Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Giancarlo Chetoni fonte: eurasia.splinder.com

L’ultimo documento emesso dal Dipartimento della Difesa USA, partendo da un pomposo e autocelebrativo “…the US military, the strongest and most capable in the word…“ e da un grafico di fondi erogati a Navy, Air Force, Army, Marines, Guard Coast, National Guard e US National Veterans con rispettivamente 534,5, 600,9, 646,0, 654,7 miliardi di dollari dal 2006 al 2009 e di altri 671,1 trilioni nel 2010, parla chiaro: gli Stati Uniti d’America continuano a incrementare, di anno in anno, gli stanziamenti per le loro Forze Armate.
Un segnale che non parla certo di pace o di epocali cambiamenti di rotta nella politica estera di Wastinghton.
Stanziamenti che hanno raggiunto e superato l’intero ammontare del resto del mondo compreso Inghilterra, Francia, Cina e Russia

al di là della progressiva paralisi che investe la ricerca applicata aereo-spaziale e la struttura militare degli USA .
Salgono alle stelle gli stanziamenti per il personale e materiali impiegati sui fronti di guerra decrescono a rotta di collo le produzioni “record “ dei comparti militari ad alta tecnologia che hanno consentito agli Stati Uniti d’America dagli anni ’ 50 ai ’ 90 di essere una indiscussa potenza planetaria, sia in campo convenzionale che nucleare.
La guerra ai ribelli “straccioni “ impoverisce la ricerca avanzata, assorbe risorse colossali alla tecnologia navale e aerea militare di punta mentre Russia, Cina e India la incrementano senza soste .
Un processo di “deperimento “ in qualità e quantità che si manifesta sulle catene di montaggio della Boeing, della Lookheed-Martin e del complessi “di eccellenza“ a partire dalla NASA .
Con un sistema finanziario, bancario, assicurativo, industriale e sociale che si sta letteralmente spappolando dal 3° quadrimestre del 2008, con un debito pubblico devastante che non verrà mai né ammortizzato né restituito ai creditori internazionali, tra i principali Cina, Giappone, Emirati del Golfo e Arabia Saudita, in presenza di dati macroeconomici che porteranno alla bancarotta l’Unione degli Stati Americani, il democratico Barak Obama a quanto pare continuerà a spendere e spandere nel segmento militare a bassi contenuti di tecnologia il 4,2 % in più nel 2010 sul 2009, per gestire le “guerre permanenti“ lasciategli in eredità dal suo predecessore il repubblicano Gorge W. Bush .
Dopo essersi rimangiato alla svelta le promessa fatte agli elettori americani di sganciarsi “immediatamente“ dall’Iraq per vedere col nuovo inquilino della Casa Bianca una sostanziale diminuzione a 35.000-50.000 uomini su quel terreno occorrerà aspettare, salvo allungamenti che non possono certo essere esclusi per la permanenza in quel Paese di enormi tensioni etniche, culturali e religiose, almeno l’Agosto-Dicembre del 2010 mentre aumenteranno nello stesso periodo di 14.500 nell’anno in corso e di altre 19.000 il successivo le truppe da “allocare“ in Afghanistan con Enduring Freedom .
I militari USA (fonte Ria Novosti –Interfax ) per quella data raggiungeranno le 65.000 unità schierate sul campo .
Rimandata al 2010 dal nuovo Zio Sam anche la chiusura del carcere di Guantanamo che da “immediato“ è diventato un “obbiettivo a tempo “ con la prevista dispersione negli Stati dell’Unione Europea, l’Italia compresa che si è rapidamente accodata con il Ministro degli Esteri Frattini ai diktat del nuovo Ministro della Giustizia USA Heric Holder, dei detenuti sottoposti ad anni di torture e una dura segregazione senza processo e che li riconosce “combattenti nemici “ in base alle “leggi di guerra“.
Un capitolo, meritevole di grande attenzione, che solleva, da solo, enormi interrogativi a livello di diritto internazionale che amplierebbe, una volta attuato, il coinvolgimento del Governo Berlusconi in pratiche illecite di detenzione, condannate anche da Amnesty International.
Prodi, da parte sua, ha reso possibile la segregazione con il 42 bis nei penitenziari di massima sicurezza del Belpaese di militari e civili di nazionalità serba condannati a pesanti pene detentive o all’ergastolo dal TPI dell’Aja.
Un segreto rimasto nascosto con la complicità dell’intera categoria dei trombettieri della carta stampata, di Rai e Mediaset, al servizio di “governo “ e di “opposizione“.
La partita di giro Iraq-Afghanistan, perché di questo si tratta, anche se non ce lo dicono, comporterà per quella data un aumento pressoché analogo di militari NATO inquadrati in ISAF per una sorta già operante da tempo di “fifthy-fifthy “ tra USA e NATO-UE per un‘“equa condivisione delle risorse finanziarie e militari e degli obbiettivi di stabilizzazione“ contro la asserita traboccante guerriglia pashtun del mullah Omar e delle formazioni terroriste di Al Qaeda guidate dal sempre più evanescente Osama bin Laden .
E’ quindi prevedibile già da ora che il contingente ITALFOR sia destinato a raddoppiare dai 3.200 (attualmente fluttuanti ) ai 6.000 militari “tricolori “ entro 36-48 mesi con un analogo aumento di mezzi nel supporto aereo-terrestre, di ricognizione, attacco e perlustrazione.
La lievitazione di costi a carico del nostro (?) ultrasfiatato erario per la “pace“ in Afghanistan a partire dal 2010 aumenterà altri 0,5 miliardi di euro a semestre.
Per la parziale uscita dall’Iraq la Segreteria di Stato Hillary Clinton intanto ha già intavolato il 23 Febbraio 2009 con la Turchia colloqui preliminari per far transitare le truppe USA utilizzando il territorio di Ankara .
Secondo il quotidiano Hurriyet 800 Ranger del Genio sarebbero già impegnati a consolidare i ponti e gli attraversamenti stradali della Turchia per permettere il transito di tutto il materiale logistico pesante, dei blindati e dei carri armati Bradley e Abraham M 1 scampati al massacro degli IED e degli RGP delle milizie del Baath.
I convogli USA utilizzeranno la viabilità del Kurdistan sotto la protezione pesmergha per attraversare la frontiera dirigendosi verso le città portuali di Iskenderum e Mersin sulla costa occidentale di Ankara. Le tappe intermedie per il rientro negli Usa, Via Gibilterra, dei convogli navali prevedono soste tecniche negli approdi NATO sul territorio nazionale .
Dal 1 Maggio 2003 quando Bush atterrò sulla portaerei nucleare A. Lincoln accolto da un gigantesco striscione di “mission accomplished “ sono passati 7 anni .
Cosa si lascino dietro, gli Usa, tagliando la corda dalla parte opposta da cui erano arrivati per evitare l’umiliazione di colossali lanci di scarpe e di sberleffi da Baghdad a Bassora è ormai conosciuto e condannato a livello planetario al di là della vergognosa accondiscendenza espressa dall’ONU alla “Potenza Planetaria“ dal 1991 al 2010-2011 (?).
Rinnovate inoltre da Barak Obama le sanzioni all’Iran per il programma del reattore nucleare di Busher portato avanti da Teheran nonostante la totale liceità della messa in opera sotto controllo AIEA del primo NPP da 1000 Megawatt di Busher, compresi i contenitori a barre sigillati per 82 tonnellate fatti transitare su pontoni in 4 successive spedizioni dalla Russia via Mar Caspio in Iran.
Lo ha reso noto il portavoce della Casa Bianca il 13 Marzo con la motivazione che il Paese del Golfo Persico continua a rappresentare “una minaccia di straordinaria importanza per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d’America“.
Sanzioni che sono state rinnovate di anno in anno dal 1995 dalle Amministrazioni USA e dall’Unione Europea a partire dal 23 Giugno 2008 di cui il Governatore della Banca d’ Italia Draghi si è fatto sollecito interprete per inibire l’attività della Banca Melli di proprietà dell’Iran mentre il Ministro degli Interni Maroni ha bloccato il visto d’ingresso in Italia per funzionari e il personale diplomatico compreso nella lista di Bruxelles. D’Alema e Frattini nel frattempo si sono dati un gran da fare a deprimere l’export-import Roma-Teheran come risulta dai dati ICE con decrementi annuali che hanno sfiorato il 18-20%.
Il portavoce di Teheran Alì Zabihi ha inoltre denunciato il complotto ordito a Roma il 3 Giugno 2008 contro il Presidente Ahmadinejad in visita alla Conferenza FAO e l’Ambasciatore dell’Iran Abolfaz Zehrehvand mediante una massiccia irradiazione di raggi x da attuarsi durante un controllo “metal detector“ nei saloni FAO e il posizionamento all’esterno dell’ Ambasciata dell’Iran, in prossimità dei varchi carrabili di materiale emanante altissimi livelli di radioattività.
Spargimento né semplice né facile che l’Agenzia Fars ha individuato come effettuato da agenti nemici per conto USA in territorio italiano. Un territorio sottoposto al controllo dell’Agenzia Italiana Sicurezza Interna.
Per un focolaio di guerra in Medio Oriente che potrebbe, forse, regredire le Amministrazioni USA, per una sorta di maledizione, alimentano sempre nuovi incendi.
Uno tra i più pericolosi per la vastità del retroterra geopolitico e degli equilibri politici e militari che compromette è quello attizzato con un crescendo di dichiarazioni, di espresse intenzioni e di contatti preliminari avviati dall’ora Segretario di Stato Rice nel Giugno 2007 con i Presidenti di Repubblica Ceca e Polonia per la collocazione in questi 2 Paesi rispettivamente in opera di un apparato radar e la costruzione di silos per il lancio per missili intercettori USA che fanno parte integrante del sistema (schermo) spaziale USA voluto dai neocons del Pentagono e dal Presidente Reagan, portato segretamente avanti da Clinton, esploso poi nei suoi effetti più dirompenti nei rapporti con la Russia nell’anno 2008 con l’approssimarsi dell’uscita di scena dell’Amministrazione Bush.
Argomento su cui il negretto di Wastinghton non ha ancora espresso mezza parola.
Vedremo successivamente con un breve dettaglio tecnico di cosa si tratta dal momento che l’argomento, per qualche misteriosissima ragione, è rimasto un grosso buco nero non solo in televisione e sui giornali ma anche sulle più accreditate riviste specializzate del settore militare.
Intanto dopo Grecia e Turchia saltano altri punti focali della NATO e dell’Europa Occidentale nell’ex cortina di ferro.
Il Presidente di turno dell’Unione Europea, il premier Topolanek, un falco dell’Alleanza Atlantica, è stato sfiduciato dal Parlamento Ceco appena 24 ore fa mentre la Spagna ha ritirato unilateralmente il suo contingente di 800 militari dalla Kfor in Kosovo suscitando sdegnate reazioni di condanna al Comando Generale di Bruxelles e del Segretario Generale De Sheffer.
In Bosnia sia l’Italia che la NATO si apprestano a una riduzione dei contingenti militari sotto la spinta di priorità di “sicurezza“ più immediate in Ciad, Darfur, in Somaliland, a Gibuti e nel Golfo Persico. Le rivoluzioni gialle e arancioni a giro per il mondo boccheggiano.
Che sia l’inizio della fine per i nemici della Nostra Europa ?
Ci sono solidissime premesse.

Un Commento a “L’inizio della fine?”

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Iran, Rafsanjani e Mashaei esclusi da elenco candidati a presidenziali
    TEHERAN - L'ex presidente iraniano, Ali Akbar Hashemi Rafsanjani e Esfandiar Rahim Mashaei sono stati esclusi dall'elenco dei candidati che potranno correre alle elezioni presidenziali del 14 giugno. Lo riferisce la tv nazionale iraniana. Il Consiglio dei guardiani, spiega l'emittente, ha approvato un elenco di otto candidati. La notizia era s […]
  • La Russia si prepara ad un test di un missile balistico
    MOSCA - Nel Mar Bianco si preparano i test di fabbrica per il nuovo missile balistico "Skif", in grado di stazionare nei fondali del mare o dell'oceano, pronto a colpire obiettivi di mare e di terra. I test missilistici veri e propri verranno effettuati prima della fine del prossimo giugno. Ad installare il missile sul fondo del Mar Bianco sar […]
  • Marine Le Pen plaude suicida Notre Dame
    PARIGI - ''Tutto il nostro rispetto a Dominique Venner, il cui ultimo gesto, eminentemente politico, e' stato di tentare di svegliare il popolo di Francia'': lo scrive su Twitter la leader dell'estrema destra francese del Front National, Marine Le Pen, commentando il tragico gesto del suicida di Notre Dame […]
  • Siria: l'esercito cattura un veicolo dell'esercito israeliano usato dai terroristi
    DAMASCO - Il canale libanese Al-Mayadeen ha mostrato un video registrato dai soldati dell'esercito siriano di una jeep dell'esercito israeliano. Il veicolo era usato dai terroristi del cosidetto l'Esercito di Liberazione della Siria e dimostra ancora una volta come i ribelli siano un burattino nelle mani di Israele, Turchia e Qatar.   […]
  • Sudafrica: sciopero minatori, 10 feriti
    JOHANNESBURG - Dieci minatori sono rimasti feriti dai proiettili di gomma sparati questa mattina dalla polizia in una miniera di cromo a Rustenburg nel nord del Sudafrica, mentre erano in corso disordini tra operai e forze di sicurezza. Lo ha reso noto la polizia. I feriti sono stati ricoverati nell'ospedale della miniera, ha precisato un portavoce dell […]
Antonella Randazzo
  • Epifani "non possiamo piu' aspettare, ora iniziative forti"
    (AGI) - Roma, 21 mag. - "Non possiamo piu' aspettare, nell'agenda del governo devono esserci iniziative forti, soprattutto nei vertici europei, perche' vi siano le risorse per il lavoro dei giovani". Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Guglielmo Epifani. "Solo nella provincia di Napoli, con circa tre milioni di persone, […]
  • Berlusconi accusa il Pd "Vogliono eliminare me e Grillo"
    (AGI) - Roma, 21 mag. - Silvio Berlusconi 'blinda' il governo Letta, "e' una occasione epocale e io daro' il mio sostegno piu' forte e leale a questo esecutivo e alla maggioranza", assicura. Ma, allo stesso tempo, il Cavaliere alza la posta, rilancia sull'abrogazione totale dell'Imu e indica come scadenza massima […]
  • Grillo, "Renzi un ebetino che copia, noi le cose le facciamo"
    (AGI) - Brescia, 21 mag. - Il sindaco di Firenze Matteo Renzi e' "un ebetino che copia", cosi' lo ha definito Beppe Grillo nel suo comizio a Brescia per il "Tutti a casa Tour. "L'ebetino di Firenze copia e disincolla", ha detto, "Berlusconi gli ha detto prendi un camper come Grillo, non dire parolacce, non gridare […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it