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di Dioni da www.dionidream.com

Siamo abituati a pensare al petrolio come una risorsa che praticamente sostiene tutta la nostra società moderna. Ci sono molte testimonianze di come tecnologie che avessero permesso di superare l’uso del petrolio per un’opzione più ecologia, efficiente e salutare sono state soffocate per garantire gli interessi dei più ricchi del pianeta. La Terra è un essere vivente, anche se è difficile vederlo quando trattiamo come oggetti persino le persone accanto a noi. Secondo la popolazione indigena colombiana degli U’wa e non solo, il petrolio rappresenta il sangue della terra e toglierlo oltre misura non farà altro che segnare la nostra stessa fine. Tutte le morie di animali che accadono ogni giorno, i terremoti e le eruzioni ormai anch’esse quotidiane, non sono forse dei segnali evidenti di un cambiamento o catastrofe?

Riporto di seguito quella che viene chiamata LA CARTA DEL POPOLO U’WA, il quale è stato attaccato militarmente dal governo colombiano per permettere l’apertura di un nuovo pozzo petrolifero in un’area incontaminata e protetta dove il popolo indigeno di 7000 persone viveva in pace e tranquillità.

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http://andreacarancini.blogspot.it/

VENTI ESEMPI DELL’ATTACCO DELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA ALLE LIBERTÀ CIVILI NAZIONALI[1]

Di Bill Quigley 1 dicembre 2011, Information Clearing House
L’amministrazione Obama ha confermato, proseguito e ampliato quasi tutte le draconiane violazioni delle libertà civili nazionali introdotte sotto l’amministrazione Bush. Qui presentiamo venti esempi di gravi attacchi ai diritti nazionali alla libertà di parola, alla libertà di riunione, alla libertà di associazione, al diritto alla privacy, al diritto ad un giusto processo, alla libertà di religione, e alla libertà di coscienza avvenuti da quando l’amministrazione Obama ha assunto il potere. Prendeteli in esame e poi decidete se, nell’ambito delle libertà civili nazionali, c’è una qualche differenza fondamentale tra la presidenza Bush e la presidenza Obama.
Il Patriot Act
Il 27 maggio 2011, il Presidente Obama – passando sopra ad un gran numero di obiezioni bipartisan – ha ratificato una proroga congressuale di quattro anni per certe controverse disposizioni del Patriot Act che stavano per scadere. Nel marzo 2010, Obama aveva firmato un’analoga proroga, di un anno, del Patriot Act. Questi provvedimenti permettono al governo, con il permesso di un tribunale segreto speciale, di acquisire dati all’insaputa dell’interessato, di sorvegliare segretamente persone sospette che non hanno legami noti con gruppi terroristici, e di avere carta bianca sulle intercettazioni telefoniche.

Non ci mancherai: “Repubblica” dà il benservito a Vittorio Grilli, ai suoi conti off shore e alle “magagne” della ex moglie…Fonte: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/non-ci-mancherai-repubblica-d-il-benservito-a-vittorio-grilli-ai-suoi-conti-off-54963.htm

Il ministro della sua economia verrà dimenticato in fretta – Altro che “gelido tecnico”: conti off shore, pagamenti in nero, “aiutini” alla ex moglie e telefonate imbarazzanti – L’ex “grand commis”, una volta al governo, ha mostrato il suo vero volto…

Alberto Statera per “Affari & Finanza – la Repubblica”

VITTORIO GRILLI jpegVITTORIO GRILLI JPEG

Nel giorno in cui la settimana scorsa moriva Antonio Maccanico, grand commis dello Stato che per un trentennio aveva ricoperto nella generale stima importanti incarichi istituzionali – da segretario generale del Quirinale con Pertini a presidente di Mediobanca – ‘Il Sole-24Ore’ pubblicava un’inchiesta assai imbarazzante su Vittorio Grilli, alto civil servant di nuova generazione.

Ministro dell’Economia nel governo Monti, dopo aver ricoperto gli incarichi di ragioniere generale dello Stato e di direttore generale del Tesoro, due delle posizioni più importanti nella pubblica amministrazione, Grilli disponeva di cinque conti esteri a lui riconducibili nei paradisi fiscali delle isole del Canale e, secondo le rivelazioni di Claudio Gatti, avrebbe pagato in nero parte della ristrutturazione di un lussuoso appartamento ai Parioli, acquistato ad un prezzo dichiarato assai inferiore ai livelli di mercato.

La casa di Vittorio Grilli ai ParioliLA CASA DI VITTORIO GRILLI AI PARIOLI

Grilli si è difeso il giorno successivo con la lettera di un avvocato che rivendica la correttezza di ogni suo atto, ma che non smentisce il pagamento della casa con fondi di un conto offshore, né l’evasione delle imposte sulla ristrutturazione attraverso pagamenti in contanti. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.signoraggio.it/marra-grillo-bravo-bravo-bravo-bravissimo-hai-detto-finalmente-che-letta-e-inaccettabile-perche-e-membro-bilderberg-continua-cosi-e-alle-prossime-elezioni-avrai-il-70/

Continua così è alle prossime elezioni avrai il 70%..

grilloGrazie al cielo!!! Finalmente hai parlato..

Vedi, non so cosa ti ha impedito di farlo finora, ma qualunque cosa sia, ti prego, non curartene, vai avanti, non archiviare di nuovo il discorso che hai iniziato, non limitarti a fare qualche battuta ogni tanto, non smettere di insistere sul tema della criminalità del bilderberg e della incredibilità di questo stare a guardare della magistratura, fai pressione fin quando le Procure d’Italia non faranno a gara nel perseguirli penalmente, organizza manifestazioni di protesta dinanzi ai tribunali contro i PM e la magistratura per il fatto che non confiscano penalmente le quote private della Banca d’Italia, confiscando così automaticamente anche quel 15% della BCE di proprietà della Banca d’Italia, fai levare altissima la voce del tuo movimento per l’abrogazione delle cinque leggi regala-soldi alle banche, travolgi con i tuoi militanti questi biechi massoni, bilderberghini, trilaterini, aspenini che, da Berluschino a Monti, dai due Letta a Renzi, da Napolitano a Bonino, da Amato a Passera, da Riotta a Gruber, da Annunziata a Draghi, dal Corriere a Repubblica eccetera hanno venduto l’anima al diavolo e si sono assunti l’incredibile ruolo di contribuire alla definitiva rovina dell’umanità…

25.4.2013

Alfonso Luigi Marra

Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/04/letta-maastricht-fino-alla-morte.html

IL MATRIMONIO TRA PARTITOCRAZIA E POTERI FORTI PORTERA’ MISERIA E REPRESSIONE VIOLENTA
 
 Obbedienza a Maastricht fino alla morte: parola di Enrico Letta


Rieleggere Napolitano al Colle e puntare decisi a legittimare con una riforma costituzionale il presidenzialismo di fatto, svuotando di poteri e dignità il parlamento in favore della Commissione Europea, della BCE e del Quirinale, serve appunto a questo. E’ stata subito confermata la linea neoliberista e fiscalista, gli uomini del Bilderberg, del FMI e dell’UE sono i primi a congratularsi.

E Napolitano, col plauso di quasi tutti, incluso Berlusconi, incarica di formare il governissimo “senza alternative” l’on. Enrico Letta, che, come economista e come politico, è assolutamente improponibile come premier, per ciò che ha fatto e per ciò che è stato. Però si capisce anche perché e per cosa  è stato scelto…

Fonte: http://crisis.blogosfere.it/2013/01/mps-antonveneta-il-consulente-goldman-sachs-era-letta-gianni.html

Domenica 27 Gennaio 2013, 01:01 indi 

Goldman Sachs gestiva l’operazione MPS-Antonveneta. E il consulente per l’Italia, appena nominato, è davvero inaspettato…

montesiena.png

In molti su Facebook in queste ore cercano di dipanare la complicata matassa Monte dei Paschi-Antonveneta. Un amico trova questo interessante articolo del Corriere della Sera del 21 Dicembre 2007, dal titolo “MPS, scelta americana per l’Antonveneta”, che così recitava:

Il Montepaschi fa partire l’operazione di aumento di capitale da 9 miliardi di euro per far fronte all’ acquisto di Antonveneta dagli spagnoli del Santander. E lo faaffidandosi ai colossi dell’ investment banking che si faranno carico a fermo dell’ intero ammontare. In particolareCitigroup, Goldman Sachs e Merrill Lynch avranno il ruolo principale di coordinare l’ intero dossier ma ad impegnarsi nel finanziamento dell’ operazione saranno anche Credit Suisse, Mediobanca e Jp Morgan.

L’annuncio dell’acquisizione di Antonveneta era del novembre precedente. Qualcun altro osserva quindi che sarebbe molto interessante sapere chi fossero i consulenti per l’Italia di Goldman Sachs e delle altre banche di investimento coinvolte nell’affare. Sapete com’è: il referente per l’Italia è una figura molto importante in questi casi, un anello fondamentale per la gestione di queste operazioni di ampio respiro. Leggi il resto di questo articolo »

u maschera romano prodi

Beniamino_Andreatta1. PALAZZO DEL QUIRINALE, ANGOLO VIA GRADOLI. LA STRADA CHE CONDUCE PRODI AL COLLE INCROCIA ANCORA UNA VOLTA IL MISTERO BUFFO DELLA FAMOSA SEDUTA SPIRITICA DA DOVE USCÌ L’INDICAZIONE DELLA VIA (GRADOLI) DEL COVO BR CON MORO SEQUESTRATO – 2. SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEL PROFESSORE-MEDIUM SULLA FARSA DELLA SEDUTA SPIRITICA DEL COVO BR DI VIA GRADOLI DOV’ERA SEQUESTRATO MORO. NUOVE CARTE E NUOVE BUGIE – 3. TUTTE LE PANZANE DETTE DA ROMANO CHE ANCORA EVOCA GLI SPIRITI DI LA PIRA E DON STURZO PER NASCONDERE LA FONTE CHE GLI SUSSURRO’ LA VIA DOV’ERA TENUTO ALDO MORO -

Gian Marco Chiocci per il Giornale

PRODI FA JOGGING CON L AUTO BLU DENTRO VILLA BORGHESE A ROMA  Foto Panegrossi GMTPRODI FA JOGGING CON L AUTO BLU DENTRO VILLA BORGHESE A ROMA FOTO PANEGROSSI GMTPalazzo del Quirinale, angolo via Gradoli. La strada che conduce Romano Prodi al Colle incrocia ancora una volta il mistero buffo della famosa seduta spiritica del Professore da dove uscì l’indicazione della via (Gradoli) del covo romano delle Br con Aldo Moro sequestrato.

MORO Ciclicamente se ne riparla, di questa farsa medianica che avrebbe potuto salvare l’ex presidente Dc. Nessuno ha mai creduto fino in fondo alle versioni di Prodi e degli amici di seduta presi per mano dagli spiriti di La Pira e don MOROSturzo eppoi condotti con un piattino a formare le lettere G-r-a-d-o-l-i.

Se nessuno crede alla soffiata dall’aldilà, è anche perché l’aspirante successore di Napolitano non è che abbia poi collaborato tanto. E così, a 35 anni dall’agguato in via Fani, escono nuovi dettagli di quell’esperienza soprannaturale che avrebbe potuto cambiare la storia d’Italia se solo il Professore l’avesse raccontata tutta. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.oggitreviso.it/plasmano-le-menti-controllare-storia-60210#.UWgY9BjZ4rc.facebook

Paolo Ferraro denuncia reati psichici. E protetti

VITTORIO VENETO - Plasmare le menti, manipolare l’opinione pubblica, avere il controllo sulla gente. Sulla storia. Non siamo nel 1984 di Orwell, ma nel 2013 di Paolo Ferraro. E, questo, non è un romanzo ma una denuncia. Il grido d’allarme di un magistrato che ha visto, registrato, riferito. E, per questo, è stato espulso dalla Magistratura.

 

Ferraro (in foto), ex Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, sarebbe stato escluso dal CSM con l’accusa di essersi inventato massonerie e sette sataniche. Ma Ferraro, convocato più volte davanti ai giudici, continua ugualmente la sua battaglia. Una lotta combattuta per portare alla luce fatti a cui avrebbe assistito nel quartiere romano dove vive. Paolo Ferraro domani, sabato, sarà a Vittorio Veneto. Alle 20.30, presso la Biblioteca Civica, il magistrato denuncerà apertamente i progetti di controllo mentale che – ne è sicuro – avvengono in Italia. Progetti che coinvolgerebbero, stando alle dichiarazione dell’ex magistrato, cariche militari, giuridiche, politiche. Nonché psichiatri.

“Difficile individuarli – scrive Ferraro – Coperti da corporazioni, lobby e governi, di destra e di sinistra, manipolano l’opinione pubblica e condizionano le menti di reclute, politici, malati psichici, giovani donne e bambini per avere il controllo sull’agenda mondiale e sulla storia”.

 

L’incontro è una delle Conferenze del 13 che l’AssociazioneSaluxbellatrix organizza ogni mese.

 

di: Antonio Miclavez* Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/04/il-tasso-di-interesse-rapina-usuraia.html

La denuncia del presidente della Federcontribuenti Fvg contro la “Bankitalia Spa”

Dopo aver denunciato la truffa della proprietà monetaria con Marco della Luna in “Euroschiavi” nel 2006, dopo aver descritto la truffa della rarefazione monetaria pilotata in “Euflazione” nel 2009, nel 2011 ho iniziato a dedicarmi in qualità di presidente della Federcontribuenti FVG (Friuli Venezia Giulia) a valutare per i nostri associati i tassi d’interesse applicati dagli Istituti di credito.

Incredibile ma vero, quasi tutti i conti correnti ed i mutui erano, e tuttora lo sono, usurari, e quando il conto è usurario è accompagnato sempre dal reato di riciclaggio e spesso del reato di estorsione.
Quando un istituto di credito fa’ usura, la legge parla di Usura aggravata e raddoppia la pena fino ai 10 anni di galera, mentre il popolo la chiama usura bianca, per differenziarla dalla usura nera che si faceva per strada con la lupara, tanti anni fa. Mafia nera e mafia bianca.
Ora la lupara si chiama Tasso d’interesse, si chiama Equitalia, si chiama Monti.
Ora la mafia si chiama Monte dei Paschi di Siena, Banca d’Italia, BCE, Draghi, Barroso, Merkel, Fondo salvastati, Fondo monetario Internazionale.
Quando rilevavamo l’usura, depositavamo denuncia-querela alla Procura (è obbligatorio, l’Usura è un atto perseguito d’ufficio); il P.M. interpellava la Guardia di Finanza che stilava puntualmente una perizia che finora ha sempre confermato l’Usura e identificato i colpevoli confermando il dolo; poi il P.M. chiedeva l’archiviazione con nostro immenso stupore, e infine noi facevamo ricorso al GIP sperando che la causa non venisse archiviata. E in tanto ci mettevamo in attesa, e siamo ancora che aspettiamo; siamo in Italia. Leggi il resto di questo articolo »

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CHI DOBBIAMO LINCIARE?

Riccardo Iacona, nell’ultima puntata di Presa Diretta su Rai 3, porta a conoscenza dell’italia intera uno scandalo di proporzioni bibliche. I cittadini bresciani oggi si svegliano consapevoli di vivere in un territorio fra i più inquinati al mondo, nel quale le acque, i terreni, la vegetazione e gli animali hanno livelli di PCB migliaia di volte superiori a quelli consentiti per legge (1).
Sono inoltre decenni che esiste questa situazione, ma è stata taciuta, occultata e nascosta ai più.
La città di Brescia è, insieme alla città di Anniston negli USA, la seconda città al mondo per gravità dell’inquinamento nelle acque e nel suolo, contaminate da PCB (2).
Le pubbliche autorità, preposte a difendere il territorio bene pubblico ed i cittadini residenti, non hanno svolto il loro lavoro di difesa del bene comune, ma sono state quantomeno incompetenti e/o omertose a favore di privati ammanicati in vario modo con politici locali e nazionali.
E , indovina un po’, quali politici e quali privati?
Il Partito Dementocratico di Gargamella coi ‘capitani coraggiosi’ dalemiani, in testa fra tutti il Gnutti, compare di merende (pardon, di scalate), di Colaninno & soci.
Costoro, paraculati sotto l’ala protettrice di mamma PD hanno scorrazzato in lungo ed in largo per anni nell’economia italiana, portando distruzione e devastazione in tutte le aziende pubbliche e private che hanno toccato nel loro ‘girovagare’. Attila a confronto era un chirichetto.
Ma nel 2001 la magistratura non poteva procedere, figurarsi, l’ex sindaco di Brescia (targato PD, ma guarda un po’) illustrissimo Corsini, non poteva costituirsi parte offesa in un processo contro i compagni di merende, ovvio.
E così il tutto finì archiviato, o meglio, rimandato.
Un bubbone di questa portata non poteva rimanere a lungo intatto, prima o poi sarebbe scoppiato.
E questa bella manovra procrastinatrice ha dato tutto il tempo a Gnutti di fare le sue solite manovre creative per tirarsi fuori dalla Caffaro e lasciarla fallire.
Quindi ora ci ritroviamo con i soliti italici scaricabarile e con la Caffaro fallita.
Ma siccome il danno c’è e tutto il territorio bresciano è da bonificare, con costi miliardari, chi pensate che debba scucire i quattrini, miliardi e miliardi di euro per i prossimi enne anni a venire? Indovinato, noi cittadini italiani tutti. E con l’economia oramai distrutta che ci ritroviamo. Leggi il resto di questo articolo »

(ALLA RADICE UN SISTEMA MONETARIO FALLITO)

Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/04/la-ryles-list-dei-superevasori-fa.html

Hanno sottratto al fisco mondiale tra i 21mila e i 32mila miliardi di dollari – I nomi dei superevasori e delle società offshore sono nell’hard disk di un computer – Oligarchi, borghesi, trafficanti: tutti nel calderone – E ora i governi chiedono di sapere chi “stangare”..

Fabio Cavalera per il “Corriere della Sera

paradiso fiscalePARADISO FISCALE

Su il sipario. Ecco la multinazionale dell’imbroglio fiscale. La sua fisionomia, il suo capitale sottratto alle dichiarazioni patrimoniali ufficiali, che secondo lo studio di James S. Henry – l’ex capo economista di McKinsey – ammonterebbe a una cifra compresa fra i 21 mila e i 32 mila miliardi di dollari («pari alla ricchezza prodotta da Stati Uniti e Giappone»), il suo modus operandi, con la mappa dell’evasione mondiale negli ultimi trent’anni, sono in una scatola nera, l’«hard disk» di un computer che Gerard Ryle, direttore del Consorzio Internazionale dei Giornalisti d’Inchiesta (l’Icij di Washington), ha ricevuto per posta qualche tempo fa.

paradisi-fiscaliPARADISI-FISCALI

Vale più di mille miniere d’oro messe insieme: 260 gigabyte, 2,5 milioni di documenti archiviati con i nomi e le attività di 120 mila società offshore, con l’identità dei 130 mila titolari di conti cifrati (per ora 200 italiani, in compagnia ad esempio di Jacques Augier, il tesoriere della campagna elettorale di François Hollande, o di Maria Imelda Marcos, la figlia dell’ex presidente filippino, o della baronessa spagnola Carmen Thyssen-Bornemisza che ha utilizzato i suoi «risparmi occulti» per comperarsi un Van Gogh all’asta, «Il mulino ad acqua a Gennep»), conti cifrati nascosti alle Isole Vergini britanniche, alle isole Cook, alle Cayman, nel Liechtenstein, poi con la ragnatela dei movimenti e delle ricchezze depositate, infine con le banche (citate la Ubs, la Deutsche Bank con 309 società di comodo, la Clariden controllata dal Credit Suisse) che «hanno lavorato aggressivamente per fornire ai propri clienti le compagnie dei paradisi fiscali coperte dal segreto». Centosettanta nazioni coinvolte: le nazioni unite della frode fiscale. Leggi il resto di questo articolo »

primavere arabedi Luciano Lago

parzialmente tratto e liberamente tradotto da Tamer Sarkis Férnandez

Publicado en DIARIO UNIDAD
REVISTA PENSAMIENTO DEL SUR

http://www.rcci.net/globalizacion/index.htm

La nuova sinistra europea e anglosassone, quale rappresentante della vecchia aristocrazia operaia scomparsa e proletarizzata, composta oggi da studenti stanchi ed intellettuali alienati in riferimento alla contraddizione reale che scuote il Mondo ( l’offensiva opprimente  e disperata, da parte del blocco dominante e la sua guerra sporca con proiezione planetaria),una “neo sinistra” che è composta anche dall’insieme di politici e sindacalisti alternativi ugualmente alienati o estranei  al movimento reale delle società, si è cacciata una volta dopo l’altra a Tunisi, in Egitto, in Libia, in Siria, in Sudan, nello Yemen, in un film hollywodiano  prodotto con un cartello di attori virtuali:

Il tiranno arabo, Il Castello, per dirlo in forma Kafkiana, fatto di altezze sontuose, di sperpero, di eccentricità,  nel caso di Gheddafi, di repressione, di armi, di sangue e di ordini sanguinari, di spie e di intrighi, di vendette familiari (leggenda nera coniata da dalla BBC intorno a Saddam Hussein), di esecuzioni in tempo reale, di orrore che sale dalle segrete vicende avverse nel mondo arabo  in contrasto alla bianca raffinatezza delle “asettiche prigioni democratiche”. Il “ ribelle” e il disertore  romantico ,il “topo del deserto”, in attesa di ricevere dai suoi sponsor occidentali una solitaria partita di armi che gli permetta un pizzico di speranza. Leggi il resto di questo articolo »

Dopo aver denunciato la truffa della proprietà monetaria con Marco della Luna in “Euroschiavi” nel 2006, dopo aver descritto la truffa della rarefazione monetaria pilotata in “Euflazione” nel 2009, nel 2011 ho iniziato a dedicarmi in qualità di presidente della FedercontribuentiFVG a valutare per i nostri associati i tassi d’interesse applicati dagli Istituti di credito.
Incredibile ma vero, quasi tutti i conti correnti ed i mutui erano, e tuttora lo sono, usurari, e quando il conto è usurario è accompagnato sempre dal reato di riciclaggio e spesso del reato di estorsione.
Quando un istituto di credito fa’ usura, la legge parla di Usura aggravata e raddoppia la pena fino ai 10 ani di galera, mentre il popolo la chiama usura bianca, per differenziarla dalla usura nera che si faceva per strada con la lupara, tanti anni fa. Mafia nera e mafia bianca.
Ora la lupara si chiama Tasso d’interesse, si chiama Equitalia, si chiama Monti.
Ora la mafia si chiama Monte dei Paschi di Siena, Banca d’Italia, BCE, Draghi, Barroso, Merkel, Fondo salvastati, Fondo monetario Internazionale.
Quando rilevavamo l’usura, depositavamo denuncia-querela alla Procura (è obbligatorio, l’Usura è un atto perseguito d’ufficio); il P.M. interpellava la Guardia di Finanza che stilava puntualmente una perizia che finora ha sempre confermato l’Usura e identificato i colpevoli confermando il dolo; poi il P.M. chiedeva l’archiviazione con nostro immenso stupore, e infine noi facevamo ricorso al GIP sperando che la causa non venisse archiviata. E in tanto ci mettevamo in attesa, e siamo ancora che aspettiamo; siamo in Italia. Mai che un direttore di filiale venga condannato per usura aggravata; è sempre colpa del computer che si potrebbe anche mettere in galera, ma con poca soddisfazione dei milioni di vittime d’usura che ci vorrebbero vedere i vertici di Bankitalia che invece di fare da garante stà a guardare. Leggi il resto di questo articolo »

di Gianni Lannes – Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/03/liberiamo-litalia.html?spref=fb  22.3.13

Se la sovranità appartiene di diritto legale al popolo sovrano, se il denaro è dei cittadini, perché allora le banche (istituzioni private) prestano i quattrini speculando con il signoraggio? In primo luogo la BCE di mister DraghiMario (uno dei traditori della patria), servitori di due e più padroni.

Il nodo cruciale da sciogliere è sotto gli occhi: l’Italia è notoriamente ostaggio della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e appunto della rinomata ditta criminale BCE.
Il punto è classico: chi controlla i controllori al vertice? Nessuna anima viva. Dopo i Trattati di Maastricht e di Lisbona, i Parlamenti nazionali sono stati definitivamente esautorati e le Costituzioni sospese. Ergo: con queste regole antidemocratiche nessun mago può ristabilire la legalità e restituire la sovranità perduta. Chi millanta tali possibilità mente spudoratamente. Inoltre, è da ingenui, se non da cretini o servi nel caso peggiore, chiedere al potere per conto terzi (ossia delegato dall’estero) di riformarsi. Non è sanando qualche spreco istituzionale che si rimette in sesto un Paese, ma azzerando ildebito pubblico (superiore a 2 mila miliardi di euro), frutto di una colossale truffa e di una gigantesca speculazione finanziaria a danno del popolo italiano e dei popoli europei (ma non solo). Occorrono misure drastiche.Una dittatura si abbatte: punto e basta, senza troppe chiacchiere. E noi italiani siamo privi oltre che di sovranità anche di libertà.
C’è un problema ormai insopportabile, incancrenito: la massoneria, infiltratasi da tempo immemorabile anche nel Vaticano. Un miscuglio nebuloso di sette segrete che tramano nell’ombra da troppo tempo impunemente. Sarebbe ora di smascherarne tutti i componenti ed i caporioni, per poi spazzarli via definitivamente (in senso legale ovviamente). Questi individui demoniaci vogliono instaurare un nuovo ordine mondiale sulla pelle di gran parte dell’umanità. Il punto di partenza potrebbe essere l’inchiesta giudiziaria del magistrato Agostino Cordova, decollata dalla Calabria e poi passata di mano ad altri magistrati per via della competenza territoriale, ed infine incredibilmente archiviata.
Domanda facile: perché in Italia non si rimuovono i segreti istituzionali e della NATO?  
Uno Stato che agisce all’insegna dello spreco e della liquidazione forzata delle fonti di reddito proprie ma soprattutto dei suoi cittadini, va liquidato senza tanti giri di parole per garantire democrazia, liberta e giustizia sociale.
Vige il motto: divide et impera. Breve riflessione a margine: la pratica dell’odio e della paura rende le masse sempre più manipolabili. E’ l’ora di unire, non dividere le forze buone in campo, senza più abbagli grulleschi. Non abbiamo bisogno di comici vip che incassano fior di milioni con le loro stravaganze e si danno pure delle arie da montati. L’Italia non è uno Stato di diritto, ma un sistema forte e prepotente di apparati e consorterie in finta concorrenza, grazie alla nostra passività e disattenzione.Hic et nunc. Liberiamoci di queste catene e restituiamo dignità al nostro Paese. Abbiamo l’obbligo verso i giovani e le future generazioni, di fare qualcosa di concreto e positivo. In una parola: il bene comune.
 
Britannia, unità navale di proprietà della regina Elisabetta Windsor, al vertice della massoneria inglese
Britannia: do you remember? Vediamo un pò se al pensionato d’oro, anzi di platino, Giuliano Amato (papabile prossimo presidente della Repubblica) torna la memoria. E’ stato lui, uno di quelli che ha maggiormente contribuito a tradire l’Italia dopo il famigerato incontro del Britannia.
 
Ragionier Grillo ha qualcosa da dire a proposito dell’incontro segreto da lei tenuto nel 2008 con l’ambasciatore USA, Ronald Spogli? Nel suo esclusivo interesse, si attendono esaurienti spiegazioni. Altrimenti, il suo ostinato silenzio sarà eloquente anche per ciechi, sordi e grullini, pardon grillini.
 
 
EIR:
Altri riferimenti:

 

di: Daniele Chicca Fonte:http://www.wallstreetitalia.com/article/1522901/lo-scoop/eni-morte-mattei-furono-agenti-segreti-francesi-con-placet-cia.aspx

Un’inchiesta apre nuova pista: il mercato del petrolio e le Sette Sorelle non c’entrano. Fu un’operazione di destabilizzazione dei servizi segreti francesi e statunitensi. La CIA non vedeva di buon occhio i rapporti tra il manager e l’Urss. Articolo di Daniele Chicca
La ricostruzione del Corriere della Sera dell'incidente di aereo mortale in cui perse la vita il fondatore e presidente dell'Eni Enrico Mattei.Ingrandisci la foto

La ricostruzione del Corriere della Sera dell’incidente di aereo mortale in cui perse la vita il fondatore e presidente dell’Eni Enrico Mattei.

ROMA (WSI) – E’ uno dei casi irrisolti piu’ rappresentativi dell’Italia degli Anni 60. Un omicidio camuffato da incidente aereo su cui si e’ scritto e discusso di tutto e che vede protagonisti agenzie di spionaggio e mafia, attori di una corruzione consumata ai piu’ alti piani politici. Ora un’inchiesta appena pubblicatane svela nuovi risvolti, tentando di rispondere a una domanda che rimane senza replica da oltre 50 anni: chi ha messo quella bomba da 150 grammi di tritolo?La morte di Enrico Mattei, presidente e fondatore dell’Eni non e’ solo un episodio come i tanti della storia italiana rimasti avvolti nel mistero della sua epoca. Inserito nel quadro delle strategie e trattative di stampo terrorista caratteristiche della Guerra Fredda e di quella fase storica che fece da apripista agli Anni di Piombo, se spiegato consentirebbe di ricostruire tutta una serie di scenari del quadro geopolitico confuso di allora, intreccio di complotti, attentati, mandanti ignoti, collaborazioni interstatali e manovre nell’ombra.

Il libro indagine intitolato Uomini Soli: Enrico Mattei e Mauro De Mauro tenta di rivelare le verita’ nascoste sulla scomparsa improvvisa dell’ex presidente e fondatore dell’Eni. La ricerca si basa sulla consultazione di dossier americani, fonti giudiziarie e dichiarazioni di ex componenti dei servizi segreti. Nel report sono citati anche atti di indagine.

“Fino al 1962 – spiega Di Salvo in un colloquio telefonico con Wall Street Italia – la vicenda non si poteva ricostruire, ma dopo il 2000 grazie alle inchieste del giornalista De Mauro e agli atti processuali di quell’anno sulla sua morte (e la sentenza del 2012) emergono con chiarezza alcuni tasselli da cui è stato possibile ricercare nuove fonti e riscontri”. Il puzzle incomincia a prendere forma.

Siamo negli Anni 60 e tra i protagonisti della storia troviamo servizi segreti internazionali, cosche mafiose e politici di alto profilo, che grazie a operazioni di insabbiamento e depistaggio non hanno mai dovuto rispondere davanti alla giustizia. Dopo oltre 50 anni le cause esatte dello schianto vicino all’aeroporto di Linate del jet privato non sono state chiarite dalla magistratura.

All’epoca, il manager piu’ rappresentativo di una generazione di dirigenti che cambiarono l’Italia – facilitandone la trasformazione da un’economia prevalentemente agricola nel Dopoguerra a un’industria sviluppata nel secondario – si era creato non pochi nemici scomodi. Questo fattore, unito al complicato contesto di tensioni internazionali tipiche della Guerra Fredda, ha reso ancora piu’ difficile la ricostruzione credibile della vicenda. Leggi il resto di questo articolo »

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    PHOENIX - Solar Impulse, l'aereo sperimentale svizzero ad energia solare, è ripartito oggi da Phoenix, in Arizona, dove era giunto lo scorso 4 maggio, concludendo la prima tappa di attraversamento degli Stati Uniti. Prossimo scalo sarà Dallas, in Texas, hanno annunciato i responsabili del progetto. Pilotato da Bertrand Piccard, l'aereo aveva decoll […]
  • GB, soldato ucciso con un machete
    LONDRA - Un soldato in servizio è stato ucciso da due uomini armati di machete che lo hanno aggredito a Woolwich, nel sud est di Londra. È quanto afferma Sky News. I due uomini sono stati feriti dalle forze di polizia che sono subito intervenute. La stessa polizia sta trattando l'episodio come un "attacco terroristico", riferisce ancora Sky Ne […]
  • Usa e Russia discutono la questione della difesa missilistica
    WASHINGTON - Il capo del Pentagono Chuck Hagel ed il segretario russo del Consiglio di Sicurezza Nikolaj Patrushev hanno discusso le questioni sulla difesa missilistica, la situazione in Siria e i modi per espandere la cooperazione militare tra Usa e Russia. Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento della Difesa USA George Little. "Hagel prevede di c […]
Antonella Randazzo
  • Letta: il lavoro giovani sara' l'obiettivo Ue, accolta la nostra linea
    (AGI) - Roma, 22 mag. - "Sono molto soddisfatto del fatto che Van Rompuy (il presidente del Consiglio dell'Unione Europea ndr) abbia accettato la nostra proposta: il tema della disoccupazione giovanile sara' il tema centrale del prossimo Consiglio europeo. E' un ottimo inizio. Per noi e' una questione cruciale". Usa parole di so […]
  • Letta: lavoro ai giovani obiettivo Ue, accolta la nostra linea
    (AGI) - Roma, 22 mag. - A luglio i ministri del Lavoro della Ue si riuniranno a Berlino per un consiglio straordinario per concordare misure contro la disoccupazione giovanile. Lo ha detto il premier Enrico Letta al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. Ministro Giovannini ai sindacati "interventi urgenti per i giovani" Letta ha aggiunto di es […]
  • L. elettorale: Pd diviso su legge-ponte. Epifani, "no a palude"
    (AGI) - Roma, 22 mag. - Per ora l'unica certezza e' che c'e' un'intesa sul superamento del Porcellum. Oltre la maggioranza questa mattina non e' andata nel vertice a palazzo Chigi e oltre, per ora, non intende andare il Pd. Il Partito democratico non ha una ricetta condivisa su come debba essere la 'legge-ponte' da app […]
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    Calendario Economico Globale: indicatori, dati ed eventi economici attesi nel mondo per la giornata odierna. […]
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