di: Andrea Perrone
Fonte Rinascita.eu
L’Assemblea di Strasburgo si oppone all’offensiva diplomatica di Washington volta a far approvare l’accordo Swift.
L’Europarlamento ha bocciato infatti a grande maggioranza l’intesa con gli Stati Uniti che permette lo scambio di dati bancari dei cittadini Ue nell’ambito delle inchieste anti-terrorismo. A Strasburgo 378 eurodeputati hanno votato contro l’accordo e 196 a favore. “Godiamoci questo momento storico”, ha dichiarato il vice presidente del Parlamento europeo, Libor Roucek, che ha presieduto la sessione di voto. Una versione ad interim dell’accordo Swift era entrata in vigore il primo gennaio, ma il Parlamento aveva l’autorità di annullarla, come in effetti ha fatto con il voto, in virtù dei nuovi poteri che gli sono stati conferiti dal Trattato di Lisbona.
La risoluzione votata dall’Europarlamento, oltre a bocciare l’accordo con gli Usa sulla scambio delle informazioni bancarie, ha invitato la Commissione europea e il Consiglio a negoziare un accordo a lungo termine con gli Usa sulla questione. L’accordo, però, deve essere “conforme ai requisiti del Trattato di Lisbona, e in particolare alla Carta dei diritti fondamentali”, hanno sottolineato gli eurodeputati. “Il Consiglio europeo non è stato abbastanza duro sulla protezione dei dati”, ha affermato la relatrice Jeanine Hennis-Plasschaert, eurodeputata olandese liberale. Secondo la relatrice, infatti, le norme sul trasferimento e sulla conservazione dei dati contenute nell’accordo interinale non sono proporzionate alla sicurezza che pretendono fornire.
Immediata la risposta stizzita dell’amministrazione statunitense al voto contrario di Strasburgo che ha definito il rifiuto dell’accordo sullo scambio di informazioni bancarie un colpo alla cooperazione “fra Usa e Ue nell’antiterrorismo”. Gli Stati Uniti hanno così espresso “delusione per il voto del Parlamento per respingere l’accordo ad interim”, è scritto in una dichiarazione diffusa dall’ambasciata americana presso l’Ue, in cui si sottolinea che “questa decisione danneggia un importante programma antiterrorismo”. Con il loro voto contrario gli eurodeputati hanno voluto ribadire i principi enunciati nella risoluzione approvata il 17 settembre 2009, in cui si chiedeva che l’accordo rispettasse pienamente i diritti dei cittadini dell’Unione europea in materia di protezione dei dati personali. Le informazioni, secondo gli europarlamentari, dovrebbero essere raccolti “solo ai fini della lotta al terrorismo” e deve essere trovato “il giusto equilibrio” tra le misure di sicurezza e la tutela delle libertà civili. La risoluzione ha chiesto inoltre l’applicazione degli stessi meccanismi di ricorso previsti nell’Ue, compreso il risarcimento in caso di trattamento illecito dei dati personali.
Mercoledì scorso la Commissione europea aveva inviato una lettera al presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, annunciando che “nelle prossime settimane” l’esecutivo di Bruxelles adotterà delle nuove linee guida su cui la settimana scorsa è stata lanciata una consultazione pubblica aperta sino al 12 marzo. Le nuove linee, ha assicurato la Commissione in una missiva, “risponderanno alle preoccupazioni del Parlamento europeo e del Consiglio” e garantiranno “il massimo rispetto della privacy e protezione dei dati”. Bisognerà vedere se veramente i soloni dell’esecutivo comunitario sapranno mantenere le promesse o se verranno disattese per fare esclusivamente gli interessi dell’impero a stelle e strisce.





























Credo che ormai gli USA siano vicini alla fine. Altrimenti mai Strasburgo avrebbe preso una decisione del genere. Si aggiunga che l’asse franco-tedesco sembrerebbe opporsi alla candidatura di Draghi alla BCE xkè troppo vicino a Goldman Sachs. Questi sono segnali evidenti.
Inoltre: perchè a parlare dell’Affaire Di Pietro è anche il Corriere (giornale dei poteri forti, vicino a Prodi e nemico del governo in carica), citando testualmente gli Usa come sostenitori di mani pulite? credo che anche i poteri forti stiano preparando il terreno per lo scontro Usa-Russia&Cina, sempre più imminente…
aggiungo: votazione avvenuta in data 11 Febbraio (l’11 a livello esoterico indica “nuovi inizi”)..forse non vuol dire niente, ma…