Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Con le attuali tecnologie, con le risorse naturali ed umane di cui disponiamo, potremmo produrci tutto quello che ci serve lavorando 3 o 4 ore al giorno e godendo di tempo libero da destinare alla famiglia o alle nostre passioni, ma non è questo il futuro al quale stiamo puntando[...]

Ringraziamo Renzo per la segnalazione.

Fonte: www.boorp.com * Link

Se io ti presto 1000 Euro e dopo un anno te ne chiedo 1060, e poi ti ripresto altri 1000 euro e dopo un anno te ne chiedo 1060 e così via cosa succede? L’ho chiesto a mia figlia di 8 anni che mi ha risposto: ”che pian piano mi porti via tutto papà!”. Elementare… se hai qualcosa da parte, o se hai la capacità di produrre reddito io, senza muovere un dito, ti posso portare verso la bancarotta. E’ esattamente quello che fanno le banche con l’Italia e con il resto degli Stati europei… Leggi il resto di questo articolo »

Cari LETTORI/LETTRICI di SL,
questa volta cambio genere di messaggio dalla Collana del SORRISO passo alla Collana della CONOSCENZA; molto qualcuno dirà forse troppo è stato detto e scritto sulle SCIE CHIMICHE secondo me ancora NON abbastanza, ecco PERCHE’ penso sia UTILE per TUTTI VOI prendere visione di queste ulteriori per me molto  “inquietanti”  testimonianze fotografiche ITALIANE ed anche EUROPEE !!!
NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI
Scarica qui il file: AlzaLaTesta
Immagine anteprima YouTube

Articolo di Attilio Folliero e Cecilia Laya(*)

I media internazionali, tutti al servizio del grande capitale, sono sempre impegnati a screditare i paesi che decidono di ribellarsi allo strapotere USA. É sicuramente il caso del Venezuela, la più grande riserva petrolífera del mondo, da anni al centro degli attacchi di tutti i media del mondo, impegnati costantemente a screditare l’operato del suo governo.

Oltre ai media, l’attacco al Venezuela è portato anche da istituzioni ed organismi internazionali, come la SIP (Società Americana della Stampa), la OEA (Organizzazione degli Stati Americani), la Corte di Giustizia della OEA ed il Fondo Monetario Internazionale ed altri; tutti ovviamente sanzionano l’operato del governo venezuelano nel rispettivo campo di azione. Ognuna di queste azioni, tutte tendenti a screditare l’operato del governo venezuelano, può essere facilmente smontata. In questo articolo cerchiamo di smontare l’attacco che sta portando al Venezuela il Fondo Monetario Internazionale, con i suoi dati economici manipolati e tendenti a farlo passare come il paese un basso tasso di sviluppo per il prossimo quinquennio (vedasi tabella finale), rilegandolo addirittura all’ultimissimo posto nella gradutaoria dei 184 paesi membri. Leggi il resto di questo articolo »

In un articolo del 25 c.m. il quotodiano Avvenire parla della denuncia contro Berlusconi e l’Onu (tra i tanti) da parte dei presunti proprietari asiatici  dei bond americani sequestrati a Chiasso nel 2009 per il valore di 134 miliardi di dollari. Quei titoli erano veri o falsi? Nel silenzio generale di tv e giornali sui risvolti recenti (eclatanti!) della vicenda, il quotidiano cattolico ha contattato Neil Keenan, che ha presentato la denuncia a New York da parte della Dragon Family.
Articolo di Nello Scavo * Avvenire
Non ci fosse stato internet questa al massimo sarebbe stata una storia da raccontare secondo il canovaccio della “Banda degli onesti”, nella quale Totò e Peppino in veste di improbabili falsari stampavano valuta contraffatta. Invece il caso dei 134 miliardi di dollari in bond Usa sequestrati a Como nel 2009 è finito davanti alla Corte distrettuale di New York, che dovrà decidere se dare seguito a una richiesta di risarcimento colossale: mille miliardi di dollari. Con il rischio che ad essere chiamati a testimoniare debbano essere convocati persino Silvio Berlusconi e Ban Ki-moon.
Gli sviluppi ruotano intorno ad una denuncia che la corte sta esaminando in sede civile. I giudici stanno valutando se chiamare a deporre il segretario dell’Onu, l’ex premier italiano, il governatore in pensione della Federal Reserve, Alan Greenspan ed altri funzionari governativi. Leggi il resto di questo articolo »

http://www.dailymotion.com/video/xp14hw

La Grecia dà la caccia in Svizzera a milioni di euro sottratti allo Stato da un imprenditore. Le autorità elvetiche hanno bloccato, su richiesta di Atene, tre conti di Lavrentios Lavrentiadis, ex presidente della banca Proton. Si tratta di circa 160 milioni di euro.

L’istituto, nazionalizzato lo scorso anno, è al centro di un’inchiesta, i suoi dirigenti sono accusati di truffa. Lavrentiadis e soci avrebbero trasferito all’estero 700 milioni di euro.

Fonte: Euronews

“Con tutti gli introiti che, in nome della ricerca, arrivano alla sua fondazione, il solo, a non volere sconfiggere il cancro, è lui: Veronesi”

Alla domanda di Fazio: “A che punto siete con la lotta contro i tumori?”, Veronesi risponde: “ Non siamo alla fine, ma molto vicini ad un risultato”. Sono almeno quarant’anni che sento questo stomachevole ritornello, e oggi, 4 febbraio 2012, sento ancora parlare di chemio, di cobalto e di radio terapia. Queste cure costosissime, inefficaci, non servono ad un cazzo oltre a compromettere ulteriormente lo stato di disagio e di sofferenza degli sprovveduti pazienti, nella loro nuova veste di cavie.
Se dopo mezzo secolo, non sono stati in grado di combinare nulla di buono, è chiaro che la strada perseguita è un grande flop, ma non lo è il grande business che gira intorno alla vita della gente e alle loro speranze. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di 

Siamo sempre più numerosi a chiederci: “Chi comanda a questo mondo?”

Nessun interpellato, ad oggi, è stato in grado di darci una risposta soddisfacente. Anche perché quelli che ci premono sono i nomi, e i cognomi, e magari anche gli indirizzi.

Qualcosa, per lo meno, l’abbiamo assodato: il potere non passa di mano in mano a chi assume una carica pubblica. Non funziona così. E’ del tutto fuori strada chi pensa che i vari presidenti di questo o quel Paese decidano qualcosa. Il potere, quello vero, è stato accumulato e trasmesso per secoli, millenni, di generazione in generazione, di padre in figlio, gelosamente, a prezzo di compromessi, intrighi, tradimenti, riti, omicidi, faide e chi più ne ha più ne metta. Una fatica boia, va ammesso. Il potere non è roba che si concede ogni quattro o cinque anni a persone fotogeniche e di lingua sciolta. Leggi il resto di questo articolo »

La Sicilia sacrificata sull’altare del dio di tutte le guerre. Quelle di oggi e quelle future. Negli oceani, in cielo, in terra. Guerre satellitari, spaziali, stellari. Disumanizzate e disumanizzanti. Da combattere su un monitor a migliaia di chilometri distanti. Con aerei senza pilota e bombe teleguidate. Ordigni di ogni tipo, forma e dimensione. Al laser o all’uranio impoverito, killer elettromagnetici o nucleari. Target “virtuali” ma terribilmente reali: bambini, donne, anziani di cui nessuno conoscerà mai volti e identità. Corpi da spezzare, stuprare, dilaniare. Continenti da affamare. Popoli da sterminare. Leggi il resto di questo articolo »

21:34 25 FEB 2012
(AGI) Citta’ del Messico – La crescita del debito pubblico statunitense e’ una minaccia seria per gli Stati Uniti e per l’economia globale. Lo sottolinea il direttore generale dell’Istituto per la Finanza Internazionale, Charles Dallara. “Tu guardi al deficit di bilancio Usa – ha spiegato Dallara – e senti che questa non e’ solo una seria minaccia per gli Stati Uniti ma una seria minaccia globale. Questa’ e’ una catastrofe annunciata”. .

E’ da un bel po’ che questo blog si sgola per evidenziare come il tragico interventismo guerrafondaio degli Usa altro non è che il tentativo di mascherare, salvare la loro finanza, la loro economia consumistica terminale. Leggi il resto di questo articolo »

Per cinefili

http://www.youtube.com/watch?v=_IrcVfC7Xn8

“Perché chi oggi verserà il suo sangue per me, sarà per sempre mio fratello; perché per quanto possa essere umile di nascita, questo giorno lo nobiliterà; e quei nobili che in Inghilterra ora dormono ancor nei loro letti, si dovranno reputare sfortunati per non essere stati qui quest’oggi, e si dovranno sentire sminuiti persino nell’essenza d’uomini, quando si troveranno ad ascoltare alcuno ch’abbia con noi combattuto il dì di San Crispino”

William Shakespeare – “Enrico V – atto IV”

 

“Voia de lavorà saltami addosso. Lavora ti che mi no posso”, dicono in Veneto, riferendosi in genere ai meridionali. A dettare le indicazioni su cosa renda nobile un essere umano sono sempre i padroni, dall’insegna posta all’ingresso del campo di Auschwitz, al primo articolo della Costituzione Italiana, fino al re Enrico Quinto d’Inghilterra. Tutti fissati con il lavoro – benché loro si guardino bene dal praticarlo – e l’eroico sacrificio per la patria. Della serie: “Ognuno è frocio col culo degli altri!”.

Leggi il resto di questo articolo »

Sono oltre 30mila gli ordigni inabissati nel mare Adriatico, lo denuncia Legambiente nel dossier ‘Armi chimiche: un’eredità ancora pericolosa’. Questi i siti inquinati presi in esame: Lago di Vico, Molfetta, Pesaro, Golfo di Napoli, Colleferro e basso Adriatico. “Un cimitero chimico letale per l’ecosistema e la salute delle persone”.

Articolo di Legambiente -  Febbraio 2012
armi chimiche molfettaSono oltre 30mila gli ordigni inabissati nel sud del mare Adriatico, di cui 10mila solo nel porto di Molfetta

Silenziosi e letali. Sono oltre 30mila gli ordigni inabissati nel sud del mare Adriatico, di cui 10mila solo nel porto di Molfetta e di fronte a Torre Gavetone, a nord di Bari; 13mila i proiettili e 438 i barili contenenti pericolose sostanze tossiche inabissati invece nel meraviglioso golfo di Napoli; 4300 le bombe all’iprite e 84 tonnellate di testate all’arsenico nel mare antistante Pesaro.

Ci sono poi i laboratori e i depositi di armi chimiche della Chemical City in provincia di Viterbo e l’industria bellica nella Valle del Sacco a Colleferro. Infine sono migliaia le bomblets, piccoli ordigni derivanti dall’apertura delle bombe a grappolo, sganciati dagli aerei Nato sui fondali marini del basso Adriatico durante la guerra in Kosovo.

Leggi il resto di questo articolo »

fonte: Quelsi

L’ultimo caso, per la verità persino pacchiano e surreale, di un consigliere comunale di Pomezia che si fa beccare con le mani nella marmellata, o per meglio dire nella bustarella, riporta in auge il dibattito sulla “questione morale” all’interno del Pd. Un partito che, nonostante i sondaggi sembrano orientati a far credere il contrario, appare sempre più allo sbando. Non solo per la disaffezione della base e per un segretario come Pier Luigi Bersanila cui popolarità è ai minimi, ma anche e soprattutto per le inchieste giudiziarie che colpiscono il partito. Per un Pd diventato improvvisamente forcaiolo e giustizialista pur di avallare la persecuzione giudiziaria nei confronti dell’ex premier Berlusconi, non deve essere una bella pubblicità quella di essere invischiato un giorno sì e l’altro pure in qualche inchiesta giudiziaria. Gli elettori, divenuti forcaioli e giustizialisti pure loro, cominciano a manifestare insoddisfazione. E’ la legge del contrappasso.

Leggi il resto di questo articolo »

Cantanti senza spina dorsale, rifiuti residuali dell’arte, che guadagnano milioni di euro commercializzando canzonette demenziali idolatrate da seguaci fanatici, figli della sottocultura imperante.
Campioni olimpionici che per mero interesse e protagonismo, propagandano velenose merendine industriali che i loro figli non assaggeranno mai.
Star miliardarie della formula uno e del motociclismo mondiale, evasori per definizione che, per ingordigia e servilismo verso il sistema, garantiscono e sdoganano, in veste di testimonials, i traffici illeciti delle multinazionali della comunicazione.
Attori, scienziati, puttane, giornalisti, imprenditori e affini, servi ad oltranza di un liberismo perverso e pervertito che si sono prostituiti al peggiore offerente, mercificando l’anima in cambio di una visibilità mediatica
.
Ecco, tutta questa spazzatura umana, non ha mai speso una sola parola di netta indignazione sugli allarmanti problemi, sociali, umani, politici e ambientali che devastano il nostro presente e ipotecano il futuro dei nostri figli. Diversamente, se ne sono guardati bene dal farlo, pensando in questo modo di consolidare e tutelare i loro beceri privilegi astenendosi così, dal rischio dell’impopolarità.

Provo un profondo schifo, per questa gente, incosciente e volontariamente, interessatamente inconsapevole della realtà, che pur di affermare il loro status, si rende responsabile e complice della deriva morale, etica, umana e di civiltà del nostro paese.

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE