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TIRANA - I residenti del villaggio di Malibardhi (Monte Bianco), 900 abitanti vicino alla città di Lezhe,  si sono riuniti pochi anni fa per costruire la chiesa del villaggio.

Una chiesa costruita non solo dai residenti cattolici di questa zona, ma soprattutto anche dai musulmani che costituiscono la stragrande maggioranza (oltre il 90%) del villaggio. Un esempio che mostra al meglio il grande valore della convivenza religiosa, che deve essere conservato come un bene raro per i suoi 900 abitanti. La settimana scorsa invece nel villaggio di Malbardhi sono stati i cattolici che sono stati disposti a sostenere i musulmani nel costruire la moschea, anzi hanno dato loro l’idea. Hysen Sula, un residente del villaggio dice in un reportage di Top Channel che: “Abbiamo una chiesa, ora abbiamo chiesto aiuto per fare la moschea. Ho anche donato il terreno per la moschea perché ai nostri giovani dobbiamo lasciare anche la moschea, per rendere viva la comunità”. Una altro residente, Cen Hidri ha detto: “Assolutamente sì. La costruzione della moschea l’hanno suggerita i cattolici”.

2 Commenti a “Albania: musulmani costruiscono la chiesa, i cattolici la moschea”

  • Chicca:

    Non ci vuole molto per capire che il coraggio rivoluzionario VERO e’ sempre rivolto al benessere proprio ma insieme al benessere altrui e mai a discapito degli altri.

    Questo e’ cio’ che cercano, con grande dispendio di risorse (sopratutto di danaro che a loro costa ZERO perche’ se lo possono stampare) di impedire ad ogni costo gli attuali (ancora per poco PADRONI DEL MONDO.

    • luan Agaj:

      Guarda Sig. Chicca la sua risposta sara siccuramente motivata per le Sue raggioni e per certi motivi sulla stampa e il controllo dell denaro condivido con Lei, ve lo dice un albanase naturalizzato italiano che vive in Italia da 24 anni e che voglio bene all Italia allo stesso modo come la mia patria.
      Nell articolo si parla della convivenza religgiosa all interno della stessa etnia e nello stesso paese, ed completamente contributi personali di povera gente e emigranti e non di istituzioni, (lo statto e povero e per certi aspetti quasi di influeza minima non puo fare diversamente) stiamo parlando di persone di zona semi rurale, dove la gente si guarda in faccia si conosce per nome e si conoscono perfino i bisnonni, un po mi ricorda periodo di Don Camillo.
      La gente si rispetta, anche di appartenenza di diversita religgiosa, nelle festivita religgiosa o disgrazie ect, trovera gente di diversa religione che va a farli li auguri a loro modo e alla loro costume religgiosa. Cioè si respetta la persona ma anche la loro religgione senza sentirsi nell peccato.

      Cordiali saluti Luan Agaj

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