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Le opinioni eretiche

 

di Michele Rallo

Decreto Imu-Bankitalia: una cosetta da nulla, un trucchetto da baraccone per togliere dalle tasche di tutti noi 7 miliardi e mezzo di euro (più o meno equivalenti a 15.000 miliardi delle vecchie lire) e regalarli alle banche private che sono azioniste della Banca d’Italia. Più una sinecura annua di altri 400 milioni di euro (ossia 800 miliardi di lire). Ma questi sono dettagli, perché l’aspetto più grave della cosa è una sorta di ri-privatizzazione della Banca d’Italia, cancellando ogni residua parvenza di statualità e destinando definitivamente quello che era un bene pubblico (cioè di tutti noi) alle banche italiane e straniere. Rimandando per il dettaglio ad un precedente articolo («De Benedetti e le banche: beneficiati dal governo Letta» su “Social” del 20 dicembre scorso), vorrei ricordare alcuni antefatti della vicenda.

 

Nata nel 1893 come banca privata, nel 1926 la Banca d’Italia aveva attribuito l’incarico esclusivo dell’emissione monetaria e quello della vigilanza sulle altre banche. Successivamente, nel 1936, il governo fascista la trasformava in “istituto di diritto pubblico”, espropriava gli azionisti privati e trasferiva le loro quote alle banche d’interesse nazionale (che nel frattempo erano state nazionalizzate).

 

A partire dagli anni ’80 iniziava una manovra della Comunità Europea (progenitrice dell’attuale Unione Europea) per imporre agli Stati associati la “liberalizzazione” delle rispettive economie nazionali e segnatamente dei sistemi bancari. L’Italia aderiva con entusiasmo degno di miglior causa, e nel 1990 la Legge-delega Amato-Carli poneva le premesse per la privatizzazione del nostro sistema bancario, sancito poi dal Testo Unico Bancario del 1993.

 

Le grandi banche italiane, che erano state nazionalizzate dal fascismo, venivano adesso privatizzate e, conseguentemente, l’azionariato della Banca d’Italia passava dagli enti pubblici ad aziende private. Aziende che, messe “sul mercato”, venivano offerte alla partecipazione di tutti i potenziali investitori, anche stranieri, anche con interessi ipoteticamente contrari a quelli dello Stato italiano. E, infatti, nell’azionariato delle banche che detengono la maggioranza delle quote della Banca d’Italia troviamo soggetti quali: J.P. Morgan Chase & Co Corporation, Harbor International Fund, Aabar Luxembourg (emanazione dell’Aabar Investments di Abu Dhabi), PGFF Luxembourg (emanazione del Pamplona Global Financial Istitution), Delfin SARL, Central Bank of Libya, Libyan Arab Foreign Bank, Capital Research and Management Company, European Pacific Growth Fund, Carimonte Holding, Abn AmRo, Abn AmRo Holding, Abn AmRo Bank NV, Abn AmRo Bank Luxembourg, Algemene Bank Nederland BV. Piccole partecipazioni, naturalmente, ma che adesso – grazie ai meccanismi introdotti dalla legislazione lettiana – potrebbero ambire ad una più robusta e diretta partecipazione all’azionariato della Banca d’Italia.

 

A tale stato di cose aveva cercato di porre rimedio Silvio Berlusconi (certamente il meno peggio dei governanti italiani degli ultimi anni) con la Legge 262 del 2005: pur senza mutare il quadro generale del sistema bancario, veniva stabilito che, entro tre anni, le quote di Bankitalia detenute da soggetti privati tornassero allo Stato. Ma le elezioni dell’anno seguente segnavano la vittoria di Mister Privatizzazioni – al secolo Romano Prodi – il quale si affrettava a varare una legge di segno opposto, che abrogava il vincolo del controllo pubblico sulla Banca d’Italia.

 

E adesso questo incredibile Decreto Imu-Bankitalia viene a fugare definitivamente ogni minaccia agli interessi di banche private e fondi speculativi internazionali, sancendo l’irreversibilità della privatizzazione della nostra banca centrale e la possibilità per le banche straniere di partecipare direttamente al suo azionariato. Oltre, naturalmente, alle regalìe in moneta sonante.

 

 

8 Commenti a “IL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA BANCA D’ITALIA”

  • bruno:

    il popolo bue va sempre spennato.
    Nessuno che protesta, nessuno che fa manifestazioni , nessuno che scrive cose costruttive. Ho fatto bene ad andarmene dall’italia.
    Per chi resta, mi spiace molto, ma dovete solo svegliarvi.
    La responsabilità di questa situazione è di chi elegge certi esseri immondi.

  • Jack:

    Amen un cazzo! Qua, questi individui ladri del nostro Stato, della nostra vita vanno cacciati a calci in culo immediatamente e successivamente vanno processati e se colpevoli devono passare la loro vita nelle patrie galere a pane e acqua. Quello che mi fa rabbia è vedere il popolo bue inebetito, lobotomizzato che se ne sta tranquillo spensierato come se nulla fosse successo massimo che si può sentire è qualche rantolio dei soliti commediati ma nulla di piu’. Mi domando: che cazzo ancora devono combinarte i furfantoni di bassa lega affinche il popolo reagisca nella maniera opportuna? Devono portare l’Italia al fallimento totale? Devono fare scoppiare una guerra civile? Devono ridurci alla miseria completa? Ooooooooh vi volete svegliere o no! Le palle dove sono andate a finire? Mi sembra un popolo di donnicciole capace solo di strillare o meglio starnazzare ai quattro venti per poi tornarsene a casuccia ad aspettare la provvidenza che non arriverà mai! Qua o il popolo si sveglia e s’incazza di brutto o si va tutti quanti….

    • silvano:

      Caro Jack, stamattina secondo te il discorso più in voga al bar era il decreto IMU-BANKITALIA o che Tevez aveva fatto goal in fuorigioco? Nel decreto legge votato con la fiducia della ghigliottina è presente un paragrafo che recita più o meno così…..gli istituti di credito italiani hanno l’obbligo di non possedere più del 3 per cento dell’azionariato di Bankitalia, quando ora per esempio solo Unicredit ne ha più del 25 per cento e in caso contrario sono obbligati a vendere le eccedenze entro un limite di tempo di pochi anni…..ma nello stesso paragrafo è anche specificato che nel caso in cui gli istituti di credito non riescano a piazzare le azioni in surplus sul mercato, lo stato è obbligato a far fronte lui all’acquisto pagando azioni rivalutate del 4600 per cento agli stessi istituti di credito…..ORA…….. e qui si che ti puoi incazzare per bene, secondo te dove prenderà lo stato i soldi per comprare le azioni in questione??? Quel giorno che succederà questo, magari ci risentiremo e io ti rifarò la stessa domanda del bar…..vedremo se la risposta sarà la stessa…
      ciao e stammi bene!

  • cleo:

    L’ANALISI DI SILVANO E’ ESATTA, MA NOI ITALIANI, PURTROPPO POPOLO DI SUSSIDIATI GRAZIE A SISTEMI COMUNISTOIDI, NON CI INTERESSA NULLA CHE VADA AL DI LA’ DELLA CONTINGENZA QUOTIDIANA. BASTA RIUSCIRE A TROVARE IL POSTICINO DI LAVORO PUBBLICO, LA PENSIONCINA MIRATA LE VARIE AGEVOLAZIONI A DESTRA O A MANCA, E IL RESTO VADA COME VUOLE.QUANDO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Affonderà TUTTI GRIDERANNO AL LUPO, MA ORMAI SARA’ TROPPO TARDI

  • andreassoluto:

    Serve solo essere coerenti:non siamo d’accordo,non paghiamo
    Le nostre convinzioni sono forti ,facciamole valere senza muovere un capello.
    Male non fare ,paura non avere

  • ciccio:

    Ma voi siete pazzi, dobbiamo smetterla con questo disfattismo, il decreto IMU Banchitalia era necessario per farci risparmiare la rata dell’IMU, i grillini hanno inscenato tutta quella bagar solo per farsi propaganda elettorale, ma gli Italiani hanno capito che la nostra unica salvezza è quella di lasciar lavorare il presidente Letta persona che solo a vederlo ispira molta fiducia, a differenza di Grillo e Casaleggio. Meno male che la magistratura ci stà già pensando a togliere di mezzo Grillo, incriminato per aver mangiato polenta in una baita riconosciuta come covo abituale dei NO TAV. Presto farete tutti la stessa fine, non potrete neppure contare sulla benevolenza della nostra polizia, perchè è già pronta la polizia di altre nazioni che potrà intervenire sul territorio nazionale godendo della massima impunità.

  • andreassoluto:

    Questo è pensare da schiavi, io non devo niente a nessuno se non a Dio che mi ha donato il mio tempo e la mia vita per la mia elevazione spirituale.Le tasse non esistono nel suo regno, e questo è uno dei suoi regni ;esiste la fratellanza , l’amicizia e la collaborazione tra i popoli.Non è di questa società che le anime hanno bisogno, e iniziano seriamente a sentirlo.Il potere ci andrà giù anche pesante ma io non ho paura.Conosco le leggi cosmiche. Se hanno bisogno io pregherò per la loro anima ,è l’unica cosa che posso fare consapevolmente.Continuare a pagare materia è una perdita di tempo,o dovrei dire di vita.
    Ave

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Gianni Lannes
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