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Fonte: http://leconomistamascherato.blogspot.com/2010/01/i-savi-anziani-di-wonderland.html

Membership

The current members of the Group of Thirty are:

Paul Volcker

* Paul Volcker – Chairman of the Board of Trustees; former Chairman of the Federal Reserve
* Jacob A. Frenkel – Chairman; Vice Chairman, American International Group
* Geoffrey L. Bell – Executive Secretary; President Geoffrey Bell and Company
* Leszek Balcerowicz – Former President, National Bank of Poland
* Jaime Caruana – Counselor and Director, MCM Department, International Monetary Fund
* Roger W. Ferguson, Jr. – Chief Executive, TIAA-CREF
* Stanley Fischer – Governor, Bank of Israel
* Mervyn Allister King – Governor of the Bank of England
* Guillermo Ortiz Martinez – Governor, Banco de México
* Jean-Claude Trichet – President, European Central Bank
* Tommaso Padoa-Schioppa – Former Minister of Economy and Finance, Italy
* Zhou Xiaochuan – Governor, People’s Bank of China
* Yutaka Yamaguchi – Former Deputy Governor, Bank of Japan
* E. Gerald Corrigan – Managing Director, Goldman Sachs, former President of the Federal Reserve Bank of New York
* Andrew Crockett – President, JP Morgan Chase
* Sir David Walker – Senior Advisor Morgan Stanley
* Guillermo de la Dehesa – Director and Member of the Executive Committee, Grupo Santander
* Arminio Fraga Neto – Partner, Gávea Investimentos; former President of the Central Bank of Brazil
* Domingo Cavallo – Chairman and CEO, DFC Associates, LLC
* Martin Feldstein – President, National Bureau of Economic Research
* Paul Krugman – Professor of Economics, Woodrow Wilson School, Princeton University
* Lawrence Summers – Charles W. Eliot University Professor, Harvard University
* Ernesto Zedillo, Director, Yale Center for the Study of Globalization, Yale University, and former President of Mexico
* Gerd Häusler – formar Vice-Chairman at Lazard, former Director of International Capital Markets at the IMF
* Abdulatif Al-Hamad – Chairman, Arab Fund for Economic and Social Development
* Montek Singh Ahluwalia – Deputy Chairman, Planning Commission, India
* Mario Draghi – Governor, Bank of Italy
* Philipp Hildebrand, Vice-Chairman, Swiss National Bank
* Kenneth Rogoff, Professor,Harvard University
* Tharman Shanmugaratnam, Minister of Finance, Singapore
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http://studimonetari.org/articoli/protocollideibanchieri.html


  • PROTOCOLLO che modifica il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee
  • PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
  • PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITÀ DELL’UNIONE EUROPEA
  • Protocollo sullo statuto dell’Istituto monetario europeo

Trattato di Maastricht

maastrPROTOCOLLO che modifica il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee
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San Pedro de Vilcabamba

Introduzione

Ecco svelati i segreti della salute, della serenità, della longevità, attraverso le testimonianze di vita degli ultracentenari di Vilcabamba.

E’ un segreto svelato, ma forse ancora non comprensibile a tutti.  Consiglio un piccolo sforzo di umiltà e di consapevolezza per comprendere che culture solo apparentemente meno progredite delle nostre, sono in realtà “rimaste” molto più avanti della nostra civiltà indottrinata, formata da gente plagiata e parassitata dall’ideologia del possesso e del dominio.

Questo  su Vilcabamba è  un articolo  che intendevo postare da anni per i cari lettori e  amici di Stampa Llibera; per spiegare a tutti i motivi per cui una persona vive bene o male, o  vive 120 anni in salute e muore sana e serenamente.

Lo posto ora incompleto, non me ne vogliate.

In questo tempo gli eventi si susseguono tumultuosi e il sentimento comune delle persone consapevoli è d’incertezza e di paura. Sono emozioni negative che fanno soffrire gli individui e li blocca rendendoli incapaci di agire. Non potendo contare su di un futuro certo, le persone si sentono vulnerabili ed hanno paura di perdere quanto possiedono, (anche se sarebbe meglio aver paura di perdere quello che si è).  Molti poi collegano il mancato e sempre più incerto possesso di denaro e la  ridotta disponibilità dello stesso, alla scarsa qualità della vita, cosa questa comprensibile  solo in piccola  parte.

A conferma di questa  asserzione posto questo  articolo inchiesta  che svelerà a chi avrà la costanza di arrivare fino in fondo un sacco di concetti “segreti” talmente importanti da potersi a ragione definire basilari e rivoluzionari, per la nostra vita.

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  di Gianni Lannes

Sulla mera carta dagli anni ‘70: comunità, cooperativa, fondazione. In realtà, un inferno in terra per i bambini – consegnati a questa struttura per decenni senza controlli dal Tribunale per i minorenni di Firenze – sistematicamente violentati. Un laboratorio sperimentale di maltrattamenti protetto dalla casta politica, da certa magistratura, con la tacita connivenza di medici e assistenti sociali. Un cancro del sistema di potere, non un caso di più singoli. L’attuale primo ministro ha negato l’evidenza. Un’amnesia?

«I ragazzi del comune non venivano e non vengono naturalmente affidati al Forteto, per noi la vicenda è meno di zero dal punto di vista amministrativo» ha detto testualmente Matteo Renzi  all’intervistatore Trincia della trasmissione tv Le Iene, andata in onda il 5 maggio 2013.  

Ve l’avevamo detto

di Fulvio Stella  http://www.effervescienza.com/salute/ve-lavevamo-detto/#more-396

Le multinazionali del farmaco truccano le carte, l’ha capito anche l’Antitrust con una sentenza storica: 180 milioni di multa a Novartis e La Roche. «Facevano cartello per spartirsi il mercato»

Toh, Big Pharma trucca le carte. E chi l’avrebbe mai detto? Neanche il tempo di scrivere (l’abbiamo fatto nell’articolo sul boom degli psicofarmaci) che «le major farmaceutiche sono direttamente responsabili nello spingere le vendite in tutti modi possibili, leciti o meno», ed ecco fresca fresca di oggi la notizia di una supermulta per due di loro, la Novartis, cioè addirittura la numero due tra le multinazionali del farmaco con oltre 50 miliardi di dollari l’anno di fatturato, e la Roche. O meglio, non “una” multa: l’ennesima supermulta. Solo che stavolta, e qui sta la sentenza storica, a rifilargliela è stato l’Antitrust: più di 180 milioni di euro per “aver fatto cartello”, ossia, come spiega la nota dell’autority nazionale, per essersi «accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, l’Avastin (La Roche), nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, il Lucentis (Novartis), differenziando artificiosamente i due prodotti».

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La crisi fa decollare anche il consumo di psicofarmaci. In otto anni antidepressivi aumentati  del 310%. Mali dell’anima? Certo, ma chi spinge sono anche le elite mondialiste e le multinazionali del farmaco

Dura investire con la crisi che tira. Ma se proprio dovessimo fare un investimento in azioni, non avremmo dubbi, e punteremmo tutto quanto sul mercato dei farmaci. Meglio ancora: su quello degli psicofarmaci. Tra sonniferi, ansiolitici e antidepressivi non c’è difatti una statistica, una, che contraddica il loro mostruoso trend di crescita. Men che meno in Italia, dove pure è concentrato un terzo degli psicologi di tutta Europa (70 mila su 210 mila: non chiedeteci il perchè).

 

QUALCHE DATO. Secondo l’Aifa, l’Agenzia del Farmaco, l’acquisto degli antidepressivi in Italia è aumentato  dal 2004 del 4,5% all’anno. Per il Censis, che ha messo assieme i dati delle Asl nel periodo 2001-2009, gli aumenti sono stati nell’ordine del 114%. Il Cnr (dato 2011) ha calcolato che usano tranquillanti e ansiolitici 5 milioni di italiani (di cui più di 3 milioni donne), 4 milioni i sonniferi e 2,2 gli antidepressivi. E ancora: uno studio dell’Osmed ha messo gli psicofarmaci al terzo posto tra i farmaci più venduti dopo quelli cardiovascolari e gastrointestinali; secondo l’Osservatorio europeo sulle Droghe e Tossicodipendenze  rappresentano la terza causa di incidenti stradali dopo alcol e cannabis; e un rapporto di Osservasalute del 2009 parlava di un aumento dei consumi di antidepressivi dal 2000 al 2008 addirittura del 310%!

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segue:  COLTIVARE LA CANAPA, ISTRUZIONI PER L’USO

STORIA DELLA CANAPA IN ITALIA

Agli inizi del Novecento l’Italia rappresentava la seconda nazione al mondo per la quantità di canapa tessile prodotta ed era preceduta, in questa graduatoria, dalla sola Russia.
A quell’epoca, nel nostro Paese gli ettari destinati a tale coltura ammontavano ad oltre 100.000 con un rendimento annuo che sfiorava gli 800.000 quintali.
Nel 1914 la provincia di Ferrara produceva 363.000 quintali di canapa, contro i 157.000 della provincia di Caserta, i 145.000 della provincia di Bologna e gli 89.000 del napoletano.
Negli anni a seguire, in tutto il territorio nazionale vi fu una progressiva riduzione della superficie coltivata a canapa e, conseguentemente, della fibra prodotta: si passò così da un massimo di 85.000 ettari coltivati, con una produzione complessiva di un milione di quintali, ai 1.860 ettari del 1969 con soli 21.000 quintali di prodotto fino ad arrivare, nel 1970, ad un minimo di 899 ettari con un rendimento di appena 10.000 quintali.
La crisi della canapa, già iniziata nel 1958 con la scomparsa totale della produzione in Val Padana, completò la sua fase nel 1964 quando anche la Campania, ultima regione che ancora tentava di contrastarne l’inesorabile recessione, fu costretta a desistere.
Ne conseguì che mentre questo evento non rappresentò difficoltà insormontabili per i grossi agricoltori, che passarono rapidamente a colture diverse, o per gli industriali del settore, che non tardarono ad adeguare i loro impianti alla lavorazione di fibre sostitutive, costituì invece un autentico dramma per i lavoratori del settore, specialmente per quelli più anziani, per i piccoli artigiani e per le caratteristiche filatrici, che videro svanire quella pur minima, faticosa ma importante fonte di reddito.

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La polemica per metter la museruola a Dieudonné M’Bala M’Bala


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Manuel Valls

I Media tradizionali francesi e politici stanno iniziando il nuovo anno con una risoluzione condivisa da tutti loro per il 2014: azzittire per sempre un comico franco- africano che sta diventando troppo popolare tra i giovani.

Tra Natale e Capodanno, niente meno che il Presidente della Repubblica , François Hollande , in visita d’affari (e grandi, pure) in Arabia Saudita, ha detto che il suo governo deve trovare un modo per vietare gli spettacoli del comico Dieudonné M’Bala M ’ Bala, come richiesto dal ministro degli Interni, Manuel Valls.

Il leader del partito di opposizione conservatore , UMP , Jean -François Copé, subito intervenuto con il suo ” pieno sostegno” per mettere a tacere l’intrattenitore ingestibile.

Nel coro unanime dei media, il settimanale Nouvel Observateur esce con un editoriale che definisce Dieudonné ” già morto, spazzato via e sepolto”. I giornalisti pubblicamente han discusso se fosse una tattica migliore cercare di mandarlo in galera per ” incitamento all’odio razziale” e chiudere i suoi spettacoli per motivi di ” minaccia per l’ordine pubblico “, oppure fare pressione sui municipi minacciandoli di tagli ai sussidi per la cultura se gli permettono di esibirsi .

L’obiettivo del capo della polizia nazionale Manuel Valls è chiaro, ma sono i poteri esecutivi che brancolano per il metodo da adottare.

Il cliché sprezzante ripetono fino alla nausea è che ” Dieudonné non fa più ridere nessuno”.

In realtà è vero il contrario. E proprio qui sta il problema . Nel suo recente tour delle città francesi, i video mostrano grandi teatri zeppi e ruggenti di risate col loro umorista preferito. Lui poi ha reso popolare un semplice gesto , che chiama la “quenelle “. Viene imitato dai giovani in tutta la Francia . E ’ semplice e ovviamente significa, siamo stufi .

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Eisenhower, il criminale più efferato della storia dell’umanità

(di cui nessuno parla!)

GUAI AI VINTI

(L’ordine di Eisenhower di provocare la carestia)

Pubblicato da Admin il martedì, gennaio  2014 www.ereticamente.net

“Mai così tanta gente era stata messa in prigione. Il numero dei prigionieri fatti dagli alleati era senza precedenti nella storia. I Sovietici fecero prigionieri circa 3,5 milioni di europei, gli Americani circa 6,1 milioni, i Britannici circa 2,4 milioni, i Canadesi circa 300.000, i Francesi circa 200.000. Milioni di giapponesi furono catturati dagli Americani nel 1945, più altri 640.000 circa dai Sovietici”.

Non appena la Germania capitolò l’8 Maggio 1945, il governatore americano, il Generale Eisenhower, divulgò una “corrispondenza urgente” in tutta la vasta zona sotto il suo comando, facendo diventare per i civili tedeschi un crimine passibile di pena capitale il fatto di dare da mangiare ai prigionieri. L’ordine, tradotto in tedesco, fu inviato ai governi delle province, con istruzioni di trasmetterlo immediatamente alle autorità locali. Copie di questi ordini sono state recentemente rinvenute in vari paesi vicino al Reno. Il messaggio (ripreso da Bacque nel suo libro) diceva fra l’altro: “in nessuna circostanza approvvigionamenti di viveri dovranno essere raccolti fra gli abitanti del luogo con l’intento di darli ai prigionieri di guerra. Coloro che violeranno questa disposizione e coloro che tenteranno di aggirarla consentendo che qualcosa arrivi ai prigionieri, mettono se stessi a rischio di fucilazione”.
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Draghi va a cagare

Fonte: nocensura.com

LA FACCIA TOSTA DI QUESTO PERSONAGGIO E’ ALLUCINANTE!!! MA IL PROBLEMA VERO, è CHE MOLTI GLI CREDONO PURE…
La realtà è che in un momento come questo ci sono commercianti e piccoli imprenditori che sopravvivono solo grazie all’evasione fiscale, e che se non eludessero al fisco qualche centinaia di euro, sarebbero costretti a CHIUDERE, ingrassando le fila dei disoccupati e SMETTENDO TOTALMENTE DI VERSARE CONTRIBUTI ALLO STATO;

Inoltre consideriamo che se una persona evade 100€ e li impiega, per esempio, mettendo 50€ di benzina e 50€ di spesa, una parte di questi soldi rientra comunque nelle casse dello stato al passaggio successivo, con le accise benzina e l’IVA sugli acquisti… COSA CHE NON AVVIENE PER LA GRANDE EVASIONE, LA “FUGA” DEI CAPITALI VERSO I PARADISI FISCALI, dai 98 MILIARDI EVASI DALLE LOBBY DELLE SLOT AI 2 MILIARDI ELUSI E SCOPERTI IN QUESTI GIORNI DALLA “PALAZZINARA” CHE PER OLTRE 10 ANNI HA “NASCOSTO” 1243 IMMOBILI AL FISCO;

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di: Danilo Zongoli
direttore@rinascita.net

Possiamo chiamarla in latino “cupiditas rerum novarum”, e cioè bramosia delle cose nuove.
Il mondo attuale, in cui non cambia nulla, diviso tra forze di “destra” conservatrici e di “sinistra” riformiste a parole, ma in realtà entrambe liberiste, euroatlantiche, favorevoli al capitalismo finanziario è di una noia mortale. L’aria è quella del gattopardo: “cambiare tutto per non cambiare nulla”.
Chiunque governi farà le stesse cose del predecessore cambieranno solo gli esponenti della classe dirigente.
La saggezza popolare dice: cambia i suonatori, ma non cambia la musica.
Ovviamente in un’epoca di crisi profonda esiste una volontà di cambiamento, ma il sistema non lo permette. Allora abbiamo i surrogati del cambiamento. Basta cambiare il colore della pelle (vedi Obama) o l’età del primo ministro (vedi Zapatero) o magari il sesso… e gli sprovveduti si illudono. Proprio l’esperienza di Zapatero ci insegna qualcosa. José luis Rodriguez Zapatero, nato il quattro agosto 1960, diventa il principale esponente del partito socialista spagnolo. In seguito alle elezioni politiche del marzo 2004, all’età di 44 vanni, ricopre la funzione di primo ministro . Detiene questa carica fino al novembre 2011.
Un certo tipo di intellettuali italiani, politicamente corretti, esaltano nel 2004 la novità di un quarantenne “socialista” al potere. Oggi che il ciclo di Zapatero al potere è terminato si possono trarre le conclusioni. L’economia spagnola è rimasta nelle mani dell’alta finanza, lo Stato sociale è stato distrutto, la ricchezza non è stata ridistribuita e l’esecutivo Zapatero non è riuscito a evitare le devastanti conseguenze della crisi economica.Francesco Saverio Merlino definisce il socialismo come il prevalere degli interessi generali su quelli particolari; da questo punto di vista Zapatero non si può considerare socialista, gli unici cambiamenti che ha provocato sono quelli relativi ai famosi “diritti” per gli omosessuali.
Qualcuno potrebbe argomentare che ritira le truppe dall’Irak, cosa peraltro positiva::: tuttavia raddoppia il numero dei soldati in Afghanistan, in definitiva si tratta solo di un trasferimento di soldati. Leggi il resto di questo articolo »

Da www.fulviogrimaldi.blogspot.com/ 
Come sempre da leggere anche se lunghetto.
Buona lettura!
di Fulvio Grimaldi

PIOVE FOSFORO BIANCO, GOVERNO LADRO. Ma c’è chi ha l’ombrello, come l’Ucraina.

Cari Interlocutori, l’ho fatta bella lunga. Suggerisco una lettura a spizzichi e bocconi, dato che ogni ulteriore incombenza vi sarà evitata nelle prossime settimane, tutte impegnate al confezionamento del documentario “No Tav-No Muos – Guerra all’Italia”
Siamo sempre stati fieri del nostro paese. Ma non abbiamo aspirazioni da superpotenza, non ambiamo al dominio regionale o globale, non interferiamo negli interessi di chiunque altro cercando di esserne i padrini, non diamo lezioni a nessuno. Ma ci adoperiamo per essere leader nella difesa del diritto internazionale, assicurando che sovranità nazionale, indipendenza e identità siano rispettate. (Vladimir Putin)
Quelli che vivono in piccolo, si accoppiano in piccolo, muoiono in piccolo. E’ l’approccio riduzionista alla vita. Se la tenete piccola, la manterrete sotto controllo. Se non fate rumori, l’uomo nero non vi troverà. Ma è un’illusione, poiché anche questi muoiono, coloro che avvolgono le proprie vita in piccole palline di cotone, in modo di stare al sicuro. Al sicuro da cosa? La vita corre sempre sull’orlo della morte, stretti vicoli conducono negli stessi posti di grandi viali e una candela piccola si consuma quanto una fiammante torcia. Ho scelto il mio proprio modo di bruciare. (Sophie Scholl, resistente e martire antinazista)
 
Unione bancaria-soluzione tombale
Ciò che quel leone impagliato, quel Babbo Natale da Coca Cola di Palazzo Chigi, ci ha regalato è una procedura Libia senza bombe, ma con un numero illimitato di mercenari. Mediatici. Il risultato è analogo. Una nazione consegnata incaprettata alle camere a gas allestite da Wall Street, Pentagono e Bruxelles,

Letta Saccomanni duo

di Luciano Lago

Fonte:  Controinformazione.info

Il governo Letta/Saccomanni aspira ad essere all’altezza della fiducia che in esso hanno riposto sia la BCE di Mario Draghi sia la Commissione Europea ed il grande cartello bancario sovranazionale che domina l’economia dei paesi europei. Questa potrebbe essere la motivazione del decreto predisposto da Saccomanni (la vera mente finanziaria del governo Letta) che dispone la rivalutazione delle quote di partecipazione nella Banca d’Italia, affidata ad un comitato di esperti della BCE che avranno il compito di individuare il valore corretto di tale capitale.

Una operazione questa apparentemente destinata a fare cassa, grazie alle imposte che le banche pagheranno sulla rivalutazione del capitale (si calcola circa 900 milioni di imposte), ma in realtà sarà  il decreto un maxi regalo corrispondente ad un importo di circa 4 miliardi (calcolato da esperti) per le banche che attualmente possiedono le quote in Banca d’Italia (Unicredit.,  S.Paolo, Generali e C.R. di Bologna le principali ma anche MPS riceverà un benefit) vista la norma del 5% quale tetto massimo per ogni istituto che obbligherà le banche a rivendere la parte eccedente le quote, anche nel caso ad istituti esteri che potranno entrare nel capitale della banca.

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FONTE
Tradotto e Riadattato da Fractions Of Reality

 

Mentre stavo ascoltando una recente intervista con Graham Hancock circa il suo nuovo romanzo e la sua conferenza TED , una sorprendente affermazione è stata fatta dal presidente russo Vladimir Putin che ha commentato come una guerra potrebbe essere la conseguenza necessaria per fermare la Monsanto Protection Act. Ero scettico, ma ha fatto un po ‘di ricerche scoprendo che la storia è più che fondata.

Il verbale scioccante relativo alla riunione del Presidente Putin il mese scorso con il Segretario di Stato John Kerryrivelano nel leader russo una “estrema indignazione” sulle scelte di Obama che ha continuato a garantire una protezione globale delle sementi e dell’impianto di bio-genetica dei giganti Syngenta e Monsanto a fronte di una crescente ” apocalisse di apri “che il Cremlino avverte” sarà certamente “la causa scatentate che porterà ad una guerra mondiale.”

Secondo alcune rivelazioni uscite dal Cremlino, precisamente dal Ministero delle Risorse Naturali e dell’Ambiente della Federazione Russa ( MNRE ), Putin si è arrabbiato così tanto per il rifiuto di Obama di discutere di questa grave situazione, che il leader Russo evitò per tre ore di incontrarsi persino con Kerry, che aveva viaggiato a Mosca per una missione diplomatica in programma da tempo. L’incontro avvenne, infine, per evitare di complicare ulteriormente le già difficili relazioni tra i due paesi.

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Naufragio: familiari vittime, aprite bare vogliamo vedere

di Luciano Lago

I giornalisti ed i commentatori del fronte del “politicamente corretto” hanno tratto scandalo dalla pubblicazione del filmato proveniente da Lampedusa  con le immagini del lavaggio e “disinfezione” dei migranti sbarcati sull’isola.  Certamente si tratta di uno spettacolo non “edificante” ma ci sono dei fattori determinanti  che vengono volutamente trascurati:

1) la situazione dell’isola di Lampedusa in grave degrado causa la successione di sbarchi massicci di migranti è tale da essere imputata come responsabilità a coloro che hanno incentivato il flusso di tali sbarchi sostenendo che fosse un “diritto” per tutti gli africani e nord africani quello di approdare sulle coste italiane ed essere accolti, alloggiati, rifocillati e mantenuti per tempo indefinito, come affermato dagli esponenti di governo ed in particolare  dai personaggi quali la ministra Kyenge, dalla Boldrini ed altri mondialisti,  sostenitori della  libera immigrazione di massa e dell’accoglienza senza limiti. Normale che le strutture collassino di fronte alla massa di emigranti che arrivano su una piccola isola e non possano assicurare quel minimo di accoglienza civile che un paese può assicurare. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
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