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Ve l’avevamo detto!
Redazione | 10-03-2014 Categoria: Mondialismo Stampa


Ve l’avevamo detto


di Fulvio Stella  http://www.effervescienza.com/salute/ve-lavevamo-detto/#more-396




Le multinazionali del farmaco truccano le carte, l’ha capito anche l’Antitrust con una sentenza storica: 180 milioni di multa a Novartis e La Roche. «Facevano cartello per spartirsi il mercato»

Toh, Big Pharma trucca le carte. E chi l’avrebbe mai detto? Neanche il tempo di scrivere (l’abbiamo fatto nell’articolo sul boom degli psicofarmaci) che «le major farmaceutiche sono direttamente responsabili nello spingere le vendite in tutti modi possibili, leciti o meno», ed ecco fresca fresca di oggi la notizia di una supermulta per due di loro, la Novartis, cioè addirittura la numero due tra le multinazionali del farmaco con oltre 50 miliardi di dollari l’anno di fatturato, e la Roche. O meglio, non “una” multa: l’ennesima supermulta. Solo che stavolta, e qui sta la sentenza storica, a rifilargliela è stato l’Antitrust: più di 180 milioni di euro per “aver fatto cartello”, ossia, come spiega la nota dell’autority nazionale, per essersi «accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, l’Avastin (La Roche), nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, il Lucentis (Novartis), differenziando artificiosamente i due prodotti».



Falsità, rispondono  le due multinazionali, che ovviamente hanno già scatenato i loro uffici legali per ricorrere al Tar. Più che giusto. Intanto però, e sarà solo un caso, annotiamo che le due non solo sono entrambe svizzere, ma sono addirittura in tali rapporti di consanguineità che l’una (la Novartis) controlla più di un terzo del capitale dell’altra e ne incassa dunque in proporzione i relativi proventi delle vendite. Il che, come dire?, non depone esattamente in loro favore quanto a disinteresse negli affari reciproci.
Incredibile, no?, che due aziende così importanti e così accreditate su scala mondiale si siano messe d’accordo per far sì che gli ospedali privilegiassero l’acquisto del farmaco che costava più 900 euro anziché di quello che ne costava al massimo 80. Eppure così è, assicura l’Antitrust. Con il risultato, al netto s’intende dei malati che non hanno potuto permettersi le cure, di far pagare al nostro Sistema sanitario nazionale un surplus di 45 milioni nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri, calcola sempre l’Antitrust, fino a oltre 600 milioni l’anno.
Come hanno fatto? Anche questo lo spiega l’autority: screditando il valore terapeutico del farmaco meno costoso. Sabotando le ricerche indipendenti che dimostravano l’equivalenza dei due medicinali. E completando il lavoretto con i soliti sistemi da multinazionale: un po’ di lobby sulla stampa specializzata, sulle commissioni parlamentari e sugli organismi del ministero. Nulla di nuovo per noi che l’avevamo appena detto: «Quando si hanno fatturati di 30, 40, addirittura più di 60 miliardi di dollari cioè l’equivalente di quattro finanziarie italiane (o del bilancio del Belgio, fate vobis), non è che si possa scontentare gli azionisti, e dunque andare tanto per il sottile, vi pare?».

 


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Commenti (4)

Scritto da Taldeg
11-03-2014 14:03

180 milioni É UNA MULTA ? No, è un risarcimento scarno ed inadeguato. E che neppure risarcisce i danneggiati. Una MULTA degna di questo nome è IL DOPPIO DI QUANTO LA TRUFFA HA RESO ALLA LORO CASSE. Questa è una multa che esaurisce il suo compito punitivo e deterrente. Antitrust ? COLLUSI !

Scritto da Alvise
11-03-2014 12:03

Bisogna avere la malizia di raccontarla giusta. Il farmaco costoso Lucentis è stato creato quando il produttore di Avastin (che pare essere un chemioterapico) ebbe notizia che i pazienti affetti da maculopatia degenerativa della retina, quindi pazienti con co-morbilità, traevano beneficio dall'uso di detto farmaco. E' stata quindi una scoperta casuale (senza meriti) come avviene spesso in farmcologia. Il Glivec ad es. usato credo per lo stomaco si rivelò ottimo per la leucemia mieliode cronica, che oggi ha un tasso di sopravvivenza di decenni e con buona qualità della vita grazie anche e proprio al Glivec (che ha cambiato nome per l'uso nuovo).

Scritto da GIANNI
11-03-2014 10:03

e la televisione e internet continuano imperterriti a infondere paura di malattie e morte alla gente cosi' queste aziende farmaceutiche continueranno a fatturare miliardi , ieri per caso ho visto una puntata del telefilm americano " grace anatomy " , questo telefilm e' ancora peggio , facevano prima a chiamarlo " paura di malattie , ho sintomi di malattie , vado a fare degli esami in ospedale " , secondo me almeno la meta di tutti i farmaci del mondo , le cure del mondo e quello che fanno negli ospedali e' una truffa , non servono a niente , anzi peggiorano la salute , in questa umanita' contano solo i soldi

Scritto da gibuizza
11-03-2014 01:03

Scusate ma questi due medicinali, ripeto due medicinali, era così diffgiciòle valutarli o faròli analizzare? La medicina italiana non ha strumenti per verificare la validità di due medicine molto utilizzate? Vanno bene io 180 milioni di multa, altro che avvocati o pagano o in Italia non vendono più nulla, però indaghiamo anche chi, in Italia, ha permesso questa schifezza.

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