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Definire il contesto in cui viviamo, “una società” sembrerebbe una barzelletta se non fosse una tragedia!
Il Grande Inganno perpetrato nei confronti della cittadinanza e che ha fatto decadere il concetto di società, è la conseguenza delle privatizzazioni di beni che, dallo Stato (cioè noi!) sono passati nelle grinfie dei privati. Individui che per definizione vanno ascritti nella categoria dei criminali, e per tanto ogni loro azione è volta al profitto e all’interesse particolare, al privilegio e al potere.
Il risultato finale è un aumento sconsiderato delle tariffe energetiche, una qualità dei servizi ben sotto la soglia della decenza, e un inquinamento endemico che ha messo a rischio e compromesso la salute di tutti noi – sempre più cornuti e mazziati!
Se la privatizzazione, producesse reali vantaggi alla collettività, la stessa non esisterebbe! Come del resto la politica che, se fosse di qualche utilità sociale, sarebbe vietata!!
Quale privato rischierebbe tanto, se la privatizzazione non fosse un piatto così ricco e allettante da ficcarcisi dentro fino al collo e con tutta l’ingordigia ascrivibile a questa moderna razza di vampiri?
Oggi sentiamo spesso parlare di “privatizzazioni/liberalizzazioni” come la panacea a tutti i mali: fattore di crescita e di sviluppo indotto dal meccanismo concorrenziale. Fesserie!!! Chiunque, dotato del normale buon senso e di capacità critica, non può davvero credere o semplicemente immaginare per un solo momento, che gli effetti di una tale, ipotetica riforma possano produrre un qualsiasi vantaggio per la comunità.
Ciò che é privatizzabile, lo è già naturalmente, mentre tutto il resto, è solo un grande e sporco affare consumatosi sulla nostra pelle!
Se alcuni settori economici sono controllati dallo Stato, è perché, diversamente, sarebbero oggetto di speculazione. Questo è il reale motivo, solo e unico!
Acqua, energia e carburanti (per fare un esempio), sono fuori, da questa logica, perché non concorrenziali (monopoli naturali).
L’acqua non è vino, dove il produttore può giocare sulla qualità, sul vitigno, sul colore, l’annata, l’origine, il prezzo! E questo vale per tutti quei beni che io definirei monolitici – fermi.
Che differenza c’è fra il prezzo di un carburante e un altro? Inezie!!
Questo perché, le varie compagnie fanno cartello, adeguandosi al prezzo più alto.
Se potesse esistere una ipotetica concorrenza fra i vari carburanti – se per esempio un certo gasolio, facesse percorrere 5 km in più al litro rispetto a un altro – i consumatori lo sceglierebbero in massa, e i concorrenti sarebbero costretti a chiudere le pompe di benzina.
A questo punto, ne rimarrebbe uno solo a dimostrazione che certi beni sono, per definizione, non privatizzabili.
Privatizzarli, e sinonimo di inciviltà e raggiro, e quindi, di disprezzo per la comunità, e un insulto all’intelligenza dei cittadini. Leggi il resto di questo articolo »

Gaza allagata zattera

Ultime notizie da Gaza 

14.12.2013 –“Cari media italiani, Gerusalemme imbiancata è bellissima, ma qui a Gaza, dove mi trovo,  il gelo, la grandine, la pioggia, stanno aggravando la situazione, molte famiglie sono state evacuate, i campi dei rifugiati sono allagati, siamo bloccati per le strade non percorribili a causa del ghiaccio e del forte vento, la pioggia incessante entra all’interno delle nostre abitazioni, abbiamo poche ore di elettricità e nessun riscaldamento. In alcune zone, a causa della mancanza di energia gli impianti per il trattamento delle acque non funzionano e le acque contaminate si mischiano alla pioggia che invade le strade diventate fiumi. I “rifugiati”, rifugiati nei campi nella loro stessa terra, abbandonati dalle Nazioni Unite, sono coloro che stanno pagando il prezzo più alto, in Gaza ed altrove. Cari media, Gerusalemme è bellissima, molti qui sognano di vederla, ma è un diritto negato. La popolazione rinchiusa in questa striscia non può uscire. Sta continuando a piovere e l’impotenza ci assale”.

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di Luciano Lago

Se dobbiamo analizzare le proteste verificatesi in questi giorni, possiamo affermare che questa volta sono scese in piazza quelle categorie di persone che non si sentono rappresentate né politicamente né sindacalmente.

Trasportatori, piccoli commercianti, imprenditori, artigiani, agricoltori, disoccupati, ex lavoratori con partita IVA, giovani senza lavoro, ecc.. si tratta di una massa di persone che non credono più alle promesse del tipo “la ripresa è dietro l’angolo” oppure “vediamo la luce in fondo al tunnel”, gente che vive la crisi sulla propria pelle con l’impossibilità di poter lavorare stretti nella tenaglia delle super imposizione fiscale, dei costi del gasolio, del cappio dell’usura praticata dalle banche e da Equitalia. Sono persone esasperate che non capiscono più il linguaggio della politica distante anni luce dai loro problemi, quella politica che si è baloccata ipocritamente per mesi a discutere di IMU si ed IMU no, di decadenza, di primarie e di assetti di potere.  Sono scesi in piazza questa volta ed hanno fatto i blocchi ai caselli ed occupato i binari. In una parola si sono resi “visibili” loro che dal sistema erano considerati semplicemente “invisibili” quando non inesistenti. Questo consentiva la governo, quando necessario, di aumentare la tassazione su queste categorie visto che non avevano possibilità di protestare non essendo rappresentate.

Quando c’era da trovare altri contributi INPS per pareggiare il deficit, era la soluzione più facile aumentare quelli delle Partite IVA ed artigiani, tanto non avranno modo di reclamare, pensavano. Per fargli pagare le tasse poi l’Agenzia delle Entrate aveva trovato un sistema molto efficiente quanto vessatorio: se dichiari poco fatturato (ricavi) ma mi presenti alte spese, vuole dire che non sei “congruo”, stai occultando delle fatture quindi sei un evasore, si presume ed allora  devi pagare, subito ed in anticipo, quello che io fisco  calcolo che sia il valore evaso, poi potrai fare ricorso, se hai i denari per pagare le parcelle all’avvocato ed ai commercialisti.

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di Marco Della Luna

Fonte:  http://marcodellaluna.info/sito/2013/12/05/1542/

L’altro ieri, 4 Dicembre, la Corte Costituzionale, supremo giudice della legalità, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge elettorale in vigore. Per automatica conseguenza logica, sono incostituzionali, illegittimi, e vanno trattati come tali, il parlamento precedente e il presente, le loro leggi – compresa una eventuale nuova legge elettorale e comprese le loro nuove tasse – , i governi da essi espressi, il pres. Napolitano da essi eletto e rieletto nonché i suoi atti, compresi gli scioglimenti delle Camere; e la stessa Corte Costituzionale, di cui alcuni membri sono stati nominati dai parlamenti illegittimi.

Ogni ordinamento giuridico, per legittimarsi, si appoggia su un fondamento, su principi metagiuridici laici (come la volontà popolare o la forza del dominatore) o filosofici (dittatura del proletariato) o religiosi (il sovrano che discende dagli dei, la volontà divina che sceglie il sovrano). Infatti è noto, ma è anche intuitivo, che nessun ordinamento giuridico, nessun ordinamento statuale, può legittimarsi da sé, cioè avere al proprio interno la fonte finale della propria legittimazione a comandare ed esercitare il potere sulla gente – così come nessuno può sollevarsi da terra tirandosi per le stringhe. Leggi il resto di questo articolo »

 

Dopo la manifestazione del 9 Dicembre: Questo è il Piano B per mandare in tilt il sistema. FONTE: http://francescoamodeo.net/2013/12/07/dopo-la-manifestazione-del-9-dicembre-questo-e-il-piano-b-per-mandare-in-tilt-il-sistema/

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Prima di spiegare la mia strategia per mandare in tilt il sistema con delle azioni che possano davvero centrare l’obiettivo, è doveroso un breve preambolo.

Nel 2011 c’è stato un golpe finanziario a danno dei cittadini di alcuni paesi europei tra cui l’Italia. E’ stata indotta una crisi sui mercati con la complicità della Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi e di banche come la Goldman Sachs dalla quale proveniva Draghi stesso. Tutto pianificato per far cadere governi democraticamente eletti e trovare la strategia per sottrarre silenziosamente la sovranità al popolo ed imporre uomini provenienti dalle lobby para-massoniche dell’alta finanza. Leggi il resto di questo articolo »

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Dopo tanta teoria, analisi dello stato delle cose, studio, confronto, pubblicazione di commenti, ecc., è giunto il momento di mettere in pratica quanto acquisito. E non lo si fa scendendo in piazza, nè contestando, nè tantomeno spaccando vetrine o, peggio, facendosi strumentalizzare da chi vuole infiammare lo scontro. E magari andando in piazza dove risulta facile infiltrare qualche violento per dare la scusa alle cariche a agli arresti, per dare il fianco ai media di scrivere che siamo dei pazzi violenti e distruttori.

No. La rivoluzione si fa con intelligenza, preparazione, pianificazione, e usando gli strumenti attualmente messi a disposizione dalle leggi esistenti (si veda “Risvegliàti” (1), scritto con l’amica Monia Benini). E, sulla scorta delle positive esperienze di sindaci coraggiosi e “fuori dal coro” (si veda qui e qui, (2) e (3)), propongo un breve piano operativo che qualunque sindaco può mettere in campo. Leggi il resto di questo articolo »

Una Repubblica fondata sulla ipocrisia, sulla “truffa”, sulla depravazione morale, intellettuale, spirituale, religiosa. Spunti di riflessione sul caso Cancellieri-Ligresti, Berlusconi-Ruby e altro.

Non ho nessuna voglia di scrivere, ma non posso abbandonare i miei cinque fedeli lettori… Devo dire loro qualcosa in questi momenti difficili… In questi casi si sente forte il bisogno di una immagine che risparmi l’uso delle parole. Gli antichi greci lo avevano capito bene ed avevano inventato il mito, che da solo è una fonte infinita di discorsi che si rinnovano e sono sempre attuali. E perfino misurati sulla capacità delle nostre teste, dei nostri crani e di quanto sono capaci di contenere, dalla nascita alla dipartita.

Proviamo. Proviamo ad immaginare la faccia dell’attuale presidente della commissione giustizia al Senato di questa Repubblica, tal Nitti Santopaola, per la cui imposizione come presidente alla Commissione vi fu il consueto scontro per la spartizione dei posti, delle cariche, delle prebende. Ha avuto quel che voleva e siede all’ambito posto, da dove sprizza e spruzza autorevolezza e sussiego sui poveri cittadini, su tutti noi meno loro. Ieri sera, ad uno dei luoghi del regime, la trasmissione del Vespa che permane nel succedersi dei governi, vi sono stati due momenti di contrapposizione tra il Nitti citato ed il “portavoce” Cinque Stelle, che compariva da lontano e che forse avrebbe fatto meglio a seguire la linea della totale diserzione dei postriboli televisivi.
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Forex treder

di  Luciano Lago

Forse non tutti sanno che i mercati finanziari costituiscono il terreno virtuale sul quale si combatte tutti i giorni una guerra fra le più aspre e violente, senza esclusione di colpi.  Le strategie vengono pianificate negli uffici trading delle grandi banche d’affari internazionali, quelle stesse banche d’affari che ogni giorno sul Forex -il maggiore mercato finanziario/valutario globale, 10 volte più ampio che le borse azionarie-  muovono qualche cosa come 13 trilioni di dollari. Trattasi di una competizione serrata per il predominio tra le valute più diffuse del modo: dollaro, euro, yen e sterlina.

Quello che succede su questo mercato influenza le decisioni delle maggiori banche centrali mondiali, dalla Federal Reserve alla BCE alla Bank of England ed a quella di Tokio, quanto a tassi di sconto, immissione di liquidità e provvedimenti restrittivi e determina altresì le politiche monetarie e le decisioni economiche dei principali governi del mondo.

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Gli inceneritori svizzeri passano per essere i più efficienti ed ecosostenibili del mondo. Tutti gli impianti del cantone di Zurigo messi insieme sembra emettano la stessa quantità di fumi del comignolo di una moderna nave. E dietro a queste performance c’è una tecnologia tutta italiana. Un know-how, insomma, proprio del paese dove gli inceneritori fanno più fatica ad attecchire nella difficoltosa gestione dei rifiuti (salvo qualche caso virtuoso come quello di Brescia). Non solo, l’azienda che lavora a stretto contatto con i termovalorizzatori della Confederazione è un’azienda campana: la Magaldi Group, con sede a Salerno. Poco distante da Napoli, dove il problema rifiuti aspetta da anni una soluzione, costa all’Italia sanzioni Ue e passa da difficoltà latenti a polemiche ed emergenze conclamate.

In attesa dei prossimi accumuli di immondizia lungo le strade di Napoli e di altre parti della Penisola, gli inceneritori svizzeri stanno diventando ancora più eccellenti.

Fonte: http://scenarieconomici.it/grillo-contro-le-pen-e-orban-ma-cosa-stai-facendo/

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Ieri sul blog di Beppe Grillo è comparso questo post dove, il comico-politico genovese, ha dichiarato che la cattiva gestione della crisi europea stia spianando la strada al ritorno del fascismo in Europa; citando inoltre Alba Dorata, Marine Le Pen e Viktor Orban.

qui l’articolo completo (link diretto)

Le oligarchie finanziarie si baloccano con governi compiacenti o direttamente imposti da loro. Infatti la BCE ha ormai il potere di influenzare la composizione dei governi nazionali. Questi alchimisti dello spread evocano una nuova guerra santa contro i “populismi” rei di mettere in discussione un’architettura economica costruita sopra le teste dei cittadini, un atto profondamente anti democratico. La povertà e la disoccupazione dilagano ovunque in Europa insieme a un’emigrazione incontrollata dall’Africa e dall’Est dell’area Schenghen, a cui non aderisce la Gran Bretagna che sta studiando nuove limitazioni agli ingressi e sospesa in Danimarca, ennesimo fallimento della UE. La Grecia è stata lasciata morire dai “fratelli” europei, sacrificata sull’altare delle banche tedesche e francesi che volevano indietro la loro “libbra di carne”. Questa Europa non è basata sulla solidarietà, chi sbaglia paga e paga fino in fondo. Fino alla spoliazione dei beni dello Stato, con la distruzione del tessuto sociale, dei servizi di prima necessità, come la sanità. E’ quello che sta avvenendo ai greci abbandonati alla loro sorte come degli appestati. L’Europa sta diventando un lazzaretto. Chi si ammala è lasciato alla sua sorte. Che razza di Europa è questa? Assomiglia a quelle riunioni di mafiosi in cui chi sgarra viene assassinato. Solidarietà doveva essere la prima parola, il primo mattone dell’edificio europeo. Non è stato così. Non è così. I garanti dello status quo ormai insopportabile, in Italia la coppia al comando è Napolitano – Letta, continuano imperturbabili nelle loro convinzioni ignorando il mondo che gli sta crollando intorno. Indifferenti a un mostro che si sta svegliando e che sarà difficile, quasi impossibile, rinchiudere nelle gabbie del suo passato se diventerà più forte. Per questi finti democratici, tutori dei loro interessi personali, collegati con la finanza e non con il popolo che disprezzano sta suonando la campana a martello. Purtroppo, oltre che per loro, rischia di suonare per le democrazie. Il fascismo sta avanzando grazie a questi sciagurati in tutta Europa. Un sondaggio di ieri dà Alba Dorata primo partito in Grecia con il 26%, in Francia il Front National di Marine Le Pen è dato come primo partito dalla sua nascita con il 24%, in Norvegia ha vinto il Partito conservatore insieme all’affermazione del Partito del progresso, nel quale militò Anders Breivik, responsabile dell’uccisione di 77 persone. In Ungheria il governo di estrema destra ha stilato una lista nera di personalità che avrebbero fornito ai media stranieri informazioni contro l’immagine dell’Ungheria. Viktor Orban, il primo ministro, ha cambiato la Costituzione minando l’indipendenza della Banca centrale, l’autonomia della magistratura e dell’autorità garante della privacy e ha come obiettivo la Grande Ungheria nazionalista. Quali sono le cause della nascita dei nuovi fascismi? Chi sono i veri responsabili? Chi ha tradito la democrazia? Leggi il resto di questo articolo »

 Il Senato filippino ha votato nel 1991 una proposta di chiudere tutte le principali basi USA nell’arcipelago. Anche il Giappone prima di Fukushima aveva chiesto agli americani di lasciare le basi in Giappone… Come per Haiti l’esercito USA vuole instaurare nelle Filippine nuove basi militari.

Uragano Haiyan: disastrosa conseguenza di armi meteorologiche? (articolo di Rady Ananda)

http://www.tankerenemy.com/2013/11/uragano-haiyan-disastrosa-conseguenza.html

L’uragano che ha recentemente devastato le Filippine, mietendo migliaia di vittime (sit eis terra levis), è stato il risultato di armi a microonde che hanno creato le condizioni adatte a potenziare una tempesta tropicale? Lo sostengono alcuni ricercatori, basandosi su una documentazione imponente e sull’analisi delle satellitari e dei radar Doppler che evidenziano zone irradiate esattamente il giorno prima che l’uragano Haiyan assumesse una forza inaudita. La fonte era in corrispondenza di una postazione radar statunitense.Quando l’esperto Michael Janitch (alias Dutchsinse) ha caricato un video in cui dimostra che degli impulsi a microonde hanno preceduto la formazione dell’uragano Yolanda-Haiyan, il micidiale tifone che ha colpito le Filippine, molti abitanti dell’arcipelago hanno inviato il documento alle redazioni dei media nazionali per chiedere spiegazioni.

Il Gotha scientifico filippino, sotto l’egida del Dottor Alfredo Mahar Francisco A. Lagmay, ha negato che le onde elettromagnetiche possano influire sul tempo o causare terremoti. Langmay ha mentito: non solo alcune frequenze elettrodinamiche possono determinare sommovimenti tellurici,, ma gli scienziati ed i militari hanno imparato come usare questi campi elettromagnetici per conseguire nefandi scopi. Dalla metà degli anni ‘90 del XX secolo, con la creazione di H.A.A.R.P. e di altri riscaldatori ionosferici, questa tecnologia è stata sviluppata e distribuita un po’ in tutto il mondo. Gli impianti H.A.A.R.P. manipolano la ionosfera con onde radio dirette che possono interferire con le telecomunicazioni, dirigere ed intensificare le tormente, far saltare gli equilibri tettonici delle faglie. Esistono più di venti stazioni H.A.A.R.P. in tutto il pianeta: esse sono in grado di interagire con la ionosfera. Se questa tecnologia non funzionasse, i governi avrebbero costruito tutti questi impianti? Le installazioni sono ubicate in molti stati ed in ogni continente: a Boulder, Colorado (Stati Uniti d’America); Juliusruh, Germania; Pruhonice, Repubblica ceca; Akita, Giappone; Vasilsursk, Russia, ma pure in Australia, Italia, Norvegia…
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di Michele Belluco

Nei vari articoli che si trovano in rete si sente spesso citare il discorso del cambio lira/euro e di come questo abbia estremamente penalizzato l’Italia ed avvantaggiato, guarda caso, la Germania.

Per capire bene il forte aiuto che (a prescindere da tanti altri che verranno trattati in successivi approfondimenti) ha permesso alla Germania di acquisire un significativo vantaggio competitivo nei nostri confronti, bisogna fare un passo indietro, tornando allo SME (Sistema Monetario Europeo), che trovate più specificatamente descritto cliccando ad esempio su http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_monetario_europeo

Qui mi limito a farne una rapida sintesi solo per meglio comprendere lo scenario: nel marzo 1979 è entrato appunto in vigore tale sistema monetario al quale vi partecipavano le monete di Germania, Francia, Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Lussemburgo.

Era un sistema a cambi fissi (quindi decisi dall’uomo) con una limitata flessibilità dei tassi di cambio; ciò significava che la fluttuazione delle monete c’era ma era limitata da bande di oscillazione. Le varie valute erano “agganciate” tra di loro tramite un rapporto di cambio con l’ecu (sostituito poi dall’euro).

La lira rimase nello SME fino al 1992, quando due formidabili attacchi speculativi da parte di George Soros ci costrinsero, assieme alla sterlina, ad uscire; la lira vi rientrerà comunque nuovamente il 25 novembre 1996. Leggi il resto di questo articolo »

http://etleboro.blogspot.it/
Tirana – L’intera Albania è scesa in piazza per scongiurare la possibilità che vengano importate le armi chimiche consegnate dal Governo siriano, nell’ambito del programma ONU. Nell’assoluta mancanza di informazione, tra disinformazione e propaganda, il popolo albanese decide di scendere in piazza e fermare una volta per tutte lo stillicidio dell’esecutivo di Rama, che ha gestito tutta la questione in maniera del tutto inadeguata. E’ infatti proprio con l’Albania che emerge il fallimento della Comunità Internazionale, ma in particolar modo degli Stati Uniti, che vengono oggi feriti con le loro stesse armi.
 L’opinione pubblica è stata infatti a lungo bombardata da una macchina mediatica, messa in piedi dalle lobbies americane, con la complicità del Qatar, quando Assad aveva conquistato delle città decisive costringendo alla ritirata il cosiddetto esercito dei ribelli. La vittoria di Assad e la necessità di un improvviso contraccolpo per nascondere la completa disfatta dei mercenari di Al Qaida, hanno dato il via alla mostruosa follia della simulazione di un attacco chimico in Siria sotto gli obbiettivi di Al Jazeera. Le televisioni di Qatar, Francia e Inghilterra erano già sul posto per mostrare al mondo le immagini dei bambini soffocati dall’inalazione di gas tossici, dopo un attacco dell’esercito siriano. Una messinscena organizzata per far sembrare vittime di un regime, i mujaheedin che combattono con la bandiera di Al Qaida, quelli che sino ad oggi tutto il mondo doveva perseguire in nome della lotta al terrorismo. I mercenari sono diventati attivisti, i giornalisti dei registi di effetti speciali, e i governi dei burattini nelle mani delle lobbies. Infatti, non bisogna aspettare molto per leggere le prime dichiarazioni di Hollande, Camerun e Obama, che richiamano l’intera comunità internazionale a partecipare al bombardamento della Siria, e persino Berisha e Rama esprimono il loro sostegno.

Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/11/un-po-di-verita-sui-crimini-bancari-e.html
Approccio al revisionismo banchista

di Marco Saba

Dopo aver studiato approfonditamente il meccanismo del credito bancario, ho scoperto sostanzialmente quanto segue: la principale attività del sistema bancario italiano consiste nel ricattare in tutti i modi le istituzioni per poter mantenere inalterata la facoltà di esercitare *privatamente* il privilegio sovrano di emettere e spendere denaro “legale” (a accettazione obbligata) al posto dello Stato.

Partendo da questa ipotesi, si spiegano molti misteri riguardanti efferati delitti e stragi rimasti avvolti – finora – nel segreto. Illuminanti, a riguardo, le recenti parole di Luigi Bisignani durante la trasmissione-intervista di Mentana [1]: “Il dottor Cuccia, di Mediobanca, sapeva in anticipo dell’attentato all’avvocato Ambrosoli, ma preferì non avvertirlo…”.
Ma occorre fare una premessa importante: le banche private creano denaro a costo zero e si appropriano, spendendolo o prestandolo, del valore nominale creato. Questo è il vero core business del sistema bancario italiano. La seconda premessa è che tutti gli organismi di controllo sono tutti in conflitto d’interesse essendo endogeni al sistema. Non diranno mai che si tratta della truffa più ignobile, assurda e crudele ai danni della collettività. E non è un caso che Elio Lannutti dell’ADUSBEF sia arrivato a scrivere un libro – Cleptocrazia – dove infierisce sul sistema criminale dei banchieri [2]. Ma non basta, arrivano a falsare anche la storia. Un caso clamoroso riguarda il cittadino italo-americano Carlo Ponzi negli Stati Uniti degli anni 1920.
Carlo Ponzi “truffatore italiano”, finalmente riabilitato
La versione genuina da me scoperta e rivelata di quello che è passato attraverso lo schiacciasassi del revisionismo banchista (ovvero la versione “medicata” dall’establishment bancario americano, ancora oggi insegnata ovunque come “Schema Ponzi” e che trovate ancora dappertutto [3]) la si può riassumere in poche parole:
Carlo Ponzi era amico di un dipendente della Hanover Trust Bank of Boston e aveva scoperto che il coefficente di riserva obbligatoria [4] che le banche dovevano detenere all’epoca, era il 10%. Il che vuol dire che il direttore della banca di Carlo Ponzi poteva decuplicare la raccolta creando depositi fittizi per dieci volte tanto (molto simile al meccanismo odierno). Un tasso di guadagno del mille percento (1000%). Era quindi ovvio che Ponzi poteva promettere ai suoi investitori il 400%, se avesse posseduto la banca, e guadagnare comunque il 600%. Quindi utilizzò la raccolta per acquistare la banca, ma al momento di chiudere l’operazione e restituire tutto agli investitori, il Commissario Bancario del Massachussets impose da un momento all’altro il blocco di tutti i conti della banca [5] provocando l’insolvenza del business. La colpa di Ponzi fu anche di rivelare che il suo piano successivo era di “creare un nuovo sistema bancario dove i correntisti e gli azionisti fossero trattati più onestamente, attraverso la spartizione degli utili REALI”. [6] L’abilità del sistema bancario criminale fu nascondere abilmente tutta la vicenda nella sua logica con una versione appunto “ad usum” di un pubblico mantenuto da sempre all’oscuro. Così i veri truffatori, la comunità dei banchieri falsari concorrenti, riuscì a mantenere il segreto sugli enormi profitti che si inventavano – come ora – a danno della collettività. Leggi il resto di questo articolo »

di Michele Belluco – 3/11/2013

Navigando su internet, oggi 03 novembre 2013 mi sono imbattuto in questo articolo, pubblicato nel sito di Repubblica.it http://www.repubblica.it/economia/2013/11/03/news/allarme_deficit_l_italia_trema_rischia_di_sfondare_il_tetto_del_3_-70126958/?ref=HREA-1

Il titolo è INQUITANTE: “Allarme deficit, l’Italia trema: rischia di sfondare il tetto del 3%”.

L’articolo riporta: “…Se i tecnici di Bruxelles concludono che il deficit stia di nuovo superando il 3% del Prodotto interno lordo (Pil), dovranno rimettere il Paese sotto procedura per violazione delle regole europee di finanza pubblica”.

Si parla di VIOLAZIONE delle REGOLE EUROPEE

Stimolato dal volerne capirne qualcosa in più, in questa giornata domenicale, ho deciso di iniziare una semplice ricerca su internet per capire se i nostri “concorrenti” d’Oltralpe, in particolar modo tedeschi e francesi, tali regole le stessero attualmente rispettando e/o le avessero, in passato, rispettate.

Nelle seguenti tabelle troverete dei dati, a mio avviso, molto interessanti e soprattutto provenienti da fonti ufficiali.
Invito infatti, chiunque pubblichi dei dati, a citare la fonte d’acquisizione; questo diventa fondamentale per essere inattaccabili di fronte ad un’eventuale contestazione.
Il link è http://ec.europa.eu/economy_finance/db_indicators/gen_gov_data/documents/2013/spring2013_country_en.pdf e presenta un report – unicamente in lingua inglese !!- della Commissione europea.
Andate a pagina 24 del pdf (se la stampate risulta pagina 21) dove si parla della Germania (table 2D).
Nella prima riga, con il nome “NET BORROWING (% of GDP)” sono indicati i DEFICIT o i SURPLUS annuali dello stato, ovvero la differenza tra le entrate e le uscite togliendo già la spesa per gli interessi sul debito pubblico. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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