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MARZO 29, 2013
Salman Rafi Sheikh (Pakistan) Oriental Review 18 marzo 2013

Dal 19° secolo le superpotenze hanno ‘giocato’ il Grande Gioco nella regione dell’Asia centrale, meridionale e sud-occidentale. Durante questo ‘gioco’, l’Afghanistan, che collega strategicamente questi segmenti geografici dell’Asia, è stato storicamente al centro delle manovre inglesi e russe nella lotta per il controllo dell’Asia centrale, nel 19° e agli inizi del 20° secolo. E nell’arco di tempo presente, con le risorse energetiche che diventano tra i maggiori fattori di contesa nella rivalità tra le grandi potenze, l’importanza dell’Asia centrale aumenta ulteriormente a causa delle sue potenziali risorse energetiche. Tuttavia, l’accesso a tali risorse e il controllo delle loro rotte di esportazione, non sono possibile per una qualsiasi potenza extra-regionale senza avere una forte presenza militare nella regione. La dominante presenza militare in Afghanistan è, dunque, considerata dagli statunitensi di vitale importanza per l’attuazione degli interessi degli Stati Uniti. Fornisce la piattaforma attraverso cui gli Stati Uniti possono minacciare i loro potenziali rivali regionali, così come dominare le rotte per l’esportazione del gas e del petrolio provenienti dalla massa eurasiatica.
Inoltre, l’Afghanistan si trova lungo il proposto oleodotto dai giacimenti petroliferi del Mar Caspio all’Oceano Indiano, pertanto, la sua importanza per la grande strategia del 21° secolo degli Stati Uniti, è fondamentale. Per essere realistici, quindi, l’invasione statunitense dell’Afghanistan deve essere analizzata dal punto di vista degli obiettivi geo-strategici e geo-energetici degli Stati Uniti, piuttosto che dal punto di vista proiettato dall’”eliminazione del terrorismo globale” da parte degli Stati Uniti. Questo breve articolo presenta un’analisi dei grandi obiettivi degli USA del 21° secolo e l’importanza dell’Afghanistan per il raggiungimento di tali obiettivi. La dissoluzione dell’URSS rese disponibile agli Stati Uniti nuove vie energetiche verso ciò che è comunemente noto come “ventre” della Russia o regione dell’Asia centrale. Da allora, questa regione è stata teatro di manovre politiche ed economiche, rivalità, conflitti, interferenze e lotte per avere il controllo sulle sue vaste risorse energetiche, per obiettivi geo-strategici e geo-economici di lungo termine. Il controllo delle risorse energetiche di questa regione può eventualmente consentire agli Stati Uniti di manipolare a proprio favore le relazioni con Paesi energivori come India, Cina, Pakistan, Giappone, altri Paesi dell’Asia orientale e anche Paesi europei. In altre parole, il controllo su questa regione apre la via al dominio sia geo-strategico che geo-economico non solo di questa regione, ma anche oltre. Sono quindi le risorse energetiche alla base della logica per capire la politica degli Stati Uniti volta a dominare politicamente tutta la regione attraverso il controllo dell’Afghanistan, che fornisce una base di fondamentale importanza per dominare le rotte terrestri per l’approvvigionamento energetico e per controllare la regione eurasiatica, come anche dominare la proposta Via della Seta. Leggi il resto di questo articolo »
Da http://dorsogna.blogspot.it/2013/03/shams-lezioni-arabe-per-paolo-scaroni.html
L’altro giorno Paolo Scaroni se ne e’ uscito con un altra memorabile Scaronata.
“La ripresa dell’attivita’ estrattiva in Italia potrebbe dare una svolta alla crisi economica” dice Mr. Scaroni all’apertura di una conferenza sulle trivelle in mare a Ravenna come riporta il Resto del Carlino.
Il suo punto di forza e’ che l’Italia dipende troppo dall’estero per l’energia e che quindi occorre bucare l’Italia – questo martoriato paese – ancora di piu’, aprendo ancora di piu’ i mari alle trivelle, senza quell’inutile intralcio delle 12 miglia.
Se la prende poi con il decreto Prestigiacomo che impone tale fascia di rispetto, descrivendolo come “emotivo”. Ma scusi e noi in California che abbiamo una fascia di rispetto di 160 chilometri come siamo? Stupidi? Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: italian.irib.ir
Iran: Ahmadinejad avvia costruzione della più grande diga del mondo nella regione del Lorestan
Nelle cerimonie di inaugurazione del progetto, il presidente iraniano ha espresso soddisfazione per l’attuazione del progetto che verrà attuato interamente dalla mano degli ingegneri e dei lavoratori iraniani. La diga, coniata “Bakhtiari” dal nome della famosa etnia nomade della regione del Lorestan, sarà un punto di svolta per lo sviluppo ed il progresso della regione del Lorestan, situata nell’Iran sud-occidentale.
Iraq: 4 attentati contro moschee sciite a Baghdad e Kirkuk, almeno 17 morti
La cronaca di questi giorni fa registrare un nuovo attacco terroristico realizzato all’università di Damasco, con relativo massacro di alcuni studenti inermi che si trovavano nella facoltà di Agraria. Questo è soltanto l’ultimo dei tanti attacchi terroristici che si stanno verificando nel paese, quello precedente era stato fatto mediante razzi e colpi di mortaio fatti esplodere nel centro di Damasco mietendo parecchie vittime civili.
Il fronte dei ribelli siriani la “coalizione nazionale siriana “ sta intensificando gli attacchi contro il regime di Al Assad senza alcuna remora di colpire obiettivi civili ma anzi con la precisa strategia di seminare il panico e la sfiducia tra la popolazione ed incrinare la resistenza e la compattezza dei questa a favore del governo legittimo.
Bisogna capire che quello che avviene attualmente in Siria è occultato da un’ opera di massiccia disinformazione e di manipolazione mediatica che non ha paragoni con altre situazioni recenti se non con la guerra in Irak e con l’operazione fatta a suo tempo in Libia. Leggi il resto di questo articolo »
MONTE DEI BAVAGLI DI SIENA – IL COMUNICATO ‘’RIPULITO’’ DI BANKITALIA
Bankitalia prima ha diramato un comunicato in cui il Fmi sottolineava come i soldi prestati a Mps andassero monitorati da vicino, parlando addirittura di nuovi consiglieri e di possibili nazionalizzazioni, poi ne ha mandato un altro, depurato – A parte “La Stampa”, nessuno sembra essersene accorto…

Bankitalia prima ha diramato un comunicato in cui il Fmi sottolineava come i soldi prestati a Mps andassero monitorati da vicino, parlando addirittura di nuovi consiglieri e di possibili nazionalizzazioni, poi ne ha mandato un altro, depurato – A parte “La Stampa”, nessuno sembra essersene accorto…
Possibile che fra i grandi giornali e le grandi agenzie di stampa solo Gianluca Paolucci ed i suoi colleghi della redazione economica de La Stampa si siano accorti che Bankitalia ieri ha distribuito due versioni del comunicato sui rilievi del FMI sulle banche italiane. La prima e la seconda versione non erano identiche, ma pare che solo a Torino (quando non si deve parlare di Fiat e grande capitalismo , noblesse oblige…., la vecchia professionalita’ de La Stampa opera con maggior liberta’) abbiano capito che un raffronto fra le due versioni si imponeva. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-per-salvare-i-semi-dell-orto-e-la-biodiversita-libro.php?pn=386
Descrizione di Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità – Libro
Salvare i semi è un’azione importante
come imparare a leggere e scrivere.
Recuperare semi antichi, seminarli, riprodurli
e condividerli con altri agricoltori rappresenta
un grande gesto educativo.
I fondatori della rete australiana Seed Savers, Michel e Jude Fanton ci mostrano come proteggere il patrimonio alimentare mondiale attraverso la raccolta e salvaguardia dei semi del nostro orto e giardino.
Come decidere quali semi mantenere? Quali criteri adottare per la loro selezione e raccolta? Cosa fare per conservarli correttamente? Come ripiantarli nel giusto periodo?
Jude e Michel Fanton, rispondono a tutte queste domande dopo aver dedicato tutta la loro vita alla salvaguardia, localizzazione e scambio di semi antichi: quelli che possono essere conservati fedeli all’originale in condizioni locali e, soprattutto, quei semi a impollinatura aperta che mantengono la vitalità di produzione, anno dopo anno, senza l’utilizzo di pesanti fertilizzanti artificiali. Leggi il resto di questo articolo »
Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/03/oklahoma-terremoto-da-pozzo-di.html
Della storia dei terremoti nell’Oklahoma ne abbiamo gia’ parlato su questo blog.
Gia’ i numeri parlano chiaro: fino al 2000 nel midwest USA c’era una media di 21
terremoti l’anno. Nel 2009 sono passati a 50. Nel 2010 as 87 e nel 2011 ci sono stati 134 terremoti.
Cioe’ dal 2000 al 2011 – in undici anni – un fattore 6 di aumento.
In Oklahoma in particolare hanno usato pozzi dismessi per circa 17 anni per re-iniettarci
la monnezza dai pozzi “normali”. A partire dal
2006 si e’ aumentata la pressione di stoccaggio per mancanza di spazio
fisico. L’idea era: compatto e spingo e comprimo di piu’ nei pozzi esistenti. Il risultato e’ stato che di li a poco la terra ha ceduto e sono iniziati i terremoti. Leggi il resto di questo articolo »
di Thierry Meyssan
Articolo pubblicato il 26 gennaio 2013 sul settimanale russo Odnako (rivista vicino a Vladimir Putin)

- Nel 1916, il Regno Unito e la Francia si divisero il Medio Oriente (accordo Sykes-Picot). Quasi un secolo dopo, gli Stati Uniti e la Russia stanno discutendo un nuovo piano di partizione che gli permetterebbe di sgomberare a loro profitto l’influenza franco-britannica.
Il presidente Obama è in procinto di cambiare completamente la sua strategia internazionale, nonostante l’opposizione che il suo progetto genera nella propria amministrazione.
I fatti sono semplici. Gli Stati Uniti stanno diventando indipendenti sul piano energetico, grazie al rapido sfruttamento del gas di scisto e delle sabbie bituminose. Pertanto la Dottrina Carter (1980) per garantirsi l’accesso al petrolio del Golfo è un imperativo della sicurezza nazionale finito. Come del resto l’accordo del Quincy (1945) secondo cui Washington si impegnava a proteggere la dinastia dei Saud se gli avesse garantito l’accesso al petrolio della penisola arabica. I tempi sono maturi per un ritiro massiccio e per trasferire i GI in Estremo Oriente, a contenere l’influenza cinese.
D’altra parte, tutto deve essere fatto per evitare un’alleanza militare sino-russa. Dovrebbero pertanto essere fornite delle opportunità alla Russia per allontanarsi dall’Estremo Oriente. Leggi il resto di questo articolo »
Prendiamo la Siria. C’è una guerra in atto contro il regime di Al Assad. L’asse del male, che siamo noi, vuole eliminarlo a tutti i costi, per recondite ragioni di geopolitica, monetarie e quant’altro, ed è pronto a tutto pur di farlo: a finanziare i ribelli che sono integralisti musulmani, ad armarli e a tutte le peggiori nefandezze, incolpando con tanto di trucchi e falsità dei media il regime della vittima, Al Assad e il suo popolo, diffamandoli, diffondendo menzogne e falsità, e gettandogli la colpa delle loro azioni. Ha sempre fatto così l’asse del male: ha prima diffamato la vittima, per darsi una impalcatura di liceità della sua aggressione criminale.
Ad esempio, per il suicidio ‘spintaneo’ dell’oligarca russo Berezovsky in rotta di collisione con Putin, avvenuto nel giorno 23, numero degli illuminati, a Londra, i media punteranno il dito su Putin come per la spia morta avvelenata a Londra Livinenko. Eppure l’oligarca aveva recentemente chiesto scusa a Putin in una lettera dove riconosceva di avere compiuto molti errori nei suoi confronti, si era quindi ravveduto e stava tornando nel campo di Putin (cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-23/addio-boris-berezovsky-oligarca-175538.shtml?uuid=Ab7IGzgH).
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Avverto tutti quanti i miei lettori che non parteciperò al linciaggio di Berlusconi – in Craxiana maniera – da parte dei suoi compari della finanza più criminali di lui perché arrabbiati con lui per non avere eseguito fino in fondo i piani del NOM.
Avverto tutti quanti i piccolini di spirito che ciò non vuol dire che ho votato Berlusconi o che ne abbia mai fatto la sua difesa elettorale. Anzi. Mai votato.
Avverto tutti quanti che se il cappio ricattatorio e minatorio su di lui continua a stringersi come stanno dimostrando i fatti, poiché pur essendo la sua coalizione la terza forza del paese vi sono due esponenti PD a capo delle camere, e probabilmente né lui né nessuno dei suoi uomini andrà al Quirinale – a causa del veto idiosincratico germanoeuropeo così bene veicolato dai sedicenti ‘comunisti’ ma in realtà degli impostori dell’ideologia alla quale si richiamano – può anche darsi che alla prossima io lo possa votare MA IN SEGNO DI PROTESTA.
Faccio ancora notare che alla fine del 2007 chiamai Grillo per farci scendere in campo alle elezioni del 13 aprile 2008, a noi grillini, onde evitare a tutti i costi una rivincita di Berlusconi, cosa che lui rifiutò predisponendo quindi la vittoria di Berlusconi, che all’epoca non volevo.

L’ennesimo orrido esempio di linciaggio mediatico, il più recente, effettuato da FORD India – Porta la firma della massoneria satanista, non credete?
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Fonte: La Voce della Russia

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© Foto: en.wikipedia.org
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Gli Stati Uniti stanno preparando i velivoli auto-pilotati per infliggere un colpo preventivo agli obiettivi siriani, dove si suppone siano presenti armi chimiche. Anche se il Presidente Barack Obama, da Israele, ha richiesto di aspettare la conferma definitiva delle ricerche sull’adozione di sostanze velenose nella regione della città siriana di Aleppo, la CIA ha già incominciato ad organizzarsi.
Al Congresso è stata avviata la procedura per approvare o meno queste azioni. Secondo la costituzione, il Congresso deve dare il suo benestare per qualsiasi azione di intromissione militare americana al di fuori dei propri confini.
A Langley è stata creata una squadra specializzata che si occupa esclusivamente di valutare e definire gli obiettivi siriani concreti, sia materiali che umani. Sono già stati radunati qui, da Pakistan e Yemen, gli agenti della CIA che si occupano della direzione dei droni sugli obiettivi in questi paesi, oltre che in Afghanistan e Somalia. Il nuovo direttore della CIA, John Brennan, è considerato un sostenitore convinto dei droni e grande ideologo della «guerra a distanza» mediante la loro adozione.
I rappresentanti della CIA hanno steso relazioni segrete per entrambi i comitati del Congresso sullo spionaggio, dal Senato alla Camera dei rappresentanti. Di solito questo avviene prima che la Casa Bianca prenda importanti decisioni.
Il Presidente del Comitato del Senato per le esplorazioni, il democratico Dianne Feinstein, dopo la sessione a porte chiuse, si è astenuta dall’affermare se l’attacco alla Siria sia inevitabile o meno, ma ha detto:
Durante le riunioni a porte chiuse veniamo in possesso di informazioni assolutamente riservate, le stesse della Casa Bianca. Come ho già dichiarato, sarà la Casa Bianca a prendere una decisione. Credo che siamo giunti a un momento disperato. Il regime siriano si trova in una condizione ancora più disperata. Sappiamo dove si trova l’arma chimica e stiamo entrando in un periodo torbido. La Casa Bianca dev’essere pronta a tutto.
A sua volta, il Presidente del Comitato speciale per le esplorazioni della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Mike Rogers, ha dichiarato che la questione è già arrivata al punto critico oltre cui non si può più indulgere nei confronti del regime di Assad.
Credo che ci ritroviamo ad avere determinati obblighi morali e dobbiamo agire contro la facoltà della Siria di utilizzare l’arma chimica. Se questo comporterà una contenuta azione militare, allora, ripeto, abbiamo la responsabilità morale di condurla.
Un gruppo speciale della CIA in Siria sta lavorando a stretto contatto con gli organi di spionaggio di Arabia Saudita, Giordania, Turchia e altri paesi della regione. Sta raccogliendo tutte le informazioni utili sugli obiettivi, le loro caratteristiche e i loro sistemi di difesa. Allo stesso tempo, come annuncia il giornale «Los Angeles Times», si sta elaborando un dossier dettagliato sui sostenitori attivi di Al-Quaeda nei gruppi dell’opposizione. Washington ultimamente è molto preoccupata per il fatto che i gruppi islamici più radicali dell’opposizione stanno raccogliendo sempre più vittorie in Siria. Il dossier della intelligence sui gruppi radicali potrebbe essere utilizzato per far sì che gli elementi più moderati dell’opposizione, come si è espresso il quotidiano, «abbiano la meglio su di loro». Molto probabilmente si tratta dell’eliminazione fisica di coloro che in USA vengono considerati agenti di Al-Quaeda
Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/03/banchieri-occorre-essere-uomini-donore.html
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| Il mito della caverna di Platone |
Resterà una vana illusione la tanto attesa rivoluzione che il cosiddetto ‘movimento del web’ ha previsto, lasciando dietro di sé terra bruciata e delusione in chi ha creduto di poter cambiare il sistema. Questa osservazione non vuole essere un’espressione politica, bensì solo l’amara constatazione scaturita dall’analisi della manipolazione demagogica che è stata effettuata sulle masse, grazie agli efficienti strumenti forniti dal web. Tutto sembra facile, campagne elettorali e conferenze mondiali in streaming senza alcun dispendio di denaro pubblico, comunicazione trasparente e partecipazione collettiva. Un miraggio che diventa realtà, se si pensa che il costo della politica si aggira intorno a 1-2 miliardi di euro. Ma quello che può sembrare un’utopica realtà, alla portata di tutti e a costo zero, si rivela un’arma a doppio taglio, consegnando nelle mani dei ‘nuovi Banchieri’ le chiavi per comprendere e quindi raggirare l’elettorato italiano. L’entità che infatti si annida dietro questo movimento, non è il frutto di un complotto degli Illuminati o del Nuovo Ordine Mondiale, non è una lobby petrolifera o del nucleare.
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| Ecco la rete dei Grillini. La struttura piramidale su cui sono stati progettati i sistemi di controllo delle masse come Blog e Forum. |

Il cervello felino come quello umano? Potrebbe anche essere vero. Ad ogni modo, gli schieramenti sono due: c’é chi ama i cani e c’é chi ama i gatti. Ma sappiate che proprio questi ultimi hanno risalito la china superando di gran lunga il cane in quanto ad intelligenza. Infatti, il nostro cucciolo peloso pensa, sogna e ricorda ed è ammaestrabile per svolgere compiti complessi. Una sorta di legame simile a quello che una ricerca ha reso noto di recente tra il cervello umano e quello dei vermi.
Un primato, dunque, che premia il felino, da anni sempre al secondo posto nell’indice di gradimento dopo il cane. E non solo. Il cervello felino, secondo i moderni studi, sarebbe molto simile a quello umano per struttura e funzione. È ilNew Scientist a tirare le somme su alcune ricerche ed esperimenti condotti su cani e gatti. E proprio questi ultimi hanno dimostrato di possedere un cervello con il doppio dei neuroni rispetto ai colleghi cani, sebbene più piccolo quanto a dimensioni. Questa particolarità, inoltre, renderebbe molto più semplice la capacità di processare le informazioni, proprio come un potentetablet.
I gatti possiedono circa 200 milioni dir recettori olfattivi, battendo nel numero il migliore amico dell’uomo. E che dire della loro capacità di prevedere gli attacchi di epilessia e i cambiamenti del tempo? Osservateli quando si lavano e il giorno dopo pioverà!
Le straordinarietà del gatto non finiscono qui. Secondo gli scienziati, infatti, avrebbero positivi effetti sull’essere umano. Basti pensare ai potenti effetti terapeutici delle fusa. È risaputo come l’amicizia e la vicinanza di un gatto faccia bene soprattutto alle persone sole e agli anziani. Tuttavia, i risultati cui sono giunti gli studiosi vedono nelle fusa forti poteri curativi e di giovamento alle persone che soffrono di reumatismi. Le fusa, infatti, vibrano tra 1,5 e 6 gigahertz, ossia la stessa frequenza utilizzata nelle terapie dell’artrite. E poi come negare il forte rilassamento di cui si beneficia avendo un gatto che fa le fusa sulle proprie ginocchia in poltrona o accanto, nel letto? Per quanti soffrono di pressione alta, invece, può rivelarsi utile semplicemente accarezzare il proprio micio per veder diminuire il ritmo cardiaco.
Tornando alla struttura del cervello felino, gli studi hanno dimostrato come sia più semplice aver dialogo con il micio anziché con il cane. Pare infatti che l’uomo comprenda prima il linguaggio di un gatto riuscendo, dunque, ad intavolare una vera e propria conversazione. A loro volta, i felini hanno dimostrato di avere elevate doti di apprendimento. Capacità questa che si è rivelata utile ai portatori di handicap poiché in grado di svolgere persino incarichi domestici. Infine, ma non per questo meno importante, avere un gatto per casa si rivelerebbe un valido rimedio contro lo stress, l’ansia ed i casi di depressione. E, nei casi di insonnia, la sua vicinanza costituisce uno dei più potenti sonniferi naturali.
Dunque, dimenticatevi del luogo comune per cui il gatto è poco simpatico, comunicativo e socievole. Proprio come ogni essere umano, i felini possiedono un carattere che va compreso e rispettato. E ora, se avete un gatto a portata di mano, tuffatevi nel suo pelo e lasciatevi cullare dalle sue fusa. Sempre che non siate allergici. Ma questo è un altro discorso!





































