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Dopo la pubblicazione su internet due giorni fa della tesi “Le banche centrali e il signoraggio“, puntuali sono giunte le pressioni di rito per toglierne il collegamento, a riprova di quanto scottante sia l’argomento, con la giustificazione che tale pubblicazione avrebbe causato critiche inaudite all’università che ha consegnato la laurea.

Per qualsiasi evenienza quindi di “scomparsa” del link della tesi di laurea, abbiamo provveduto a salvarla su scribd, la biblioteca elettronica online e gratuita. Consiglio a tutti di scaricarla, leggerla e diffonderla da : http://www.scribd.com/doc/25169035/tesibcesignoraggio .

NF

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8 Commenti a “Censura in vista per la tesi Le banche centrali e il signoraggio?”

  • andrea scrive:

    ho provato a cliccare sia sulla pagina principale, sia su scribd e il file mi diceva sempre che era danneggiato, non riparabile.

    boh??

  • Giulio scrive:

    Ohibò… che succede? possibile che la tesi venga censurata? non dovrebbe essere un lavoro “pubblico”? a meno che non sia stata la stessa creatrice a farne richiesta? comunque il link si apre e la tesina è perfettamente visibile, Andrea riprova…

  • a.mensa scrive:

    io spero proprio che una università che abbia concesso una laurea sulla base di questo testo, venga pesantemente censurata.
    tutta la costruzione di falsità si regge su un grosso pilastro, ovvero l’immoralità del fatto che un governo si faccia finanziare dal sistema bancario.
    questo sposta il centro della discussione da:
    “il governo deve spendere quanto riscuote in tasse, e non di più (salvo eccezioni che vanno recuperate velocemente)”
    a:
    “la colpa del debito pubblico è di coloro che imprestano soldi allo stato”.
    formulato così appare evidente l’assurdità, che abilmente viene mascherata in tesi come lo scritto suddetto.
    provate a rileggere tale scritto , con sott’occhio queste due frasi e vi accorgerete dove e come il “falso” venga prodotto.

  • a.mensa scrive:

    nessuno avrebbe da ridire se chi possiede una abitazione in più rispetto alle sue occorrenze, la prestasse in cambio di un compenso.
    si dice “affittare”. nessuno ha da ridire per qualsiasi altro bene che venga imprestato contro un compenso (tutt’al più si discute sull’entità del compenso).
    ora perchè invece si crea tutta questa montagna di falsità attorno al fatto che le banche “imprestino” il denaro che loro producono, loro gestiscono, e di cui loro sono responsabili ?
    il denaro è un mezzo per facilitare lo scambio dei beni.
    si prende, si acquista il bene, si vende altri beni, si restituisce il denaro.
    discutiamo piuttosto sul COSTO del denaro, ovvero quanto il sistema bancario si faccia remunerare per tale servizio.
    e ricordiamo che in tale servizio, è compreso pure l’accollo del danno derivante dalle falsificazioni.
    semplice paragone “privato” all’emissione del denaro è l’assegno.
    senza data e senza destinatario, esso potrebbe circolare esattamente come una banconota, basta che venga accettato.
    l’emittente avrebbe il vantaggio di possedere contemporaneamente i beni pagati con gli assegni, ed i soldi in banca (fino a che gli assegni non vengano incassati). se un assegno viene distrutto, l’emittente ha un guadagno netto (l’assegno non verrà mai incassato), potrebbe , se non troppo onesto, usare tali soldi, col risschio che chi andasse ad incassare assegni li trovasse scoperti, ma esso correrebbe pure il rischio che qualcuno falsifichi i suoi assegni, che verrebbero incassati com equelli buoni.
    chi lo corre questo rischio ?
    le banche centrali sono purtroppo costrette a correrlo!

  • a.mensa scrive:

    l’ultimo pezzo di favola, di coloro che propinano questa sola, sta nella seguente affermazione:
    “il sistema bancario emette, dal nulla, il denaro che impresta, ovvero il capitale, ma non il denaro richiesto come interesse, e ciò genera l’asservimento della società al sistema bancario”.
    affermazione vera, ma falsa nelle conseguenze.
    e spiego perchè.
    è vero che la banca ha generato SOLO il capitale.
    pertanto chi volesse saldare tutto il suo debito (capitrale + interessi) dovrebbe ricorrere al capitale ottenuto da qualcun altro.
    peccato che nessuno dice che il denaro dell’interesse TORNA nella società, sotto forma di :stipendi dei dipendenti delle banche, affitti dei locali, pagamento delle bollette, pagamento delle manutenzioni, pagamento di tasse e di dividendi ai proprietari della banca.
    da dove pensavano i propugnatori della sola, che le banche prendessero tutte queste risorse ? piccola dimenticanza , vero ?
    ma se poi succedesse pure che la banca si ritrova con un extra di denaro, cosa pensate che ne faccia, visto ch ene può stampare quanto vuole ? l’unica cosa che per la banca non varrà mai nulla sarà proprio e sempre quel denaro che lei genera dal nulla , no ? e allora lo rimetterà velocemete sul mercato, comperando edifici, opere d’arte, e quanto altro potrà.
    l’unica cosa che sicuramente non farà, sarà chiudere in cassaforte dei pezzi di carta ch epuò generare come e quando vuole! non è logico ?

  • a.mensa scrive:

    citazione:”
    Per qualsiasi evenienza quindi di “scomparsa” del link della tesi di laurea, abbiamo provveduto a salvarla su scribd, la biblioteca elettronica online e gratuita. Consiglio a tutti di scaricarla, leggerla e diffonderla da : http://www.scribd.com/doc/25169035/tesibcesignoraggio .”

    beh, forse potrà anche esser utile, ma sappiate che avete salvato un bell’esempio di disinformazione, e la prova concreta dell’ignoranza in materia non solo di chi ha scritto la tesi, ma anche di chi ha concesso la laurea sulla base di questa tesi.
    non bastano le dotte ricerche per far diventar vera una falsità, non basta nemmeno ripeterla milioni di volte, ci sarà sempre qualcuno che uscirà a dire “ma il re è nudo!”

  • a.mensa scrive:

    …. e tanto per esser chiari , una volta per tutte, il signoraggio, finiti i tempi del “baratto mascherato” ovvero delle monete auree o argentee, comunque monete che CONTENEVANO ( per buona parte) il valore facciale, e subentrato il “denaro merce” è con esso finito, non esiste semplicemete più, perchè il “denaro merce” non lo si spende, dopo averlo generato, lo si impresta, e questa è la differenza sostanziale. quando qualcosa si impresta, fa parte del contratto che debba ritornare, quindi se è stato generato dal nulla un valore associato a tale denaro, nel momento che rientra tale valore si azzera nuovamente.
    il denaro è UN MEZZO per permettere gli scambi, non è un valore in se stesso, e questa è l’altra enorme differenza.
    se compravo per 100 marenghi d’oro e ne coniavo 120, i 20 in più erano ricchezza reale, spendibile DEFINITIVAMENTE anche subito.
    quando stampo una banconota, e la impresto, quando rientra la posso anche bruciare, la sua funzione l’ha svolta , esaurita.
    quando stampo la banconota e la do in prestito , in cambio non ho nulla di commerciabile, ho solo un credito NON CEDIBILE.
    per tale servizio di prestito, riscuoto un interesse, ch eè il compenso per tale gestione, rischio falsari compreso.
    ora, dato che la gestione del denaro èp fatta in clima di monopolio, garantito dallo stato, perchè invece di inseguire sto signoraggio che non esiste, non cominciamo invece a discutere sull’EQUITA? di tale compenso, cosa che il sistema bancario stabilisce AUTONOMAMENTE, ARBITRARIAMENTE e SENZA ALCUN CONTROLLO.
    ed è ciò che in effetti pesa sulle spalle della comunità ?
    perchè si continua a parlare di favole e non delle cose concrete e utili ?

  • Costanzo scrive:

    Sono uno ché vorrebbe soltanto capire ! Sono anni che leggo articoli sul Signoraggio ( sia pro che contro ) e come conseguenza la mia confusione è ancora maggiore. Qualsiasi mio tentativo di capire si è dimostrato vano, perché pare che anche se si trovano siti con “Aforismi” di famosi Insider ed economisti o industriali … ( cosa intendeva ad esempio Ford quando sosteneva che se il popolo avesse capito la creazione del denaro sarebbe scoppiata una rivoluzione ? ) non si capisce per quale motivo queste affermazioni non vengono mai discusse seriamente da nessuno, nessuna analisi critica… un vuoto totale ! Una tristezza senza fine. Le contraddizioni sono palesi, intendo che se una materia come la creazione del denaro che fa parte del ramo della matematica ma soprattutto dell’economia, non ci dovrebbero essere ne dubbi ne diatribe, invece così non è, ognuno la pensa a proprio modo.
    Dunque ho pensato di arrendermi sulla questione del Signoraggio ( intesa come teoria dei Signoraggisti ) e usare la mia propria intelligenza, considerare la materia in questione come se fosse una religione, se sei cristiano resti cristiano, nasci ebreo resti ebreo… ecc.
    Ma siccome i problemi esistono e pare siano causati dalle banche, la domanda nasce spontanea:
    Se io sono molto avido e questa mia avidità viene stimolata dalla massa monetaria spropositata, prestata ad un tasso d’interesse ridicolo, utilizzando questo denaro per speculare senza freni, allora devo per forza pensare che qualcosa non Va. Pare che Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, Inghilterra siano a rischio default, ma cosa ancora peggiore che lo siano soprattutto Stati Uniti e Cina ! Per concludere, se ( spero di no ) dovessimo fra qualche anno fare tutti la fine dei barboni, allora dovremmo chiederci se non sarebbe il caso di riformare seriamente il sistema bancario.
    Saluti
    Costanzo

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