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di bella

Un po’ di tempo fa ho accettato un confronto online con debunker che voleva a tutti i costi smontare le scoperte del Dr.Hamer. Io avevo precisato, prima dell’incontro, che non mi reputavo un esperto di medicina nè mi sarebbe interessato disquisire delle caratteristiche personali del dr.Hamer, ma che mi avrebbe fatto piacere cogliere l’occasione per approfondire il significato di malattia nella nostra società, significato che ha una ovvia e immediata ropercussione sulla terapia, sui protocolli medici, sull’insegnamento della medicina, e via dicendo. Ovviamente nel corso del confronto non venne minimamente rispettata la parola data e si puntò essenzialmente a demonizzare il dr.Hamer (pazienza, se almeno qualcuno che ha visto quel confronto si sarà fatto qualche domanda, vorrà dire che ne sarà valsa la pena). A seguire ne venne fuori una lunghissima polemica (la serie dei commenti si può trovare qui oppure qui) dove il cd.”debunker” punta su una unica argomentazione: l’assenza di evidenza scientifica delle teorie alternative.

Per questo giornalista i protocolli ufficiali sono l’unica possibilità. Per questo pubblico molto volentieri questa lettera che un avvocato, toccato nell’intimo, ha scritto, sperando, nel mio piccolo, di contribuire alla diffusione della verità.

-oOo-

 

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI AIFA – ROMA

Data: Mar 04/02/2014 22:49
Da: GIANLUCA OTTAVIANO
A: 
presidenza@aifa.mailcert.itdirezione.generale@aifa.mailcert.itprotocollo@aifa.mailcert.itm.dimarcotullio@aifa.mailcert.it,c.tomino@aifa.mailcert.it
Cc: m.bruzzone@aifa.mailcert.ita.gasparini@aifa.mailcert.itc.manfra@aifa.mailcert.itar.marra@aifa.mailcert.it
Oggetto: metodo di bella

Gentili tutti,
vorrete perdonarmi se oso controdedurre a quanto da Loro pubblicato sulla pagina 
http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/dal-metodo-di-bella-quello-stamina-la-chiarezza-prima-di-tutto.

Devo ammettere di continuare a rimanere deluso, contrariato, offeso, fuorviato, basito di fronte alle affermazioni che il sito ufficiale della Spettabile Agenzia continua a pubblicare… senza accertarsi della veridicità della sperimentazione sul protocollo Di Bella, quella del 98…

Hanno idea di cosa possa significare per una persona sentirsi dire “Lei ha un tumore diffuso, metastatizzato; forse possiamo provare a somministrare questo o quel protocollo chemioterapico…. La prognosi è di 3, 6, 12 mesi…”?

Riescono a percepire che il cancro fa paura comunque?

Intuiscono lo sconforto dell’ammalato, la paura, la solitudine, il dolore fisico, morale, il senso di vuoto, la mancanza di prospettive, la fine imminente che ciascuno prospetta a sè stesso inconsciamente?

Immaginano vagamente, almeno per sentito dire, le sofferenze che procurano le chemioterapie sugli ammalati?

Riuscirebbero a condividere questi sentimenti di sofferenza, paura e dubbio con qualcuno di questi nostri fratelli???

Da professionisti del settore, nonchè nello svolgimento di una funzione pubblica e di rilevanza pubblica, avrebbero dovuto chiedersi: “ma…… perchè così tanta gente sceglie il metodo Di Bella nonostante sia stato classificato come ufficialmente inefficace e tossico???.

Perchè così tanta gente si affida ad un metodo inutile e, per giunta, costosissimo, scegliendo di vivere, ripudiata l’ufficialità, senza ospedali, senza medici, senza il conforto di nessuno???

Forse è la paura del dolore…, o forse è la paura delle sofferenze nascoste tra gli aghi delle chemioterapie…!
No, Signori, no!

Il motivo per cui tanti ammalati si affidano al dottore dell’unica speranza, e non l’ultima (mi consentano!!!), è che tutti costoro hanno capito cosa significa rispettare la fisiologia dell’organismo umano.

Avrebbero dovuto informarsi di più, capire che cosa sono il GH e la somatostatina; avrebbero dovuto fare una passeggiata virtuale su medline o su pubmed.gov, cercando “somatostatin in cancer”, “melatonin in cancer”, “octreotide in cancer”, “retinoids in cancer”…

Avrebbero dovuto leggere e comprendere che la medicina ufficiale riconosce uti singuli la valenza antitumorale di ciascun citato presidio, con migliaia e migliaia di pubblicazioni…

Avrebbero dovuto informarsi sui reali effetti terapeutici della chemioterapia…
Ed avrebbero dovuto chiedersi: questi pazienti, casi incurabili per la medicina ufficiale,….. perchè in cura con il Metodo Di Bella sono vivi e stanno benone???

Avrebbero dovuto chiedersi: se i presidi terapeutici Di Bella sono singolarmente universalmente riconosciuti come antitumorali, perchè somministrati insieme ufficialmente non funzionano???

Si son posti il quesito, inoltre, del perchè la sperimentazione sia miseramente fallita?

Sono a conoscenza del fatto che nella procedura tecnico-amministrativa volta alla verifica del MDB mancava un gruppo di controllo?

Sanno quali sono stati i criteri di verifica dell’efficacia della terapia?

Conoscono i criteri di arruolamento degli ammalati all’epoca della sperimentazione???

Hanno mai letto i verbali dei NAS che registravano gravi sofisticazioni dei singoli presidi terapeutici somministrati durante la sperimentazione???

E si son domandati, prima di titolare e scrivere, cosa prova un ammalato che col MDB guarisce quando sente un giudice italiano sentenziare CHE NON HA DIRITTO AD ESSERE ASSISTITO????

Rispondo io: si sente abbandonato nella malattia. E’ costretto ad interrompere la terapia che lo stava salvando….oppure è costretto a non iniziarla….

Si chiedono perchè tale vuoto di tutela???

Io credo che siano ancora in tempo…
ad evitare che tanti ammalati in cura continuino a sentirsi offesi e delusi da queste parole….

In tempo…
….per correggere il tiro e denunciare la verità, la necessità di una nuova sperimentazione… per il 
rispetto della dignità dell’ammalato, del diritto ad essere assistito e curato.
Liberamente!

Scrivo autonomamente, non avendo nè volendo avere alcun collegamento con la famiglia Di Bella e/o con eventuali associazioni e/o organismi di ammalati o sostenitori della metodica.

Scrivo in qualità di Avvocato e marito di una giovane donna che nel 2009 ha scoperto un tumore del seno e che, nonostante le cure ufficiali allo IEO, era in recidiva a maggio 2012 con ben 16 metastasi diffuse… e con prognosi di soli 3, forse 6 mesi…; che, in cura dal giugno 2012 col metodo Di BElla, è in remissione completa e stabile ormai da oltre 14 mesi… e non ha mai patito un solo effetto collaterale…; che ha condotto e conduce una vita normale, non si è mai assentata dal lavoro….ecc.
Che per star bene…. sostiene i costi della terapia…
Scrivo a nome di coloro, e sono migliaia, che ottengono gli stessi risultati pagando a caro prezzo il proprio diritto alla vita!!!!!!!

Riflettano tutti!

Tutta la documentazione del caso è a Loro completa disposizione.
Cordialmente

Avv. Gianluca Ottaviano

23 Commenti a “Ancora su tumore e cure alternative”

  • Ezio:

    Mi limito a fare una domanda a cui mai nessuno ha risposto : sul migliaio di parlamentari che abbiamo nessuno che io sappia è mai morto di cancro, perché ? Come fanno a non ammalarsi o guarire di nascosto ?

    • Babau:

      Perché si controllano con l’alimentazione: é noto che l’aragosta, il caviale e lo champagne contengono dei principi antitumorali molto potenti così come la cocaina di prima qualità.

    • silvano:

      Caro Ezio…sai anch’io spesso pongo questa domanda a tanti miei interlocutori che mi credono un paranoico che vede complotti ovunque…..e indovina un po’…non mi ha mai risposto nessuno!

    • Andrea:

      Perché, fra le varie patologie di cui soffrì Craxi, non vi fu anche un tumore al rene?
      Hugo Chàvez di cosa è morto?
      E lui, invece, nonostante fosse ricchissimo, di cosa morì?
      http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Alberto_Agnelli

    • Giuliano:

      Mi ricordo che negli 90 è morto l’allora presidente del consiglio Giovanni Goria , promotore ai suoi tempi del progetto “Lira pesante “

  • luca martinelli:

    Caro Alberto, la prossima volta mandiamo un esperto di Germanica. Si potevano dire molte cose al disinformatore, che la Germanica NON è una medicina alternativa bensì complementare e che è assolutamente scientifica. O forse si potrebbe non mandare nessuno. Non ne vale la pena. Ci sarà sempre un debunker di turno. Il numero di persone che sposa la Germanica aumenta giorno dopo giorno. I gruppi lavorano bene e in silenzio, sul campo. E’ solo questione di tempo, forse molto, ma alla fine la gente capirà e farà suo questo modo di approcciare la malattia. Buona serata.

  • Domenico:

    Luca hai colto nel pieno… E’ solo una questione di tempo! chi ha potuto sperimentare la NMG in primis sulla “propria pelle”… (e cominciano ad essere tanti) sa benissimo che è solo una questione di tempo, nn possono nasconderla x sempre…

  • Andrea:

    Vi siete dimenticati di fare l’elenco delle persone ugualmente morte col metodo di Bella.
    La vostra è propaganda.

    • francesca55:

      Non so se vale…ma mi sono curata con “la cosiddetta medicina alternativa”, non un tumore, credo, ma non saprò mai di che natura fossero i miei noduli. Non ho voluto affrontare il percorso “convenzionale”. Quindi non ho analisi, tabulati, valori numerici nè protocolli seguiti o meno per suffragare le mie affermazioni. L’ho fatto senza conoscere nulla delle “medicine alternative”, ma ritenendo quella proposta una via molto più sensata che non l’approccio convenzionale, che mi aveva spaventato e sentivo minaccioso, e molto destabilizzante, mirava a togliermi terreno sotto i piedi, a privarmi della mia vita, per fare di me un corpo malato.
      Il medico, sottolineo medico, naturopata che mi ha seguito non è stato meno allarmante ma mi ha indicato una via percorribile, ma con le mie gambe e le mie motivazioni e credo ci fosse anche l’indicazione di praticare l’umiltà necessaria per vivere con la Natura e con quello che ci mette a disposizione per vivere.
      Non è stata un illusione, e se fosse stata un’autosuggestione ben venga!

  • Io sono d’accordo sulla NMG ed il metodo Di Bella…ho letto molto su cosa succede alle cellule che diventano tumori…..ed é così semplice da capire……
    La verità sul tumore si é scoperta molti anni orsono….ovviamente alle case farmaceutiche multinazionali non conviene per questioni di super profitti,…….e la Chimioterapia ha delle conseguenze micidiali……

  • gabriella:

    Perchè, avvocato Ottaviano, perde tempo a discutere con quella gente che è sicuramente in malafede? Che è PAGATA da bigpharma & co. per dare contro alle medicine alternative?
    Con gente che ha l’incredibile coraggio di definire “tossico” il metodo di bella quando sulle confezioni di chemioterapia c’è scritto “VELENO”, vengono maneggiate con i guanti e L’UNICA evidenza scientifica che dà è che la gente muore prima e dopo molte sofferenze?
    Lasciamoli perdere, non si può convincere il mondo della corruzione?
    Perchè i politici non si ammalano? Semplice, per chi conosce un poco le teorie di Hamer: NON HANNO NESSUNA COSCIENZA, ergo non possono avere traumi, dubbi etc, e questo, purtroppo per noi, li mantiene in salute anche se si abboffano come maiali!

  • vale:

    Ahahahaah Medbunker , seriamente fammi il piacere Andrea…

  • Riporto un commento che mi è piaciuto:

    Nel 1998 l’ASL di Biella sperimentò la cura del dr. Di Bella su tre malati terminali. Uno di loro, al quale erano stati diagnosticati tre mesi di vita, visse per altri quattro anni. Nell’agosto 1998 queste tre persone ebbero sintomi di avvelenamento che furono attribuiti a prodotti deteriorati usati per la cura in quanto non conservati in celle frigorifere. Anche altri pazienti, in tutta Italia, ebbero in quel periodo gli stessi sintomi e Il fatto fu oggetto di denuncia presso la procura di Torino.

    Nell’agosto 1998 un giovane medico che somministrava la cura del dr. Di Bella alle pazienti con diagnosi di tumore al seno mi riferì di essere preoccupato per la sua vita perché, nonostante la stessa cura, che anch’egli assumeva per un suo linfoma, decise di sottoporsi ad una radioterapia che però fu seriamente devastante per i suoi reni. Nel settembre 1998 ero presente ad un incontro che il medico ebbe con un terapeuta che ricercava da tempo le cause dei problemi oncologici e durante il colloquio il medico riscontrò che il suo linfoma fu causato da un trauma psico-biologico confermato anche dalle scoperte del dr. Hamer. . Ricordo questo caso perchè fu usato per gettare discredito verso la cura del dr. Di Bella così come vengono usati i decessi delle persone che hanno seguito le scoperte del dr. Hamer per screditarne la validità – senza peraltro mai evidenziare gli insuccessi delle cure convenzionali, né di quelle cure chemioterapiche che possono permettersi solo le persone abbienti e che il presidente della regione Emilia-Romagna dichiarò, nel corso di una trasmissione di “Porta a Porta” di qualche anno fa, che avrebbe voluto rendere mutuabili – né mai approfondire i reali fatti vissuti dai pazienti . .Se le cause delle malattie oncologiche o oncoequivalenti sono causate da uno shock psico-biologico – sono le più frequenti- le scoperte del dr. Hamer possono diventare un valido complemento per tutte le terapie che si potranno scegliere e consentire maggiore consapevolezza ed espansione di coscienza.

    Scrive un medico in un blog :

    “nessuna casa farmaceutica si è “buttata” per sfruttare il metodo Di Bella per il semplice motivo che il metodo non è brevettabile dato che le varie sostanze utilizzate nel metodo ed il metodo stesso sono già noti al pubblico (per poter brevettare una cosa, è requisito essenziale che questa cosa sia ancora sconosciuta al pubblico, cosa che non sussiste più per il metodo Di Bella). Quindi, non essendo brevettabile, allora nessuna industria farmaceutica può avere l’esclusiva del metodo Di Bella e pertanto non può ricavarne grossi guadagni economici. In mancanza di esclusiva qualunque privato o industria farmaceutica potrebbe liberamente produrre queste sostanze e allora per competizione i guadagni si suddividerebbero tra tutti quelli che volessero produrre queste sostanze con guadagno bassissimo per ciascuno di loro (e pertanto non più conveniente). E a questo punto conviene boicottarlo il metodo Di Bella, perché non solo non è conveniente economicamente, ma rischia anche di ridurre i guadagni di altre sostanze già in uso esclusivo a determinate industrie farmaceutiche. Chiara la risposta?”

  • Riporto un commento di “Vic” (ottimo e attento commentatore, guarda caso Svizzero) che ha postato su CDC in un analogo articolo:

    “Ho avuto modo di avere il famoso rapporto ministeriale sullo studio clincio condotto dal governo sul cosiddetto metodo Di Bella.
    Orbene il riassunto finale e’ in palese contraddizione con i grafici all’interno dello stesso rapporto.”

    “Ogni grafico, per qualunque tipo di tumore sotto studio dice in modo chiaro che il metodo Di Bella aumentava la speranza di vita del doppio, oltre che a migliorare la qualita’ di questa vita residua.”

    “Che poi i media ed i soloni della medicina abbiano nascosto questo semplice dato di fatto, e’ un’altra storia.”

    “Di Bella non era un ciarlatano, bensi’ uno studioso e sperimentatore molto serio, con conoscenze in biochimica cellulare che un medico normale non ha. Anzi si puo’ tranquillamente dire che Di Bella fu un pioniere. Fu fra i primi a sottolineare il ruolo di certe vitamine, della melatonina e del meccanismo dell’apoptosi per combattere il proliferarsi delle cellule tumorali.”

  • Francesca M.:

    Proprio così. Dai Rapporti Istisan nov. ’98 e giugno 1999 risulta:
    -Arruolati “valutabili”: 347
    -Previsione di vita: dagli 11, ai 30, 64, max 90 giorni a seconda del gruppo.
    -Qualità arruolati: tutti non trattabili o non più trattabili.
    -Data arruolamento: inizi marzo 1998
    -Comunicazione ufficiale risultati: 13/11/98
    - Aspettativa di vivi alla stessa data (come da prognosi): ZERO.
    -Vivi al 31/10/98: 167 (48%)
    -Vivi a fine giugno ’99: 88 (25%)

    Direi che per malati terminali (non pochi morirono prima ancora di potere iniziare la terapia) è un dato eccezionale, tenuto conto anche delle numerosissime irregolarità.
    Chi vuol saperne di più e da fonte obiettiva, legga l’editoriale di Marcus Müllner sul British Medical Journal gennaio 1999 (la più autorevole rivista scientifica del mondo), che definì la sperimentazione studio “scadente e non etico” (BMJ, 1999; 318:208).

  • Marco G:

    Il dossier medbunker è una mistificazione totale e vergognosa. Per quanto riguarda la sperimentazione, bisogna ricordarsi anche che furono adoperati solo quattro farmaci dei 10-12 che compongono mediamente il Mdb, disattendendo le istruzioni autografe firmate dallo stesso prof. Di Bella al ministero.
    A proposito delle “numerosissime irregolarità” segnalate da Francesca, può servire leggere questo articolo del tempo: (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/09/07/cosi-hanno-truffato-di-bella.html) ed il seguente rapporto di due sottufficiali dei Nas sulla Soluzione di retinoidi, uno dei più importanti componenti Mdb:

    “2 dicembre 1998. ” Dall’attento esame degli elenchi è emerso un dato preoccupante se non addirittura sconcertante: 1.048 flaconi di `soluzioni ai retinoidi` sono stati distribuiti dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze a 28 Centri dei 60 della Sperimentazione MDB, oltre il termine massimo di TRE MESI, come stabilito dall`ISS. Ciò verosimilmente comporta che 1.048 pazienti abbiano assunto, per un periodo oscillante tra i venti ed i trenta giorni (tale periodo varia dalla prescrizione medica in relazione alla patologia), un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali, senza escludere che la degradazione e scomposizione di principi attivi, possa produrre effetti collaterali gravi specialmente in soggetti sofferenti patologie neoplastiche.
    Ne consegue, quindi che i risultati ottenuti dalla sperimentazione siano sicuramente inattendibili e che la stessa sperimentazione debba essere quantomeno rivista seguendo un`ottica che tenga conto di tali nuove e significative risultanze (tale aspetto sarà riferito nei termini e modalità opportuni agli Organi competenti del Ministero della sanità)”.

    I due sottufficiali furono sottoposti a provvedimento disciplinare dal procuratore Nannucci di Firenze (al quale si era riusciti a fare trasferire le inchieste del proc. Guariniello alla vigilia di 4 avvisi di garanzia a responsabili del ministero). I due carabinieri furono assolti con formula piena dal proc. generale di Firenze, che bocciò il procedimento di Nannucci, che li accusava di “essere andati oltre il mandato”……!
    Credo non si debba aggiungere altro per capire l’attendibilità della sperimentazione e il clima nel quale fu svolta.

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Gianni Lannes
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