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http://www.beppegrillo.it/2013/04/doppi_tripli_qu.html

doppia_poltrona.jpg

“Sono 33 i parlamentari italiani seduti non su una “poltrona“, ma su un vero e proprio divano: a due, tre, addirittura quattro posti se tante sono le cariche che sono riusciti a cumulare. L’uomo dei record nel sommare incarichi elettivi è al momento Domenico De Siano: 55 anni, campano, politico di lungo corso, è attualmente senatore del PdL, consigliere regionale, consigliere provinciale a Napoli e consigliere comunale di Lacco Ameno, comune sull’isola di Ischia di cui è già stato sindaco. Per i 15 che siedono a Palazzo Madama c’è la possibilità di fare “outing“, vale a dire uscire allo scoperto e indicare quale incarico si preferisce tenere, ma entro martedì 16 aprile. Alla Camera invece, il processo agli “incompatibili” non partirà visto che l’organo che deve vigilare non è stato ancora formato. La Costituzione recita al comma II dell’articolo 122 prevede: “Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale o a una Camera del Parlamento, a un altro Consiglio o a un altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo“. Con il decreto legge numero 138 del 2011 al numero di cariche incompatibili con quella di parlamentare si sono aggiunte anche quelle di presidente di provincia e di sindaco di comuni con più di 5.000 abitanti. Tutti i nomi degli “incompatibili” sono disponibili qui.” Segnalazione da Cadoinpiedi

Fonte: http://www.losai.eu/imprenditore-denuncia-le-banche-dopo-5-giorni-40-colpi-di-kalashnikov-contro-lazienda/

Posted by  on 16, apr, 2013

- di Daniele Di Luciano -

Il 9 aprile, su Lo Sai, abbiamo pubblicato questo appello. Vi si leggeva:

SVOLTA NELLA LOTTA CONTRO LE BANCHE USURAIE

L’imprenditore Antonino De Masi ha analizzato una mole importante di documenti che gli hanno consentito di evidenziare, con delle analitiche e dettagliate denunce alle competenti procure, la commissione dei seguenti reati:

usura,

associazione per delinquere,

appropiazione indebita,

estorsione,

riciclaggio,

falso in bilancio

e truffa.

Reati tutti commessi nel corso di attività bancaria a danno di cittadini e imprenditori.

Alla fine si invitavano gli utenti a firmare la petizione lanciata da De Masi in cui si chiede,

CON LA MASSIMA URGENZA, L’ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SULL’OPERATO DELLE BANCHE E DEI SISTEMI DI VIGILANZA.

La petizione è apparsa in rete l’8 aprile ma non dev’essere piaciuta a tutti dato che, giusto cinque giorni dopo, l’audace imprenditore ha ritrovato uno dei capannoni delle sue aziende crivellato con 40 colpi di kalashnikov.

Ma De Masi non si è lasciato intimorire e ha già dichiarato«Hanno sbagliato indirizzo, non indietreggerò di un millimetro».

Chiediamo ai nostri lettori di far girare questa notizia, che nei mass media nazionali non ha avuto spazio, e di firmare la petizione contro le banche criminali.

Per firmare cliccate qui.

di Marco Della Luna

Nella scorsa settimana, a quanto si dice, i vertici di MPS hanno diramato due direttive alle filiali operative:

1)ridurre il tasso di favore accordato, per attirarli, (ai nuovi clienti che depositano somme rilevanti) ai clienti che vincolano a tempo i loro depositi presso la banca;

2)evitare per quanto possibile di classificare i crediti deteriorati come in sofferenza (incaglio o contenzioso) – classificazione che impegna liquidità distogliendola da impieghi remunerativi per la banca..

La prima mossa, se riscontrata, può meravigliare, perché oggi, secondo il buon senso, più che mai MPS avrebbe bisogno di offrire tassi elevati per  recuperare almeno parte dei depositi recentemente fuggiti (ritirati da depositanti che temono il possibile default), dato che le indagini penali sui precedenti vertici di MPS procedono minacciosamente e che l’ultimo bilancio, presentato il 28 u.s., evidenzia perdite altissime soprattutto dovute a deterioramento dei crediti (in realtà, sono crediti già deteriorati, che prima non erano dichiarati tali a bilancio, e ora si fanno gradualmente affiorare, via via che la liquidità disponibile per i conseguenti accantonamenti lo consente).

La seconda stupisce altrettanto, perché oramai, dopo gli ultimi due bilanci e tutto quello che è trapelato dalle indagini penali, è notorio che MPS ha ancora un vasto contenzioso sommerso, inespresso, quindi continuare pratiche di nascondimento dovrebbe essere pericolosissimo per l’attuale dirigenza, in quanto creerebbe un (ulteriore) elemento di non-discontinuità rispetto alla gestione Mussari e Vigni.

D’altra parte, è anche vero che vertici di MPS sono composti da persone accorte e certamente ben informate, che agiscono in base a informazioni sicure. Se hanno diramato quelle direttive, possiamo ritenere che, finalmente, una soluzione per il Monte sia stata trovata. Ma quale?

Le due mosse suddette possono suggerire (per ora, sono solo ipotesi di indagine) che sia stato raggiunto un accordo politico tra PD e PDL, nel senso di una collaborazione di “alta” politica per sistemare le due posizioni critiche:

-quella penale di Berlusconi, con un aggiustamento dei processi e/o la continuazione del silenzio sulla sua ineleggibilità ai sensi dell’art. 10 della Legge 361 del 1957, come titolare di azienda concessionaria pubblica – se fosse dichiarato ineleggibile, probabilmente dovrebbe a breve scegliere tra il carcere e l’esilio;

-quella penale del Monte e di tutti gli esponenti politici di area sinistra che potrebbero essere attinti dalle indagini in corso, mediante una limitazione delle indagini penali e la condanna di solo alcuni dei colpevoli (capri espiatori);

-quella finanziaria del Monte, mediante un accordo per evitare ulteriori ispezioni sulla regolarità delle sue prassi contabili, in modo che possa continuare a operare tenendo nascosta la residua mole di bad credits, fintanto che non sia divenuto finanziariamente possibile sistemare la cosa con una forte iniezione di liquidità in conto capitale (e bisogna fare così per salvare questa banca che, pur nelle attuali condizioni, dà lavoro a 30.000 persone e conserva circa 6.000.000 di clienti) .

A ciò potrebbe arrivarsi, appunto, con l’ingresso di nuovo capitale (BNP,  Axa) un con nuovo covert loan da parte di Bankitalia o BCE per rifinanziare la banca senese.

Ma le recenti, vigorose  mosse dei magistrati inquirenti (sequestro a Nomura Bank, visita in Bankitalia, sequestro a carico di Vigni, Mussari e Baldassarri) sembrano indicare volontà di portare le indagini fino in fondo e rapidamente.

16.04.13 Marco Della Luna

 

 

15 aprile 2013Di 

 
Nota di Rischio Calcolato: questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe sito di informazione a cui consigliamo caldamente un abbonamento (50€ spesi benissimo). Come al solito la penna del “Direttore” coglie nel centro il cuore del problema. Buona lettura.
draghi EU euro 550 Draghi: l’euro vivrà, voi morirete (di Maurizio Blondet)
 È una frase che Mario Draghi ha pronunciato durante la conferenza del 4 aprile alla BCE; salvo errori, nessun «grande» media l’ha colta (una sola eccezione in Italia: la tv Class CNBC, che si sta rivelando una delle migliori fonti informative su questi temi). A porgli la domanda è il giornalista del sito Zero Hedge:
«Se, poniamo, la situazione in Grecia o Spagna peggiora ancora, e quei Paesi sono obbligati ad uscire dall’eurozona, esiste un piano per far sì che i mercati non collassino? Esiste una qualche rete di protezione strutturale, specialmente nell’area dei derivati? E la seconda domanda è: cosa accadrebbe della sua Emergency Liquidity Assistance che avete dato a Cipro, circa 10 miliardi di euro, se il Paese lascia l’eurozona?».
Draghi ha risposto:
«Lei sta ponendo domande così ipotetiche che non ho una risposta…beh, posso dare una risposta parziale. Questo tipo di domande sono formulate da gente che sottovaluta di gran lunga quel che l’euro significa per gli europei, per l’euro-area. Essi sottovalutano di molto la quantità di capitale politico che è stato investito nell’euro. È per questo che continuano a chiedere cose come: “Se l’euro si spacca? Se un Paese abbandona l’euro?”… Non è come una porta scorrevole. È una cosa molto importante. È un progetto dell’Unione Europea. Sicché spendete il fiato invano quando continuate a chiedere a gente come me “cosa accadrebbe se…”. Non esiste un piano B».  Leggi il resto di questo articolo »

gesell

 

Dall’amico Andrea Cavalleri ricevo e più che volentieri pubblico. Nonostante sia un po’ lungo, ho ritenuto opportuno lasciare il pezzo come un unicum, anche per non vanificare lo sforzo di sintesi che Andrea ha operato. Mi sono permesso di aggiungere qualche grassetto qua e là (potevo, Andrea?)

-oOo-

Nel 1916 a Berna, usciva la prima edizione de “Il sistema economico a misura d’uomo”, opus magnum di un grande uomo che dopo una vita d’azione e di successi (familiari, commerciali e imprenditoriali) esprimeva organicamente il suo pensiero sulla società economica. Uso il termine “società economica” per riassumere lo sguardo onnicomprensivo che Silvio Gesell getta sulle attività che l’uomo intraprende per soddisfare i suoi bisogni vitali. Questo modo di vedere l’economia, ben lontano dagli “ozi accademici”, non si limita a compiacersi di qualche “scoperta” che non serve a nulla (tipo l’autoregolamentazione del mercato) ma va al cuore dei problemi, avendo come presupposto il fatto che l’economia deve servire la persona umana (tutte le persone di questa terra) e non se stessa o un ristretto gruppo di fortunati. In una conferenza sulla pace, tenuta a Berna nel 1917, l’autore diceva: “… la crescita culturale e mentale avviene se non si è schiacciati dalle necessità quotidiane e in una società ben organizzata ricchezza e povertà non devono esistere [come forma congenita ndA] e dovrebbero suscitare in ogni uomo libero orrore sorpresa e rivolta. Pace e libertà sono sinonimi ed è veramente libero solo l’uomo che possa modificare la sua posizione economica col suo lavoro e in funzione delle sue necessità”. Leggi il resto di questo articolo »

Da varie fonti si deduce che stavano avendo luogo delle esercitazioni di demolizione controllata. Prova ne sia il twit del quotidiano The Boston Globe qua: https://twitter.com/BostonGlobe

Esercitazione a Boston

Per sicurezza ne ho fatto uno screenshot verso le ore 11.30 del 16 aprile 2013, cioè oggi. Ora, contemporaneamente, ma nei twitter figura posteriormente all’annuncio dell’attentato, cioè ad attentato AVVENUTO, l’annuncio dello scoppio imminente di una esplosione controllata  a mo’ di esercitazione di fronte alla biblioteca, testualmente:

Funzionari: Ci sarà una esplosione controllata di fronte alla biblioteca, tra un minuto, come parte delle attività della squadra dinamitarda.

Più su, cioè in teoria DOPO l’annuncio:

Da RT: Due bombe di fronte al Marathon Sports. Ossa fuoriuscite, pezzi di gambe, sangue ovunque

Si legge sul sito neovitruvian che:

La storia ufficiale dell’attentato è che i terroristi abbiano fatto esplodere due bombe al traguardo della maratona e che la squadra dinamitarda di Boston, magicamente, abbia individuato un terzo ordigno ad un miglio di distanza e lo abbiano disinnescato in una “esplosione controllata” tutto in meno di un’ora! (Assurdo.)

Su facebook invece circola questa notizia, un cartone animato fatto vedere in TV negli USA:

Con la didascalia:

ARE YOU READY TO WAKE UP YET?Concerning the bombings at the Boston marathon. If you view the Family Guy episode (Turban Cowboy) which was aired on March 17, 2013 on Fox, You will see a Boston marathon with people being killed, a library, terrorists and you will hear two explosions, bombs detonated via cell phone and see one explosion of a bridge from a bomb detonated via cell phone. Look into it.

Tradotto:

Siete pronti a svegliarvi?

Sulle bombe alla maratona di Boston: se guardate l’episodio del cartone animato The Family Guy (Turban Cowboy) diffuso il 17 marzo 2013 su Fox, vedrete una maratona di Boston con persone uccide, una biblioteca, dei terroristi e sentirete due esplosioni di bombe detonate attraverso un cellulare e l’attentato a un ponte con una bomba detonata per cellulare. Guardateci bene.

Il prossimo passo è sicuramente accusare e ricercare un terrorista dalla ‘pelle scura’ meglio se siriano, nordcoreano o iraniano.

N. Forcheri

Da un articolo geniale di Andrea Baranes che propongo integralmente, colgo spunti per armare il Comune virtuoso dei mezzi necessari a combattere la crisi finanziaria.Il Comune non può annullare Maastricht o Lisbona, e non può neanche ricusare il Patto di Stabilità creato, per distruggerci, da un’Europa plutocratica.Il Comune può altresì entrare nel sistema acquisendo una banca che gestirà i crediti del Comune e della Cittadinanza a tasso zero e i debiti con tassi vicini al 2%, con l’obbligo assoluto di riinvestire sul territorio.

Il Comune può inoltre creare una Banca di Moneta Complementare Comunale, che aumenterà a costo zero la liquidità sul territorio, e incentiverà l’economia locale in cui tale moneta potrà essere spesa. In contatto con altri Comuni che hanno già adottato la Moneta Complementare, si potranno sostenere esportazioni del Made in Friuli e avere sconti in Comunali sulle importazioni.

Per capire come la Finanza ha creato figli e figliastri e con l’invito ad APRIRE GLI OCCHI, ecco l’articolo di Baranes pubblicato il 10 Luglio 2012.

Antonio Miclavez
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Fonte: http://www.vincitorievinti.com/2013/04/il-two-pack-lultimo-atto-della_15.html

 di Paolo Cardenà, 15/5/2013 - La notizia è di qualche settimana fa, dei giorni precedenti le elezioni del 23 e 24 febbraio, ma non avendo goduto del giusto risalto nella stampa nazionale, ritengo sia utile riproporla e approfondire il tema, anche in considerazioni  delle implicazioni che determinerà sul piano del controllo sui bilanci nazionali da parte degli organismi europei, e quindi sull’ulteriore cessione di sovranità nazionale.
Non deve stupire affatto se, in Italia, la notizia relativa l’approvazione del TWO PACK  non abbia trovato il giusto risalto, e ciò per un  motivo tanto ovvio quanto inquietante. In effetti, da lì a poco, si sarebbero celebrate le elezioni politiche nazionali e, stando al  serpeggiare di sentimenti contrari alle politiche europee, annunciare nel clou della campagna elettorale l’approvazione del TWO PACK, sarebbe stato elemento di maggiore destabilizzazione del consenso elettorale, proprio in quei partiti a connotazione fortemente europeista.   Ma questo è il livello dell’informazione italiana con il quale ci dobbiamo confrontare, e non possiamo che prenderne atto e trarre le dovute considerazioni.
Ad ogni buon conto, ritornando al tema che ci occupa, avrete ben compreso che qualche settimana fa è stato trovato l’accordo  tra Parlamento Europeo, Consiglio e Commissione Europea  sull’istituto del TWO PACK -successivamente approvato dal  Parlamento Europeo nei giorni scorsi- che mira ad introdurre nuove misure sul controllo e sulla sorveglianza dei bilanci nazionali. In buona sostanza  si tratta di un pacchetto normativo composto da due regolamenti volti a rafforzare il coordinamento delle politiche fiscali dei paesi dell’Eurozona. Invero, il primo recepisce misure speciali per il monitoraggio  e la valutazione delle politiche economiche degli Stati alle prese con deficit eccessivi. Mentre il secondo tende a fissare i criteri d’intervento verso quegli Stati in difficoltà finanziaria.
u maschera romano prodi

Beniamino_Andreatta1. PALAZZO DEL QUIRINALE, ANGOLO VIA GRADOLI. LA STRADA CHE CONDUCE PRODI AL COLLE INCROCIA ANCORA UNA VOLTA IL MISTERO BUFFO DELLA FAMOSA SEDUTA SPIRITICA DA DOVE USCÌ L’INDICAZIONE DELLA VIA (GRADOLI) DEL COVO BR CON MORO SEQUESTRATO – 2. SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEL PROFESSORE-MEDIUM SULLA FARSA DELLA SEDUTA SPIRITICA DEL COVO BR DI VIA GRADOLI DOV’ERA SEQUESTRATO MORO. NUOVE CARTE E NUOVE BUGIE – 3. TUTTE LE PANZANE DETTE DA ROMANO CHE ANCORA EVOCA GLI SPIRITI DI LA PIRA E DON STURZO PER NASCONDERE LA FONTE CHE GLI SUSSURRO’ LA VIA DOV’ERA TENUTO ALDO MORO -

Gian Marco Chiocci per il Giornale

PRODI FA JOGGING CON L AUTO BLU DENTRO VILLA BORGHESE A ROMA  Foto Panegrossi GMTPRODI FA JOGGING CON L AUTO BLU DENTRO VILLA BORGHESE A ROMA FOTO PANEGROSSI GMTPalazzo del Quirinale, angolo via Gradoli. La strada che conduce Romano Prodi al Colle incrocia ancora una volta il mistero buffo della famosa seduta spiritica del Professore da dove uscì l’indicazione della via (Gradoli) del covo romano delle Br con Aldo Moro sequestrato.

MORO Ciclicamente se ne riparla, di questa farsa medianica che avrebbe potuto salvare l’ex presidente Dc. Nessuno ha mai creduto fino in fondo alle versioni di Prodi e degli amici di seduta presi per mano dagli spiriti di La Pira e don MOROSturzo eppoi condotti con un piattino a formare le lettere G-r-a-d-o-l-i.

Se nessuno crede alla soffiata dall’aldilà, è anche perché l’aspirante successore di Napolitano non è che abbia poi collaborato tanto. E così, a 35 anni dall’agguato in via Fani, escono nuovi dettagli di quell’esperienza soprannaturale che avrebbe potuto cambiare la storia d’Italia se solo il Professore l’avesse raccontata tutta. Leggi il resto di questo articolo »

Inondazioni, siccità, terremoti e tsunami: dopo le “guerre stellari”, i cataclismi telecomandati? Bomba climatica, un fantasma si aggira per l’Europa: si scrive Muos, si legge Haarp.

Antenne potentissime, in grado di “bombardare” la ionosfera e pilotare “rimbalzi” devastanti su scala mondiale? Per l’economista canadese Michel Chossudovsky, il sistema installato in Alaska è una vera e propria arma di distruzione di massa: oltre a interferire sulle comunicazioni, le sue antenne possono influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, correnti naturali di elettricità da un milione di megawatt. «E’ possibile utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti e le apparecchiature installate sui sistemi missilistici dei paesi nemici». Radiazioni ad alta frequenza: il programma di ricerca più controverso al mondo s’incrocia con le attività dell’Nrtf di Niscemi, il sistema “Naval Radio Transmitter Facility” che da più di vent’anni assicura le comunicazioni con navi e sottomarini nucleari. Cui ora si affianca il “Mobile User Objective System”, l’eco-mostro di cui la Sicilia ha paura. Il Muos, nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina Usa, dovrà assicurare il collegamento in tempo reale dell’intera rete militare dispiegata sulla Terra: centri di comando e controllo, logistica, cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, droni. Obiettivo: decuplicare velocità e quantità delle informazioni trasmesse. C’è chi vede il rischio di un incidente dietro l’angolo: il semplice errore di un computer potrebbe innescare una guerra nucleare, chimica o batteriologica? Le tre maxi-antenne in costruzione a Niscemi, racconta Antonio Mazzeo sul suo blog, produrranno un mix di onde elettromagnetiche capaci di penetrare la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo. Originariamente il progetto era stato previsto per Sigonella, il quartier generale dei droni Usa, ma poi gli americani si sono accorti che le emissioni del Muos avrebbero anche potuto far esplodere per errore gli ordigni della grande base Nato siciliana, celebre dai tempi in cui Craxi osò negare a Reagan la consegna dei dirottatori palestinesi dell’Achille Lauro. Da anni la Sicilia è in allarme: all’iniziale ok del governatore Lombardo è seguito il “no” dell’attuale presidente Crocetta. Sul fronte giudiziario, percorso inverso: prima la richiesta di sequestro del sito da parte della Procura di Caltagirone, poi lo stop imposto dal tribunale di Catania, nonostante la devastazione ambientale inferta all’area protetta della Sughereta di Niscemi. Da lì la nascita del movimento popolare No-Muos, che – sul modello dei No-Tav valsusini – ostacola la vita del cantiere cercando di bloccare la circolazione dei mezzi, sfidando la repressione dei reparti antisommossa. Per il Politecnico di Torino, il Muos è insostenibile: entro i 20 chilometri l’esposizione alle radiazioni è pericolosa per la salute e può provocare

 

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Fonte: http://oraprosiria.blogspot.it/2013/04/patriarca-gregorios-abbiamo-disperato.html

Patriarca Gregorios: Abbiamo disperato bisogno di una soluzione

La sofferenza ha superato ogni limite...” : nuovo appello del Patriarca di Damasco

Damasco 8 aprile

Il Venerdì 29 marzo 2013, ho fatto appello a Sua Santità il Papa di Roma Francesco.

Oggi, mi appello al mondo, specialmente ai Capi di Stato dei paesi arabi, dell’Europa occidentale e orientale, del Nord e Sud America, così come alle organizzazioni internazionali e ai titolari di Premi Nobel.
Questo è lo stesso grido che innalzo come cittadino arabo siriano, come cristiano e come Patriarca cattolico residente in Damasco.
La Siria vive un cammino di croce sanguinosa, dolorosa e prolungata, che si estende su tutte le strade del paese. Tutti i Siriani -cristiani e musulmani, il governo, l’opposizione, gruppi armati di qualsiasi provenienza … – tutti portano la stessa croce da più di due anni.
La sofferenza ha superato ogni limite. La crisi sta falciando migliaia e migliaia di soldati, di oppositori, di uomini civili, donne e bambini, sceicchi e sacerdoti, cristiani e musulmani.
Tutta la Siria è diventata un campo di battaglia. E’ diventata anche un luogo di commercio, di scambio di beni solo per il denaro e gli interessi di alcuni. Tutto ciò che è la democrazia, i diritti umani, la libertà, la laicità e la cittadinanza si è perso di vista, e non importa a nessuno. Ovunque, è la manipolazione, menzogna e ipocrisia. E’ una guerra senza volto, con combattenti senza volto.
Nessun luogo è più sicuro in Siria. Si crede che vi sia la sicurezza da un lato e l’insicurezza dall’altro, ma in qualsiasi momento si può essere vittima di un’esplosione, di una granata, di un proiettile, oltre ai sequestri e alle prese di ostaggi a scopo di estorsione, gli assassini … Il caos minaccia tutti, ovunque e in ogni momento.
I pericoli sono in agguato per tutti i cittadini, soprattutto civili, a causa della destabilizzazione e del caos dei quartieri in molte aree (Homs e dintorni, Aleppo, la periferia di Damasco, la mia città natale Daraya, …); a causa della strumentalizzazione, specialmente dei cristiani, ma anche di diversi gruppi religiosi.
C’è anche il pericolo di essere presi come scudi: persone, case, chiese, moschee … E il pericolo di disordini religiosi artificiali, soprattutto tra cristiani, musulmani e drusi.
Questi pericoli minacciano tutti i cittadini, ma soprattutto i cristiani, che sono la cellula più debole, la più fragile.

L’attenzione alla guida, la prudenza e la concentrazione, raggiungono il loro picco, nella misura in cui, l’automobilista, è responsabile in toto dei suoi atti e comportamenti, e consapevole dei rischi e della certezza della pena.

L’avere reso obbligatoria l’assicurazione, relativa alla conduzione di autoveicoli e motocicli, ha vanificato la soglia di attenzione di automobilisti e motociclisti, fino ad azzerarla completamente.
Questa considerazione che, a una prima lettura, potrebbe apparire estrema e impopolare, ci consegna, diversamente, lo spaccato del meccanismo perverso delle liberalizzazioni (in questo specifico caso, delle compagnie di assicurazione) che, ha fronte di profitti sempre maggiori, hanno mercificato la responsabilità individuale dei cittadini, accollandosi virtualmente le conseguenze dei loro comportamenti illeciti.

Quel “tagliandino” dai costi esorbitanti, esposto in bella vista sul lunotto delle nostre autovetture, è una speciale licenza di uccidere che disinibisce da ogni responsabilità individuale. Uno scudo che protegge penalmente da qualsiasi addebito, sia l’automobilista negligente che la compagnia di assicurazione.
Ma le perverse logiche del Sistema Liberista Relativista sono in netto contrasto con questa mia suggestiva tesi, tanto è vero che, alla vita delle persone, viene anteposto il profitto e l’interesse particolare. Del resto, non c’è da stupirsi più di nulla!
Queste moderne “strategie di mercato” sono oramai in uso da decenni e applicate ad ogni settore e contesto sociale.
Ci sono circa, 7000 morti sulle strade ogni maledetto anno e, circa 24000 individui vittime di traumi invalidanti. Di questi, l’80% fa uso delle cinture.
Cinture di sicurezza, airbag, pneumatici calamitati, freni inchiodanti e tutto quel baraccone di tecnologie infantili e ludiche (full optional) di cui sono provviste oggi le moderne autovetture, non intervengono in nessun modo sulla nostra incolumità.
Dirò di più!
Gli sponsor che propagandano le loro super vetture, evidenziandone le particolari caratteristiche, come elementi di assoluta sicurezza, sono i primi e soli responsabili di quella carneficina che si consuma, con sistematica scadenza sulle nostre strade.

Fra le sanzioni amministrative, “la guida senza cinture”, é quella che produce gli introiti maggiori a fronte di risultati deludenti. Lo stesso discorso vale per i vaccini, i detersivi, le creme rassodanti, snellenti e rigeneranti, le merendine, il danacol, l’actimel, la ricerca sul cancro, i diserbanti, i fertilizzanti, i pesticidi, le missioni spaziali, la pubblicità, i master universitari e tutte le minchiate di quest’epoca nefasta e tumorale, che soffocano la nostra esistenza e svuotano le nostre tasche.
Cinture, air bag, abs e altri marchingegni di questo tipo, se non esistessero, per il solo fatto di generare profitti ai soliti imprenditori impostori e fare divertire i loro inventori, non sarebbero di alcuna utilità anzi, controproducenti. E’ proprio sulla base di una sicurezza illusoria, indotta dalla propaganda opportunista del Sistema che, la gente, pigia sull’acceleratore e si schianta.
Se veramente questi signori, avessero a cuore l’incolumità e la salute dei loro cari e amati concittadini, cercherebbero, a) Di limitare la velocità delle loro autovetture, b) Di risolvere la tragedia dell’inquinamento da combustione.

Eco pass, sanzioni, marmitte catalitiche, euro 1/2/3/4, non sono, che imbrogli, trabocchetti, pianificati a tavolino per estorcere denaro fresco alla gente che lavora. Lo scopo, affermano, è quello di inibire i comportamenti illeciti degli automobilisti. Balle!! Fumo negli occhi e prese per il culo!! La schiacciante realtà lo conferma. Quelle che, oggi, sono definite le “regole”, in verità hanno la stessa efficacia della dicitura, “Il fumo uccide”, stampigliato sui pacchetti delle sigarette, della confessione cattolica che ti assolve dai peccati, e della pena di morte usata come deterrente. In verità, tutti continuano a fumare, a peccare e a uccidere, con grande giubilo del Sistema e dei sostenitori del PIL.

Il potere di convincimento e di lavaggio mentale di questo Sistema é ammirevole! Ci rincoglionisce, fingendo di sensibilizzarci e, si inventa regole per poterci sanzionare. Lui non vuole la nostra sicurezza, non opera per una qualità di una vita più sostenibile e felice! Al Sistema vampiro, interessano solo i nostri soldi, e così dissemina le sue mille trappole su tutto l’intricato tessuto sociale, contando sullo sfinimento e l’incapacità di reazione dei cittadini.

La storia vergognosa e infame dei semafori con il trucco, ce la siamo scordata?
Hanno fatto del suolo pubblico un’azienda privata – tutto qui!!! Siamo trattati al pari di bestie ammaestrate e intanto, loro, se la ridono alle nostre spalle mentre, nel frattempo, stanno armando una nuova trappola.
Dobbiamo usare la nostra testa se intendiamo onorare la verità, a costo dell’impopolarità, e analizzare a fondo le circostanze, senza prendere per oro colato ogni minchioneria che ci spacciano per buona e improntata al nostro bene. Chi, oggi, può ancora credere nella bontà di un Sistema che ci ha prosciugato da ogni barlume di felicità e di speranza? Questa banda di sanguisughe, ci ha spremuto, ci spreme e continuerà a spremerci come dei limoni, fino a quando l’ultima goccia del nostro sangue, sarà stata risucchiata dalla loro arsura di potere e di denaro.

L’intento, di questa mia dissertazione, è quello di smascherare la retorica di tutti quei luoghi comuni che ci spacciano come taumaturgici ed esempi di civiltà, per indicare al lettore, un diverso punto di vista e una sua personale riflessione.

esercito-arabo-nazionale-sirianodi Luciano Lago

 

 

La notizia recentissima è che sono stati liberati i giornalisti italiani che erano stati sequestrati in Siria da miliziani islamisti che operano nella guerriglia contro le forze lealiste dell’Esercito Nazionale Siriano.

Il Ministero degli Esteri  ha comunicato per bocca del sottosegretario De Mistura (lo stesso che insieme  al ministro Terzi ha gestito così “egregiamente” la vicenda dei marò in India) che in realtà i quattro giornalisti non sono stati sequestrati ma soltanto “fermati” dai miliziani islamisti.

Si capisce così l’attenzione della Farnesina a non urtare la suscettibilità del fronte dei  ribelli siriani, la così detta “coalizione nazionale siriana”, quella che il ministro Terzi voleva riconoscere come “legittimo rappresentante” del governo in Siria. Si comprende facilmente che il governo Italiano prende direttamente ordini dalle centrali  del  Dipartimento di Stato USA e dal governo israeliano, le vere contrali direttive che guidano la regia degli avvenimenti in Siria ed in tutto il Medio Oriente.

Appare chiaro che, come fanno anche  tutti i giornali e le TV italiane (con pochissime eccezioni), si deve promuovere la versione (fornita ufficialmente dal Dipartimento di Stato USA) di una “ribellione spontanea” avvenuta in Siria e quindi di una guerra civile interna anche a costo di falsificare grossolanamente la realtà, fingendo di non sapere che in Siria in questo momento si sta combattendo una guerra di aggressione contro l’integrità di uno Stato sovrano, membro dell’ONU,  ed un regime, quello di Al Assad che, malgrado i suoi difetti, esiste da 40 anni ed è appoggiato dalla stragrande maggioranza della popolazione che teme di finire  sotto “protezione” degli USA come lo sono finiti prima l’Iraq e poi la Libia con tutte le nefaste conseguenze.

Naturalmente basta vedere anche dalle dichiarazioni rilasciate dagli stessi giornalisti sequestrati che hanno capito di non essere caduti  in mano a militanti siriani ma a miliziani jihadisti arabi di altre nazionalità (libici e marocchini) che conducono una “guerra santa” contro gli infedeli  ed infatti avevano minacciato i nostri connazionali, accusati di essere spie ed “infedeli “ (kafir), di portarli quindi davanti una corte islamica per processarli. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://salvatoretamburro.blogspot.it/2013/04/i-suicidi-aumentano-ma-tranquilli.html - di Salvatore Tamburro

 

In questa precisa epoca storica ci sarebbe da domandarsi: vale più un’inflazione sotto la soglia del 2% oppure la vita delle persone?
Sembrerebbe che alla nostra classe politica importi più tenere un’inflazione bassa e non fermare il crescente numero di suicidi per insolvenza nel nostro territorio.
INFLAZIONE - A marzo l’inflazione rallenta ancora, con la crescita dei prezzi al consumo ferma all’1,6%, dall’1,9% di febbraio scorso. Secondo l’Istat,  il tasso d’inflazione annuo si è dimezzato nell’arco di sei mesi, scendendo all’1,6% di marzo 2013 dal 3,2% di settembre 2012.
SUICIDI - A suicidarsi sono sempre più imprenditori, specie di piccole e medie aziende, ditte a volte a carattere famigliare. E’ un trend in crescita: 89 in totale nel 2012; nel 2013 stiamo già a 39 casi di suicidio da gennaio a metà marzo.
Inflazione e suicidi per insolvenza sembrano essere due fattori inversamente proporzionali: al diminuire di uno aumenta l’altro.
Perchè ho voluto confrontare la riduzione dell’inflazione con l’aumento di suicidi?  Leggi il resto di questo articolo »
Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
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