di Lino Bottaro
Un bel giorno una conoscente mi chiese € 1.100 dicendomi che era in gravi difficoltà economiche, tanto gravi che le impedivano addirittura di andare al lavoro in auto. Mosso da compassione le diedi il denaro e solo un bel pò più tardi compresi di averlo perduto. I miei risparmi erano finiti in una slot machine.
Compresi così che, quando, guardando le macchinette mangiasoldi nei bar, pensavo che la cosa non mi toccasse, mi sbagliavo di grosso. Lo Stato biscazziere indirettamente rubava il denaro anche a me.
Ho saputo in seguito di persone che si sono giocate le fabbriche e la casa, lo stipendio e i prestiti degli amici.
E’una dipendenza terribile che porta allo sfascio ed alla miseria intere famiglie… Leggi il resto di questo articolo »
La notizia, trovata su AltroGiornale.org, è riportata dal Daily Mail. Ad ognuno le sue considerazioni sul fenomeno (ndr).
Leggi il resto di questo articolo »
27-06-11 (ASCA-AFP) – Washington, 27 giu – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che la legge della California che vieta la vendita e il noleggio di videogiochi violenti ai minorenni e’ incostituzionale e infrange la liberta’ d’espressione. Il verdetto e’ stato emesso con il voto favorevole di sette giudici, contro due contrari.
”Come i libri, i giochi e i film che li hanno preceduti, i videogiochi comunicano idee e anche messaggi sociali attraverso mezzi familiari”, ha scritto il giudice Antonin Scalia nel parere di maggioranza. ”Questo e’ sufficiente a conferire la protezione in base al Primo Emendamento della costituzione americana”. Leggi il resto di questo articolo »
AHMADINEJAD DENUNCIA “LO SFRUTTAMENTO” DELL’11 SETTEMBRE E DELL’OLOCAUSTO[1]
Ringraziamo Icecube per la segnalazione.
Fonte: http://www.byoblu.com
Quello che vedete è un oggetto impossibile. Un miraggio, un paradosso, un’illusione ottica come le scale di Escher. E’ un prodotto mitologico come l’unicorno, leggendario come la città perduta di Atlantide. Tutti ne restano affascinati ma nessuno lo ritiene concretamente realizzabile. Semplicemente, la nostra generazione non è più in grado di concepirlo. Invece, quello che oggi sono in grado di mostrarvi è il solo, unico, vero highlander: l’ultimo degli immortali. Un colapasta.
Guardatelo bene. Vi sembra tutto normale? La sua lucentezza non desta in voi sospetto alcuno? I suoi fori netti, rifiniti con attenzione e tutti di egual misura? Neppure i suoi manici di plastica nera, senza difetti né segni di usura? O forse la sua cromatura e le saldature robuste, prive di gioco e di inestetici rigonfiamenti? E immagino che neppure la sua solidità, quella sensazione cioè di essere un oggetto unico, forgiato dalla mano degli dei esattamente in quel modo, senza giunture, parti estranee né punti deboli sia in grado di meravigliarvi più di tanto. Siete perplessi e non mi credete. Lo so e fate bene, perché nulla delle qualità appena elencate è sufficiente per riconoscerlo e venerarlo come il monolite di “2001: Odissea nello spazio”. Leggi il resto di questo articolo »
Ringraziamo Fausto per la segnalazione.
Fonte: http://www.tomshw.it
La delibera AGCOM sul diritto d’autore è al giro di boa: la battaglia sembra persa per gli attivi dei diritti digitali. Venerdì le parti si sono incontrate ma non sono giunte ad alcun compromesso. O meglio, secondo Luca Nicotra di Agorà Digitale il Garante avrebbe fretta di chiudere la partita per questioni prettamente politiche e di lobbying.
Com’è risaputo entro il 6 luglio il Garante delle Comunicazioni approverà la tanto contestata delibera sul diritto d’autore. Una sorta di regolamento che consentirà la cancellazione e l’inibizione di siti Internet (amatoriali e commerciali, compresi blog) sospettati di violare il diritto d’autore mediante il blocco dell’indirizzo IP o del Domain Name Systems.
I difetti di questa iniziativa, rilevati per lo più dagli esperti giuristi del Web, sono molti. Il primo è che l’AGCOM diventa di fatto una sorta di poliziotto: interviene se le richieste di rimozione di un titolare di copyright non vengono esaudite (dal sito) entro 48 ore. Ecco quindi scattare “una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni”. In caso di esito negativo l’AGCOM dispone la rimozione e per i siti stranieri volendo anche “l’inibizione del nome del sito web […] ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia”. Leggi il resto di questo articolo »
Come vi avevo anticipato vi propongo, dopo i BAMBINI INDACO, un altro tema di CONOSCENZA anch’ esso poco conosciuto, questo è “fortemente coinvolgente” perchè in gran parte risponde alla domanda che molti di voi si SONO fatti anche su S.L.; come è possibile che un gruppo ristretto possa “dominare” quasi tutte le NAZIONI? Qual è il SEGRETO di questo SOVRA-UMANO POTERE che permette a pochi di LORO di “schiavizzare” da secoli tutta o quasi l’UMANITA’ intera !!!??? Vi invito a leggere questo POST, ed anche i seguenti !!!
NAMASTE’
& HASTA SIEMPRE
SDEI
EGGREGORE, ma cos’è !!!???
E’ un potentissimo strumento usato dal POTERE per dominare le masse (Ia parte)
PREMESSA …
Le eggregore sono delle forme pensiero, forme pensiero che si generano quando un gruppo di persone riunito concentra la sua attenzione su un determinato oggetto, un discorso, oppure condivide una determinata situazione.
Dal punto di vista semantico il termine ha la stessa valenza di aggregare, riunire.
Diverse culture hanno posto la loro attenzione sulle eggregore, spesso chiamate con diversi nomi, o più semplicemente non menzionate.
Un gruppo di preghiera può formare una eggregora, ad esempio, a volte inconsapevolmente, a volte con piena cognizione, come avveniva nei monasteri medioevali, dove il vero compito dei monaci e delle loro preghiere era la creazione di queste forme pensiero che avrebbero dovuto in seguito influenzare positivamente lo svolgimento delle esistenze dei loro simili.
In una epoca razionalista come la nostra tali concetti possono apparire fantasiosi, eppure queste forme sono facilmente sperimentabili in determinate situazioni, e la loro influenza è percepibile; semplicemente, abbiamo smarrito la capacità di dare un nome a fenomeni che per millenni sono stati ben noti.
Vi sono quindi eggregore positive, e forme di pensiero negative. Leggi il resto di questo articolo »
Intervento di Fabio Marchesi al Convegno “I segreti dell’Immortalità e l’Evoluzione della Coscienza “
Leggi il resto di questo articolo »
Lo sapevate che San Daniele è il protettore dei prosciutti? E che San Francesco è il protettore degli animali? Li hanno visti parlare insieme, di recente, San Francesco e San Daniele, come Di Pietro e Berlusconi. Chissà cosa si saranno detti? Forse San Francesco cercava pazientemente di spiegare a San Daniele che proteggere la macellazione del maiale a fini gastronomici significa ostacolare il suo lavoro di protezione degli animali, maiali inclusi. O forse San Daniele cercava di convincere San Francesco della bontà delle delicate fettine di prosciutto o gli descriveva l’estasi delle papille gustative nel degustare salame o mortadella. Forse lo invitata a provare, una volta tanto, cosa significa sentirsi sciogliere in bocca un bocconcino di pancetta pepata o di spek affumicato. Chissà!
Siccome quando il superiore entra in contatto con l’inferiore, avviene immancabilmente un livellamento verso il basso, come quando folle di africani si spargono per l’Europa in cerca di fortuna, neutralizzando le conquiste di civiltà da noi faticosamente raggiunte, così tra i due santi sicuramente Daniele ha avuto la meglio su Francesco. E lo stiamo vedendo da sempre: a parole la Chiesa riconosce l’importanza del messaggio olistico di fratellanza con tutte le creature, ma nei fatti approva e incoraggia il consumo di quella povera carne che un tempo apparteneva proprio a quelle creature. Prelati pasciuti e tendenti alla pinguedine sono da sempre tra i primi ad accomodarsi al fastoso e truculento banchetto.
C’è poi un altro santo, Sant’Antonio Abate, protettore degli animali da cortile. Protettore in che senso, se poi vengono tutti regolarmente macellati? Nel senso che li mantiene sani ed esenti da malattie, sì che il devoto cristiano li possa mangiare senza problemi. Ma non c’era già San Francesco a proteggere gli animali? Sant’Antonio non sarà un doppione?
Infatti, in origine, Sant’Antonio nei dipinti rinascimentali era raffigurato nel deserto, circondato da diavoletti tentatori, ma siccome il volgo non distingueva bene le figure, pensò che quei mostriciattoli ai piedi del santo fossero animali da cortile, oche, anatre, galline, mucche, pecore e cavalli, compreso l’immancabile cagnolino. Ecco perché i contadini presero l’abitudine di appendere l’effige di Sant’Antonio nelle stalle, come oggetto apotropaico per tenere lontane le malattie del bestiame. La superstizione che si salda con la fede.
Leggi il resto di questo articolo »
Bisogna arrivare a capire questo cinismo pragmatico. Altrimenti il Venerdì Santo non avrà mai fine su questa terra intrisa di sangue.
Pino
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/06/paolo-ferraro-ultimi-aggiornamenti-3.html#more
Roma, 17 giu – Il Consiglio Superiore della Magistratura – nella seduta di ieri – ha deliberato di collocare in aspettativa per infermità, per quattro mesi, il Pubblico Ministero di Roma Paolo Ferraro. Il provvedimento è stato adottato con una procedura d’urgenza, motivata dalla asserita gravità ed attualità dell’ inidoneità del magistrato «ad adempiere convenientemente ed efficacemente ai doveri del proprio ufficio».
Contro detto provvedimento, avente efficacia immediata, i legali del dottor Ferraro, Mauro Cecchetti e Giorgio Carta, hanno annunciato un ricorso al TAR Lazio, che sarà presentato nei primi giorni della prossima settimana. Leggi il resto di questo articolo »
Da Vocidallastrada
Postiamo questo video intervista del globalista Fazio al nazionalista Kusturica per la grande simpatia a pelle che provo per il personaggio intervistato.
LB
http://www.youtube.com/watch?v=6tryC3qpVKo
USA :::: Matteo Finotto :::: 17 giugno, 2011

Che cosa è successo dopo che i riflettori sulle storie di cowboys e pellerossa si sono spenti? Quali sono oggi i rapporti tra le Nazioni Indiane e il governo degli Stati Uniti? Le comunità Native Americane sono rimaste intrappolate nella fitta rete di stereotipi e clichés che ha filtrato all’esterno la percezione della loro realtà. Nelle Riserve si sta consumando un dramma sociale che si è trascinato per tutto il Novecento e ancora oggi contribuisce a mantenere alti i tassi di povertà, violenza e criminalità.
Che fine hanno fatto oggi gli Indiani d’America? Dove e come vivono? Qual è il loro rapporto con il governo degli Stati Uniti? Sono riusciti ad amalgamarsi definitivamente con la società statunitense? Far crollare il muro di stereotipi e pregiudizi che la storia e il cinema hanno edificato intorno alla cosiddetta epopea del West è il primo inevitabile passo da compiere per ristabilire la verità storica. L’opinione pubblica italiana, come probabilmente quella del resto del mondo al di fuori degli Stati Uniti, ha conosciuto le vicende degli Indiani d’America per lo più attraverso i filtri dell’industria cinematografica hollywoodiana e dei fumetti di Tex che hanno contribuito ad alimentare il mercato dei falsi miti con cui l’establishment degli Usa aveva deciso di giustificare all’esterno la questione indiana. Leggi il resto di questo articolo »


































