Mi cimento anch’io sul tema dei 150 anni dell’unità d’Italia. Non sono uno storico, ma mi sento legittimato a parlare dell’argomento perché da anni frequento amici friulani che mi parlano di “nazion furlane” e considerano l’Italia come l’ultimo straniero in ordine di tempo che abbia invaso questa mia terra. Alla quale sono legato sentimentalmente per diritto di nascita, ma non allo stesso livello dei miei amici perché, essendo stato espropriato del linguaggio, penso di rappresentare l’esempio vivente di come la cultura e la lingua dei miei avi siano stati snaturati. La Cina sta facendo la stessa cosa con il Tibet, ma lo fa da soli cinquant’anni, mentre con noi friulani lo stato italiano ha avuto tre volte tanto, di tempo, per operare l’annichilimento della nostra lingua e cultura.
In altre parole, mi sento friulano per affinità di indole, carattere e mentalità, ma penso e parlo nella lingua dei dominatori. E non riesco proprio a farne a meno. La mia è solo una testimonianza fra le tante e i napoletani potrebbero raccontare storie simili, così come anche i siciliani e i sardi. Ogni etnia ha le sue idee in merito alla costituzione del regno d’Italia, prima, e della repubblica italiana successivamente. Io, ovviamente, parlo di ciò che è successo nella mia zona.
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Dal sito: http://www.avaaz.org/
Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all’informazione, e fra qualche giorno un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet.
L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero – da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! – in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche. Leggi il resto di questo articolo »
Poche catastrofi al mondo hanno avuto un’esposizione mediatica paragonabile a quella della tragedia di Fukushima.
Scrivo a tutti coloro che mi hanno conosciuto, e che hanno conosciuto l’associazione Materya, e il suo impegno per l’ambiente.
In Val di Susa c’è una guerra. E nessun telegiornale sta dicendo la verità.
Una popolazione locale sta tentando di opporre resistenza alla costruzione di un’opera voluta da lobbies finanziarie, sostanzialmente inutile, destinata al trasporto delle merci (non è alta velocità.. per chi ancora non lo sapesse!), dal costo pari a tre volte il ponte di messina. TRE VOLTE il costo del PONTE DI MESSINA.
Cito inchieste del Politecnico di Torino e Milano, e dati estratti dalla trasmissione Report (Rai tre) e da una bellissima trasmissione andata in onda alcuni mesi fa su La 7. Leggi il resto di questo articolo »
di Francesco Lamendola – 29/06/2011 * Fonte: Arianna Editrice
Erano secoli, e non per modo di dire, che non ci tornavo.
In passato, avevo frequentato assiduamente quella biblioteca: vi avevo fatto innumerevoli ricerche e, ogni tanto, avevo anche scambiato qualche battuta con la simpatica bibliotecaria, giovane (ma con qualche anno più di me) e, soprattutto, gentile.
Fa sempre piacere aver a che fare con delle persone gentili, sorridenti; d’istinto, si entra più volentieri in un negozio, in un ufficio dove la commessa o l’impiegata ti salutano con un bel sorriso, piuttosto che là dove incontri musi duri e modi scostanti.
A quel tempo ero molto solo, vivevo sempre in mezzo ai libri; però, anche se quella ragazza era così simpatica e gentile, non mi aveva mai sfiorato il cervello di guardarla sotto un profilo diverso da quello puramente formale: una impiegata che scambia qualche parola con un utente, uno dei rari utenti di quella biblioteca; e sempre e solo di cose attinenti ai libri e alle ricerche da fare, mai nulla di personale. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://etleboro.blogspot.com/
Sta divenendo sempre più concitata la campagna di assoldamento di hacker sulla rete, per fomentare la cosiddetta ‘Italian Revolution’, e sferrare così una valanga di operazioni DDOS per bloccare o sabotare siti istituzionali e sistemi informatici. Si stanno organizzando con manifesti di lotta e manuali con codici di linguaggio, diramati mediante socialnetwork e mailing-list per difendere quella che viene definita ‘democrazia reale’. Le loro piazze di manifestazione sono divenute Twitter e Facebook, trattati come santuari, quando invece l’Agcom dovrebbe intervenire imponendo delle multe per fermare la pubblicità occulta di questi canali mediatici.
Articolo di Mon-dart * http://mon-dart.blogspot.com
Come far ingoiare un brutto rospo all’ Opinione Pubblica e rendere accettabile alla massa l’ applicazione su vasta scala di misure ampiamente impopolari ?
Facendo in modo che sia la massa stessa a volerlo, senza opposizione …
Anestetizzandola, drogandola, soggiogandola mentalmente.
Approfitto per fare maggior chiarezza riguardo alla mia polemica ( ripresa anche nell’ ultimo post ) circa un errore madornale di comunicazione, ingenuamente riproposto dal 90 % dei bloggers, che consiste nel postare notizie su notizie ( negative ) senza peraltro cercare di operare una sintesi, o formulare una risposta, o tentare di proporre un’ alternativa. Costoro non fanno altro che applicare, di fatto attuando un madornale “boomerang” comunicativo, proprio la tecnica N. 1 usata in Propaganda per rendere accettabile nella mente delle persone l’ adozione di misure impopolari: ossia ottenere la DESENSIBILIZZAZIONE dell’ Immaginario Collettivo riguardo un determinato tema. Desensibilizzazione che si ottiene proprio con un continuo stillicidio dello stesso veleno, sottoposto a piccole dosi ripetute continuamente ( Iterazione ripetitiva ).
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(ASCA) – Roma, 1 lug – La Nato si sta preparando ad intervenire con truppe di terra in Libia. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti, citando l’ambasciatore russo presso l’Alleanza, Dmitri Rogozin. ”Penso che a breve assisteremo alla fase di invio di truppe di terra in Libia”, ha detto Rogozin, sottolineando la necessita’ di fare chiarezza sulle polemiche scoppiate tra Mosca e Parigi in merito alla fornitura di armi ai ribelli berberi da parte dell’Eliseo.
luglio 1, 2011 di byebyeunclesam
“L’attuale dirigenza del FMI è cosciente della grave crisi attuale e per bocca del suo massimo rappresentante, Dominique Strauss-Kahn, il segretario generale, lo scorso febbraio arriva a dichiarare non solo che è necessario abbandonare il dollaro, ma occorre anche agire con urgenza perchè i conflitti all’interno del sistema finanziario mondiale potrebbero trascinare nel caos il mondo intero.
Affermare ciò ed iniziare a mettere in pratica il superamento del dollaro significa – come visto – minare l’esistenza stessa degli USA. Ovviamente gli USA non potevano accettare ed era facile prevedere la reazione; nell’articolo citato avevamo ipotizzato un futuro poco roseo per l’attuale segretario del FMI. Cosi è stato!
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La solidarietà, è il sentimento più alto della sfera umana, senza la quale, nessun società può ritenersi tale.
La solidarietà ci rende uguali di fronte al mistero della morte, liberandoci da ogni stupido ed effimero concetto di superiorità sociale, differenza etnica e discriminazione. La solidarietà è fratellanza e passione; mutuo scambio, tradizione e diversità, valori fondamentali delle grandi civiltà del passato. La solidarietà è aggregante e rigenerante. Scava nel fondo del nostro cuore per farci dono di nuove emozioni e sensazioni, dentro una dimensione ultra-terrena dove, tutti insieme, pacifichiamo le nostre ansie e paure, per affrontare, con la serenità e la consapevolezza dell’uomo ragionevole, il breve viaggio della nostra esistenza.
Niente al mondo, è in grado di produrre un tale appagamento sensoriale e spirituale e sublimare le vere, ragioni della vita. La solidarietà unisce sotto la sua calda ala, tutte le speranze degli uomini, mitigando le loro debolezze e la fatica, allontanando paure e solitudine e, scoraggiando gli eccessi della nostra vanità. La solidarietà anela al futuro con il suo sguardo benevolo e rassicurante e, la sua preghiera, vola alta nel cielo, fra le maestose cime della bontà di Dio, innevate della sua provvidenza e accarezzate dalla dolce brezza primaverile, della sua infinita misericordia. La solidarietà, come la bellezza, è un’estasi – un cuore infiammato e un’anima incantata – un giardino di fiori perpetui e uno sciame d’angeli eternamente in volo. “Solidarietà e bellezza sono la vita, quando, la vita, rivela il suo profilo benedetto.” Leggi il resto di questo articolo »
































