Fonte: http://conflittiestrategie.splinder.com/post/22071649/WATH%27S%20AMERICA?%20a%20cura%20di%20G.P.
Tiziana Parenti, ex Pm di Tangentopoli, non ha dubbi su Antonio Di Pietro: uno spione in quota servizi segreti, un burattino che gli americani hanno manovrato per destabilizzare la Prima Repubblica e mettere una pietra tombale sulla classe dirigente democristiana e socialista, impossibile da ricondurre e acquartierare nella visione unicentrica che gli Usa prospettavano per il mondo all’indomani della conclusione della Guerra Fredda.
E la Parenti non fa illazioni, sostiene che esiste una documentazione dettagliata, presso la procura di Milano, di questi rapporti “anomali” tra una parte del potere politico (quella risparmiata dalle indagini), il potere giudiziario e i servizi di sicurezza italiani e americani.
Di Pietro era una di queste pedine che venivano mosse dai corpi speciali secondo un disegno eversivo del quale, solo oggi, vengono in evidenza i truci contorni; l’ex Pm viaggiava tra gli Usa e l’Italia tornando in patria con ordini precisi e con la linea da seguire già dettata dagli americani.
Forse, si tratta proprio di quello che dice Craxi nella sua ultima intervista del ’97 quando mappa le zone in cui venivano intruppati gli uomini della partitocrazia in declino: quelli da salvare (pochi socialisti, qualche democristiano, tutti i comunisti), quelli da tenere a bagnomaria (ovvero i ricattabili e ricattati), e quelli da massacrare ed allontanare per sempre dalla gestione della cosa pubblica.
A maggior ragione, le affermazioni rilasciate da un magistrato che di quel Pool di giudici, sedicenti paladini del “rinascimento” italiano contro la corruzione politica, fece parte, cioè la stessa Parenti, hanno un senso storico e veritativo superiore a qualsivoglia altro commento proferito da qualsiasi altra persona.
E ora capisco anche perché il Presidente Emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, ha sempre ritenuto Don Tonino un perfetto cretino. Il democristiano sardo ha più volte spiegato che con gli americani si doveva per forza trattare, essi erano il perno della Nato e la superpotenza che teneva insieme tutta l’area occidentale contro il pericolo rosso proveniente da est. Ma questo non implicava, in maniera assoluta, che agli americani si dovesse sempre rispondere sissignore poiché costoro sarebbero inevitabilmente passati a considerare l’Italia da alleato strategico, con una propria identità nazionale, a semplice propaggine dell’impero, senza sovranità (nemmeno limitata). Cito testualmente dal libro di Cossiga “Italiani sono sempre gli altri”: Nelle relazioni con gli Stati Uniti d’America non bisogna mai oltrepassare due limiti. Il primo passare dall’amicizia all’accondiscendenza. Il secondo sottovalutarli e adottare un atteggiamento arrogante nei loro confronti.
Di Pietro è stato un cretino (Cossiga dixit) per questo: si è prestato alla loro trama con accondiscendenza e servilismo e li ha sottovalutati quando ha preso autonomamente la decisione di lasciare la toga e di entrare in politica. Pare che qualcuno, in quei giorni tesi in cui il Pm molisano si apprestava ad abbandonare la magistratura per tentare la fortuna parlamentare, lo abbia visto in lacrime proprio per la freddezza dimostrata dagli americani nei confronti di quella sua iniziativa. Certo, Di Pietro temeva delle ritorsioni senza alcuna copertura istituzionale ma, per sua buona sorte, gli statunitensi hanno, successivamente, cambiato idea avvallandone le richieste e accelerando la sua carriera politica. Probabilmente, data la sua facile manovrabilità, gli statunitensi avranno pensato che un utile idiota è sempre meglio averlo a disposizione per eventuali future manipolazioni. Il ruolo giocato oggi da Di Pietro, contro il Berlusconi amico della Russia e di Putin, conferma la loro intuizione. Ma adesso vi raccomando la lettura degli articoli che seguono:
La Parenti sicura: “E’ nei servizi”.
Mistero Di Pietro: quei viaggi negli Usa
ALTRA LETTURA CONSIGLIATA:
http://fattideuropa.splinder.com/post/20108668/Mani+Pulite+Internazionale%3A+il
http://archiviodisupporto.splinder.com/post/22061761/L%E2%80%99autogol+dell%E2%80%99ex+pm+Mette
Lo stesso interrogativo che si pone Gian Marco Chiocci domenica scorsa sul giornale (“Perché solo Di Pietro venne mandato all’estero (Nicaragua o Costarica?) con un passaporto falso intestato a tal Marco Canale mentre Borsellino rimase a Palermo e venne ammazzato”) me lo ponevo qua a novembre scorso: http://www.stampalibera.com/?p=6210





























non so come facciate ad essere così sicuri che quello che scrivete è la verità
@TheKiller
capisco che spesso lo scetticismo sia dovuto alla paura di prendere posizione o soprattutto di sconvolgere in modo radicale la propria visione del mondo,
ma ovviamente quest’articolo sottintende una conoscenza di come funzioni il sistema. Per comprenderlo basta studiare un po’ il SIGNORAGGIO BANCARIO: allora si capisce chi comanda e come funziona (attualmente) il “mondo”, e ciò che prima sembrava favola diventa molto + realistico (e viceversa!).
ovviamente unico criterio guida x l’interpretazione dei fatti deve essere la nostra ragione (capacità di individuare la struttura di nessi causali), che invece lo scetticismo allontana inconsapevolmente x far posto al FIDEISMO verso le proprie certezze. Scetticismo invece deriva da “SCEPSI” che significa “RICERCA”.
è un commento di risposta molto riduttivo che non centra nulla con di pietro e i suoi intrallazzi…. quello che mi lascia piu perplesso è che l’appoggio incondizionato di questo sito a berlusconi…tutto quel che fa lui è OK,,, tutto quello che è fatto contro di lui è un complotto per mandarlo al tappeto….
in senso generale le mie richieste di spiegazioni sono riguardo a questo …e sul perché siete così certi che la realtà sia questa ( di pietro mosso dalla CIA per distruggere i partiti della 1° rep e mandare al governo i post-comunisti ) invece di quella che penso ( cioè che i partiti rubavano e sono stati beccati, e poi chi ha potuto, ne ha tratto vantaggio )… magari la realtà non è nessuna di queste due..ma per sostenere queste tesi servono prove non presunti incontri o interrogativi che non trovano risposte …..
Condivido in pieno la posizione del Killer. A oggi rimangono i fatti: Craxi era un corrotto. Per il resto sono nel migliore dei casi ipotesi suggestive, nella maggior parte dei casi chiacchiere. Il resto della politica non era fatta di verginelle ma nessuno può negare che egli fosse un mignottone. Grande politico? Perchè? Uno dei temi tanto cari a questo sito, le privatizzazioni del ’92, sono state una porcata, ma l’Italia era vicina al default. La moneta non si poteva più svalutare e il debito era alle stelle: e Craxi non c’entra nulla? Basta un’occhiata alle serie storiche. E altro ancora: P2, Banco Ambrosiano. Cose che qui non contano?
Un genio che voleva trattare con le BR. Gran politico.
Caro TheKiller le prove che chiedi stanno nei fatti purtroppo. La sinistra nostrana non ha mosso un dito per tagliare gli artigli al Caimano, anzi D’Alema ha detto che la Fininvest (che io considero la massima entità destrutturante dei cervelli italiani) è una risorsa per l’Italia. Poi non ha fatto la legge contro il conflitto di interessi invocata da tutte le persone sane di mente, poi ha accettato di scarcerare un bel pò di persone, Poi ha concesso l’ampiamento della base militare americana di offesa in una delle più belle città italiane Vicenza, poi ha favorito la disintegrazione dell’unica nazione europea indipendente la Yugoslavia, ha concesso sovranità nazionale e gestione dei servizi segreti sempre agli Usa. La prima cosa che ha fatto Veltroni quando ha vinto le elezioni a sindaco di Roma è stato quello di andare ad Auschwitz per far capire che la SUA OBBEDIENZA è E RIMANE INCONDIZIONATA, poi è andato a New York a blaterare del suo libro di idiozie mentre d’Alema andava in barca e Prodi elaborava, confezionava regali per le city di Londra e New York. basti poi considerare che Prodi, Andreatta, Dini, Ciampi, Draghi, e tanti altri di cosidetto centro sinistra erano in busta paga di Goldman Sax (nel senso che avevano e o hanno incarichi ufficiali da questa banca in totale conflitto di interessi). Questi anziche fare gli interessi della nazione gettavano le basi per la distruzione dell’Italia e per la svendita dei suoi gioielli dell’Iri. Hanno svenduto la nostra sovranità in cambio di un lasciapassare per andare al governo, favorendo di fatto in cambio forze straniere, le più distruttive e rapaci. Sta di fatto che l’attuale Bersani capo del PD è il più fermo propugnatore di una privatizzazione totale, (anche dell’acqua),avendo il poraccio sposato la presunta legge di mercato che tradotto significa il potere sempre alle banche al Wto ed il suo braccio armato il FMI: sempre a quelli che hanno indebitato e devastato la gran parte delle nazioni del mondo.
Non consola poi sapere che la sinistra è guerrafondaia con un presidente di repubblica chiamato fin quand’era nel PCI il migliorista, il filo atlantico, l’americano. Ora delle due l’una o è rincoglionito completamente o anche lui si foraggia alla greppia comune di sinistra o destra tanto la differenza esiste solo nel gioco per illusi e dormienti. Il Berluscone invece si è dimostrato essere almeno un tantino più dignitoso andando a fare gli affari dell’Italia comprando direttamente gli idrocarburi dai paesi produttori e per questo invisi agli anglosassoni ladroni che vorrebbero continuare a fare i mediatori e gli strozzini globali. Per quanto riguarda di Pietro le basti ricordare che la signora Borletti, italiana residente in Inghiltera donò prima delle elezioni del ’94 una grossa somma, mi pare 10 miliardi di Lire a Prodi e a Di Pietro. A molti è apparsa come una cosa strana e solo con il senno di poi s’è capito il gioco. Per non parlare della pagliacciata di andare a Londra per pubblicare una prima pagina di giornale di un grande quotidiano per dire che in Italia non c’è la libertà di stampa, quando sa bene il tapino che questa libertà non esiste in nessun paese del patto atlantico. E’ andato nella tana della volpe a dire che in pollaio c’è un altro galletto che strilla più di lui. Un autentico pollo. Privatamente ho inviato a Di Pietro ed alla Lega una mail in cui esponevo a questi due partiti le terribili conseguenze di una scelta, l’accettazione del trattato di Lisbona, che ci privava di dignità libertà, sovranità, in una parola della nostra indipendenza, ma a queste precise pelplessità non hanno dato risposta alcuna questi campioni di democrazia.
Ora Killer potrei stare quà a scrivere per un’altra mezzora circa le scelte guerrafondaie di sinistra e destra ma mi sono stufato. Pensi solo che se scriviamo quello che scriviamo è perchè ci siamo letti fior di dossier su questi criminali della politica che stanno mettendo l’Italia nelle mani di Montepaschi Rothscild e di tutte le presunte banche italiane che di italiano hanno solo la sede. Gli infidi inglesi ed i tracotanti gruppi di potere americani la fanno da padrone oggi più che mai. Ma stia tranquillo killer è di questi giorni la notizia che Obama ha nominato un super ispettore per ingaggiare una battaglia mediatica con i blog come il nostro per far valere anche qui come dappertutto il volere delle banche ed “esportare finalmente la democrazia” sognata da Di Pietro e dai suoi amici americani.
La saluto con affetto.
x stampalibera
Lino Bottaro
grazie Lino, a leggere il commento di M.P. che mi da ragione, mi sembra molto più logica la tua spiegazione ( ma sono solo impressioni senza alcun valore ).
e cmq i dubbi rimangono e rimarranno per sempre…. ma gli americani centrano sempre -.- e sono dei bastardi che prima o poi pagheranno….prima o poi i china gli faranno il culo a stelle e strisce
@TheKiller
ti basterebbe cliccare sul collegamento presente nell’articolo e leggerti il testo a cui rimanda, per scoprire che “casualmente” la stessa operazione mani pulite veniva attuata anche in Germania (Kohl), Spagna (Gonzales) e in paesi extra-europei proprio all’indomani del crollo del muro di Berlino.
In Italia questo è stato molto + scioccante x il forte radicamento che Psi e Dc avevano nel paese, ma a tal proposito mi vengono in mente le analisi di Naomi Klein in “Schock Economy”, xkè lo stesso meccanismo è stato attuato in Italia.
Inoltre, lo stesso Paolo Guzzanti (da sempre fedelissimo di Washington) ha rivelato che mani pulite era in realtà l’attuazione italiana di un piano dell’FBI, “casualmente” chiamato “Clean hands”.
sinceramente non ne sapevo niente ( o forse in passato ne ho sentito qualcosa di sfuggita ) ma a me quel link non mi dice assolutamente nulla…non ha senso…sono solo una serie di supposizioni.