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Svizzera: Merkel, voto su immigrati pone problemi considerevoli

 In Svizzera con un referendum passa l’ipotesi di una contingentazione degli immigrati ed allora ecco che parte la sopraffazione degli europoidi. E‘ da notare che viene fatta passare come nota di biasimo… Il referendum popolare è diventato un’attività proibita?

10 Febbraio 2014 – 14:58

(ASCA) – Roma, 10 feb 2014 – Il voto svizzero sulla limitazione all’ingresso di immigrati pone ”problemi considerevoli”. Lo ha detto il portavoce della cancelliera tedesca Angela Markel, Steffen Seibert, nel corso di una conferenza stampa. ”Il governo tedesco prende atto del risultato e lo rispetta, ma dal nostro punto di vista e’ chiaro che cio’ pone problemi consideravoli”, ha detto Seibert. ”Le relazioni che legano la Svizzera all’Unione europea apportano grandi vantaggi alle popolazioni delle due parti e la libera circolazione e’ il cuore di queste relazioni”. (fonte AFP). red-uda/

Tumori: al via la Carta Europea dei diritti del malato

 

06 Febbraio 2014 – 08:42

(ASCA) – Strasburgo, 6 feb 2014 – Nasce la Carta Europea dei Diritti del Malato di Cancro, presentata in occasione della Giornata mondiale contro il Cancro, a Strasburgo, con la partecipazione del Commissario Europeo per la Salute, Tonio Borg. Il documento e’ realizzato grazie ad una forte alleanza tra associazioni di pazienti (European Cancer Patients Coalition – ECPC) ed esperti in ricerca, innovazione e advocacy del ”pianeta cancro” (European Cancer Concord – ECC), con il sostegno condiviso dell’Associazione degli Europarlamentari contro il cancro (MAC). La Carta e’ una vera e propria ‘chiamata alle armi’ delle istituzioni europee e nazionali per un impegno concreto nell’affrontare l’epidemia di cancro che colpisce l’Europa e che portera’ alla morte di 1 malato ogni 10 secondi nei prossimi 20-25 anni. In Italia nel 2013 sono state registrate 366mila nuove diagnosi e 173mila decessi.

L’Italia ha contribuito concretamente alla redazione della Carta Europea dei Diritti del Malato di Cancro grazie al lavoro della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e dell’Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC). ”La Carta Europea dei Diritti del Malato di Cancro e’ uno Statuto del Paziente che punta a risolvere le diseguaglianze che le persone affette da neoplasie affrontano ogni giorno in Europa, principalmente legate a status socioeconomico, eta’ anagrafica, accesso a cure di qualita’ e mancanza di un Piano Oncologico Nazionale” ha affermato Francesco de Lorenzo, membro ECC e Presidente dell’ECPC (European Cancer Patient Coalition) e della FAVO. ”Il cancro pesa sull’economia di tutto il mondo per un valore complessivo che sfiora i 1.000 miliardi di Euro, cosa che ne fa la malattia numero Uno in termini di prosciugamento delle risorse finanziare globali. Questa inedita partnership portera’, ci auguriamo, dei reali benefici al paziente malato di cancro”, ha aggiunto. ”Ci impegneremo su tutti i fronti affinche’ la Carta Europea dei Diritti del Malato di Cancro abbia la piu’ ampia diffusione possibile – ha dichiarato Elisabetta Iannelli, Vice Presidente di AIMaC e Segretario della Fondazione Insieme contro il cancro – affinche’ diventi il punto di partenza di un reale cambiamento nell’Unione Europea, e venga cosi’ assicurato ad ogni cittadino il diritto ad uno standard ottimale di cura in ogni nazione”. red/mpd

Esempio di articolo che non informa ed anzi illude. In sostanza vogliono più prevenzione ovvero più casi, ovvero più soldi o ci potrà essere la libertà oggi negata di scelta terapeutica?  Oppure vogliono chemio garantita per tutti? Per carità non sia mai che si dia la possibilità di capire qualcosa!

Bosnia: migliaia di persone in strada, premier promette elezioni

(ASCA) – Roma, 10 feb 2014 – Migliaia di persone sono scese anche oggi nelle strade di diverse citta’ della Bosnia per chiedere le dimissioni del governo e le elezioni anticipate, ottenendo su queste ultime una promessa dal Primo Ministro. Dimostrazioni si sono tenute a Brcko, Tuzla, Bihac, Bugojno, Vitez e Mostar. Nella capitale Sarajevo, centinaia di persone si sono riunita davanti al palazzo della presidenza e una delegazione e’ stata ricevuta dal premier, Nevnin Niksic. Quest’ultimo, hanno riferito i delegati dei manifestanti, ha promesso di operare perche’ si tengano elezioni anticipate nel paese, ma si e’ rifiutato di presentare le dimissioni, promettendo il suo impegno per l’apertura di un’inchiesta per verificare la legalita’ delle privatizzazioni che hanno distrutto decine di aziende aggravando la crisi economica del paese. (fonte AFP). red-uda/mau

E’ una nuova primavera europea? Non ce la raccontano giusta a quanto sembra.

Russia: Pussy Riot, in politica come Mandela? Non e’ da escludere

(ASCA) – Roma, 10 feb 2014 – Nadejda Tolokonnikova e Maria Alekhina, incarcerate in seguito a una manifestazione anti Putin nella cattedrale di Mosca e rilasciate il mese scorso, hanno manifestato la loro intenzione di continuare a combattere per i diritti umani, ”probabilmente entrando in politica”. La dichiarazione e’ giunta durante una conferenza stampa a Berlino, in risposta alla domanda di una giornalista che chiedeva se, come accadde a Nelson Mandela, si potesse profilare anche per loro una candidatura presidenziale, dopo essere state in prigione. Lo riferisce il giornale tedesco, Berliner Morgenpost. ”La carriera politica non e’ del tutto da escludere”, hanno risposto. Nadejda, inoltre, ha affermato di voler fondare una Ong ”per combattere i continui atti discriminatori che commettono i governi di tutto il mondo”. Nel corso di una conferenza stampa, hanno inoltre ribadito la loro appartenenza al collettivo russo nonostante le dichiarazioni degli altri membri secondo cui non ne facevano piu’ parte. red/cam

Le Pussy Riot, tradotto in Fiche Riottose, sono un gruppetto di donne che per denaro inscenano spettaccolini porno con ammucchiate nei musei e nelle chiese. Le stesse si cimentano in scene oscene nei supermercati russi infilandosi teste di polli in vagina di fronte ai bambini come dimostrato nei video pubblicati in questo sito che ha un po’ di credibilità in più dei vari Ansa, AGI, Asca, Adn Kronos. Questo per onor di cronaca, altro che sante subito o come Mandela. Qui siamo al tentativo delirante di cinconvenzione di incapaci alktro che informazione.

Non postiamo i video  delle Pussy per l’alto livello di oscenità e perchè si fa il gioco delle poveracce e dei papponi  che le pagano. Chi lo vuole se lo cerchi nel sito o in rete se riesce a trovarlo. In caso di difficoltà traduca in russo e riprovi.

Si conclude qui la rassegna stampa di ASCA un’agenzia stampa che potremmo definire comica, se non fosse per la gran parte della gente che legge queste cretinate e ci crede.Da notare che non si parla degli attentati in Pakistan, in Iraq, della demolizione della Siria, della guerra continua in Libia, dei bombardamenti israeliani ecc.

Allora proviamo a suggerire questo articolo a questi pennivenduti:

Fra Alitalia e Al Qaeda, l’ Italia negli “Amici della Siria”.

alitaliaGli aiuti degli Amici. Ovvero perché l’Italia è fra gli 11 “Amici della (guerra in) Siria” (e perché per pace e dignità ne dovrebbe uscire)

Marinella Correggia, Marco Palombo

Emiri e sceicchi, re e aspiranti sultani. Perché rispetto alla tragedia siriana l’Italia è fedele negli anni ai diktat di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi e Turchia neo-ottomana? Paesi da basso impero che in nome dei diritti umani e dei popoli hanno armato chi ha messo la Siria a ferro e fuoco e fomentato una guerra che ha distrutto un paese?

Perché l’Italia siede con gli “Amici della Siria”, un incredibile gruppo di compagni di merende che conta undici, assai bellicosi, paesi membri* e che ritiene una sua creatura ornitorinco, la Coalizione di Doha, che non rappresenta neanche se stessa**, il legittimo unico rappresentante del popolo siriano? E rispetto ai quali la Siria dovrebbe proprio dire: “Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io” ?

Perché l’Italia sta lì? La risposta è: perché i petrodollari non olent. Sceicchi ed emiri si stanno comprando pezzi di Occidente, in Italia, Francia, Uk . Già avevamo fatto notare il ruolo del Qatar ***. Ma in questo febbraio lo abbiamo capito ancora meglio.

Il 3 febbraio in particolare, a pochi giorni dalla dichiarazione a Ginevra degli “Amici”**** che sono riusciti a condannare gli Hezbollah come mercenari ignorando quelli mandati da loro, e a non condannare invio di armi , denaro e combattenti stranieri, ha visto due incontri significativi assai.

Letta piazzista nel Golfo, con il giro delle 7 moschee e la svendita di Alitalia*****.

E intanto la Bonino organizzava il terzo incontro (il secondo è stato in Kuwait) del Gruppo di alto livello sulle sfide umanitarie in Siria, svoltosi ieri alla Farnesina a porte chiuse – salvo l’introduzione della ministra.

Il gruppo più compatto fra i paesi presenti era proprio quello degli “Amici della Siria”. Ovvero come incendiare un paese e cercare di alleviare l’incendio con un po’ di crema sulle ustioni.

Incontro sugli aiuti alla Siria? Sarebbe stato meglio intitolarlo aiuti all’Italia.

A questo punto annunciamo una campagna del sito Sibialiria, nella quale speriamo di coinvolgere molti altri, per l’uscita subito dell’Italia dagli “Amici della Siria”, un passo che sarebbe un atto di denuncia dirompente, sarebbe come dire che condizione per pace e negoziato è che i gruppi armati (che assediano o tengono scudi umani) non siano più aiutati. E a chi dice che così si sbilancerebbe il tutto e si aiuterebbe Assad (che riceve armi – ma è un commercio legale) diciamo: per la Siria del futuro oltre alle elezioni va imposto un negoziato ma è mostruoso che gli attori al tavolo siano:

1.    Gruppi armati e alleati di jihadisti quando non jihadisti loro stessi.

2.    Una coalizione da hotel 5 stelle che non rappresenta nessuno.

Senza più armi a questi gruppi, il negoziato si farebbe con l’opposizione vera, interna e non armata, e contraria alle ingerenze straniere.

Note

*) Gli undici paesi del gruppo sono: cinque occidentali (USA, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia) e sei della macro-regione intorno alla Siria (Emirati Arabi uniti, Arabia saudita, Qatar, Turchia, Egitto, Giordania). Agli incontri partecipa quasi sempre la Coalizione Nazionale Siriana.

**) La Coalizione Nazionale Siriana ha deciso la partecipazione a Ginevra2 il 17 gennaio a Istanbul con il voto favorevole di 58 delegati su circa 120 che compongono il suo consiglio direttivo. I Fratelli musulmani, il gruppo più numeroso nel consiglio, non hanno partecipato alla votazione e nelle settimane precedenti avevano annunciato che, in caso di presenza della Coalizione a Ginevra2, sarebbero usciti dal coordinamento. Naturalmente in Italia di tutto questo non si parla.

***)Sibialiria, aprile 2012, Perché dovremmo boicottare il Qatar di M.Correggia  http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=253

****)L’ ultimo documento degli Amici della Siria è stato sottoscritto dagli undici paesi a Ginevra il 31 gennaio 2014 insieme alla Coalizione Siriana, alla chiusura della prima fase dei colloqui tra le controparti siriane. Lo abbiamo rintracciato, solo in lingua inglese, nel sito della rappresentanza italiana a Ginevra. In Italia non è stato né tradotto né citato da nessuno.

  http://www.rapponuginevra.esteri.it/RappGinevra/Archivio_News/comunicato+SE+siria.htm 

*****)A proposito della trattativa Alitalia proponiamo la lettura di questo articolo dal sito della Stampa di Torino.

http://www.lastampa.it/2014/02/05/blogs/allacciate-le-cinture/quella-strana-trattativa-fra-alitalia-ed-etihad-DfbDDQsayi7nUl3t4tVyPN/pagina.html

4 Commenti a “L’Europa per voce della Germania minaccia la Svizzera per un referendum ed altre amenità”

  • antonello:

    La carta dei malati di tumore……..ipocriti!!!!E’ la chemio che uccide.Per il cancro ci sono ben altre cure:adirittura c’è chi scappa di casa per evitare e sottrarsi dalla morsa di questi criminali legalizzati e si salva con altri metodi.
    http://dinai.weebly.com/1/post/2014/01/scappo-di-casa-per-evitare-la-chemio-tornato-senza-piu-il-cancro.html

  • Taldeg:

    Articolo “omnibus”—

    Non colgo quale sia il problema svizzero… loro NON sono parte della UE, sono SOVRANI e, da un referendum popolare esce solo la “scomodissima” volontà dei cittadini… che non è quella della politica, PAZIENZA !

  • Vasco:

    Gli svizzeri oggi sono più di otto milioni e ogni quattro residenti uno è straniero, anche tenendo conto che molti sono svizzeri naturalizzati nati all’estero.
    Il referendum si prefigge di mettere un filtro all’ulteriore ingresso di stranieri visto che nel 1967, quando io fui accolto come emigrante in Svizzera, gli abitanti erano cinque milioni. La Svizzera non intende cacciare nessuno.

  • Paolo Lamperti:

    Sapete che vi dico?
    c…i della svizzera!

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