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Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Il 28 maggio 2011 davanti al Memoriale Jefferson. Uno degli arrestati è Adam Kokesh, ospite di una famosa televisione americana.

 

 

Lukashenko svende i gasdotti a Mosca

L’ultimo dittatore d’Europa ha messo in ginocchio anche l’economia del Paese

Bielorussia. Lukashenko svende i gasdotti a Mosca. L’ultimo dittatore d’Europa ha messo in ginocchio anche l’economia del Paese.

Lukashenko e Putin

MOSCA – Per le strade di Minsk si distinguono due tipi di file. Ci sono innanzitutto quelle di chi tenta di acquistare qualsiasi cosa con i rubli che si svalutano di ora in ora; dai tostapane al cibo in scatola, alla farina. Centinaia di persone davanti al Gum, il negozio centrale sulla via principale della capitale bielorussa. E poi ci sono le file di fronte alle banche, con persone disperate che aspettano per giorni e notti intere di acquistare dollari o euro. A qualsiasi prezzo pur di avere in mano qualcosa che domani non sarà carta straccia. Ma le filiali della Belarusbank hanno in cassa solo vagonate di rubli. E perfino i cambiavalute clandestini hanno terminato la valuta pregiata.
Il fatto è che la Bielorussia dell’ultimo dittatore d’Europa è allo sbando. Aleksandr Lukashenko con il suo Kgb (che ancora porta il vecchio nome), i kolkoz rurali e le fabbriche statali, non riesce più a mantenere le promesse fatte ai miti bielorussi: niente libertà e niente Occidente in cambio di stipendi sicuri, assistenza statale, pace e tranquillità. Gli aumenti vertiginosi di salari e pensioni concessi alla vigilia delle elezioni di dicembre (fino al 50 per cento) sono stati falcidiati dall’inflazione e dalla svalutazione decisa all’inizio della settimana che ha fatto raddoppiare il costo di euro e dollari. E anche la tranquillità in Bielorussia non c’è più: l’11 aprile una terribile esplosione ha scatenato morte e terrore nella metropolitana di Minsk. Leggi il resto di questo articolo »

Le storie di ordinaria follia si ripetono??
Dal sito della Prof. Maria Rita D’Orsogna.
In Italia non c’e’ molta memoria storica. Le cose accadono, a noi e agli altri, e non siamo mai capaci di usarle per prevenzione futura, per imparare, per fare meglio, per crescere. Dopo un po’, ce ne dimentichiamo e torniamo alla dolce vita.Nel 1965 l’Agip costrui’ una piattaforma detta Paguro nei mari antistanti Ravenna – in zona Porto Corsini – a circa 15 chilometri da riva. Le trivelle giunsero a quasi 3 chilometri sotto la crosta terrestre dove trovarono metano. Qualcosa pero’ ando’ storto. C’era un altro giacimento ad altissima pressione di cui i geologi non si erano accorti, e voila’, la piattaforma scoppio’ e si incendio’.

Nella tragedia morirono tre persone, Pietro Peri, Arturo Biagini e Bernardo Gervasoni che lavoravano per l’AGIP.

La piattaforma si inabisso’ nel mare e si genero’ un gettito di idrocarburi, gas misto ad acqua che giunse fino a 50 metri di altezza.

Le emissioni durarono per tre mesi ininterrotti.

Insomma, una tragedia-sorella minore dello scoppio del Golfo del Messico, dove per fortuna c’era gas anziche’ petrolio. Leggi il resto di questo articolo »

indignados_zente di G. Colonna – clarissa.it.

Da quando, nel 1977, con le prime elezioni dopo la guerra civile del 1936-1939, è stata ufficialmente riammessa fra le democrazie, la Spagna ha avuto modo di sperimentare tutte le gioie e tutte le delusioni possibili del liberalismo occidentale: già solo per questo il movimento degli Indignati che in maggio ha presidiato le piazze di 166 città merita un’attenzione particolare. Osservando le “rivoluzioni arancioni” degli ex-stati comunisti nell’est Europa o, da ultimo, le “rivoluzioni” nordafricane, sembra, almeno per ora, che nessun reale cambiamento sia stato conseguito in quei Paesi: sarà così anche per la protesta dei giovani di un ex caso di successo dell’Occidente capitalista?

A prescindere dal fatto che anche qui, come negli altri casi, si corrono rischi di manipolazioni e strumentalizzazioni, l’elemento nuovo e diverso è che qualcosa sembra dunque muoversi nella vecchia Europa e proprio laddove sembrava essersi definitivamente radicato il modello di vita, ispirato a quello americano, fondato su scientismo, consumismo e gruppi di pressione – ingredienti che ben conoscono gli Europei del secondo dopoguerra.

Leggi il resto di questo articolo »

Da PUNTO ZERO, inserto a NEXUS – N° 1 semestrale 2011
Tutto ciò  che occorre sapere per comprendere gli autentici scopi e le potenziali, catastrofiche conseguenze dell’eventuale ritorno in Italia di questa controversa tecnologia.

Il recente disastro di Fukushima in Giappone solleva, una volta di più, questioni vitali per il pianeta e per il suo futuro. La gestione dell’informazione, in questo come in altri casi, ed in particolare in Italia, sull’accaduto é stata ed é alquanto lacunosa se non fuorviante. Si sono sprecate pseudo-informazioni scientifiche che entrano in dettagli indecifrabili per il cittadino medio, condite da rassicurazioni interessate. Il dato che emerge con assoluta chiarezza é la pervicacia di perseguire il piano di nuclearizzazione del nostro Paese al di là di qualsiasi evidenza contraria, seppellendo le legittime preoccupazioni di un popolo sotto l’etichetta dell’ingiustificato allarmismo o del rifiuto al nucleare su base ideologica e quindi al di là delle oggettività scientifiche, anzi si esibiscono “illustri” scienziati che con la massima sollecitudine ed improntitudine snocciolano pareri sulla assoluta sicurezza, sia tecnologica che clinica del nucleare. Una vera panacea.
E’ vitale, stante tali premesse, che il cittadino possa accedere alla totalità delle informazioni sul nucleare: tecniche, economiche, politiche, affinché  possa formarsi una propria opinione scevra da condizionamenti ideologici o da informazioni partigiane.
Articoleremo, con la necessaria sinteticità che lo spazio impone, la disamina partendo da una sintesi della radioattività e del nucleare, essenziale affinché  il lettore possa disporre degli strumenti per giudicare da solo la correttezza o meno delle informazioni e delle tesi che imperversano sui media.

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Segnaliamo questo articolo solo adesso che non può nuocere per proporre un altro punto di vista critico.
Articolo di Gian Marco Chiocci da il Giornale

Michele Mastrosimone, imprenditore a capo dell’associazione delle vittime dell’ex pm candidato sindaco: “Farà danni”

«La vergogna di Enzo Tortora si consumò a Napoli quasi trent’anni fa. Ecco perché sarebbe un dramma trovarsi sindaco di questa stessa città un giustizialista come Luigi De Magistris, che non ha azzeccato un’inchiesta, che ha rovinato centinaia, ma che dico! Migliaia di persone, che ha usato la toga per fare politica. Supplico i napoletani a non votarlo, non sapete a cosa andate incontro. Vi prego…». Chi parla scandendo bene le parole è Michele Mastrosimone, imprenditore distrutto da una delle tante inchiesta boomerang di «Giggetto o flop» (quella sul centro turistico di Marinagri) noto anche per essere il presidente dell’affollata Associazione Vittime di De Magistris. È sceso a Napoli con un obiettivo: «Evitare che le vittime diventino un milione, poiché tanti sono gli abitanti che avrebbero a che fare col suo modo di fare».

Addirittura un appello a non votare il Masaniello di Why Not.
«Una persona che ha dimostrato, nel suo lavoro, di essere a dir poco incompetente rischia di fare danni gravissimi a Napoli. Se deve essere valutato per quel che ha combinato stiamo freschi: lo sapete quanti uomini hanno avuto la vita devastata, il lavoro perso, la reputazione sputtanata sui giornali a causa delle sue elucubrazioni investigative che non hanno portato mai a qualcosa di concreto? C’è da fidarsi di un tipo così?». Leggi il resto di questo articolo »

La cosa ha dell’inquietante, quindi posto. Credo che solo in Italia possa nascere una simile Associazione regolarmente registrata!! Il Dott. De Magistris è parlamentare europeo per IDV e quindi dotato di quell’immunità che viene alternatamente invocata o biasimata da ogni parte politica…

ASSOCIAZIONE VITTIME DI “DE MAGISTRIS”

RASSEGNA STAMPA

Data Argomento
29.03.2009 LE VITTIME DI DE MAGISTRIS
02.04.2009 TISCI (AN) SU DICHIARAZIONI DI DE MAGISTRIS
02.04.2009 ERIMINIO RESTAINO: DE MAGISTRIS CANDIDATO
02.04.2009 RETTIFICA CON PREANNUNCIO DI QUERELA A DE MAGISTRIS
03.04.2009 LETTERA AI POLITICI DELLA BASILICATA
03.04.2009 UNA CANDIDATURA DI ROTTURA
04.04.2009 COMUNICATO STAMPA
05.04.2009 RASSEGNA STAMPA DEL 5 APRILE 2009
06.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA CALABRIA ORA DEL  6 APRILE 2009
06.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA NUOVA DEL  6 APRILE 2009
06.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA GAZZETTA DEL  6 APRILE 2009
06.04.2009 RASSEGNA STAMPA DEL QUOTIDIANO DEL  6 APRILE 2009
07.04.2009 RASSEGNA STAMPA DEL QUOTIDIANO DEL 7 APRILE 2009
07.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA NUOVA DEL 7 APRILE 2009
12.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA NUOVA DEL 12 APRILE 2009
12.04.2009 RASSEGNA STAMPA DEL GIORNALE DEL 12 APRILE 2009
12.04.2009 RASSEGNA STAMPA DEL QUOTIDIANO DEL 12 APRILE 2009
21.04.2009 COMUNICATO DEL 21.04.2009
21.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA NUOVA DEL 21 APRILE 2009
29.04.2009 RASSEGNA STAMPA DEL GIORNALE DEL 29 APRILE 2009
30.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA NUOVA DEL 30 APRILE 2009
05.05.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA GAZZETTA DEL 5 MAGGIO 2009
30.04.2009 RASSEGNA STAMPA DELLA NUOVA DEL 5 MAGGIO 2009
30.04.2009 RASSEGNA STAMPA DEL QUOTIDIANO DEL 5 MAGGIO 2009
15.06.2009 RASSEGNA STAMPA DEL QUOTIDIANO DEL 14 GIUGNO 2009
22.06.2009 DE MAGISTRIS IL MAGISTRATO CHE FA OMBRA A DI PIETRO
23.06.2009 CONCORSI TRUCCATI E CREDIBILITA’ DELLA MAGISTRATURA
30.04.2009 QUANDO DE MAGISTRIS S’INVENTÒ LA CLINICA DEGLI ORRORI
01.05.2009 LE BATTAGLIE DI DE MAGISTRIS PER CHIUDERE I VILLAGGI TURISTICI
10.06.2009 DE MAGISTRIS, L’UNICO PM CHE SPAVENTA DI PIETRO
26.07.2009 L’ITALIA DEI VALORI BUGIARDI
26.07.2009 Le bugie di De Magistris: «Mollo la toga, anzi no»
22.09.2009 De Magistris, il quasi peggiore
22.11.2009 Il prossimo «scoop»? Berlusconi mafioso
12.12.2009 Rassegna stampa de Il Giornale
12.12.2009 Rassegna stampa del Il Rirormista

Ringraziamo Salvatore Ioppolo per la segnalazione.
Fonte: http://freeyourmindfym.wordpress.com

Con una mossa senza precedenti per la storia americana e per l’intero Occidente “democratico”, Barack Obama (o meglio, le lobbies finanziarie, economiche e militari che lo controllano) sta per ottenere dal Congresso il potere di portare la guerra ovunque egli, o fallaci ed artefatti report di intelligence, lo desiderino. Senza dichiarazioni formali di guerra, né tantomeno la previa autorizzazione e supervisione del Congresso. Un potere tipico dei Monarchi assoluti europei, che dalla loro parte però non avevano un arsenale nucleare capace di distruggere il mondo in poche ore.

Il National Defense Authorization Act for Fiscal Year 2012” in via di approvazione al Congresso, prevede infatti, nelle 388 pagine che lo compongono (qui il testo completo: http://armedservices.house.gov/index.cfm/files/serve?File_id=a34ce3db-80b0-4c82-8103-7098deb1751b ) la possibilità per il Presidente, in quanto capo delle Forze Armate, di intraprendere azioni militari nei confronti di tutti gli individui, le organizzazioni e le nazioni che facciano parte, supportino o diano ospitalità ad “Al Qaeda, i Talebani e forze ad esse associate”. Tutte entità non definite ovviamente queste ultime, dai confini allargabili a piacimento.

La sezione “incriminata” è la 1034:

Sezione 1034 – Dichiarazione di conflitto armato contro Al Qaeda, i Talebani e le forze ad esse associate

Questa sezione dichiara che gli Stati Uniti d’America sono impegnati in un conflitto armato nei confronti di Al Qaeda, i Talebani e le forze ad essi associate a norma dell’Autorizzazione all’utilizzo della Forza Militare (Public Law 170-40; 50 U.S.C. 1541 note). Questa sezione afferma anche che l’autorità del Presidente, a norma dell’Autorizzazione all’utilizzo della Forza Militare, include l’autorità di trattenere determinati belligeranti sino alla fine delle ostilità. Leggi il resto di questo articolo »

Grazie a Guido Napoli per la segnalazione.
Fonte: http://lalternativaitalia.blogspot.com

In questo video potete vedere il politico russo, Vladimir Jirinovsky, che in diretta televisiva si lascia andare ad affermazioni quanto mai particolari ed inquietanti:

Tra le altre cose dice: “[...] La Russia, con soldi e risorse; e nuove armi che nessuno ancora conosce, non ancora. Con queste armi possiamo distruggere ogni parte del pianeta in 15 minuti. Nessuna esplosione, nessuna bruciatura. Non è un tipo di laser, non fa alcuna luce. E’ un arma calma e poco rumorosa con la quale è possibile mandare a dormire interi continenti, per sempre.”

A questo punto la giornalista decide di interromperlo ma lui insiste: “C’è stato lo tsunami in Giappone, ricordate? Io vi dico che se pretendete da noi (dalla Russia) anche solo qualcosa di piccolo come le isole Kurile finirete per scavare tra le macerie come loro. E120 milioni di voi moriranno! [...] Potrebbe esserci uno tsunami dall’altra parte del mondo, in Caucaso, e rappresenterebbe la fine per voi.”

Qualcuno ha tentato di sminuire le dichiarazioni di Jirinovsky affermando che al momento dell’intervista fosse ubriaco. Io farei notare a queste persone che solitamente, con qualche bicchiere di vino in corpo, si tende a dire la verità.

Ma cosa ci potrebbe essere di vero in tali assurde affermazioni? Dovreste sapere che nel 1999, il Parlamento Europeo, segnalava che “[...] Malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, come è il caso ad esempio del sistema H.A.A.R.P.
Leggi il resto di questo articolo »

La gestione dei brevetti è un aspetto molto delicato, che spesso è ascritto al potere delle multinazionali e all’applicazione dell’ingegneria genetica. Questa volta però il brevetto che è stato concesso alla multinazionale Monsanto riguarda un melone che non è stato modificato geneticamente. La onlun Verdi Ambienti e Società denuncia il fatto come l’ennesimo esempio di biopirateria, a danno dei coltivatori indigeni.

23 Maggio 2011

È duro il commento da parte dell’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) alla notizia della privatizzazione di una varietà di melone convenzionale da parte di Monsanto, ma che secondo i VAS si pone in aperto contrasto con la direttiva europea sui brevetti, che al contrario dovrebbe escludere la brevettazione di esseri viventi ottenuti con la riproduzione convenzionale.

La Monsanto, infatti, avrebbe ottenuto il brevetto da parte dell’Europa, su una varietà selvatica di melone, che non è stata neanche modificata con la tecnica dell’ingegneria genetica, bensì con le normali tecniche convenzionali. Leggi il resto di questo articolo »

Parlando di scie chimiche con l’uomo della strada si finisce sempre per parlare dell’Area 51, mentre se un uomo della strada inizia una discussione con un complottista, secondo Umberto Eco, si finisce sempre per parlare dei Templari. La differenza tra scie chimiche e Area 51 è che le prime sono un fenomeno reale, mentre di quello che succede nell’Area 51 non me ne importa granché e mi dispiace che la gente comune associ problemi reali a questioni fittizie. Anzi, ho il sospetto che certe trasmissioni televisive abbiano assolto proprio il compito di fare di tutto ciò che esula dalla Matrix accettata e canonica, cioè gli enigmi e i misteri, un gran minestrone in cui mescolare le cose più strampalate insieme a temi che meriterebbero un serio esame. In questo modo si ottiene un livellamento verso il basso e si ottiene di far scadere agli occhi dell’opinione pubblica qualsiasi discorso in merito alla trama assassina dei governi assiduamente e occultamente impegnati a sfoltire l’umanità.

David Icke poteva far a meno di inventarsi la storia dei rettiliani, alieni cattivi in combutta con militari terrestri per compiere misfatti ai danni della popolazione. Se si fosse limitato a spiegare ciò di cui ha le prove, senza voli pindarici, avrebbe fatto un servizio migliore a quanti sono impegnati onestamente a smascherare i complotti governativi.

Io non lo so se esistono alieni squamosi in forma rettiloide, ma se dovessi incontrarne uno non mancherò di farlo sapere a chi mi legge su questo blog. So però che esistono esseri umani che amano collezionare serpenti e altri rettili. Lo so perché sabato 28 maggio ero a Longarone, in provincia di Belluno, per partecipare a una manifestazione di protesta organizzata dai 100 % Animalisti di Padova, contro questa peculiare abitudine di allevare rettili in casa.

 

http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/viewtopic.php?t=46843

 

Se tale passione fosse in fase di crescita, il che è da dimostrare, potrei affermare che abbia l’avallo dei rettiliani al potere (quelli cattivi), se solo io credessi alla loro esistenza. Ma siccome per ora non ci credo, ritengo che l’attrazione verso animali striscianti e senza zampe abbia una base psicologica del tutto umana, senza andare a ipotizzare lo zampino di extraterrestri in forma di rettile.

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HAARP e dintorni
(file .doc)

Le Banche di Allah
(file .doc)

LA CREAZIONE DEL MITO PALESTINESE
(file .doc)

Fonte: AutomiRibelli.org

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