di Giuditta – http://tuttouno.blogspot.com/
“L’Olocausto si è dimostrato un’indispensabile arma ideologica.” “L’anomalia dell’Olocausto nazista non deriva dall’evento in sé ma dallo sfruttamento industriale che è cresciuto attorno a esso.” “La campagna in corso dell’industria dell’Olocausto per estorcere denaro all’Europa in nome delle ‘vittime bisognose dell’Olocausto’ ha ridotto la statura morale del loro martirio a quella di un casinò di Montecarlo.” Sono solo alcune delle tesi provocatorie sostenute in questo libro da Finkelstein, ebreo americano e figlio di sopravvissuti allo sterminio, che in questo libro mette in discussione due dogmi: l’Olocausto è un evento storico unico ed è il punto culminante di un odio irrazionale ed eterno dei gentili contro gli ebrei.
L’industria dell’Olocausto: Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei è un libro pubblicato nel 2000 da Norman G. Finkelstein, che tratta dell’asserito sfruttamento da parte degli ebrei statunitensi della memoria dell’Olocausto nazista a fini di vantaggio economico e politico, curando al contempo gli interessi dello Stato d’Israele.
Secondo Finkelstein, questa “industria dell’Olocausto” ha corrotto la cultura ebraica, come pure l’autentica memoria dell’Olocausto.
I genitori di Finkelstein sono entrambi sopravvissuti all’epopea del Ghetto di Varsavia e al campo di sterminio di Auschwitz.
Il libro è diventato un bestseller in Europa, in Vicino Oriente e nelle Americhe, ed è stato tradotto in 16 lingue.
































Che sia benedetto chi ha postato questo articolo.
Finalmente,a poco a poco, la verità comincia a venire a galla.
Oliviero
[...] [...]
E quale sarebbe questa verità? Che qualcuno ha speculato sulla Shoah? O che ci sono stati altri genocidi nella storia?
Che qualcuno abbia sfruttato l’Olocausto non significa che sia lecito diminuirne la portata come qualche negazionista d’accatto cerca di fare. Per i filonazisti però tutto fa brodo. Inoltre in ogni caso, nessuno può arrogarsi il diritto di stabilire cosa è “autentica memoria dell’Olocausto”, nemmeno il signor Finkelstein.
Non sono gli ebrei la rovina del mondo.
Lo sono i sionisti invece.
concetto sicuramente contrapposto. che poi la maggior parte dei sionisti sia ebreo è un’altro discorso.
Ho visto due anni fa un documentario rai. Le notti brave a tel aviv o haifa ed altre città israeliane. Ebbene tanti di questi ragazzi “ebrei” erano, oltre che contro la guerra israelo – palestinese, erano anche a favore dell’integrazione degli arabi, e al diritto dell’esistena e della coesistenza dei due popoli.
Perchè non ne parla nessuno?
Io sono di una opinione cmq. Ormai deve resistere il diritto di israele ad esistere, anche se nato su basi molto torbide. Questo non significa che il diritto alla vita dei palestinesi debba essere intaccato dal sionismo, il vero artefice del terrorismo mondiale.
Quindi per favore, tutti quanti voi che guardate questo video, non odiate il popolo ebraico, loro sono vittime del sionismo, come d’altronde lo sono le nostre menti.