarismo in Libano. Suleiman dice: “Il re del fraterno regno di Arabia Saudita offre questo generoso ed apprezzato aiuto di 3 miliardi di dollari all’esercito libanese, per rafforzarne le capacità.” La BBC riferisce “Il presidente francese Francois Hollande ha detto che il suo Paese avrebbe “incontrato” tutte le richieste di armamenti dal Libano, durante una visita in Arabia Saudita volta a rafforzare i legami commerciali con il regno“. “Sono in contatto con il presidente Suleiman… Se le richieste ci vengono fatte, le accoglieremo“. Tale “fraterno regno di Arabia Saudita” attualmente sponsorizza, assieme a Qatar e  Turchia, le forze che perseguitano le minoranze religiose in Siria. In altre parole, l’Arabia Saudita, che non tollera una sola chiesa cristiana, sostiene le forze settarie taqfiriste che perseguitano i cristiani e distruggono le chiese. Naturalmente, in linea alla natura della militanza salafita e taqfirita, che persiste in Arabia Saudita, anche alawiti e sciiti affrontano gravi persecuzioni in Siria, finanziate dai sauditi e dal Qatar.
In un altro articolo di Modern Tokyo Times si diceva: “Le potenze del Golfo e occidentali sacrificarono facilmente i cristiani dell’Iraq e chiaramente queste stesse potenze non si preoccupano  delle minoranze alawita, cristiana e sciita in Siria che subiscono la persecuzione e i massacri quotidiani dai taqfiristi. Quindi spetta al generale Michel Aoun e al Movimento patriottico libero (MPL) mantenere i rapporti con Hezbollah. L’MPL è sostenuto principalmente dai cristiani, mentre Hezbollah è una potente forza della comunità sciita. Se MPL ed Hezbollah saranno ingannati da forze esterne che cercano di provocare divisioni, le due comunità verranno trascinate per molto tempo nelle sabbie mobili in tutto il Levante volute dalle potenze del Golfo. In Siria gli islamisti taqfiristi e una pletora di gruppi terroristici settari decapitano le minoranze, uccidono brutalmente soldati siriani prigionieri e commettono atrocità contro i civili per motivi religiosi e politici, e lanciano autobombe in tutta la nazione. Hezbollah, invece, combatte a fianco delle Forze armate siriane in Siria, prescindendo se i soldati sono alawiti, cristiani, sciiti o sunniti. Questo non sorprende perché Hezbollah sostiene la causa palestinese ed è evidente che la maggioranza dei palestinesi è sunnita. Pertanto, la massiccia propaganda contro Hezbollah è facilmente smontabile poiché questo movimento resiste ai sogni egemonici delle grandi potenze occidentali, delle nazioni del Golfo e dello Stato di Israele“.
Suleiman quindi cerca d’”ingannare” il popolo del Libano firmando un accordo faustiano con le forze gemelle che perseguono la scomparsa del ricco mosaico del Levante.

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4 Commenti a “Il Libano sigla un patto faustiano con l’Arabia Saudita e la Francia”

  • Geo:

    Sarebbe interessante sapere cosa ne pensi Hezbollah, che sostiene Suleiman (sciita).
    Dubito che una tale decisione non possa avere avuto l’avallo dei cristiani e degli sciiti, quindi, prima di tirare facili conclusioni, direi di attendere gli sviluppi futuri.
    Questo accordo è stato preceduto dalla morte in carcere di uno dei dirigenti più alti di Al Qaeda, Majed, che attentava contro sciiti e cristiani, arrestato il 1° gennaio in Libano e morto dopo pochissimi giorni, ufficialmente, per insufficienza renale (stesso male imputato a Bin Laden, sarà lo stile di vita?).
    Avrebbe potuto rivelare chissà quali collegamenti, ma, forse, il suo silenzio potrebbe essere costato 3 miliardi di dollari, una cifra ottima per il Libano, ma una bazzecola per i Saud.
    Un’ipotesi, solo una mera ipotesi in più da valutare.
    Intanto sta partendo una commissione ministeriale iraniana per indagare sulla morte di Majed, nessuno ha protestato in Libano per questa “intrusione” iraniana.

  • osservatore:

    Ma allora al-Qaida ed altri gruppi terroristici,servono all’occidente per destabilizzare il Medio Oriente?

  • Geo:

    Scusate rettifico, Suleiman non è sciita, ma cristiano maronita di Aoun, il principale alleato di Hezbollah.

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