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di Felice Capretta
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/01/e-disponibile-il-geab-n.html

E’ disponibile il GEAB n. 41, parte gratuita.
Traduzione ruvida da google più tocco caprino.
Ecco qui, e a breve il resto.

GEAB 41 – Decennio 2010-2020: verso una vittoria per KO dell’oro sul dollaro

La Federal Reserve non è più in grado di continuare la sua multidecennale lotta contro i barbari al fine di garantire la supremazia della valuta statunitense nel sistema monetario internazionale.
Come LEAP/E2020 analizza in questo GEAB41, il decennio che comincia sarà segnato dal KO completo del Dollaro (ed il ribasso della maggior parte delle grandi divise internazionali) contro l’oro.
Abbiamo spesso sottolineato in diversi numeri del GEAB: l’oro è sia un investimento a medio / lungo termine destinato a garantire il capitale contro i rischi di perdita di valore della carta-moneta e attività finanziarie, ed un possibile mezzo di pagamento in caso di molto grave crisi monetaria.

In entrambi i casi, la scelta di mettere l’oro da una da parte delle sue attività corrisponde ad una anticipazione degli eventi e dei rischi sul futuro (e non settimane o mesi). Per questo nel GEAB n. 41, numero speciale di apertura di un nuovo decennio, è apparso opportuno offrire ai propri LEAP/E2020 di anticipare l’evoluzione d’oro per l’anno 2010-2020, che integra le informazioni già fornite dal nostro team nel GEAB N ° 34 del mese di aprile 2009.

Questa visione decennale è tanto più legittima in quanto noi crediamo che la nostra analisi è un supporto alle decisioni per i singoli investitori, come per i dirigenti delle banche centrali e le istituzioni responsabili della sostenibilità a medio e lungo termine di grandi quantità di asset (come i fondi pensione, fondi sovrani e di assicurazione).

Infatti, per la prima volta in quasi 40 anni (dopo la fine della convertibilità del dollaro in oro nel 1971), gli interessi delle banche centrali globali e singoli investitori convergono nuovamente sul tema: il dollaro non ha più la garanzia di alcun valore come valuta di riserva internazionale, e quest’ultimo non ha ancora un successore riconosciuto, così l’oro resta l’unico asset che possa sostenere questo valore a lungo termine.

Avevamo già discusso il paradosso del mercato dell’oro nel GEAB N ° 34, dimostrando che se il mercato dell’oro sembrava essere organizzato da parte della Fed e delle principali banche centrali per evitare qualsiasi significativo apprezzamento d’oro, resta il fatto che, a causa della crisi sistemica globale, il crollo della struttura influenza degli Stati Uniti (e quindi la Fed) e la ripartizione correlati del sistema monetario internazionale ereditato dal 1971, l’oro è stato un investimento sicuro in tempi di grande incertezza.

Ricordiamo che, a partire dalla data di pubblicazione del GEAB n. 34, l’oro ha guadagnato oltre il 30% in dollari e del 23% in Euro. E ha guadagnato più del 100% dei dollari e oltre l’85% dell’euro per quanto riguarda le raccomandazioni iniziali di diversificazione degli investimenti per l’oro fisico (fino a un terzo del patrimonio), date da LEAP/E2020 nel 2006.

Décennie 2000-2009 : Gains de l'or par rapport à 17 devises (en %)

Ma se l’oro ha visto la sua valtuazione crescere significativamente fino da allora, ciò non è dovuto alle tendenze del mercato verso una maggiore trasparenza e ancora meno alle manipolazioni da parte U. S. Federal Reserve e le sue principali controparti. I tre principali dispositivi utilizzati per cercare di impedire un eventuale ritorno all’oro nel sistema monetario internazionale sono tuttora in azione, e sono:

- lo sviluppo di un mercato di “oro cartaceo” diluendo il mercato per l’oro fisico, in un oceano di contratti fittizi essenzialmente come promesse di un oro in realtà non esiste (o, ugualmente, che viene utilizzato più volte per i contratti vari)

- manipolare il livello di reali riserve di oro fisico, compresi gli Stati Uniti, che non è stato oggetto di alcuna revisione indipendente per decenni

- la politica di comunicazione sistematica attraverso i principali mezzi di comunicazione economica e finanziaria volta a stigmatizzare l’investimento in oro come un riflesso primitivo, riservato a persone anziane

Come tutto il mondo ha potuto constatare nel corso degli ultimi quarant’anni fa e fino a poco tempo fa, questa strategia ha funzionato molto bene, risultante in molti paesi, tra cui il Regno Unito in testa, a sbarazzarsi (1) a buon mercato delle loro riserve del metallo giallo. Questo aneddoto illustra così bene la necessità dei leader o di saper anticipare gli eventi, o di avere accesso a questo tipo di previsione. In questo caso, la fattura da pagare per l’incapacità di prevedere crescerà ad almeno dieci miliardi di euro.

Ma se l’organizzazione del mercato, che consente da quarant’anni di prendere l’oro dal sistema monetario internazionale ha continuato ad essere operativa, cosa è stato modificato per rendere possibile questo forte incremento in metallo giallo ? E il rovesciamento di un fattore chiave dell’ordine mondiale, a causa del crescente impatto della crisi sistemica e dell’entrata nella fase della dissezione geopolitica mondiale: la Federal Reserve non ha più i mezzi di lottare contro questo nemico antico dell’egemonia del dollaro, che è l’oro. Questa perdita di supporto è naturalmente un fenomeno complesso con molte sfaccettature che andremo ad analizzare in dettaglio in questo numero di GEAB.

Evolution du cours des principales devises mondiales par rapport à l'or (1900 – 2009) - (Euro = Deutsche Mark avant 1999, la ligne brisée correspond à l'hyperinflation allemande de 1922 et à la rupture de la Seconde Guerre Mondiale) - Source : World

Evoluzione nel corso principali valute del mondo rispetto all’oro (1900 – 2009)

Come accennato in precedenza, il rilascio di questo primo GEAB dell’anno, dove tradizionalmente pubblichiamo le nostre aspettative per i prossimi dodici mesi, insolitamente coincide con l’inizio di un decennio e, cosa più importante, un decennio in cui tutti osservatori attenti sentono che segnerà una rivoluzione nell’ordine mondiale.

Allo stesso modo eccezionalmente, Franck Biancheri, coordinatore GEAB, che sta preparando un libro che tratterà del mondo dopo la crisi (previsto in uscita in Francia nella primavera del 2010), ha accettato di metterlo a disposizione del nostro team, e quindi ai lettori del GEAB, le grandi linee di uno dei sei scenari di previsione per il decennio 2010-2020. La nostra squadra coglie l’occasione per fornire ai nostri clienti un tuffo nella geopolitica razionale di quello che il prossimo decennio ci riserva (2). Dei due calendari prodotto, rispettivamente, dal titolo “L’alba dolorosa del mondo del dopo (3)” e “il crepuscolo del tragico mondo del prima “(4), il nostro team ha scelto di presentare il secondo, che è senza dubbio il più inquietante, ma sembra anche a riflettere più chiaramente le tendenze al lavoro oggi.

a breve le prossime parti

Saluti felici

Felice Capretta

4 Commenti a “GEAB 41 – Decennio 2010-2020: verso una vittoria per KO dell’oro sul dollaro”

  • Nicoletta Forcheri:

    Chi l’ha detto che il ritorno all’oro sia per forza la soluzione al sistema del toto(petro)dollaro?
    Si parte dal presupposto che il valore di riferimento giusto debba essere l’oro mentre esso sarà sempre di più uno specchietto per le allodole e una cortina fumogena per nascondere il vero valore che è la terra, il territorio e la sovranità in esso esercitato.

  • stefano:

    Io a questi del geab credo sempre meno..ma gli usa non dovevano fare default? inghilterra uguale?poi ogni mese cambiano e modificano le previsioni,le previsioni si chiamano previsioni perche prevedono il futuro,quindi non sono mai sicure!dicono che il consumatore occidentale e uno zombie!be io giro parecchio e mai come quest anno ho visto cosi tanta gente in ferie spendere e spandere!Tempo fa dicevano di non investire in oro o in borsa mentre chi lo ha fatto ha guadagnato una fortuna.Ora addirittura prevedono fino al 2020!un po troppa presunzione? Da uno a dieci do un 4 di credibilita a questo team,considerato anche il fatto che capo di esso vi e un russo,non credo siano da prendere molto sul serio.

  • icecube:

    bella Nicoletta la tua analisi! mi hai aperto una porta chiusa, di quelle che non vedi ma che devi temere, per altro quel che affermi come valore di territorio non fa una piega. Lo capiranno gli ingresi? che se gli finisce a fondo il barcone e gli appartenenti al comwell britanciocco tirano i remi in barca, l’amelica giocaoca, ma l’inghi’ annaspa e di brutto!

  • Lino Bottaro:

    Il default è già in atto. La concitata e frenetica attività militare di invasione di popoli, terre e nazioni, ne è la prova e conferma il pensiero di Nicoletta riguardo il vero valore di riferimento condiviso al quale aggiungerei i minerali preziosi e meno e i cereali.

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