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tv buio

… è cosa buona e giusta. Non pensavo che avrei sentito il bisogno di scrivere un post come questo, ma sono successe 2 o 3 cose contemporaneamente (nel giro di una settimana) e tale sincronicità mi ha convinto dell’importanza di puntualizzare qualche cosa. Riepilogo in ordine.

Primo elemento: l’amico Ettore Guarnaccia, sul suo sito, pubblica un bell’articolo sulla superiorità dell’informazione indipendente rispetto a quella “ufficiale” o “mainstream”. Molto bello, condivisibile al 100%; vi invito a leggerlo, lo riporto sotto per punti essenziali.

 

Nobel prize to Mike Adams?

Secondo elemento: a seguito della pubblicazione del post su Mike Adams, in particolare su stampalibera, ricevo qualche commento un po’ “piccatoperchè non avrei tradotto i video, che sono, ovviamente, in inglese. A parte che dopo essermeli ascoltati e riascoltati tutti più volte ho fatto una sintesi che è il contenuto del post; a parte che sono anni che (io e con me molti altri) scrivo, e pubblico, e traduco, e sottotitolo (interi documentari come quello degli architetti ed ingegneri per la verità sull’11/9, o intere serie come quelle sugli omicidi Kennedy, o film interi come Who Killed John O’Neil) tutto in forma assolutamente gratuita con attività di puro volontariato; beh, mi ha dato molto fastidio che qualcuno, ignorante della lingua inglese, si sia lamentato per non aver avuto il servizio completo di sottotitolatura. Essere pagato, non l’ho mai chiesto. Essere ringraziato, neanche. Ma che ci sia chi si lamenta, addirittura, veramente mi è sembrato troppo.

Terzo elemento. L’amico Lino Bottaro su stampalibera racconta di vicissitudini interne e si scopre che, a fronte di milioni di visitatori, centinaia di migliaia di commenti e migliaia di post, l’oggetto del contendere era una somma forse di poco superiore ai mille euro (! dicansi 1.000!).

A questo punto mi sorge un dubbio, che forse assomiglia di più ad una certezza. Tante volte abbiamo detto che il rischio di internet, e di noi che ne siamo in qualche modo protagonisti (o quantomeno attori, in quanto autori) è proprio quello di diventare funzionale al sistema che facciamo credere di smascherare e combattere: perchè chi legge crede di aver fatto chissà cosa, la “rivoluzione alla tastiera“, e poi tutto finisce lì. Soddisfatto il bisogno di cambiamento, passiamo al bisogno successivo.

Eh già, perchè se le persone che ci seguono, che ci commentano, che approvano, che imparano, alla fine non fanno nulla di concreto, e non sono neanche disposte a mettere mano al portafoglio per sostenere quello in cui credono, i casi sono due: o valgono molto poco le cose in cui credono o valgono molto poco le persone. E, in entrambi i casi, noi cosa ci stiamo a fare qui?

Invece, come ben dice Ettore Guarnaccia, quello che facciamo è di estrema importanza: andate a leggere l’articolo completo qui, riporto qui sotto i punti principali del suo ragionamento. Nel marketing si dice che il prezzo è una delle “4P” della strategia (Product, Price, Place, Promotion): e a volte, dare qualcosa gratis, è la peggiore strategia di marketing che si possa fare: si associa l’idea di nullità di valore al prodotto che si sta offrendo. Spero che Lino legga questo e ne tragga spunto.

Dieci validi motivi per non fidarsi mai dei media mainstream

(e, aggiungo io, per preferire l’informazione alternativa)

1. I media mainstream hanno come unico obiettivo il profitto

2. Gli inserzionisti pubblicitari dettano i contenuti

3. I magnati multimiliardari e i monopoli mediatici minacciano il vero giornalismo

4. I grandi organi di stampa sono ammanicati con il governo

5. Le questioni importanti vengono offuscate dalle banalità

6. I media mainstream non fanno domande

7. I giornalisti dei media mainstream odiano letteralmente i veri giornalisti

8. Le brutte notizie vendono, le buone notizie vengono censurate e il gossip trionfa sulle questioni importanti

9. Chi controlla il linguaggio, controlla la popolazione

10. La libertà di stampa non esiste più

41 Commenti a “Sostenere l’informazione indipendente…”

  • nessuno:

    L’indifferenza e l’ingratitudine è la reazione più dolorosa per chi desidera solo condividere la propria conoscenza ed amore con gli altri. “Non sarete trattati meglio di me, voi che seguirete le mie orme” disse il Maestro 2000 anni fa, questo è il prezzo da pagare. Il marketing invece è il metodo secolare, naturale per avere in cambio qualcosa di tangibile per quello che si offre, anche se trattasi di conoscenza, intuizioni mentali o spirituali. Al primo, mi sciolgo di gratitudine, ma del secondo diffido.

  • ruvido:

    Forse il problema è soltanto mio, ma il link SOSTIENI stampa LIBERA non funziona!

    • Lino Bottaro:

      Grazie Ruvido, questa è un’altra brutta sorpresa ed ecco spiegato perchè non ricevavamo più nemmeno un euro.

  • William:

    ” Eh già, perchè se le persone che ci seguono, che ci commentano, che approvano, che imparano, alla fine non fanno nulla di concreto, e non sono neanche disposte a mettere mano al portafoglio per sostenere quello in cui credono, i casi sono due: o valgono molto poco le cose in cui credono o valgono molto poco le persone. E, in entrambi i casi, noi cosa ci stiamo a fare qui?”

    Quindi se io commento . non faccio niente e non caccio un euro sono un essere inutile ma se commento , non faccio niente ugualmente ma caccio qualche euro divento un rivoluzionario ?

    C’è qualcosa che mi sfugge …

    • Fai finta di non capire o non capisci veramente? hai letto quello che ha scritto Lino sui costi sostenuti fino ad ora per creare una cosa come Stampalibera? Sia costi diretti, server, personale, ecc., ma anche il tempo perso? Hai presente quante altre centinaia, forse migliaia di siti solo in Italia ci provano, avendo un succrsso inferiore a un decimo, o forse un centesimo di SL? Allora: vuoi che esista un punto di riferimento per l’informazione libera, e in questo caso cosa sei disposto a fare, o uno vale l’altro?

      Nessuno è obbligato. Siamo tutti volontari, sia da una parte che dall’altra. Ognuno faccia le sue scelte, e si prenda le sue responsabilità.

      • Fabrizio:

        Scusami Alberto di quale responsabilità stai parlando ? Dovevamo forse riempire le tasche della forcheri con versamenti in c/c privato ? Personalmente concordo con la contribuzione ma almeno ci vuole la possibilità di farlo: un link sicuro, avere la certezza minima che i soldi vanno nella parte giusta, o chiedo troppo ? Forse è proprio perché manca la possibilità fisica e pratica per eseguire il versamento che pochi o nessuno lo hanno fatto, non ti pare ?
        A volte mi sembra che ci perdiamo in un bicchiere d’acqua.

        • Concordo. Io sono solo un autore accreditato sul sito, ma non c’entro nulla con le politiche promozionali e di raccolta fondi. Io “parlo alla suocera perchè ascolti la nuora”: scrivo quello che penso e spero che Lino legga e tragga le sue conclusioni. Ma – ripeto – sono d’accordo: basta vedere il link che non funziona per capire che questo aspetto è tutt’altro che prioritario, fra i pensieri di Lino.

        • Fabrizio:

          Grazie Alberto per la tua risposta ora mi è chiaro cosa volevi dire, ne approfitto per dire che la chiarezza verbale e non verbale per me è importante, lo considero un valore irrinunciabile, tanto che se ci fosse molta più chiarezza di pensiero, di animo, verbale, di intenti, ecc. le cose in questo mondo, tutte, andrebbero molto, ma molto meglio.

    • michiamoaldo:

      Ti sfugge più di qualcosa. Però, concentrati, togli l’ironia e vedrai com’è facile.

  • Ascanio Montisci:

    Giusto.
    Lino, avvia sul sito una raccoltafondi che vada al sito Stampa Libera (non alla Forchieri).
    Sono sicuro che tanti affezzonati lettori vogliano dimostrare la loro buonavolontà.
    Io, anche se sono un autore del sito, farò la mia donazione.
    Buonesempio……

  • Bentrovato Signor Alberto.

  • DarksideOfAquarius:

    Rispetto per chi continua a diffondere, pubblicare, informare e quant’altro, ma come dicevo qualche post fa rimango convinto che chi doveva sapere ha già saputo. Chi ancora non sa, è perché non può, non vuole o entrambe le cose. Ovviamente nessuno potrà mai sapere tutto, ma mi riferisco più che altro al farsi un’idea della direzione che questo pazzo mondo ha preso… per chi ha imparato a ragionare con la propria testa di materiale ce n’è già a iosa. Per me leggere e rispondere si è ridotto a un comune passatempo, assolutamente fine a se stesso, perché trovo che sia venuto il momento di tradurre le tante belle parole nella realtà quotidiana; sono per la creazione di micro-comunità indipendenti ed è per un progetto del genere che sarei disposto a spendere tempo, lavoro e il poco denaro rimastomi. O per qualunque altra cosa possa aiutarci a scardinare il reticolo di questa anti-società, che magari non ho ancora contemplato. Se potessi farlo da solo avrei già incominciato… Ah, anche un’azione esemplare è un modo di fare informazione, tra l’altro. Un caffé al mese? Te lo offro volentieri, anche dal vivo se passi per Trieste, ma col medesimo spirito con cui lo offrirei a un qualunque altro amico: quello di cazzeggiare. Le parole sono importanti, io lo so bene avendoci lavorato a lungo, ma da sole non bastano, o almeno non bastano a me. Io nella disinformazione vedo solo la punta di un iceberg assai più imponente e mostruoso.

    • michiamoaldo:

      “micro comunità indipendenti”: le associazioni (di un qualsiasi paese)anche se non hanno la sede hanno quasi tutte un sito o in alternativa un indirizzo email. Collegandole, iniziando da chi vuole, con lo scopo di informare gli altri delle proprie iniziative (quello di informare circa gli eventi organizzati è un problema sentito dalle associazioni). Una volta creato il gruppo virtuale sarà possibile condividere progetti insieme che vadano oltre alla propria attività.
      Cosa ne pensi?

    • Penso che la strada sia proprio quella delle comunità indipendenti ed autosostenenti, che non necessitano di multinazionali, di governi centralizzati, di media mainstream e di tutto ciò che arriva dal cerchio esterno sotto forma di necessità indotta.
      Lo sostengo da diversi anni e sto tentando di creare qualcosa del genere nel mio comprensorio, ma trovo tanta paura e immobilismo.
      Riprendere contatto con il territorio, specialmente con i coltivatori e allevatori (che creano il cibo), recuperando l’economia rubata dalla grande distribuzione e ridando dignità ai contadini e agli artigiani; creare una rete per le risorse disponibili e usufruibili (il web aiuta) da tutti, privilegiando il dono e lo scambio. Affanculo tutto il resto, se non si allineerà su queste basi indispensabili.
      L’incontrarsi, il guardarsi in faccia, lo stringersi la mano, dovranno diventare le modalità di certificazione future, alla faccia dell’ISO.
      Se il cibo è biologico meglio, e me lo garantirai tu coltivatore che è bio, mettendoci la faccia e il tuo impegno, mica 100 enti parassitari del piffero che fanno solo lievitare i prezzi.
      I valori umani che sono stati assopiti dal sistema sociopolitico delle connivenze risusciteranno e daranno solidità al tessuto che si verrà a creare, pian piano, nel sottobosco, senza trombe, senza frastuoni, senza GAS, senza associazioni, senza nulla di burocratico, ma tutto basato sulla volontà di ciascuno di tenere vivi i propri legami di amicizia e collaborazione.

      • DarksideOfAquarius:

        @tonipos@ Stessa situazione mia, dopo che tra amici si riaffrontano regolarmente a parole le medesime tematiche di cui possiamo leggere in questo sito, quando arriva il momento di guardarsi in faccia e dirsi ok, che si fa? Ecco che magicamente gli amici non ci sono più.

        @michiamoaldo@ Sono d’accordo ma per quanto mi riguarda hai saltato uno step non irrilevante: quello di avercelo, un gruppo del genere =) se e quando sarà, penserò a cosa si può o non si può fare. Una cosa alla volta…

  • Oana:

    Non condivido assolutamente il sostegno attraverso i soldi ma ribadisco ciò che ho sempre sostenuto: COLLABORAZIONE da parte di TUTTI! La preferisco a gran lunga anche perché dobbiamo smettere di delegare sempre gli altri! Dobbiamo prenderci le responsabilità in prima persona e muovere il sedere a far qualcosa, unirsi, contribuire e non con soldi ma con nostro impegno, anche pochi minuti alla settimana! Un click per donare soldi in questo caso è insignificante ma la disponibilità a spendere del proprio tempo per la comunità non ha prezzo!
    Grazie alla Redazione Stampa Libera, a coloro che si dedicano volontariamente a migliorare il mondo.

    • ope:

      IO ne avessi di soldi a dare qualche decina di miliaia di euro non ci penserei a siti e blogger di questo stampo. Se li dessero a me, sarei ancora piu’ motivato e gratificato.
      Non e’ per averne, ma e’ un segno concreto oltre le parole.
      E poi sostiene il morale e incentiva il lavoro.
      Certo chea qualvhe mille euro trimestrale con il tempo che ci si dedica, e in piu’ persone, fa’ anche piangere.
      Passione si, ma la vita e’ anche altro.
      Qui lo strascico era di altre misure, dove i soldi facevano il peso assieme ad altro, perche’ era il modo e il fine, praticamente, la tendenza.

  • laurama:

    Ritengo che se ci sono dei costi non devono assolutamente gravare su chi già dedica parte o gran parte o tutto il suo tempo ad informare ed a diffondere cultura.
    Di conseguenza sono favorevole a contribuire economicamente per sostenere SL, poi nella società, per il posto che ognuno occupa, metterà in pratica quello che è stato appreso, condiviso, sperimentato.
    Anzi sollecito la pubblicazione dell’IBAN cui fare il versamento eventualmente fosse cambiato rispetto all’ultima pubblicazione.

  • pepo:

    io vorrei aiutare volentieri, con l’obolo della vedova naturalmente perché arrivo a fine mese, ma sono allergico oltre che sprovvisto di mezzi che mi permettano pagamenti via rete: carte di credito, bonifici, paypal, postepay ec. ecc. tanti dicono che sono paranoico, io meno mi faccio tracciare meglio sto. Se quindi c’è un ccp, una casella postale cui inviare il buon sano vecchio contante, potrei mandare quel poco che posso -sempre che il poco che posso dare non sia ritenuto offensivo…
    ops… mi accorgo che non ho controllato, magari questi dati sono già sul sito da qualche parte…
    tuttavia posto lo stesso, sia per una dichiarazione d’intenti che per contribuire alla discusione

  • Nexuno44:

    - Stampalibera è la miglliore e più ricca fonte si informazione in rete d’Italia ed è gratuita.
    - Condivido: ci sono dei costi vivi che assolutamente vanno partecipati anche da noi fruitori.
    - Altrettanto giusto che Stampalibera non diventi fonte di reddito per qualcuno (dubito possa mai accadere!).
    - Credo che Lino abbia fatto e stia facendo abbondantemente più del suo e più del necessario e con lui molti altri collaboratori volontari.
    - Forse qualcosa sta cambiando, forse anche questo mezzo ha fatto il suo tempo: Chi voleva intendere ha inteso e chi vuole rimanere nell’ignoranza a questo punto non lo smuovi più nemmeno con le cannonate. Qui c’è bisogno di azione concreta nel mondo reale!
    - Novemila accessi al giorno. Togli i lamentosi cronici, gli ignavi, i rompipalle, gli sfiduciati, i fancazzisti, quelli della rivoluzione “oggi no ,domani forse dopodomani sicuramente”…. quanti sono i risvegliati già-agenti? I guerrieri veri pronti alla battaglia? Quelli che già stanno facendo nel concreto qualcose di tremendamente dannose per i l sistema? Forse qualche centinaio, se ci dice bene. Allora forse vale pena incontrarsi dal vero anche a piccoli gruppi per scambiarci dritte ed esperienze.
    - Oppure cambiamo modo: mettiamo su in sito di testimonianze ” ho fatto questa cosa e vi racconto la mia esperienza”. Credo che così si crescerebbe molto più rapidamnte e le nostre singole azioni diverebbero parte di una grande azione corale. iin qualche modo questo avviene già ma vuoi mettere la bellezza di sentirsi ogni tanto un pò meno soli?
    - condivido con pepo la necessità filosofica e pratica di garantire il più possibile l’anonimato. Suggerisco a Lino di dotarsi di un bicoin wallet e di comunicar e l’idirizzo sul sito. La conversione poi in euro è facile ed eventualente posso offrirti la mia conoscenza a riguardo.
    GRAZIE

    • Oana:

      Qualche anno fa (sono passati anni o forse sucedeva solo l’anno scorso… ) ero diventata irritante con la mia proposta insistente di creare una piccola comunità reale su Monza Milano. Escluso due persone non ho ricevuto riscontri positivi qui su SL. Cosi… il famoso picnic non si è mai tenuto.
      Ciò è stata la risposta alla grande domanda retorica: perché il mondo non cambia.

      • Nexuno44:

        Anche io Oana sogno un posto in cui vivere in un nuovo modo, un posto in cumuniciare costruirlo questo benedetto Pianeta Verde. Ho giò fatto e sto facendo cose concrete per realizzarlo. Non posso riassumere tutta la mia esperianza in poche righe ma ti dico attenzione! Se non si è ancora realizzato il tuo sogno è perchè non sei ancora pronto. Attenzione all’inganno del “armiamoci e partiamo”! Le cose che vuoi fare devi avere il coraggio di cominciare a farle da solo. Dio si fida delle tua azioni mica delle tue parole! Attenzione a voler cambiare il fuori pur di non cambiare il dentro! Le esperienze in corso di comunità “alternative” sono davvero encomiabili e da sostenere ma attenzione perché per esperienza diretta e per quella di amici so che spesso prima o poi all’interno delle comunità si riproducono i meccanismi del “fuori” con effetti nefasti!
        Io il mio sogno continuo a perseguirlo perché è per questo che sono venuto al mondo, ma anche ho capito che è una cosa tremendanete seria , una montagna da scalare che richiederà il mio massimo impegno in ogni singolo passo.
        Il nemico è dentro oguno di noi: quelli fuori ne sono solo il riflesso.
        Se rallento, se mi distraggo, se già adesso non faccio quello che so dovrei fare per far crollare tutto questo cartello di carte è solo perchè non ho ancora sconfitto il mio sfidante interiore.
        Quindi la battaglia è sempre tra te e te. Diventa autonomo nei sentimenti e nella materia (alla mala parata ti basta un sacco a pelo, un pò di coraggio e molta umiltà). Allora sarai libero e potrai scegliere di fare veramente qualcosa con e per qualcuno.
        Perdonami la pippa ma ogni slancio è importante, ogni persona è importante e tu lo sei certamente.
        Il sistema contempla anche i tuoi scazzi ed i tuoi desideri e predispone perchè si infrangano, magari dopo anni, contro un bel muro di gomma (vedi cosa è successo negli anni 70).
        Solo l’azione non contemplata, anche minuscola, farà crollare questa torre di babele.
        Grazie e Buon Cammino.

  • SDEI:

    @D….O.A…..,

    sarà un pò difficile che il Lino, per mancanza di TEMPO, potrà gustare il Tuo buon caffè magari l’ ottimo & conosciuto ILLYCAFFE’;

    ma al Suo posto, come Suo AMICO & COLLABORATORE FRIULVENETOGIULIANO, con molto PIACERE potrei “sostituirlo” Io semprechè sia PRESENTE nella Tua lista delle PERSONE “gradite” !!!

    Ciao,
    UCIO intanto saludime p.zza UNITA’

    SDEI

    • DarksideOfAquarius:

      Era per dire, che versare un piccolo contributo mi sembrerebbe anche giusto (adesso, NON quando imperversava la Tuttologa che da me non ha visto un cent), ma non mi sembra che possa fare di me una persona migliore, né fare di chi lo riceve una persona migliore né tantomeno aiutare l’umanità a compiere un qualche passo avanti. Non adesso, che le informazioni sono già state ampiamente divulgate in lungo e in largo. Adesso è solo un altro mestiere, che ammiro più di tanti altri (e che non a caso in passato ho svolto anch’io) perchè non danneggia l’ambiente né le persone in nessun modo, ma che diventa sempre più fine a se stesso ogni giorno che passa. Io voglio vivere meglio, voglio che tutti vivano meglio e farci rimbalzare tra di noi gli stessi argomenti sollevati lustri or sono a mio avviso non è altro che un passatempo più sano ed economico di tanti altri, ma pur sempre circoscritto in un meccanismo di schiavitù da cui siamo veramente pochi a voler uscire, molti meno di quelli che cliccano Mi Piace.
      Mi piacerebbe approfondire il discorso anche con Nexuno che ci parla di Presenza e Attenzione, di nuove forme di investimento, di incontri dal vivo, perchè se a qualcuno le cose vanno bene così come stanno okay, lo capisco, ma io personalmente sento il bisogno di fare un ulteriore passo avanti lungo l’insidioso sentiero della liberazione, che non può essere solamente interiore, non può essere veramente spirituale se non include anche quella dimensione dello spirito che si chiama MATERIA, imprescindibile esattamente come le altre; ed è principalmente in questa dimensione che stiamo perdendo su tutta la linea, mi ci metto dentro anch’io che non sono certo immune da vizi e debolezze.
      Ci sto anche per un semplice caffé, comunque, non disdegno mica. Chi desidera conoscermi può scrivermi a mvaldre@email.it

      • Nexuno44:

        Allora qualcosa si muove!
        Allora qualcuno che vuol provare a fare il salto quantico dal virtuale al reale c’è!
        Grande Darkside che ci hai messo la mail e sei pronto a metterci la faccia!
        Ora abbiamo un possibile punto di aggregazione.Lo scambio di informazioni dal vivo è tutto quello di cui abbiamo bisogno. Sappiamo che in questo schermo rappresentiamo solo una parte di noi e che certe cose si possono dire, anzi trasmettere, solo di persona.
        Credo che il mio compito qui adesso sia finito. Mi rifarò vivo quanod avrò qualcosa da raccontare.
        Un ultima riga per suggerire, riuguardo alla Presenza a Se Stessi, l’ottimo lavoro di Salvatore Brizzi. Nei contenuti le lezioni dei “maestri” sono le stesse da secoli ma credo sia importante poter assorbire questa conoscenza da un contemporaneo cha la può contestualizzare e attualizzare nel linguaggio e nei modi; Salvatore a me piace per questa sua “modernità”.
        Grazie a tutti per l’attenzione (siamo pari)
        Nex.

        • DarksideOfAquarius:

          Brizzi.. mi fido molto del messaggio (che è universale e non gli appartiene), non così del messaggero che sostiene il precariato e il mito del self-made-man, si fa pagare carissimo e individua la soluzione nella creazione dell’ennesimo partitucolo anticrisi.
          Dal canto mio ragiono in maniera diametralmente opposta: non penso a come un individuo un po’ particolare possa inserirsi in un tessuto sociale che lavora contro di lui/lei, penso piuttosto a come quel tessuto sociale possa cambiare per venire incontro all’individuo. Quando a un colloquio di lavoro mi dicono che devo comprarmi uno smoking se voglio sperare di aiutare a privatizzare l’acqua, per dire, e mi viene un attacco di panico e scappo, non sono io che devo andare dal Brizzi a sentirmi dire che problema ho. E’ il selezionatore che è uno psicopatico e mi provoca un attacco di Umanità, io sono quello sano. E’ secondo questo principio che mi rifiuto di adeguarmi, lasciar correre e pensare che ogni singolo problema debba avere per forza origine dentro di me, nossignori, troppo facile così. Questo è l’atteggiamento ideale per mandare tutto al diavolo, atteggiamento predicato da chi se ne sta col culo al caldo e si guarda bene dal mettere il naso fuori dal mondo delle belle parole fini a se stesse. L’abbondanza e il benessere materiali sono imprescindibili per l’evoluzione, mens sana in corpore sano, se ti bombardano la casa il karma new age, l’informazione alternativa e la meditazione trascendentale non ti salveranno.
          La faccia? Certo che ce la metto, tanto non è niente di illegale quanto vado dicendo, non ancora almeno =) il guaio è che a parte una sommetta ridicola e tanta buona volontà non ho altro da offrire. Sono interi lustri che cerco di formarmi nelle attività manuali, ma guardacaso non le insegna più nessuno nel raggio di centinaia di km, quando si dice il caso.

  • Renzo:

    Faccio una proposta sulla quale ho basato il mio agire:
    Ho dato la disdetta – in maniera assolutamente legale (tramite il CLIRT) – del canone RAI, anche per protestare sullo sperpero di denari pubblici che fanno. Quei soldi li ho dirottati al sostegno di chi, per me, fa buona informazione o cultura – come S.L.
    Alla fine non ho speso una “Lira” in più ed ho più soddisfazione nello spendere quei soldi.
    Un saluto alla Redazione …..ed a chi può, o non può, sostenerla.

  • MAURO BENA:

    Gent. Alberto, mi soffermo sulla questione dei soldi ricevuti per confermare che anche a me i circa 1000,00 euro di raccolta fondi sono sembrati veramente molto pochi rispetto alle aspettative che la Platea dei lettori di S.L. possa effettivamente raccogliere. Tuttavia, a questo proposito, vorrei informare che, per esempio, personalmente, ho tentato più volte di procedere con un versamento prima nel link iniziale, poi in quello “modificato”, ma non sono riuscito nell’intento. In ogni caso, diciamo allarmato dalla indicazione di “link obsoleto”, per un mio ancestrale senso di diffidenza, ho fiutato che qualcosa non andava per il verso giusto e ho ritenuto di non provvedere a donazione alcuna. Devo anche sinceramente annotare che il fatto che Bottaro – pur nelle Sue peripezie esistenziali, culminate col noto lutto per la dipartita del Figlio – non segua in prima persona lo sviluppo in genere (come lui stesso afferma) di S.L., mi lascia particolarmente perplesso su questa scelta: per cui, o lo fa lui, o demanda il tutto ad un Direttore responsabile, che però deve essere in un rapporto di condivisione con i contenuti editoriali e di fiducia totale. Non sembra che ciò fino ad oggi sia accaduto.
    Tornando alla cifra raccolta: a mio avviso i soldi inviati hanno trovato strade ben diverse ed in ogni caso la proposta di non è stata ben organizzata: ma quando mai un lettore – senza la ben che minima credenziale scritta della Testata – propone di inviare soldi al tal indirizzzo e ciò può essere accolto subito con dovizia di donazioni? La questione – trattandosi ripeto di soldi – richiedeva un approccio più circostanziato.
    Per finire, avendo sicuramente molti più anni di Te, fare riferimento alla gratitudine altrui è un esercizio di pura accademia interiore, quindi assolutamente demoralizzante…
    Ci salutiamo.
    MB

    • Concordo con te: Lino ha ottime qualità, ma chiedere soldi non mi sembra il suo forte…. ;-)

      • Fabrizio:

        Caro alberto cosi non ne veniamo fuori.. ti lamento o meglio ci lamentiamo che non arrivano donazioni ? Poi scopriamo invece che in molti ci hanno provato solo che non esiste ad oggi la possibilità concreta di farle.. cos’è un cane che si morde la coda ? Perché invece di continuare a lamentarci non facciamo questo benedetto link, certo, sicuro senza ombre per sostenere SL ?

  • ope:

    Straquoto l’ articolo.
    Ci sono due tipi di gionnalisti, come d’ altronde due tipi di persone in ogni campo o lavoro o pensiero: quelli che raschiano il fondo per il vero e quelli che scremano per il tornaconto di ogni colore, sedia sopratutto compresa.
    Ma per essere da una parte o dall’ altra, c’e’ una condizione di base: o ci si nasce e ci si forma in mille modi avendo una scelta umana etica, o ci si nasce e ci si fonde nella mistificazione che e’ anche ottusita’ di comodo.

    • ope:

      …. comunque sia, la verita’ rincorre sempre l’ ingiustizia e l’ ipocrisia, per convertirla, ma non la scampera’ mai. QUesto e’ quello che rosica, perche’, detta una verita’ non e’ che se ne ponga rimedio, anzi, ne rinascono altre tre per insabbiarne o depistarne il vero, e avvalorare altre menzoche che sono in attesa di essere date in pasto come vere.
      E’ un gioco a perdere, dove vincera’ solamente quando un botto finale non dara’ scampo piu a nessuno.

  • antioppressione88:

    se avessi un reddito aiuterei molta gente ma dato che non sono nemmeno in grado di sostenere me stesso non posso essere d’aiuto

    pane al pane e vino al vino

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

  • geppi:

    Immagino che Dark…possa parlare cosi perchè non ha altre “incombenze”per cosi dire”umane”.In poche parole credo che tu parli in virtù del fatto che non hai una moglie o dei figli da dover gestire per cui sei libero di poter fare quello che ti passa per la testa senza per questo dover dar conto a terzi.Se è cosi sei certamente avvantaggiato rispetto ad un’altro che invece ha l’incombenza di dover pensare alle conseguenze che le sue azioni porterebbero al suo nucleo familiare.Siamo sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda il discorso generale,ma tutto cambia quando si arriva al sodo.Non tutti possono agire d’impulso e fare il c…. che gli pare quando ci sono cose di forza maggiore che ti bloccano.Con questo non voglio dire che non ci si possa provare,ma sicuramente sarà più difficile.L’unica cosa che dovremmo cercare di fare è di creare un mondo diverso da questo ed una mentalità collettiva più omogenea ed aggregante ed utilizzare ogni risorsa che ci viene offerta dalla società attuale per trasformarla in qualcosa che si avvicini alla felicità,compresa quella di creare gruppi di pensiero che tramite il meccanismo politico ti diano la forza di scardinare il pensiero unico vigente.Dopo aver fatto ciò non ci sarà bisogno di essere sigle politiche,ma persone senzienti che capiscono che tutto quello che facciamo avrà per riflesso un’impatto su noi stessi e quindi agiremo per il bene di tutti.

    • DarksideOfAquarius:

      Hai ragione geppi, sono scapolo e senza figli, anche se in verità è accaduto il contrario: non è che certe cose me le posso permettere perché son rimasto single, più che altro son rimasto single di proposito per potermi permettere certe cose. Dici che chi deve sostenere certe incombenze ha un po’ le mani legate, e questo è verissimo, ma per ciascuno di essi conosco anche tanti soggetti che avrebbero i mezzi per fare 1000 volte meglio quello che io cerco di fare, e la scelta di non provarci nemmeno è al 100% consapevole e deliberata; quindi non nascondiamoci dietro al dito del “tengo famiglia”.
      Idee, pensieri, politica, mentalità, rimangono aria fritta sino a quando non sono suffragate dall’azione e dall’esempio, non voglio sembrarti brusco ma è così che la penso.

  • laurama:

    Mi allaccio al commento di Nexuno44 per chiedergli se può spiegarci come funzionano i bitcoin wallet, ne ho già sentito parlare, ma non ho capito bene (anzi non l’ho capito per niente) il meccanismo e non saprei da dove cominciare.
    Invece per il discorso di organizzare qualcosa, penso che le iniziative ci siano già, anche promosse tramite questo blog, basta aderirvi.
    Per esempio un problema caro a tanti, me compresa, quello delle scie chimiche… il 21 Dicembre a Modena c’è stata una manifestazione nazionale organizzata da R.I.P. per sensibilizzare ulteriormente la popolazione, eravamo trecento persone, gli organizzatori erano contenti, ma secondo me dovevamo essere molti di più.
    E così per ogni altro argomento che viene qui trattato ci sono già gruppi che prendono iniziative da tempo, basta aderirvi, altrimenti diventa tutto troppo frazionato e non si raggiungono gli scopi.
    Può andare bene anche come propone Darks che mette a disposizione la sua mail per chi vuole fare gruppo, però dovrebbe essere sempre a supporto di iniziative (naturalmente nel cambiamento) già avviate, ce ne sono tante, altrimenti le forze si disperdono in tanti rigagnoli, che possono portare al mare, ma che possono anche essicarsi durante il percorso.

    • DarksideOfAquarius:

      Ma confluire dove? Nel movimento contro berlusca o contro l’aborto o in difesa dell’art.18? Manifestazioni, ancora? E cosa succede quando finisci di manifestare e torni a casa? Ti do un indizio? Basta vedere cosa è successo dopo le ultime 985.832 manifestazioni di belle parole, che non a caso sono l’unica forma di protesta autorizzata dalla questura.
      Come volevasi dimostrare non si è fatto avanti nessuno, a riprova che il sistema attuale non è imposto dall’alto con la forza ma comunemente e consapevolmente accettato dal 99,9% della popolazione.
      Passo e chiudo.. buon volantinaggio a tutti =)

    • laurama:

      Darks, non ci sono mica solo quelli che hai citato tu di movimenti… ce ne sono tanti determinati e che non si lasciano scoraggiare dai risultati.

      Secondo me formare ulteriori gruppi lo vedo dispersivo però nessuno ti impedisce di provare.

      Dalla tua risposta sembra quasi che ti hanno contestato tutti e invece non è vero, ci saranno tanti che sicuramente sono d’accordo con te, non volevo scoraggiarti, ho espresso il mio parere.

      Comunque grinta ne hai perciò non ti dico “Buona fortuna a tutti” che già lo dice Giulietto Chiesa, ma quasi… (con i movimenti cui faccio riferimento Giulietto Chiesa non c’entra niente… non vorrei essere fraintesa, l’ho solo citato perché mi piace la frase, come mi piaceva quella di Vittorio Arrigoni “Restiamo umani”)

  • Sarebbe bellissimo anziché regalare soldi a quei maiali della RAI ai nostri cinghiali selvatici di STAMPA LIBERA (magari anche la metà del canone imposto…per disinformare!).
    Nel mio branco di cinghiali e cinghiale della ZONA FRANCA SARDEGNA (senza capellacci capellate e capellini di sorta…)spero di sensibilizzare i nostri a sostenere questo importante blog nell’interesse di tutti!

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