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 - Lun, 25/11/2013 – 21:58 Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/interni/970513.html

Il presidente Napolitano passa alle minacce. Chi scenderà in piazza mercoledì e magari nei giorni successivi che cosa rischia? La galera, il fermo di polizia, la schedatura come sovversivo?

 
Il presidente Napolitano passa alle minacce. Della grazia a Berlusconi – dice – non se ne parla neppure.
 

E fin qui, nulla di nuovo. Il salto di qualità arriva subito dopo. Se qualcuno vorrà manifestare contro la decadenza di Berlusconi – aggiunge l’inquilino del Quirinale – stia ben attento ai modi e alle parole. Siamo all’avvertimento, all’intimidazione. Perché, presidente, a che cosa dovremo stare attenti? Chi scenderà in piazza mercoledì e magari nei giorni successivi che cosa rischia? La galera, il fermo di polizia, la schedatura come sovversivo? Ecco, allora si accomodi fin da subito perché le dico già ora che lei è il capo di una cospirazione che sta cercando di sovvertire la volontà popolare. Lei è un vecchio inacidito e in malafede indegno di occupare la più alta carica dello Stato. Lei vuole zittire milioni di italiani come ha zittito la Procura di Palermo che aveva trovato le prove delle sue malefatte. Lei ha il pallino di zittire i cittadini che manifestano per la libertà (le ricordo che ha sulla coscienza migliaia di ungheresi trucidati dai russi con il suo consenso morale e politico). Lei per scalzare Berlusconi ha comperato prima Mario Monti con la carica di senatore a vita, facendolo pagare a noi fin che campa. Fallita la missione ci ha riprovato comperando un pezzo della dirigenza Pdl, quello più debole, compromesso e ricattabile. Ha taciuto sulle nefandezze della magistratura, ha venduto il Paese a Stati esteri, Germania in primis. Noi non ci faremo intimidire dalle sue minacce. Lei è un golpista, perché usa il suo potere al servizio della vecchia causa comunista oggi rivista e corretta in salsa lettiana. Noi scenderemo in piazza, contro la magistratura, contro la sinistra e contro di lei che rappresenta il peggio di questo Paese. Che le piaccia o no dovrà ascoltare. Come ai tempi dell’ascesa di Grillo, dirà che non ha sentito. E allora urleremo più forte. Perché noi, a differenza sua e dei suoi tristi cortigiani, siamo uomini liberi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/interni/970510.html

Il no all’euro occasione per riunire la destra

Il Cav fu costretto da Napolitano a dimettersi perché voleva che l’Italia uscisse dall’euro

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Fine settimana e domenica di irrorazioni venefiche continue. Decine di bombardieri coprono il cielo senza sosta, spargendo chimica letale per uomo e natura, specialmente nelle ore serali. Si sta perpetrando continuamnete sotto gli occhi di tutti un crimine apocalittico contro l’umanità, senza che nessuno, di quanti  preposti alla difesa della nazione, muova un dito.

Ed ecco ancora prove inconfutabili  a prova di stupido, nei documenti scovati dal serio e attendibilissimo giornalista  investigativo Gianni Lannes.

Quando gli utili idioti che siedono nelle stanze del potere decideranno di interessarsi all’argomento irrorazioni chimiche, sarà sempre troppo tardi, per noi ed anche per loro! Intanto il non eletto Letta, seguendo la scia limacciosa del non eletto Monti,  esperto nell’arte del cazzeggio, si è deciso a distruggere e svendere ogni azienda italiana di una qualche rilevanza internazionale. E’ il ruggito del coniglio!

Se non è golpe e accanimento anti italiano questo,  cos’altro è?  E’ una squallida Italia in mano a gente che ha venduto l’anima al diavolo per trenta denari e ora perseguita i patrioti mentre soggiace con i suoi violentatori. nrd

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/
di Gianni Lannes

Il 6 settembre scorso avevo pubblicato la seguente inchiesta!

SCIE CHIMICHE: ESPERIMENTI PERICOLOSI E SEGRETI USA.

 Prove militari delle forze armate di Washington coadiuvate dall’Aeronautica militare italiana, verniciate di scientificità, grazie anche all’attiva partecipazione del Max Planck Institute. A partire dal 1961 i cieli -ovvero anche le aree urbane – della Sardegna sono stati irrorati con il tossico bario. Il popolo sardo non è stato mai informato.

Il livello di criminalità impunita è di chi governa per conto straniero – da 70 anni – il nostro Paese. Ora a cuccia per sempre gli sciacalli negazionisti!

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PDFStampaE-mailSabato 23 Novembre 2013 18:55

Nelle scatti di Sebastian Romeo e Ilaria Fontana le immagini della cenere caduta su Reggio dopo la spettacolare attività vulcanica dell’Etna, spettacolo suggestivo e a lungo ben visibile dalla

costa sud di Reggio.

etnacenere Leggi il resto di questo articolo »

European Table Round (ERT).
Il Club è nato nel 1982 e fortemente voluto, allora, da Ronald Reagan che ne affidò l’iniziale cura a Licio Gelli; costituisce lo zoccolo duro delle persone che prendono ogni decisione in Europa. Complessivamente è stato calcolato che hanno a disposizione un budget intorno a 1,28 miliardi di euro, utili per pagare (e soprattutto coloro) che si dimostra necessario mettere nella lista della spesa per far varare leggi, dispositivi, spostare capitali, lanciare leader politici, ecc. Il club si chiama ERT EUROPE.
Su http://en.wikipedia.org/wiki/European_Round_Table_of_Industrialists si legge che: Le radici della tavola rotonda europea degli industriali risalgono ai primi anni 1980. Su iniziativa del Pehr G. Gyllenhammar , l’amministratore delegato di Volvo , 17 imprenditori europei si sono incontrati nella Parigi sala del consiglio di Volvo, il 6 e 7 aprile 1983. Hanno immaginato di creare un’organizzazione, che sarebbe in grado di trasmettere il suo messaggio sullo stato dell’economia ai leader politici europei. Il messaggio fondamentale è che l’Europa ha bisogno di modernizzare la propria base industriale, al fine di riconquistare la sua competitività. L’industria percepito la mancanza di una politica comune europea di sviluppo industriale, in contrasto con la politica agricola europea.
PRESIDENTE: Leif Johansson Ericsson Sweden ( ospite Bilderberg)
VICE-PRESIDENTI: Peter Löscher Siemens Germany (ospite Bilderberg), Benoît Potier Air Liquide France (membro Trilateral Commission http://www.trilateral.org/download/file/EU_list_1-12(1).pdf )
TRA GLI ITALIANI FIGURANO COME MEMBRI: Rodolfo De Benedetti (figlio di Carlo, il faccendiere dei Rothschild in Italia http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/17/Benedetti_tappa_Parigi_Nel_consiglio_co_9_080917128.shtml), Franco Bernabè (altro Bilderberger nostrano e personaggio che figura nel libro paga dei Rothschild), John Elkann (Trilateral, Aspen, Bilderberg ecc., ecc…), Paolo Scaroni (Bilderberg) e “LO SCONOSCIUTO” Carlo Bozotti. Il nostro bravo Bozotti che dirige e coordina tutti gli aspetti legati alle politiche sociali in Europa è uno dei più importanti imprenditori italiani, leader nella produzione dei semi-conduttori, che ha il compito di assumere il controllo di tutta la produzione elettronica imbavagliando la rete. L’importanza del suo nome e della sua posizione è venuta fuori grazie al pragmatismo anglo-sassone. Un blogger, infatti, che si occupa di finanza, è rimasto colpito dal fatto che per ben tre volte il nostro concittadino entrasse dentro importanti aziende, le facesse fallire, e quando erano decotte poi venisse saldato con parcelle principesche.
In una pubblicazione on line di cui avete qui il link http://www.electronicsweekly.com/ si chiedeva come mai ciò avvenisse, e poi si è dato da fare e ha costruito per noi la biografia di questo imprenditore, gentilmente condivisa con il popolo della rete http://www.leadersmag.com [Tramite http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12579] RIFERIMENTI: http://ert.eu/members
http://www.lindipendenza.com/

 

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

 

Qualunque energia prodotta deve avere una caratteristica fondamentale : essere disponibile istantaneamente nel momento e nelle quantità richieste.

 

II sole, quando c’è e quando è perpendicolare al pannello ricevitore trasmette 1kwh per metro quadro. Nell’arco di un anno è possibile ricavare 150 kwh al Nord e 170 kwh al Sud sempre per un metro quadro. Questo,naturalmente, con pannelli fissi ossia non tenuti perpendicolarmente al sole. Se si vuole aumentare l’efficienza occorre dotare l’impianto di un costoso dispositivo a 2 assi tiltanti, che permettono di mantenere il pannello sempre perpendicolare all’asse della luce solare.

 

Gli impianti Fotovoltaici si dividono sostanzialmente in 3 classi :

 

1.-Pannelli termici atti a produrre acqua calda sanitaria

 

2.-Panelli fotovoltaico atti a produrre direttamente energia elettrica

 

3.-Pannelli fotovoltaici termici atti a produrre un fluido ad alta temperatura che generi vapore da inviare ad un turboalternatore

 

I primi, sono i più semplici ed i meno costosi. Va aggiunto che anche in inverno i pannelli, nelle giornate di sole, danno un apporto energetico a completamento del gas o dell’elettricità che serve a dare le temperature richieste. Questo significa che la succitata soluzione è semplice, poco costosa e si ammortizza rapidamente anche a prescindere dei finanziamenti governativi.

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Israël Italie

I cacciabombardieri italiani Tornado, Eurofighter 2000, F-16 Falcon e altri, che nel 2011 bombardarono la Libia partecipando a 1182 missioni nell’operazione Nato «Unified Protector», sono di nuovo pronti al decollo. Non per una nuova guerra alla Libia, ormai disintegrata e nel caos (anche il terminale del gasdotto per l’Italia è sotto attacco), ma per preparare altre guerre. Parteciperanno in novembre alla più grande esercitazione di guerra aerea mai svoltasi in Israele.

L’esercitazione, denominata «Blue Flag» sul modello di quella della U.S. Air Force, si svolgerà tra due settimane nel Deserto del Negev. Poche e selezionate le forze aeree invitate: quelle di Stati uniti, Italia e Grecia. Complessivamente parteciperanno alla «Blue Flag» oltre 100 aerei e 1000 militari. Sarà una esercitazione a fuoco, con impiego di bombe e missili a guida di precisione. Lo scenario simulerà un attacco in profondità in un territorio nemico dotato di forti difese aeree (come è ad esempio l’Iran): dopo averle neutralizzate, i cacciabolbardieri colpiranno gli obiettivi terrestri rappresentati da bersagli disseminati nel deserto. Nei duelli aerei, l’aviazione nemica sarà impersonificata dall’«Aggressor squadron» delle forze aeree israeliane, i cui piloti vengono addestrati a simulare varie tattiche di combattimento, «in particolare quelle delle forze aeree arabe».

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Fonte: http://www.scenarieconomici.it/letta-annuncia-la-vendita-di-quote-di-minoranza-delle-aziende-di-stato-quotate-ecco-cosa-puo-succedere/

Enrico Letta vuole vendere quote di ENEL, ENI , Finmeccanica, ormai lo sta ripetendo con cadenza settimanale. All’atto pratico cosa significa? Sembrerebbe un proclama intelligente e tutto sommato innocuo. Sembrerebbe soltanto, purtroppo. Domanda: ma qualcuno di voi ha mai pensato a quali sono le conseguenze di una discesa della partecipazione dello Stato sotto il 30%, Cassa Depositi e Prestiti inclusa (la proposta Saccomanni per intenderci)? Semplice, al di sopra del 30% c’è l’obbligo di OPA totalitaria. Or dunque, se lo Stato scendesse sotto il 30% un ipotetico investitore straniero potrebbe entrare in dette aziende con una partecipazione del 29,9%, diventando il primo azionista – senza spendere molto – e di fatto indirizzando il Board nelle sue decisioni anche e soprattutto finanziarie (vedasi oltre). Questo è il trucco. Folle secondo me, anche perchè il passo successivo sarebbe quello di prendersi la maggioranza…

VEndesi Stato

Ora, analizziamo ad esempio i conti di ENEL: è letteralmente un gioiello (ENI è anche meglio secondo me). Non importa se sia una partecipata di Stato, io la guardo in comparazione con i peers, risultati alla mano. Pensate ad esempio ad EDF, francese, detenuta per ben oltre il 50% dallo Stato francese: per caso pensate che in Francia non ci siano influenze pubbliche? O pensate che le altre utilities tedesche non siano soggette ad influenze politiche? Ma per piacere, scendiamo dal pero. Dunque, ENEL, statale, dimensioni da pachiderma, con forti influenze politiche ma….. risulta essere la migliore utility in Europa e probabilmente nel mondo, numeri alla manoSi perchè gli splendidi risultati di ENEL sono esenti da liabilities di lungo termine conseguenti dalla disponibilità di impianti con costoso e rischioso smaltimento a fine vita (leggasi assenza di centrali nucleari). Vedete le tabelle sotto, EBITDA al 2015: quello di ENEL è circa il doppio di quello della più grande public company elettrica mondiale (E.ON) e molto simile ad EDF, mostro sacro, azienda con costi di produzione bassissimi a causa della natura della sua produzione (nucleare appunto, all’inizio EDF nacque per produrre armi strategiche, l’energia era un by product, ndr). Si perchè EDF è detenuta oltre al 70% dallo Stato francese ma nessuno osa lamentarsi del fatto che non venga privatizzata o che ci siano influenze pubbliche: ENEL fa risultati molto simili ai colleghi francesi pur anche senza il vantaggio nucleare e tutti la criticano. Ciò dimostra che quegli italiani che la vogliono vendere commettererebbero un grave errore: non si vende mai il gioiello che porta a casa il pane. Ed inoltre, ipotizzando che venisse comprata da un soggetto di un Paese con i tassi di interesse bassi, ad esempio la Germania, nel momento in cui il controllo con maggioranza assoluta fosse straniero la tassazione risultante sul debito aziendale sarebbe certamente un paio di punti più bassa (circa del famoso spread BTP vs. Bund). Ossia un ipotetico compratore tedesco a comprarsela guadagnerebbe nottetempo rispetto ai risultati attuali circa 1 mld di euro all’anno di utile pre-tasse (= 44 mld EUR di debiti di ENEL per 2% di tassi di interesse annuo in meno sul debito). Questo sarebbe certamente un incentivo mica da ridere per un acquirente tedesco, solo per il fatto di essere tedesco! Leggi il resto di questo articolo »

Finita la stagione delle vacanze, a Capo San Lorenzo tornano le esercitazioni militari con operazioni di lancio e di recupero di radiobersagli. Le operazioni, scattate ieri, andranno avanti sino a fine mese. L’ordinanza, emessa dall’Aeronautica militare interforze del Salto di Quirra, impone il divieto di transito a uomini non interessati alle operazioni e agli animali.

Le greggi devono sgomberare assieme a pastori e contadini. Le aree di divieto sono quelle di Punta de sa cala, battigia inclusa, Serra Longa, Torre San Lorenzo, battigia inclusa, Su Perdosu, Monte Arrubiu, Serra camposa, Soru e Nuraghe San Lorenzo. L’ordinanza di divieto va dal 4 all’otto novembre, dall’undici al 15 novembre, dal 18 al 22 novembre, dal 25 al 29 novembre di quest’anno. Il divieto di transito nelle eree indicate vale ogni giorno dalle 7 alla mezzanotte.

L’ordinanza dell’Aeronautica militare è stata comunicata ai Comuni di Villaputzu, Castiadas, Muravera, San Vito, Villasimius, Perdasdefogu, Tertenia e Villagrande. Si tratta ovviamente di una delle esercitazioni periodiche programmate nel territorio e che, come sempre, hanno portato allo sgombero per precauzione delle aree interessate, litorale compreso. I disagi ovviamente non mancano ma sinché la base resta aperta non ci saranno alternative.
(ant.ser.)
Tratto da U.S. 5/11/2013

Molti di fronte a questa terribile crisi in atto con il peggio che sta per arrivare si chiedono che fare?
Ecco cominciamo da qui.
Riceviamo da Movisol e prontamente pubblichiamo
NDR
ROMA: SEPARAZIONE BANCARIA VIENI A FIRMARE!

A tutti i residenti del comune di Roma:

Mancano 15 giorni alla chiusura della raccolta firme per la Legge di Iniziativa Popolare per reintrodurre la legge sulla separazione bancaria organizzata da Movisol e Comitato di Liberazione Nazionale.

Andate a firmare numerosi!

Cos’è la separazione bancaria

Per separazione bancaria si intende una netta distinzione tra le banche commerciali (quelle dove tutti noi abbiamo un conto corrente) e banche d’affari (che operano sui mercati finanziari internazionali).

Con questo sistema le banche commerciali possono operare unicamente elargendo prestiti alle imprese, mutui alle famiglie e tutelando il risparmio, senza cercare guadagni facili in borsa mettendo a rischio i soldi dei correntisti. Analogamente le banche d’affari possono operare unicamente in borsa prendendosi direttamente le responsabilità delle eventuali perdite.

Conosciuta come Glass Steagal Act, questa legge introdotta in tutto il modo a seguito della grande crisi del 29’ per evitare l’attività finanziaria fuori controllo da parte delle banche, venne abolita nel 92’ da Clinton negli Stati uniti e dalla legge Draghi in Italia nel 96’.

Da allora sono state aperte le porte per la deregulation finanziaria con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

Perché firmare

Se vuoi che le banche ritornino ad essere al servizio dell’economia reale ed esercitare esclusivamente l’attività di credito nei confronti di lavoratori, famiglie ed imprese, vieni a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Troppo spesso si sentono storie di famiglie ed imprenditori strozzati dall’assenza di credito da parte delle banche. Questo avviene soprattutto perché le banche commerciali oggi potendo operare sui mercati finanziari, guadagnano molto più velocemente e in quantità molto maggiore rispetto alla tradizionale attività bancaria. Quando perdono però lo fanno con i soldi dei correntisti o si rifanno sugli stati (quindi sempre su noi) nel nome del “troppo grande per fallire”, lo stesso vale per le banche d’affari che libere da ogni vincolo nel nome del libero mercato possono creare danni incalcolabili..

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Ottobre 30, 2013

Hitler controllava le masse
Aangirfan 28 ottobre 2013

992852Dal novembre 1912 ad aprile 1913 Hitler soggiornò in un appartamento a Liverpool, nel Regno Unito, con la famiglia del fratellastro Alois. Hitler visse per qualche mese a Liverpool
C’è la convinzione che, mentre era in Gran Bretagna, Hitler fu arruolato da una fazione di destra dei servizi di sicurezza del Regno Unito. Hitler può aver avuto un gestore inglese 
Se Hitler era collegato a una cabala oscura del Regno Unito e degli Stati Uniti d’America, questo potrebbe spiegare:
Perché Hitler fu finanziato dalla famiglia Bush ed altri.
Perché Hitler lasciò 335.000 soldati alleati fuggire da Dunkerque.
Perché la sede dell’IG Farben a Francoforte non fu mai bombardata.
Hitler era un agente degli Illuminati?

 

Molti delle élite videro in Hitler qualcuno che potesse tenere le masse sotto controllo. “Nel 1919 Hitler era un ufficiale dell’intelligence che l’esercito tedesco incaricò di spiare il piccolo Partito del lavoro tedesco, diventandone il leader. Il fratello del fondatore dell’US Federal Reserve, Max Warburg, era il capo dei servizi segreti tedeschi. Entrambi furono dirigenti della IG Farben. Hitler fu sponsorizzato dall’oligarchia bancaria, e il nazismo ricevette milioni di dollari da New York e Londra.
Nazismo e sionismo sponsorizzati dallo stesso cartello bancario degli Illuminati

Hitler e Hanfstaengl

Hitler e Hanfstaengl

Alla potente cabala che sostenne Hitler non piacevano i lavoratori organizzati, i liberali, la democrazia o qualsiasi altra cosa che sfidasse il sistema feudale. Alla fine della seconda guerra mondiale il sistema feudale era ancora in vigore. La mafia dell’elite fascista-nazista-sionista continuò a governare attraverso il gruppo Bilderberg, e organizzazioni simili, come il Bohemian Grove. La origini naziste della NATO
ITA00331_01Il totalitarismo prosperò in Russia e in Europa orientale.
Gli autori inglesi Gerrard Williams e Simon Dunstan, nel loro libro Grey Wolf: The Escape of Adolf Hitler, sostengono che verso la fine della guerra Hitler fuggì in Sudamerica. Secondo il libro Grey Wolf:
Hitler fuggì da Berlino su un aereo da trasporto Junkers Ju-52.

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07/10/2013

http://www.positanonews.it/articoli/103641/furore_sconvolta_cinque_bambini_sottratti_ad_una_famiglia.html

Furore sconvolta. Cinque bambini sottratti ad una famiglia

Furore sconvolta. Cinque bambinisottratti ad una famiglia

Furore sconvolta. Cinque bambini sottratti ad una famiglia. Nella cittadina della Costiera amalfitana che si incunea fra Amalfi, Praiano ed Agerola, c’è grande sconcerto per una vicenda che vede la sottrazione di cinque bambini dalla loro legittima famiglia perchè non sarebbero stati in grado di mantenerli…

http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=18243

I figli rubati – di Chiara Lyn Russo

C’è una famiglia normale, fino a qualche anno fa anche felice, che si ritrova in indigenza economica. C’è un padre che va dal sindaco a chiedere un lavoro. C’è un sindaco che delega all’ufficio di assistenza sociale la verifica della situazione. C’è una perizia dell’assistente sociale, che indica lo stato economico della famiglia e la “presunta” o “evidente” impossibilità di mantenere i figli.

C’è un Tribunale che decide sulla base di perizie di assistenti sociali quando sia il caso di togliere i minori alle relative famiglie.
C’è un avvocato che tutela le famiglie e che poi chiede il pagamento della parcella. C’è l’impossibilità per la famiglia di pagarlo.
C’è il vortice nel quale cade la famiglia che si vede portar via una bella mattina i bambini dai poliziotti e da oggi, può vederli solo una volta alla settimana, per un’ora, nelle fredde stanze di una casa famiglia, nella quale è difficilissimo entrare e capire cosa accade. Leggi il resto di questo articolo »

Salgono alla cifra record di 4.068.250 i poveri che nel 2013 in Italia sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, con un aumento del 10% sullo scorso anno e del 47% rispetto al 2010, ovvero ben 1.304.871 persone in più negli ultimi 3 anni. E’ quanto emerge dal primo Dossier su “Le nuove povertà del Belpaese. Gli italiani che aiutano” presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Cernobbio. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto – sottolinea Coldiretti – quasi quota 4,1 milioni.

Il massimo dell’ultimo triennio, secondo la relazione sul ‘Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2013’, realizzata dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Per effetto della crisi economica e della perdita di lavoro si sta registrando, secondo la Coldiretti, un aumento esponenziale degli italiani senza risorse sufficienti neanche a sfamarsi: erano 2,7 milioni nel 2010, sono saliti a 3,3 milioni nel 2011 ed hanno raggiunto i 3,7 milioni nel 2012. Dal dossier su ‘le nuove povertà emerge anche un altro dato significativo e cioè che in Italia ci sono 428.587 bambini con meno di 5 anni che nel 2013 hanno avuto bisogno di aiuto per poter semplicemente bere il latte o mangiare, con un aumento record del 13% rispetto allo scorso anno; ma ad aumentare con un tasso superiore alla media è stato anche il numero di anziani, 578.583 over 65 (+14% rispetto al 2012), che sono dovuti ricorrere ad aiuti alimentari.

Le famiglie con bambini e gli anziani – sottolinea la Coldiretti – sono state dunque le categorie sulle quali è pesata maggiormente la crisi con gravi difficoltà alimentari. In termini assoluti, quest’anno rispetto al 2012, hanno chiesto cibo per vivere 48.788 bambini di età da 0 a 5 anni in più rispetto all’anno precedente, mentre ad incrementare le file davanti alle mense o alle associazioni caritatevoli sono stati 70.132 anziani rispetto allo scorso anno. Quasi 4 persone su 10 che hanno avuto bisogno di aiuti si trovano nelle regioni del sud Italia, dove si contano ben 1.542.175 indigenti, in aumento del 65% negli ultimi 3 anni. A preoccupare – sottolinea la Coldiretti – non è solo il trend negativo del sud, ma anche la concentrazione del disagio, con gli “assistiti” che assumono valori veramente notevoli in Campania (da 509.928 a 913.213 indigenti) e, in misura minore, in Puglia e Calabria. Nell’Italia centrale il numero dei beneficiari di aiuti alimentari sale tra il 2010 ed il 2013 da 537.068 a 720.636, ma nel Lazio, che passa dai 326.938 ai 423.233 assistiti, tali aumenti assumono un’importanza maggiore. Nelle isole il numero degli indigenti assistiti cresce tra il 2010 ed il 2013 da 496.771 a 748.584 dei quali – precisa la Coldiretti – ben 660.152 in Sicilia.

La situazione non è peraltro rosea al Nord dove il numero degli indigenti tra il 2010 ed il 2013 passa da 797.939 a 1.056.855 (+32 per cento). In Lombardia si passa dai 261.063 assistiti del 2010 ai 329.746 assistiti del 2013 (+ 26 per cento) e in Emilia Romagna – conclude la Coldiretti – dai 163.029 assistiti del 2010 ai 228.591 assistiti dopo il terremoto (+ 40 per cento).

I NUOVI POVERI NON SI RECANO IN MENSA, BOOM PACCHI ALIMENTARI – Recarsi alla mensa dei poveri è qualcosa difficile da superare. Molti se ne vergognano. Più ‘facile’ psicologicamente parlando optare per i pacchi alimentari: 3,8 milioni hanno chiesto pacchi alimentari mentre solo 303mila frequentano mense. E’ quanto emerge dal dossier, dove si evidenzia che nel 2013 sono stati calcolati complessivamente 134.019.679 interventi di aiuto alimentare intesi come offerta di un pasto tramite mensa oppure come distribuzione di un pacco di alimenti che contiene però cibo per più giorni.

Con la povertà aumenta anche la solidarietà e si contano nel 2013 ben 15.067 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 242 enti caritativi che fanno riferimento a 7 organizzazioni (Croce Rossa Italiana, Caritas Italiana, Fondazione Banco Alimentare, Banco delle Opere di Carità, Associazione “Sempre insieme per la Pace”, Comunità di Sant’Egidio, Associazione Banco Alimentare Roma) . Anche il 15 per cento famiglie italiane ha offerto aiuto alimentare ai più bisognosi nel corso del 2013.

CONSUMO PANE AL MINIMO STORICO – Per la prima volta nella storia degli italiani è stata servita in tavola nel 2013 meno di una fetta di pane a pasto per persona, con il consumo del bene alimentare più prezioso che è sceso al minimo storico dall’Unità d’Italia. E’ quanto emerge dallo studio “Il pane quotidiano nel tempo delle rinunce” presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio. Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, si mangiavano – sottolinea la Coldiretti – ben 1,1 chili di pane a persona al giorno, ma da allora si è verificato un progressivo contenimento dei consumi che oggi sono scesi ad appena 98 grammi a persona.
Se il 78% degli italiani ha tagliato sulla spesa per il pane, con il 42% dei cittadini che nel 2013 ha ridotto le quantità acquistate mentre ben il 36% si è orientato verso tipi meno costosi, è non solo per una questione di diverse abitudini alimentari ma perché il prezzo medio del pane è ‘lievitato’. Si parla di un prezzo raddoppiato tra Napoli, dove costa 2,01 euro al chilo, e Venezia, dove si spende 4,65 euro al chilo, mostrando una incredibile variabilità tra le diverse città con valori che variano tra i 3,80 euro al chilo a Bologna, 2,94 a Torino, 2,74 a Palermo, 2,43 a Roma e 2,67 a Bari. Per contenere i costi e soprattutto per garantirsi la qualità a tavola si è verificato rispetto al passato un aumento del 18% del numero di italiani che nel 2013 preparano il pane in casa.

2 ITALIANI SU 3 TAGLIANO LA SPESA PER L’ABBIGLIAMENTO – Più di due italiani su tre (68 per cento) hanno ridotto la spesa o rimandato l’acquisto di capi d’abbigliamento riciclando dall’armadio per l’autunno gli abiti smessi nel cambio stagione, ma oltre la metà (53 per cento) ha detto addio a viaggi e vacanze e ai beni tecnologici (52 per cento). E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine su “La percezione della crisi e il Made in Italy” realizzata da Coldiretti-Ixè a ottobre 2013.
Abbigliamento e viaggi non solo si classificano al top dei tagli effettuati dalle famiglie, ma nel corso del 2013 sono anche i beni per i quali si è registrato il più rilevante aumento di persone che hanno fatto rinunce, cresciute rispettivamente del 13 per cento e del 10 per cento, rispetto allo scorso anno. A seguire nella classifica del cambiamento delle abitudini si colloca anche – sottolinea la Coldiretti – la frequentazione di bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero, dei quali ha fatto a meno ben il 49 per cento. Il 42 per cento degli italiani ha rinunciato alla ristrutturazione della casa, il 40 per cento all’auto o la moto nuova e il 37 per cento agli arredamenti. Pesa l’addio alle attività culturali del 35 per cento degli italiani in un Paese che deve trovare via alternative per uscire dalla crisi, ma anche quello alle attività sportive (29 per cento) destinato ad avere un impatto sulla salute. Da segnalare sul lato opposto il fatto che – conclude Coldiretti – solo l’14 per cento degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari, una percentuale superiore solo alle spese per i figli (6 per cento), ma per entrambe le voci la percentuale è in calo rispetto allo scorso anno.

Fonte: http://qn.quotidiano.net/

Dal blog di Andrea Carancini

Il giornalaccio dei poteri forti gongola e da la notizia senza commentare. Per costoro è normale farla finita con la libertà di pensiero. Il nemico non è il regime, che nega agli storici di dire quello che scoprono, ma il nazista Pribke, anche se è  ormai sotto 2 metri di terra.  Infatti  il tedesco ha detto qualcosa che non va prima di schiattare. (vedi  2°articolo intervista NDR)

Ddl bavaglio antirevisionista: Nitto per Nitto, molto meglio Santapaola!

 Uno dei più noti – tristemente noti – notabili della politica italiota ha preso al balzo (l’unica prontezza che hanno costoro è quella dell’opportunismo) la diffusione dell’ultima intervista di Erich Priebke (peraltro esemplare per lucidità e senso della misura:http://www.scribd.com/doc/175704392/L-Ultima-Intervista-di-Erich-Priebke )
per mettersi in mostra con la ben nota lobby-che-non-esiste chiedendo una rapida approvazione del ddl bavaglio contro i revisionisti: (http://andreacarancini.blogspot.it/2013/10/negazionismo-nitto-palma-tutti-daccordo.html ).
Il senatore Francesco Nitto Palma
Penso che la migliore risposta al senatore in questione sia costituita proprio dall’ultima risposta della detta intervista:
D – Lei da cittadino tedesco sa che alcune leggi in Germania, Austria, Francia, Svizzera Puniscono con il carcere chi nega l’Olocausto?
R – Si, i poteri forti mondiali le hanno imposte e tra poco le imporranno anche in Italia. L’inganno sta proprio nel far credere alla gente che chi, ad esempio, si oppone al colonialismo israeliano e al sionismo in Palestina sia antisemita; chi si permette di criticare gli ebrei sia sempre e comunque antisemita; chi osa chiedere le prove della esistenza di queste camere a gas nei campi di concentramento, è come se approvasse una idea di sterminio degli ebrei. Si tratta di una falsificazione vergognosa. Proprio queste leggi dimostrano la paura che la verità venga a galla. Ovviamente si teme che dopo la campagna propagandistica fatta di emozioni, gli storici si interroghino sulle prove, gli studiosi si rendano conto delle mistificazioni. Proprio queste leggi apriranno gli occhi a chi ancora crede nella libertà di pensiero e nella importanza della indipendenza nella ricerca storica.
Ho notato che la relatrice del ddl[1] è Rosaria Capacchione, nota e stimata giornalista anticamorra.
Mi permetto sommessamente di far notare alla senatrice la contraddizioneoggettiva – una tipica contraddizione “di sistema” – di ritrovarsi per Presidente un personaggio che Marco Travaglio aveva così giudicato:
“ … Nitto per Nitto, molto meglio Santapaola”[2].
Nitto Palma con l’amico Nicola Cosentino

[2] Vedi l’articolo di due anni fa, pubblicato dal Fatto Quotidiano, “AAA cercasi palo”. In rete: http://triskel182.wordpress.com/2011/07/16/aaa-cercasi-palo-marco-travaglio/
 
BHL

Crisi siriana, settembre 2013 - Ritorna Bernard Henri-Levy, il dandy guerriero. E si capisce perché: nel paese di Sitting Bull (Toro Seduto) i tamburi di guerra si fanno sempre più assordanti, l’ascia di guerra è stata dissotterrata ed è la “Danza degli Spiriti” (quelli cattivi, è ovvio) che batte il tempo. Il gruppo dei danzatori intorno al fuoco è numeroso e vi si trova di tutto (nella foto, il “filofoso” Bernard Henri-Levy)

 

Ritorna Bernard Henri-Levy, il dandy guerriero. E si capisce perché: nel paese di Sitting Bull (Toro Seduto) i tamburi di guerra si fanno sempre più assordanti, l’ascia di guerra è stata dissotterrata ed è la “Danza degli Spiriti” (quelli cattivi, è ovvio) che batte il tempo. Il gruppo dei danzatori intorno al fuoco è numeroso e vi si trova di tutto: illustri neoconservatori (neo con), difensori di Israele ferocemente filo-sionisti, ex membri dell’amministrazione Bush, noti islamofobi, statunitensi con la doppia cittadinanza Usa e israeliana, guerrafondai sulle cui spalle grava già la responsabilità della guerra in Iraq, feroci detrattori dell’Iran e, per salvare le convenienze, qualche oppositore siriano filo-USA.

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Fonte: http://triskel182.wordpress.com/2013/09/19/la-lobby-delle-slot-machine-si-salvera-anche-dal-condono-valeria-pacelli/

19/09/2013 di triskel182

Slot machineUNA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO “PREMIA” LA BPBLUS DI CORALLO: ADESSO È ANCORA MENO PROBABILE CHE IL GOVERNO LETTA RIESCA A INCASSARE I 600 MILIONI DI EURO PREVISTI.

Il governo Letta ci aveva sperato: incassare dai concessionari delle slot machine 600 milioni di euro. Nel decreto approvato pochi giorni fa che abolisce l’Imu sulla prima casa, c’era infatti una norma che riguardava i colossi del gioco d’azzardo: i concessionari che in passato hanno ricevuto una multa (più precisamente una penale per violazione del contratto con i Monopoli di Stato) di 2 miliardi e mezzo, possono sanare la propria posizione pagando il 25 per cento della quota da versare entro il 15 novembre. Un condono che doveva fornire parte delle coperture necessarie per cancellare la prima rata dell’Imu da due miliardi di euro.

I ministri però non hanno tenuto conto né delle difficoltà dei concessionari a pagare – pochi infatti si potranno permettere di sanare la propria posizione – né della situazione particolare della BPlus, ex Atlantis World Group of Companies, società gestita un tempo dall’ex latitante Francesco Corallo, accusato di associazione a delinquere dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sui prestiti elargiti dalla Banca popolare di Milano quando alla guida c’era Massimo Ponzellini. Pochi giorni fa, infatti, la posizione della BPlus è cambiata: con una sentenza del consiglio di Stato il colosso del gioco d’azzardo potrà non rispettare i requisiti richiesti dalle nuove norme inserite per le concessioni, come previsto dalla legge 220 del 2010, e potrà persino evitare di pagare 9 milioni di euro che avrebbero dovuto versare. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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