Translate
Categorie
StampaLibera Network
Libertà
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli e degli organismi viventi.

Calendario
settembre: 2010
L M M G V S D
« ago    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  
Sostieni StampaLibera
Se reputi che il nostro lavoro possa essere meritevole della tua collaborazione o aiuto, ci puoi sostenere:

- informandoci di fatti e progetti, inerenti agli argomenti qui trattati, contattandoci

- con un contributo che servirà per attenuare i costi di questo impegno


(momentaneamente solo via paypal)

Un grazie di cuore ai nostri sostenitori che con le loro donazioni aiutano StampaLibera a esistere:
- Ivan Alessi
- Gianfranco Bonacorsi

Hanno contribuito inoltre in maniera determinante con il loro lavoro:
- Nicoletta Forcheri
- Pino delle Donne
- Milena Spigaglia
- Carmen Gallus
- Ascanio Montisci
- Laura Callegaro
- Alessandra Drago
- Corrado Palazzi
- Sandra Marcial
e altri che hanno collaborato sporadicamente.

Un grazie particolare a tutti.
Utenti Online
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
NO FASTWEB!
Fastweb continua reiteratamente a sabotare Stampa Libera Quello che possiamo fare è di invitare tutti i nostri lettori a disdire gli abbonamenti con questa disdicevole compagnia telefonica.
Privacy Policy
Costituzione della Repubblica Italiana Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, il presente Sito, non rappresenta una testata giornalistica in quanto verrà aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini qui inserite sono nella maggior parte tratte da internet; se qualche immagine violasse i diritti d'autore, comunicatelo e sarà immediatamente rimossa.
Martedí 22.12.2009 10:59

di Ariela Baco

Umberto Galimberti
Umberto Galimberti

Lo incontriamo in un piccolo hotel romano, che una volta, molti anni fa, era una scuola: questo è per noi già un’emozione, perché in quella scuola abbiamo insegnato. Ora le aule non ci sono più e l’atrio è diventato un salottino pieno di musica soffusa. Siamo subito certi che tutto questo abbia un significato. Umberto Galimberti ci parla con la voce bassa e leggermente incrinata dalla rabbia: “I filosofi non hanno soluzioni, ma solo domande. Devono reagire alla trita opinione diffusa che fa muovere gli altri su idee fisse, e comode. Invece è la crisi che deve essere provocata: bisogna innescare la necessita di un cambiamento di giudizio.” Recentemente è uscito il suo ultimo saggio, I miti del nostro tempo, edito da Feltrinelli, in cui noi, cocciutamente, avevamo intravisto alcune analisi che ci sembravano risposte: sul concetto di madre, su quello di depressione, sulla mancanza di un possibile futuro. “ Il problema reale, serio, quello da affrontare, è porsi le domande giuste. Non accontentarsi mai. Le soluzioni possono essere fornite solo dalla religione; non dalla filosofia.”

Galimberti continua a parlare, scandendo le parole e con la mente molto chiara: “Le nuove generazioni non sono interessate al potere… forse un poco al denaro. Sono assolutamente consapevoli di non avere futuro. Anzi, il futuro per loro è addirittura una minaccia. Per questo scelgono di scomparire, e vivono di notte. Oppure usano la droga.” Che secondo lui è diventata un fenomeno di costume ormai, non più una problematica sociale. “ I giovani consumano droga per non essere coscienti in un mondo che non li vuole, che fa a meno di loro.” La dimensione temporale che li avvolge è un eterno presente, in cui soggiornano. “Vivono in presa diretta, ventiquattro ore su ventiquattro.” Ma sembrano incapaci di operare concetti di sintesi, di trarre sintesi storica e avanzamento dal tempo che passa, dalle tracce che possono restare delle loro azioni o dei loro pensieri. E ciò che più sembra terribile è l’assenza di felicità che su tutto incombe. “La felicità è del tutto incompatibile con la vita  di oggi. Essere felici consiste infatti nella realizzazione del proprio demone. Ma se statisticamente è rilevato che il cinquantacinque per cento degli italiani fa uso di psicofarmaci è evidente che il concetto di felicità è vacante.”

Fin dal suo primo saggio Galimberti aveva parlato del tramonto delle civiltà occidentali. “C’è un enorme scollamento tra l’età biologica in cui è possibile procreare – circa quindici anni di età – e quella reale in cui le persone dell’occidente scelgono di farlo, cioè i trentacinque anni. Una disparità determinata dalle condizioni economiche, che non lo permettono.” Secondo gli schemi sociali in cui un bambino dovrebbe crescere. “Quando poi accade che i bambini nascano, non sono seguiti direttamente dalla madre. Noi abbiamo delegato le mappe cognitive e affettive che si formano nei primi tre anni di vita a degli elementi estranei a coloro che hanno generato i propri figli.” Umberto Galimberti è calmo, cinico nel suo modello espressivo ma così evidentemente intelligente che seguiamo il percorso del suo pensiero senza perdere mai l’attenzione, cercando nei picchi del suo tono, nei momenti in cui improvvisamente alza la voce, un barlume di emozione: come il segno di una possibilità. Perché noi una soluzione la vorremmo, e ci piacerebbe trovarla in un pensiero razionale e presente, oltre che in un eden di futura fioritura. “In particolare l’Italia è un Paese corrotto, da cui bisogna emigrare. Il sistema di parentele su cui tutto l’impianto politico e sociale  sembra poggiare ne determina il costume, completamente sbagliato. Che è poi il principio di ogni mafia… Ma del resto tutto il sistema occidentale – così come il nome stesso suggerisce – è destinato al tramonto.

Poiché l’unico valore simbolico su cui si basa è il denaro.” Poi ci guarda direttamente dentro gli occhi, ma senza provocarci: “ Non sappiamo più cosa è giusto, vero, bello…”  L’arte  e la bellezza sono diventate indecifrabili. “Mia moglie è morta un anno fa e da allora sono diventato ancora più cinico. La mia isola felice è scrivere: sto in compagnia dei miei pensieri. Le persone mi affaticano.” Il rapporto con sua moglie è durato quarant’anni. “Era un rapporto perfetto poiché nessuno dei due si appoggiava all’altro…” Una pausa sola, il tempo di una sola nota: “Lei era intelligentissima… Lei era bellissima.” E gli assoluti non lasciano spazio a nient’altro. “ Le virtù che scatenano l’amore non possono lasciarne. Il riconoscimento dell’alterità e la scoperta dell’alterità devono mantenere una loro segretezza.” Lei era una biologa molecolare. “Ha mantenuto nascosto fino alla fine il suo tumore all’interno della sua università per paura che le revocassero i finanziamenti per le sue ricerche.” Insieme facevano ogni anno un mese di vacanza in Grecia. La loro storia è semplice come le storie d’amore. “Ma gli eroi non servono a niente…” E proviamo allora  a proporre almeno un riscatto. “La rivoluzione non è possibile poiché oggi non ci sono contrapposizioni tra due volontà in conflitto, per esempio servi e padroni. In questa fase sociale sono entrambi schierati dalla stessa parte e di fronte a loro c’è il mercato, che però è un’entità astratta.” Umberto Galimberti scrive saggi, articoli sui quotidiani e i settimanali e insegna all’Università di Venezia. “ Creo delle teste problematiche. Che sono inevitabilmente fonte di infelicità.” Lui mangia in modo disordinato “Più che altro mi nutro.” Ma il vino buono – e l’olio – sono una sua passione. “Il loro sapore è storia.” E naturalmente i libri. Un poco appena la sua espressione si scioglie, mentre nomina queste cose buone. Però il suo verdetto resta inflessibile: “Siamo uomini interpellati soltanto per le nostre funzioni”. Il piccolo atrio dell’albergo resta freddo, forse anche di più di come lo ricordavamo, quando era un edificio scolastico, con i portoni scrostati e spalancati al vento.

Popularity: 15%

2 Commenti a “Arte della seta/ Umberto Galimberti”

  • Mountain scrive:

    Arrivo qui di notte portato dal link di un vostro amico blogger.

    Le parole di Galimberti sono, purtroppo,fredde come un sasso ma

    assai condivisibili.

    Tornerò presto a trovarvi.

    Mountain

  • Marina scrive:

    Ho 48 anni, sono moglie, madre, lavoratrice…e Galimberti mi ha aiutata nel mio ruolo di educatrice, spesso confermando con le parole giuste le azioni che intraprendevo “naturalmente”, rendendo il processo educativo più chiaro e consapevole per me che lo attuavo, e profondamente autorevole per le mie figlie. Grazie.

Lascia un Commento

LIBERATI, E PASSA A…
FREE PC ITALIA

info@freepcitalia.com

P.zza C. Battisti, 22
35026 Conselve PADOVA
Tel./Fax 049 538 5229
Linux Italiano.it

APRIAMO GLI OCCHI
Dottor Hamer - Nuova Medicina Germanica

Piero Angela non dice la Verità

I nuovi padroni del Mondo

Codex alimentarius: il genocidio è servito

Codex alimentarius: lento sterminio di massa

WIKIPEDA "DEMOCRAZIA OBBLIGATORIA" di Nicolò Bellia

Sei sicuro di volerti vaccinare? - Alberto Mondini

Zeitgeist - Genius Seculi

Gregg Braden - La Matrix Divina

Bruce Lipton - La mente é più forte dei geni

Ci hanno svenduto l’Italia… ecco come
Per la nostra Libertà
UNA LEGGE PER LE MEDICINE NON CONVENZIONALI : FIRMA ANCHE TU
Italia Statistiche
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera