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L`illusione dell`emancipazione femminile

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di: Andrea Signini
info@rinascita.net

amoreIo vedo solo eserciti di donne che, proprio come gli uomini, rincasano la sera con la faccia sderenata e le occhiaie che arrivano sul cruscotto dell’utilitaria acquistata a rate (rate contratte con la banca dei mascalzoni “lorsignori” che le hanno convinte di essere “emancipate”).

Quello che si è verificato, all’insaputa del Mondo occidentale, è una truffa di stampo finanziario immane. E nessuno se n’è accorto. E chi, invece, per caso se ne fosse reso conto, è rimasto in silenzio per non scomodare gli artefici di questo infernale meccanismo… gente che fa paura… a chi se ne fa mettere!

Dalla fine degli anni Sessanta in Europa (molto prima negli USA) la figura della Donna è stata sofisticatamente manipolata e messa al centro di un malefico progetto di cui vorrei parlarvi. A colpi di slogan e manifestazioni, sono stati inoculati, nel tessuto sociale, concetti che avevano l’aria di essere il roseo frutto di una conseguenza evoluzionistica ma che, in fondo, ben nulla hanno mai potuto condividere con messaggi di quel tenore. Anzi! È bene chiarirlo immediatamente: secondo l’ottica dello sfruttamento del lavoro umano, la donna di casa NON è inquadrata come fonte di reddito! Non paga tasse e produce cose a cui non viene attribuita valutazione economica. Per giunta, essa, non è amata dal potere perché è storicamente la salvafamiglia per eccellenza: impone l’economia domestica e fa quadrare i conti meglio di qualunque maschio. Acqua Santa per demoni come quelli della finanza usuraia. Costoro, luridi esseri che si cibano dello sfruttamento dell’essere umano da sempre, hanno preso di mira la Donna e l’hanno distrutta. Non bastava loro sfruttare il maschio, no. Volevano pure Lei, la Donna, e se la sono presa, ridotta in schiavitù, illusa da un lato rispetto a ruoli che non le si consente di adempire, e distrutta nel suo ruolo Naturale di madre. E con essa hanno anche distrutto un modello culturale che è da sempre stato alla base della società. Un modello che, badate bene, è indispensabile recuperare quanto prima!

Hanno voluto gettare anche la donna di casa nell’agone osceno del lavoro fordista, quello orripilante dello sfruttamento dell’essere umano. E per farlo era necessario prima di tutto convincerla!!! E per convincerla si è fatto di tutto. Il risultato è stato un lavaggio del cervello storico di portata tanto violenta quanto innaturale dagli effetti draconiani. Ed eccoci ad oggi: madre e padre spesso assenti da casa per tutta la giornata; prole che cresce (più che crescere sarebbe onesto dire: aumenta di peso e di età ma cresce poco cerebralmente) davanti al computer. Neo-prototipi di rincoglioniti/e senza spina dorsale che rimangono col sedere incollato in casa sino a 50 anni senza capire come funzioni davvero il mondo ma arrivando alla qualifica di esperto in calcio – nel caso dei maschi – ed esperta in pseudo-shopping – nel caso delle femmine.

E allora, chiediamoci: dove sarebbero, a distanza di cinquant’anni, tutte queste donne in carriera? Dove sono le famiglie mulino bianco? Non esistono! Sono solamente un ologramma pubblicitario. Nonostante si faccia un gran parlare di donne manager e si faccia di tutto per sfornare film hollywoodiani in cui è la donna che dirige l’ufficio in cui sgobbano uomini sottomessi, tutte queste “cape” sono una illusione e basta. Ah, sì, forse quelle uniche QUATTRO, le uniche e sole QUATTRO donne nominate Rettore universitario. Non è una battuta di spirito ma una realtà di fatto! Vogliamo menzionare la Marcegaglia, ex leader di Confindustria? In tutto, fanno CINQUE! E le altre? Dove sono? Io vedo solo eserciti di donne che, proprio come gli uomini, rincasano la sera con la faccia sderenata e le occhiaie che arrivano sul cruscotto dell’utilitaria acquistata a rate (rate contratte con la banca dei mascalzoni “lorsignori” che le hanno convinte di essere “emancipate”). Bell’emancipazione! Oggi le donne invecchiano più velocemente di quanto invecchiassero ai tempi di mia Nonna, che è del 1921: 94 anni gagliardamente portati con una dignità da sogno ed un solo marito che ha amato tutta la vita ed ancora piange nella sua intimità. In conclusione dico: guardatevi attorno. Vedete anche voi come me solo donne dai cuori infranti che si struggono di una passione delusa che né tacchi né trucco né botox riescono a consolare? Ridateci le Donne!Immagine anteprima YouTube [/youtube]

54 Commenti a “Ridateci le donne…”

  • Minas:

    Complimenti……!!!!!!!!!!!! Ottima osservazione….!!!!! Non fa una piega e fila liscia come l’olio extra vergine……!!!!! È pazzesco e terribile ma la realtà è questa, una civiltà intera, perché ci sono anche gli uomini e anche loro hanno una parte in questa Matrix dove tutti illusi da questa realtà propinataci a suon di slogan che grazie ai quali le multinazionali creano altro potere illusorio a altri esseri anche loro illusi di vivere una vita degna di essere vissuta così, con il potere di giocare con le persone e con il denaro il grande FALSO DIO, che grazie a Lui chi è nella posizione di esercitare potere, commette ai suoi fratelli atrocità e oscenità inimmaginabili per poter mantenere la sua posizione di “privilegio, e poi tutti in mano ai grandi ideatori di questo circo,… e in verità tutti chi in un modo chi in un altro fusi in questa situazione che se osservata con gli adeguati filtri fa emergere che, siamo tutti spremuti illusi e sfruttati come nel film Matrix . Svegliamoci e riprendiamoci la nostra sovranità

  • ope:

    La Costituzione aderendola in un mondo non come questo, impone un reddito fisso ad ogniuno e un guadagno fisso annuo, e impiega tutti a secondo delle loro aspettative o utilita’. Crea progresso, servizi, e assolve a bisogni, in uno stato sovrano, a modo che, tutto omogeneamente rimane nella stabilita’ acquisita e avanzata nel benessere che serve.
    Stato standard, si mantiene la vita. Uno stato sovrano lavorando per la comunita’, avrebbe fornito tutto cio’ che abbiamo, e anche in modo migliore e piu’consono, e non si troverebbe avvingiato come e’ oggi dalla piovra danaro e privatizzazione del lucro.
    Ma si vede che l’ evolversi ha voluto cosi’, e tutto e’ supposizione. si deve guardare sempre di giorno in giorno. QUando hai tutte le risposte, ti si cambiano le domande.
    L’ incomunicabilita’ e’ sempre esistita. Il nostro vivere ci accomuna bene o male che sia.
    Una dimensione di vita ipotizzata, viene sempre vissuta solo qualche volta nella propria esistenza, o a sprazzi, fra ricordi e realta’, e tanto sogno.

  • Atma:

    Articolo interessante; non mi sorprende però che il sig. Signini abbia menzionato soprattutto il fordismo e poi la cultura pubblicitaria emancipazionista come cause principali della degenerazione e dello sfruttamento femminili. Le ragioni dell’attuale crisi della donna sono più profonde ed investono l’intera struttura della modernità.

  • Ascanio Montisci:

    Ridateci le donne!!!! Dopo questo articolo, c’è bisogno di ulteriori commenti?

    Affanculo tutti i criminali che stanno riducendo così la nostra società e cultura………………….
    ………….froci, pedofili e criminali assassini, possiate voi crepare e passare il resto della vostra eternità fra immani sofferenze. Vigliacci, beceri esseri immondi!
    Scusate lo sfogo, ma meglio due parole quì che un mitra e morti ammazzati che conseguono. Tanto è l’odio che mi sale.

    • NEO:

      “” ma meglio due parole quì che un mitra e morti ammazzati che conseguono. Tanto è l’odio che mi sale.”"

      E’ questo il grande problema oggi, tutti a fare guerre con le parole, proteste su Fb, e nessuno che ha più le palle ad imbracciare un fucile….
      Perchè?? Si perderebbero tutti quei “benefici” che la vita ci ha dato, o x dir meglio quei benefici che crediamo di esserci guadagnati.
      Solo la legge di natura è l’unica legge che io rispetto, ed aspetto con ansia x le strade tutta quella folla di “onesti lavoratori” e “social people” che avranno fame…
      Io intanto li continuo ad oliare….

  • Andrea:

    Mi spiace, ma la sua è un’analisi molto superficiale, nella quale, tra l’altro, ci si guarda bene dall’attribuire la benché minima responsabilità alle donne.
    Ah, a proposito, lei scrive:
    “Per giunta, essa, non è amata dal potere perché è storicamente la salvafamiglia per eccellenza: impone l’economia domestica e fa quadrare i conti meglio di qualunque maschio”.
    Ma chi gliel’ha detto che qualsiasi donna fa quadrare i conti meglio di qualsiasi “maschio” ?
    Inoltre, per quale ragione scrive “la Donna” e “il maschio” ?

  • Andrea:

    Legga qui:
    http://www.uomini3000.it
    E legga pure questo libro, scritto da un professore di Belluno, fondatore del sopracitato sito.
    http://questametadellaterra.blogspot.it/

  • elya:

    Questa è l’era della violenza e della guerra , è prettamente maschilista , per cui le donne devono essere sottomesse e schiave di lorsignori , è una società che ha dimenticato il femminino sacro , è questo il vero problema , le donne vengono tratte in inganno in un finto femminismo creato ad arte.

    • Andrea:

      A parte il fatto che è la Natura stessa ad essere violenta, vorrei chiederti: ancora con la storia del “maschilismo” ?
      http://www.riflessioni.it/forum/cultura-e-societa/12022-cose-veramente-il-maschilismo.html

      Inoltre da chi sarebbero “ingannate” le donne? Forse dai potenti di sesso maschile?
      Sì? Ma come, non si narra ovunque che le donne sono più furbe degli uomini, nonché in possesso di un fantomatico “sesto senso”…? Perciò come è possibile che siano ingannate da dei “trogloditi” di sesso maschile…? Dico, non la noti un “leggerissima” contraddizione?
      Ma l’ipotesi che alle donne vada benissimo così e che siano esse stesse ad alimentare certe politiche, la prendi in considerazione oppure no?
      Altrimenti come avrebbe fatto a radicarsi così in profondità, e in tutto l’Occidente, la distruttiva e misandrica ideologia femminista?

      • vale:

        La natura non è nè violenta nè pacifica , ma equilibrata, per il resto mi scadi in una semplificazione delle cose troppo grossolana.

  • Sono d’accordo!
    Le donne da anni hanno 2 lavori,l’esterno e la sua vita familiare….per me abbiamo perso tranquillità…..le famiglie con la mama -moglie a casa hanno più risultato ….ed i figli crescono meglio!

    • Andrea:

      Sì, in compenso a morire sul lavoro sono quasi esclusivamente uomini, in Italia come negli USA e in qualsiasi altro Paese…

      >>>>>
      e famiglie con la mama -moglie a casa hanno più risultato ….ed i figli crescono meglio!
      >>>>>

      Trattasi del modello familiare che le femministe hanno ferocemente combattutto e tuttora seguitano a combattere ferocemente.
      Perciò…

  • Non potrei essere più d’accordo. Come detto da Aaron Russo ad Alex Jones, e confermato dalla ex-femminista degli anni ’60 Gloria Steiner, il movimento femminista era finanziato segretamente tramite la CIA.

    http://www.ingannati.it/2012/02/14/femminismo/

  • francesca55:

    L’uomo, inteso come essere umano non come maschio e quindi comprendente anche il genere femminile, cammina faticosamente sui sentieri della vita e della storia. Non siamo in grado di rispettare l’altro, essere umano e non solo, abbiamo bisogno di prevaricare per affermare noi stessi, gratifichiamo il nostro ego, ma non lo educhiamo a diventare un “io”.
    Il cammino è lungo, inciampiamo, maschi e femmine senza distinzione. L’analisi esposta mi trova concorde, la parità di genere, definizione tanto amata dai “new-vetero sinistri”, serve a compilare liste elettorali come premio per esserci adeguate ai modelli dell’economia di sfruttamento e rapina che ci siamo costruiti e abbiamo lasciato imperare. Credo che il cambiamento debba iniziare dal cuore di ognuno di noi. Siamo stanche, ed ora pretendiamo che il maschio si adegui al nostro modello, al pensiero che abbiamo noi di lui. Dobbiamo ritrovare la nostra dignità di persone e tendere la mano al nostro vicino, maschio o femmina non importa, trovare la forza di stare uniti e purtroppo combattere, ancora, una battaglia contro gli striscianti poteri che vogliono frammentare i nostri curi e le nostre forze.

    • Andrea:

      Abbi pazienza, ma cosa vuol dire che “il maschio” (perché scrivi “il maschio” ?) deve adeguarsi al vostro modello”? Quale modello? Sai descriverlo questo modello? (utopistico…?).
      Peraltro, se fossi un minimo coerente, dovresti smettere da subito di usare internet e il pc, perché quegli strumenti, di cui usufruiscono milioni di uomini e donne, sono delle creazioni maschili, quindi un “parto” di quel modello maschile che tanto contesti.

      • francesca55:

        Non capisco, scusami ma proprio non capisco il tuo tono. Non volevo certo aggredire te scrivendo il mio pensiero. Mi sembrava anzi di confermare in parte il tuo, con altri toni.
        Non ho l’attitudine ad erigere steccati, e non riesco ad apprezzare la rigidezza. Gli ultimi decenni ci hanno costretto a subire e provocare molti mutamenti. Rimpiangere i ruoli vecchi non porta soluzioni purtroppo, e con grande fatica dovremo trovare equilibri diversi, e quando uso il plurale lo uso per ambedue i generi.
        Se fossi coerente? cosa sai di me? non credi di esagerare? mi è difficile pensare che ci siano “cose” da uomini e “cose” da donne ed ho ancora reazioni di incredulità quando sento persone ragionare in questi termini.
        Forse è vero che dovrei smettere di usare il pc e internet, come tutti del resto. Però se non sapessi usare il pc non avrei mai potuto incontrare SL e le meravigliose e variegate teste che la animano.

  • manlio:

    Quante volte si vedono per strada famiglie composte da padre e madre con figli, dove il più delle volte è il padre a spingere passeggini e a correre dietro ai figli cercandoli di tenerli a freno, mentre la madre tranquillamente chiacchiera e a volte fuma intrattenendosi con altre persone, senza poi giungere al parossismo in cui è il padre a cambiare pannolini e ad occuparsi della cura dei bambini anche in tenera età, cioè a svolgere funzioni tipicamente femminili, il che avrebbe suscitato ilarità soltanto mezzo secolo fa da parte di uomini e donne.

    Non ci si accorge che simili atteggiamenti sono frutto di una disgregazione del ruolo famigliare del padre, che deve avere altro tipo di ruolo nella famiglia, non solo tradizionale, ma naturale. Abbiamo oggi dei “mammi” che fanno le veci delle mamme. La scusa che viene normalmente portata è che le signore sono stanche perché il più delle volte anch’esse lavorano e non possono occuparsi della famiglia, dei figli, e allo stesso tempo, del lavoro; perché in fin dei conti i figli sono pure del padre e non solo della madre.

    Si vede in questo modo apparire chiaramente i frutti del femminismo rivoluzionario sessantottino e la volontà della donna di emanciparsi dal ruolo di madre e di sposa.

    La sposa tradizionale non avrebbe lesinato fatiche e patimenti per la famiglia e per difendere il suo ruolo di madre allontanando lei stessa il marito da mansioni non confacenti al suo stato di padre di famiglia. In questo modo, si è invece sminuito il ruolo del padre, che viceversa nella famiglia deve rappresentare l’autorità.

    Si comprende benissimo che la società contemporanea ha fatto in modo che un solo reddito sia insufficiente non solo al sostentamento di una famiglia numerosa, ma anche di una famiglia poco numerosa. E’ evidente che un nucleo famigliare che deve sostenere mutui e spese varie per l’acquisto di un’abitazione e per il suo mantenimento abbia ormai enormi difficoltà a sopravvivere con un solo reddito. Forzatamente le mogli il più delle volte devono pure loro contribuire con uno stipendio al mantenimento famigliare a scapito dell’istruzione e dell’accudimento della prole.

    I figli sono, quindi, affidati già in tenera età ad asili nido per passare poi alle scuole materne, si allontano in questo modo i figli dall’ambito famigliare e dai genitori al fine di raggiungere un maggior benessere della famiglia e si vedono questi genitori correre tra asili e scuole varie a portare e riprendere i figli, pregiudicando particolarmente per i padri la resa presso i loro datori di lavoro.

    I genitori stanchi della giornata lavorativa, affidano oggidì il più delle volte i figli alla televisione, propinando loro cartoni animati o altre trasmissioni, che diffondono dei valori profondamente anti cristiani, invece di trovare altri modi di svago.

    Il ruolo di madre è talmente svilito che si sono alterati i compiti. Se prima abbiamo parlato di “mammi” ora parliamo di “donne padri” che decidono ed impongono certe scelte famigliari accettate il più delle volte dai mariti che con fare melenso accondiscendono in nome dell’amore che portano verso la sposa (quasi dei rimbambiti che deambulano).

    La cosa che inorridisce è che quando si mostrano ai padri tali errori che loro stanno commettendo, la risposta più simpatica è quella di dichiarare senza reticenze: “…che ormai le donne sono così, o si accettano nella loro nuova emancipazione oppure si rovina la pace famigliare o non ci si sposa, non esistono più le donne di un tempo”.

    La rivoluzione è penetrata a tal punto nella famiglia tramite la donna, che se nella società tradizionale la moglie era l’angelo del focolare e colei che tutto riappacificava ora è quella che suscita ostilità all’interno del focolare domestico e porta fuori dalle mura casalinghe un latente odio che si riverbera addirittura nell’ambiente lavorativo.

    In definitiva, qual’è l’obiettivo principe di satana? Distruggere la famiglia dalle fondamenta; promuovere e incentivare la perversione; annullare i Comandamenti in toto; distruggere le coscienze e i sensi di colpa attraverso: il divorzio (con l’abbandono della famiglia e spesso dei figli in tenera età, il tutto per appagare i piaceri della carne) , l’adulterio, la fornicazione, l’aborto.

    Quale sarà il risultato di tutto questo scempio? E’ evidente: instaurazione del NWO; ASCESA AL POTERE DELL’ANTICRISTO; PERSECUZIONE E UCCISIONE DEI SEGUACI DI cristo e MICROCHIP SOTTOCUTANEO (Marchio della Bestia)

    • durga:

      Pero’ perche’ PRIMA tante volte gli uomini disprezzavano il ruolo e lavoro domestico delle donne, dicendo che dovevano comandare sempre loro, PERCHE’ GUADAGNAVANO?

  • oracolo:

    Hanno snaturato la gentilezza,il senso di pace che solo una donna madre moglie sa infondere con calore, interesse e protezione, la disgregazione inizia con la pratica innaturale dell’aborto assistito,spacciato come raggiungimento di liberta’ e modernita’, ma che ottiene solo veleni che si addensano dentro la psiche intima della donna col gesto contro natura del rifiuto all’obbedienza che vigente da pilastro in ambito Universale, il dono -compito di creare il moto dell’esistenza, si e’ provveduto a svuotare il sentimento dei sogni d’Amore che solo una donna possiede,sostituendolo con uno sterile ammiccamento forgiato dallo slogan Sesso senza Amore e’ meglio e meno impegnativo,dando cosi l’inizio alla spirale della mercificazione della femmina ,poiche ‘ la definizione di donna veniva inficiata da un bel Culo ispiratore degli ambiti appetiti sessuali, una Donna che oggi si ritiene al vertice dell’usuale ma che non si accorge di essere stata scaraventata nel pozzo della solitudine, e per finire la sostituzione del ruolo chiave inteso come Famiglia a cui immagine di donna sovrasta ogni aspetto globale di un nucleo impenetrabile da lei gestito e protetto, contaminato dall’orribile virus Dell’Omosessualita’ ormai dilagante e innarestabile che definitivamente sentenzia la fine dell’Evento Natura per come era stato concepito.

  • devilsalus:

    Articolo eccellente, complimenti.

    Aridatece le donne vere. La donna di casa dovrebbe essere uno stipendio aggiunto in casa solo per come dovrebbe saper fare economia domestica.

    • isotta:

      quali donne vere scusi?
      perché se non ci sono più le donne vere, non ci sono più i veri uomini: quelli che quando ti salutano ti fanno il baciamano, quelli che ti aprono lo sportello della macchina, che ti cedono il passo, che ti lasciano il posto sui mezzi pubblici “per il solo fatto che sei una donna”, che ti offrono una rosa.
      Quello che ti mantiene facendoti fare la vita da signora: pellicce, gioielli, vestiti, parrucchiere, estetista, massaggi beauty farm, cuoca, personale di servizio, manicure, baby sitter, e poi, viaggi , crociere.

      qual è il risultato? fanno sentire le donne inadeguate, perché non si riconoscono in uno stereotipo al di fuori del tempo

  • Maundrillo:

    Sto leggendo un libro di Costanza Miriano, il titolo è “Sposala e muori per lei”, questa giornalista ha scritto anche la versione al femminile: “Sposati e sii sottomessa”, in sostanza racconta la sua vita ed esperienza familiare alla luce della fede…
    Mi ha colpito molto in positivo il riferimento che fa nelle sue prime 20 pagine di un certo Fulton Sheen (non so chi sia, non sono ancora andato ad approfondire) che dice: “Il livello di una civiltà è pari al livello delle sue donne; quanto maggiore sarà la virtù della donna e il suo carattere, quanto più sarà fedele con amore alla verità, alla giustizia, alla bontà, tanto più un uomo dovrà sforzarsi per esserne degno” La donna è il sole della casa, come dice Papa Pio XII,.

  • Emanuele S.:

    Articolo corretto e condivisibile in linea di principio, ma che contiene un po’ di stereotipi.
    La generalizzazione, soprattutto se decontestualizzata dalla realtà che si vive, è abbastanza sbagliata, a mia modesta opinione.
    La vita è un cincinino più complessa di quanto scritto, ad esempio, nella frase: “Neo-prototipi di rincoglioniti/e senza spina dorsale che rimangono col sedere incollato in casa sino a 50 anni senza capire come funzioni davvero il mondo ma arrivando alla qualifica di esperto in calcio – nel caso dei maschi – ed esperta in pseudo-shopping – nel caso delle femmine”. Innanzitutto non tutte le persone avranno questo destino, poiché non sappiamo in anticipo quali sono le fortune/disgrazie che ci capiteranno nel corso della vita. Nessuno può ergersi a giudice della vita altrui, perché non affrontiamo tutti lo stesso percorso di vita, e neppure tutti ci comportiamo allo stesso modo di fronte alle stesse vicissitudini. E, soprattutto, ho io il diritto di dire ad un altro di sapere come funziona davvero il mondo? Sono sicuro di avere la verità assoluta in tasca?
    Nessuno è maestro nella vita degli altri, anche se è indubbiamente vero che ci sono una caterva di rimbambiti/e in circolazione, ma questa cosa non dipende tanto dall’età, quanto dal reale livello di intelligenza della particolare persona. Ovviamente queste sono solo mie considerazioni personali e possono essere benissimo messe in discussione. Saluti.

  • KNUT:

    pretendere di riavere indietro LE DONNE VERE
    QUANDO TUTTO INTORNO A NOI
    E’ LEGATO AD UN SISTEMA DI VITA TECNICISTICO
    BASATO SUL MERO VALORE ATTRIBUITO ALLA MATERIA…

    E’ ANACRONISTICO (FRUTTO DI ACCOMODAMENTI UMANI STEP BY STEP…NEL CORSO DEGLI ULTIMI 100ANNI…)
    SEGMENTARE …PER CREARE MILIONI DI INDIVIDUI CONSUMATORI ATTI AD ALIMENTARE IL PROCESSO DI CRESCITA DEL POTERE….

    in democrazia di tutto si puo’ SPARLARE….
    MA NON DEL SISTEMA

    e lo e’ ancor di piu’ in relazione al fatto CHE L’UOMO (INTESO COME INDIVIDUO DI SESSO MASCHILE)… STESSO E’ CAMBIATO

    SIAMO CAMBIATI IN RELAZIONE AL MODO DI PORCI DI FRONTE ALLA VITA
    ALLA TRASMISSIONE DEI VALORI
    AL SIGNIFICATO STESSO DI …VITA…

    LA TECNICA
    IL PROFITTO
    GLI STRUMENTI DEL SISTEMA CHE CREA POTERE

    CAMBIANO I RAPPORTI TRA ESSERI UMANI DENTRO E FUORI

    CAMBIANO USI
    COSTUMI
    RAPPORTI

    TUTTO ASSUME UNA CONNOTAZIONE IN RELAZIONE ALLA MATERIA E AI SUOI RAPPORTI

    la stessa POLITICA oggi ricompresa nello stretto alveo STATALE…HA MERA FUNZIONE “AMMINISTRATIVA”…

    1acquisizione delle risorse a basso costo
    2trasformazione
    3mercati compiacenti, se saturi ..spingere sui VIZI…MARKETTING…SNATURARE I VALORI CREARE I BISOGNI

    Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera.

  • Akenar:

    A partire dal Paleolitico Superiore (20/25000 a.c.), e fino al tardo neolitico, in buona parte dell’Europa, dei paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente si venerava la “Grande Dea”.
    Dio era donna e la condizione sociale femminile rispecchiava questa realtà.
    A partire dal 3/4000 a.c. numerose invasioni da parte di popolazioni nomadi indoeuropee (indoiraniche, ariane…i Kurgan), guerrieri, in simbiosi col cavallo, dedite alla pastorizia, veneranti una divinità suprema maschile e con una potente casta sacerdotale, ha progressivamente cancellato la matrilinearità in uso fino ad allora, la funzione spirituale della donna (che era sacerdotessa, custode del tempio, sibilla), sottomettendola al potere maschile basato sulla violenza e sulla sopraffazione.
    Il colpo di grazia è stato inferto dalle tre grandi religioni monoteistiche, secondo le quali la donna è inferiore all’uomo (creata da una costola), incolpata della cacciata dall’Eden, associata al serpente, allontanata dalla spiriutualità primigenia e dal legame con le forze creatrici della Natura.
    Non voglio dilungarmi troppo qui. Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio la lettura dell’ottimo libro della Merlin Stone: “Quando Dio era una donna” – e soprattutto “Il linguaggio della Dea” – autrice Marija Gimbutas, che io considero la più grande antropologa del ’900.

    • tango:

      AKENAR scrive:
      “Il colpo di grazia è stato inferto dalle tre grandi religioni monoteistiche la donna è inferiore all’uomo”

      Non ho nessun riscontro che la religione monoteistica consideri la donna inferiore all’uomo.
      l’uomo e la donna sono stati create con differenti funzionalita.

      ————————-
      il contenuto del suddetto articolo (la realta’ espressa per scritto) e’ stato profetizzato oltre 1400 anni fa. diamoci una sveglia I tempi sono vicini.

      • Akenar:

        “Non ho nessun riscontro che la religione monoteistica consideri la donna inferiore all’uomo.”
        Ho il vago sospetto, caro tango, che tu la Torah, la Bibbia ed il Corano (che sull’argomento in questione concordano) non li abbia mai letti.
        Qui una rassegna di versetti sul tema “la donna nella Bibbia e nel Corano”
        http://www.utopia.it/vox1/400antinomie1.htm
        Fammi sapere che riscontro trarrai dalla loro lettura.

      • isotta:

        deludente, un ammasso di luoghi comuni sulla rovina della società perché…odddiiioooo le donne lavorano.
        le donne hanno SEMPRE LAVORATO (contadine, operaie nelle fabbriche e quant’altro) solo che venivano SOTTOPAGATE.
        quelle che non lavoravano, i cosiddetti “angeli del focolare” che servivano il marito e potevano avere il lusso di occuparsi della famiglia, che stavano a casa a fare la calzetta erano “le signore benestanti” quelle che pure oggi possono permettersi di non lavorare..
        la donna vista come le descrivete più che una donna compagna sembra una badante

  • elya:

    Esatto Akenar , la verità è che deve andare avanti la forza bruta degli uomini , anche la cattolica miriano parla di sottomissione , implica un inferiorità ? E’ speculare alle femministe . V ediamo tutti che bella società hanno creato , deve continuare la sopraffazione suille donne . giovanni paolo I diceva che dio è anche madre , sappiamo tutti che fine ha fatto .

  • Paolo Lamperti:

    Femminismo e maschilismo sono tutti artifizi minchiosi.
    Tutt’al più a grandi linee direi femminismo coincide grosso modo con il cazzuto lesbismo e maschilismo non coincide e basta.
    La struttura familiare nasce con l’uomo che esce di casa o per cacciare, allontanare pericoli e fare lavori pesanti e sene resta a casa se i lavori pesanti sono dqa fare li.
    La donna NON ha lo stesso fisico e forza dell’uomo, ci siamo??? Inoltre l’uomo una volta eiaculato dove deve, deve procurare il cibo o altre risorse per la famiglia in espansione, e anche per la donna che in quel momento è GRAVATA, sapete è in GRAVIdanza e deve occuparsi della TANA per i piccoli…
    Oggi la donna e l’uomo possono permettersi quasi di essere simili, quegli estremi necessari a tenere un baricentro si sono accorciati, ma non spariti, questi 2 estremi non SPARIRANNO MAI del tutto è impossibile.
    L’omologazione (o la sua approsimazione) tra i 2 sessi si è verificata in un contesto sociale in cui l’uomo medio non riusciva più ad assolvere i bisogni indotti o meno, dalla cultura dominante e così bimbi a scuola e all’asilo fino all’orario in cui rincasa almeno uno dei 2 genitori il cui compito educativo viene sopperito da enti preposti che bacchettano a suon di cazziatoni degli psicologi ivi assuntii, i genitori che osano dire la loro sull’educazione dei propri figli.
    10 feb. 2014: questo è lo stato dell’arte.

    • isotta:

      leggo i vari commenti e si è arrivati ad una conclusione: l’uomo (maschio) è deputato ad andare a caccia per procurarsi il cibo per la sua femmina e la prole, ad ingravidare la sua femmina (e magari anche altre, per portare avanti il proprio DNA).
      la donna (femmina) è solo ed esclusivamente deputata a portare avanti la gravidanza,a d accudire la prole ed a curare la tana (focolare).
      punto
      tutto il resto, tutta una civiltà di 3000 anni viene cancellata e non vale più nulla.
      Siccome, che piaccia o no, indietro non si torna (non piacerebbe neanche a quelli che lo anelano), avete qualche soluzione?

      • Paolo Lamperti:

        Beh, la mia era una simpatica semplificazione, mi annoio a scrivere tutti i particolari.
        Ognuno trovi la sua soluzione. Sempre che vi si veda un problema, chiaro.

  • Rossella:

    Ah, ma vuoi mettere la libertà data dall’indipendenza economica?
    Ho cominciato a lavorare dopo aver ben più che scolarizzato i miei figli (il più piccolo era in quinta elementare) e vorrei che tutte le mal consigliate donne in carriera rispondessero a questa domanda:
    E’ più libera una donna che si guadagna da sola i soldi per un collant ma deve lavorare per un perfetto sconosciuto e affida i figli piccolissimi ad altri, o la donna che chiede i soldi per il collant al marito (in realtà no, la casalinga gestisce spesso e volentieri lo stipendio del marito meglio di lui e arriva a chiamarlo “il nostro stipendio”), ma ha la libertà di gestire la propria casa durante la settimana e di tenersi libera per il fine settimana da trascorrere in famiglia, la libertà di sedersi al sole alle dieci del mattino per leggere un po’, la libertà di portare i figli al giardino pubblico e di insegnare loro a camminare, a ridere, a stupirsi, a giocare con gli altri bambini?

    • Paolo Lamperti:

      Le donne in carriera sono momentaneamente assenti… riprovare più tardi…:-)

    • durga:

      Gentilissima, forse tutto dipende da quanto il marito ti fa pesare i soldi che ti da (o non di da) per comperare il collant, ma magari anche per acquisti piu’ necessari. Avere l’indipendenza economica non c’entra con la carriera; le donne in carriera sono ancora molto rare; la maggior parte lavora per avere uno stipendio qualsiasi.

  • Donato:

    Buona sera,
    nascere maschio o femmina, nero o bianco non ha nessuna importanza. Conta solo il rispetto della persona in quanto tale. Vogliamo progredire socialmente,culturalmente? Solo il rispetto puo’ proiettarci fuori da questo letame.

  • WBM:

    Titolo e contenuto dell’articolo ineccepibili, non mi sembra ci sia da aggiungere altro. Ovviamente, condivido molti dei commenti che mi hanno preceduto, in cui sono stante evidenziate molte delle criticità generate da questa falsa liberazione della femmina.

    Il femminismo sfrenato ed esasperato, tanto propagandato nei decenni scorsi, che ha umiliato il genere maschile, ha contribuito alla disgregazione della famiglia tradizionale – quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e relativa prole – e ha distrutto la femminilità della donna stessa: non voglio generalizzare, ma parliamoci chiaro, la donna odierna è totalmente priva di femminilità, negli stili, nella mentalità e nei comportamenti.

    • durga:

      La donna odierna e’ priva di femminilita’, ma probabilmente agli uomini (quelli giovani ovviamente) piace cosi’. Poi, perche’ da tempo si e’ praticamente imposto alla donna di vestirsi in modo mascolino (jeans ecc.), senza che nessuno avanzasse critiche? Anche l’aspetto esteriore ha la sua importanza.

      • isotta:

        ora la donna priva di femminilità? ma che va dicendo? o forse hai l’immaginario di donna anni 50 con la gonna a ruota, le calze di seta ,i tacchi a spillo anche per pulire la casa?
        sono passati 60 anni e la moda è cambiata
        o forse ci vuole vestite con le crinoline dell’800, con gli abiti lunghi?

        vede, io di anni ne ho 50 e Le posso dire che è da 30 (trenta!!) anni che sento ‘sta solfa: della donna poco femminile, della donna in carriera che ha mandato a catafascio il matriminio e la famiglia e ..ops ora una cosa nuova anche della colpa se ci sono tanti omosessuali, travestiti etc

        • durga:

          Era soprattutto WBM che affermava che la donna non ha piu’ nessuna femminilita’. Io non sarei categorica; la femminilita’ e’ diminuita, ma non scomparsa. Quanto alle donne in carriera, ho gia’ detto che la maggior parte delle donne lavora semplicemente perche’ il loro stipendio e’ necessario in famiglia o per avere un minimo di indipendenza e considerazione.

  • William:

    Per allentare la tensione … anche l’emancipazione femminile presenta delle pecche ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=8YKiGNFV0bc

  • Paolo Lamperti:

    ….brrrr…

  • Torrido:

    Quanti discorsi!ecco perché abbiamo trans e omosessuali anche al governo e vogliono far adottare bambini a queste schifo di convivenze,mentre noi discutiamo sulla emancipazione, mandiamo le donne a lavorare,i bambini dai nonni e noi ora anche al supermercato!Modello di vita creato appositamente da governanti putrefatti ingordi che hanno legalizzato false convivenze per poter lasciare le loro superpensioni di reversibilità a giovani amati,mentre le nostre donne andranno in pensione dai 64 anni in poi,Meditate!!!

  • walter:

    Dove lo mettiamo, dunque, il fascino sottile della seduzione fra uomo e donna ?

    http://www.youtube.com/watch?v=LCl-gXp99t4

  • tango:

    Gentile Akenar,

    Il link da lei suggerito,tra l’altro, abbaccia l’errore di base a cui molti si imbattono a causa della loro superficialita’ o carenza di studio. Se si intraprendono gli studi delle scritture sacre, in primo luogo bisogno usare un’accurata metodologia cercando di non commettere mai l’errore di prendere dei versi e citarli fuori contentesto.
    Di cancellare tutte le nozioni antropomorfe di Dio e di stabilire il perfetto monoteismo, non solo come un concetto teologico, ma come una filosofia vera e propria della vita; di inculcare la creazione e il mantenimento di vita e la relazione dinamica con Dio in modo che gli esseri umani possano raggiungere grandezza con la massima raffinatezza spirituale e morale. Per insegnare la verità che gli esseri umani sono fondamentalmente
    esseri teomorfici sottolineando l’ ‘ascesa dell’uomo in Dio in contrasto con la’ discesa di Dio nell’uomo’, e che l’obiettivo di ogni essere umano è l’attualizzazione del proprio
    potenziale di vicereggente di Dio attraverso l’imitazione di Attributi divini, per dare alla donna il suo giusto posto nella società, come sostanzialmente la parità all’uomo, per risolvere la dicotomia tra fede e ragione, tra Scienza e Fede, tra Amore e Diritto di bellezza e semplicità della partecipazione, in pietà e partecipazione nella vita mondana. Sebbene l’uomo e la donna sono diversi nei confronti di alcune delle loro funzioni e di conseguenza in alcuni dei loro organi, sono emersi, secondo Testi Sacri, da un unico Sé primordiale. Nella loro natura umana e status, quindi, sono uniti al vincolo “umanità”, essi sono la stessa cosa. E’ nelle loro funzioni che essi si distinguono come esseri complementari e non come la negazione l’uno dell’altro. Di conseguenza entrambi possiedono, vita e pari dignità umana.

    Lo stato della donna è stato ferito dalla dottrina che la donna era l’origine del peccato e lo strumento di Satana.

    Putroppo non posso che concorrere con il contenuto del suddetto articolo e dire ad alta voce: O VOI SATANISTI/STE RIDATEDI LE NOSTRE DONNE, QUELLE VERE!!!

  • WBM:

    @durga
    @isotta

    Gentilissime Durga e Isotta, cerco adesso di replicare ad entrambe.

    Quando io scrivo che la donna odierna è priva di femminilità non mi riferisco tanto al modo di conciarsi, ma al modo di comportarsi, di porsi, molto spesso sempre più simili a quelli maschili. Questa falsa liberazione ed emancipazione della donna, ha solo portato alla sua mascolinizzazione e al suo declino morale: la donna si è sempre distinta dall’uomo per essere moralmente più integra rispetto ad esso, ma oggi non è affatto così.

    Basta guardarsi attorno, e notiamo come ci sono troppe donne e ragazze fumatrici, alcolizzate, eccessivamente disinibite, prive di pudore ecc.

    Ma da uomo devo prendere atto che neppure l’uomo vero esiste più, basti pensare ai sempre più numerosi 40enni che non crescono mai, rimangono infantili, e sono mammoni.

  • Roberto Arvo:

    Vedo che il terrore di molti è giustamente quello di trovarsi un giorno in “posizione INPS”.
    A me finora è riuscito di evitarla alla grande.

    NB. Inutile che spieghi qual è questa temuta posizione…..ci si arriva da soli. Purtroppo non tutti la rifiutano e sempre più maschi la cercano…….maschi per modo di dire…..

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