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1. Fonte: Rif. http://www.lasicilia.it/Vertice Crocetta Monti, spunta uno studio indipendente sulla salute - 11.03.2013 – ROMA

Vertice Crocetta Monti, “Studio indipendente sulla salute”

Rosario Crocetta sembra cambiare idea sul MUOS, dopo aver discusso con l’uomo americano con passaporto italiano: Mario Monti.
Crocetta chiede ai manifestanti di rimuovere il blocco per far entrare i militari. Il 10 Marzo afferma: “Sono seduto su una polveriera” dice oggi Rosario Crocetta, che al Muos si è opposto, avviando l’Iter di revoca delle concessioni agli Usa. Il giorno dopo a Roma incontra Monti e cerca una mediazione fra moviemnto NOMUOS e NATO.

Il comunicato ufficiale – “Oggi – si afferma nella nota diffusa da Palazzo Chigi – ha avuto luogo una riunione fra il Governo (presenti: il Presidente del Consiglio Mario Monti, il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, il Ministro della Salute Renato Balduzzi, il SS alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà, e per i Ministeri dell’Ambiente e degli Esteri i SS Tullio Fanelli e Staffan de Mistura) e la Regione Siciliana (presenti il Presidente Rosario Crocetta, l’assessore all’Ambiente Mariella Lo Bello e alla Salute Lucia Borsellino) per esaminare la situazione creatasi in merito al Muos di Niscemi, con il protrarsi di problematiche per l’ordine pubblico che rischiano di compromettere il funzionamento quotidiano di una base Nato a valenza strategica”. “Ovviamente – conclude la nota – è stato confermato l’impegno ad assicurare il rispetto della legalità per garantire il regolare accesso del personale in servizio presso la base Nato di Sigonella, secondo quanto previsto dagli accordi internazionali”.

2. Fonte: http://livesicilia.it/2013/03/10/

Sul Muos gli interessi di coloro che fecero scomparire Mattei

Domenica 10 Marzo 2013 – 06:00 di 

Il presidente Crocetta: “L’ex Idv De Gregorio ha raccontato che la Cia avrebbe fatto cadere il governo Prodi perché questo si oppose al radar americano. Se è davvero così, figuriamoci se certi poteri si fermeranno di fronte a un governatore…”

america, cia, crocetta, di gregorio, mattei, muos, paura, radar, servizi segreti, Politica

TUSA (MESSINA) – “Sono seduto su una polveriera”. Quella polveriera si chiama Muos. Le nuove “spine”, le nuove preoccupazioni per il presidente della Regione Rosario Crocetta arrivano da storie di qualche anno fa. La storia, in particolare, che racconta della caduta dell’ultimo governo Prodi. Affossato dalla scelta dell’Udeur, nel 2007, di uscire dalla maggioranza dopo un’inchiesta a carico dell’allora ministro della Giustizia Clemente Mastella. E dopo la presunta “campagna acquisti” di Silvio Berlusconi, ora al vaglio degli inquirenti, che portò tra le fila del centrodestra l’ex Idv Sergio De Gregorio. Ma sono proprio alcune dichiarazioni di De Gregorio a gettare nuove ombre su quei giorni. Al di là della vicenda che coinvolse Mastella (e anche la moglie dell’ex ministro), la caduta del governo Prodi sarebbe stata il frutto di altre pressioni. Di altri poteri. Della Cia, per la precisione, che avrebbe “spinto” per la fine del governo di centrosinistra, inviso per diversi motivi. Tra questi, la diffidenza e l’ostilità dell’esecutivo Prodi nei confronti del Muos, il dispositivo radar di Niscemi. Ostilità confermata dallo stesso De Gregorio, sulle colonne de La Repubblica. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://europeanphoenix.it/component/content/article/8-internazionale-/561-coltellini-taglierini-e-pistole-ad-acqua-il-mito-dell119-finisce-in-farsa - di Enrico Galoppini

Per la serie “oggi le comiche”, dagli Stati Uniti giunge la seguente “sconcertante” notizia: “Coltelli riammessi sui voli Usa: compagnie aeree in rivolta”.

Ma ripercorriamo cos’è successo negli aeroporti dopo i fatidici “attentati” dell’11 settembre 2001. Prima cominciarono a sequestrare i coltellini, le lamette e quasi tutti gli oggetti metallici (si sono salvate miracolosamente le chiavi di casa); poi passarono ai tubetti del dentifricio, allo shampoo e alle bottigliette d’acqua. Sinceramente, fino a quel farsesco provvedimento pensavo che le uniche “bombe ad acqua” fossero i gavettoni di Ferragosto, ma l’industria della psicosi mondiale è riuscita a far credere di tutto e di più, anche che fosse possibile far saltare in aria un aereo mettendosi qualche diavoleria nelle scarpe da ginnastica o nelle mutande.

È stata così messa in piedi un’industria della psicosi, che ha permesso, tra le altre cose, alle industrie delle acque minerali di moltiplicare i loro già enormi guadagni. E di far accettare dalla massa un’intromissione sempre più approfondita nella propria intimità (anche in senso letterale!), quasi che ogni passeggero rappresentasse una potenziale “minaccia”. Leggi il resto di questo articolo »

Autore: Thierry Deronne, Caracas, Gennaio 2011 - Traduzione di Alessandro Lattanzio  sito Aurora - La ripubblicazione è gradita con riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation


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E’ vero, io sono un uomo del diciannovesimo secolo. Ma penso che le nostre idee siano più moderne di questo neo-liberalismo che risale all’età della pietra.” – Hugo Chavez

Una volta che ogni famiglia politica ha ridipinto il Venezuela nei suoi colori, rimane la domanda: da dove proviene la rivoluzione bolivariana? Il Presidente Guzman Blanco (1829-1899)), questo Caudillo dichiarato che voleva ricalcare Caracas su Parigi, non nascondeva il suo stupore. “Il popolo qui è come un pezzo di cuoio secco, disse, lo si schiaccia da una parte, si alza dall’altro!”. A differenza del Messico o del Perù, Caracas non fu mai la sede di un “vicereame”. Le prime ribellioni degli schiavi americani ebbero luogo in Venezuela. Da quella di Miguel Rey (1533) a quello di Jose Leonardo Chirino (1795) la lotta per l’emancipazione (1) ha spianato la strada alla guerra di indipendenza di Simón Bolívar (1783-1830), così come alle idee della Rivoluzione francese.
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siria devastdi Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera

http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1289

Fra gennaio e gli inizi di febbraio 2013 si sono verificati in Siria diversi massacri, insieme a svariate esplosioni e stragi compiute da kamikaze (attentati che si sono intensificati, forse una strategia da parte dei gruppi armati per assumere più peso nei negoziati?). Invece di far tacere le armi e aprirsi al dialogo, c’è chi mostra tutta la volontà di intensificare la guerra.
In particolare a fine gennaio si sono verificate due tragedie, in perfetta coincidenza con un appuntamento istituzionale internazionale (in questo caso si trattava della presentazione della relazione di Lahdar Brahimi sugli ultimi incontri a proposito di Siria di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite).
Tuttavia i nostri media, esattamente come quasi tutti i media internazionali, ne hanno selezionato uno solo, trattandolo alla loro maniera, e hanno scelto di passare l’altro sotto silenzio. E’ accaduto anche per altri due massacri.
Perché? Sembra essere una domanda più che legittima in questa situazione di propaganda mediatica.
In ognuno dei casi si tratta di vittime civili, molte vittime civili (tra le 60 e le 100 persone); tutte le stragi sono avvenute nei pressi di luoghi chiave di questa crisi siriana.
Allora, viene da chiedersi, con quale criterio è stato deciso di dare spazio a una notizia piuttosto che un’altra? Vediamone le differenze.
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Fonte: Rete Voltaire

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Una breve descrizione dei file. La scoperta chiave è una mail datata 24 dicembre 2012, inviata dal Business Development Director della Britam Defense, David Goulding, al Direttore operativo dell’azienda Doughty Phillip, un ex ufficiale delle SAS:

Phil Abbiamo una nuova offerta.

Si tratta di nuovo della Siria. Il Qatar propone un affare interessante e giuro che l’idea è stata approvata da Washington. Dovremo consegnare delle CW a Homs, proiettili (g-shell) di origine sovietica dalla Libia, simili a quelli che dovrebbe avere Assad. Vogliono che prendiamo il nostro personale ucraino, che dovrebbe parlare russo, per girare un video. Francamente, non credo che sia una buona idea, ma gli importi proposti sono enormi. La tua opinione?

Cordiali saluti David

Per chiarire le cose, CW è un’abbreviazione standard per armi chimiche, ‘g-shell’ è una bomba composta da un proiettile esplosivo riempito di gas tossici. Tenendo conto del memorabile avvertimento di Barack Obama che l”uso o anche il trasporto di armi chimiche da parte del regime di Assad sarebbe una “linea rossa” che precipiterebbe l’intervento militare’, un messaggio che ha ribadito il mese scorso dopo l’elezione al secondo termine. L’operazione tracciata, se attuata, fornirebbe un pretesto ideale per l’intervento straniero in Siria. Israele ha espresso gli stessi avvertimenti la scorsa settimana.

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Articolo di Gianni Lannes | Link

Non c’è dubbio: doveva essere un incidente stradale! Questa volta niente esplosivo o incendi. Doveva passare come una banale casualità. Ignoti hanno manomesso i freni dell’auto! Le conseguenze non sono state drammatiche per un caso fortuito! Volevano solo impedirmi di parlare pubblicamente a Radio Roma Capitale, o c’è dell’altro?

Ho un desiderio, niente di vendicativo: avere per le mani in alto mare per 5 minuti gli sciacalli di ieri. Tanto per fargli comprendere fino in fondo il valore della vita.

So che devo guardarmi le spalle da alcuni apparati al vertice dello Stato italiano, più che dalla criminalità organizzata.

Due precisazioni a scanso di equivoci: dietro l’affare delle “navi dei veleni” ci sono gli Stati occidentali e quello italiano in particolare, comprese le multinazionali chimiche & nucleari.

A provocare i terremoti artificiali in Italia sono i criminali del governo USA ed i macellai della Nato, col benestare di chi comanda dall’estero per conto terzi nel nostro Paese. Ormai sono emerse le prove e saranno pubblicate a breve.

In conseguenza: milioni di persone in Italia si sono gravemente ammalate e migliaia muoiono ogni anno. Mezza Penisola è in balia dei terremoti innescati dalla mano militare.

Fatevene una ragione: la gente deve sapere la verità! Leggi il resto di questo articolo »

Vi proponiamo, su segnalazione di un lettore, quattro articoli sull’argomento OLOCAUSTO trovati su INFORMARMY.com . Data la delicatezza dell’argomento, chiediamo gentilmente ai lettori di astenersi da commenti anti-ebraici. Ben vengano invece eventuali contestazioni in merito all’oggetto dell’articolo. Grazie

Norman Finkelstein denuncia la strumentalizzazione dell’Olocausto

bambini-campo-di-concentramento

Video tratto da una conferenza tenuta dal Professor Norman Finkelstein alla Waterloo Univeristy, in cui si vede il professore, figlio di ebrei rinchiusi nei campi di concentramento, replicare alle faziose accuse di antisemitismo. “Se ci fosse anche solo un po’ di cuore in te adesso piangeresti per i palestinesi” ribatte ad una ragazza che lo accusa.

Il fatto che al giorno d’oggi si commemori il “giorno della memoria” dimenticandosi del dramma dei palestinesi (che avviene adesso sotto gli occhi di tutti) ha qualcosa di demenziale, e può accadere solo grazie ad un controllo mentale sofisiticato, ad una vera e propria manipolazione delle coscienze che utilizza la scuola ed i mass media. Ma probabilmente c’è qualcosa di più che induce la gente a non dubitare della realtà artificiale che ci costruiscono intorno. Leggi il resto di questo articolo »

Traduzione a cura di N. Forcheri di un articolo del 31 dicembre 2012 tratto da lejournaldusiecle.com | Link

440376Le autorità venezuelane hanno estradato sabato un agente dei servizi di intelligence francesi Frédéric Laurent Bouquet, che stava scontando una pena di detenzione per il tentato omicidio del presidente Hugo Chavez nel 2009.

“Un agente dei servizi francesi che ha scontato una pena di condanna per l’intenzione di assassinare il capo di Stato, per sua confessione, è stato espulso dal Venezuela ” ha scritto Iris Varela la ministra venezuelana della Giustizia.

Frédéric Laurent Bouquet è stato arrestato assieme a tre cittadini della Repubblica domenicana nel 2009 per detenzione di armi da guerra ed esplosivi e per il tentativo di assassinare il presidente Hugo Chavez, il 18 giugno 2009. Ha ammesso di essere colpevole, confessando di essere arrivato in Venezuela per uccidere Chavez e che era stato condannato a quattro anni di prigione. Leggi il resto di questo articolo »

fonte: www.stampalibera.org

Antonella Randazzo

I SEGRETI DEL PALLONE
Passione, potere e calcio nella realtà italiana

Una tazza di tè “corretta” con droghe, una partita che è un appuntamento con la morte, strani movimenti, e non solo di muscoli, criminali da smascherare, cecità e paralisi, ma anche passione, emozioni forti e identificazione.
Elementi che formano un mix esplosivo, che rende questo libro coinvolgente come un romanzo.
Ma c’è una differenza: i fatti raccontati sono tutti veri.
Il calcio è uno sport che coinvolge e appassiona. Ma anche molto di più…

INTRODUZIONE

“In Italia il calcio è passione, per molti è la vita, e ci sono sempre grandi aspettative” ha detto il calciatore Bojan Krkić Pérez.
Il Calcio è lo sport più seguito al mondo. In Italia, oltre 20 milioni di persone seguono abitualmente le partite di calcio, e in media circa sei milioni leggono almeno un quotidiano sportivo.

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Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=18420 - di Luciano Garofoli 

Sta per calare il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra kafkiana. Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.
Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.
E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estrema con il Manifesto, con Lotta Continua, Avanguardia Operaia. Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma il nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio.
Si laurea in Giurisprudenza a pieni voti, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.
E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, le sue leggi impongono fa una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia.
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate.

Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando a quarantanove anni, all’improvviso scopre un mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù psichica.

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Perché non voleva che si sapesse né essere ricattato da lui nel dopoguerra.

Fonte: IRIB  http://italian.irib.ir/

Libia: capo intelligence Cnt, ‘ecco come i francesi uccisero Gheddafi’, ‘sapeva i segreti di Sarkozy’

Se non è una logica satanica questa… ndr
TRIPOLI – Il capo dell’intelligence militare del Consiglio Nazionale Transitorio libico, Rami al Ubaidi ha rivelato che Gheddafi venne uccise dalle unità speciali francesi perchè Parigi temeva che potesse rivelare alcuni ‘segreti’ sulle attività svolte da Sarkozy.

Intervistato dalla rivista francese digitale Mediapart , al Ubaidi spiega che il bombardamento del convoglio di vetture che scortava Gheddafi venne programmato dall’intelligence francese. Egli spiega che i francesi volevano a tutti i costi che Gheddafi portasse nella tomba ciò che sapeva sulla campagna presidenziale di Sarkozy nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi dice che le immagini mostrate in internet con la gente che pesta Gheddafi sono solo una messa in scena per nascondere che la Francia si macchiò dell’assassinio del rais. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi venne ucciso direttamente dall’operazione delle unità speciali francesi. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi aveva dato soldi a Sarkozy per la sua campagna presidenziale ed aveva minacciato di rivelare ciò durante il conflitto; Sarkozy aveva pertanto deciso di impedirgli di parlare. Al Ubaidi spiega che l’ex moglie di Sarkozy, Cecilia, può completamente raccontare “le relazioni speciali” tra Sarkozy e Gheddafi e che ciò può essere dimostrare anche dal numero elevato di visite che Cecilia stessa ha effettuato in Libia nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi conclude ricordando che la sua organizzazione compilò anche un resoconto completo sul coinvolgimento della Francia nell’assassinio di Gheddafi e lo consegnò al Cnt che però lo ha fatto sparire.

Link dell’articolo originale in francese:

http://www.mediapart.fr/journal/international/011012/kadhafi-execute-les-revelations-d-un-agent-libyen

Strage Usa: sparatoria in scuola, 30 morti, 20 sono bambini

NEWTOWN - Sparatoria con strage di bambini in una scuola elementare, la Sandy Hook, di Newtown, nel Connecticut. Secondo una prima ricostruzione, un ventenne è entrato nell’edificio alle 9 del mattino locali aprendo il fuoco: centinaia di colpi che hanno provocato la morte di almeno “30 persone, tra cui 20 bambini”, secondo quanto riporta la Cnn.

L’uomo che ha aperto il fuoco con due armi è morto, si chiamerebbe Ryan Lanza, ma al momento si ignora se sia stato ucciso o si sia suicidato. Prima di recarsi a scuola, dove ha freddato anche la madre che lavorava nell’istituto, ha ucciso il padre, il cui corpo è stato trovato in una casa nella zona. Ma il bilancio resta provvisorio, con un’intera classe che manca all’appello che è stato fatto fuori dalla scuola, come scrive il quotidiano locale The Hartford Courant, che parla inoltre di 18 bambini morti. Decine di alunni della scuola sono stati scortati fuori dalla scuola dagli uomini della polizia di Stato, dopo l’allarme scattato alle 9.00.

Iran/Nuc: l’Aiea, presto l’accordo con Teheran

VIENNA – L’Aiea conta di concludere a breve un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare.

Hermann Nackaerts, vice direttore generale dell’Agenzia atomica internazionale, ha detto di ritorno dall’Iran di aver avuto colloqui molto proficui con i rappresentant iraniani sulla cooperazione fra Teheran e l’Agenzia ed ha anticipato che un nuovo incontro tra le parti avrà luogo a metà del prossimo mese. Nel frattempo anche il rappresentante iraniano preso l’Aiea, Ali Asghar Soltanieh ieri ha definito l’incontro “costruttivo e positivo”.

Siria: Mosca non cambierà posizione nei confronti di Damasco

MOSCA – Il portavoce del Ministero degli esteri russo Alexander Lukasevich ha messo in chiaro che Mosca non cambierà la sua posizione in relazione a quanto avviene in Siria: “Non abbiamo mai cambiato e non modificheremo mai la nostra posizione”.

La reazione è giunta al commento del portavoce del Dipartimento di Stato Usa che aveva parlato di “risveglio” della Russia a proposito della crisi siriana e della convinzione che starebbe emergendo  Mosca circa il fatto che “i giorni” del governo di Damasco sarebbero contati, riferisce Arab Monitor. “Non abbiamo dormito sino ad ora, e mai abbiamo cambiato la nostra posizione”, ha ribadito con fermezza Lukasevich.

 

Iraq: attentato terroristico contro pellegrini iraniani

BAGHDAD – In un attentato terroristici a Samarra, in Iraq, sono stati uccisi due pellegrini iraniani. Altri venti risultano feriti, riferisce Arab Monitor citando fonti locali.

Afghanistan: attacco a base Nato, uccisi 8 militari stranieri, poco probabile presenza italiani

KABUL – Le forze americane dicono che siano solo 3 ma i talebani dichiarano che il loro attacco alla base militare Nato nel sud del paese ha ucciso almeno 8 soldati stranieri sotto comando statunitense. Secondo Press TV, è l’ultimo aggiornamento sull’attacco di ieri alla base Nato a Kandahar, una delle più cruente, che ha causato decine di feriti e sicuramente dei morti, 3 secondo la versione ISAF e 8 secondo i talebani.

Stretto di Messina a rischio sottomarini nucleari Usa, di Antonio Mazzeo

Dall’antichità è ritenuto uno dei corridoi marittimi più pericolosi per la navigazione. Lo Stretto di Messina vanta un triste record d’incidenti e collisioni, eppure continuano ad attraversarlo annualmente più di quindicimila imbarcazioni.

Si tratta di superpetroliere, traghetti, navi da crociera e pescherecci, unità container con a bordo rifiuti radioattivi, tossici e nocivi, imbarcazioni da guerra di Stati Uniti d’America ed alleati NATO. E le portaerei giganti e i sommergibili a capacità e propulsione nucleare.

Il 5 aprile scorso l’ultimo transito atomico. Mentre alcuni curiosi assistevano all’attracco nel porto di Messina della nave da crociera “Splendida”, a pochi metri dalla costa è improvvisamente emersa l’inquietante sagoma nera di un sottomarino USA. Stamani la foto dell’hunter killer atomico a passeggio nello Stretto è stata pubblicata in prima pagina dalla Gazzetta del Sud.

“Secondo i dati acquisiti dal registro del sistema Vts di Forte Ogliastri, nella disponibilità della Guardia costiera, si è trattato di un sottomarino nucleare presumibilmente della classeVirginia, l’ultima nata dalla modernissima tecnologia americana, che ha preso il posto degli obsoleti sottomarini della classe Los Angeles”, riporta il quotidiano. Costruiti a partire del 2005 nei cantieri di Newport dai colossi General Dynamics e Northrom Grumman, i sottomarini Virginia hanno un costo di quasi 2 miliardi dollari l’uno, sono lunghi 115 metri, larghi 10 e pesano 7.900 tonnellate. Ma imbarcano soprattutto un reattore atomico modello “9SG” (di nona generazione) e i famigerati missili da crociera BGM-109 “Tomahawk” con doppia capacità, convenzionale e nucleare. Le azzardatissime manovre del sottomarino, in uno specchio d’acqua assai trafficato, avrebbero potuto avere conseguenze a dir poco catastrofiche. L’eventuale collisione con altra

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Fonte: ilporticodipinto.it

Katrina-Sandy: Da un uragano all’altro, la fine dell’America per come l’abbiamo conosciuta

In quest’Autunno del 2012 è infine arrivato quel grande shock per l’economia e la stabilità politica mondiale, che avevamo anticipato già da parecchi mesi, sotto la simbolica forma di un avvenimento che sarà ricordato a lungo: l’uragano Sandy … (questo capitolo è sviluppato integralmente nella parte pubblica del comunicato, ndt)

2013, il re è nudo: Il grande disfacimento geopolitico dell’America

Come avevamo preannunciato fin dal nostro primo numero (Gennaio 2006), dopo sei anni di crisi il “Muro del Dollaro” si è ormai fessurato in tutto il mondo. Con gli uragani Katrina e Sandy a far da simbolica cornice, la crisi sta frantumando la protezione per eccellenza degli Stati Uniti. L’economia americana sta cedendo sotto i colpi inferti dalla realtà, e lo shock finale avrà luogo poco alla volta lungo tutto il 2013…

Cina 2013: Il laboratorio mondiale delle sommosse

La terza ed ultima parte del nostro studio, al riguardo del rischio-sommosse, si riferisce alla Cina.

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Per ulteriori Informazioni e per leggere altri e nuovi articoli dell’Autore: ESCOGITUR.IT

Suggerisco: Il “Falso Agnello” della dinastia dei BER: il mandatario GREGORIANUS dell’Ordine che lavora per la New Age; Vaticano, urgente governance finanziaria. Ecco l’invito a Ban Ki Moon di elevare il ruolo dell’ONU; Chi è il gran nemico del Papato Cattolico?; UBI MAJOR MINOR CESSAT: il perché della Resilienza Cattolica e dei Borghi di Xenobia; Goldman Sachs – la MAFIA vincente; Terzo Segreto di Fatima, la impostora suor Lucia, la Fine del Mondo; Parusìa sulla (momentanea) chiusura di Pontifex; Anno per anno la Dinastia che comanda il mondo; Un tornado alle soglie dell’alba; L’Anticristo (come rivelato a Maria Valtorta); Nel giorno di Lourdes “il papa degli Illuminati” annuncia proprie dimissioni: missione compiuta
Goldman Sachs - Gesuiti
Voglio lanciare da qui una serie di provocazioni, nel tentativo di smascherare i veri intenti dei gesuiti e comprendere quanto ci possa essere realmente di vero che essi controllino gli eventi mondiali e la scelta dei candidati a comandare sul Mondo. Quale è per esempio la loro complicità con i Governanti, i Papi ed i Servizi Segreti, visto che sin dalla fondazione non ne hanno mai fatto mistero.
Dunque partirei da una considerazione a latere per prendere un pò tutti contropiede: può la Goldman Sachs essere una struttura operativa, di controllo, gestione e partecipazioni dei Gesuiti? Bella domanda vero?
Innanzitutto i nomi: IHS (Iesus Hominem Salva=Gesù Salvatore degli Uomini -emblema “preso a prestito” da San Bernardino da Siena-) e GoldMan SacHS. (Gold Man Sac)= I+HS = l’Uomo d’Oro (Gesù) nel Sacco dei (nuovi) Salvatori degli Uomini. Potrebbe essere possibile? Mi auguro di prendere un abbaglio, perchè questo in sintesi si chiamerebbe in un altro modo: ANTICRISTO.
Se fosse questa la sintesi di Goldman Sachs e dietro ci fossero davvero i Gesuiti, allora si creerebbero scenari assai inquietanti. Perchè?
Proviamo ad immaginare questa situazione. Il Supremo Comandante dei Gesuiti (Preposito Generale) è anche comunemente chiamato Papa Nero. In molta letteratura soprattutto anticlericale, il Papa Nero è considerato per gli enormi poteri di influenza il controllore del Papa o Capo spirituale della Chiesa Cattolica ma anche del Capo degli Eserciti che è il Presidente Americano. Questo perchè controlla a sua volta, con le partecipazioni societarie, finanziarie, bancarie e persino governative (Monti, Draghi, Papademus, ecc.) anche altre strutture organizzative e operative strategiche mondiali.
Di recente l’Ordine dei Gesuiti che possiede tra le più grandi stazioni di osservazione dell’universo ha chiamato il suo telescopio spaziale LUCIFERO.
Chi conosce la storia ufficiale degli Illuminati si ricorderà certamente che il luciferiano Adam Weishaupt (vedi “prima di Rockefeller c’era Rothshild) anche se giudeo di nascita, proveniva proprio dall’ordine gesuita, dalla Compagnia di Gesù. Certo, metti insieme un ebreo cabalista con un gesuita hai fatto un bel cocktail esplosivo.

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di Sandro Provvisionato [ 04/03/2010Per chi ha la memoria breve. ndr
http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=276

Un dato ormai scontato e’ che la storia d’Italia piu’ recente, diciamo dal dopoguerra ad oggi, e’ piena di buchi neri. Molti sono i misteri a cui la Giustizia non ha saputo dare risposte, ma che la Storia ha ben inquadrato ed analizzato. Altri sono effettivamente dei grandi punti interrogativi.
Poi ci sono i misteri troppo a lungo ignorati, vuoi per una cattiva circolazione dell’informazione, vuoi perche’ il fatto e i suoi protagonisti, ovvero le vittime del misfatto, non avevano per l’opinione pubblica una rilevanza degna di nota. Se cinque pescatori a bordo di un peschereccio finiscono in fondo al mare il cinismo dell’informazione li relega nella cronaca locale e nelle pagine interne della stampa nazionale.
Se poi, con la complicita’ di magistrati non proprio motivati, periti che vogliono evitare grane e la strapotente forza di persuasione della Nato, il caso viene archiviato come incidente, quel fatto diventa un non-mistero, e quelle vittime vengono di nuovo uccise dall’indifferenza.

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http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2012/10/gli-uomini-uccidono-le-donne-e-altri.html#more

Abbiamo ammonito che sarebbe necessaria un’azione prudente e che sarebbe sbagliato cercare di ottenere qualsiasi cosa con la forza, perchè ne sarebbe scaturito il caos. E cosa vediamo oggi? Il caos imperversa. (Wladimir Putin

Il problema con gli scherzi politici è che vengono eletti. (Henry Cate)

Hai tentato. Hai fallito. Non fa niente. Tenta ancora. Fallisci di nuovo. Fallisci meglio. (Samuel Beckett)

So che sei venuto a uccidermi. Spara, stai solo uccidendo un uomo. (Che Guevara)

Il futuro non ha futuro se non si porta per mano il passato. (Adriano Celentano)

Voi lo sapete e io lo so. Non ce n’è uno tra voi che osa scrivere la sua onesta opinione e, se lo facesse, saprebbe in anticipo che non verrebbe mai stampata. (John Swinton, Direttore del “New York Tribune” nel 1880)

Ermeneutica del femminicidio
Andiamo per disordine, in fretta, tutti argomenti brucianti, decostruendo come capita la pila di appunti e documenti che ho accanto alla tastiera e che rischia di divorarmi vivo. A Palermo uno, in quel momento passato da psicopatico addestrato a psicopatico d’emergenza, come tutti gli assassini, uccide una ragazzina e ne accoltella la sorella. Il 99% di chi ne parla (e non è il 99% cui fa riferimento Occupy) nuota a poderose bracciate nella scia della corazzata macho-femminista che spara a palle infuocate contro i maschi.  Corazzata finita, come la “Concordia” di Schettino, dritta come un missile sullo scoglio del senso comune. Cioè del comodo e spesso strumentale stereotipo delle battaglie di femministe che, come la brigata teleassidua di  Ida Dominianni o Paola Concia, a suo tempo inneggiavano all’ ”angelo bianco” Hillary Clinton e si fecero paladine delle mercenarie del guitto mignottaro. Lo scoglio su cui piantano e fanno svettare la bandiera delle donne martiri (tutte) e migliori degli uomini (tutti) è il paradigma dei maschi
Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia