Risultati della ricerca
Fonte: dionidream.com * Link
(Collana della CONOSCENZA n° 18)
Gentili LETTORI/LETTRICI di SL,
questa volta Vi propongo un articolo tratto dal sito DIONI sui Nostri AMICI CANTERINI, gli UCCELLINI, che tanta GIOIA & FELICITA’ ci DONANO con il loro canto & “colorata svolazzante” presenza;
il Generale INVERNO si stà avvicinando a grandi passi allora diventa prioritario pensare di aiutare a difendersi dalle intemperie & basse temperature questi graziosi & chiassosi ESSERI PIUMATI, ma come Vi chiederete rispondo leggendo questo POST che spiega come costruirgli un robusto & efficace riparo insomma una CASETTA sicura che li proteggerà sino alla prossima “esplosiva & profumata” calda PRIMAVERA !!!
NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI/Sergio
Leggi il resto di questo articolo »
Ha-Joon Chang è un economista coreano trapiantato in Gran Bretagna dove insegna a Cambridge. Mr Chang non è un anticapitalista ovviamente, è solo un economista eterodosso che si rifà alla tradizione istituzionale di scuola americana, quella per intenderci dei Veblen, Commons e Galbraith. La teoria economica sta attraversando un tale periodo di monismo ideologico che gli economisti si dividono in ortodossi (il mainstream più o meno neo-lib) ed eterodossi dove sono ammucchiati tutti gli altri, gli “eretici”. Questi eretici sono poi una categoria assai diversificata, includente tanto quelli della complessità-bioeconomisti-evoluzionisti-ecologisti, che i marxisti, i neo-keynesiani, le femministe, gli sraffiani, gli istituzionalisti ed a tratti, financo gli austriaci che porre fuori dalla tradizione liberale è assai arduo. Ma tant’è.
Chang scrive un libricino di facile lettura (ormai i libri non sono più scritti dagli autori ma dagli editor): 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo, (Il Saggiatore, Milano, 2012)in cui introducendo per ognuno dei 23 capitoli tipiche tesi mainstream, le smonta una ad una.
1) Si comincia col libero mercato, il cui perimetro di libertà è sempre presente, non è mai libertà assoluta e che viene definito dal politico e non certo dall’economico. Sono stati governi a decretare prima libero e poi non più libero lo schiavismo, il commercio dell’oppio, il lavoro minorile. Poiché il concetto di libertà è quindi dato dal politico, i liberisti sono ideologi di un certo tipo di libertà relativa, quella che fa quadrare i conti degli interessi che sostengono.
Leggi il resto di questo articolo »
Domani martedì 13 novembre 2012, luna nera, questi occulti adoratori di mammona, hanno previsto di riunirsi a Roma.
1. PER DECIDERE L’EURO-COMMISSARIAMENTO DI ITALIA, SPAGNA E GRECIA, I GREMBIULINI DEL GRUPPO BILDERBERG, QUASI COME SE FOSSE UNA PROVOCAZIONE, DOMANI SBARCANO IN GRAN SEGRETO A ROMA MA SCELGONO IL POSTO SBAGLIATO: L’HOTEL DE RUSSIE – 2. IN PIENO CENTRO, L’HOTEL È INVASO NELLE STESSE ORE DA TROUPE A CACCIA DI STARLETTE, ATTRICI, PAPPONI E VELINE VENUTI A SMIGNOTTEGGIARE PER IL FESTIVAL DEL CINEMA – 3. REQUISITI I MUSEI CAPITOLINI PER UNA CENETTA DA 1000 EURO A CRANIO PER 80 PERSONE -

DAGOREPORT
Nel momento politico più drammatico per l’Italia e per l’Europa il gruppo Bilderberg, quasi come se fosse una provocazione, ha scelto proprio Roma per tenere da domani la sua 61° sessione di lavori che si concentrerà soprattutto sul commissariamento dei paesi euro più a rischio Italia, Spagna e Grecia. Della riunione non c’è’ traccia neppure sul sito ufficiale della più potente e misteriosa organizzazione mondiale che raccoglie manager, banchieri e imprenditori da tutto il mondo. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Corrado Penna trovato su altrainformazione.it
In questi tempi di continuo aumento di patologie come la sclerosi multipla, il parkinson, l’alzheimer, malattie sicuramente con-causate dal bio-accumulo di metalli pesanti (alluminio, bario, mercurio), può essere utile informarsi su esperienze di guarigione e di chelazione.
Ovviamente quanto qui sotto riportato, e quanto potete leggere ai link segnalati, dovrebbero portarvi ad un approfondimento personale e poi ad una valutazione assieme al vostro medico di base, che conoscendovi dovrebbe essere in grado di valutare indicazioni e contro-indicazioni dell’assunzione di qualsiasi sostanza in base al vostro stato di salute ed alle vostre eventuali patologie.
Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Furio Stella per Stampalibera
Perché non si parla più di Fukushima. In Giappone il governo rassicura, ma il popolo non si fida e scende in piazza. Una ricerca indipendente: radioattività dieci volte superiore a quella pre-tsunami. Lo strano caso del CTBTO: le sue centraline monitorano quasi l’intero pianeta, ma i suoi dati non sono pubblici. Costa agli italiani 5 milioni l’anno e a livello giuridico nemmeno esiste
E Fukushima? Com’è che non si sente più parlare di Fukushima? I reattori scoperchiati dallo tsunami dell’11 marzo 2011 sono stati riparati? Qual è il livello di radioattività in tutto il Giappone? E cosa dicono loro, i giapponesi, a due anni dal disastro nucleare che secondo alcuni ricercatori sarebbe addirittura peggiore a quello di Chernobyl del 1986? Non si sa. Giornali e tv, tranne rarissime eccezioni, tacciono sull’argomento. E siamo anche d’accordo che all’indomani di Fukushima i padroni dell’atomo hanno imposto al mondo una sorta di moratoria (meglio: un divieto a parlarne), o che notoriamente l’AIEA, la super organizzazione mondiale dell’energia atomica, non può per suo stesso statuto divulgare i dati in suo possesso, ma anche ai peggiori bavagli massmediatici dovrebbe esserci un limite di decenza. Anche perché in Giappone, dove le proteste sono merce molto rara, le manifestazioni antinucleari sono tuttora all’ordine del giorno, e ciò nonostante la sordina degli organi d’informazione ufficiali o i provvedimenti (dal manganello all’arresto) delle forze dell’ordine.
Leggi il resto di questo articolo »
Secondo l’ufficio delle pubbliche relazioni della radiotelevisione iraniana (IRIB), l’azione di EUTELSAT, nonostante l’esistenza di un contratto con l’IRIB, è priva di giustificazioni se non quella di voler mettere a tacere l’informazione indipendente realizzata dalle redazioni giornalistiche iraniane. Ieri 15 Ottobre, l’EUTELSAT, su pressione delle lobby sioniste-americane francesi e per richiesta del Consiglio Superiore Audiovisivo della Francia (CSA), ha deciso di impedire la trasmissione a moplteplici reti iraniane Al-Alam, Press TV, Sahar 1 e 2, Jam-e-Jam 1 e 2 la catena dei canali sul Corano.
Avrete gia’ indovinato che non sara’ piu’ possibile ascoltare via satellite neppure i programmi radiofonici della nostra emittente, Radio Italia IRIB.
Sopprimere la voce dell’Iran nel mondo dell’informazione e dei media, spiegano gli esperti, e’ un’altro atto della gia’ iniziata guerra contro l’Iran.
- Germania vuole supercommissario euro, no a spaccature Ue
- Russia: ultimatum Mosca a Ue su visti per compagnie aeree
- Iran/ Ayt. Khamenei, nessun compromesso sul programma pacifico nucleare
- Ue: commissario Dalli si dimette dopo indagine Olaf
- Settimana lingua italiana: Teheran festeggia Giulio Einaudi ed Elsa Morante
ULTIM’ORA
Articolo di Marinella Andrizzi Sinibaldi
Di Finizio, dopo essere sceso dalla cupola di S. Pietro, è stato “accompagnato” fuori dallo Stato del Vaticano, fino al vicino commissariato di Borgo Pio, dove gli è stato notificato un foglio di via dal Comune di Roma e l’obbligo di rientro nel comune di residenza. Oltre al divieto di tornare a Roma per tre anni.Altre due persone, un uomo e una donna, entrambi operatori nel settore balneare, sono state invece identificate e denunciate dalla polizia per procurato allarme e per aver offerto collaborazione all’uomo nell’attuare la singolare forma di protesta. Al vaglio anche la posizione di altre persone che, in segno di solidarietà con l’imprenditore triestino, avevano manifestato in piazza Pio XII….
Lorenzo Acerra – 24 settembre 2012 da www.disinformazione.it
Quando a Mariarosa Dalla Costa fu proposta l’isterectomia per una situazione che a suo avviso non la giustificava affatto, la docente dell’Università di Padova si mise alla ricerca affannosa d’informazioni. Le verifiche successive condotte con più medici e con numerose altre donne le fecero constatare “come questa proposta fosse divenuta da tempo una specie di rete, ovvero un approccio che, ora vedremo, prende in considerazione più l’età della paziente che la gravità della patologia, tesse oggettivamente attorno a una donna il rischio di essere isterectomizzata per il semplice avanzare degli anni ed avere una qualche affezione uterina.” (Dalla Costa 1998, “Isterectomia, una questione aperta nel rapporto donne-medicine” Leggi il resto di questo articolo »
FONTE: www.facebook.com
Saremo colorati, e pieni d’amore scambieremo semi tradizionali ed abbracci….Sarà letta la dichiarazione per la libertà dei semi e ci saranno spettacoli improvvisati con tanta energia positiva e Umanità
Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.
Fin dal 1998 è in vigore una direttiva della Comunità europea che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (le note multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato così, di colpo, un delitto. Con questa sentenza sono messe fuorilegge anche le associazioni di volontari impegnati nel recupero delle varietà antiche e tradizionali ne esistono di benemerite anche in Italia che commettono appunto questo crimine: preservano e distribuiscono a chi le chiede sementi fuori del catalogo ufficiale. Leggi il resto di questo articolo »
Di Eric Toussaint fonte: Tlaxcala
È indispensabile passare attraverso la cortina di fumo della storia raccontata da parte dei creditori e ripristinare la verità storica. La cancellazione del debito generalizzata si è verificata più volte nella storia.
Hammurabi, re di Babilonia, e gli annullamenti del debito
All’epoca di Hammurabi, la vita economica, sociale e politica si organizzava intorno al tempio e al palazzo. Queste due istituzioni, molto legate, costituivano l’apparato dello Stato, l’equivalente dei nostri poteri pubblici di oggi, nei quali lavoravano numerosi artigiani e operai, senza dimenticare gli scriba. Tutti erano alloggiati e nutriti dal tempio e dal palazzo. Ricevevano razioni di cibo che gli garantivano due pasti completi al giorno. I lavoratori e i dignitari del palazzo erano nutriti grazie all’attività di una classe contadina a cui i poteri pubblici fornivano (affittavano) le terre, gli strumenti di lavoro, gli animali da tiro, il bestiame, acqua per l’irrigazione. I contadini producevano in particolare orzo (il cereale di base), olio, frutta e legumi. Dopo il raccolto, i contadini dovevano consegnare una parte di questo allo Stato come quota per l’affitto. In caso di cattivi raccolti, accumulavano debiti. Oltre al lavoro nelle terre del tempio e del palazzo, i contadini erano proprietari delle loro terre, della loro casa, delle loro greggi e degli strumenti da lavoro. Un’altra fonte di debiti dei contadini era costituita dai prestiti concessi a titolo privato da alti funzionari e dignitari al fine di arricchirsi e di appropriarsi dei beni dei contadini in caso di mancato pagamento di questi debiti. L’impossibilità nella quale si trovavano i contadini di pagare il debito poteva portare anche alla loro riduzione in schiavitù (anche membri della loro famiglia potevano essere ridotti in schiavitù per debiti). Al fine di garantire la pace sociale, in particolare evitando un peggioramento delle condizioni di vita dei contadini, il potere annullava periodicamente tutti i debiti [2] e ripristinava i diritti dei contadini. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Antonella Randazzo * antonellarandazzo.blogspot.com
Questo articolo è tratto da una pubblicazione offerta previo abbonamento, è su “Stampa Libera” per gentile concessione da parte dell’editore e non può essere riprodotto senza autorizzazione dell’editore. Per informazioni leggi in fondo all’articolo.
Il grassetto é nostro. Ndr
Negli anni Cinquanta nascono i cosiddetti “Night”, locali che accolgono persone giovani e meno giovani, appartenenti ad una classe sociale che poteva spendere per il “divertimento”. Si trattava di luoghi di svago, per ascoltare musica, ballare e bere alcolici. Molti acquistavano abiti firmati per “farsi vedere”, in quanto il night era diventato una vetrina sociale, come oggi è la televisione. Dopo qualche anno, si distingueranno i night dalle discoteche. Queste ultime, accoglieranno persone di giovane età e di tutte le classi sociali. L’idea, da cui derivavano questi luoghi, era che la vita dovesse avere momenti di “svago” o di “divertimento”, considerando che la vita di tutti i giorni poteva essere ripetitiva o oppressiva anche per chi non apparteneva alle classi modeste. C’è come un vuoto da riempire, provocato da una vita quotidiana che difficilmente è come la si vorrebbe. Aumenta il desiderio di uscire dalla quotidianità. Ma c’è anche la povertà di rapporti sociali che nascono in modo imprevisto o spontaneo, e l’esigenza di avere ambienti appositi, in cui entrare in contatto con persone nuove. Leggi il resto di questo articolo »
E’ notorio che Hollywood funga da altoparlante degli Illuminati. Quando vogliono farci sapere cosa ci aspetta fanno uscire l’ennesimo film catastrofista. Tanto per metterci di buon umore. Negli anni Settanta probabilmente registi e produttori ricevettero nuove direttive: i pellerossa non dovevano più essere presentati come cattivi, alla maniera di John Wayne, ma come vittime dei cattivi Yankee. Uscirono così nelle sale “Soldato Blu”, “Un uomo chiamato cavallo”, “Piccolo grande uomo” e tanti altri. Anche Rin Tin Tin, in tivù, ci mise del suo!
Oggi incontro spesso persone innamorate della cultura pellerossa, che vanno confrontando il nostro stile di vita occidentale con quello degli indiani d’America e lo fanno con una specie di rassegnata nostalgia. Quando per esempio dico che gli occidentali sfruttano gli animali in modo industriale, mi citano i cacciatori pellerossa che chiedevano scusa alla preda prima di ucciderla, e lo dicono come se questo fosse segno di grande rispetto. Di armonia con la natura.
Anche Mano sulla Terra, domenica scorsa, ha commentato con indulgenza il fatto che i cani venissero mangiati, che le persone anziane venissero lasciate morire di fame e di freddo durante gli inverni rigidi e che le donne si amputassero le falangi delle dita in segno di lutto quando moriva un loro congiunto.
Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Paolo Franceschetti * Link
Premessa.Ho deciso di scrivere questo articolo per parlare l’ennesima volta del blackout previsto per fine anno, per rispondere alle innumerevoli domande che mi giungono ogni giorno via facebook o per posta, sempre del seguente tenore: ma secondo te in quale data si farà? Ma alla fine il blackout ci sarà o no?
Le fonti della notizia e il problema di fondo.
Iniziamo col dire che l’idea di un blackout prossimo venturo non è un’idea mia o una teoria, ma una notizia ormai ufficiale che può essere tratta da diverse fonti.
Anzitutto la notizia parte dalla Nasa, che ha annunciato ormai da qualche anno il pericolo di una tempesta solare, che potrebbe bruciare tutti i generatori di corrente elettrica alternata. Una tempesta solare già ci fu nel 1859; le linee elettriche si interruppero per ore, e alle due di notte i testimoni dell’epoca raccontano che ci fu un chiarore come se fosse mezzogiorno; a quell’epoca però l’umanità non dipendeva come oggi dall’elettricità e quindi i danni furono quasi nulli. Attualmente invece un’ipotesi del genere significa una vera catastrofe; impossibilità di rifornirsi di benzina, impossibilità di scambiare merci con denaro per via del blocco di carte di credito, bancomat e altro, impossibilità di accedere ai conti correnti anche recandosi nella sede della banca, dato che oggi è tutto elettronico e automatizzato, impossibilità di reperire cibo nelle grandi città, blocco del traffico e delle telecomunicazioni. Leggi il resto di questo articolo »

Se c’è ancora qualcuno che pensa che in democrazia le elezioni siano davvero libere e che tutti i candidati abbiano pari possibilità di essere eletti, forse riformulerà le proprie convinzioni leggendo l’articolo che segue. Forse, infatti, è passata di sfuggita una notizia non poco importante in merito alla convention repubblicana di Tampa che, nei giorni scorsi, ha ufficializzato la nomina di Mitt Romney a competitor di Obama. Infatti, come si legge su un quotidiano , “fanno notizia i voti che Ron Paul è riuscito a ottenere. Voti di protesta, che dimostrano le divisioni interne al partito repubblicano. I fan del deputato del Texas hanno rumorosamente sostenuto il loro candidato, accogliendo con urla entusiastiche l’appoggio di Iowa, Nevada e Minnesota. “Let him speak”, fatelo parlare, ha urlato qualcuno, facendo riferimento al fatto che Paul non è stato incluso nella lista degli speaker”. Già, perché Paul, unico ad aver fronteggiato Romney fino alla fine, non ha parlato alla convention, a differenza degli altri candidati ‘sconfitti’? Perché tanto attrito contro l’elezione di Romney da parte dei suoi sostenitori? In passato, avevamo già parlato di Ron Paul e del suo programma ‘anticonformista’ in quest’articolo , ma con le righe che seguono avrete modo di capire cosa sia veramente il modello di ‘democrazia’ che si vuole espandere nel mondo attraverso le bombe, la propaganda e le ‘rivoluzioni colorate’. Leggi il resto di questo articolo »






























