L’olocausto dei serbi, un altro sterminio di cui non si deve parlare
Da leggere assolutamente per comprendere come gira il mondo! Anticipo qui sotto il finale per permettere ai lettori di Stampa Libera di capire meglio di cosa si tratta. Si può leggere anche a puntate.
LB
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche!
…. Il piano di Hitler era molto ambizioso perché la sua intenzione non era solo sterminare gli ebrei, ma combattere le democrazie occidentali per fondare un nuovo ordine, che avesse il suo fulcro nella Grande Germania. Il pensiero di Hitler, il suo Mein Kampf, circolava come opuscolo nella cultura islamica, e oggi trova i suoi più illustri eredi nelle Banche: ciò che Hitler non è riuscito a fare, è stato invece realizzato delle Banche. Il sistema usuraio uccide i popoli, le etnie con le sue tradizioni, e le strutture che dietro di lui di nascondono attuano strategie di controllo mentale che uccide le democrazie, il pensiero e manipola le coscienze. Oggi dobbiamo almeno far capire a questi politici da quattro soldi, che non dobbiamo fare lo stesso errore commesso nella Rep Srpska, terra dei serbi di Bosnia che da sempre vivono lì mentre altri si sono lì rifugiati scappando dalla Croazia per sfuggire alle persecuzioni degli ustascia , dai musulmani e prima ancora dai tedeschi. Oggi in Croazia si festeggia cantando in tedesco la cacciata dei serbi, mentre i serbi nello stesso giorno piangono i loro morti. Questa è l ‘Europa! Questo è ciò che i nostri politici hanno fatto ai nostri popoli, servendosi di Carla del Ponte, che non è altro che una pedina nelle mani del FMI, è una criminale perché ha ucciso chi cercava di difendere il suo Paese e non l’ha tradito come invece hanno fatto Ciampi, Pannella il guerrafondaio, forse perché l’ha chiamato la regina Elizabetta per fargli fare l’ennesima pagliacciata, indossa una divisa croata e con un solo gesto uccide la memoria di migliaia di serbi. Emma Bonino, invece tramite Soros, (lo speculatore internazionale, ebreo, legato ai Rothschild e sostenitore della Associazione per la promozione della droga nel mondo, promotore dei colpi di stato soft chiamati rivoluzioni colorate ndr) che intanto era stato cacciato dalla Bielorussia perché condannato da un tribunale italiano, perché voleva fare la stessa speculazione fatta in Italia, sosteneva la pulizia etnica del Kosovo, adducendo tante di quelle falsità, come i treni blindati e tutte le fantasie che le hanno imbeccato ricoprendola di denari.
Se qualcuno vuole capire perché abbiamo ddistrutto la Serbia qui trova qualche risposta.
“Jasenovac, omelia di un silenzio”, un etnocidio dimenticato
Jasenovac è un tabù, è un urlo straziante che ancora oggi trafigge i popoli dei Balcani e smarrisce l’intera Europa.
Pochi conoscono il significato vero e profondo di Jasenovac, ma parlarne crea una diversa consapevolezza del presente che viviamo. “Un racconto che mira all’anima, a scuotere le nostre (in)consapevolezze. Un racconto che vuol essere un grido, per segnare la nostra memoria…per dar voce al silenzio!“. Mai parole più vere furono pronunciate per rendere giustizia alla sofferenza di chi ha visto annientare la propria anima.La Etleboro ONG ha lottato in questi anni per far conoscere al popolo europeo una pagina della loro storia, che nasconde un altro crimine, quello dello IOR e della Federal Reserve. (Vedi : Dossier Jasenovac )
Il silenzio sulla morte di Calvi per nascondere i criminali
Il Caso Calvi viene archiviato dalla Corte di Assise di Roma sentenziando l’innocenza dei cinque imputati individuati come esecutori dell’omicidio, per insufficienza di prove. Più di venticinque anni di indagini sono state gettate via senza aver portato ad una sentenza che facesse giustizia sulla morte di uomo chiave per capire il sistema di potere che legava Banche, Vaticano , Massonerie e Mafia, le quattro facce della storia d’Italia, unite tra di loro da un subdolo legame. Con questa sentenza si chiude così una vicenda che non può essere ricordata, né discussa, ponendo come un “segreto di Stato” per impedire che si continui ad indagare e farsi nuove domande. Come abbiamo sempre sostenuto, il crimine invisibile che si nasconde dietro questo sistema di potere ha fatto sì che il cerchio si chiudesse e che i responsabili non venissero scoperti.
Sì perché il processo che è stato archiviato, in ogni caso non andava ad indagare su quella rete di poteri che ha commissionato la morte del Banchiere, ma si rivela essere una specie di “processo di Mafia”. La messinscena del suicidio di Calvi, secondo l’accusa sarebbe stata commissionata, dall’ex boss di Porta Nuova Giuseppe Calò, attuando un piano per punire il Banchiere per essersi impadronito di notevoli quantitativi di denaro appartenenti alle organizzazioni criminali di ‘cosa nostra’, nonché per ottenere l’impunità, conservare il profitto del riciclaggio di danaro posto in essere tramite il Banco Ambrosiano. Inoltre l’accusa afferma che la Mafia avrebbe agito per impedire al banchiere di ricattare i referenti politico-istituzionali, della massoneria e dello Ior, con i quali aveva gestito investimenti e finanziamenti anche provenienti da ‘cosa nostra’ . Il pentito Antonino Giuffré davanti ai magistrati che indagavano su Calvi, ha ammesso che la Mafia ha agito per punire il “banchiere di Dio” per aver investito senza oculatezza grosse somme di denaro di Giuseppe Calò, di non aver gestito bene i soldi che gli erano stati affidati, una cattiva gestione che aveva fatto fare una mala figura anche allo Ior. I pentiti hanno così affermato che la Mafia aveva “investito” nei due istituti bancari, i soldi di Totò Riina, Madonia, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano.
Come si può notare, l’intero processo è stato costruito per nascondere in ogni caso la verità: anche se si fosse concluso con una sentenza di colpevolezza, non avrebbe comunque condotto alla verità.
La struttura e i segreti di un’istituzione come lo Ior dimostrano come nel corso degli anni i forzieri della Banca del Vaticano si siano accresciuti, grazie anche a collusione con ambienti mafiosi e logge Massoniche. Lo IOR è uno strumento, una macchina per trovare i soldi e poi finanziare le logge massoniche che hanno corrotto e distrutto la politica italiana, sino all’organizzazione della resistenza di matrice occidentale al Comunismo nell’Europa dell’Est. Il vescovo Hnilica aveva infatti fondato nella Repubblica Ceca la “Pro Fratribus” che veniva utilizzata dalle intelligence occidentali per trasferire i fondi alle organizzazioni e alla resistenza massonica anti-comunista e promuovere le apparizioni di Medjugorje in Croazia. Pubblichiamo dunque un importante documento ricostruito dalla guardia di Finanza Italiana che mostra l’intreccio di finanziamento dei Banchieri ai politici, ai massoni e agli istituti religiosi: conti correnti Bancari da milioni di lire destinati a banchieri, politici, massoni. Tali documenti sono stati recuperati con grande difficoltà, ma vanno pubblicati per dimostrare che dietro le fondazioni cattoliche e il Vescovo Marcinkus, si nascondeva un intreccio di riciclaggio e corruzione che ha posto le sue radici in ogni parte dello Stato.
Dietro l’omicidio Calvi esistono menti raffinatissime che vogliono accreditare degli episodi a certe organizzazioni criminali, ma in realtà i loro obiettivi sono ben altri: stranamente ad ogni fusione di grandi banche, vi è una grande assoluzione.
La vicenda di Roberto Calvi, fa parte della nostra storia, e deve oggi farci capire perché e come siamo arrivati alla situazione attuale, in cui la parola “incostituzionalità” ha perso di significato, mentre la parola “mafia” continua ad essere utilizzata per spiegare gli errori dello Stato. È ovvio invece che il Parlamento o la Costituzione non hanno più potere, sono solo dei manichini, dei burattini in questa nuova era della “monetica”, che ha avuto inizio con il crollo delle Torri Gemelle.
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25 febbraio 2007
Intervista a Jonathan Levy, l’uomo che si sta battendo contro i crimini dei Balcani
Affrontare la nostra storia non è facile, non è possibile risvegliare certi dolori per far rivivere gli errori commessi senza sollevare un polverone di polemiche. La Etleboro ha coraggiosamente costretto le persone a guardare un passato che è stato nascosto, e intende portare avanti questa battaglia, combattuta proprio in difesa del popolo serbo che ha pagato dei rancori che si sono protratti dalla seconda guerra mondiale. La guerra dei Balcani infatti è stata una diretta conseguenza degli odi e dei rancori che sono rimasti negli strati più profondi delle etnie, come mine vaganti che aspettavano solo di essere innescate da quelle lobbies che volevano servirsi di quei popoli per raggiungere un più alto obiettivo geopolitico.
Ed in difesa del popolo serbo si sta conducendo una causa presso un tribunale della California, “Alperin contro la Banca del Vaticano”, per arrivare ad ottenere un riconoscimento legale dello sterminio che è stato perpetuato durante la seconda guerra mondiale e così anche delle cause e delle responsabilità della Guerra nei Balcani.
L’Avv. Jonathan Levy, sta seguendo dal 1999 la causa Alperin, presentata originariamente presso la Corte Federale di San Francisco nel novembre del 1999. I querelanti sono superstiti di un campo di concentramento di serbo, ebreo, ed ucraino, così come delle organizzazioni che rappresentano su 300,000 vittime di Olocausto, e chiedono che venga fatta luce sul trasferimento illegale del tesoro degli Ustasha alla Banca del Vaticano. Jon Levy, rappresenta da tempo delle organizzazioni ed individui vittime dell’Olocausto, e attualmente è parte del team legale di difesa di Vojislav Seselj, ex leader del Partito Radicale Serbo (SRS), inquisito presso il tribunale dell’Aja per i crimini di guerra di cui è stato accusato il regime di Milosevic.
La Etleboro, come Organizzazione serba, sostiene l’opera di difesa di Seselj, anch’esso vittima di un sistema di potere che intende imporre silenzio sulle atrocità e le corruzioni della guerra nei Balcani del 1990. Ringraziamo dunque l’Avv. Jonathan Levy per il sostegno e le importanti informazioni che ha fornito alla Etleboro per la costruzione del rapporto sui crimini contro i popoli dei Balcani
D: Qual è la situazione attuale del processo contro lo IOR e l’OFM che sta conducendo ?
R:Dopo che la corte di Stato della California ha accolto la nostra denuncia, il 2 novembre del 2006 è stata presentata una mozione di archiviazione da parte dello Ior e della OFM adducendo come motivi l’immunità sovrana che gli perviene dall’essere una istituzione statale. Infatti gli Stati Uniti hanno delle leggi internazionali che non consentono l’imputazione dinanzi ad un tribunale civile di istituzioni sovrane.
D: Quali sono state le reazioni del giudice e dell’avvocato dopo che è stata presentata questa denuncia?
R:Quando presentammo la denuncia, nel 1999, il caso è stato archiviato, poi abbiamo fatto appello per ben due volte e alla fine è stato rinviato il giudizio alla corte. Al momento la Corte sta ancora esaminando le questioni preliminari per dare inizio poi ad un vero e proprio processo.
D: Ha qualche possibilità di vincere questa causa?
R: Sì, perchè se il caso non fosse meritevole, non sarebbe ancora dinanzi alla Corte. Sfortunatamente, la Chiesa Ortodossa serba e governo di serbo non hanno fatto alcuna pressione politica sul Vaticano. Se questo fosse successo il caso sarebbe finito con successo già da tempo. Solamente la RSK (Repubblica Srpska Krajina) che è uno dei querelanti e nostro cliente ed lo SRS ( Partito Radicale Serbo ) sostengono la denuncia apertamente.
D: Esistono precedenti legali contro l’IOR (e contro le banche in generale) per restituzione dell’oro alle vittime degli ustashas?
R:Questi tipi di cause normalmente non vanno al processo, perché vengono subito risolti con un concordato. La Germania, l’Austria, la Francia, la Svizzera, la Norvegia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti hanno tutte concordato questo tipo di casi.
D:Quali sono state le più grandi difficoltà che lei ha affrontato durante il suo lavoro?
R:Ho avuto delle minacce di morte da parte di un Neo Ustasha croato. Durante il primo anno in cui ho lavorato a questo caso, ogni notte quando portavo fuori il mio cane, mi aspettavo una pallottola nella schiena.
D:Durante le sue ricerche, cosa ha scoperto sulle responsabilità dei crimini di guerra?
R:I crimini di guerra degli Ustasha hanno evitato la giustizia grazie all’intervento del Vaticano ed una fazione del CIA controllata da James Angleton. La successiva generazione dell’Ustasha è cresciuta in Argentina, Paraguai, Australia, Canada, mentre gli Stati Uniti e il Vaticano la hanno finanziata per distruggere la Iugoslavia. Fin da 1918, il Vaticano ha cercato di distruggere la Iugoslavia in favore degli Asburgo. Loro non ci riuscirono finché Belgrado è stato un protettorato austriaco. Solamente il partito radicale capì questa realtà.
D:Lei è riuscito a ricostruire il percorso della vendita dell’oro e del sequestro delle proprietà delle vittime degli Ustasha?
R: Oltre alle testimonianze, William Gowen, che era un agente speciale dell’esercito del controspionaggio degli Stati Uniti a Roma, nel 1947 investigò su questo caso. Il tesoro degli Ustasha fu contrabbandato nel 1946 in Italia Settentrionale dal colonnello ustasha Babic e dai Croats in uniforme britannica, con un convoglio di 10 autocarri diretto al convento francescano di San Girolamo a Roma. Attraverso l’intervento del rappresentante papale Frate Draganovic ed il Tesoriere francescano Dominik Mandic, l’oro ed il denari è stato depositato nella Banca del Vaticano e più tardi trasportato in tutto il mondo, raggiungendo gli Ustasha in esilio.
D: In che modo la collusione tra Vaticano e Totalitarismo ha influenzato la nostra storia recente?
R: Il fascismo ecclesiastico è documentato bene in Croatia, in Slovacchia, e Spagna nel 20 secolo. Oggi il Vaticano sostiene dittatori in Angola, America Latina ed altrove, nulla è cambiato.
D: E’ possibile trovare dei collegamenti tra i segreti della Seconda Guerra Mondiale e gli scandali politici in Europa, come la Guerra dei Balcani o la Guerra Fredda?
R: Sì, la loggia massonica della P2, la distruzione dell’Iugoslavia, la Solidarietà in Polonia sono tutti i prodotti del Vaticano.
D: Cosa simboleggia lo IOR, e cosa si nasconde dietro questa Istituzione?
R: Lo IOR è la Banca di Vaticano, nessuno, incluso me, sa chi possiede la Banca di Vaticano. Il Vaticano rifiuta di rispondere a questa domanda. Comunque, sono ben documentate le informazioni che attribuiscono all’Opus Dei il vero controllo dello IOR. L’IOR e il Vaticano non hanno fatto uno statuto pubblico come chi possiede una banca oggi, contando invece sull’opinione di un procuratore italiano .
D: Quale connessione esiste tra la Federal Reserve e lo IOR?
R: Lo IOR ha o aveva conti in oro presso la Federal Reserv almeno fino al 1970. Nessuno conosce oggi la loro attuale relazione.
D: Secondo lei, qual è stato il ruolo dello IOR nel crack del Banco Ambrosiano?
R: I ruoli dell’ Arcivescovo Marcinkus e del Vescovo Hnilica in questo scandalo sono stati seppellite con questi due santi criminali. Loro non dissero mai nulla prima di morire.
D: Dietro gli scandali italiani c’è stata la regia dello IOR?
R: Gli scandali dello IOR sono documentati bene dalla stampa italiana. Ce ne sono stati molti e ce ne saranno ancora di più finché lo IOR non sarà finalmente sciolto.
D: Lei pensa che il popolo italiano sa queste cose, o in realtà non sa nulla di quello che è successo sulla storia del Vaticano?
R: Gli italiani sanno benissimo che lo IOR è corrotto, ma a causa dei Patti Lateranensi non può fare nulla.
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21 febbraio 2007
Annientate i santi e liberate le carceri
La struttura e i segreti che si nascondono dietro un’istituzione come lo Ior riescono a spiegare molte cose, e d’un tratto sembra che gli eventi prendano una forma e trovano il loro posto nell’ordine della storia. Vi abbiamo mostrato dei documenti molto significativi che mostrano la complicità dello IOR nei meccanismi finanziari della Federal Reserve per riciclare delle riserve d’oro, molto probabilmente appartenenti al tesoro degli Ustashe. I processi per la restituzione dell’oro furono subito archiviati presso il Dipartimento di Stato Americano, su pressione dell’allora Segretario di Stato del Vaticano il Cardinale Sodano, e le commissioni storiche di inchiesta in seno al Vaticano sciolte, dopodichè fu sempre negata l’apertura alle autorità investigative dell’archivio storico del Vaticano. Nel corso degli anni i forzieri della Banca del Vaticano si sono accresciuti grazie alla collusione con ambienti mafiosi e i Banchieri, derubati essi stessi dopo un crack finanziario che è rimasto impunito, senza colpevoli o responsabili. Coloro che tentarono di fermare questo meccanismo ne sono rimasti vittime, morendo ufficialmente per suicidio, per morte naturale, oppure per mano dei terroristi: la storia recente italiana è stata macchiata da atroci delitti che hanno fatto deserto intorno lasciando al potere i corrotti e i criminali.
Papa Luciani morì dopo solo 33 giorni di pontificato, per aver tentato di riformare lo IOR, vedendolo come un istituto ormai corrotto e diabolico nelle mani della Chiesa, ripugnando l’idea che un’Istituzione religiosa dovesse detenere un così forte potere temporale. Prima di lui, Aldo Moro cercò di fermare i piani atlantici di distruggere il comunismo, per costruire un’Europa fondata sulla conciliazione tra ovest ed est, per porre definitivamente fine ai conflitti e alle collusioni con i Banchieri e oscuri personaggi che si erano macchiati di crimini orribili durante la seconda guerra mondiale. Il messaggio di questi due grandi uomini è caduto purtroppo nel silenzio, perché la disinformazione ha contaminato la loro memoria: non martiri di un sistema corrotto, ma vittime della pazzia o del fato. Fu nominato come nuovo Papa Caroll Woityla proprio perché doveva fungere da base logistica durante la guerra fredda, divenendo Giovanni Paolo II che tuttavia non si è mostrato all’altezza del messaggio di pace di Papa Luciani. Egli rese lo IOR ancora più potente con il furto del Banco Ambrosiano e ha portato a termine l’obiettivo di far crollare il comunismo, decretando così anche la morte di migliaia di serbi.La storia dei Balcani, non a caso, rappresenta la prova ancora vivente dei crimini commessi dal Nazismo e dal Vaticano, la sofferenza di questo popolo è stato il prezzo pagato dall’umanità per garantire il benessere di un’altra parte del mondo.
Quando l’oro del tesoro degli Ustasha fu venduto alla Federal Reserve, nel 1975, Tito riconobbe il popolo musulmano e creò lo stato della Bosnia, in un territorio in cui vivevano più di un milione di serbi, che si erano rifugiati lì perché perseguitati dal regime ustasha. Tito era croato, ma non ne parlava bene la lingua, e nonostante anche la moglie fosse croata, non ha avuto né una pensione né una casa, ed è stato il governo di Belgrado a dare quest’assistenza.
Tito non è mai stato presente alla commemorazione di Jasenovac, come mai nessuna istituzione europea, perché nel silenzio dei media si è stato cancellato il ricordo, nonostante esista un “giorno della memoria”. Dopo la Seconda Guerra mondiale i serbi erano sparsi in tutta l’aerea balcanica, per cui l’idea della Grande Serbia nasce nell’intenzione di unire definitivamente questo popolo costretto a vagare, in un’unica nazione. Allo stesso tempo si era già formato un fronte irredentista croato che rivendicava la sovranità dell’antico stato croato come negli anni della Seconda Guerra mondiale. La situazione era estremamente delicata e richiedeva uno sforzo da parte di quei popoli di convivere in pace per non cadere negli scontri sanguinari: la Jugoslavia socialista era infatti riuscita a stabilire un giusto equilibrio all’interno e a riunire sotto un’unica bandiera gli slavi.
Giovanni Paolo II e Marcinkus
La pace di quel popolo però non è stata rispettata, e gli antichi odi della seconda guerra mondiale sono stati alimentati dalla Nato e dal Vaticano stesso per abbattere del tutto il comunismo. La Nato fece un’opera di dissuasione e di disinformazione, creando così i miti dei campi di sterminio dei bosniaci, mentre il Vaticano appoggiò e finanziò la forze croate che volevano impossessarsi di quella parte della Bosnia occupata dai serbi. Hnlica nasce proprio per consentire il trasferimento dei fondi occidentali nell’Europa dell’est, e sostenere la Polonia, la Repubblica Ceca e la Croazia, contro la Serbia, l’Albania il Kosovo. Il Vaticano ha così finanziato l’opera di costruzione mediatica della Madonna di Mudjugorje, apparsa infatti in un luogo ancora insanguinato dagli odi etnici per portare ancora più odio e disprezzo verso il popolo ortodosso: Medjugorje si trova in un territorio della Bosnia-Herzegovina occupata dagli irredentisti croati, tanto che nei negozi di souvenir la valuta locale ed accettata è il kuna croato. Così mentre in una parte della città si pregava, nell’altra l’esercito croato, con i ritratti della madonna intorno ai fucili, uccidevano, deportavano e torturavano le popolazioni della Krajna, di cui oggi vi sono più di 300 mila profughi.
Giovanni Paolo II e Frajo Tudjman
Hanno così costruito l’immagine di un Papa che ha abbattuto il Comunismo, un uomo di guerra e di pace, per sua stessa ammissione, ma che ha sacrificato in nome di un ruolo politico che non gli competeva la vita di migliaia di persone. Allora bisogna chiedersi perché il Vaticano riuscì in questa grande impresa, evangelizzando la maggior parte del globo, ma non riuscì a riconciliarsi con la Chiesa Ortodossa, non riuscì a varcare i confini della Serbia e della Russia. Pur avendo visitato i Balcani, recandosi nei luoghi di culto più importanti, non ha mai visitato il campo di Jasenovac, negando implicitamente quell’evento, e mettendo così in atto una politica di odio e di rancore. Umiliò in più occasioni il popolo serbo e la religione ortodossa con la deliberata intenzione di mostrare una totale indifferenza verso quel popolo che aveva sofferto, o forse perché mostrando pietà per quelle vittime avrebbe anche riconosciuto la colpevolezza dei gerarchi cattolici che avevano partecipato a quell’opera di conversione coatta. Il Vaticano, nonostante non rappresenta uno stato con potere temporale, fu così il primo a riconoscere l’indipendenza croata il 13 gennaio 1992, due giorni prima della Germania: un’azione diplomatica molto provocatoria che diede luogo ad una guerra civile che ha ucciso migliaia di serbi e Croati. Fu un riconoscimento prematuro ed irresponsabile perché era il frutto del regime di Franjo Tudjman, un generale antisemita estremista e nazionalista, era il risultato della strage della Krajna, era l’eredità della seconda guerra mondiale. Tudjman negò il genocidio in Jasenovac, così come quello degli ebrei, ma Giovanni Paolo II non proferì mai parola su i crimini commessi per realizzare lo Stato della Croazia.
Inoltre, durante la sua visita del 1998 in Croazia, Papa Giovanni Paolo II rese beato l’Arcivescovo Alojzije Stepinac, padre spirituale degli Ustasha, durante una maestosa cerimonia che lo proclamò martire del regime comunista. Stepinac era il Vicario Supremo delle forze armate degli Ustasha, definì Hitler “un inviato di Dio”, era una parte del Parlamento degli Ustasha in Zagreb, accolse il Nazismo e sostenne il regime di Pavelic, partecipò politicamente alle decisioni di conversione forzata dei serbi e alla gestione dei campi di sterminio di Kozara e Jasenovac. A pochi giorni alla fine del conflitto mondiale, gli ustasha fuggirono e le truppe bolsceviche ritrovarono nei monasteri e nei palazzi dei vescovi immense quantità d’oro: per i crimini commessi furono arrestati e imprigionati, e tra questi anche Stepinac.
Beatificare un criminale che si è macchiato di orrori così terribili significare anche negare uno sterminio compiuto per eliminare una etnia che professava una religione differente, significa concepire e ammettere i conflitti di religione, quelli per cui si combatte e si fa una netta distinzione tra cattolicesimo e islamismo.
Il Vaticano non condannò mai l’aggressione della Nato in Kosovo e in Bosnia, come invece era accaduto con la guerra in Iraq, anzi Giovanni Paolo II chiese personalmente l’intervento armato delle nazioni per disarmare l’aggressore, ossia i serbi macellai dei miti di Srebrenica, così come chiese a Draskovic la distruzione delle chiese ortodosse in Kosovo.
La crociata cattolica contro il Comunismo si è così rivelata una ceca alleanza con il Nazismo, combattendo con le beatificazioni dei carnefici, i finanziamenti ai massacratori e l’umiliazione delle vittime, la cui colpa era di essere di una differente religione o di diverso credo politico.
Giovanni Paolo chiese la santificazione di Papa Pio XII, il Papa del Nazismo per antonomasia, come oggi la Chiesa chiede la sua di santificazione.
Oggi se la Etleboro si trova nella Rep Srpska è per una ragione storica, è perché ho deciso di vivere in un paese che ha sofferto e che può capire. Io ho fatto la mia rivoluzione, l’ho fatta davvero e se siamo riusciti a trovare i documenti, le prove e a dimostrare così cose che nessuno mai ha voluto dire, è perché non siamo rivoluzionari che nel tempo libero sparano a salve. Ci sono uomini nel mondo che combattono in silenzio, senza mai fermarsi, prendono le sofferenze della gente e per questo si uniscono alla Etleboro. Con questo messaggio vogliamo dirvi che anche nella Chiesa esistono persone che combattono, e che soffrono, ma purtroppo sono manipolate da una struttura di potere, come quella dello IOR, che non è differente dai gruppi massonici, o dalle multinazionali, non è differente dalla scientology e nè tantomeno dai partiti, accomunati tutti dal fatto di aver commesso gravi crimini contro l’Umanità.
La verità innegabile che traiamo da questa storia è proprio la dimostrazione di come una struttura così verticale e piramidale è in grado di manipolare un’intera comunità, che legittima gli atti criminali di coloro che si pongono ai vertici della piramide.
Quando invece le persone vengono rappresentate da una struttura orizzontale, si crea un ambiente in cui il confronto e la condivisione delle esperienze porta ad analizzare in maniera approfondita un evento: non vi sono né santoni, né guru che fanno da istituzioni. Il sostegno e la partecipazione di molti, hanno fatto sì di creare un dialogo dove non era possibile averlo, e questo ci ha reso più forti e più coscienti di come una struttura di potere possa influire sulle sorti degli Stati.
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20 febbraio 2007
I crimini della Banca del Vaticano
“Il Regno di Dio non è negli edifici di pietra e cemento”.
I mercanti continuano a dimorare nel tempio di Dio, avendo ormai preso possesso della sua sacralità per proteggere le loro ricchezze. Hanno trasformato il loro potere temporale in un impero finanziario, che si muove al di sopra degli Stati e di qualsiasi entità sovranazionale: non ha leggi e non rispetta alcuna legge degli altri Stati, non può essere giudicato dall’uomo e ha il potere di interferire e di decidere dei destini dei popoli in nome di un Dio che non è dell’umanità. Il Vaticano non è un’entità spirituale, ma è uno Stato a tutti gli effetti dotato di un centro finanziario costituito dal Patrimonio Apostolico della Santa Sede (APSA), il Ministero dell’Economia e l’Istituto per le Opere Religiose (IOR), la Banca del Vaticano che svolge anche funzioni di una Banca Centrale. Lo Ior non si trova nel cuore della Città del Vaticano, è oggi un’entità invisibile che si pone assolutamente sciolta rispetto alle leggi dell’uomo, e svolge la funzione di gestire la ricchezza di uno Stato di pochi acri di terreno, ma che ha una struttura burocratica e amministrativa di una vera Holding, dovendo infatti finanziare un’attività economica pari ad una multinazionale.
Per stessa ammissione della Commissione Europea (Interrogazione E-1914/02) secondo cui lo Stato della Città del Vaticano, essendo uno stato indipendente, non può essere soggetta alla legislazione comunitaria, non ha leggi sue e né può essere soggetta alle leggi antiriciclaggio. Rappresenta dunque l’Istituzione intoccabile per antonomasia, essendo la Banca di Dio.
Lo IOR svolge comunque le funzioni di una Banca privata, investe le sue ricchezze e lucra con esse, detiene importanti partecipazioni, come ad esempio il Casino di Montecarlo, e dipende direttamente dal Papa, il quale ha un potere decisionale assoluto sulla politica bancaria dello IOR, come stabilito dalle leggi del Vaticano.
Nata come Commissione delle Opere Pie nel 1887, lo IOR è stata trasformata nel 1941 in un’entità a scopo lucro da Eugenio Pacelli, divenuto intanto Papa Pio XII, al cui interno far confluire il denaro della Santa Sede, a quell’epoca costituita per lo più dai trasferimenti effettuati dallo Stato Italiano con la conclusione dei Patti Lateranensi.
Con la legge del 27 maggio 1929, n. 810 L’Italia si obbligava a versare alla Santa Sede la somma di lire 750.000.000 ed a consegnare titoli di debito pubblico consolidato per un valore nominale si 1.000.000.000 di lire. Nasce così una grande Banca che pian piano crescerà grazie ai rapporti e alle collaborazioni concluse con le più grandi Banche Svizzere e Americane, e il governo di Mussolini. Non dimentichiamo che il suo fondatore è Eugenio Pacelli, nunzio apostolico della Chiesa Cattolica presso la Germania di Hitler, divenuto Papa Pio XII, ha condotto una politica di assenteismo, senza mai condannare apertamente i crimini di Hitler e siedendo più volte accanto ai gerarchi nazisti, come lo stesso Hitler il croato Pavelic, che stava facendo del suo esercito di ustasha, una macchina di morte e ferocia distruzione nei Balcani. Seguendo le tracce dello IOR è possibile così scoprire e risalire al più scellerato patto che si sia mai concluso durante la storia, un legame indissolubile tra Banchieri, Nazismo e Vaticano che è divenuto il motore finanziario della Seconda Guerra Mondiale, e poi della Guerra Fredda, della Gladio e delle rivoluzioni anti-comuniste che hanno portato alla fine del comunismo, nonché alle sanguinose guerre dei Balcani.
del Vaticano con il Nazismo , 20 luglio 1933
Nel corso dei processi che chiedevano la restituzione del denaro alle vittime del nazismo, lo Ior ha semplicemente sviato l’inchiesta, dichiarando di non avere documenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale avendoli distrutti con una cadenza di 10 anni, nonostante questo sia assolutamente contrario ad ogni prassi bancaria internazionale. Tuttavia nel corso di questi anni le indagini delle intelligences e delle Associazioni delle vittime dell’Olocausto hanno portato alla scoperta di archivi in Germania e in America che dimostrano i trasferimenti di fondi dallo IOR alle Banche controllate dai Nazisti in Svizzera, utilizzando il normale sistema italiano di scambio dell’oro. La Banca del Vaticano era anche la partner indissolubile della Tesoreria del Regime della Croazia Indipendente, di Pavelic. Al momento della fuga degli ustasha all’interno dei monasteri e dei palazzi dei vescovi furono ritrovate casse l’oro, di monete, denti, e gioielli, pronte per essere trasferite al governo in esilio dei nazisti croati in Argentina mediante l’intermediazione del Vaticano, che riciclava l’oro e lo trasferiva in Svizzera. Inoltre, esistono documenti incontrovertibili dell’ OSS (Office Strategics Services, precursore della CIA) provenienti dal controspionaggio dell’esercito Americano che attestano che negli ultimi giorni della guerra, il tesoro di Pavelic è stato rintracciato al confine con l’Austria diretto in Svizzera, per essere cambiato e riciclato a Roma e poi partire per l’America: di quel tesoro sono state però completamente smarrite le tracce, è andato totalmente perso, e le richieste di restituzione risalenti al 1950 sono state archiviate. Dopo le pressioni del Vaticano presso il Dipartimento di Stato Americano, il caso è stato chiuso e la commissione di inchiesta del Vaticano Cattolica-Ebrea è stata sciolta, mentre coloro che si opposero furono denunciati per calunnia. Esse erano infatti in possesso di documenti della Intelligence Americana che dimostravano i rapporti tra Papa Pio VII e Montini, divenuto Papa Paolo VI, e in Banchieri, i Gerarchi e criminali di Guerra come Pavelic, Eichman, Stengel, Barbie e Arthukovic, probabilmente fuggiti e rimasti impuniti proprio grazie all’intermediazione del Vaticano che li ha protetti nella loro fuga.

Il silenzio del dopoguerra ha però un prosieguo, perché l’oro non smette di viaggiare e arriva alla Federal Reserve, per essere riciclato e custodito, e ritornare in Europa dove andrà a finanziare le logge massoniche che hanno gestito la Guerra Fredda e gli scandali per rovesciare i governi. Oltre ai ben noti rapporti con la Mafia, quando era Presidente Marcinkus, come lo dimostra le pratiche di riciclaggio e di racket internazionale, lo Ior ha derubato il Banco Ambrosiano, creando un buco finanziario di 1,5 bilioni di dollari, scomparso nelle controllate dello IOR panamensi e lusserburghesi. Parte di questi fondi fluirono alla P2 di Gelli e all’Opus Dei, con transazioni di 90 milioni di dollari ciascuna, in una spirale di corruzione politica e di Mafia che ha portato al “suicidio” di Calvi e quello del suo personale segretario, probabilmente dovuto al rifiuto del Banchiere a continuare in questa spirale di riciclaggio che aveva ridotto al collasso la sua Banca. In quei bui anni settanta, molti dei personaggi implicati morirono, tra cui anche Sindona che ebbe tuttavia poco tempo per lasciare le sue memorie di 27 volumi all’FBI. Il Vescovo Paolo Hnilica viene arrestato dopo il tentativo di comprare il contenuto della valigia di Calvi, che è misteriosamente scomparsa dopo la sua morte: secondo molti testimoni quella valigia conteneva le sconvolgenti prove che più di 1 bilione di dollari del banco Ambrosiano erano stati risucchiati dallo IOR.
Occorre riflettere su questi eventi: perché il Vaticano aveva bisogno di così tanti soldi, nonostante riceva sovvenzioni e donazioni per l’opera apostolica della Chiesa, e le sue parrocchie tirano a campare con lo stipendio dei suoi preti?
Lo IOR dunque è uno strumento, una macchina per trovare i soldi e poi finanziare le logge massoniche che hanno corrotto e distrutto la politica italiana, sino all’organizzazione della resistenza di matrice occidentale al Comunismo nell’Europa dell’Est. Il vescovo Hnilica aveva infatti fondato nella Repubblica Ceca la “Pro Fratribus” che veniva utilizzata dalle intelligence occidentali per trasferire i fondi alle organizzazioni e alla resistenza massonica anti-comunista e promuovere le apparizioni di Medjugorje in Croazia. Pubblichiamo dunque un importante documento ricostruito dalla guardia di Finanza Italiana che mostra l’intreccio di finanziamento dei Banchieri ai politici, ai massoni e agli istituti religiosi.
Conti correnti Bancari da milioni di lire destinati a quello che è stato definito l’eroica vittoria dell’occidente verso il regime comunista, al massacro dei Balcani, alla rivoluzione della Polonia, alle Repubbliche Sovietiche.
Occorreva creare quel fuoco cattolico che avrebbe portato alla Indipendenza della Croazia, rispettando così gli antichi patti con Pavelic che voleva la Croazia sovrana.
Questo schema di potere che vi descriviamo è quello che la disinformazione ha descritto come la vittoria della democrazia sulla dittatura, sui popoli macellai, sui criminali di guerra. La visione degli eventi non deve tuttavia fermarsi, perché occorre immaginare alle gravi implicazioni della collusione dello IOR con la Federal Reserve, cosa che implica comunque una partecipazione del Vaticano nelle decisioni dei Banchieri e del governo statunitense, che ha democratizzato non solo la Jugoslavia e l’Europa ma anche il Medioriente e la Palestina.
La gerarchia è lunga, se si pensa che i Bush, famiglia cresciuta all’interno della Cia, aveva stretti rapporti con il Nazismo proprio in virtù dei rapporti con il Vaticano, che faceva sempre da intermediario. I crimini dei Banchieri che hanno portato alla morte di Kennedy, all’usura e alla distruzione dei popoli sono anche del Vaticano che non ha proferito parola e si è messo alla destra del nazismo.
Molte persone sono state umiliate, arrestate, gli Italiani di Istria sono morti perché traditi dallo Stato Italiano e dal Vaticano. Noi oggi siamo qui a narrare una storia come mai nessuno ha fatto, e per questo la gente ci ammira e ci detesta. Se volete la verità cercatela in voi stessi, perché è dentro di voi, e intorno a voi vi è tutto il vostro mondo, la storia della nostra vita è questa. Quando chiederete, vi sarà negata una risposta, sarete additati, ed è per questo che si lascia la propria nazione, per poter stare tra gente che può capire perché ha sofferto ciò che gli Italiani hanno dimenticato. Se oggi un kamikaze si fa esplodere è perchè ha un senso di impotenza, mentre noi in occidente ci suicidiamo perchè non conosciamo il nemico e lo vediamo in noi stessi, ma se un giorno le nostre coscienze capiranno, sarà il giorno della nostra indipendenza.
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16 febbraio 2007
La cacciata dei mercanti dal tempio
Il Generale Gotovina e Papa Giovanni Paolo II

Rievocando le atrocità della Seconda Guerra Mondiale, del regime nazista e di quello degli Ustasha contro l’Umanità, potremmo restare increduli dinanzi alle immagini che sconvolgono ma costituiscono la nostra storia. La storia si può occultare o nascondere, ma non cancellare perché resta immemore e aspetta solo di essere scoperta per di cambiare il pensiero delle persone e rimediare agli errori commessi. Tuttavia non capiamo perché il passato non abbia insegnato nulla ai governi, ai potenti, ma soprattutto al Vaticano, che si è macchiata nel lontano passato di atroci crimini e ha continuato nell’epoca contemporanea ad appoggiare le politiche criminali, a restare nel silenzio quando ha l’unico vero potere per parlare alle masse e per fermare le guerre. Non solo non ha mai mosso un dito, si è resa direttamente complice stringendo patti scellerati con coloro che programmavano la pulizia etnica e lo sterminio dei popoli.
Molti non vogliono guardare queste foto ( si veda Dossier Jasenovac ), non vogliono accettare la natura del male che distrugge i popoli, mentre continuano a credere che quando cade una bomba cade per colpire poveri uomini accusati di macelleria o di terrorismo. Vi abbiamo per questo mostrato delle immagini che commentano da sole ciò che è stato compiuto, e non è mai stato scritto su un libro di storia, vi abbiamo mostrato un documento che prova l’esistenza di una causa a carico della Banca dello Ior accusata di aver rubato e riciclato l’oro delle vittime degli ustasha ( Case 3:99-cv-04941-MMC , United States Court, District of California).
Si parla di attentato alla religione per ogni Moschea costruita in Italia, ma non vengono mai considerate le chiese cattoliche esistenti nel mondo arabo; se i musulmani finanziano delle associazioni viene definito finanziamento al terrorismo, mentre i trasferimenti del Vaticano alla Croazia o alla Polonia sono stati definiti “opere di bene” per proteggere i popoli dalla dittatura, anche se poi sono stati cacciati dalle loro terre 350 mila italiani e uccisi 13 mila. Allora se il Vaticano non ha nulla da nascondere, apra le porte delle chiese e spieghi cosa è accaduto, invece di rintanarsi dietro il giudizio divino o la speranza, che guardi in faccia la verità.Ci spieghino perché hanno dei rapporti con la Federal Reserve, ha come suo controvalore il petrodollaro, e in nome di del dio denaro versa una goccia di sangue per ogni goccia di petrolio.
È dunque giunto il momento di cacciare i “mercanti” dal Tempio, perché è invaso dai Banchieri, di smascherare i falsi Templari invece di andare a fare le guerre da contractor per depredare i popoli. La sola nostra colpa sarà poi quella di non avervi creduto.

Oggi mentre si scatena il caso delle foibe, l’Onorevole dell’Utri grida e dice di possedere i diari di Mussolini, al cui interno, se sono i veri diari, troveremo scritto la verità sui rapporti tra il Duce e il Vaticano, la verità sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. Lei può poi aiutarci a gettar luce sulle guerre balcaniche di ieri e di oggi: basti solo pensare che il primo Stato che riconobbe la Croazia come stato sovrano fu proprio il Vaticano, nella Persona di Paolo Giovanni II.
Vorremmo allora chiedere chi fu a finanziare la Croazia – come è stata finanziata la Polonia – per attaccare l’esercito Jugoslavo e per gridare nelle piazze “a morte i Serbi”, chi fu a nominare Presidente della Croazia il Generale Franjo Tudjman, un uomo che durante il giorno del suo matrimonio dichiarò di essere fiero che la moglie non era nè ebrea e nè serba. Allora che ci dicano chi ha rivendicato le terre sottratte durante la Seconda Guerra Mondiale ai Serbi, chi ha inviato le lettere agli abitanti cattolici della Republika Srpska chiedendo di lasciare le case, tramite il vescovo, che con le sue parole di odio e veleno continua a fomentare alla guerra civile. Che il Vaticano ci spieghi come lo Ior, una grande banca d’affari, raccoglie l’oro della gente.La Massoneria l’avete creata voi, avete usato poveri frati, poveri religiosi che hanno creduto e sono morti invano, non sapendo di morire anche loro per una Banca. L’Opus Dei è una struttura criminale, così come lo Ior, perché è inammissibile che uno Stato religioso possegga una Banca così potente con cui finanziare le guerre. Ciò che occorre condannare non è la religione, il credo perché questo è parte dell’etnia e dell’essenza di un popolo, ma la struttura di potere con cui si insegna e si organizza la religione, ossia il potere piramidale che nient’altro è che una struttura massonica. Noi tutti difendiamo ciò che è scritto nella Bibbia, che non è solo parte delle religioni ma dell’Umanità stessa, per cui siamo tutti fratelli e sorelle, ognuno con un diverso libro sacro ma tutti accomunati dall’essere umani. Usare l’umanità e la sacralità dell’uomo per fondare una Banca, per creare uno Stato che stringe le mani con i predicatori di guerra e di odio, prescinde dalla religione, diventa un crimine vero e proprio. Allora oggi siamo noi a chiedere il giudizio di Dio, perché sino ad oggi avete solo condannato mediante tribunali internazionali che non rispettano la Carta dei diritti dell’Uomo.
Non fatevi più intermediari presso Dio, perchè se siamo arrivati fino a questo punto, ad ammazzarci tra di noi, è perché abbiamo creduto in voi, la colpa è solo vostra che avete permesso che venissimo giustiziati e utilizzati come merce di scambio per i vostri interessi.

Oggi la Storia di centinaia di anni fa si è ripetuta, solo in modo diverso perché sono cambiati i tempi e i mezzi o i simboli con cui colpire le persone.
L’America e l’Europa hanno voluto lo squarciamento della Jugoslavia, ma sapevano benissimo cosa stava accadendo,oggi fingono di non ricordare e di dire che accanto a loro vi era da una parte il Vaticano e dall’altra il Fondo Monetario Internazionale. Così hanno fomentato quegli antichi odi, hanno finanziato degli eserciti irregolari per gettarli sulle persone inermi.
Il Generale croato Gotovina con l’aiuto della Nato ha cacciato oltre 300.000 mila serbi dalla Kraijna e ammazzato 8000 mila serbi, senza alcuna distinzione tra donne, bambini e anziani, per poi fare dei villaggi serbi Macelleria con l’operazione tempesta.
Sono immagini che non possono essere mostrate data la loro crudezza, ma è bene che le vediate per capire che quando un aereo parte da una base italiana, provoca uno spettacolo da inferno sulla Terra (Foto vittime Operazione Tempesta ).
La Strage della Krajina
Per fare tutto questo hanno creato un video e delle foto per dimostrare che in Bosnia vi erano dei campi di concentramento, come quelli di Trnopolje e Omarska, simili ai campi di sterminio nazisti e in cui lasciar morire di fame le persone. La foto di Trnopolje fece gridare allo scandalo essendo la prova che i serbi bosniaci stavano gestendo un campo di concentramento. In realtà il dossier che ha simboleggiato la guerra bosniaca è stato condannato come un falso da un testimone competente al Tribunale di Crimini di Guerra dell’ONU, il giornalista tedesco Thomas Deichmann, che ha infatti dimostrato che l’immagine di un musulmano bosniaco ritratto come in gabbia dietro al filo spinato fu creato da un fotomontaggio. La foto dei bosniaci era stata tagliata da un video reportage su un centro di accoglienza per profughi guerra, e poi incollata su alle immagini riprese da un documentario sulla vita contadina, in cui viene mostrata l’intervista a dei contadini che si trovano al di là del filo spinato, mentre dialogano con i giornalisti presenti alla parte opposta.
Il sopralluogo inoltre dimostrò che il campo di Trnopolje non era circondato da filo spinato, e che non era una prigione. Le foto dell’Olocausto Bosniaco sono assolutamente false, e nonostante questo hanno giustificato una guerra, un massacro di persone innocenti, e continuano tutt’oggi ad essere mostrate sul sito ufficiale del Tribunale dell’Aja come ricordo di un crimine di guerra mai commesso, e di un genocidio legalizzato dall’Onu.
La vicenda del caso di Trnopolje non è isolata, se si pensa al video di Srebrenica, che ha mostrato un massacro di Bosniaci per nascondere lo sterminio dei serbi, e ancora alla tragedia di Vukovar, che è stata smentita dalla Cia stessa ed è stato dichiarato un falso plateale.
Sono state prodotte centinaia di prove dell’aggressione dello Stato della Jugoslavia da parte delle bande finanziate dalle Lobbies, i fatti sostenuti sono stati comprovati da filmati, immagini e documenti autentici, ma la situazione non è cambiata, quel Tribunale Internazionale non è stato dichiarato illegittimo e le popolazione non sono state risarcite per i terribili danni subiti.
Rimarranno così indelebili le cicatrici delle ferite di questa guerra nella memoria di questi popoli perseguitati solo perché di religione diversa, solo perché si trovavano dalla parte opposta al potere che vuole predominare.
Dobbiamo essere a metterci sotto il giudizio di chiunque, perchè noi come esseri umani abbiamo l’obbligo che questi morti non vengano venduti, nascosti e riproposti quando piace ai nostri politici o alle lobby, per ricattare i governi e ottenere le privatizzazioni. Siamo pronti a metterci sotto il giudizio del nostro creatore affinchè la gente capisca che l’energia che fa da motore alla sua vita, provoca la morte di migliaia di persone. Ecco perché i politici non danno spiegazioni su ciò che sia il signoraggio o sulle politiche energetiche, perché dietro di essi si vi un crimine, un genocidio e un etnocidio.
Il giorno in cui la Nato e il vaticano hanno raggiunto un accordo, è lo stesso giorno in cui i serbi piangono i loro morti, ed è lo stesso giorno in cui i croati festeggiano il loro Stato: adesso spiegateci chi è il vostro dio.Etichette: Balcani, Dossier Jasenovac, IOR
14 febbraio 2007
La sceneggiata tra Italia e Croazia che non porterà alla verità
La Dalmazia, l’Istria , Pola e Zara sono stati venduti, i nostri connazionali sono stati traditi da chi oggi siede al Parlamento e dice di volerci difendere. Forse è arrivato il momento di parlare, e la Etleboro non ha paura di farlo. L’attività della E-Intelligence ha infatti anticipato la crisi tra l’Italia e la Croazia, e ne sta dando una diversa chiave di lettura che impedirà di comuffare gli eventi. La commemorazione della strage delle foibe ha creato una crisi tra Italia e Croazia che tuttavia è solo una messinscena per evitare che le indagini e la scoperta della verità arrivi fino agli oscuri forzieri dello IOR e alle responsabilità del Vaticano. Anche la scoperta dei diari di Mussolini, rappresenterebbe una risposta alla propaganda di sinistra che vorrebbe sviare l’attenzione sul regime fascista italiano. Questo grande clamore non farà altro che creare una grande confusione per far perdere l’ennesima volta le tracce della verità, per deviare lo sguardo degli osservatori e delle persone sui reali crimini che sono stati commessi.E’ oggi in corso una causa ai danni dello Ior e della Confraternita croata di San Girolamo Degli Illirici( Case 3:99-cv-04941-MMC , United States Court, District of California) per accertare la loro responsabilità nei crimini commessi dal regime degli Ustashe e chiedere la restituzione dell’oro e delle proprietà delle vittime. I capi d’accusa sono molto gravi, come riciclaggio dell’oro rubato durante la guerra e complicità nel genocidio e nell’etnocidio di un popolo. Sono così accusati di aver occultato nelle Banche Svizzere, ipotecato, convertito e riciclato nei circuiti delle grandi banche d’affari, traendo un grande profitto da questa ricchezza illegalmente saccheggiata. Parte di questo è stato letteralmente trasportato con un convoglio di 2,5 tonnellate di oro, nelle Banche Svizzere. Lo Ior possedeva e tutt’oggi possiede conti di oro negli Stati Uniti e titoli sul mercato dell’oro acquistati direttamente da crediti di oro e trasferimenti provenienti dalla Tesoreria degli Ustasha, in violazione di legge internazionale. Una parte del tesoro degli Ustasha trasferito, accreditato e scambiato, è stato poi depositato presso la Federal Reserve, e dunque parte delle sue riserve auree hanno riciclato e sono costituite dai depositi dell’oro dei nazisti.
La causa è molto difficile, lotta contro personaggi che credono di essere delle Istituzioni e non accettano di essere giudicati dalle persone comuni, il cui sangue è stato versato per il dio denaro.


Il revisionismo fa davvero troppo comodo alle banche, e leggi del genere vanno a istituire direttamente dei crimini psicologici in maniera che non si può attaccare l’Istituzione, non si può mettere in discussione la sua legittimità. Ma l’uomo ha dei diritti inviolabili quali la libertà di pensiero, e ha il dovere di agire in difesa della sua sopravvivenza se la sua esistenza viene messa in discussione: un popolo ha il diritti di negare la storia se con essa la si vuole distruggere. Il mondo è pieno di cose futili e inutili, e molte di queste nascono proprio in Parlamento in cui regna l’anarchia e la degenerazione, perché al potere vi sono coloro che hanno tradito gli italiani. Il revisionismo sarà un modo per metterci un velo, per fermare le persone rendendole dei criminali quando non sanno più cosa rispondere alle domande continue che arrivano dal passato.
Parte di questo progetto è anche la discussione diplomatica con la Croazia, perché non si può parlare di crisi: è sempre un modo per proteggere e nascondere i veri colpevoli, quelli che si sono macchiati del sangue di innocenti. Presidente Napolitano, sappia che il Vaticano viaggia a braccetto con Federal Reserve Bank, e che è l’unico Stato al mondo fondato sulla religione.
Si veda:
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09 febbraio 2007
La voce di un bambino di Kozara
Jasenovac è il segreto oscuro dell’Olocausto, è la prova inconfutabile di come il crimine invisibile può eliminare un popolo, distruggendo la memoria. Questa parte di storia è stata deliberatamente cancellata, ed è difficile da raccontare e da accettare. Occorre coraggio ad affrontare la storia di Jasenovac, perché è pericolosa, esistono infatti entità economiche che hanno fondato su di essa un credo, una politica e un sistema economico. Il fatto che dietro al massacro di migliaia di persone vi fossero anche le alte istituzioni della Chiesa cattolica, ha fatto di Javenovac il più grande tabù da tenere nascosto. Le vicende di cui vi parliamo portano allo IOR, una della più potenti Banche del Mondo, contro la quale è stata sollevata, da qualche parte del mondo, una causa che con testimoni e documenti ha dimostrato la colpevolezza del Vaticano nei crimini del regime degli Ustasha. Da un tribunale sovrano lo Ior è stato condannato a restituire l’oro e le proprietà, e a pagare i risarcimenti per i terribili danni biologici causati, alle vittime del regime degli Ustasha.Le prove di questa tragedia sono state nel tempo lentamente trafugate e distrutte, sono state nascoste, mentre i media e le enciclopedie della storia hanno provveduto a scrivere un’altra storia: la memoria e il pensiero delle persone sono stati cambiati per costruire il presente in cui viviamo. Oggi vi portiamo invece la testimonianza di uno dei pochissimi sopravvissuti dello sterminio dei Bambini di Kozara, Knezevic Gojko , che con commozione e lucidità ha raccontato una tragedia vissuta con i propri occhi.

Io sono stato preso a Kozara, dopo un’offensiva degli ustaša e tedeschi e sono stato deportato a Jasenovac; nella confusione dell’attacco ho perso i miei sette fratelli e mia sorella nata da 1 mese, e non sapevo dove fossero neanche mio padre e mia madre. Li ho incontrati tutti poi a Jasenovac, ma mio padre non c’era, perchè combatteva come partigiano.
Poichè mia piccola sorella era una neonata doveva essere allattata, ma gli ustasha hanno strappato i bambini dalle loro madri. Un giorno ho visto mia madre che lottava con un soldato perchè non voleva dividersi da sua figlia che aveva appena un mese di vita, e così è stata picchiata, nuda, davanti a tutti, per poter scovare nella folla gli altri componenti della famiglia. Non potevo neanche piangere, perché se lo avessi fatto sarei stato ucciso anche io: ho visto con i miei occhi tagliare i seni di mia madre con un coltello, picchiarla a morte e sgozzarla davanti a tutti. Voi non potete capire, non esistono le parole,ancora oggi io rivedo quelle immagini, sono qui davanti a me in questo momento, io tremavo mentre sentivo quelle urla vedevo migliaia di persone che guardavano impietrite. Un uomo mi ha tappato la bocca con le mani in maniera tale che non si sentisse il mio pianto, e mi nascose un po’ nella folla, mentre continuavo a sentire quelle urla fino a che non avesse più voce.
Ad un certo punto hanno diviso adulti e bambini, e noi siamo stati trasportati con un treno a Zagabria, e lì vicino alla stazione principale, gli abitanti di Zagabria, ci hanno sentito che piangevamo, hanno chiamato la croce rossa. Quando ci hanno aperto hanno visto l’atrocità che era stata compiuta: il treno conteneva circa trecento bambini, ciascuno aveva al massimo 10 anni, i più piccoli, tra cui moltissimi appena nati e che potevano raggiungere al massimo 5 anni, sono quasi tutti morti. Ne siamo rimasti appena un centinaio,io gli ho visti con questi occhi, e nessuno oggi può venirmi a raccontare filosofie, il resto sono stati sepolti in una fossa comune fuori dal cimitero di Mirogoj. Oggi dopo anni il cimitero è stato allargato, e quella fossa comune si trova adesso al centro, la forza della natura ha voluto che quei morti avessero una degna sepoltura. Adesso c’è un monumento dove è scritto “I Bambini morti a Kozara“, è lì andate a vederlo, io ci sono stato.
Sono stato portato all’ospedale con altri 100 bambini, e io sono uno degli otto che sono sopravissuti a quei cento ricoverati in ospedale.

Dopo due mesi sono stato riportato a Jastrebarsko, a 60 kilometri da Zagabria, ed è lì che ho visto per la prima volte le suore, veramente ho visto tutta la loro cattiveria, perchè loro picchiavano tutti i bambini con i rami di un salice piangente, i rami erano bagnati con dell’acido oppure con acqua salata. Tanti bambini sono morti per aver preso delle infezioni a quelle ferite aperte.
Tutti dovevamo pregare nella chiesa cattolica, e dovevamo essere convertiti, mentre ai più grandi sono stati date le divise degli ustaša. Ogni mattina si andava a messa, e per ogni piccola cosa venivamo picchiati, puniti e messi in isolamento, ma il più delle volte venivamo picchiati duramente.
Dormivamo sulle tavole, senza nient’altro, anche se eravamo malati o deboli, e se i bambini più piccoli facevano la pipì a letto durante di notte, li picchiavano.
Ogni mattina veniva un prete per celebrare la messa in una Chiesa improvvisata in un hangar, e dato che eravamo deboli o malati, spesso durante di messa ci addormentavamo, così le suore ci picchiavano. Il sistema per sopravvivere era nascondersi dalle suore, e così i più forti si nascondevano e proteggevano i bambini piccoli e malati. Siamo stati uniti tra di noi per la paura, eravamo davvero tanto uniti, e non riuscivamo a chiudere gli occhi perchè era il solo nostro gesto per combattere.
In quell’orribile posto sono rimasto per un anno, fino a quando non mi sono ammalato, ero molto malato e dovevo nascondermi per non farmi vedere. Un giorno è venuto un camion cisterna, la porta si è aperta, e uno degli ustaša ha gridato che i bambini che entravano nel camion sarebbero tornati dalla madre e dal padre. Io che avevo visto mia madre morire con i miei occhi, e mio padre partire come partigiano, non sono entrato, ma gli altri invece si, correndo, e sono stati rinchiusi in una cisterna in cui veniva iniettato del gas, dopodichè molti dei loro piccoli corpi sono stati buttati vicino al fiume Korana.



Non so neanche come sia successo, ma mi sono ritrovato nel campo centrale, a Zagabria, e lì molte famiglie adottavano i bambini, con la condizione di cambiare nome e religione.
Un giorno mi sentivo quasi morire, ero allo stremo delle forze, ero seduto e una donna mi si è avvicinata. Ho pensato subito fosse mia madre, e le ho chiesto di portarmi a casa, poi mi sono accorto che non era mia madre, e così ho cercato di andare via perchè non volevo lasciare il mio amico Boško che sino a quel momento mi aveva protetto, si era preso cura di me e mi teneva nascosto. Quella signora allora decise di prendere con sé entrambi.
Io sono stato con quella signora e Boško invece dalla sua vicina.
Sono stato fortunato perché ho incontrato una famiglia che mi ha curato, mi ha dato un altro nome, mi hanno permesso di andare a scuola, e infine, con la fine della guerra, mio padre mi ha ritrovato dopo tanta fatica, seguendo le tracce percorse dei bambini. Ho visto mio padre che non aveva da mangiare e non poteva tenermi.
Io non posso spiegarvi, io non ho parole, io non posso descrivere il dolore che ho qui nel petto ma io sono una testimonianza vivente del terribile crimine che è stato commesso.
Questa è la realtà dei fatti, questa è una parte della storia, questa è la mia storia, ma è anche la storia di migliaia di Serbi, è la storia del mio popolo.
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07 febbraio 2007
Jasenovac: lo sterminio del crimine invisibile
Non si può negare, non si può nascondere, perchè le foto, i documenti, e i testimoni saltano fuori, la censura dei video è un atto barbaro, meschino, e – se permettete – anche ignorante. Forse perchè voi “illuminate” e dunque credete di essere dei pastori, dei guru, ma non siete nessuno, siete dei ladri e dei figli di ladri, chiedete a tutti di fidarvi di voi, e non capiamo perche voi non vi fidate di noi. Dietro questo crimine se ne nasconde un altro, cari signori, perchè Jasenovac è un crimine nel crimine, è come vedere un muro alto che poi cade da solo. Bisogna avere coraggio per andare a cercare nelle biblioteche ciò che è rimasto dopo l’incendio degli eserciti, ci vuole onore per seguire un’idea, e ci vuole forza per farsi capire, e farsi ascoltare.
YouTube Censura Jasenovac

Ringraziamo dunque YouTube per aver censurato la verità, per aver oscurato il video dello sterminio di Jasenovac – presto tuttavia sarà ritrasmesso mediante i server della Etleboro. Hanno parlato di violazione, ma non riusciamo a capire di che violazione si parla, perchè la storia è indiscutibile.
Noi staremo comunque qui, fermi sulle nostre convinzioni, finchè non sarà fatta giustizia alla verità.




Michele Altamura e Knezevic Gojko,
Presidente del movimento delle vittime
della II guerra mondiale nella Republika Srpska
Diranno una storia diversa da quella che raccontano i nuovi guru, combattendo davvero, in silenzio, giorno dopo giorno questa guerra, fino alla fine perché solo la Serbia salverà i Serbi.
Signori, non crediate che con un sitoweb, con i forum si combatta una guerra, ma con lo scontro sulla verità, pagando le conseguenze delle proprie azioni.Avevamo scritto:
“CHE DIO PROTEGGA TUTTO L’ORO DEL MONDO E AIUTI A NEGARE LA STORIA E A METTERE IN CARCERE CHI CHIEDE IL CONTO”
Ecco il primo miracolo del 2007, le prime censure, perché è proprio vero che chi sfida questa legge viene ridicolarizzato e zittito.
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31 gennaio 2007
Noi siamo serbi, non servi
Il parlamento bosniaco ha approvato ieri un decreto senza che venisse promulgata una vera legge, cancellando così in grande stile il simbolo dei serbi di Bosnia, a quelle persone che nessun tribunale al mondo ha dato giustizia. Più di 750 mila serbi sono stati trucidati, insieme a 50 mila italiani, a Jasenovac, uno sterminio che è rimasto nel silenzio sino ad oggi perché nessuno ha mai voluto parlarne, e di questo è mia premura dimostrare quanto è avvenuto. Oggi invece la storia si ripete volendo cancellare l’identità serba di bosnia, l’identità culturale e nazionale. Contrariamente alla carta dei diritti umani, dove si afferma che un popolo ha diritto all’esistenza, ai mezzi di sussistenza e a difendere la propria indentità nazionale, vengono approvate leggi e leggine, trucchi burocratici e finzioni giuridiche che alla fine violano ogni accordo o trattato.
È bene che si sappia che non esistono musulmani nella Jugoslavia, esistono serbi travestiti da musulmani, è questa la grande realtà, è questa la triste testimonianza di come i diplomatici e gli osservatori pagati dalle lobbies sono diventati dei portaborse, degli agenti di commercio per le multinazionali.
All’International Business Forum Perspektive, del Marzo scorso, si sono riuniti banchieri ed economisti per discutere sulle “Misure dello sviluppo economico nel 2006″, e poco prima del mio intervento il Governatore della Banca Centrale Bosniaca ha lasciato la sala. Nessuno ha saputo rispondere alle domande di una piccola Ong. che chiedeva che cos’era la moneta, chi usurava sul sistema monetario della Bosnia, chi alla fine prendeva il signoraggio della moneta del popolo. Forse non ci sono parole per spiegare queste cose senza inganni e senza trucchi, e quando la verità è così evidente scappano, hanno paura e usano altri mezzi per mettere il silenzio, le minacce e le intimidazioni, perché il popolo non si può difendere da queste cose.Oggi si discute di cambiare l’inno serbo, perchè contiene la frase “dio protegga i Serbi”, e questo viene definito nazionalismo. Per combattere quello che loro chiamano “nazionalismo” sono stati espulsi 250 mila serbi dalla Croazia, popolazioni inermi sono state bombardate con missili all’uranio impoverito. Hanno inviato eserciti a massacrare le persone, centinaia di soldati che credevano di morire per la patria, ma invece sono morti per le banche.
Questo atto è l’etnocidio perpetrato dalla Comunità Europea, calpestando e bruciando la carta dei diritti dell’uomo.
Esistono dei trattati e degli accordi sui diritti inviolabili dell’uomo e delle nazioni, esiste un trattato dell’Unione Europea che riprende gli stessi principi, ma i rappresentati della Comunità Europea e dell’Onu hanno dimenticato quei documenti, e adesso si sottomettono agli ordini degli americani, invece di far valere all’interno del parlamento europeo la legge dell’uomo e dei popoli. Sappiamo tutti che l’Unione Europea dei Banchieri, che la Costituzione Europea è stata bocciata dal popolo francese e olandese, perché si sono resi conto che è un progetto di totalitarismo per sottomettere tutti i popoli alla volontà delle entità sovranazionali. Sono degli illegittimi, non sono stati eletti da nessun popolo o da nessun rappresentante dei governi, e continuano ad andare negli altri Stati a dettare legge, a fomentare le guerre e a dirigere conferenze di pace.
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30 gennaio 2007
Il crimine psicologico per nascondere la storia
L’approvazione di un disegno di legge, come quello presentato dal Ministro Mastella, che prevede la reclusione per chiunque diffonda idee sulla superiorità razziale o commetta atti discriminatori è un chiaro esempio della degenerazione del diritto penale che porterà alla criminalizzazione del cittadino comune. Nel tentativo di reprimere ogni forma di razzismo con il carcere si va a sottoporre le persone ad un controllo incessante e ad una repressione sproporzionata agli atti commessi, e invece di prevenire episodi di violenza e di intolleranza si esaspera invece la vivibilità nella società. Questo decreto, come quello dell’indulto, agisce sulla psicologia delle persone, che sentendosi costantemente sottoaccusa e delegittimate all’interno del proprio Stato, vivranno nella paura di essere condannati, o peggio, fomenteranno ancora di più l’odio razziale. L’indulto ha avuto come effetto quello di causare diffidenza e panico tra le persone, anche a causa dell’esasperazione dei media che trasmettono incessantemente e in maniera ripetitiva notizie di cronaca, di crimine e violenze domestiche, perché ciò che sconvolge di più sono gli episodi che contaminano la vita normale: contengono infatti il messaggio subliminale che ognuno di noi può essere colpito da dei crimini violenti e inaspettati. Per molto tempo i media hanno fomentato il terrore degli extracomunitari per giustificare le politiche del terrorismo, e servire le grandi potenze, ora invece si condanna con l’arresto o pesanti multe la reazione del cittadino a questo sentimento. Dopo la campagna diffamatoria contro i crimini degli extracomunitari, arriva un decreto che condanna ogni cittadino che esprime questo senso di rancore, che è stato fomentato e gonfiato proprio per essere utilizzato. Il pensiero di non poter reagire, la sensazione di impotenza, il silenzio imposto per non essere arrestati, crea una frustrazione molto più pericolosa del sentimento razzista in sé.
Il cittadino ordinario sarà così sottomesso ad un’oppressione permanente ed una paura onnipresente, perché le leggi che lo colpiranno sono basate su delle nozioni giuridiche sfumate e ambigue. Questa degenerazione del diritto porta alla penalizzazione delle intenzioni e non degli atti, cosa che è assolutamente contraria allo stato di diritto, e assomiglia di più ad una dittatura. Viene punito con questa legge il cittadino semplice per un “crimine psicologico. Ci chiediamo dunque, ma cosa dovrebbe invece colpire le istituzioni, i media, i governi, che da anni fomentano guerre con i reati psicologici, manipolando il pensiero o diffondendo messaggi subliminali?
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| Il nuncio papale Marcone (nelle vesti bianche domenicane) e l’Arcivescovo Stepinac, accanto a rappresentanti militari tedeschi. |
Da sempre esiste l’impunità per coloro che si sono macchiati di gravissimi crimini contro l’umanità e hanno poi nel tempo manipolato la storia, i messaggi, hanno distrutto le civiltà e poi trasformato i carnefici in eroi nazionali. Il fatto che Mastella abbia deciso, nel suo progetto di legge di affiancare il problema del razzismo con il revisionismo storico ha un grande significato, che non è solo quello di prevenire ancora il razzismo. Si è cercato infatti di condannare da una parte il cittadino, e dall’altro di mettere silenzio sulla storia, sulla possibilità di ripagare a quei crimini psicologici commessi nel tempo che hanno portato a qualcosa di più terribile dello sterminio dei nazisti. Dire che non si deve più indagare sulla seconda guerra mondiale getta un’ombra su quanto è accaduto in quegli anni, perché forse si vuole nascondere la verità, l’atroce verità, che è assai più difficile da concepire rispetto ai crimini che ci hanno raccontato.
La memoria è oggi segnata dallo sterminio degli ebrei, ma nessuno osa ricordare il terribile sterminio di Jasenovac, perpetuato nella seconda guerra mondiale in Yugoslavia uccidendo 750 000 serbi, e lasciando i suoi carnefici al potere, protetti dalle altre potenze e dal Vaticano. La mano del Vaticano nei genocidi dei balcani, le responsabilità della Chiesa dei crimini degli ustache croati sul popolo serbo è un segreto che è stato coperto dalla santificazione di Wojtila. È stato imposto il silenzio sugli ustashe cattolici che benedivano le armate che sterminavano mezzo milione di serbi, obbligandoli prima a convertirsi per veder salva la loro vita e trucidandoli dopo. I capi spirituali cattolici rimasero al fianco dei generali nazisti croati e parteciparono ad ogni grande evento del regime, come rappresentanti della religione di Stato, e così condivisero quegli scellerati crimini e il furto che venne fatto dei villaggi e delle città serbe. Migliaia di persone furono derubate di ogni avere, dell’oro e delle terre, trovando poi una morte atroce nei campi degli Ustashe, torturati nel corpo e nello spirito, che a confronto lo sterminio nazista potrebbe sembrare rispettoso dell’umanità delle vittime. Gran parte dell’oro derubato finì nel palazzo di Arcivescovo Stepinac, ritrovato dopo la ritirata degli Ustashe, ma poi perso nelle Banche Svizzere e nei forzieri del Vaticano. Molti serbi tuttavia riuscirono a sfuggire allo sterminio, e furono costretti a rifugiarsi in una zona che chiamavano Bosnia. I serbi che vivono oggi in Bosnia sono i figli dei reduci e dei rifugiati, che Il generale Mladic, Karadzic e Milosevic hanno cercato di difendere dall’ennesimo sterminio che li avrebbe condannati per sempre a essere dei macellai e dei rifugiati nelle proprie terre.
| Arcivescovo Stepinac saluta Pavelic in occasione dell’anniversario dello Stato Indipendente della Croazia |
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| Monache che marciano al seguito di legionari Nazi sti croati |
| Ricevimento dell’Unità speciale della Polizia Ustashe presso il Vaticano nel settembre del 1943. |
Parlare di Jasenovac significa parlare del più grande crimine compiuto dai media, dai nostri governi che hanno occultato la storia, amplificando sino all’esasperazione la questione di Srebrenica proprio per nascondere un altro crimine. Parlare di Jasenovac significa anche parlare del genocidio italiano che è stata nascosta,e tenuta in stretto riserbo proprio per via dell’esistenza di forti intimidazioni. Una piccola ong balcanica vuole far esplodere la questione di Jasenovac, proprio perché 200 storici italiani si sono riuniti per dire no ad una legge concepita per fare il silenzio sulla seconda guerra mondiale. Bisogna avere il coraggio di parlare.
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06 dicembre 2006
I democristiani di ieri e di oggi
Adesso che i centristi hanno finalmente ricordato, dopo anni di riciclo, che non sono più né di destra e né di sinistra, ma persone di centro, occorre mettere luce su chi siano questi personaggi. Nella storia hanno continuamente rilanciato se stessi, e da buoni politici non hanno mai perso i contatti tra i due mondi, tra quelle sfere che sono da sempre al potere, nascondendosi dietro la destra e la sinistra.
Non bisogna dimenticare che quella che un tempo si definiva “democrazia cristiana” dicendo di fare del credo cattolico la base della dottrina politica, è anche la classe politica che dividendosi tra destra e sinistra ha ratificato guerre, la frantumazione della Jugoslavia, sbarcando poi negli stati Balcanici a rivendicare proprietà terriere. Centinaia di migliaia di imprenditori italiani sono stati condannati dall’usura bancaria, la loro vita è stata distrutta e hanno preferito il suicidio all’umiliazione quotidiana a cui erano sottoposti, mentre gli esattori, la guardia di finanza, erano al soldo del banchieri, facevano la caccia alle streghe di uomini inermi.Oggi questo scempio, questo tradimento continua, perché gli italiani ancora giurano su un libro sacro, sulla Costituzione per poi morire in guerra per difendere i pozzi di petrolio sfruttati dall’Eni. Continuano a tradire l’Italia trasformando in ridicolo ogni tentativo di dare dignità al paese, con esuberanti manifestazioni che mettono in scena solo il grande disagio e il malessere degli Italiani che, e non avendo più una loro identità libera e indipendente, devono affidarsi alle iniziative dei politici studiate e progettate con gli esperti di Marketing e gli psicologi.
Il simbolo degli Ustache
Si sentono appartenere ad uno schieramento di centro, ma in realtà sono il nulla, sono i vigliacchi e i traditori dello Stato, che da sempre hanno rappresentato le lobbies e i banchieri e si sono macchiati dei più grandi crimini di guerra, i più vergognosi genocidi che hanno segnato la storia più recente. La memoria è oggi segnata dallo sterminio degli ebrei, ma nessuno osa ricordare cinquanta mila di Italiani uccisi in Croazia, perché va tenuto nascosto e non va detto ai nostri politici centristi e “perbenisti”, così come va tenuto nascosto che i preti cattolici benedivano le armate che sterminavano mezzo milione di serbi a Jasenovaz, che i sacerdoti imbracciavano il fucile e con gli eserciti musulmani, trucidavano bambini, vecchi e anziani. La mano del Vaticano nei genocidi dei balcani è un segreto che è stato coperto dalla santificazione di Wojtila, che ha imposto così il silenzio sulle responsabilità della Chiesa sui crimini degli ustache croati sul popolo serbo. Della convinta fede cattolica all’interno della Croazia è sempre stato una fonte di orgoglio per la Chiesa, che vanta vaste e ricche proprietà, accumulate grazie alla morte di interi villaggi serbi, che sono stati scacciati, uccisi e costretti a vagare per poi divenire macellai e esuli nelle proprie terre.
Il clero ha infatti fortemente Tujimane al potere, un uomo che si disse “fiero” di non avere come moglie una “serba” o una “ebrea”, e si apprestava a divenire il Presidente di una nazione, la Croazia, che è stata riconosciuta come sovrana per la prima volta proprio dal Vaticano. Sfidiamo chiunque a smentire tali crimini con carte, foto e documenti che neghino la complicità della Chiesa Cattolica nei genocidi dei Balcani. Non esiste tale reato sui codici penali che avete costituito perchè nessun piccolo uomo poteva arrivare ad immaginare che una religione potesse compiere crimini così violenti e cruenti, con il benestare delle più alte Istituzioni civili e religiose.
Tutti hanno così deciso di ignorare tale oscuro passato, e di avere come simbolo una croce cattolica, dietro la quale nascondere un programma popolare, fatto a misura di famiglia, di eticità e di moralità. Dicono di difendere l’Italianità e in nucleo familiare che è alla base della nostra società, ma continuano a fare l’etnocidio dei giovani che, per avere un futuro di certezze, credono di combattere guerre giuste. Alla fine della loro carriera, alcuni timidamente accettano un ruolo per rimanere convinti delle loro scelte, invece altri si abbandonano nel silenzio, e i nostri banchieri e i nostri politici hanno risolto qualsiasi spiacevole protesta dando loro una medaglia.
futuro Papa Pio XII, firma il Concordato del Vaticano con
il Nazismo , 20 July 1933.
visita ai vertici nazisti.
Da sinistra: Pavelic, Hitler, Hermann Goering.
Non sappiamo chi siate voi oggi, forse non siete nessuno, siete coloro che ieri facevano da portaborse o da semplici commessi alla Camera, ma sicuramente conosciamo le vostre origini politiche e il credo che vi ispira. Quella che riconoscete come Istituzione Religiosa, ispiratrice di un’etica morale ed etica, è rimasta all’ombra del nazismo e del fascismo benedicendo i genocidi. Se un male è stato sconfitto, un altro grande terrore è rimasto radicato nelle sfere del potere e delle istituzioni: il seme del caos non è stato estirpato, perché la sacralità della sua posizione non permette di parlare di tali crimini e di fare ammenda di colpe che rievocano l’attuale presente.
Oggi, mentre si sta preparando a tavolino la caduta del Governo, si sta costituendo il grande centro democristiano, al cui interno confluiranno schieramenti di destra e di sinistra, mentre le lobbies approfitteranno dello sbando del paese per far approvare con un governo tecnico le riforme impopolari della finanziaria e delle pensieri. In questo grande gioco certi illustri senatori a vita vogliono partecipare da protagonisti, come Cossiga, che non nasconde più le sue ambizioni da primo ministro.
Continuerete a portare in piazza le persone, che sono stanche di pagare e continueranno a gridare, però stupidamente non si renderanno conto di essere usati e strumentalizzati da questa degradante classe politica, che rantola per avere una poltrona.
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20 aprile 2006
Il piano di Hitler nelle mani delle Banche

La storia può essere qualcosa di profondamente diverso dalla realtà, fatti ed eventi possono nascondere verità ben più atroci, e occorre avere molto coraggio per scontrasi contro i muri del silenzio e della disinformazione. La seconda guerra mondiale conserva molti spettri e molti lati oscuri, documenti e foto occultati, archivi segreti e processi caduti nel vuoto, e forse non deve stupire che il Presidente iraniano chieda la revisione degli atti ufficiali , non gli si può dare tutti i torti.
Non tutti forse sanno, o comunque non tutti hanno la giusta importanza al fatto che, nella continua ricerca delle sue alleanze strategiche, il Furer ha incontrato anche il Gran Mufti di Gerusalemme, capo spirituale dei Palestinesi: molti dei documenti e delle registrazioni di quell’incontro furono sequestrati dagli alleati e protetti con il massimo riserbo dalle intelligence. Il Gran Mufti, Amin AL Husseini , segue infatti personalmente la guerra per conto dei nazisti in Bosnia fino al 1941 e poi si incontra in Croazia , il 25 aprile , con i cattolici nazisti Aartukovic e Budak per pianificare sterminio dei serbi. In forza di quell’accordo infatti ha sostenuto la costituzione delle SS musulmane, e di un esercito composto per la maggior parte da bosniaci-musulmani.



Le ideologie naziste si insinuarono dunque negli ambienti islamici che già in quell’epoca lottavano contro la costituzione di uno Stato israeliano in terra araba, aprendo scenari del tutto inaspettati ma che comunque aiutano a spiegare anche la storia dei nostri giorni. Non solo, la diffusione dei ideologie antisemite naziste nel mondo arabo, si accompagnò ad un’anomala alleanza tra mondo islamico e mondo cattolico, protraendosi poi nel tempo .
Nella guerra in Yugoslavia abbiamo ancora visto musulmani e cattolici unirsi nello sterminio dei Serbi, con il pieno appoggio del Vaticano, che non ha mancato l’occasione poi di poter mettere le mani sulle loro terre e le loro ricchezze. Il popolo dei serbi è stato cacciato dalle proprie terre in Slovenia, Croazia e Bosnia, ed è stato lentamente sterminato dai croati e dai bosniaci-musulmani, indirettamente manovrati dal FMI e dai banchieri al fine di appropriarsi di un ampio sbocco sul mediterraneo e del controllo di una terra che costituisce una porta verso l’Oriente. Più di 500 000 serbi sono stati uccisi a Jasenovac, e nessun media ne ha mai parlato , né ha messo in discussione la versione ufficiale, per cui tutte le strutture, i governi e le istituzioni che hanno taciuto lo sterminio o appoggiato i carnefici sono i veri colpevoli perché si sono macchiati del sangue di un popolo. Le stesse alleanze tra Vaticano e forze musulmane sono state da sempre celate dati gli elevati interessi in gioco.
L’olocausto degli ebrei ha così nascosto il genocidio dei serbi e palestinesi, considerando che l’esercito nazista bosno-musulmano ha deportato milioni di persone nei balcani per le quali nessun processo è stato sollevato . Gli alleati alla fine della guerra infatti hanno protetto il Mufti, e ciò gli permetterà di sfuggire al tribunale di Norimberga malgrado le domande della Yugoslavia ed il libro del cacciatore dei nazisti, di Simon Wiesenthal che lo accusa di aver partecipato allo Shoa. Il grande mufti continuerà dunque a giocare un grande ruolo nel mondo arabo .

Il piano di Hitler era molto ambizioso perché la sua intenzione non era solo sterminare gli ebrei, ma combattere le democrazie occidentali per fondare un nuovo ordine, che avesse il suo fulcro nella Grande Germania.Il pensiero di Hitler, il suo Mein Kampf, circolava come opuscolo nella cultura islamica, e oggi trova i suoi più illustri eredi nelle Banche: ciò che Hitler non è riuscito a fare, è stato invece realizzato delle Banche. Il sistema usuraio uccide i popoli, le etnie con le sue tradizioni, e le strutture che dietro di lui di nascondono attuano strategie di controllo mentale che uccide le democrazie, il pensiero e manipola le coscienze.Oggi dobbiamo almeno far capire a questi politici da quattro soldi, che non dobbiamo fare lo stesso errore commesso nella Rep Srpska, terra dei serbi di Bosnia che da sempre vivono lì mentre altri si sono lì rifugiati scappando dalla Croazia per sfuggire alle persecuzioni degli ustascia , dai musulmani e prima ancora dai tedeschi. Oggi in Croazia si festeggia cantando in tedesco la cacciata dei serbi, mentre i serbi nello stesso giorno piangono i loro morti. Questa è l ‘Europa! Questo è ciò che i nostri politici hanno fatto ai nostri popoli, servendosi di Carla del Ponte, che non è altro che una pedina nelle mani del FMI, è una criminale perché ha ucciso chi cercava di difendere il suo Paese e non l’ha tradito come invece ha fatto Ciampi.Pannella , forse perché l’ha chiamato la regina Elizabetta per fargli fare l’ennesima pagliacciata, indossa una divisa croatae con un solo gesto uccide la memoria di migliaia di serbi. Emma Bonino, invece tramite Soros, che intanto era stato cacciato dalla Bielorussia perchè condannato da un tribunale italiano perché voleva fare la stessa speculazione fatta in Italia, sosteneva la pulizia etnica del Kosovo, adducendo tante di quelle falsità, come i treni blindati e tutte le fantasie che le hanno imbeccato ricoprendola di denari.






















































Questo articolo l’ho letto in 3 ore. Niente puntate. Sono notizie mai lette e sentite, davvero oltremodo raccapriccianti, sconvolgenti, hanno dell’incredibile alla comune coscienza umana.
Complimenti all’Autore Lino Bottaro, per tante doviziose testimonianze fotografiche, che aiutano a far emergere la verità sul nostro recente passato.
Ai più è data la sola informazione dello “sterminio degli ebrei”.
E’ tutto terribilmente emozionante, soprattutto la testimonianza dei fatti raccontata dal bambino salvatosi tra “I Bambini di Kozara”.
Tutto proviene dal Diavolo, il padre di tutte le menzogne.
Ma la Verità prima o poi s’imporrà in forza della stessa Verità!