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Dopo aver esercitato la professione di medico e aver vissuto a lungo negli Stati Uniti, la dottoressa Elizaveta Glinka (nella foto) ha deciso nel 2006 di ritornare a Mosca e ben presto si è resa conto che molti dei suoi concittadini non avevano accesso all’assistenza sanitaria perché troppo poveri. Ed ha iniziato a prendersi cura dei malati gravi senza famiglia, degli anziani rimasti soli, dei senzatetto e delle famiglie indigenti della capitale.

Un anno più tardi, nel 2007, la dottoressa Glinka ha deciso di lasciare il regolare lavoro in ospedale per fondare un’associazione senza scopo di lucro e dedicarsi a tempo pieno all’assistenza sanitaria gratuita. L’associazione, che si chiama “Spravedlivaya Pomosh” (conosciuta anche come “Fair Aid”), non offre solo assistenza sanitaria, ma anche cibo, vestiti, medicine e generi di prima necessità.

Contemporaneamente, ha deciso di aprire anche un blog col nome di “Doctor Liza” per cercare medici volontari e promuovere la sua attività, ma soprattutto per denunciare la situazione di povertà diffusa della capitale russa e portare a conoscenza dell’opinione pubblica le numerose storie di disagio e disperazione che accadono ogni giorno.

“Ho iniziato dando da mangiare a 30 persone senza fissa dimora e poi, da un giorno all’altro, sono diventate oltre 130” racconta Glinka, ormai conosciuta da tutti come “Doctor Liza” o semplicemente “Liza”.“Oltre a questo, li aiutiamo a fare i documenti, accompagniamo i malati e i feriti in ospedale. Cerchiamo di predisporre cure mediche urgenti o di programmare quelle a lunga degenza. Leggi il resto di questo articolo »

gennaio 5, 2012 di byebyeunclesam

Da un’intervista a Sandro Donati, già consulente del Ministero della Solidarietà Sociale, direttore scientifico del progetto Narcoleaks, che raccoglie un gruppo di ricercatori volontari italiani impegnati nel monitoraggio dei dati relativi alla produzione e al commercio di droga a livello globale.
La recente diffusione di un documento redatto dal gruppo, eloquentemente intitolato Le bugie di Obama sul traffico internazionale di cocaina, ha suscitato una certa apprensione presso la Casa Bianca

“La questione afghana è una cartina di tornasole, un qualcosa che consente di comprendere tutto ed è sconcertante come osservatori ed esperti di narcotraffico facciano finta di non vedere. Ci sono infatti una serie di elementi eclatanti che parlano con estrema chiarezza Leggi il resto di questo articolo »

Continua il capolavoro criminale dei globalisti. Ora e sempre divisioni etniche e terrorismo. Ora e sempre strategia della tensione. (ndr) Per capire come funziona l’informazione e come invece dovrebbe  funzionare, ecco la notizia data dall’agenzia Asca dalla quale si deduce che sia una guerra fra poveri  e sotto invece un articolo illuminante di Fulvio Beltrami del giugno scorso sulla situazione in Sudan

06 Gennaio 2012 -

(ASCA-AFP) – Juba, 6 gen – Oltre 3mila persone sono state uccise nel Sud Sudan nel giro di pochissimi giorni in seguito a brutali violenze etniche commesse la scorsa settimana nello stato di Jonglei. ”Ci sono stati omicidi di massa, un massacro”, ha detto Joshua Konyi, commissario per la contea Pibor in stato di Jonglei aggiungendo che ”abbiamo contato i corpi e abbiamo calcolato che 2.182 donne e bambini e 959 uomini sono stati uccisi”. Le Nazioni Unite e gli ufficiali dell’esercito del Sud Sudan devono ancora confermare il numero delle vittime ma se sara’ questo il bilancio, sarebbe la peggiore esplosione di violenza etnica mai vista nella nazione nascente, che si e’ divisa dal Sudan nel mese di luglio. La scorsa settimana circa 6mila giovani della tribu’ Lou Nuer hanno marciato sulla citta’ di Pibor, casa dei rivali della tribu’ Murle. Gli uomini armati hanno attaccato e incendiato capanne e saccheggiato un ospedale. Oltre un migliaio di bambini sono scomparsi. red-elt/cam/alf

 

Sud Sudan, il prossimo stato o conflitto africano?

giugno 29, 2010 in Dossier Glocal, Economia da Fulvio Beltrami

La perversa dinamica della politica estera americana che ha trasformato la provincia serba del Kosovo in uno stato mafioso rischia di essere replicata nel sud del Sudan.

Il giorno dell’indipendenza sta arrivando e la nostra bandiera finalmente sventolerà sopra una nazione libera. Questo non è un sogno è una realtà!’”. Così For Guatbel Tut, veterano della guerriglia SPLM[1], riassume a un giornalista della BCC il desiderio della maggioranza della popolazione sud sudanese.

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Fitch declassa l’Ungheria. Rating è spazzatura
di: WSI Pubblicato il 06 gennaio 2012| Ora 15:13

Roma – L’agenzia di rating Fitch annuncia di aver rivisto al ribasso il merito di credito dell’Ungheria, seguendo la decisione già intrapresa da Standard & Poor’s e Moody’s Investors Service.

Il rating in valuta estera viene rivisto da BBB- a BB+, passando così dallo status “investment grade” a quello “junk”, ovvero di spazzatura. Rivisto al ribasso anche il giudizio in valuta locale, da BBB a BBB-. L’outlook rimane negativo.

“Il downgrade dell’Ungheria riflette il deterioramento della posizione fiscale del paese, delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di crescita, causate in parte dalle politiche economiche poco ortodosse, che altro non hanno fatto se non minare la fiducia degli investitori e complicare gli accordi su un nuovo aiuto da parte dell’Europa e del Fondo Monetario Internazionale”, ha spiegato Matteo Napolitano, direttore di Fitch Sovereign Group.

Verso la fine del 2011 l’Ungheria aveva richiesto aiuti all’Ue e al Fmi, ma entrambe avevano interrotto i negoziati a seguito delle forti critiche sulla nuova legge costituzionale, considerata lesiva dell’indipendenza del sistema giudiziario, dell’informazione e della Banca centrale.

Per poter valutare l’attendibilità di simili istituzioni, ricordiamo che quando la gigantesca Banca Lehman Bros fallì, aveva il rating di tripla AAA ndr

“Democrazia a rischio” titola ilsole24ore. Ovvero quando una nazione esprime decisioni sovrane diventa pericolosa.

I globalizzati atlantici si agitano per la perdita di controllo sulla Turchia. Un’altra nazione dopo l’Ungheria con il FMI,  la Turchia, ha optato per non farsi più pestare i piedi ed ha deciso di sbarazzarsi definitivamente dei sicari dei mondialisti che controllavano e gestivano le sue forze  armate.

Questa presa di posizione si concretizza con l’arresto del Capo di Stato Maggiore Basbug. La decisione segue la  revoca del contratto di fornitura di aerei da caccia americani in seguito alla scoperta che  i velivoli potevano essere comandati in remoto da oltre oceano.

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06 GEN 2012
(AGI) Baghdad – E’ salito a 68 morti il bilancio provvisorio della raffica di attentati avvenuti oggi in Iraq, i piu’ sanguinosi dall’agosto scorso, quando un’ondata di esplosioni provoco’ 74 vittime. L’attentato piu’ grave e’ avvenuto alla periferia di Nassiriya, dove un kamikaze ha ucciso 45 pellegrini sciiti che erano in viaggio verso la citta’ santa di Kerbala per le celebrazioni dell’Arbaen. Nell’attacco sono rimaste ferite 68 persone. Altre 23 vittime sono state registrate a Baghdad, colpita dall’eplosione di quattro bombe.

Ma chi mai sarà ad avere cosi tanto in odio i musulmani da farli saltare per aria ogni giorno?               Con la strategia della tensione pochi uomini mettono a soqquadro il mondo alimentando odio e divisione fra fazioni e religioni di ogni paese che intendono soggiogare?   ndr

Salute: circa 200 mln persone nel mondo fanno uso di droghe

05 Gennaio 2012 – 20:53

(ASCA-Afp) – Roma, 5 gen – Circa 200 milioni di persone nel mondo fanno uso di droghe illecite: lo rivela uno studio che sara’ pubblicato domani sulla rivista

seguono le altre notizie di oggi

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A bilanciare le tante brutte notizie che ci opprimono e logorano ci sta bene una ventata di questa musica divina dell’inarrivabile Vivaldi

Immagine anteprima YouTube

Continua senza sosta in ogni parte del mondo la criminale imposizione della pratica delle vaccinazioni.

Il laboratorio britannico GlaxoSmithKline dovrà pagare una multa pari a 179mila euro, per aver commesso irregolarità nell’ottenere i permessi da parte dei genitori dei bambini, da sottoporre alla sperimentazione di vaccini contro la polmonite e l’otite acuta. In seguito alle iniezioni, nel biennio 2007-08, 14 bambini sono deceduti, anche se non esistono le prove che le morti siano collegate alle sperimentazioni.

La decisione è stata presa dal giudice Marcelo Aguinsky di Bueno Aires, dopo un’inchiesta dell’Administración Nacional de Medicamentos, Alimentos y Tecnología Médica (Anmat). La Glaxo dovrà pagare solo 71mila euro, mentre i due medici Héctor Abate y Miguel Tregnaghi ne dovranno pagare circa 54mila a testa.

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pastafonte: http://www.ilcambiamento.it/ecosistemi/e
Il successo della pasta ha promosso la coltivazione del grano duro anche in luoghi molto diversi per clima e tecniche colturali dall’area mediterranea

Gli italiani sono ancora grandi mangiatori di spaghetti, rafforzati, nelle loro scelte alimentari, dai riconoscimenti che nutrizionisti di tutto il mondo tributano alla dieta mediterranea.

Il grano duro, che ne è l’esclusivo ingrediente, viene tradizionalmente coltivato nei paesi mediterranei, che sono anche l’areale d’origine della varietà.

Ma il successo della pastasciutta e la crescente richiesta di grano duro ha promosso la coltivazione di questo cereale anche in luoghi molto diversi per clima e tecniche colturali.

Gli USA ed il Canada meridionale sono diventati grandi produttori di grano duro, ma il clima freddo e continentale di queste regioni costringe gli agricoltori a posporre il periodo di coltivazione (tradizionalmente invernale-primaverile).

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“Se intendiamo sopravvivere al “Sistema Bestia”, dobbiamo liberare l’agricoltura da ogni rapporto con l’industria e, la politica ,     dagli imprenditori”

Nessuna sostanza chimica deve più contaminare i naturali prodotti della terra. Fertilizzanti, diserbanti, pesticidi, coloranti, conservanti, dopanti, aromi e affini, devono sparire per sempre dal nostro vocabolario alimentare. L’industria chimica, la peggiore fra le moderne calamità, deve chiudere i battenti, per sempre. Lo stesso ragionamento vale per la politica!

Il primo passo, sta nel riconvertire “l’industria agro alimentare”, nella semplice locuzione, “agricoltura biologica”. In realtà, “industria agro alimentare”, non significa nulla – una vera bestialità; quel subdolo esercizio di illusionismo, oggi molto in voga, che in veste di ossimoro, intende sdoganare il concetto di Male, affiancandolo al suo opposto.
Nel nostro caso, “INDUSTRIA” rappresenta la morte e, “AGRO ALIMENTARE”, la vita.
Parlo di due dimensioni distinte, opposte e contrapposte che, per logica e natura, si respingono e si combattono. Ogni sforzo finalizzato a fonderle fra loro (in virtù di perverse logiche volte al solo profitto), produce come risultato ultimo, l’azzeramento di ogni punto di riferimento e oggettivo parametro di comparazione.

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E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.

E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

Mentre il paese sprofonda nella Crisi Economica e il prof. Monti si impone sul popolo chiedendo dei Sacrifici,  lo stenografo al Parlamento viene pagato come il Re di Spagna, i dipendenti del Senato prendono anche la “sedicesima”, e sui costi italiani della Guerra, pur considerati inacettabili, non vengono eseguiti dei “tagli”.  Intanto sento l’ennesima storia di un imprenditore Veneto che si suicida…

“Clienti che non pagano, le banche che chiudono i rubinetti, mentre i debiti, quelli sì, corrono sempre e non dormono mai. Come Equitalia”

Treviso, si suicida un altro imprenditore ‘Veneto Stato’ contro Equitalia: “Strozzini”

Dopo l’ennesima morte di un trevigiano attanagliato dalla crisi economica, i membri dell’organizzazione separatista veneta protestano contro l’agenzia di riscossione delle tasse: “Ce l’abbiamo con i parlamentari giù a Roma. Se la situazione è diventata questa, per cui c’è gente che dopo aver lavorato una vita e che per un debito irrisorio perde addirittura la casa, la colpa è solo loro”.

Al grido di “assassini” rivolto a impiegati e funzionari asserragliati all’interno, un centinaio di attivisti di ‘Veneto Stato’ ha manifestato con cartelli e striscioni (“strozzini di stato italico”) non proprio amichevoli di fronte alla sede Equitalia di Treviso. Leggi il resto di questo articolo »

Clicca sull'immagine per vedere il video.

Postiamo le osservazioni del professor Moffa sul terrorismo  e sulle stragi in Italia, tratte dal suo sito miniera http://www.claudiomoffa.it

Invito i lettori a non postare commenti insultanti o che possano essere definiti di incitamento all’odio razziale.

Grazie

SARKOZY, UNA CARRIERA ALL’OMBRA DELLE LOBBIES FRANCESE E AMERICANA. UNA CARRIERA OCCULTATA DAI MASS MEDIA E DALL’ESTREMISMO ANTIAMERICANISTA IN RETE

IL CASO SARKOZY: “Avevamo avuto Léon Blum e Mendès France Primi ministri, ma non si era mai avuto un Ebreo eletto a suffragio universale, è un grande successo! E inoltre con Kouchner ministro degli affari esteri, cosa volete di più? Allora vado a chiedere al mio amico Kouchner: “Quand’è che riconoscerai Gerusalemme capitale di Israele?”” : così salutava la vittoria di Sarkozy alle elezioni presidenziali il vicepresidente dell’Associazione Francia Israele George Freche, un ex deputato espulso dal PS per certi suoi “eccessi” verbali.  Come documenta con riferimenti precisi a articoli di giornali francesi e altre fonti, Paul-Eric Blanrue, Sarkozy, Israel et les Juifs, Belgio 2009, TUTTA LA CARRIERA DI SARKOZY SI SVILUPPA DAL 1983 IN POI GRAZIE AI SUOI STRETTISSIMI LEGAMI CON LA COMUNITA’ EBRAICA FRANCESE PRIMA E QUELLA AMERICANA POI.

La buona notizia!

Articolo di Federico Cenci – 04/01/2012 Fonte: AgenziaStampaItalia  trovato su Arianna Editrice

(ASI) Nelle settimane scorse un paio di notizie provenienti dall’Ungheria hanno fatto tremare i polsi alle multinazionali degli Ogm. La prima annuncia l’inizio dei serrati controlli da parte delle autorità in seguito all’approvazione di una normativa stringente che impone alle aziende esportatrici di certificare i propri prodotti come “Ogm-free”. Ovvero, che impone di esportare sul suolo ungherese solo prodotti non transgenici.

La seconda, figlia del medesimo proposito di salvaguardia dell’agricoltura sana, attiene ai circa 1.000 ettari di mais contaminati, commercializzati illegalmente da Monsanto e Pioneer, aziende multinazionali leader nel settore, distrutti per volontà del governo nelle fertili regioni al centro e a sud-ovest del paese magiaro.

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Gianni Lannes
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