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Befera_AttilioR400

Alzi la mano chi pensa di riuscire a cambiare il sistema restando all’interno delle regole che il sistema stesso si è dato (per proteggersi). Come scrivevo in questa nota, nonostante ci abbiano fatto credere di essere in una democrazia, e nel migliore dei mondi possibili, dove le cose sono, se non perfette, perlomeno quanto di meglio ci possa essere, mi sembra evidente che il sistema sia fatto ad arte per non permettere alcun cambiamento. Quando con una nota (questa: “Elogio del bel gesto“) ho dimostrato di apprezzare un ragazzo coraggioso (e intelligente e preparato, fra l‘altro, come si vede qui) che ha avuto l’ardire di staccare una bandiera europea, sono stato prontamente ripreso da un difensore ad oltranza del regime che ha parlato di legalità, che non si può andare contro le leggi, che i poliziotti fanno il lor dovere, e bla, bla, bla. E tutto questo, oltre a darmi il voltastomaco, mi ha fatto vedere come ci sia ancora chi mette da una stessa parte legale, morale, etico, contrapposto a illegale, immorale, non etico. Dimenticando che ci sono molte cose legali (uccidere un bambino nella pancia della mamma? Uccidere un afgano con la scusa che siamo in una missione di pace?) che con la moralità non hanno niente a che vedere.

forconi

La discesa in piazza delle persone del 9 dicembre, molto apprezzabile, non sembra però sortire quell’effetto che alcuni auspicavano. Anche lì, poca preparazione, poco coordinamento, programmi confusi, obiettivi poco chiari, e tutto sommato, poca copertura mediatica e pochissima adesione. Bravi lo stesso, non critico per nulla, anzi.

Per sconfiggere un nemico bisogna conoscere i suoi punti deboli: non bastano le buone idee o la bontà di un ideale. Bisogna sapere ciò a cui l’avvesario tiene veramente, quai sono i colpi che accusa, altrimenti si fa tanta fatica per niente. e questa casta ladra, corrotta, incapace, di cosa vive, se non del nostro denaro? Del denaro che ci sottrae quotidianamente, a ritmi sempre più alti, con motivazioni sempre più ingiustificate, sempre più odiose? Da soli non saprebbero fare nulla: hanno bisogno di noi, del nostro lavoro, della nostra sottomissione. E perchè proprio dei nostri soldi? Ma perchè dalle grandi corporations non prelevano nulla, come detto in questa nota, dove si spiega molto bene che, grazie alle leggi fatte dalla stessa casta, le multinazionali non pagano pressochè nulla di tasse, in maniera perfettamente legale.

Grande lezione di Nando Ioppolo

E allora dobbiamo escogitare qualcosa che li affami. Qualcosa che ponga fine a questa depredazione delle nostre vite, del nostro tempo, delle nostre risorse, in ultima analisi della nostra libertà di vivere in pace come ci pare. E se qualcuno avesse ancora dubbi che le tasse sono giuste, sono dovute, o, come diceva Padoa-Schioppa (pace all’anima sua) “le tasse sono bellissime“, pensi che in realtà le tasse servono per pagare gli interessi sul debito e gli oneri finanziari dello stato, che negli ultimi 20 anni il bilancio dello stato sarebbe stato sempre in positivo, se non fosse stato per tali oneri, e che uno stato che non avesse delegato a privati la produzione del denaro non schiavizzerebbe i suoi cittadini sotto il giogo di un debito eterno. Vi pare che stia esagerando? Nando Ioppolo, in questa videointervista, faceva notare che, secondo dati Istat, la somma di Iinteressi sul debito e oneri finanziari per il 2009 ammontava a 230 miliardi di Euro. 

Quando imprenditori, liberi professionisti, sono costretti a pagare per redditi che non hanno fatto, solo perchè Befera & C. si inventano “redditi presunti“, e questi si indebitano sempre di più per non perdere tutto, case, capannoni, attività, magari ereditate dai propri genitori o dai propri nonni, e si vedono sottrarre tutto solo perchè i falchi dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia si arrogano il diritto di decidere quanto uno deve guadagnare, ritenete che si sia ancora in democrazia? Quando lo Stato, da una parte committente di lavori, non paga i fornitori, ma pretende che questi paghino l’IVA anche se non hanno incassato nulla delle fatture emesse, e costringe questi nelle mani degli strozzini banche a fare factoring del loro credito, e poi, se questi non pagano contributi, gli blocca l’attività o gli pignora i beni con Equitalia, ritenete di avere ancora un dovere nei confronti di questo stato? E se mi imponi, in virtù della legge sulla privacy, a tenere aggiornato l’archivio dei fornitori e dei clienti, perchè quando si fa un passaggio di proprietà di un’auto, per un semplice aggiornamento su una linea di un archivio mi chiedi 400 €? Quando lo stato impone cifre assurde solo per esporre un cartello, o per un cambio di destinazione di un capannone, o per un passaggio di proprietà, non sta contravvenendo al primo principio di ogni imposta sui redditi, e cioè che il presupposto dell’imposta deve essere un reddito? Ma se il reddito non ce l’ho, perchè sto aprendo una attività, perchè mi tassi ancora prima che cominci? 

evasore

Ecco perchè ci fanno così tanta campagna contro l’evasore: perchè vogliono identificare questa cosa come una cosa degna del peggior essere umano, spregevole, antisociale, pericoloso. Pericoloso sì, ma per loro.

Perchè questa è l’unica cosa di cui hanno veramente paura: che smettiamo, come gregge belante, di correre a pagare ogni volta che qualche funzionario ci scrive o qualche nuova leggina ci impone una nuova tassa. Perchè noi samo in tanti, ma proprio tanti, e loro pochi, ma proprio pochi. E proprio perchè sono in pochi, come le organizzazioni criminali, hanno bisogno di fiancheggiatori, affiliati, salariati, caporali, che mantengono il controllo sul territorio per loro in cambio di qualche garanzia: uno stipendio, una pensione a fine carriera, l’assunzione del figlio, un permesso di edificabilità concesso con maggior velocità, cosucce di questo genere.

Loris Mazzorato

A tutti questi io chiedo: non vendete la vostra anima per una sicurezza passeggera efimera, non vendete la vostra primogenitura per un piatto di lenticchie. A forza di mandar giù bocconi amari, che non siete in grado di digerire, potrebbe venirvi l’ulcera, o anche di peggio. Esempi nobili ce ne sono: ad esempio un sindaco che decide di pagare i fornitori, con i soldi propri del comune, e per non essersi sottomesso alla casta (patto di stabilità) si vede decurtare il suo stipendio per un anno intero.

A tutti noi che non siamo nè casta nè fiancheggiatori io dico: non so se invitare alla rivolta fiscale. Non so se fare apologia di reato. Non voglio arrivare a tanto. Ma probabilmente non ce n’è bisogno: nel giro di poco ci avranno privati di tutto, e allora non avremo, materiamente, nulla con cui pagare. A quel punto sarà forse troppo tardi.

97 Commenti a “Rivoluzione fiscale: ultima spiaggia?”

  • William:

    Bene bene , voglio proprio vedere come si sviluppa questo dibattito , perchè, come ho avuto modo di dire in alcuni commenti recenti , un conto è digitare su una tastiera : “non pagate le tasse , rifiutatevi” ( giustissimo , peraltro ) , un altro è metterlo in pratica , e per metterlo in pratica intendo organizzare un’azione compatta e simultanea di TUTTI i contribuenti , perchè se lo fanno 4 gatti che pensano di essere novelli Robin Hood senza dubbio saranno destinati ad ingrossare le file alla caritas o i più disperati le liste dei suicidi.
    E ‘probabile che si finisca come descritto a fine articolo , cioè non si pagheranno più tasse per mancanza di materia prima ( i soldi per pagarle ) , anche se, conoscendo come ragiona la “bestia”, verremo condotti ad un livellamento sulla soglia della semipovertà in modo da concederci quel poco che ci permetta di alimentare l’ingranaggio consumistico così che le tasse ce le toglieranno direttamente alla fonte come pizzo sulle porcherie che saremo contenti di comprare.
    Al momento non vedo altra soluzione che quella di rompere lo schema consumando il meno possibile e boicottando il sistema.

    • bravo! non so la tua età e dunque se sei “vecchio” abbastanza per ricordarti il ridicolo appello leghista alla rivolta fiscale contro l’ISI (precursora dell’ ICI), e di come la andò a finire. Anche lì mancava la materia prima per roba del genere, ossia il popppolo. In questo paese la borghesia, soprattutto la piccolo-media, non solo non ha mai fatto una rivoluzione (al massimo s’è accodata a quelle d’Oltralpe) ma neppure ha mai espresso un partito politico suo. Ieri un mio amico mi diceva che la rivoluzione scoppierà quando metteranno gli extracomunitari nelle case sfitte. Ma dubito che non la scoppi neppure in quel caso.

    • Ottima osservazione William. E, come dice bene Massimo Mazzucco (vedi la sua conferenza a Vittorio Veneto: http://www.ingannati.it/2013/12/22/mazzuccoa-vittorio-veneto-una-brava-persona-al-servizio-della-verita/) se noi del web diventiamo uno “sfogatoio”, e la gente si “soddisfa” così, siamo anche utili e funzionali al sistema: una semplice valvola di sfogo ad una protesta che altrimenti sarebbe violenta.

      Ma non i sono solo le due alternative che tu poni. Ce n’è una terza, che è quella che perseguo, e che contribuisco (nel mio piccolo) a costruire: creare una coscienza pubblica così diffusa e così estesa che, alla fine sarà naturale e normale per tutti fare certe scelte, prendere certe strade.

      Nel caso concreto: se ti aspetti che quelli che leggono questo articolo da domani mattina non paghino più le tasse, beh, allora sarai deluso. Ma non era il mio scopo. Il mio scopo è contribuire a svelare gli inganni, come quello delle tasse, e del “cttivo evasore” nemico pubblico numero 1, in modo che se anche uno che avrà letto l’articolo dopo averlo letto quando vedrà la pubblictà che dipinge l’evasore come un parassita non si farà infinocchiare, avrò raggiunto il mio scopo.

      Si cresce. Un po’ alla volta, tutti insieme, senza impazienza.

    • A proposito, riguardo a questo: “Al momento non vedo altra soluzione che quella di rompere lo schema consumando il meno possibile e boicottando il sistema.”, concordo al 100% (ma c’è anche dell’altro….)

      • durga:

        Consumando il meno possibile secondo Lei si rompe il sistema? Se mai si fa fallire qualche altro negozietto, ma politici e grandi multinazionali se ne fregano. E quello che ha risparmiato Le verra’ comunque succhiato dalle tasse.

        • Paolo Lamperti:

          devi boicottare le multinazionali non i piccoli produttori, cioè fare l’esatto contrario di quello che hanno fatto fare, se non a te, alla maggioranza. Ovvio.
          Naturalmente poi fai come vuoi.

    • Ascanio Montisci:

      Due (2) anni fa scrivevo questo articolo: http://www.stampalibera.com/?p=37680
      (se il link non funziona, copi ae incolla in alto nel browser)
      In questi ultimi mesi finalmente ne sto leggendo e ne sto vedendo anche altri che finalmente ne parlano apertamente e pubblicamente ed altri pochi come me che hanno i coglioni per attuare la disobbedienza fiscale, il primo passo.
      Io di scrivere e basta mi sono stufato. Ho alzato il culo e sono in azione. Già da tempo.
      Io personalmente lo sto facendo oramai da anni non pagando l’IRPEF, ma dichiarando tutto e non facendo mai un euro di nero!
      E sono in scontro frontale con fisco ed equstrozzaitalia, mi hanno già pignorato frazioni di immobili, e di più non possono fare. Si fottessero tutti. Criminali, ladri ed omuncoli.
      E tu che leggi, che cosa stai aspettando?
      E tu che scrivi e basta, che fai? Armiamoci e partite? Non mi riferisco a questo autore, non me ne voglia.
      ADDOSSO, ORAAAAA!
      Come cazzo lo devo dire? Solo di questo hanno paura.
      O dei mitra e delle bombe, ma per queste cose non sono molto portato…per ora, e spero di non esserlo mai.
      Buone cose a tutti

    • Diavolo:

      io sono uno di quei quattro gatti che sta` fcendo la rivoluzione da solo,ovvero:
      dal marzo 2011 accetto soltanto lavori in nero;
      faccio ed accetto soltanto pagamenti in nero;
      chiuso il conto corrente,e gli spostamenti di capitale soltanto via corriere;
      presa di possesso del territorio;
      posso ammettere di essere un coglione perche` la rivoluzione da soli non si fa`,ma intanto io FACCIO,e finche` ci sara` gente che aspetta e nel frattempo si lamenta e basta,a queste persone posso dire soltanto una cosa: LA COLPA E` DI QUELLI COME VOI!
      non ne posso piu` di sentirsi lamentare la gente dicendo”ma da soli non si fa` niente”
      capisco che nessuno aspiri a fare il martire, ma qui siamo in guerra,e lo schierarsi non basta,BISOGNA AGIRE CAZZO!

      • malvina:

        bravo. questa e’ vera resistenza: non chi si fa pignorare tutto.
        aggiungo – anche se sembra non pertinente – boicottaggio totale ad acquisto in supermercati: solo Km 0 e mercatini rionali senza scontrino. Boigottaggio totale a prodotti di multinazionali (Nestle’, Monsanto, Coca Cola etc): sono tutti legati e costoro impongono le regole anche ai Paesi. Terzo non votare piu’ per nessuno.

      • malvina:

        interessante. avevo appena postato una risposta che sosteneva calorosamente quello che diceva “Diavolo”. E’ rimasta lo spazio di 10 secondi ed e’ sparita. Perche? Come funziona? O era troppo scomoda?

      • William:

        Cerchiamo di capirci :
        rivolta fiscale significa non pagare le gabelle che vengono messe dai cervelli bacati che le concepiscono , quello che stai facendo tu è semplicemente arrangiarti come puoi , come fanno tanti altri, leggendo i commenti , ognuno a modo suo, e come faccio anch’io da tempo essendomi privato per libera scelta dell’auto , non frequentando centri commerciali , recuperando il gusto di farmi le cose da solo.

        • Diavolo:

          no bello,forse non ci siamo capiti,se volevo continuare ad arrangiarmi avevo il mio bel lavoretto come operaio,oppure avrei potuto fare l`aiuto cuoco nel ristorante di mamma`,invece ho deciso di mollare tutto e, tanto per non rendere le cose troppo semplici,la mia “presa di possesso del territorio”me la son venuta a fare in grecia(da dove vi sto` scrivendo)
          questo vuol dire fare

        • William:

          @ Diavolo

          Grecia ???????????

          eccolo qua un altro un altro che per risolvere i problemi se ne scappa
          … poi vieni pure a pontificare …

          http://www.youtube.com/watch?v=Q_OFmoJ1z0M

        • Fabrizio:

          Scusa diavolo come si attualizza una presa di possesso delterritorio ? E per curiosità come te la cavi con la lingua greca ?

    • malvina:

      assolutamente giusto e alla portata di tutti. Boicottare totalmente gli acquisti nella grande distribuzione dove non solo paghi l’IVA ma anche tutti i danni che l’ utenza procura ai supermercati: furti, cose scadute, cose deteriorate etc. Acquistare solo a KM0, bancarelle mercatini rionali senza scontrino. Fare questo e’ assolutamente alla portata di tutti gli esseri pensanti.

  • francesco:

    e questa e l’unica soluzione, dopo questa ci sono solo le armi

  • cirenaico:

    Concordo con il commento di William, anche io vedo come uniche soluzioni, al momento, quelle da lui indicate

  • amros:

    Caro Alberto Medici il sistema che stai dibattendo sul come sconfiggere è GIA’ sconfitto in realtà, stiamo solo assistendo ai suoi ultimi rantolii e colpi di coda qua e là. Rendiamoci conto che stiamo assistendo allo scoperchiamento del vaso di Pandora ed al suo conseguente caos, siamo nella fase caotica di transizione da un mondo ad un altro completamente diverso e migliore per tutti, le forze che sono dietro tutto ciò sono molto potenti altrimenti non sarebbe potuto accadere e forse tu e stampa libera non avreste nemmeno potuto vedere la luce del giorno, è evidente che esiste una forza che sta legalmente abbattendo il sistema in ogni sua espressione. Bisogna rendersi conto che il nuovo sostituirà il vecchio molto velocemente ma con questo non intendo dire che non bisogna denunciare e rivelare i mali del mondo però un conto è denunciare un altro è diffondere paura che alla fine fa il gioco dei controllori, quindi per favore non dare troppa enfasi alla paura ma sottolineare il fatto che se ora i misfatti di ogni tempo vengono a galla un buon motivo c’è ed è quello che il sistema è finito ed il sipario si sta chiudendo su di loro, secondo me. Grazie.

  • antioppressione88:

    c’è qualcosa di più semplice, legale ed ugualmente efficace…
    boicottaggio degli idrocarburi prolungato

    ma gli italiani stanno ancora troppo bene e sono ancora troppo stupidi per fare una cosa del genere

    infatti qui come altrove c’è gente che crede nei forconi, nei grillini o magari in qualche altro idiota ipocrita che la tv o il web sponsorizza

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

  • DarksideOfAquarius:

    Ancora una volta la lucida analisi del Medici si eleva quattro spanne sopra i consueti battibecchi pseudopolitici da prima repubblica, per il semplice fatto di dare alle cose il loro vero nome; il bello è che simili ragionamenti potrebbe farli anche un bambino di 4 anni e a volte mi domando come diavolo fai a non stancarti di spiegare e rispiegare l’OVVIO =) così come è ovvio che se vuoi passare da Windows a Linux non troverai alcuna applicazione di Windows che te lo consenta, ma dovrai disinstallarlo brutalmente ignorando i suoi avvertimenti sul guaio in cui ti stai andando a cacciare, è altrettanto ovvio che qualunque altro sistema, compreso Il Sistema, non prevede e non prevederà mai il suo annientamento nel ventaglio delle possibili opzioni. Si chiama Autoconservazione. Se qualcuno dubita dell’ovvio può sempre valutare da sé quanti e quali risultati abbiano prodotto gli ultimi trent’anni di manifestazioni di dissenso autorizzate dalla Questura: Zero Assoluto nel migliore dei casi. Cambiare veramente il Sistema è tecnicamente illegale, ovvietà che fa dei movimenti pseudorivoluzionari come P.I.N. o M5S dei semplici Specchietti per Allodole che sono parte INTEGRANTE del Sistema nella loro funzione di VALVOLE DI SFOGO: ogni qual volta la plebe incomincia a ventilare l’ipotesi di rivalutare l’uso della Ghigliottina ecco che puntuale come la morte ti spunta fuori un Cavaliere, un Senatur o un Comico che ti catalizza l’energia rivoluzionaria, la etichetta e la rimette in circolo nel Sistema, spesso e volentieri sotto forma di accesissimo dibattito politico su questioni del tutto secondarie e marginali.
    A meno che non si consideri lo Status Quo come il migliore dei mondi possibili e non si pensi che il problema stia solo nell’entità della propria busta paga, nel qual caso direi che vanno benissimo… ma non è il mio caso caro Alberto, ragion per cui già da diversi anni ho scelto l’unica opzione rivoluzionaria disponibile (ovvero quella da te indicata) applicandola non solamente alle tasse ma anche ai miei consumi. Una sola volta ho fallito, cioè quando le imposte mi sono state trattenute direttamente in busta paga senza possibilità di intervento da parte mia, ma tanto quel contratto di schiavitù è già finito da un pezzo e il problema per quanto mi riguarda non si pone più =) perchè nel frattempo mi sono anche ripromesso di non spendere più l’unico vero Tesoro a mia disposizione, vale a dire il mio TEMPO, in attività che prevedano l’inquinamento, la menzogna e il danneggiamento di cose o persone: tre propositi che mi escludono automaticamente dal 99,9% degli impieghi possibili.
    C’è stato un tempo non sospetto in cui gli ex colleghi mi prendevano in giro perchè anziché accendere mutui a destra e a manca conducevo una vita frugale in famiglia: un mammone o una checca, mormoravano, o forse entrambe le cose. No, ero semplicemente un ragazzo che leggeva articoli come i tuoi senza pregiudizi e aveva capito a cosa stavamo andando incontro; ora vivo immensamente meglio di chi quell’impiego l’ha conservato, perchè non ho niente e non possono portarmi via niente; inoltre, cosa non meno rilevante, ogni mattina davanti allo specchio vedo un Uomo Libero pieno di autostima e di amore per se stesso.
    Certo, finché la mia scelta rimane quella di una minoranza di “disadattati” questa non potrà che penalizzarmi sotto il profilo prettamente materiale, e probabilmente oltre all’aver già rinunciato a tante belle cose non potrò nemmeno avere dei figli, ma almeno adesso non mi sento più complice di questa barbarie, posso veramente guardare in faccia la mia Coscienza senza accampare scuse con me stesso, e questo è semplicemente fantastico.
    Ti auguro un felice 2014.
    Michele

    • Coraggiosissimo Michele.

      Un giorno (spero) riuscirò ad arrivare al tuo livello di saggezza e rompere anch’io molti legami. Ma sono duro e spaventato. Per fortuna Dio ha molta pazienza con me.

      • DarksideOfAquarius:

        Non nego che al mio ego piacerebbe molto essere il coraggiosissimo della situazione =) ma la verità è che la mia è stata una scelta un po’ obbligata: arrivato a un certo punto il mio corpo ha cominciato a ribellarsi da sé, ogni qual volta mi ritrovavo in una situazione folle avvertivo tremori, tachicardia, nausea, nevrosi, panico fino a quando il corpo non finiva per alzarsi e andarsene via da solo. Allontanatomi da quella situazione riacquistavo immediatamente il controllo del mio corpo e tutto tornava normale. In sostanza non avevo tutto questo ventaglio di opzioni, l’unica alternativa alla coerenza era quella di cominciare ad assumere psicofarmaci che mi permettessero di rimanere inserito in società, ma ben conscio dei gravissimi danni causati da quelle sostanze non ho mai tenuto in considerazione quell’alternativa.

    • amros:

      Grande DarksideOfAquarius ma se posso permettermi perché pensi che non avrai figli? Più si va avanti e più gente incontrerai che la pensa come te. Un abbraccio.

      • DarksideOfAquarius:

        Ciao amros, sorvolando sui miei burrascosi trascorsi con il “gentil” sesso e sulla pessima opinione che ho maturato nei suoi confronti, penso che non avrò figli perchè i bambini costano un occhio della testa, e io sono disponibile a lavorare solo qualora il mio impiego non preveda menzogne, inquinamento o danneggiamento di cose e/o persone (me stesso compreso); questa mia “conditio sine qua non” è impossibile da mantenere con un figlio a carico, per nutrire e crescere il quale non potrei certo andare per il sottile quando si tratta di guadagnare. Dovrei accettare nuovamente qualunque tipo di impiego, e questo farebbe di me un individuo ricattabile. Io non posso più dire bugie o fare danni solo perchè “il lavoro è lavoro”, non ce la faccio fisicamente, il mio corpo si rifiuta da solo. Sono troppo innocente =) e anche qualora così non fosse, a quest’ora avrei comunque un curriculum ridicolo che nessuno prenderebbe in considerazione.
        Finché perdura questo Status Quo io sono solo e senza alcuna prospettiva che non sia quella di seguitare ad alimentare il Sistema il meno possibile.
        E no, vorrei avere anch’io un po’ del tuo ottimismo ma non penso affatto che incontrerò tanta gente che la pensa come me. Finché certe cose mi limito a dirle mi danno tutti ragione, ma quando si tratta anche solo di scegliere la cremina tarocca al posto della Nutella Nestlé rimango regolarmente a cantarmela e a suonarmela da solo, perchè questo è un paese di subumani depravati, privi di qualunque immaginazione e disposti a barattare la mamma con un i-phone cinese.

        • alcor:

          Si, condivido quello che dici in toto ma il NUOVO è più vicino di quanto tu pensi, un abbraccio.

        • DarksideOfAquarius:

          Ciao alcor, divento molto sospettoso quando mi garantiscono che il nuovo è più vicino di quanto io pensi; niente di personale ma sono più di dieci anni che qualcuno ce lo garantisce (gli stessi che hanno costruito questa anti-società, per inciso) col risultato che in tanti si sono astenuti da qualunque cambiamento proprio confidando nel fatto che dopodomani qualche misteriosa entità della letteratura fantasy farà il lavoro al posto nostro. Non credo che nulla e nessuno farà il lavoro al posto nostro, a meno che al posto di fumose profezie non mi porti nomi, cognomi e dati. Un abbraccio anche a te =)

    • Antonio:

      Parlo di evasione fiscale mandatoria come Diritto di Resistenza (Dossetti) e di sciopero fiscale generale da anni. Su Twitter mi ci sono quasi rovinato. Quando ho capito che la maggioranza degli esseri umani ha già scelto e che il destino dell’uomo è già scritto, ho smesso di preoccuparmi di questi problemi. Gli uomini hanno scelto l’Anticristo, e lo hanno fatto volontariamente e di buon grado, anche se inconsciamente nella maggioranza dei casi. Piuttosto, dovremmo dimenticarci del triste destino che attende il nostro paese ed il mondo intero e cercare di focalizzare la nostra attenzione su progetti fini alla solidarietà, alla carità e al sollievo della sofferenza dei molti. Il male si può combattere solo con l’amore e la carità, ma nei fatti, non a parole. Chi nel piccolo, chi nel grande, può fare la sua. Facciamolo.

      • … e smettiamola di nasconderci dietro la foglia di fico del “tengo famiglia” !!!!

        • Antonio:

          Ho dovuto scegliere tra la mia famiglia e la lotta sterile sulla rete e sui social e ho capito che, semmai, le cose vanno fatte nella vita reale. Le chiacchere sterili a giornate intere sulla rete servono solo a tenerci paralizzati e depressi.

        • Serve una buona dose di equilibrio, sono d’acordo. Ma grazie alla rete le notizie circolano, non è poco.

    • Paolo Lamperti:

      Ottima la tua analisi, cosa che hai potuto vedere magari un pò per scelta, magari un pò per costrizione, fatto sta che l’hai fatta.
      Anch’io sono molto simile a te, e la mia vita pure.
      Anch’io per i tuoi stessi motivi ho rinunciato ad avere una famiglia e dei figli e a molto altro.
      Non ho rinunciato però, come te alla mia lotta per non essere uno schiavo o almeno alla consapevolezza di esserlo.
      Non ho rinunciato a riconoscere solo ciò che io stesso vedo e comprendo.
      Non ho rinunciato a fare diversamente da ciò che vedo essere sbagliato, sbagliato perchè già sperimentato.
      Come noti giustamente, il sistema è costruito per evitare al massimo grado la distruzione(la sua), però ha lo stesso molti punti deboli e solo le persone che come te, me e altri qui dentro e in altri luoghi li hanno individuati. Chi ne trae vantaggio, o almeno lo crede, ovviamente osserva altrove ed è “naturale” sia così.
      Quelli come noi hanno la RESPONSABILITA’ di fare osservare(fare OSSERVARE) a questi le cose che vediamo noi, affinchè anch’essi ne diventino RESPONSABILI.
      Fare altrimenti ci relega nel recinto dei disadattati fieri di esserlo, anch’esso cmq PREVISTO tra le opzioni di contenimento delle varie “specie” umane del sistema.
      Sai che soddisfazione… o no?

  • WBM:

    A posto di quello la, con la scritta “parassita della società (evasore fiscale)”, metterei un vu cumprà senegalese, che occupa spazio pubblico in maniera abusiva senza pagare la concessione al comune, non paga neppure un centesimo di tassa su ciò che vende (che é già reato trattandosi spesso di vendita di merce illegale), guadagna dunque in nero, non dichiara nulla al fisco, e poi usufruisce dei servizi pubblici come sanità e trasporti senza contribuire minimamente in tasse come noi italiani.

  • William:

    @ Giannetto : sono sufficientemente “vecchio” per ricordarmi tante inutili buffonate della classe politica di qualsiasi estrazione e colore , e non eccello in originalità se dico che oltre a politici con gli attributi manca anche la coesione popolare e concordo con te nel pensare che per fare una rivoluzione ci vuol altro che arrivare a mettere extracomunitari nelle case sfitte. Col sistema della rana bollita ci arriveremo per gradi e digeriremo pure quello.
    Penso che l’unica rivoluzione possibile sia quella interiore , raggiungibile in diversi modi , uno dei quali è la condivisione e apprezzo il lavoro di @Alberto Medici nel tessere pazientemente la tela dello svelamento degli inganni , dici bene , Alberto : si cresce , un pò alla volta , tutti insieme senza impazienza.
    Anche se da certi miei commenti può sembrare il contrario , sono anch’io ottimista come @Amros , o per meglio dire mi sento “libero” come @Michele (Darkside of Aquarius) che so avere esattamente la metà dei miei anni per uno scambio di opinioni qualche post fa ;) ,a dimostrazione che in fondo l’età conta relativamente e sono le circostanze della vita e la propria sensibilità a fare la differenza.
    In fondo l’ottimismo , almeno per me , è la consapevolezza di vivere la vita che si desidera e di non farmi minimamente influenzare dall’ambizione del possesso o desiderio di affermazione , come Michele mi sono reso conto da tempo (solo perchè sono più vecchio ;) ) che non aveva senso rincorrere false sicurezze a dispetto della propria libertà e della disposizione del proprio tempo , unica vera ricchezza per me : la disponibilità del tempo , la libertà di impiegarlo come desidero.
    Ma se mi limitassi a questo sarei un egoista , mi dispiace vedere tanti ragazzi giovani sentirsi inutili solo perchè non hanno la sicurezza di avere quei 4 soldi in tasca da restare aggiornati col sistema , vorrei che tutti avessero a 20 anni la curiosità che ho ancora io a 60 di andare a cercare oltre la verità ufficiale invece di accontentarsi di fare parte in un modo o in un altro di questo pazzo circo che ci spacciano per “mondo evoluto”
    Un saluto a tutti

    • Libertà e felicità interiori devono essere conquiste capaci di prescindere completamente, o quasi, dalla tristezza dei tempi e dalla situazione politica. Stoici, epicurei e tanti altri maestri, religiosi e laici, han cercato di insegnarci il de-condizionamento. Purtroppo certi parametri cambiano quando dalla situazione personale passiamo alla dimensione politica. Non bastò che tutti i socialisti d’Europa ripudiassero la guerra capitalista per evitare l’arruolamento e i massacri nel 15-18…. E così mi sembra ingenuo sperare in SPONTANEI scioperi di idrocarburi e roba del genere, soprattutto in questo paese. Quel che manca è una direzione politica della protesta e occorre, in primis, costruirla… Solo per questo magari Grillo è un po’ più avanti a noi. Per ora constato che i miei avi son stati servi della gleba, ed io e i miei figli siam servi della gabella.

    • Gozer:

      Tutto molto bello, ma con tutto il rispetto, come si fa ad esser ottimisti col reticolato di porcherie chimiche sopra le nostre teste, nn lo so!

  • Paolo Lamperti:

    Nessuna apologia di reato, quando l’imposizione fiscale diventa usura. Semmai è una denuncia di illegalità di principi costituzionali.
    Questo sistema è basato unicamente sulla forza. La forza è materialità e si avvale del numero=peso=forza.
    Il buon senso si avvale dell’intelligenza(capacità di osservare e valutare), che viene prima della forza, è il principio, la forza (necessaria) il mezzo, e il fine è il prodotto che ne consegue.
    La forza e l’intelligenza sono entrambe necessarie, complementari e corrispondenti, per ottenere il fine prefissato che può essere buono/cattivo secondo il punto di vista.
    Il punto di vista può cambiare e l’osservazione migliorare.
    Più il punto di vista è in grado di farlo e lo fà, più la valutazione diventa è intelligente.
    Se il fine non è dichiarato significa che c’è meno forza rispetto all’intelligenza.
    Solo quando la forza(forza fisica) corrisponde all’intelligenza il fine può essere dichiarato.
    Farlo prima significa essere distrutti inutilmente…
    …così, tanto per dire qualcosa di pratico e dimostrabile.

  • nicola:

    Un evasore è uno che ha ma non paga.
    Uno che non ha può essere solo un “povero” debitore.
    Dico povero in quanto ho terminato anche i miei risparmi
    e quindi sto attualmente vivendo la seconda versione.

    Un saluto a tutti

    • Paolo Lamperti:

      Al sistema vai bene anche così non preoccuparti, ma la verità è che questa tua condizione contribuisce a farlo cadere.
      Il sistema è una macchina, non ragiona, proprio come per quanto sofisticato non ragiona un computer. Il sistema è perciò solo un mezzo, il problema è chi lo guida.

  • laurama:

    Intanto onore al sindaco di Resana… poi volevo suggerire la visione di questo video in cui viene sviluppato un ragionamento, sul meccanismo fiscale, che condivido al di là della sigla che lo presenta:
    http://www.youtube.com/watch?v=Vw-2XWK87DQ

    • Ex- sindaco… comune commissariato…..

    • Paolo Lamperti:

      Non mi incanta.
      Lo stato siamo noi.
      Tutti i cittadini (da cittadinanza) nessuno escluso.

      • Paolo Lamperti:

        Ok, l’ho visionato il video di Siri del PIN, sembra un bravo ragazzo, soprattutto equilibrato.

        • Paolo Lamperti:

          ..non sto facendo propaganda, è solo quello che ho potuto osservare in 2 suoi video.

    • laurama:

      A me piace la proposta fiscale che fa…. pagare un solo importo…(anche indipendentemente dal reddito… a questo punto a me non importa più neppure degli altri se hanno redditi maggiori… pur di mettere un freno a questa inquisizione…) senza tutte quelle imposte/tasse iva-imu-bollo auto-tasse sui passaggi di proprietà-tassa su possesso tv-irpef-tares-scia-cia-dia-accise varie-bolli sui libretti di risparmio-c/c ecc. ecc. che fanno andare fuori di testa la gente.
      E’ un arido sistema che va resettato…

  • ardito:

    La prima cosa da fare per risolvere i problemi dell’Italia e degli itagliani, e quella che tutti i 60 milioni che vivono sul territorio ITALICO, escano di casa e si rechino ad occupare i palazzi comunali, i palazzi provinciali, i palazzi regionali, i palazzi del governo, quirinale, e tutti gli altri palazzi commerciali, aeroporti e porti, e dal quel momento non pagare più nulla.

  • GIUSEPPE SARTORI:

    qualcuno ricorda chi ha detto:” il potere nasce dalla canna?”

  • Funboy:

    Lo Sciopero/Rivolta Fiscale funziona solo se attuato in modo collettivo.
    Già da questo elemento si puo’ capire come sia un atto Utopistico.
    Purtroppo la gente non ha ancora capito che questi vogliono il sangue a tutti i costi.
    Illudersi che esseri che non hanno la benchè minima umanità si ravvedano è un grave errore .

  • SDEI:

    @ALBERTO & LETTORI/LETTRICI,

    riflettendo su questo “chiaro & esaustivo” POST scritto oltre che con la MENTE, si “sente” molto BENE, anche con il CUORE mi & Vi chiedo questo;

    veramente pensiamo che “boicottando” in vari modi economicamente il SISTEMA, questo possa collassare su se stesso(!?),

    purtroppo per Noi penso & credo proprio di NO e sapete il PERCHE’(!?), PERCHE’ è il sistema stesso di POTERE che stampa il DENARO quando & come vuole,

    volete un es. su TUTTI è la FED “americana”, come fa del resto la BCE, che decide quale & quanti dollari mettere in circolazione regolando così l’ INFLAZIONE-DEFLAZIONE-STAGFLAZIONE a seconda dei propri piani “economici”,

    ma allora c’è un modo per difendersi da questa BARBARIE INUMANA, che ci “impoverisce” & “schiavizza” economicamente-socialmente-moralmente(!?),

    certamente che si per la LEGGE universale degli OPPOSTI, però prima come scrivi GIUSTAMENTE Tu Alberto si deve “conoscere i punti deboli dell’ avversario”,

    ma per conoscerli bisogna acquisire la VERA CONOSCENZA che loro hanno da millenni, e poi capire quali STRUMENTI usano e uno molto molto POTENTE è l’ EGGREGORE !!!

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE

    SDEI

    • Paolo Lamperti:

      Ciao Sergio. Il boicottaggio deve essere anche sul ricevere e diventa automatico nel momento in cui non dai. E’ come quando decidi di evitare un commerciante disonesto o un professionista incompetente, niente di più complicato. Sembra complicato solo perchè devi attuarlo a livello macro, ma l’esito proporzionale è identico. Per fare una battuta, è come cambiare spacciatore o smettere di drogarsi.

      • Paolo Lamperti:

        …alla fine siamo noi i polli d’allevamento, loro fanno il mangime grazie alla ns macellazione.
        ci sono molti altri modi per sopravvivere, purchè si voglia comunque sopravvivere.
        Ho letto qualcosa sull’eggregore. Non vi è niente di esoterico, come non è esoterico nemmeno l’esoterismo.
        Per parlare terra terra, il nemico(dell’umanità) è “solo” tremendamente più organizzato, coeso, lungimirante e determinato, etc. della massa enorme e in gran parte confusa da esso controllata, sfruttata,incerta, divisa, che guarda a fine mese, etc.
        Noi accettiamo gabbie e mangime perchè abbiamo paura di non farcela senza.

    • laurama:

      Credo proprio che ha ragione SDEI sulle “eggregore”… una sera ho ascoltato un dibattito televisivo -alcuni mesi fa- dove Befera continuamente non faceva che citare la parola “Stato” come se fosse un “Dio”… lui forse non se ne è reso conto e forse io esagero però
      mi ha fatto tornare alla mente il film Ben-Hur dove Messala rappresenta un comandante dell’Impero Romano che esalta il potere di Roma sulla Terra
      http://it.wikipedia.org/wiki/Ben-Hur_(film_1959)
      Non voglio dire che siamo a questi punti però una riflessioncina che ci possono essere altri modi per far entrare soldi nelle casse dello Stato o col sistema fiscale diverso o col signoraggio bancario (o proprietà della moneta anche rimanendo se vogliamo nell’Euro come sostiene/va Giacinto Auriti….) … basta però guardare le cose da angolature diverse e si trova la soluzione, senza fare soffrire nessuno…
      Se Befera fosse a conoscenza di altre soluzioni (e anche di come funzionano le eggregore) non credo che sosterrebbe con la stessa enfasi l’attuale sistema fiscale…

  • tonin:

    “…o, come diceva Padoa-Schioppa (pace all’anima sua) “le tasse sono bellissime“, “. Ke Dio lo maledica!

  • William:

    @ durga 8/01 – ore 6.04

    effettivamente la tua replica a chi dice di boicottare e non consumare non fa una grinza , vista a stretto rigore di logica è soltanto autolesionista.
    Credo che il ragionamento che si dovrebbe fare sia quello di non focalizzarci sugli ultimi effetti ma di risalire alle origini delle cause che li hanno prodotti.
    Cioè , per farla breve , se si pensa che sia solo questione di quantità , alziamo gli introiti , paghiamo meno tasse per tornare allegramente a consumare come negli anni 80 – 90 , a mio parere restiamo sempre intrappolati nel meccanismo produzione – consumo che ormai abbiamo già capito non essere altro che una ruota che gira per sfruttare , spostare capitali , recepire manodopera a basso costo e arricchire pochi gruppi multinazionali : un giorno a me , domani a te , a noi ci è andata “bene” per una quarantina di anni , ci hanno dato l’illusione di una crescita illimitata , hanno fatto circolare moneta per dare sfogo al “loro” mercato , adesso è finita la pacchia , vengono a raschiare il barile per cominciare il gioco da qualche altra parte illudendo qualcun altro col mito – idolo denaro – consumo – e identità in relazione al possesso.
    Se è questo che vogliamo basta dirlo , forse la battaglia è anche possibile , si possono accelerare i tempi perchè il ciclo torni a noi favorevole.
    Chi , invece , come me , è per il ridimensionamento dei consumi e il boicottaggio del demenziale modello di sviluppo esportato principalmente dagli USA , è consapevole che va cambiato il paradigma , che la crisi è un’occasione di crescita per riscoprire valori e tenori di vita meno compulsivi … in fondo ciò che ci serve per vivere decentemente è di gran lunga inferiore al livello minimo indicato dalle statistiche che ci vengono continuamente martellate … capisco che non è facile da digerire , ci si deve arrivare per gradi e consapevolmente , ma già gettare il seme è un inizio , da qualche parte bisogna pure cominciare.

  • WBM:

    @antioppressione88

    Già avevo dimenticato questo importante particolare e ti ringrazio per averlo ricordato. É proprio così, i senegalesi inviano le rimesse al loro paese e qui non pagano tasse: se si tassassero le rimesse degli immigrati, soprattutto con loro e con i cinesi che inviano molte rimesse coi loro soldi, il nostro Stato avrebbe un gettito di denaro enorme, ma purtroppo in nome di questo fanatismo immigrazionista, terzomondista e accoglientista che pervade nelle nostre istituzioni, nessuno li tocca, mentre l’italiano che stringe la cinghia ed é tartassato, se evade solo una volta viene perseguitato dalle legge: vergogna!

    • antioppressione88:

      concordo, se un commerciante non emette uno scontrino comunque fa girare quel denaro in Italia e fa sì che tale somma rimanga intonsa perchè quando si pagano le tasse la cifra viene mangiata dagli interessi sull’artefatto debito pubblico e noi diventiamo sempre più poveri…

      chissà perchè quando l’evasione era dilagante in Italia andava tutto a meraviglia ora invece con equitalia pagano tutti (i comuni mortali) e andiamo sempre più nel cesso

      lelamedispadaccinonero.blogspot.it

    • isotta:

      ricordo che anni fa, quando iniziarono ad arrivare i primi immigrati, ci venne propinata l’ assoluta necessità di accogliere queste persone perchè con i loro figli (loro sì che fanno figli, mica gli italiani??!!) avremmo risolto il propblema della bassa natalità in ItaliA e con il loro lavoro ci avrebbero permesso di pagare le pensioni (di quelli con 40 e passa anni di contrIbuti veri versati)
      ma si è verificato tutto ciò?

      • bufale metropolitane… Una settimana fa un tabaccaio m’inseguì sul marciapiede per rifilarmi lo scontino di 2 fotocopie = 20 centesimi. Lo avevo “dimenticato” sul banco. Sul quel medesimo marciapiede, intanto, crocchi di gente di colore avevan steso coperte ingombre di patacche, e non mi parve che fossero in grado di esibire scontrini, né di certificare la provenienza di quella merce. Tant’è!

  • jack:

    E’ ora di agire le parole non servono a nulla con quella banda di ladri, cialtroni, spregiudicati, incompetenti assoluti, ignoranti ! Il popolo deve reagire con durezza non è piu’ possibile andare avanti così! Come p0uò essere possibile che un numero così esiguo di cialtroni metta sotto scacco un popolo intero? E’ no che non dovrebbe essere possibile in un paese normale dove il popolo è reattivo e non lobotomizzato, rincretinito dalla televisione, ci dicono che dobbiamo essere civili e solo con il dialogo si possono cambiare le cose non penso che sia così ne sono sicurissimo e le storia è li a dimopstrarci che se si vuole cambiare il corso della storia certamente con le margherite in mano non si cambia nulla. Tanto per rendee l’idea piu’ chiara consiglio di vedere su Youtube il film documentario, sempre che non lo abbiano tolto, Surplus ed ascoltate o meglio leggete i sottotitoli del filmato per rendervi conto che cos’è stato il capitalismo, la sociatà dei consumi che ha distrutto l’ambiente ecc. REAGIRE! REAGIRE! REAGIRE! Dobbiamo dire basta a questa barbarie e che i responsabili di tutto ciò paghino le conseguenza.

  • ginko:

    “Sciopero/rivolta fiscale”, di fronte a questa casta di ladri sono parole che mi riempiono dentro, che mi esaltano ,che mi fanno piu’ forte,che, che……dovremmo contarci prima di eseguire perché non vorrei trovarmi con i soliti tre gatti in piazza, eppure derisi magari dagli stessi che prima erano d’accordo.
    Ognuno di noi vorrebbe un mondo migliore forse, ma lo pensa con la propria testa ,non in maniera collettiva, e allora credo che la prima rivoluzione da fare e’quella interiore,perche’ non si puo’ cambiare il mondo esterno se prima non cambiamo noi, forse allora in piazza ci troveremmo in molti

  • Per affarmarli non bisogna escogitare nulla di nuovo, nè ridursi a boicottaggi autolesionisti, nè rischiare pignoramenti o multe. Ci sono tasse volontarie, che io già da anni non pago più. Se tutti lo facessero il sistema crollerebbe (come la storia insegna):
    - 1 – il gioco d’azzardo è uno dei primi introiti, alcuni economisti chiamano queste entrate “tassa sulla stupidità”. Boicottando i vari gratta&vinci, lotto, bingo e lotterie varie si abbatte una delle prime 5 industrie nazionali. Il bello è che lo facciamo a nostro vantaggio.
    - 2 – il tabacco è… come sopra. Già in passato gli Italiani, quelli veri, hanno messo in crisi gli Austriaci occupanti proprio con lo sciopero del tabacco. Oggi, con le sigarette elettroniche, è anche più facile.
    - 3 – i giornali portano solo soldi ai partiti e alle lobby che li posseggono: perché elargire denaro a chi ci vuole schiavi? Da anni non li compro, libero dai loro condizionamenti.
    - 4 – canone RAI: non lo pago, non ho la TV. Libero anche da quella, con tanto tempo libero in più per leggere, informarmi, dedicarmi ai miei passatempi, tutto alla faccia loro.
    - 5 – banche: basterebbe ritirare il 5% dei propri risparmi per causare un terremoto, se lo facessimo davvero tutti. Solo il 5%: chi ha 10mila euro ne deve ritirare (e tenere) appena 500. E’ troppo difficile?
    Purtroppo i tempi sono cambiati, gli Italiani di oggi sono pigri e spesso individualisti come i propri politici, ribellarsi costa troppa fatica… meglio guardare la partita di calcio e un paio di tette alla TV stando in poltrona. Qualcuno disse che “ogni popolo ha il governo che si merita”, noi meritiamo di avere questi politici parassiti.

    • DarksideOfAquarius:

      Se si percepisce un boicottaggio come “autolesionistico” forse è perché sotto sotto il sistema così schifo non fa. Lo spirito del boicottaggio non è quello di farsi male sacrificandosi per la causa ma quello di farsi un favore e lo si fa per se stessi prima che per gli altri: i call center e la Nestlé non mi mancano affatto, vivo molto meglio di prima così. Riguardo i 5 punti da te elencati concordo al 100% e sto già applicando tutto quanto mi è possibile.

    • wlady:

      Condivido Roberto;
      è arrivato il canone televisivo da pagare, è arrivato dall’agenzia delle entrate, dunque una tassa sulla proprietà di 113,50 €, naturalmente, non pagarla è un reato di evasione.

      Basterebbe solo questo per mandare in paranoia il sistema non onorandolo, ma non lo farà nessuno, tranne quelli che già non lo pagano perché non registrati da anni.

      Le intenzioni sono meritevoli, ma non succederà nulla, come non è successo nulla il 9 dicembre; è una questione di dna … siamo solo italiani-…

      Non siamo ancora pronti, troppi interessi ci legano al nostro piccolo orticello, va benissimo parlarne qui ma, come si suol dire … tra il dire e il fare ….

      • animo!… che la Corte Europea, leggo, avrebbe deciso l’illegalità del canone RAI. C’è dunque speranza che la rivolta fiscale non si risolva, stavolta, nel solito “Curàgiu! Scapùma!” … perché non ci sarà bisogno di rivolta alcuna. Grazie CE! …E poi dicono che la CE è un covo di cattivoni! Non coltiviamo però illusioni pericolose… il giorno dopo gli organolettici piazzeranno qualche gabella sostitutiva, inattaccabile dal Leviatano. Filosofia inalterata: da servi della gleba a servi della gabella!

    • Paolo Lamperti:

      Ciao.
      Gioco d’azzardo: MAI coltivato.
      Tabacco: FUMO 7/10 sigarette al dì.
      Giornali: MAI comprati, solo rari fumetti.
      Tv: ROTTAMATA da 9 anni.
      Conto in banca: ELIMINATO da 6 anni.
      Pago solo imposte dirette sugli acquisti che posso permettermi e credimi, anche il 22% di contributo fiscale mi sembra già tanto.
      Non partecipo al gioco da molto tempo, sono “alienato”.

  • WBM:

    @isotta

    Assolutamente no, non si é risolto proprio nulla: dal 2001 ad oggi il numero di stranieri residenti é quintuplicato, la natalità rimane sempre bassa e la popolazione continua ad invecchiare, sono dati Istat facilmente consultabili sul web.

    Inoltre, non é solo sotto il profilo demografico che l’immigrazione non ha avuto nessun impatto positivo, ma anche economico, perché sempre dal 2001 ad oggi, l’Italia registra annualmente valori di PIL attorno allo zero oppure valori sotto lo zero, quindi il contributo degli immigrati per la ripresa economica é pari allo zero per il semplice fatto che questa ripresa non vi é mai stata. Per non parlare poi del sistema previdenziale a cui fai riferimento: quali pensioni pagano gli immigrati se una buona parte di loro lavora in nero? Non solo, le imprese industriali nostrane del Nord assumono più volentieri uno straniero piuttosto che un italiano, perché gli risulta più conveniente in quanto si adegua a qualsiasi salario e non gli paga i contributi. Dunque, anche a livello previdenziale il contributo degli immigrati é pari a zero, é solo una balla propagandata dagli economisti di sistema per giustificare questa invasione decisa dai gruppi di potere sovrannazionali di matrice giudaico-massonica che detta le istruzioni a questi nostri politici fantocci e servi, gli stessi che tartassano in maniera vessatoria attraverso le imposte e per mezzo di Equitalia i cittadini italiani, sempre più poveri.

  • antioppressione88:

    @isotta
    dici che gli italiani non fanno figli, hai pienamente ragione ma…

    io che ne farei almeno 3 o 4 nonostante abbia avuto strie lunghe alcuni anni non ho mai incontrato una Donna che abbia davvero intenzione di tirar su famiglia dato che quelle che ho avuto io anche all’età di trent’anni pensano alla salsa e merengue ai locali ecc ecc

    non voglio generalizzare e non voglio mancare di rispetto alle Donne dico solo che il 99% delle mie coetanee a tutto pensa fuorchè alle cose serie…

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

    • Fabrizio:

      dovresti incontrare quelle donne che pensano allo stesso modo degli uomini..

      • antioppressione88:

        mie coetanee che la pensano come noi sono impossibili da trovare…
        forse ci sono ma io al momento devo ancora incontrarla
        (ti assicuro che di ragazze ne ho avute tante)

        lelamedispadaccinonero.blogspot.it

  • Roberto Arvo:

    @Giannetto. Quando hai scritto popppolo, ti sei dimenticato una “p”……ma sono cose che possono capitare. No, l’ho sottolineato perché non vorrei che qualcuno pensasse ad una attribuzione di fiducia alle masse. Non sarebbe cosa per noi scettici….diciamo così….

  • Vendicatore:

    Bisogna fare tutti come sto facendo io,ormai da oltre 2 anni ;non sto pagando piu’ nulla,bollo,cartelle equitalia,inps…il sistema deve ESPLODERE! E li sto aspettando a casa…..

  • Paolo Lamperti:

    Attenzione a chi non usa il proprio nome(completo) per postare quanto sia bravo a boicottare ogni forma di pagamento del gabellame vario.
    Mi ricordano tanto gli spalmatori di vischio per fare la polenta e osei. Spero di sbagliarmi ma queste presenze alla “toccate e fuga” mi puzzano pure della pastura degli strozzini fiscali.

  • Nexuno44:

    Salve a tutti Amici.
    Vi chiamo amici anche se non vi conosco perché vi sento compagni di questo viaggio.
    Ringrazio Alberto per questo bellissimo articolo che sta catalizzando energie e persone interessanti tanto da spingermi a dare il mio contributo su questo importante argomento.
    Penso che al “sistema babilonia” va bene quasi tutto ciò che facciamo, anche “contro”: il suo stomaco-cloaca elabora e ricava energia non solo dalle azioni della massa di schiavi ignoranti, ignavi ed inermi ma anche dalle bizze e dai calcioni di qualche ribelle, “risvegliato”, stizzito e lamentoso. Qui si tratta di qualcosa di ben diverso dal trovare una sistemazione più alta nella piramide del potere!
    Credo, anzi sento, che siano ormai tanti quelli che come hanno abbiano capito come funziona il “sistema babilonia” e stiano cercando di emanciparsi da esso od almeno continuano a porsi la domanda: “e adesso che faccio?”.
    Concordo con Alberto e direi che questo passaggio è strategico: bisogna conoscere esattamente il funzionamento dei meccanismi del “sistema babilonia” se vogliamo farlo venir giù come un castello di carte. Gli stessi meccanismi che lo tengono in piedi possono servire a farlo crollare: basta solo invertire il senso di rotazione. Il sistema prevede l’illusione della libertà di scelta perché questa è un istinto primario dell’uomo. Il sistema prevede vie di fuga legali per premiare gli aguzzini. Il sistema si veste da buono e caritatevole: nessun essere umano, anche il più vile, muoverebbe un dito se si trovasse in un campo di prigionia ed avesse la certezza assoluta di essere da lì a poco giustiziato!
    Il sistema ha bisogno di alimentare la speranza per rendere sopportabile la sofferenza.
    Allora cosa fare?
    La soluzione è paradossale (per la nostra mente) e prevede l’esclusione, a comando, della mente stessa. Immaginate di essere in una auto con navigatore satellitare. Immaginate che questo navigatore satellitare sia impazzito (come AL2000 in Space Oddity) e che sia convinto che una volta che vi avrà portato alla destinazione da voi impostata (mettiamo che avete impostato: “felicità”) verrà spento e quindi morirà: così non è ma lui non lo sa. Allora questo navigatore si inventerà ogni possibile variazione di percorso, problema, tappa intermedia… qualsiasi cosa pur di spostarvi da una parte all’altra senza mai essere spento e senza mai raggiungere la meta finale.
    Il sistema è quello della doppia falsa scelta. Si crea un problema che non esiste e si offrono due diverse soluzioni, nessuna delle quali però sarà definitiva e totalmente risolvente bensì a sua volta genererà un altro problema per il quale dovranno essere elaborate due altre soluzioni non definitive… e così via consumandoci in un infinito ed inutile via vai!
    La scelta giusta e definitiva è sempre una terza e la si può scorgere solo spegnendo la mente: è quella che che io chiamo la scelta del cuore. Con quella non si sbaglia mai e sempre si rivolve. Per trovarla è necessario imparare a starci stabilmente dentro il nostro cuore: semplice a dirsi ma non facile a farsi.
    Conosciamo quasi tutti di questo meccanismo infernale che finalmente, dopo anni di tenebra, si sta mostrando per quello che è agli occhi di chi vuol vedere. Sappiamo del signoraggio, della moneta debito che ci succhia energie ed anche del sistema dell’”inveramento”, magistralmente spiegato dal Marra, con il quale ci rubano letteralmente il tempo sostituendo in continuazione banconote alle quali abbiamo dato valore con il nostro lavoro con nuovi pezzi di carta dal valore prossimo alla zero. Sappiamo che le tasse servono per l”80% per pagare gli interessi sui titoli di stato e che se lo stato si riappropriasse della sovranità monetaria saremmo un nazione che chiude ogni anno il bilancio in attivo. Sappiamo dei complotti e delle verità nascoste, sappiamo della storia negata sia antica che moderna.
    Insomma abbiamo studiato e ci siamo guadagnati la laurea di Complottisti Professionisti!
    Adesso i tempi sono pronti per una nuova fase. Serve uscire dalla pratica dello sfogo virtuale che alla fine ci rende così simili a chi si distrae con il pallone ed impegnarci in azioni concrete.
    Siamo nel paradosso di dover produrre azioni che incidono nel reale pur sapendo che l’unica via percorribile è quella della crescita interiore e che l’unica rivoluzione possibile è quella personale in quanto solo su noi stessi possiamo esercitare la nostra sovranità ed il nostro libero arbitrio!
    Il cambiamento si testimonia con le proprie azioni con le proprie esperienze e non con le parole!
    Quindi Azione! Ma c’è un passaggio fondamentale che va fatto prima per non vanificare ogni tentativo: è necessario passare il Rubicone della Presenza a Se Stessi! Questo lo si può fare senza cambiare senza in apparenza nessuno dei propri comportamenti, quindi davvero nessuno può accampare scuse o “tengo famiglia”!
    Per “Presenza a se Stessi” intendo la disciplina di osservarsi con attenzione mentre si compie un azione. Osservarsi senza giudizio o morale, semplicemente registrare i movimenti, le emozioni le sensazioni, senza decidere un bel niente o variare minimamente il nostro agire. Siamo quasi sempre con la testa da un altra parte mentre agiamo, siamo intrisi in un mare di comportamenti automatici. Fumare una sigaretta registrando tutti i movimenti e gli effetti sui nostri polmoni, registrare le reazioni del nostro stomaco al cibo che abbiamo ingerito, essere consapevoli dei movimenti che fa il nostro corpo per compiere un passo, registrare le emozioni che una situazione ci provoca e le nostre reazioni.
    La pratica costante della Presenza a Se Stessi porta a risultati incredibili ed immaginabili. Dopo la ventesima sigaretta fumata con assoluta presenza molto probabilmente non dovrete nemmeno “scegliere” di smettere di fumare bensì una voce dentro vi dirà “non hai più bisogno di fumare” ed andrete oltre, alla ricerca di un altra esperienza ma sopratutto di un altra lezione. Io sono un guru e sono più le volte che non sono presente a quelle che sono presente ma vi assicuro che funziona e che tutto quello che ho imparato “definitivamente” in questi anni l’ho imparato con questo sistema.
    Adesso che siamo minimamente presenti a noi stessi eccoci al dunque : cosa fare nella pratica?
    Penso penso che non ci sia un solo modo di agire per far saltare il sistema ma che ce ne siano diversi a seconda del livello di consapevolezza e fede in se raggiunti. Non abbiamo bisogno di eroi ne di masse di “consapevoli” che scendono in piazza determinati ed arrabbiati, piuttosto serve che ognuno faccia la sua parte, svolga il ruolo per cui intimamente si sente chiamato.
    C’è un evoluzione naturale in corso, c’è un destino già scritto ma che si concretizzerà solo se ognuno di noi userà il proprio libero arbitrio e farà la cosa “giusta”, quella che sente di fare. Dovremmo confrontarci sulle cose pratiche che stiamo facendo, immagino una sorta di data-base dove ognuno infila le azioni devastanti per il sistema che già compie e si rende disponibile a raccontare la propria esperienza per facilitare il percorso agli altri.
    Butto lì a ruota libera qualche esperienza personale o di amici: farla davvero l’obiezione fiscale preparandosi a modino per evitare confische od il penale, lavorare e/o prendere la residenza all’estero, smettere qualsiasi lavoro dipendente, chiudere la partita iva, farsi l’orto meglio se con approccio permacolturale, usare la bici, chiudere tutti i conti correnti, usare solo contante, usare carte prepagate meglio se estere, usare monete virtuali peer-to-peer, barattare, donare, sorridere sempre, spendere molto meno di quello che si guadagna, consumare il meno possibile, imparare a costruire stufe ad alta efficienza ed accumulo di calore, costruire impianti fotovoltaici ad isola, imparare a riconoscere le erbe spontanee, smettere di mangiare proteine animali, costruire un essiccatore, mandare l’auto ad olio vegetale, imparare a costruire con le balle di paglia, invertire il senso di circolazione della moneta (emissione di moneta-dono), buttare via la televisione, imparare a farsi il sapone ed i detergenti per la casa, imparare a fare il pane, continuare a divulgare le proprie conoscenze, pensare sempre positivo, amare i tuoi nemici, perdonare se stessi, amare molto le donne (o gli uomini) e comunque fare parecchio e bene all’amore, lasciarsi amare, avere il coraggio di chiedere aiuto, dire sempre la verità, scambiarsi i vestiti, ogni tanto digiunare, praticare una qualsiasi forma di meditazione, suonare la musica, raccogliere la legna secca…. il resto a voi.

    Sul tema donne/figli a DarksideOfAcquarius e Antioppressione88 da padre di due figli nati da una relazione assurda e devastante che mi ha costretto a fare una profonda autocritica dico che c’è dell’altro e vi esorto a guardare con umiltà ancora più nel profondo di voi stessi oltrepassando le vostre certezze su questo argomento. La mia verità è che i figli vengono perché devono venire, perché “di là” ci sono anime in fila che aspettano un buco per infilarsi e noi dobbiamo solo dare loro un opportunità. La verità è che i figli vengono ad insegnarci la vita, a portarci quello che ci manca per fare di noi degli uomini completi e liberi. Basta solo saperli ascoltare. Un figlio è sempre “superiore” al padre perché arriva dritto e appena sfornato dalla fonte eterna e la sua saggezza si nutre del lavoro fatto da chi ha vissuto prima di lui. Sono i figli che insegnano ai padri a fare i padri. Bisogna solo inchinarsi. Per questo il “sistema babilonia” fa di tutto per non farceli fare e per distorcere il più possibile le fasi del concepimento/parto al fine di creare esseri scissi interiormente e quindi manipolabili per il resto della loro vita. Fare figli è un dovere e davvero poco importa che vengano alla luce in condizioni “non ideali”. Riguardo al pianeta donna noi maschi abbiamo davvero poco da lamentarci. Intanto perché non sappiamo quasi mai fare la parte del “maschio”, peggio ancora non sappiamo nemmeno cosa significa essere “maschio”. Vogliamo la donna “giusta” magari già belle e fatta ma siamo così sicuri di meritarcela? Personalmente sono arrivato ad un punto della mia vita in cui ho dovuto fare autocritica assumermi le mie responsabilità nel fallimento di relazioni con donne bellissime e potenzialmente “giuste”; ho dovuto smontarmi pezzo pezzo per poi rimontarmi dopo accurata revisione!
    Un uomo completo è assoluto sovrano di se stesso e delle sua azioni. Un Uomo Sovrano agisce esclusivamente secondo i propri principi e se ne frega dei valori sociali dominanti. Un uomo Sovrano sa che la dignità e la libertà vanno difese a costo della propria vita, se necessario. Un Uomo Sovrano preferisce morire che infilare il capo nel giogo dell’oppressore. Il sistema teme l’Uomo Sovrano e con tutti i mezzi ne favorisce la distorsione in uomo-tiranno o uomo-suddito. Il resto sono solo sofisticate scuse a se stessi, giochini della mente per rimanere attiva e quindi “viva”.
    “Ciascuno cresce solo se sognato” ha scritto l’immenso Danilo Dolce.
    Siamo noi maschi davvero capaci di “sognare” la donna che amiamo? Siamo davvero capaci di leggerle nel cuore, di vedere la sua pura essenza quando questa sfugge persino a lei stessa? Siamo davvero capaci, con incrollabile fede, di fungere da magnete a ciò che questa essenza si manifesti? Siamo capaci di fare godere davvero una donna nella carne e nel cuore simultaneamente? Di prenderla per mano e portarla sulle più alte vette? Di elevarla sopra le proprie miserie e renderla consapevole della divinità che custodisce nel suo meraviglioso corpo? Sappiamo dare amore, tenerezza e sessualità con egual forza e maniera? Siamo pronti a rinunciare al desiderio di possesso ed all’attaccamento verso la nostra amata?
    La verità è che le persone le “facciamo” noi e che un uomo, da solo, può tutto (ma non lo sa).
    Quindi cresciamo e moltiplichiamoci: generiamo i nostri maestri!

    In definitiva, concludendo, ritengo che tutti noi dobbiamo riuscire a mantenerci in contatto nel mentre ognuno prosegue un viaggio dentro di se alla ricerca della propria essenza e del proprio compito in questa vita. Come “loro “ organizzano riunioni carbonare (Billdeberge, Trilateral e via dicendo) per confrontarsi e coordinare le proprie azioni anche noi dovremmo muovere il culo dalla sedia e incontrarci “segretamente” per guardarci negli occhi, per scambiarci le nostre esperienze e consigli sulle azioni rivoluzionarie che ognuno di noi, nel suo piccolo, compie ogni giorno. Dovremmo anche imparare ad usare a nostro vantaggio le recenti scoperte di fisica quantistica che confermano ciò che antiche discipline hanno sempre insegnato Dobbiamo creare un cerchio energetico, quello che io chiamo un cerchio sciamanico, che ci possa tenere tutti uniti nello spirito e nelle intenzioni oltre il tempo e lo spazio, un cerchio che ci protegga e sorregga nel nostro agire quotidiano. Usiamo tutti gli strumenti che conosciamo a tutti i livelli!
    Il “Movimento Evolutivo Naturale” è già in atto e favorito dall’attuale ciclo evolutivo terrestre e quindi va solo agevolato e potenziato! Uniamo i puntini tra stella e stella, non importa se ci incontriamo una volta sola in un anno o in una vita intera ma dobbiamo assolutamente ristabilire le connessioni di questa fantastica rete peer-to-peer dei cuori che, nonostante tutto, è più viva che mai!

    Compagni Avanti! Altro che manifestazioni di protesta! Incontriamoci e contagiamoci con le nostre vite con le nostre azioni!
    Un abbraccio a voi tutti
    Gabriele Nexuno

    • DarksideOfAquarius:

      Devo aver smosso qualcosa quando mi son lasciato scappare il commento sui figli, perchè vedo riferimenti un po’ ovunque. Chiariamo una cosa: non intendevo criticare la vita privata di nessuno. Vi riconosco il diritto a mettere al mondo tutti i bambini che desiderate; per quanto riguarda me, e parlo per me, questo non è un buon momento per tutta una serie di ragioni che preferisco non approfondire oltre, o le questioni personali rischiano di togliere spazio ad argomenti di ben più ampio respiro. Ho già fatto della sana autocritica su questo e sul discorso donne, e il verdetto della mia coscienza è: innocente. Coscienza a posto al 101% per quanto mi riguarda, e grazie comunque per un grandissimo intervento =)

    • Wow! questo commento meriterebbe ben più degna collocazione…. interessante “la presenza a sè stessi”…. quasi quasi copio su ingannati come articolo… posso?

    • Fabrizio:

      ..grazie davvero gabriele..

    • antioppressione88:

      grazie per i consigli Nexuno…

      lelamedispadaccinonero.blogspot.it

  • Nexuno44:

    Certo.
    Ringrazio

  • Nexuno44:

    Correggo: “Non sono un guro”, ci mancherebbe!
    Scusatemi

  • Fabrizio:

    ..attenzione per chi afferma che siamo in denatalità a favore degli immigrati, i dati istat sono una cosa i dati reali un’altra, dal 1971 tutti i censimenti per quasi 50 anni dicono che siamo sempre a 61 mln di cittadini, praticamente impossibile, siamo molti di più, oltre al numero di immigrati regolari o clandestini che siano, sono molti di più dei dati ufficiali. Negli anni 60 fino a oltre metà anni 70 c’è stato un vero boom demografico in italia dovuto a nuovi stili di vita italici e al benessere economico, ebbene questo boom demografico ora è le generazione che sta “sfornando” figli a raffica tanto che si può parlare tranquillamente di mini boom demografico da metà anni 90 ad almeno il 2008/09, questi sono dati reali sottaciuti dai media, perché danno fastidio.. questi dati purtroppo sono noti a tutte le strutture che hanno a che fare coi bimbi, ad es. cronache di questi giorni scene da medio evo in cui si vedono code disumane di gente a fare la fila dalle 2 di notte fino alle 9 di mattina sotto la pioggia o con il freddo per accappararsi un posto sicuro all’asilo (cose mai viste neanche in passato) oppure boom di iscrizioni nelle scuole ove mancano sempre classi o insegnanti (e la scusa regina dei bimbi degli extracomunitari non regge), alla elite secca molto ammettere del ritorno alla figliolanza degli italiani, io personalmente non ho mai visto nascere cosi tanti bimbi italici come gli ultimi 10-15 anni, la prova di tutte le prove sono i dati che non vengono mai pubblicati degli ospedali, ho conoscenti o amiche ostetriche che me lo confermano: i registri parlano chiaro molto chiaro, tutto il resto è manipolazione dei dati a favore di questa o quella strumentazione per avvalorare tesi menzognere e false, stiamo sempre molto attenti alle fonti, i dati istat compresi quelli economici sono tutti da vagliare, peccato che non possiamo avere la controprova salvo eccezioni, peccato che i dati ufficiali l’elite di turno se li tengono ben stretti.. ma a volte è facile sbugiardarli

    • Paolo Lamperti:

      Grazie di avermi dato la conferma di questa progressione demografica negata dai media.
      Io sono del ’63 ai miei tempi alle elementari nel paesello c’era solo una sezione per classe alcune classi contenevano anche solo 12 bimbi. Ora vi sono 2 o 3 sezioni.
      Considerando la zona in questione, cioè l’interland milanese devo considerare però che in questi ultimi decenni c’è stata parecchia immigrazione dal sud e dall’area metropolitana.
      Bisognerebbe valutare i dati delle varie aree geografiche italiane, perchè in quel periodo vi è stato anche uno spopolamento delle aree montane a favore delle città. Bisognerebbe fare un bilancio complessivo.
      Qual’è l’esatta area a cui ti riferisci precisamente?
      Grazie.

      • Fabrizio:

        Caro Paolo la zona di cui ti parlo è il veneto, tutto, compreso belluno, si escludono poche comunità montane in controtendenza; le problematiche segnalano mancanza di infrastrutture per i bimbi, dagli asilo nido (c’è chi lo paga carissimo pur di entrare) alle scuole materne (in clamoroso sottonumero) alle scuole ordinarie con classi sovrafollate comprese le private. La menzogna dei dati ufficiali credo abbia finalità economichead es. per le pensioni, ovvero non ci sarebbero per il futuro problematiche demografiche particolari per sostenere l’inps, ma a qualcuno è piaciuto impaurire il popolo per aumentare l’età pensionabile e tenersi in tasca svariati miliardi di euro, oltre che fare un regalino alla neo padrona d’italia la signorina merkel. Tutto ha un fine, niente è per caso e trovare la verità dei fatti è sempre più difficile soprattutto da chi sarebbe deputato a farlo e che invece usa la propria posizione per ingannare i cittadini, posizione che se non altro dovranno rispondere a Qualcuno un giorno.

        • Paolo Lamperti:

          Grazie della risposta e scusa il ritardo.
          Ho apprezzato la tua congettura tra demografia e inps. Non mi stupisco ormai di nulla.
          C’è da tenere in considerazione anche l’aumento medio dell’età in cui i giovani italiani iniziano a lavorare e pagare i contributi, che a occhio e croce stimerei tra i 5 e i 10 anni rispetto a quando iniziai io a 16 anni e moltissimi altri miei coetanei anche prima.
          Ora considerando la proibizione ai minorenni e l’ulteriore ritardo dovuto ad un iper inflazione di laureati/laureandi ad iniziare a versali, credo ci sia cmq un effettivo e notevole calo della contribuzione rispetto ai decenni passati.
          Non ho abbastanza dati al momento per dare un giudizio sul corretto operato dell’inps, ma ho sentito dire che avrebbe usato i soldi delle pensioni per acquistare titoli di stato esteri e ciò mi fa pensare molto male.

  • WBM:

    @Fabrizio
    In effetti l’Istat é un istituto di governo, quindi le tue tesi sulla manipolazione potrebbero essere fondate. In particolare credo che più che sulla demografia, negli anni scorsi tali manipolazioni siano state fatte sull’economia, in particolare sui dati relativi alla disoccupazione, che nel periodo pre-crisi risultava essere uno dei più bassi a livello UE, ma sta di fatto che i giovani che lamentavano la mancanza di un lavoro e di prospettive per il futuro erano sempre numerosi.

    É possibile che queste manipolazioni di dati siano state fatte allo scopo di farci convincere che l’immigrazione é necessaria per compensare la denatalità e che gli stranieri non rubano il lavoro agli italiani?

    • Fabrizio:

      E’ il sistema menzogna che preoccupa, “loro” sanno tutto degli italiani, ogni cosa, ogni proprietà, sanno che il popolo tiene da parte 8 mila miliardi di euro, e li vogliono. Tutto il sistema mediatico racconta balle per sistema, aggiungo questo spunto di riflessione: quando va bene, i media vogliono convincerti che va male, quando va davvero male vogliono convincerti che siamo in forte ripresa. Sembra che lo scopo alla fine sia il controllo delle informazioni e soprattutto il controllo delle nostre teste pensanti, temono fortemente che cominciamo a ragionare da soli e per “loro” sarebbe la fine, ecco perchè abbisognano di taroccare tutti i dati a prescindere. Ti dirò di più da noi i dati reali parlano chiaro, in fortissima contraddizione con i media, da noi la “crisi” si fa fatica a vederla: davvero ristoranti e pizzerie sono piene tutti i giorni, bisogna prenotare dicono se vuoi il tavolo per il martedi o giovedi sera; in montagna non trovi un buco neanche per il cane, e questo a 2500 euro a settimana famiglia media 4 persone; non ti dico sotto le feste, traffico bloccato, ipermercati presi d’assalto, prima di natale e poi per i saldi, sono interventute le forze dell’ordine e la protezione civile perchè nei parcheggi non ci si muoveva più. Tutti gli operatori economici ovviamente stanno al gioco e dicono la famosa frase che dal 2008 è sulla bocca di tutti: eh co sta crisi che ghe xe.. ma non ci crede più nessuno. Commercialisti, gestori di aziende lavoro iterinale sanno bene l’andamento, dall’estate 2013 hannocominciato ariassumere gente, Asili, pizzerie aumentano ogni anno i prezzi del 10 per cento, ma le file non calano mai, in autostrada la tratta più trafficata d’europa è la mestre padova e viceversa, da gennaio i pedaggi sono aumetati del 250 percento, eppure rimane la più trafficata d’europa; per andare dal dentista o dal barbiere (anche per donne a 100 euro di media cadauna) bisogna prendere appuntamento ben in anticipo, lavorano 10 12 ore al giorno sabato compreso, se potessero anche la domenica. Ma si sa tutto questo è l’effetto della crisi, potrei continuare.. il vero problema che assila tutti è quello dell’aumento pazzesco delle tasse che colpiscono tutti, negozianti e piccoli imprenditori che da noi sono tantissimi si sono visti recpitare pagamenti di IMU a cifre folli, es. un piccolo davvero piccolo capannone o un piccolo negozio cifre da 5 mila a 10 mila euro all’anno anche se improduttivi, altri capannoni 20 30 mila euro all’anno come se dovessero ripagarseli ex novo, da questanno si aggiunge la famosa TASI unaltra tassa più cara a conti fatti della stessa IMU; la vera domanda che ci dobbiamo porre è perchè questo governo vuole la distruzione dell’economia italiana, visto che in molti operatori economici sono arrivati addirittura a rimpiangere Monti..

    • Fabrizio:

      Attenzione sul gazzettino di padova di oggi 17 gennaio 2014 un bell’articolo sulla ripresa economica in veneto, con riferimento esplicito a quali settori e ad aziende che non solo non sanno più cosa significhi crisi ma che sono in forte crescita come non mai, peccato che tali notizie oramai non più occultabili abbiano eco solo a livello locale, comunque potrete verificarle anche sul sito de il gazzettino sezione padova.

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