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Riceviamo e pubblichiamo

di Dario d’Elia

Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Livorno ha disposto il sequestro del sito ilgorgon.eu per diffamazione. Il gestore del sito si sta occupando da tempo del caso dei barili tossici persi dalla nave Cargo Venezia a pochi miglia dall’isola.

Il sito italiano ilgorgon.eu, dedicato all’isola di Gorgona dell’arcipelago toscano, è stato oscurato perché probabilmente conteneva verità scottanti sui 198 fusti di rifiuti tossici persi a dicembre dalla nave Cargo Venezia dell’armatore Grimaldi Lines. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Livorno, Gioacchino Trovato, come riporta il sito Linkiesta, a seguito di una querela per diffamazione ha disposto il sequestro preventivo del sito. “Letta l’istanza che precede, ritenuta la sussistenza del fumus del reato di cui all’art.595 c.p., ritenuto che la libera disponibilità del sito può consentire la commissione di ulteriori reati, visto l’art. 321 c.p.p. ordina il sequestro preventivo del sito internet www.ilgorgon.eu”, si legge nel provvedimento.

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Cari LETTORI/LETTRICI di SL,
dopo aver SORRISO delle “simpatiche” frasi lette a NAPOLI e poi a VENEZIA; eccovi proposta una nuova serie che è frutto della grande & inimitabile FANTASIA ITALICA, l’ ho detto e mi ripeto SORRIDERE è un ottimo rimedio ”naturale” alle quotidiane avversità del VIVERE individuale ma anche di quello collettivo !!!
NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI

Dal blog di Salvatore Brizzi * Link

Esistono tre diverse modalità di rapportarsi alla conoscenza, che corrispondono a tre diversi livelli di coscienza presenti nell’umanità.

La prima modalità è quella della CREDENZA, anche conosciuta come “fede cieca”. Secondo questa modalità la conoscenza è qualcosa di acquisibile dall’esterno sul piano mentale, per mezzo della trasmissione da parte di qualcuno che possiede già tale conoscenza. Ipse dixit è la formula che chiarifica ciò di cui stiamo parlando: un’autorità indiscussa – religiosa o accademica che sia – decide ciò che deve essere creduto e ciò che deve essere ignorato dalla massa. In questa fase evolutiva l’uomo del popolo si trova a un livello di coscienza tale per cui non è ancora in grado di farsi un’opinione propria sulle cose e demanda quindi all’esterno di sé la responsabilità del conoscere: “Ditemi voi – prelati o scienziati – in cosa devo credere, cosa esiste e cosa no, cosa fa bene alla mia salute e cosa la danneggia.”

La seconda modalità è quella della RAGIONE. Anche in questo caso la conoscenza risulta essere qualcosa di acquisibile sul piano mentale, ma invece che provenire dall’esterno è l’individuo stesso che indaga la realtà in maniera razionale fino a farsi un’idea propria Leggi il resto di questo articolo »

“La passione, ha il potere sovrannaturale di tradurre ogni sforzo, fisico o intellettuale che sia, in autentica gioia, fonte perenne di pace interiore, di umiltà e di preghiera”

Pensando alle nostre società moderne e all’insensatezza dei nostri comportamenti, mi è apparsa l’immagine di un padre che ha trascorso la sua vita lavorando, risparmiando e rinunciando ad ogni effimero piacere, per lasciare ai suoi figli, sicurezza materiale e dignità. Un uomo con la schiena ricurva sotto il sole, con un grande cuore colmo di valori e di inossidabili punti di riferimento che, nella sana tradizione e nella consapevolezza della brevità dell’esistenza, aveva riposto tutte le sue aspirazioni, etiche e religiose e gli intenti delle sue passioni. Poi, un giorno, il padre li lasciò, sereno e appagato, dopo averli, con un sorriso innocente, salutati e ricordando loro, ancora una volta, responsabilità e doveri, affinché il senso che aveva dato alla sua vita non fosse stato vano.

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Di F. Bovo

Nella storia non mancano i parallelismi. Pensiamo alla battaglia di Playa Giròn, il fallito sbarco degli anticastristi alla Baia dei Porci del 1961, e al golpe in Honduras del 2009: in entrambi i casi si tratta d’avvenimenti verificatisi subito dopo l’insediamento alla Casa Bianca di due presidenti democratici, che il mondo immaginava come delle colombe da cui attendersi distensione e lealtà verso gli avversari; e che invece si sono fatti conoscere come dei falchi e dei guerrafondai peggiori dei predecessori repubblicani che andavano a sostituire. Mi riferisco, per essere più precisi, a Kennedy, che diede il via libera all’operazione denominata “Programma per un’operazione segreta contro il regime di Castro” (A Program of Covert Action against the Castro Regime), poi ribattezzato “Operazione Zapata” dal nome dell’area (Ciénaga de Zapata) che doveva essere conquistata; e ad Obama che, appena divenuto presidente, e subito dopo l’incontro con Chavez, Morales, Correa e Zelaya al vertice degli Stati americani, da il via libera al golpe con cui proprio il legittimo presidente honduregno Manuel Zelaya viene deposto e sostituito dal pinochettiano Micheletti. Kennedy ed Obama, al pari di Clinton (guai a dimenticarsi di lui), con questi ed altri atti saranno sempre ricordati come dei lupi travestiti da agnelli o, più correttamente, dei falchi travestiti da colombe.

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Fonte: iconicon

BIG EVENT UPDATEDue mesi fa, all’inizio di marzo, tra i primissimi in Italia diffondevamo da queste pagine un post dal titolo BIG ONE – Planetary Event, che sarebbe rimbalzato in in pochi giorni su molti siti e blog non allineati, anche di notevole diffusione e seguito.

In forza del contenuto stesso quell’articolo non poteva infatti che far risuonare le corde dell’attenzione di molti lettori, fossero o meno influenzati dall’informazione dei mass media: esso dava infatti in sintesi un quadro generale di una situazione planetaria prossima a manifestarsi, ricavato incrociando molte fonti on-line ed off-line. Un evento di assoluta singolarità in grado potenzialmente di cambiare il volto del mondo così come lo conosciamo.

In quel momento il contenuto era piuttosto in anticipo sui tempi, fatto che ha causato alcuni inconvenienti che ci hanno spinto a ritirarlo per sicurezza, compresi alcuni link correlati, pochi giorni dopo la pubblicazione.

A due mesi di distanza la situazione a riguardo è molto cambiata, e fuori dal radar dei media mainstream sono avvenuti alcuni macroscopici fatti prodromici alla manifestazione piena dell’evento, la cui imminenza appare ora molto prossima. Ma soprattutto, in vari ambiti, individuali, di gruppo o in varie communities della rete, molti si sono accostati alla tematica dell’arresto di massa che costituisce lo “start” di un più ampio, o per meglio dire monumentale, processo di rivelazione di verità per lungo tempo sottratte alla conoscenza della popolazione.

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La  pratica del fraking,  come esposto in tanti articoli precedenti, risulta essere la causa del proliferare di terremoti di varia intensità, come evidenziato nei tanti articoli sull’argomento e postati in questo sito. Sono stati trovati nel blog della prof D’Orsogna.
In Italia i terremooti sono all’ordine del giorno e nel solo mese di Aprile sono stati 133.
Il mondo della finanza globalista, della cupola bancaria internazionale, è sempre più determinato a perforare l’italia in ogni dove, alla ricerca di giacimenti di gas o petrolio dai quali gli abitanti delle zone interessate potrebbero ricevere delle royalties ridicole tali da non non riuscire a coprire i costi per gli immani disastri ambientali ordinari e di natura eccezionale  statisticamente inevitabili. Leggi il resto di questo articolo »

E una silenziosa e attualizzata guerra dell’oppio contro la Russia?

In occasione del vertice NATO a Bucarest, nel 2008, il Presidente Dmitrij Medvedev aveva proposto di rendere nuovamente disponibili le linee ferroviarie russe per il trasporto da o verso l’Europa delle attrezzature non letali da o in direzione dell’Afghanistan.

Il 5 aprile 2012, Aleksandr Grushko, vice ministro degli esteri russo dovrebbe diventare, che nei prossimi giorni, il rappresentante permanente della Russia presso la NATO, ha detto in un’intervista a RIA Novosti che il trasporto sarà ora disciplinato da un nuovo protocollo. In base a tale accordo, può essere perquisito dai servizi antidroga.

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Esattamente un anno fa nasceva Freeanimals. Se da una parte l’avvento di internet ha contribuito a far aumentare la sensibilità verso i diritti animali, dall’altra ha reso sedentari coloro che prima si davano da fare di qua e di là. Parlo per me, ovviamente. Diventando blogger ho smesso di essere un ecoterrorista, nomignolo scorretto ma utile per capire il tipo di metodologia che usavo nei decenni scorsi. Esclusi armi ed esplosivi, s’intende. Diventando blogger, con velleità di giornalista, l’elenco dei reati sulla mia fedina penale ha avuto un….arresto, tanto per restare in tema.

Così, il 3 maggio 2011, di ritorno da una manifestazione dei 100 % Animalisti di Padova, tenutasi a Longarone (BL), scrissi il mio primo pezzo. Sperimentale. E da quel giorno ci presi gusto. In seguito, ogni tre o quattro giorni, con punte di uno al giorno, ho pubblicato le mie impressioni e le mie valutazioni sul mondo, la vita, l’essere umano, gli altri animali ma soprattutto le ingiustizie che colpiscono un po’ tutti, anche se sembra che alcune vittime siano più vittime delle altre, per parafrasare George Orwell.


Non è un caso che il mio primo articolo parli di caccia e cacciatori, perché fin da ragazzo, oltre al cupo pensiero degli animali torturati nei laboratori, il mio dolore più grande si manifestava di domenica. Le domeniche d’autunno e d’inverno. Ogni colpo di fucile era una trafittura dell’anima, poiché, abitando in un piccolo paese, si sentono bene. Ed è un dolore che non ha mai cessato di manifestarsi, anche ora che sono vecchio. Naturalmente, nessun giudice ha mai considerato il danno morale che gli spari, con conseguente, immaginata, uccisione o ferimento di animali, possa essere inferto a migliaia di persone contrarie alla caccia. Dico che siamo migliaia con cognizione di causa, dato che i numeri e le statistiche parlano chiaro.

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Fonte: byoblu

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Il dibattito tra Francois Hollande e Nicolas Sarkozy, nella parte che riguarda l’Europa, la Bce, l’austerity, la crescita e… Silvio Berlusconi. Già, perché Hollande accusa Sarkozy di essere amico di chi è corresponsabile della crisi, ovvero l’ex presidente del Consiglio italiano, ma Pietro-Sarkozy nega con forza l’amicizia. Poi il gallo canta tre volte…

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Una bisca di Stato?

lunedì 30 aprile 2012

22:02 | Pubblicato da www. nocensura.com
Da qualche anno in quasi tutti i bar sono presenti i videopoker; un mercato in continua espansione, fino alla recente creazione di vere e proprie “sale Casinò” dedicate alle moderne slot machines; un vero affare per lo Stato e per i fornitori del servizio, mentre al locale che ospita l’apparecchi spetta una percentuale risibile degli introiti.

Nel 2007 le 10 aziende produttrici di videopoker, che hanno distribuito nel territorio nazionale ben 200.000 slot,  finirono al centro di uno scandalo di dimensioni epocali, (che i mass media hanno praticamente nascosto) quando la GdF ha scoperto evasione fiscale per ben 98 miliardi di euro (qui l’inchiesta) soldi che l’erario ha recuperato solo in minima parte, mediante un condono. Ma nelle maglie della giustizia sono finiti anche giri di evasione di dimensioni minori, numerosi casi di truffa con slot machine manomesse, che erogavano vincite “a comando”, e altri illeciti, questione che ha affrontato Francesco Martini su “La7″

Ma il fenomeno più preoccupante è come negli ultimi anni il fenomeno delle slot machine, abbia ridotto sul lastrico migliaia di italiani di tutte le età e ceti sociali, vittime del “gioco compulsivo”, una vera e propria forma di dipendenza che non ha niente a che invidiare alle sostanze stupefacenti. 
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La centrale nucleare di Fukushima è sempre più instabile. A dimostrarlo i risultati delle ultime rilevazioni condotte in merito ai livelli di radioattività emessi dal reattore numero 2 e all’altezza delle acque di raffreddamento presenti nello stesso impianto, molto superiori rispetto a quanto precedentemente ipotizzato.

Il reattore n.2 della centrale di Fukushima Daiichi sembra voler ancora una volta smentire il Governo di Tokyo in merito alla supposta stabilità dell’impianto. La radioattività registrata è dieci volte superiore al limite massimo considerato “mortale”, mentre dalle misurazioni precedenti risultava pari “solo” a sette volte. Anche i valori delle acque di raffreddamento fanno dormire sonni tutt’altro che tranquilli ai giapponesi: la stima di 10 metri del livello residuo è stata prontamente spazzata via dai valori empirici, pari appena a 60 centimetri.

Secondo quanto riportato dal Washington Post le verifiche riguarderebbero appunto soltanto il reattore n.2, mentre ancora sconosciute sono le reali condizioni degli altri due:

Le esatte condizioni degli altri due reattori, dove l’esplosione di idrogeno ha danneggiato gli edifici, sono ancora sconosciute. Delle simulazioni hanno tuttavia indicato come nel reattore numero 1 ci sia più carburante all’interno, mentre nel numero 3 le radiazioni sarebbero più elevate.

Le preoccupazioni riguardano però non soltanto la situazione delle radiazioni dell’area circostante, ma anche la contaminazione marina. Gli interventi operati nei mesi scorsi per individuare e chiudere la falla che causava il costante riversamento di acque radioattive nel mare non sembrano aver dato gli esiti sperati: anche dopo l’intervento di manutenzione le perdite risulterebbero in atto.

Quanto emerso è in forte contrasto con le rassicurazioni diffuse dal Governo giapponese, che ha annunciato pochi giorni fa il buon esito degli stress test sulle centrali ancora attive e la possibilità a breve di poter tornare al nucleare con un sufficiente grado di sicurezza. La sfiducia dopo il disastro del marzo 2011 è però grande e questi nuovi dati potrebbero complicare i piani dei nuclearisti nipponici per il definitivo ritorno all’atomo del Giappone

Fonte: Washington Post

 

Ringrazio Rita per la segnalazione di questo brano tratto dal sito peopleinpraise.

I popoli non si sono accorti che, lentamente ma inesorabilmente, hanno consegnato la loro vita nelle mani di intermediari. [...]

Gesù proclama più volte con indiscutibile chiarezza che lui stesso è il compimento e il completamento di ogni evoluzione spirituale e sociale promessa al popolo da tutti i profeti nella storia d’Israele. Afferma anzi che in lui, nella sua ora, nell’ora della sua presenza terrena, della sua incarnazione, si realizza in pienezza, con precisione e in tutta la sua vastità ogni antica profezia del Primo Testamento.

In questo brano evangelico (vedi alla fine dell’articolo) Gesù cita una profezia che riguarda un momento assolutamente unico e particolare della storia umana, la profezia che riguarda l’evoluzione o l’estinzione di questa generazione. La profezia descrive questo momento dicendo letteralmente: E saranno tutti ammaestrati da Dio, e Gesù aggiunge e completa, ognuno che ha ascoltato dal Padre e ha imparato viene a me.
Gesù annuncia che lui è venuto a realizzare questa straordinaria profezia proprio nell’ora della sua incarnazione e nella sua stessa persona.  Cosa annuncia questa profezia?

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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