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di: Danilo Zongoli
direttore@rinascita.net

Possiamo chiamarla in latino “cupiditas rerum novarum”, e cioè bramosia delle cose nuove.
Il mondo attuale, in cui non cambia nulla, diviso tra forze di “destra” conservatrici e di “sinistra” riformiste a parole, ma in realtà entrambe liberiste, euroatlantiche, favorevoli al capitalismo finanziario è di una noia mortale. L’aria è quella del gattopardo: “cambiare tutto per non cambiare nulla”.
Chiunque governi farà le stesse cose del predecessore cambieranno solo gli esponenti della classe dirigente.
La saggezza popolare dice: cambia i suonatori, ma non cambia la musica.
Ovviamente in un’epoca di crisi profonda esiste una volontà di cambiamento, ma il sistema non lo permette. Allora abbiamo i surrogati del cambiamento. Basta cambiare il colore della pelle (vedi Obama) o l’età del primo ministro (vedi Zapatero) o magari il sesso… e gli sprovveduti si illudono. Proprio l’esperienza di Zapatero ci insegna qualcosa. José luis Rodriguez Zapatero, nato il quattro agosto 1960, diventa il principale esponente del partito socialista spagnolo. In seguito alle elezioni politiche del marzo 2004, all’età di 44 vanni, ricopre la funzione di primo ministro . Detiene questa carica fino al novembre 2011.
Un certo tipo di intellettuali italiani, politicamente corretti, esaltano nel 2004 la novità di un quarantenne “socialista” al potere. Oggi che il ciclo di Zapatero al potere è terminato si possono trarre le conclusioni. L’economia spagnola è rimasta nelle mani dell’alta finanza, lo Stato sociale è stato distrutto, la ricchezza non è stata ridistribuita e l’esecutivo Zapatero non è riuscito a evitare le devastanti conseguenze della crisi economica.Francesco Saverio Merlino definisce il socialismo come il prevalere degli interessi generali su quelli particolari; da questo punto di vista Zapatero non si può considerare socialista, gli unici cambiamenti che ha provocato sono quelli relativi ai famosi “diritti” per gli omosessuali.
Qualcuno potrebbe argomentare che ritira le truppe dall’Irak, cosa peraltro positiva::: tuttavia raddoppia il numero dei soldati in Afghanistan, in definitiva si tratta solo di un trasferimento di soldati.
Obama non cambia il volto e le profonde ingiustizie della società statunitense.
Il presidente Letta, in questi giorni dichiara con grande entusiasmo, a parole, la solenne ed epocale svolta dei quarantenni al potere ovvero di lui stesso, di Matteo Renzi e di Angelino Alfano. Qualcuno potrebbe obbiettare che il presidente Letta è più vicino ai cinquanta che ai quaranta; ma non è questo il punto! L’Italia repubblicana è sempre stata comandata da politici anziani, non per questo saggi anzi, perciò si potrebbe salutare la “svolta” come una novità. Ho citato esempi provenienti dall’estero, ma anche l’Italia non si è fatta mancare nulla.
L’onorevole Luigi Lusi, celebre tesoriere della “margherita”, opera proprio a quarant’anni:più o meno la stessa età di un altro rinomato tesoriere: l’ex leghista Belsito. Potremmo anche parlare dell’allora trentenne ex capogruppo del PDL alla regione Lazio Franco Fiorito o della Minetti che entra in politica a venticinque anni, ma ci fermiamo per carità di Patria.
Gli esempi dimostrano che certi episodi sono trasversali o come si dice nella lingua di Obama, bipartisan.
Non volendo generalizzare dobbiamo però ribadire che non conta avere uomini “nuovi”, ma idee nuove, ma queste mancano del tutto. L’unico cambiamento che il partito democratico può realizzare è quello della carta d’identità.

di: Danilo Zongoli
direttore@rinascita.net

23 Commenti a “Bramosia dei ”volti nuovi””

  • salvantonio61:

    Bell’articolo………!
    Ma il contenuto, la morale, il rimedio, la proposta, la ricetta, il cambiamento, la difesa, la salvaguardia, il riappropriarsi, il riprendersi, l’avere, il diritto, la libertà, l’azione, il miglioramento,la necessità,la realtà…….parole parole.
    Siete uguali tutti, criticate, scrivete, prendete un caffè, ospitate qualche spot giusto per le spese, e chi si è visto si è visto.
    Ma andate…..a lavorare!

    • claudio54:

      Un giornalista scrive,informa,non deve trovare soluzioni, quelle le devono trovare gli italiani al momento delle elezioni, LI SI PUÒ’ VERAMENTE CAMBIARE.

      • Roberto Arvo:

        Assolutamente NO. Lo dimostra tutta la storia italiana del dopoguerra.

        • William:

          Repetita Juvant :)

          ciao Roberto

        • Roberto Arvo:

          Ciao, William. E’ vero che ripetere giova, ma temo che prima o poi, se continuo così, mi vengano ad aspettare sotto casa. Questa sarà una delle ultime volte che sosterrò questa convinzione su S.L. Diciamo ancora solo un paio di volte…..l’occasione non manca mai….

    • Luka:

      Ma lei che problemi ha ?Giornata storta ?mah….Lo sappiamo tutti che stando a parlare e parlare non si risolve nulla, ma lei deve un giornalista deve fare il giornalista, deve informare.E almeno quelli di Rinascita e Stampa libera(ma anche altre testate anti-Sistema) sono VERI giornalisti..Perchè invece di spronare gli altri a far qualcosa perchè non inizia lei ?Altrimenti se ne stia zitta invece di offendere chi informa veramente e ci tiene all’Italia.

  • salvantonio61:

    Perdoni il commento non positivo sig ZONGOLI, ma è il mio gatto sulle ginocchia che ridendo l’ha suggerito!

    • salvantonio61:

      I pupazzetti cani di una volta, messi a dondolare dietro i vetri delle macchine avrebbero fatto, meglio sig…………….WBM:!

  • WBM:

    Articolo giustissimo e veritiero in ogni rigo. Sono volti nuovi messi lì dai volti vecchi, che sono stati e continuano ad essere la rovina del nostro paese.

    • salvantonio61:

      Come detto!
      I pupazzetti raffiguranti dei cani, posti dietro i vetri delle macchine, che a suo tempo, simpaticamente si dondolavano, avrebbero reso la stessa idea.,
      sig………….WBM (Cos’è una marca di moto?)

      Se mi censurate, altro che stampa libera.

  • antioppressione88:

    @salvantonio
    non vedo alcuna soluzione fattibile tenendo conto che il sistema ci tiene in pugno militarmente (basi n a t o con annesse testate nucleari), energicamente, politicamente, economicamente, psicologicamente (mass media) inoltre provvede a tenere contenti alcuni fornendo privilegi e lavori stabili a macchia di leopardo nella nazione, tutto questo per mandare avanti lo show per sempre…

    potremmo discutere fino all’infinito ma rimanere sempre nella nostra situazione, possiamo solo difenderci e difendere chi ci sta a cuore fin dove le nostre possibilità ce lo potranno permettere

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

    • salvantonio61:

      Beh!

      Si dia fuoco…….! e già che l’ho fa,
      si renda utile, bruci qualcuno “inutile” vicino a lei.

  • salvantonio61:

    Pardon! di questi tempi la diffidenza è il minimo!

  • William:

    Sarebbe bene sgombrare il campo da equivoci semmai qualcuno ancora pensasse di affidare il cambiamento al voto e di conseguenza ai politici.
    La politica è un teatro, i politici sono gli attori ; ci può stare che inizialmente qualcuno si butti in politica animato da nobili propositi ma poi per forza di cose deve arrivare allo spartiacque : se vuole continuare ed entrare nel circo deve “adeguarsi” alla sceneggiatura , ci sarà chi penserà per lui , chi gli scriverà i discorsi , chi lo truccherà , chi lo vestirà , chi gli dirà il comportamento da tenere nei talk show in prima serata , cosa dire nelle interviste , esattamente come a hollywood quando girano un film … se qualcuno si volesse mai ostinare a proseguire la sua personale strada dovrebbe sapere che lo fa a proprio rischio : nella migliore delle ipotesi gli verrebbe cucito qualche scandalo addosso ,nella peggiore ( è càpitato ) qualche strano incidente o suicidio.

    • Tutto sto ignobile teatrino della pseudo-politica sembra aspettare soltanto chi gridi: “Il re è nudo”. Ma a differenza della favola, il mondo di questo teatrino non è quello fiabesco, ma quello lobbistico, e non crollerà grazie a uno snebbiamento della vista, che peraltro già c’è ed è molto diffuso. Ci vuole, in più, ben altro. Ovunque in Occidente “maggioranza e “opposizione” sono oramai intercambiabili, però da nessuna parte come nel laboratorio d’avanguardia mondiale della schifezza pseudo-politica, che è questo paese, si è arrivati a uno spudorato consociativismo mafioso, dove i premier hanno precedenti politici multipartizan perché sono gioppini lobbisti compatibili con qualunque etichetta. Nemmeno in Sud America si è arrivati a tanto. Il paese è in una rotta caporettiana, e penso che quel che ancor tiene incollata “l’unità d’Italia” è solo l’ignavia ( = il menefreghismo masochistico) del suo non-popolo, con conseguenze devastanti di ora in ora. E non vedo luce in fondo al tunnel… non vedo un Front National dietro ai forconi patrii, dietro la piccola borghesia massacrata, dietro l’insofferenza per l’invasione global-colorata, dietro l’indignazione per le leggi liberticide, dietro l’agonia della servitù della gabella… Io non li vedo, e voi? Ne soffro orribilmente perché hanno massacrato ogni mia identità, nazionale, regionale, locale, culturale … Hanno distrutto lo studio del latino, del greco, della storia, della filosofia, della musica, dell’arte, e pure il sapere tecnico-scientifico…ogni cosa che rendeva apprezzabile la gente dello Stivale, nonostante gli atavici difetti … Han perfino deciso di autoestinguersi evolvendo il votum castitatis (che aveva almeno un motivo sublimante) a votum sterilitatis, perché è più importante l’edonismo bruto, o il femminismo piccolo-borgese che sacrifica il bebé alla “carriera”, o la difficoltà del “tirare avanti” accampata come pregiudizio contro ogni speranza di futuro… Immaginatevi se avessero ragionato così i nostri genitori nell’immediato dopoguerra, o se ragionassero così, oggi, i palestinesi. ..Quando la sterilità sembra divenuta un valore in sé, senza sublimazione alcuna, allora quel popolo ha già perso la sua vitalità.. è già, di per sé, potenzialmente estinto. Scusatemi se con questo sfogo vi ho rotto le scatole più del solito… potete benissimo non leggere le mie chiacchiere improduttive. Senza rancore alcuno.
      MA CHE INFINE LA PROVVIDENZA CI DIA UN FRONT NATIONAL AL POSTO DELL’ONDIVAGO GRILLO, O CI DIA, INSIEME AI SANCULOTTI, LA LORO RAPPRESENTANZA MONTAGNARDA, O ANCHE UN ESERCITO INSIEME ALLA VANDEA.

      • William:

        Sfogo più che comprensibile , anch’io mi faccio simili domande …
        Hai toccato un tasto dolente , quello della sterilità assunta come modello per soddisfare l’edonismo imperante che vede nei figli un inutile intralcio misto alla paura del futuro e di perdere gli ultimi agganci alla società del consumo.
        Un esempio che amo proporre sempre quando si parla di “estinzione di un popolo” :
        I miei 4 nonni paterni e materni avevano ogni coppia 5 figli a testa , quindi 2 coppie 10 figli ; questi dieci figli ne hanno a loro volta procreato in totale 15 , si passa da un rapporto 1 – 5 a 1 – 1,5 , questi 15 ne hanno messo al mondo 7 ( rapporto nemmeno 0,5 ) , gli ultimi 7 , tra cui mio figlio di 27 anni e tutti più o meno della stessa età non hanno ancora messo al mondo nessun figlio.
        Tutto questo in nemmeno un secolo ( parlo della mia famiglia me credo che sia un fenomeno generalizzato ) , da qui possono partire milioni di discussioni , età media aumentata, mortalità infantile più alta un secolo fa , tutto quello che si vuole , ma la matematica non si smentisce , questi sono i numeri.
        Un altro esempio che mi piace fare è che girando nelle vie , nelle piazze , nei giardini , le giovani coppie italiane portano a spasso il cagnolino , le straniere spingono carrozzine e tengono bambini piccoli per mano.
        Un ultima cosa : siamo sicuri che siamo 60 milioni in Italia ? sono attendibili le cifre dell’istat ? Nel censimento del 1921 eravamo 37 – 38 milioni , quarant’anni dopo 50 milioni , altri quarant’anni dopo 60 , è vero che nel frattempo l’età media si è notevolmente allungata ma , come evidenziato è scesa praticamente a zero quella delle nascite , quindi i casi sono 2 : o ci raccontano un sacco di frottole o l’immigrazione è maggiore di quella che si pensa , e torniamo al punto : estinzione di un popolo.
        Idem come la conclusione di Giannetto : scusate delle chiacchiere improduttive , nessuno è obbligato a leggerle e per chi avrà la pazienza di farlo sappia cogliere il lato provocatorio .

  • “Non volendo generalizzare dobbiamo però ribadire che non conta avere uomini “nuovi”, ma idee nuove, ma queste mancano del tutto”…..Appunto… i volti nuovi sono pseudo- perché le idee cui si richiamano sono dei luoghi comuni, propagandistici, sclerotici perché inattualizzati da almeno mezzo secolo. Esiste una diffusa sensibilità anticapitalista, che però ahimè è ancora incapace di produrre un pensiero adeguato alla realtà effettuale del nostro tempo.

  • GIANNI:

    fin quando si mangia si beve e si ha un letto per dormire non cambia niente

  • WBM:

    @salvantonio61

    Se la Sua é una battuta scherzosa ci rido su, se é un modo per prendermi per i fondelli le rispondo seriamente. Il mio nick può sembrare effettivamente l’anagramma di una famosa casa automobilistica tedesca, ma poiché non faccio pubblicità a nessuno, le dico semplicemente che sono le iniziali di un mio personale motto che tengo per me, grazie.

  • NEO:

    C’è ancora qualche illuso (eufemismo) che crede nella politica, nei politici, nella “democrazia”, nelle belle parole….
    Chiunque sia a governare questo mondo/sistema, è al di sopra di tutti noi messi insieme, solo x il fatto (x me) che non è umano.
    Questo significa che tutto ciò forse è stato gia fatto chissà quante volte e chissà in quanti mondi diversi.
    E voi credete che possiamo eliminarli con qualche sciopero, con qualche mail di protesta, con qualche non sò chè???
    Se credete questo allora forse non dovremmo dargli tutti i torti, sul fatto che ci schiavizzano e ci uccidono a loro fottuto piacimento.
    Naturalmente non possiamo stare a guardare e non fare un cazzo.
    Allora che fare? Cercare in qualsiasi modo di boicottare e non alimentare il loro sistema.
    Per es. non pagare bollo auto, assicurazione auto, non pagare multe, vari canoni e tasse, comprare meno possibile e possibilmente in nero….
    E se credete non serva a niente, forse avete anche ragione, ma almeno io non regalo la corda a coloro che vogliono impiccarmi.
    Di tutte le cose da non fare sopracitate, io le rispetto tutte…

  • WBM:

    @giannetto
    Grazie per il consiglio, ma sai sono un tipo che “replica”.

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