Massimo Mazzucco fonte: luogocomune.net
Uno dei temi ricorrenti, nelle discussioni sull’11 settembre, è che fine abbiano fatto i quattro aerei che sarebbero stati utilizzati per gli attentati. Abbiamo infatti un caso più unico che raro nella storia, in cui di quattro aerei da 100 tonnellate ciascuno ci restano sì e no i rottami per mettere insieme una FIAT 500.
Se poi si ascoltano i no-planers, ci si sente periodicamente domandare ”come è possibile che un aereo, che è fatto di alluminio e altri materiali leggeri, possa penetrare una struttura d’acciaio come quella delle Torri Gemelle come se fosse burro?”
In realtà il problema è l’opposto, poiché se è vero che gli aerei entrano nella struttura come il burro (e qui la spiegazione è data dalla semplice velocità), dalla parete opposta delle Torri non esce praticamente nulla di solido. Se si fa eccezione per quello che sembra essere un motore, che fuoriesce dal retro della Torre Sud, i due aerei vengono letteralmente inghiottiti dagli edifici nello spazio di poche decine di metri.
Quella che segue è la mia opinione personale su ciò che è probabilmente successo alle Torri Gemelle. Sottolineo che si tratta di una semplice ipotesi, e non certo una tesi completa e argomentata.
Bisogna provare a guardare gli attentati dal punto di vista dei presunti cospiratori.
Se infatti ci si mette nei loro panni, si pone subito una serie di problemi non da poco, che vanno affrontati in sequenza logica. Il primo, fondamentale, è ovviamente:
1 – Come fare a creare un incidente che appaia sufficientemente grave da giustificare il successivo crollo delle Torri, ben sapendo che un semplice 767, detto alla francese, “alla torre je fa ‘na pippa”? E’ noto infatti che il progetto delle Torri Gemelle prevedesse l’impatto di un aereo commerciale lanciato fino a 600 miglia orarie[1], dove il momentaneo squilibrio provocato dal foro di entrata sarebbe stato immediatamente riassorbito dalla restante parte sana della gigantesca struttura, ovvero la “maglia d’acciaio” che sorreggeva dall’esterno le Torri Gemelle. Cosa che infatti è avvenuta: le Torri hanno retto tranquillamente all’impatto, e sono crollate solo in seguito, per cause che sono ancora da accertare.
2 – Poichè si vorrà addebitare il crollo al successivo incendio – pensa il cospiratore – è necessario creare un’esplosione abbastanza spettacolare da rendere questa motivazione credibile a posteriori. Trenta o quarantamila litri di carburante, paradossalmente, possono anche non essere sufficienti (come vedremo in seguito, la quantità non fa la qualità).
3 – Occorre quindi utilizzare aerei che “sembrino” dei 767, ma che siano in realtà velivoli appositamente preparati, rinforzati all’interno (per le manovre ad alta velocità), e pieni zeppi di carburante/esplosivo. Delle vere e proprie bombe volanti, insomma, ovviamente telecomandate.
4a – Ora che abbiamo queste bombe volanti, diventa necessario che si distruggano per intero al momento dell’impatto, per evitare che vengano ritrovati pezzi, fra le macerie, che non appartengono al tipo di aereo ufficialmente usato.
4b – Ma soprattutto, è necessario che gli aerei non “escano da dietro”, dopo aver praticato il foro di entrata, poichè finirebbero su caseggiati e abitazioni che nessuno ha interesse a distruggere. Provate ad immaginare se uno degli aerei fosse finito su una scuola, o su una strada piena di auto e di persone, che tipo di strascichi legali ci sarebbero stati per ripagare tutti i danni e ricompensare tutti i parenti delle vittime. Si finiva nel 2020, nella migliore delle ipotesi. Curiosamente infatti le Torri Gemelle erano assicurate contro gli attacchi terroristici, mentre nulla di quanto distrutto fuori dal perimetro del WTC sarebbe ricaduto sotto una normale polizza assicurativa. (Per lo stesso motivo si presume che sia stato necessario far cadere gli edifici sulla propria pianta, invece di provocare una caduta magari più credibile, su di un lato, ma anche molto più svantaggiosa dal punto di vista economico. Se pensiamo ai danni che le Torri sono riuscite a fare intorno alla base, pur cadendo sulla propria pianta, non si fatica ad immaginare cosa sarebbe successo se un pezzo alto cento o duecento metri si fosse piegato a metà altezza, e fosse caduto di lato sulla città sottostante. Roba da distruggere interi isolati).
4c – C’è inoltre il rischio che il kerosene, contenuto nelle ali, non prenda fuoco immediatamente, permettendo così alla parte anteriore dell’aereo di raggiungere il lato opposto della torre prima di aver preso fuoco del tutto. Il kerosene inoltre non provoca un calore sufficiente da distruggere tutte le parti metalliche di un aereo, aumentando così il rischio di ritrovare interi pezzi di velivolo “non confacenti alle descrizioni”.
5 – A questo punto persino il sottoscritto, che saprebbe a malapena dare fuoco a un petardo, capisce che è indispensabile far avvenire una tale esplosione, all’interno delle Torri, da far “evaporare” l’intero aereo nei pochi istanti in cui vi transita. (E’ vero che il corpo centrale delle colonne avrebbe provveduto a disintegrarlo in buona parte, ma questo solo se l’impatto fosse avvenuto in perfetta perpendicolare rispetto alla facciata colpita. Una semplice angolazione di pochi gradi invece sarebbe bastata per vedere uscire una parte dell’aereo dal lato opposto. Nel caso della Torre Sud infatti l’aereo, nonostante il violento “banking” degli ultimi secondi, non è riuscito a presentarsi in perfetta perpendicolare all’impatto con la facciata, causando la fuoriuscita di buona parte del carburante su un lato della Torre. A parte quello che sembra essere un motore, però, nessun altro elemento di grosse dimensioni ha raggiunto l’esterno. Come mai? Se era entrato “come il burro”, come il burro doveva anche uscire.
Tutto questo suggerisce che siano state innescate delle potenti esplosioni all’interno delle Torri, sincronizzate con il momento degli impatti, in modo che gli aerei “entrassero” in una zona dove già il calore era altissimo, indipendentemente dal tempo che ci avrebbe messo il kerosene a prendere fuoco.
Solo così ci si poteva garantire la completa “evaporazione” del velivolo nei pochi metri a disposizione.
A conforto di questa ipotesi ci sono anche diverse testimonianze di persone che hanno sentito “pesanti manovre” a diversi livelli delle torri, nelle settimane precedenti gli attentati (Rodriguez racconta di “rumori sospetti” ad un piano che doveva risultare chiuso all’accesso, di cui soltanto lui aveva le chiavi; Scott Forbes racconta di un intero piano fatto evacuare senza motivo apparente, proprio sopra il suo, che sarebbe poi risultato completamente vuoto, nonostante i prolungati “rumori” sentiti nei giorni precedenti). Questi “lavori” quindi sarebbero serviti sia per installare gli esplosivi supplementari, sia per piazzare i relativi strumenti, tipo ILS, necessari per guidare il velivolo con precisione fino al punto d’impatto prescelto.
Torna così alla mente uno dei primissimi argomenti presentati dai “9/11 truthers” contro la versione ufficiale, poi dimenticato a favore di altri: il lampo che si vede chiaramente sul muso dell’aereo, in ambedue i casi, un istante prima che colpisca la facciata dell’edificio.
Tale lampo non ha mai trovato una spiegazione plausibile in tutti questi anni di dibattito.
Nell’impatto della Torre Nord si vedeva chiaramente un flash di luce comparire davanti al muso dell’aereo (foto del titolo), un istante prima che colpisse la facciata; idem per la Torre Sud (immagini a sin.), dove il lampo è stato colto addirittura da tre inquadrature diverse.
Poteva questo lampo indicare la partenza di un proiettile/mini-missile, magari con testata all’uranio impoverito (per forare con facilità qualunque superficie), che anticipasse l’ingresso dell’aereo nella torre, scatenando – o comunque contribuendo – all’esplosione che lo avrebbe distrutto per intero?
Quest’ultima ipotesi, in ogni caso, è solo una possibilità aggiuntiva, che nulla toglie al ragionamento generale sulla necessità di “far sparire per intero” ciascuno degli aerei, una volta colpito il proprio bersaglio.
Questo tipo di “sparizione” infatti, più unica che rara nella storia dell’aviazione civile, si è verificato ben 4 volte in un giorno solo: alle Torri Gemelle, nel caso del Pentagono e in quello di Shanksville. Anche al Pentagono furono fatti “lavori di restauro”, poco prima degli attentati, e anche al Pentagono c’è chi racconta di aver sentito distintamente l’odore di un esplosivo militare, la cordite, nel luogo in cui era penetrato l’aereo. Sulla buca di Shanksville stendiamo un pietoso velo, poichè l’assenza del Boeing in quel caso era talmente evidente da sfiorare il ridicolo.
Al di là della tecnologia utilizzata, in ogni caso, la palese necessità di far sparire tutti e 4 gli aerei suggerisce già di per sè che quasi certamente non si trattasse di normali aerei commerciali.
P.S.: Alla domanda che viene naturale porsi, “ma allora dove sono finiti i passeggeri?”, ha già trovato una brillante risposta il “Piano Northwoods”, oltre 40 anni fa. Le liste dei nomi sono semplicemente false, e quei pochi che sono morti davvero – qualche vedova, per la stampa, è sempre utile averla – sono probabilmente morti altrove, lo stesso giorno, “dirottati” nel tragitto fra l’abitazione e l’aeroporto, oppure fra il check-in e il portello di imbarco di un volo che non è mai partito. Con la fantasia, c’è solo da sbizzarrirsi. (Nel caso si restasse a corto di idee, si può sempre chiedere suggerimenti al Mossad, notoriamente specializzato nella “sparizione” senza traccia di persone, ovunque nel mondo. In fondo, non erano stati loro ad infiltrare la security degli aeroporti di Boston e di Washington?)
[1] – Link (Al punto 4)





























fantasiosa è fantasiosa, molte argomentazioni e testimonianze sono da verificare, e nessuno ora ha piu la possibilità di farlo: la scena del crimine è bella che inquinata, a tutti i livelli. Verò è che comunque la forzatura successiva è grande: bin laden non ha rivendicato gli attentati, e manco saddam: come mai? non è strano forte? e poi anche se lo avessero fatto, non puoi scatenare una guerra. son convinto che la cia e chi la controlla abbia ben progettato il tutto. ora sta alla coscienza di tutti evitare la guerra contro l’iran.
curati!!
Ormai alla versione ufficiale del 9-11 credono solo gli ingenui, per gli altri è tempo di domande, come è possibile che tutto sia filato liscio agli attentatori quando persino nel piano migliore ci sono sempre intoppi ed inprevisti ?
Come mai la sfortuna quel giorno era girata solo da una parte ?
2 aerei sono falsature mal fatte, l’incidente del pentagono è ridicolo, solo quelli spettacolari delle torri sono ben curati come incidenti, ma le simulazioni di solito non reggono la verifica dei particolari, infatti a distanza di anni tutto crolla dopo le torri, basterebbe il fatto che fossero assicurate contro gli atti terroristici e andate a cercare un pò chi era il beneficiario delle polizze !
Gli americani hanno giuda in casa, anzi nei posti di comando.
Si tutto una bella finzione, basti pensare che il kerosene non può sciogliere l’acciaio! L’acciaio si ammorbidisce se tenuto a 800 gradi di temperatura per almeno 6 ore…si ammorbidisce solamente però. il kerosene all’interno delle torri non ha mai sviluppato un calore superiore ai 300 gradi. Per saldare l’acciaio si usa la fiamma ossidrica e ci vogliono far credere che si fonde in un ora con del semplice kerosene?
Cari ragazzi, sono un saldatore che ha esperienza anche nel settore aeronautico e navale..l’acciaio al carbonio ed ancor meno l’inox non fondono a 300 gradi, ma molto di più. A quella ltemperatura li scaldi solamente..addirittura l’alluminio ha bisogno del doppio degli ampère dell’acciaio per fondere ed essere saldato..ad esempio il tungsteno fonde molto oltre i 1000 gradi celsius..infatti è usato come elettrodo nella saldatura tig. L’allumio regge le alte temperature perchè ha la caratteristica di disperdere il calore..Morale: siccome in aeronautica sono usate quasi esclusivamente leghe di alluminio e qualche volta titanio, nell impatto delle torri si dovevano trovare rottami in gran quantità e pure molto piegati, perchè l’alluminio oltrechè essere molto resistente al calore è pure molto leggero e malleabile..cioè tenero..Giusto signor ingegniere aeronautico? O boccia le mie competenze in saldatura e metallurgia?
La mia sacrosanta opinione da cittadino libero(e da Ingegnere Aeronautico) è che lei è un imbecille. Farebbe meglio a non scrivere nulla e non provare nemmeno a fare l’intellettuale “dell’esistenza degli alieni”.
Ingegnere, lei mi stupisce! Con tutti gli esami che ha superato dov’è finita la sua elasticità mentale? Secondo me non solo bisogna cercare di scrivere più possibile su tutti questi temi, oppure a lei, ingegnere, piace essere trattato come un perfetto idiota?
Ma non si rende conto di quanto sia evidente la presa per il culo, che quotidianamente ci propinano? Si svegli. Svegliatevi.
federico, se questa è la tua idea, visto che conosci l’argomento aerei decantandoti ingeniere…cerca di fare capire anche noi i motivi per cui questa tesi non sia classificabile come “possibile”.
Consiglio a tutti di andare a vedere i fantastici video di ZEITGEIST, fatelo e vedrete delle testimonianze originali, delle tesi inconfutabili, tenute nascoste dal governo americano.
Quanti di voi sanno che le torri crollate non furono 2 ma 3? guardatevi i video e ricordate…non si finirà mai di stupir
Federico l’avrà comprata online la sua laurea in ingegnieria aeronautica, credimi…
Lasciate perdere Zeitgeist (per quanto ne ho visto, unisce alcune cose attendibili ad altre decisamente meno) e invece andatevi a leggere le “tesi ufficiali” sull’11 settembre. sono talmente piene di contraddizioni e di dichiarazioni fantasiose che chiunque capirebbe che ci hanno sempre preso per il c… e che i tg ci hanno sempre raccontato un sacco di balle. la migliore dimostrazione che l’11 settembre è stato organizzato dalla leadership usa sono proprio le ENORMI contraddizioni nelle “versioni ufficiali”.
aprite gli occhi…
PS per quanto riguarda il sito di luogocomune, l’ho sempre trovato piuttosto attendibile ed è un buon punto di partenza per questi argomenti.
“Provate ad immaginare se uno degli aerei fosse finito su una scuola, o su una strada piena di auto e di persone, che tipo di strascichi legali ci sarebbero stati per ripagare tutti i danni e ricompensare tutti i parenti delle vittime”
ehhh?? ne sono morti 4000…..cosa cambiava se moriva anche qualcuno in strada o in una scuola??
Rodriguez racconta di “rumori sospetti” ad un piano che doveva risultare chiuso all’accesso, di cui soltanto lui aveva le chiavi;
PERO’ NON E’ NEANCHE ANDATO A VEDERE………..
SE POTEVANO MINARE TUTTO UN PIANO IN TRANQUILLITA’ NON AVREBBERO AVUTO BISOGNO DI AEREI….LE FACEVANO CROLLARE E INCOLPAVANO CHI VOLEVANO
CE NE SAREBBERO ANCORA………
direi che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti ma questa è peggio!
Certo che è assurdo!! L’ingegnere aeronautico che da dell’imbecille senza argomentare. E poi chi se ne frega se è ingegnere aeronautico. Io lavoro in acciaieria e considero importante il commento di Riccardo. Il resto sono tutte cagate. Volete sorbirvi il 9/11 come attentato di AL QAIDA? OK. Ma lo sapete che AL QAIDA non esiste. Nel mondo mussulmano o dei cosidetti terroristi non esiste una definizione o organizzazione o niente che risponda a quel nome. E’ una sigla inventata dagli americani. Dai potentati interessati, è chiaro, per definire un nemico da combattere. Un po’ come la storia della conquista della luna. Andatelo a chiedere a S. Kubrich nell’aldilà come gli americani sono arrivati sulla luna. Ma mi faccia il piacere!!!
infatti. Al QAIDA vuol dire “DATABASE”. E non era altro che il nomignolo in codice del “database” della cia, che conteneva l’elenco dei guerriglieri talebani,sul loro libro paga, che combattevano contro l’URSS. Solo le persone ottuse possono pensare che l’119 sia opera di terroristi arabi, e questa gente sono anche i primi responabili per queste prese per il c@@@ (per minimizzare).
La data dell’undici settembre mi sembra, che ha un preciso valore per gli illuminati ma, a parte questa nota, occorre segnalare che aveva a mio avviso diversi scopi perseguiti con tali distruzioni… per primo occorreva distogliere l’attenzione delle masse mondiali dalla crisi economica che stava raggiungendo in quel periodo il massimo “vedi la Bolla economica che stava per esplodere” vedi i mutui subprime, poi vi era la creazione di un nuovo nemico, solito giochetto da parte dei banchieri americani per predisporre una serie di successivi atti al fine di creare una nuova guerra (ovvero creazione di un’ulteriore nuovo debito pubblico a carico del popolo Americano) situazione che si è creata con la guerra in Iraq.
Terzo e non meno importante osservazione è che, a parte le prove chimico/fisiche che demoliscono completamente la teoria del complotto arabo, ma anzi avvallano un preciso intento sionista per fomentare la guerra, mi sembra che in una delle torri abbattute, vi erano prove della crisi in atto e degli intrallazzi del potere… ergo come si dice in gergo poliziesco, si è trovata la/le pistola/e fumante/i.
Saluti.
“Nell’impatto della Torre Nord si vedeva chiaramente un flash di luce comparire davanti al muso dell’aereo (foto del titolo), un istante prima che colpisse la facciata; idem per la Torre Sud (immagini a sin.), dove il lampo è stato colto addirittura da tre inquadrature diverse.”
Rivediti il filmato…..mi sa che il Flash te lo sei procurato tu dal tuo pusher
forse era il tutor o l’autovelox…
In questo articolo si dà per scontato che degli aerei di alluminio entrino come il burro in una struttura che aveva pareti esterne più spesse della corazza di un carro armato.
Secondo me per capire se gli aerei erano reali o se erano ologrammi bisognerebbe capire se, secondo le leggi della fisica quello che abbiamo visto accadere è possibile.
Io qualche dubbio ce l’ho.
Proverei a fare questo tipo di analisi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Urto
chi ne sa di più ci illumini, grazie
“e qui la spiegazione è data dalla semplice velocità”
Ah si?
Le colonne del perimetro erano quadrate e avevano uno spessore di 2,5 pollici (6,35cm) su tutto il perimetro per cui per entrare l’aereo o presunto tale ha dovuto (avrebbe dovuto) sfondare 2 lati del quadrato cioè 12,7 centimetri di acciaio.
Ok andava a 600 kmh ma se fosse stato un aereo vero non avrebbe almeno dovuto accartocciarsi un pò prima di penetrare uno spessore di 12,7 cm di acciaio?
Al di là di quello che sembra vero, ci sono le leggi della fisica.
Secondo voi in America quante probabilita’ ho di non essere abbattuta se volo con dei terroristi a bordo dopo che un aereo e’ andato a schiantarsi contro una torre ed e’ chiaro l’intento del mio aereo e degli altri 3?
Passi per il primo aereo, ma il secondo?
Interessante, ma non é da ora che avevo dei sospetti, non sono sicuro che i fatti si siano svolti nel modo da voi riportato, ma sono sicuro che ci sono troppi aspetti che non quadrano, la cosa che mi fa più incacchiare e pensare a chi ha ordito tutto questo e se la ride avendola fatta in barba al mondo intero o quasi.
E’ allucinante quello che possono fare i vari potenti con l’aiuto della tecnologia e i mezzi di informazione. Con l’aiuto dell’imbecillità umana che crede troppo alla buona fede dell’altro.
Basterebbe chiedersi qualche volta il come e il perché avvengano i fatti, chi ci guadagna da un evento, chi ci perde, ecc.
La cosa più incredibile é il come abbiano fatto questi presunti terroristi a pilotare tali aerei e a prendere così bene la mira. C’avevano il software di simulazione? ma su.
So che uscire dalla verità impostaci non é facile, ma é uno sforzo verso la verità.
E qui di verità ufficiali non se ne vedono. Ed é molto inquietante.
Siamo burattini in mano a poteri e interessi di pochi, siamo impotenti, che armi abbiamo per soddisfare la sete di verità e giustizia che é innata in noi?
Poche.
Bin Laden esiste veramente? o é un attore al soldo della CIA? Bisogna porsele queste domande e non contentarsi di ciò che ci viene detto. Quali sono le fonti dei mass-media? fra queste fonti ci sono spie o agenti segreti? so che fa ridere, ma io fossi in molti ci riderei poco. Se riescono a fare questo, riescono pure a scatenare la 3^ guerra mondiale a comando.
In pochi manovrano il mondo, e chi ha riesce a “vedere” non ha nessuna arma per portare alla luce la verità ed é condannato alla frustrazione.
Ma pensate un pò, cosa succederebbe all’ordine mondiale se la gente, i politici, ecc venissero a conoscenza della “vera” verità con prove inconfutabili?
Ogni nostra supposizione e’ giusta ed e’ sbagliata allo stesso tempo….solamente chi ha architettato questo scempio sa’ la verita’…e ne sa’ il vero scopo…dopo 60 anni di labile “stabilita’” per l’ Occidente e’ forse davvero l’ora di un conflitto totale…distruggere per poi ricostruire nel nome del profitto……il nemico da indicare e’ il mondo arabo..(storicamente avverso all’occidente da secoli)….il campo di battaglia l’Europa e l’Africa….la cassaforte dei potenti l’ Oriente….forse dopo il terremoto del Giappone cambiera’ qualcosa …mha?…
Ottimo lavoro.
Verosimile il discorso sugli arei. Piuttosto, c’è un particolare che mi sfugge nella ipotesi della sparizione dei relativi passeggeri. Mi spiego: le liste coi nomi potevano essere false e anche una dozzina di “vecchie”, morte per davvero, ci possono stare in mezzo ai nomi farlocchi.
Ma i parenti dei passeggeri ? Mi pare che ce ne fossero parecchi in attesa tra aeroporti di partenza e di destinazione. Comparse o che altro?
Sono un ingegnere aerospaziale, mi sono anche occupato di studiare incidenti aerei e posso dire con certezza che lo scontro di un aereo con un grattacielo come è avvenuto, non avrebbe mai potuto provocare un simile disastro. Il kerosene è esploso e bruciato tutto o quasi all’esterno al momento dell’impatto e quello rimasto non avrebbe mai potuto portare al collasso strutturale di torri che per normativa usa dell’epoca dovevano reisstere all’impatto con un boing 707, molto più grande (la normativa esiste per edifici, se non sbaglio, più alti di 40 piani ed è stata introdotta dopo l’impatto di un DC3 sull’empire state building, e modificata negli anni col progresso aeronautico)
salve,vorrei provare a mettere il discorso su un altro livello non parlando di supposizioni,tesi,idee ecc…,ma parlando di fisica.
Galileoarrivo’ alla conclusione che tutti i corpi nel vuoto (cioe’ non soggetti alla resistenza dell’aria O DI UN ALTRO MEZZO MATERIALE) cadono con accelerazione uniforme, indipendentemente dal materiale di cui sono composti, dal loro peso o dalla loro forma, e che la distanza che essi percorrono durante la caduta e’ proporzionale al quadrato del tempo impiegato per percorrerla.
i dati sono questi:altezza delle torri 415 metri
numero di piani 110
le torri sono venute giù in 9 secondi,sia una che l’altra,9 SECONDI
sapete quanto impiega una sfera di mezzo chilo a cadere da 415 metri e che incontra solo l’aria come attrito?
intorno ai 10 secondi.
beh,li l’attrito c’era a mio avviso,110 piani non sono aria.
ciao…
questo del tempo di crollo e la caduta pressochè verticale dei TRE grattacieli (con le esplosioni demolitive chiaramente visibili e udibili nei filmati) bastano ed avanzano per capire come sono andate le cose, senza tirare in ballo kerosene,alluminio, angoli di impatto, velocità, sparizione dei relitti, dei filmati, delle testimonianze scomode…
ovvio che si deve essere puliti e recettivi dentro, a livello di hard-drive animico, per voler cum-prendere ed includere una realtà altrimenti destabilizzante per il sistema operativo basato su credenze opposte e in contrasto alla nuova realtà emergente.
Leggetevi il libro di David Icke “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE E IL DISASTRO DELLE TORRI GEMELLE” e fatevi una vostra opinione.
Licia:ma farai anche le caeutrre del mondo emerso con i personaggi delle guerre?rispondi per favore!!!!!!!!fortunata vai in Grecia quanto ti invidio io devo andare in puglia…uff bhè però l’anno scorso sono andata in Egitto un po di tregua per i viaggi in aereo…vb mi accontenterò.l’importante è che vado in vacanza!
Cercate Semptember Clues su youtube, c’è anche la versione sottotitolata in italiano. Ormai non vi son più dubbi.
Appena vidi le prime immagini dissi che si trattava di una via di mezzo fra Pearl Harbour e l’assassini di Kennedy. Bha, fatte le dovute proporzioni e’ come costruire degli aeroplanini con la carta stagnola, scagliarli contro delle gabbie per canarini e aspetarsi che vi penetrino dentro. Che strunzate. Ragazzi quelli erano missili e tutti i filmati che ci hanno propinato sono tutti ritoccati. Punto e basta! Le esplosioni e gli incendi erano veri, anche se provocati, ma i crolli sono avvenuti in seguito ad una tecnologia che ha polverizzato i metalli, una specie di mini bomba atomica. Sapete tutti delle automobili incendiate nei dintorni vero?
Soluzione al problema aerei: erano dei “semplici” ologrammi ! Tecnologia militare avanzata.