La prima cosa che va detta e’ che laddove non v’e’ consenso in politica v’e’ dissenso.
Laddove il dissenso e’ imposto e unilaterale, e’ chiaro che si e’ in dittatura e non piu’ in democrazia. Tanto meno, di conseguenza, in una repubblica. Da: il pubblico, il popolo e’ sovrano. Manca il sovrano popolo, si azzera la repubblica. E la democrazia.
La seconda e’ che dissenso non equivale a politica. Bensi’ a guerra. Con scopi NON democratici, bensi’ dittatoriali. Appunto.
Parliamo dunque di guerra. Pertanto di strategia di guerra.
Sembrano esserci due veicoli o strategie per aggredire territori altrui. Lanciando bombe o lanciando spread. Alias: dichiarandosi oppure imbrogliando.
Un imbroglio equivale; sempre; ad una menzogna.
In tali casi, appunto, lo strozzino pretende che tu ti imbavagli da solo. Attenzione: non te lo sta “chiedendo”; cosa diversa. Lo PRETENDE. Vuole che sia tu stesso a svuotare la tua cassaforte ‘spontaneamente’ e a dargli tutto cio’ che ti appartiene: soldi, gioielli, preziosi, immobili, mobili e soprattutto che ti sottometti al suo volere; da te stesso! Questo strozzino non vuole solo il tuo sangue ma proprio la tua anima. Ti potrebbe far fuori ovvio e prendersi tutto. Perche’ non lo fa?
Semplice, non gli conviene. Chi schiavizzerebbe altrimenti? Anche perche’ le bombe le lancia in altri territori. Non e’ che le risorse poi siano infinte c’e’ da considerare, ma soprattutto va considerata la propria ‘immagine’… Sai, il vocabolario al CONTRARIO si puo’ utilizzare per un periodo relativamente confinato. Al lungo andare la gente si accorgerebbe che e’ un INGANNO. Leggi il resto di questo articolo »

http://ambientebio.it/come-riutilizzare-i-fondi-del-caffe/
Tempo fa abbiamo parlato di come possiamo utilizzare le vecchie bustine del tè ,ora vediamo insieme invece come possiamo usare al meglio i fondi del caffè.
- I fondi del caffè possono essere utili per ridurre la cellulite, l’abbiamo già visto in un precedente articolo. Ma oltre a questo metodo con dei semplici fondi di caffè essiccati e olio di cocco possiamo fare una pastella e massaggiare bene le zone interessate. Basta poi risciacquare. Possiamo usare questo massaggio due volte alla settimana.
- Deodorante del frigo, basta mettere dei fondi di caffè in un bicchiere e mettere nel frigo, assorbe tutti i cattivi odori e in più profuma piacevolmente.
- Ottimo fertilizzante per le piante, soprattutto per le piante che richiedono terreno acido, le acidofile. Ideale anche per l’orto da mescolare al terreno.
- Elimina gli odori forti dalle mani, basta massaggiare i fondi del caffè e poi risciacquare con acqua calda.
- Per lucidare i capelli un ottimo rimedio è lasciare i fondi del caffè ancora in infusione e poi filtrare bene. Oppure rifare del caffè usando questi fondi. A questo punto usare il liquido ottenuto nel risciacquo finale lasciandoli in posa per 15 minuti. Rimuovere poi il tutto con acqua. Un trattamento da usare una o due volte alla settimana.
- I fondi del caffè fatti asciugare sono ideali per allontanare le formiche, basta cospargere la parte interessata con la polvere.
- I fondi del caffè sono utili anche per tingere tessuti, facciamo un nuovo caffè usando i vecchi fondi e immergiamo il tessuto. La quantità di caffè da utilizzare e la tonalità dipende sempre dalla metratura del tessuto.
- Scrub al viso con polvere di caffè e olio d’oliva, per dare nuova luce alla pelle.
- Per allontanare i gatti dal giardino e dalle piante possiamo usare una miscela fatta da fondi di caffè essiccati, bucce di agrumi. Cospargiamo le zone interessate, i gatti non amano questi odori e rimarranno lontani dalle vostre piante che ve ne saranno grate.
- Se vogliamo sperimentare la coltivazione di funghi, i fondi del caffè sono ideali per creare un ambiente fertile.
- Eliminare i cattivi odori del cane e allo stesso tempo eliminare le pulci, basta strofinare la pelle dell’animale con dei fondi di caffè umido. Basta usare un sacchettino di tela fina con all’interno questi fondi per aiutarci nel massaggio dopo il bagno. Possiamo così evitare prodotti chimici contro le pulci, che possono anche irritare la pelle del vostro animale domestico. Ci sono altri metodi per eliminare i parassiti da vostro cane in modo naturaleleggendo qui.
- Ottimo per la nostra compostiera, alimenta la proliferazione dei vermi tanto utili per formare il compost.
E voi utilizzate i fondi del caffè in altro modo?
di Alessandro Borin, 10 Aprile 2013 Fonte: http://www.losai.eu/portogallo-soldi-finiti-lo-stato-paga-stipendi-e-pensioni-con-titoli/
Come già detto in nostri articoli precedenti, la corte costituzionale portoghese ha deciso che numerose disposizioni del bilancio imposte dalla Ue per il 2013 non sono costituzionali. Secondo l’alta corte, i tagli dei salari e delle pensioni dei dipendenti pubblici sono stati sleali (in Italia per gli esodati la Corte è silente, pensa agli immigrati).
Ciò ha coinciso con l’avvertimento del governo che la decisione della Corte avrebbe messo in discussione la capacità del paese di soddisfare il programma capestro di “salvataggio” internazionale , che a sua volta avrebbe mandato gli interessi del Debito portoghese alle stelle, con Draghi pronto ad una cura “Berlusconi” per il governo portoghese. Ovvero il commissariamento europeo della democrazia lusitanta.
Tuttavia, di più immediato interesse è sapere come il governo tapperà un buco fino a € 1,3 miliardi di euro, che questa decisione della Corte crea nel suo bilancio 2013.
La soluzione: pagare i lavoratori pubblici non più in contanti, ma in titoli di stato!
Il governo portoghese sta infatti considerando un piano per pagare i lavoratori pubblici e i pensionati in buoni del tesoro anziché contanti, dopo che l’Alta Corte ha bocciato i tagli salariali.
In sostanza, con il pagamento di un mese stipendio in Buoni del Tesoro per lavoratori pubblici e pensionati, il governo risparmierebbe circa 1,1 miliardi di euro, riducendo il divario di bilancio in modo significativo.
Questo piano dà il senso del danno che l’euro sta facendo alle economie europee: gli Stati hanno perso la sovranità monetaria e sono costretti ad ovviare a questa mancanza utilizzando come “moneta parallela” l’emissione di titoli del debito. Questo è di una gravità inaudita: gli Stati si devono indebitare avendo ceduto alla BCE, che è una banca privata, il diritto di battere moneta.
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Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2013/04/10/occupymontecitorio-scilip_n_3049675.html?utm_hp_ref=tw di Pietro Salvatori, L’Huffington Post il 10 Aprile 2013
Il presidente chiude la seduta, i senatori sciamano verso le uscite. Come previsto gli esponenti del Movimento 5 stelle rimangono nell’emiciclo: va di scena Occupy Palazzo Madama. Gli eletti del M5s inscenano la loro eclatante forma di protesta per sbloccare le Commissioni parlamentari: leggono in diretta streaming brani della Costituzione, con la voce che si disperde in un’aula rimasta deserta. O quasi. Perché per una buona quarantina di minuti il senatore del Pdl Domenico Scilipoti rimane ad ascoltarli.
Perché?
Per sentire quel che avevano da dire i colleghi. Il mio è stato un atto di responsabilità alla luce della protesta che stavano portando avanti.
Ed è d’accordo con loro?
Posso esserlo parzialmente.
Per esempio su cosa?
Beh, dicono alcune cose condivisibili, come quando parlano della necessità di creare subito le condizioni per iniziare a legiferare e superare lo stallo nel quale siamo caduti.
Ne condivide anche le modalità?
Certo, bisogna andare al di là degli schemi partitici, non nascondersi pavidamente dietro i leader di turno, avere il coraggio delle proprie idee. La riflessione che oggi fanno loro io l’ho fatta anni fa.
Cosa ha visto in aula?
Mi aspettavo che qualcuno parlasse d’altro. Invece hanno solo letto brani della Costituzione. Ho aspettato per rispetto che finissero il primo giro e che tutti leggessero uno stralcio, poi sono uscito.
Ha creato un rapporto personale con alcuni senatori del M5s?
Il rapporto si crea sulle cose da fare. Per esempio ho presentato una proposta di legge sulla sovranità monetaria, spero vorranno condividerla.
Glie l’ha sottoposta?
L’ho fatta un po’ girare, ma non hanno ancora una casella mail del Senato.
Che ne pensa della questione delle Commissioni?
Che sono fatte da una maggioranza e da una minoranza. La loro proposta potrebbe essere anche condivisibile, ma il nostro regolamento e la nostra Costituzione purtroppo dicono altro, e bisogna rispettarle.
Come si sblocca questa situazione?
Facendo un governo che coinvolga tutti i partiti presenti in Parlamento.
Anche i 5 stelle?
Certo, rappresentano il 25% degli elettori.
Dedico la visione di questo video a tutti voi, per ringraziarvi della solidarietà dimostrata alla nostra famiglia.
Un semplice Grazie di Cuore.
Rita (mamma di Luca)
Ps. un consiglio: non fermatevi alla prima parte ma guardate l’intero video!
Questo articolo, arrivandoci da facebook, era stato messo in spam da facebook stesso:

di Francesco Filini – 10 Aprile 2013
Non avendo ottenuto una risposta esauriente dal Commissario Europeo Olli Rehn, nonostante le due interrogazioni che trovate qui e qui, il Parlamentare Europeo Marco Scurria decide di scrivere direttamente al Governatore della Banca Centrale Europea per cercare di sciogliere definitivamente il problema della proprietà dell’euro all’atto dell’emissione.
Credo che sia davvero assurdo che non si riesca a dare una risposta ad una domanda così importante, qui non c’entrano nulla teorie economiche, complotti, sistemi monetari, ecc…, qui si tratta di diritto. E’ una questione giuridica che va risolta definitivamente. Perché tutto ciò che non è codificato dalle leggi è per definizione fuori legge.
C’è bisogno di persone che facciano conoscere questa tematica, che arrivi anche ad altri politici di qualsiasi schieramento, il Rapporto Aureo chiede quindi di diffondere il più possibile gli atti giuridici prodotti dalle interrogazioni e dalle risposte delle stesse. Non lasciamo solo il Parlamentare Europeo che con coraggio insiste su questo tema! Chiunque può far sentire a Scurria il proprio sostegno, la pagina dei contatti del suo sito si trova qui. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2013/04/08/sopravvivere-in-italia-e-unimpresa/
Nel 2012 in Italia sono fallite oltre 100 mila imprese. Quest’anno ne falliranno più o meno altrettante. Soffocate dalla crisi dei consumi, dal fisco opprimente che pretende senza dare nulla in cambio, e dai crediti che migliaia di imprenditori vantano dallo Stato biscazziere. Quello Stato biscazziere che è stato gestito dai governi degli uomini. L’ultimo governo, quello di Berlusconi prima che venisse Monti, ha fatto finta di nulla. Con slogan all’insegna della crisi già passata e dei ristoranti pieni, si è eretto con tutto il suo peso parassitario e delinquenziale sulla pelle dei cittadini e delle imprese, lasciate morire soffocate dal cuscino dell’inefficienza del sistema reso così apposta per l’impunità dei politici, e dalla burocrazia controllata da Equitalia.
Di debiti della pubblica amministrazione, negli ultimi anni, non si è parlato granché. C’era stato qualche segnale e qualche forma di volontà di provvedere a pagare le imprese, ma erano rimaste lettera morta. Ci aveva provato il “superministro” del Tesoro Tremonti, quello che dava in nero e sottobanco 4 mila euro al mese di affitto per la casa di Marco Milanese, che ipotizzava di scontare alle aziende i contributi e le tasse. Senza farne nulla. All’epoca di questa colossale presa per i fondelli (2010) , i debiti dello Stato nei confronti delle imprese era di 70 miliardi di euro. Di cui 500 milioni li chiedeva l’Ilia, l’associazione delle imprese di intercettazioni per conto delle procure, che si appellò inutilmente a Berlusconi denunciando «Il ministro della Giustizia Alfano non ci paga, non possiamo più lavorare per le Procure, le indagini si fermeranno». Il menestrello Alfano rispose serafico che «quei soldi non glieli posso dare perché non li ho». L’Ilia fece appello anche a Napolitano per chiedere un emendamento al ddl Stabilità per progammare lo stanziamento. Non risulta, a tutt’oggi, che quelle imprese siano state pagate. In quel periodo il parlamento si era riunito solo 136 volte dall’inizio dell’anno (2010) per varare lodi e lodini di impunità al nano di Arcore. Il Pd si faceva pugnette su governi di transizione, mentre l’Idv stava per servire sul piatto di Berlusconi due Razzi e Scilipoti pronti a votare contro la mozione di sfiducia del 14 dicembre successivo, giorno in cui Berlusconi si salvò comprandosi uno a uno i deputati degli schieramenti avversi. Leggi il resto di questo articolo »
lunedì 8 aprile 2013
Presentazione del libro “Il tramonto dell’euro”: tutti i video – Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (4 aprile 2013) 05-04-2013 Fonte:
ecodellarete.net
In questo post verranno pubblicati, man mano che saranno montati e caricati su YT, tutti i video dell’evento. Il permalink (indirizzo permanente) è:http://www.ecodellarete.net/code/xslt.aspx?p=69081
Link correlato: Los Calimeros al ritorno da Napoli (4-4-2013)
Attenzione battaglione: i video sono in ordine cronologico inverso (dall’ultimo intervento al primo)
Uscire dall’euro non basta – Gennaro Zezza
Uniti si vince! La replica di Alberto Bagnai
Prof. Davide Tarizzo – un brillante paradosso
Prof. Emiliano Brancaccio (l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due)
Prof. Mariano D’Antonio (Casta-cricca-corruZione)
N.d.r.: gli altri video dell’incontro saranno pubblicati qui (permalink) non appena disponibili.
I giornali italiani vi stanno rifilando una grossa, gigantesca PALLA. Vi stanno raccontando una palla perche’ vi raccontano che i 40 miliardi appena stanziati con un atto inutile per un processo di ordinaria amministrazione andranno alle aziende. Se infatti leggeste bene la legge, scoprireste che:Quei soldi finiranno in un fondo gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti, cioe’ una entita’ che – ma andro’ dopo nei dettagli – e’ partecipata dalle principali banche italiane.
Adesso voi direte che quei soldi dopo andranno alle aziende, ma le cose non stanno cosi’: perche’ le imprese possano ricevere i soldi occorre che le amministrazioni locali inizino un complicato processo di compartecipazione alla CDP , che innanzitutto non e’ obbligatorio, e in secondo luogo le indebita inibendo l’arrivo di nuovi fondi.
Poiche’ le amministrazioni dovrebbero farlo usando il nuovo sistema informatico costruito ad hoc per fare questo, e solo 2000 amministrazioni si sono iscritte su 22.000, alla fine il processo di distribuzione dei soldi iniziera’, forse, verso settembre.
Il problema e’ che per iniziare questa compartecipazione le amministrazioni locali DEVONO avere i soldi in cassa, e i soldi in cassa disponibili sono 14 miliardi in due anni.
Questa e’ la cifra REALE che potrete vedere: 7 miliardi l’anno. Lo sblocco sara’ esecutivo il 15 maggio, poi i comuni dovranno iniziare le procedure – ma non sono obbligati – e se gli va di buttare soldi nella CDP potranno comparteciparvi, avendo cosi’ i soldi in cassa per pagare – senza sforare i patto di stabilita’.
Su 100 miliardi di debiti alle imprese, ne erano stati ottenuti 40 che dovranno essere presi dal mercato, facendo altro debito. Di questi 40, pero’, nei prossimi due anni non ne arriveranno – realisticamente – piu’ di 14.
Che fine faranno i rimanenti 26? E dico 26, ma in realta’ saranno probabilmente di piu? Ufficialmente , rimarranno in un fondo gestito dalla CDP, cioe’ dalla cassa depositi e prestiti. Allora direte : ma allora rimangono allo stato? No, perche’ la CDP, attraverso alcuni giochi di scatole cinesi, e’ compartecipata da tutte le banche italiane, sia “direttamente” che attraverso le rispettive fondazioni.
Uno schiaffo alle devastanti politiche europee di Angela Merkel è arrivato in ‘casa’: “Deutscher Bundesrat stoppt Fiskalpakt”.
ll Bundesrat tedesco, la Camera dei Laender, ha bloccato il Fiscal Compact, tramite il voto dell’opposizione rosso-verde, che detiene la maggioranza. Le regioni chiedono di ridiscutere il provvedimento voluto da Angela Merkel; in Commissione di mediazione, le due Camere saranno costrette a trovare un accordo.
In cambio dell’austerità ed il soffocamento definitivo delle politiche economiche comportate dal Fiscal Compact, i Laender vogliono ottenere 3,5 miliardi di euro fra il 2014 e il 2019.
Il voto bomba rimette tutto in discussione.
L’ossessiva politica del rigore perde un pezzo decisivo; fino alle prossime elezioni, la Germania non entrerà nel Fiscal Compact. In Italia, pur di non contraddire l’aspirazione tutta tedesca all’austerità e al rigore di bilancio, i nostri politici senza scrupoli si sono piegati ai diktat della Germania, accettando delle regole di rigidità economica che qualunque contabile, con un po’ di sale in zucca, giudicherebbe assolutamente folli e irresponsabili.
Ma la stampa italiana? La notizia ha suscitato clamore? Acqua in bocca, vorrai mica far fare brutta figura al Pd, al governo dei tecnici salvatori della Patria comune?
Fonte: http://lombardia.indymedia.org/node/42820
Ogni anno molti bambini scompaiono, molte di queste scomparse sono dovute a reti di pedofili che esistono a livello internazionale. Sul sito http://www.gennariodestefano.it/art0347.asp si denuncia l’esistenza di un’organizzazione europea che si occupa di reperire bambini per le voglie di maniaci. Michel Nihoul, uno degli imputati con Marc Dutroux, nel processo per i terribili fatti di Marcinelle, aveva il compito di trovare le vittime minorenni, le quali poi erano utilizzate per le riprese più abiette1° , in seguito distribuiva le videocassette, arricchendosi. Quest’essere schifoso, veniva spesso in Italia, in particolare in Toscana, dove incontrava i “clienti” (ma sarebbe meglio dire i maiali.).
Le cifre esatte di questo fenomeno non si conoscono, si parla di non meno di 250 milioni di copie di videocassette commercializzate nel 2000 2° e in questo periodo solo negli Stati Uniti sarebbero stati venduti 20 milioni di video.
Sul settimanale Diario 3° fu pubblicato un servizio pauroso: “Dopo la terribile denuncia dell’eurodeputato Olivier Dupuis al congresso radicale 4°, Diario è andato a vedere che c’è di vero riguardo ai minori inseguiti e uccisi a fucilate per divertimento”. Dupuis in questo congresso ha fatto delle affermazioni che ha fatto raggelare la platea. Ha raccontato che in Belgio c’è stato un periodo nel quale alcuni bambini erano costretti a subire violenze di ogni tipo, alcuni di questi bambini erano perfino uccisi, come conigli, durante delle partite di caccia alle quali partecipavano nobili, finanzieri, notabili e funzionari di stato.
Maiali inglesi
Il 13 marzo 1996, un uomo di nome Hamilton, nella cittadina scozzese di Dunblane, armato, sparò in una scuola elementare uccidendo 16 bambini e un insegnante prima di volgere l’arma su stesso.
Ampi stralci dell’inchiesta sul massacro di Dunblane 5°, sono stati posti sotto segreto. Per questi motivi c’è stata una campagna per togliere tale segreto. Genitori e insegnati sono stati consigliati a concentrare i loro sforzi per mettere fuori legge le armi da fuoco invece di cercare di capire come mai uno che era considerato uno squilibrato, noto alla polizia per essere un pedofilo, abbia ottenuto il porto d’armi. Uno dei motivi, sicuramente, stava nel fatto che Hamilton buoni rapporti con il notabile del Labour G. Robertson e con M. Forsyth ex deputato.
G. Robertson uomo vicino a Blair divenne in seguito segretario generale della NATO. In sostanza Hamilton (è questo uno dei motivi che sicuramente si vuole mantenere il segreto di stato) sicuramente faceva parte di una rete che procurava bambini per le maialate delle maialate delle elite inglesi 6°. Leggi il resto di questo articolo »
Nel film “Fair game“, storia vera di una spia della CIA, la protagonista, che aveva convinto alcuni scienziati irakeni a collaborare con gli USA in cambio dell’espatrio per loro e le loro famiglie, si trova ad un certo punto abbandonata dai suoi stessi superiori una volta iniziata la guerra, impossibilitata a garantire loro quella sicurezza che gli aveva promesso. Nel disperato tentativo di mantener fede alla parola data, una sera tardi va addirittura a casa del suo capo, e, di fronte alla sua indifferenza, gli urla: “ma come fai a dormire, la notte?!?” e questo, con la massima serenità, le risponde: “io dormo benissimo, la notte“.
Mi è tornata in mente questa scena mentre assistevo ad una presentazione sui derivati, o meglio di quei contratti che le banche facevano (lo fanno ancora? spero di no) firmare ai clienti malcapitati che chiedevano finanziamenti, spacciandoglieli come assicurazioni sul rischio. Il relatore che ci presentava questi meccanismi diabolici ci raccontava che alcuni ex compagni di studi erano proprio finiti a lavorare nelle banche come “progettisti” di questi prodotti finanziari, che hanno mandato sul lastrico tanti imprenditori. E gli chiedeva: “ma come fate a dormire la notte?” e la risposta, invaraibilmente, era sempre la stessa, più o meno questa: “noi facciamo quello che ci chiedono, poi le strategie della banca non le facciamo noi; la vendita al cliente finale non la facciamo noi; la valutazione del profilo di rischio del cliente non la facciamo noi“, e via dicendo. Leggi il resto di questo articolo »
Pubblicato in data 18/feb/2013
http://pas-fermiamolebanche.it – Gaeta – 17/02/2013 – Intervento di Alfonso Luigi Marra, capolista al Senato in Lazio e Campania del Pas-FermiamoLeBanche&LeTasse.
CHI DOBBIAMO LINCIARE?
Riccardo Iacona, nell’ultima puntata di Presa Diretta su Rai 3, porta a conoscenza dell’italia intera uno scandalo di proporzioni bibliche. I cittadini bresciani oggi si svegliano consapevoli di vivere in un territorio fra i più inquinati al mondo, nel quale le acque, i terreni, la vegetazione e gli animali hanno livelli di PCB migliaia di volte superiori a quelli consentiti per legge (1).
Sono inoltre decenni che esiste questa situazione, ma è stata taciuta, occultata e nascosta ai più.
La città di Brescia è, insieme alla città di Anniston negli USA, la seconda città al mondo per gravità dell’inquinamento nelle acque e nel suolo, contaminate da PCB (2).
Le pubbliche autorità, preposte a difendere il territorio bene pubblico ed i cittadini residenti, non hanno svolto il loro lavoro di difesa del bene comune, ma sono state quantomeno incompetenti e/o omertose a favore di privati ammanicati in vario modo con politici locali e nazionali.
E , indovina un po’, quali politici e quali privati?
Il Partito Dementocratico di Gargamella coi ‘capitani coraggiosi’ dalemiani, in testa fra tutti il Gnutti, compare di merende (pardon, di scalate), di Colaninno & soci.
Costoro, paraculati sotto l’ala protettrice di mamma PD hanno scorrazzato in lungo ed in largo per anni nell’economia italiana, portando distruzione e devastazione in tutte le aziende pubbliche e private che hanno toccato nel loro ‘girovagare’. Attila a confronto era un chirichetto.
Ma nel 2001 la magistratura non poteva procedere, figurarsi, l’ex sindaco di Brescia (targato PD, ma guarda un po’) illustrissimo Corsini, non poteva costituirsi parte offesa in un processo contro i compagni di merende, ovvio.
E così il tutto finì archiviato, o meglio, rimandato.
Un bubbone di questa portata non poteva rimanere a lungo intatto, prima o poi sarebbe scoppiato.
E questa bella manovra procrastinatrice ha dato tutto il tempo a Gnutti di fare le sue solite manovre creative per tirarsi fuori dalla Caffaro e lasciarla fallire.
Quindi ora ci ritroviamo con i soliti italici scaricabarile e con la Caffaro fallita.
Ma siccome il danno c’è e tutto il territorio bresciano è da bonificare, con costi miliardari, chi pensate che debba scucire i quattrini, miliardi e miliardi di euro per i prossimi enne anni a venire? Indovinato, noi cittadini italiani tutti. E con l’economia oramai distrutta che ci ritroviamo. Leggi il resto di questo articolo »

































