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 Cosa si nasconde dietro l’ipocrita intervento degli occidentali?

In Ucraina le Ong straniere organizzano e fomentano disordini violenti ed il sovvertimento degli Stati. La UE e gli USA le difendono e minacciano interventi contro l’integrità della nazione. Come in Siria, un film già visto! La colpa dell’Ucraina è quella di non essersi fatta fagocitare dall’Europa delle Banche e dei Cartelli dei petrolieri. Un autentico affronto!

Ucraina: Ue, Kiev faccia marcia indietro

 

 

(ASCA) – Bruxelles, 20 gen 2014 – L’Unione europea conferma la propria disponibilita’ per un accordo di associazione con l’Ucraina, ma guarda con ”profonda preoccupazione”

quanto sta accadendo nell’ex repubblica sovietica. I ministri degli Esteri dei ventotto riuniti a Bruxelles rilevano ”circostanze procedurali dubbie” nell’approvazione da parte della Rada (il parlamento ucraino) della legge che introduce sanzioni piu’ severe per i partecipanti a manifestazioni non autorizzate e che istituisce la figura di ‘agente straniero’ per le ong con finanziamenti esteri. ”Questo progetto di legge ridurra’ in modo sensibile i diritti di associazione, di stampa e di informazione degli ucraini”. Per questo motivo si chiede al governo di Kiev di ”fare marcia indietro” e fare in modo che ”la legislazione nazionale sia in linea con gli impegni internazionali dell’Ucraina”.

Allo stesso tempo l’Unione europea chiede che ”si indaghi debitamente su tutti gli atti di violenza, e che si portino davanti alla giustizia i responsabili” di violenze. Quanto all’accordo di associazione ”l’Ue resta impegnata per l’ingresso dell’Ucraina” e l’auspicio e’ che il paese ”sia pronto il prima possibile” a sottoscriverlo.

Ucraina, Usa minacciano sanzioni

 

“Se governo continua con la violenza”

 

TGCOM 24 La Casa Bianca balena l’ipotesi di sanzioni se non cesseranno le violenze a Kiev. “Fin dall’inizio – afferma una nota – il movimento Maidan ha avuto uno spirito di non-violenza e sosteniamo l’appello dei leader dell’opposizione a favore di tale principio. Gli Usa continueranno a considerare ulteriori misure, tra cui sanzioni, in risposta all’uso della violenza”. Il governo ritiri le squadre anti-sommossa, prosegue la nota.

 

 

17 Commenti a “UE e USA unite contro la sovranità politica dell’Ucraina. Vogliono il colpo di Stato?”

  • durga:

    Che cosa succede nella democraticissima America se qualcuno organizza manifestazioni non autorizzate e violente o se una ONG non dichiara la fonte dei suoi finanziamenti?

  • archimede:

    Cosa succede? Guantanamo è la via più sicura sempre se uno ci arriva vivo-

  • Geo:

    Ormai è chiaro al mondo intero il loro intento o con le buone o con le cattive dovresti fare quello che loro hanno deciso, ma questa volta la situazione è diversa dai tempi della “rivoluzione arancione” e siamo dopo il crac del 2007-2008, “l’occidente” tutto sta attraversando una crisi epocale e non riesce più a adare quell’immagine limpida di progresso che aveva fino a poco meno di un decennio fa.
    Per questo esce allo scoperto ed incita, praticamente, alla rivolta quasi ovunque non veda realizzate le sue aspirazioni, utilizzando metodi sempre più odiosi di destabilizzazione.
    L’Ucrana non è la Siria (sappiamo già da lì quanto, ormai, questo rischiosissimo metodo non sortisca l’effetto desiderato), la Russia e la Bielorussia sono i principali paesi confinanti, la componente in lingua russa rappresenta circa la metà della popolazione, Sebastopoli è l’unico porto in cui vengono contruite le navi di grosso tonnellaggio russe, il petrolio ed il gas sono completamente in mano a Mosca, ma anche quello che in maggioranza giunge in Europa.
    Valutando la situazione, un atteggiamento troppo duro da parte dell’Europa potrebbe comportare, per certi paesi chiave dell’Ue (in special modo la Germania), l’unico embargo in grado di annientare ogni economia, quello energetico da parte russa.
    Stiamo a vedere, ma spingere l’Ucraina verso la guerra civile, secondo me, non sarebbe proprio un’idea brillante per i paesi Nato.
    Potranno tentare un accordo di parziale adesione, non comprendente assolutamente l’ingresso nella Nato dell’Ucraina e rimanendo, di fatto, una zona economica di mezzo (tra Eurasia e blocco Usa-Ue), senza toccare certi interessi vitali della Russia, che, per molto, ma molto meno, è già intervenuta direttamente in Georgia.

    • durga:

      Un atteggiamento troppo duro forse non e’ vantaggioso per l’Europa, ma probabilmente serve agli scopi dei nostri democratici padroni d’Oltreoceano.

  • antioppressione88:

    http://www.youtube.com/watch?v=gwzhFYU4IBM

    vi invito ad analizzare questo video, dove gli sbirri prendono letteralmente mazzate senza far nulla, questo dimostra quanto codeste manifestazioni siano pilotate direttamente dalla n a t o per cui quel punto interrogativo può benissimo essere eliminato dal titolo (anzi titoli con punti interrogativi non dovrebbero esserci altrimenti non è una notizia un qualcosa con un dubbio, se non si è sicuri di ciò che si scrive è meglio tacere)

    i “rivoluzionari europeisti” sono finanziati e protetti perchè devono assolutamente raggiungere il loro scopo : far entrare nell’euro l’Ucraina per questo gli sbirri non possono assolutamente reagire, devono mostrare al mondo che il popolo vuole anche con la forza l’adesione all’eu

    infatti la “comunità internazionale” in questo caso non condanna i manifestanti violenti ma gli sbirri che nonostante la loro pazienza devono cedere il posto a chi chiede l’ingresso in eu

    se in Italia ci fosse qualcuno (vedi il tipo di casapound che ha strappato la bandiera dell’eu) che manifesta contro l’eu verrebbe picchiato a sangue senza remissione di peccato

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

  • Albert23:

    Consiglio a chi non l’ha già fatto, un punto di osservazioni privilegiato sulla vicenda ucraina sulla revolt-by-wire (per usare un albionismo tecnologico, che ben si aggrada, tuttavia) ovvero sulla rivolta gestita dalle varie organizzazioni criminali usraeliane ed europoidi, vale a dire Otpor, Usaid, CFR (la madre di tutte le immondizie) et alii che utilizzano le teste di legno ai governi in europa e qualche figuro referenziato dai media di regime, come il pugile suonato ospite del menestrello della BRD tedesca e del pappone della commissione europea: RT.com. I servizi offerti, spesso dal vivo dipingono una realtà tra la burletta ed il macabro, una specie di vicenda Ceausescu in salsa postmoderna- ricorderete il servizio non stop di “mamma rai” a riguardo- Quello che qualcuno ha argutamente notato è che le forse dell’ordine sembrano allo sbaraglio, senza adeguati ordini, strumenti, potere d’intervento. Questa rivoltosi, addestrati, finanziati e riforniti dagli enti sopra riportati, hanno totale movimento, e quel che sembra strano da credere, iniziativa. Senz’altro contano sulla debolezza del governo in carica per attuare la rivolta su delega anglo-americana, mettendo il paese in una posizione di grandissima predssione. Le urla del fantoccio della casa nera americana, messe nero su bianco dagli enti di distrazione di massa, probabilmente sono state “velinate” ancor prima degli ultimi, gravi incidenti. Ho detto che a mio modestissimo avviso, si sarebbe tagliata la testa alla serpe semplicemente mettendo fuori dal quadro legale le varie entità straniere-nemiche che operano indisturbate più livelli in Ucraina, come Putin ha argutamente fatto in terra sua. Ora invece serve che uno degli ultimi incidenti venga contrassegnato dalla matita rossa dal governo e che sia il casus belli per una adeguata operazione di repulisti. La ricreazione dovrebbe essere terminata da tempo.

  • ope:

    Venghino pure nella ue_usa, se ne accorgeranno, vero italiotti ?
    IL brutto e’ che oltre le condizioni economiche, la patata bollente crescera’ semre di piu’, ed e’ quella geopolitica strategiva militare.

  • Andrea'65:

    Sempre più convinto che la TAV serva alla NATO per proiettarsi in Russia

  • IGOR:

    Primo a Sevastopoli non viene costruita nessuna nave ne di piccolo ne di grande tonnellaggio.
    Secondo e’ facile parlare dall’Italia e incolpare gli usa di tutto visto che tanto conseguenze spiacevoli non ne conseguono.
    Terzo forse non vi e’ noto che rapiscono la gente di notte ,li portano in un bosco e purtroppo non tutti sopravvivono e stiamo parlando di gente comune .A volte anche non gente comune ,ma magari il vescovo cattolico per convincerlo a regalare un pezzo di terra assegnato per la costruzione di una chiesa per farci sopra un centro commerciale dopo aver sparato alle suore .O magari un imprenditore per convincerlo a vendere a basso prezzo il proprio business .Vi rendete conto di chi state aiutando ?????

    • Geo:

      Scusa, hai ragione, c’è di stanza la marina militare russa appartenente alla flotta del Mar Nero ed ha il contratto che gli scade nel 2017 (altissimamente strategica), dopo di cui la sua permanenza lì rimane nelle mani di Kiev.

  • archimede:

    Ecco un altro depistatore che vuo farci credere che se l’Ucraina entra nella UE avrà una economia da sogno , quel pugile del menga vive in Germania, ha la cittadinanza Tedesca ,paga le tasse in Germania e non in Ucraina, è sponsorizzato dal Moncherie USA e da quei criminali della UE, non capisce un tubo di politica ma solo a dare cazzotti, il 32 % dei cittadini Ucraini non vuole far parte della UE, il 31 % dice che forse tra 15 /20 anni sarà possibile , il 20 % dice che bisogna dare ancora 5 anni di tempo e poi si vedrà, quindi solo una minoranza che è pagata dai soliti figli d. P. vuole a tutti i costi entrare a farparte della UE, perchè non fanno le valigie e vanno a Brussel chiedendo elemosina e un posto dove dormire, col cavolo che glieli danno, buona parte di questi dimostranti vengono da fuori dell’Ucraina e sappiamo che vogliono una fotocopia della Libia e della Siria alle porte di Mosca, brutte bestie incocainate e senza anima-

  • Se siamo nella fase prima di Daniele 11:29,30 l’Ucraina non dovrebbe virare verso l’Occidente(Regno del Nord), ma dovrebbe consolidare la cooperazione con il blocco del Regno del Sud. Prima dello scontro che avverrà a medio termine tra questi due blocchi, il Regno del Sud dovrebbe rinforzarsi, come non accadeva da 2000 anni, da quando l’Impero Romano è diventato attore principale del pianeta(Regno del Nord) ed il suo potere è proseguito sotto altri attori ma sempre residenti nella parte Nord-Occidentale del pianeta. Se stiamo entrando nel Tempo Stabilito il blocco Sud-Orientale dovrebbe crescere sempre di più e diventare sempre più determinante come secondo attore principale, in quanto il primo resterà sempre il Regno del Nord.

  • elya:

    Se andate sul sito de l’espresso c’e la fotogallery che parla da sola , praticamente sono i poliziotti che sono assediati , banditi incappucciati con bombe incendiarie bastoni, divise paramilitari , assaltano i poliziotti , addirittura c’è la foto di uno che spara ad altezza d’uomo , mettono a fuoco e a ferro la città incendiando auto, si puo ben immaginare da chi siano istruiti e pagati questi teppisti e tra di loro ci saranno anche miltari addetti a questo tipo di operazioni . Ora voglio dire se l’europa ha un minimo di coerenza , gli è rimasta un barlume di ragione , le foto stesse che essa stessa diffonde sono la smentiscono o crede ai suoi cittadini- sudditi di far bere qualunque cosa oltre alla coca cola ? In Italia dove operai , contadini , sono stati picchiati a sangue , dove una pietra miliare è il g8 di genova , qui in ucraina si sta parlando di guerriglia , di forzare le istituzioni con metodi violenti , la polizia ne avrebbe ben donde di usare le maniere forti. Ormai nessuna tv ipnotica puo reggere la grandezza delle loro cavolate , governi che diventano dittatoriali da un giorno all’altro , poi di nuovo democratici , Hitler che compaiono all’improvviso , Lo stesso denunciante Kerry ripreso in foto con cui colloquiava amabilmente con l’Hitler -Assad , Bruxelles che impone decisioni consultandosi mai con nessuno ma da lezioni di democrazia ….

  • elya:

    L’ucraina è un paese in mano agli oligarchi , tra yushenko e putin non c’è mai stato molto feeling , putin ha letteralmente regalato 50 miliardi e salvato l’ucraina dal baratro che non era mai in grado di pagare il gas e ha pure proposto un accordo all’europa che avrebbe soddisfatto entrambi ma l’europa ha rifiutato. L’europa non esiste è solo un mostro giuridico in mano all’elitè che impone l’austerità ai popoli e grossi profitti alle banche , si serve dell’esercito nato e infatti la nato occuperebbe militarmente l’ucraina minacciando direttamente la russia che si vedrebbe i missili puntati su mosca.

  • elya:

    La protesta al contrario della piazza di Kiev
    di Alfonso Piscitelli – 22/01/2014

    Abbiamo parlato della situazione con il notaio Salvatore Federico, che è console onorario a Reggio Calabria della Repubblica Ucraina: “Sono in queste ore a Kiev – ci ha detto il console – e posso notare come la protesta abbia assunto una dimensione più circoscritta, ormai limitata alla sola piazza Maidan. Mi sono mosso con la famiglia nei diversi luoghi di Kiev e non mi è parso che fosse in atto una rivolta popolare. A protestare sono essenzialmente giovani estremisti. Si può contestare il fatto che la polizia reagisca quando si manifesta a volto coperto e si erigono barricate?”

    In effetti è capitato più volte ai paesi dell’area UE di reagire in maniera ben più energica alle manifestazioni popolari contro la politica imposta da Bruxelles.
    Proprio in questi giorni però Putin ha incontrato Orbán stringendo un patto energetico e di cooperazione economica: segno che le fratture del Novecento possono essere sanate in nome della buona politica. Allo stesso modo Ucraina e Russia sono destinate a riavvicinarsi. Aggiunge il console Federico: “Al di fuori della piazza ‘Euro-Maidan’ dei manifestanti, la gran parte dell’opinione pubblica sembra essere scettica riguardo agli esiti miracolosi di una eventuale cooperazione con la zona UE”.Yanucovich aveva subordinato la sua affiliazione all’eurocrazia ad una serie di richieste concrete, che non sono state soddisfatte. A quel punto le ragioni della concretezza hanno prevalso sulle fumose aspirazioni.

    Del resto già una volta – in seguito alla Rivoluzione Arancione – sono andati al potere a Kiev gli “uomini dell’Occidente”. La loro prova di governo non è stata soddisfacente, l’elettorato ucraino li ha democraticamente sfiduciati.

    Ci siamo astenuti dal chiederci chi ci sia dietro i manifestanti che ancora occupano piazza Maidan
    L’occupazione è occupazione
    di Alexander Dugin – 21/01/2014. I tedeschi nella DDR furono educati all’idea che l’Unione Sovietica li avesse liberati dal Nazismo e che ora fossero “liberi”. L’occupazione sovietica era considerata nella scuole e nell’educazione come la garanzia della “libertà ed indipendenza”. Lo stesso fenomeno lo vediamo nella DRD, dove l’occupazione delle forze Anglo-Sassoni rieducò la popolazione. Lì ai tedeschi veniva insegnato che furono le potenze occidentali a liberali nel 1945 e che protessero la loro “libertà è democrazia” contro la “minaccia comunista” dall’Est. Ma né i tedeschi della DDR né quelli della DRD erano liberi e sovrani, erano invece ancora occupati.Ora, l’intera Germania è occupata dall’Occidente. Politicamente, economicamente, strategicamente ed intellettualmente, la Germania è un paese occupato. Allo stesso tempo, la precedente propaganda Occidentale della Guerra Fredda è diventata una filosofia predominante al servizio del concetto di mondo unipolare, con un solo polo decisionale: l’OccidenteLa Russia post-sovietica era troppo debole per rappresentare un qualsiasi tipo di minaccia o di pericolo per la Germania. Non c’era più nessun bisogno della presenza militare statunitense sul suolo tedesco. Il solo e semplice fatto che questa presenza non abbia abbandonato la Germania dopo il 1990, mostra che siamo di fronte ad un paese tutt’ora occupato. Lo scandalo dello spionaggio ai danni della popolazione tedesca, l’economia della Germania e i leader politici tedeschi mostrano una volta di più questa realtàMO …vuol dire l’Unione Sovietica?

    AD No, voglio dire Russia. La Grande Russia non fu un parto dei Bolscevichi; loro presero semplicemente il potere e la chiamarono Unione Sovietica. Lo stato esistette per centinaia di anni prima dell’arrivo dei Bolscevichi.
    Dal punto di vista di Washington, questa fu una mossa molto positiva ed ingegnosa, l’egemonia dell’Occidente liberale guadagnò potere non solo nei territori tedeschi precedentemente occupati dai Sovietici, ma anche nell’Est Europa, senza sacrificare una sola goccia di sangue. Possiamo dire oggi: la debolezza dell’Unione Sovietica nel 1990 è stata la sventura della Germania. Con Mosca più forte, la Germania avrebbe potuto diventare uno stato indipendente, libero e sovranoMO Alcuni giornalisti tedeschi appartenenti alla tendenza dominante difendono la presenza delle strutture militari USA in Germania. Dicono: la Germania deve essere “sorvegliata” dagli alleati occidentali perché in passato si è comportata in modo inaffidabile…

    AD (ride) Veramente? Diamo un’occhiata alla Germania odierna. Il vostro paese è completamente liberale, democratico e assolutamente innocente nella sua politica interna ed estera. Di nuovo: Non c’è una singola ragione per l’occupazione – ma l’occupazione persiste. E questo è il vero scandalo – non le attività di spionaggio dell’intelligence statunitenseMO Più passa il tempo dalla resa incondizionata delle forze armate tedesche nel 1945, più celebriamo gli USA come “liberatori”…

    AD Nessuno può perpetuare in eterno tale demagogia. Non c’è ragione perché la Germania sia membro della NATO, non c’è ragione perché le truppe statunitensi risiedano su suolo tedesco, non ci sono ragioni per continuare a considerare Washington come un “alleato”, non ci sono ragioni per considerare gli interessi nazionali di Germania e USA come gli stessi. Sotto tutti gli aspetti, la Germania ha una sua agenda. Quindi nel lungo termine ci potrà essere solo una soluzione: la Germania dovrebbe riaffermarsi come una entità politica indipendente, libera e sovrana. Qualunque cosa dicano i politici tedeschi o statunitensi, la verità è molto semplice: Non c’è libertà sotto occupazione. Se la Germania vuole libertà, indipendenza e sovranità, dovrebbe ribellarsi all’occupazione. Non ribellarsi, significa accettarla.

    A proposito: Washington non “spia” la Germania – molto più semplicemente, Washington controlla i suoi territori. Dopo la seconda guerra mondiale, gli USA erano padroni di mezza Europa – ora lo sono dell’Europa intera. L’interferenza di Washington negli affari interni degli stati europei non è “politica estera” – è considerata come una forma di politica internaChiunque sia un partner oggi può diventare un oppositore domani. La Germania è precisamente sotto attacco. Difendere gli interessi statunitensi nei mezzi di comunicazione così come nella politica è un aspetto di questa guerra, così come la “vaccinazione” del pubblico tedesco contro la Russia. Sono convinto che le persone dietro la difesa degli interessi statunitensi e dietro la campagna antirussa siano armi di informazione strategica per il controllo statunitense sulla Germania.

    OM I critici le risponderebbero: “Andiamo Prof. Dugin, lei è un complottista!”

    AD (ride) Certo, lo farebbero di sicuro. Eppure il concetto di “network warfare” è stato dichiarato apertamente nel 1990 dal governo USA
    OM Perché no?

    AD Penso che nonostante tutto questa reazione mostri una specie di presa di coscienza della situazione. Ammette che non è possibile continuare così senza che qualcosa cambi. La società è sempre più insoddisfatta di questa situazione. La Germania economicamente è in salute, più o meno lo è anche socialmente, mentre i vicini stati europei stanno affrontando sfide molto difficili. La Germania è il motore dell’Europa. In questa situazione, il dominio statunitense contraddice sempre di più gli interesse nazionali tedeschi, così come i mutui interessi dell’Europa. Sono convinto che la classe politica tedesca abbia scelto di reagire nel modo più innocente perché è l’unico possibile, che lo vogliano o meno. È logico, detto per inciso, che il governo tedesco non protesti contro la violazione del diritto alla sovranità della Germania.
    OM Perché?

    AD Perché la Germania non è uno stato sovrano. Se non hai diritti di sovranità, questi non possono essere violati da altri. Se la Germania vuole diventare uno stato sovrano, dovrebbe ribellarsi all’occupazione. Prima viene la liberazione, poi la sovranità
    OM “Ribellarsi” richiama un che di violento!

    AD (sorride) Per niente, questo è un cliché. Si avrebbe ribellione se il Cancelliere tedesco chiedesse apertamente agli USA di ritirare le truppe statunitensi dal suolo tedesco.
    OM Tutto ciò è degno di nota! Ma comunque: adesso come adesso Berlino sembra più fedele a Washington che agli altri Paesi occidentali.

    AD Penso che la Germania sia una nazione molto disciplinata. La leadership tedesca si sente assunta dai suoi padroni a Wasington. Nelle relazioni tra USA e Germania, assistiamo forse ad un tragico rilancio del vecchio motto della Waffen-SS “Meine Ehre heißt Treue” (“Il mio Onore si chiama Fedeltà”). Questa volta la fedeltà è verso gli USA.
    OM Il nostro governo afferma che non ci sono alternative alle politiche transatlantiche e alla “partnership” con gli Stati Uniti…

    AD L’indipendenza della Germania è un passo totalmente razionale, inevitabile, che dovrà avvenire un giorno o l’altro. È nell’interesse del popolo tedesco così come dell’economia
    . La verità è che tutti questi aspetti entrano sempre più in conflitto con gli USA, che vogliono organizzare e controllare il loro spazio europeo, così come altre regioni del mondo. Dobbiamo aspettarci il risveglio della Germania non tanto da quella fetta di società nazionalista o tradizionalista, che è debole e completamente saturata dai “misfatti del passato”. Perfino la tendenza liberale e democratica ha un forte interesse nell’indipendenza dagli USA. Gli economisti tedeschi nutrono un interesse profondo contro il controllo statunitense I conflitti degli interessi economici o sociali tra Washington e Berlino sono oggi molto più pericolosi per la presenza USA in Germania e in Europa di quanto lo possa essere un’agenda identitaria o nazional-culturale.OM Quindi nella sua opinione la nostra identità nazionale non può giocare nessun ruolo oggi o in futuro nella “questione tedesca”?

    AD Non ho detto questo! Certamente, non giocherà nessun ruolo nell’immediato futuro e nella questione dell’emancipazione tedesca dalla occupazione statunitense. Oggi ci sono ragioni pienamente razionali per una tale emancipazione, che preoccupano Washington molto più di un qualsiasi aspetto tradizionalmente anti-americano in Germania.
    patriottismo tedesco non è stato per niente un’invenzione del nazionalsocialismo, come molti tedeschi possono credere oggi. In politica, un pensiero incentrato sulla nazione è ravvisabile anche in altri paesi, come la Francia, gli USA, il Regno Unito o la Russia. E completamente normale un pensiero incentrato sulla nazione. E fino al 1945 è stata tradizione anche in Germania. Dopo il 1945, questa mentalità è stata proibita e diffamata in Germania. I tedeschi sono stati così obbligati all’improvviso a pensare all’“umanità”, alla “comunità internazionale”, ai “valori dell’Occidente” o a qualsiasi altra moda cosmopolita. La rieducazione nel dopoguerra è servita ad assicurarsi che la nuova elite tedesca non si spendesse per realizzare una Germania libera e indipendente. La totale assenza nella politica tedesca della possibilità di un pensiero che fosse incentrato sulla nazione, è stata portata a termine dal potere sovietico nella DDR e dagli USA nella DRD. I tedeschi furono educati secondo un punto di vista anti-tedesco. Non possiamo aspettarci dalla elite tedesca o dalla intellighenzia, certo con piccole eccezioni, alcuna riflessione che abbia al suo centro la nazione. Quindi non dovremmo per niente stupirci del fatto che i politici tedeschi parlino in termini di “amicizia” e non di “interessi”, quanto si tratta dei rapporti con la forza di occupazionPotete accettarlo o ribellarvi. Per la ribellione i tempi non sono ancora maturi, ma avverrà di certo. Una Germania libera e indipendente è una grossa opportunità per l’Europa intera. L’Europa può emanciparsi dalla dominazione statunitense solo attraverso una Germania a sua volta emancipata.

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