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Esercito siriano entra a qssair

di Luciano Lago

Dopo la vittoriosa offensiva dell’Esercito Nazionale Siriano che ha espugnato e riconquistato le roccaforti ribelli nella città di Qsseir  e nelle altre località di frontiera, ci sono due novità da segnalare nel panorama della guerra in Siria:

1)      Nelle retrovie di Qsseir, all’interno dei tunnel utilizzati dalle milizie salafite ribelli,  sono state trovate e sequestrate  ingenti quantità di armi, molte delle quali di provenienza chiaramente israeliana, come i mitra corti Uzi, le bombe ed i razzi di fabbricazione israeliana con le scritte visibili in ebraico. Armi anche molto sofisticate e moderne in parte ancora imballate.Il tutto comprovato da filmati che sicuramente i media occidentali non pubblicheranno. Prova evidente del coinvolgimento di Israele nella guerra in Siria creata per rovesciare un governo legittimo e destabilizzare il paese utilizzando le rivalità religiose ed etniche delle varie confessioni (uno scenario già visto in Irak).

2)      Tra i miliziani uccisi e quelli catturati o feriti  di varie nazionalità, libici, tunisini, egiziani, afgani, yemeniti, sauditi, bosniaci e persino ceceni, sono stati individuati alcune centinaia di europei, di fede islamica, reclutati ed arruolati a libro paga  delle centrali saudite e dei servizi USA, tra i miliziani dell’”esercito libero siriano” ed altre organizzazioni. Ci sono documenti e prove che attestano il reclutamento da parte dell’Arabia Saudita

e del Qatar.

di Maurizio Blondet, 03 Giugno 2013 .-  Tratto da https://www.facebook.com/nicoletta.forcheri/posts/10200566032807617 - Fonte: www.effedieffe.com
«È controproducente combattere contro i mulini a vento»: così il capo delle relazioni pubbliche per la Monsanto in Europa, in un’intervista al Tageszeitung, ha annunciato una ritirata strategica: «Non faremo più lobby per i coltivi in Europa», e la ditta non ha «attualmente» in corso progetti pere far approvare dagli stati sementi geneticamente modificate.

L’incredibile successo della «Marcia contro Monsanto» ha lasciato il segno. La marcia ha avuto luogo in 400 città di 52 Paesi, e dovunque i manifestanti hanno protestato contro i loro governi, troppo compiacenti, diciamo, davanti agli argomenti Monsanto a favore dei suoi OGM. La protesta chiedeva esplicitamente il «labeling»: che gli ingredienti geneticamente modificati siano segnalati nelle etichette, come si fa per gli zuccheri e i grassi. Ai consumatori, poi, la scelta. Leggi il resto di questo articolo »

Belpietro: “Su Dagospia leggiamo che uno degli uomini più vicini all’ex premier ha alzato il velo sul suo sadismo politico: stritolare gli italiani per dimostrare ai tedeschi che ‘facevamo sul serio’. Monti era un mero esecutore che cercava di imporre la soluzione finale all’Italia”…

Maurizio Belpietro per “Libero

riccardi montiRICCARDI MONTI

Le lacrime di Elsa Fornero il giorno in cui presentò agli italiani la riforma delle pensioni sono passate alla storia. Lo povera ministra Frignero ci stangava, costringendoci ad andare in pensione alla vigilia dei settant’anni, ma ci dimostrò che soffriva le pene dell’inferno. Il pianto mostrava il volto umano dei tecnici i quali si accingevano a tirarci il collo ma per il nostro bene.

MONTI RICCARDIMONTI RICCARDI

Così almeno sosteneva gran parte della stampa nazionale, che di fronte a Mario Monti e ai suoi ministri era in adorazione e ogni volta che parlava del professore lasciava un filo di bava sulle pagine. Per quanto ci riguarda abbiamo sempre dubitato che la cura impostaci servisse a farci star meglio e anzi abbiamo in più di un’occasione sostenuto che le misure badavano solo a compiacere Frau Merkel, cioè il panzer piazzato a difesa dei forzieri tedeschi. Le terapie adottate non potevano che peggiorare le condizioni del malato, rendendolo ancor più debole di quanto già non fosse. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.liberoreporter.it/index.php/2013/06/banche/banche-la-vergognosa-vicenda-de-masi-fa-il-giro-del-mondo-mentre-in-italia-molti-girano-la-faccia.html

Banche. La vergognosa vicenda De Masi fa il giro del mondo mentre in Italia molti girano la faccia

DEMASIANTONINOItalia. La clamorosa storia dell’imprenditore calabrese Nino De Masi arriva persino alla BBC mentre in Italia molti, troppi, lasciano che il crimine bancario mieta ancora vittime. De Masi le ha viste tutte, proprio tutte e nonostante questo reagisce, lavora e da lavoro in una zona desertica dove tutto è “impossibile” da realizzare, inventa, crea, produce e cerca di vedere un futuro per se stesso e per il proprio territorio.  De Masi nonostante le sue incessanti battaglie verso i crimini mafiosi e bancari, alla ricerca di una giustizia che va oltre ai poteri forti e ai potentati, crede ancora in un “noi collettivo” e scrive una lettera alle massime Autorità dello Stato che vuole rendere pubblica affinché “tutti” possano sentirsi ed agire in un “noi collettivo” contro un sistema devastante. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=11389
di Carlo Di Pietro
Oggi più che mai è interessante studiare la storia dello stimatissimo compianto prof. Giacinto Auriti, il quale, con la sua grande cultura e con il fervente desiderio di diffondere una vera politica di destra sociale (giustizia ed equità), mise in discussine il potere e la proprietà della moneta, fondando, nel suo paese di nascita – a sue spese – una moneta in argento che nel 2002 di fatto sostituì l’euro.
Le teorie del prof. Auriti, ancora studiate dai grandi economisti di livello mondiale, anche se molte volte snobbate e derise (ci mancherebbe, guai a dire la verità), misero in seria difficoltà la Banca d’Italia che, ovviamente, si trovò dinanzi ad un privato cittadino che, a sue spese, emetteva moneta in argento ed era seguito da tutti i suoi concittadini.
Il professor Auriti, difatti, ispirandosi alla Dottrina sociale della Chiesa, volle restituire la proprietà della moneta al cittadino e non solo l’illusione del possesso.
Dovete sapere che attualmente, noi non siamo proprietari della moneta che abbiamo, ma ne siamo solo portatori e, sempre secondo il prof. Auriti, la moneta attuale non ha alcun valore intrinseco, in quanto le riserve auree, depositate al momento dell’emissione di carta moneta, sono state abolite.
In pratica, ogni qual volta si emette moneta e la si distribuisce, non si fa altro che incrementare il debito pubblico che, alla fine, ricade sulle spalle del comune cittadino.
Quindi, secondo il saggio professore, il popolo è «doppiamente cornuto», in primis perché lavora per guadagnare qualcosa che non è di sua proprietà, ovvero l’euro che è solo in prestito, ed in secondo luogo perché il suo lavoro, che porta all’emissione di carta moneta, fa sì che il popolo abbia sulla testa l’incremento quotidiano di debito pubblico dato dall’emissione di euro da parte di Bankitalia. Leggi il resto di questo articolo »

sabato 27 aprile 2013 – Fonte: http://informatitalia.blogspot.it/2013/04/le-proprieta-poco-conosciute-dellacqua.html

Il 90% delle persone non lo sa perché non sono notizie divulgate, trattandosi di un prodotto economico e non particolarmente redditizio.
Questi sono alcuni degli effetti benefici dell’acqua ossigenata:

1 – Uccide i germi del cavo orale.
2 – Schiarisce denti (usare un cucchiaino di acqua ossigenata diluita al 10% come un normale collutorio).
3 – Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini stanno “vicini vicini” (basta immergere lo spazzolino in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata).
4 – Disinfetta le superfici meglio di qualsiasi altro prodotto (ottima per bagni e cucine).
5 – Elimina i funghi che causano il cattivo odore dei piedi (usarla la sera, prima di andare a letto, impedisce lo sviluppo della tigna e d’altri funghi). Leggi il resto di questo articolo »

21:34 | Pubblicato da admin |

Giorgio Fanni
Un medico della Sanità pubblica che inventa un protocollo per accorciare i tempi delle liste d’attesa senza alcun onere aggiuntivo. Un’amministrazione sanitaria che anziché premiarlo lo sanziona. La storia di Giorgio Fanni, 65 anni, dirigente medico e aiuto corresponsabile del reparto Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari, dove lavora dal 1991, è una tipica storia sarda e italiana. Una efficace e triste sintesi dell’eterna lotta tra la burocrazia e il talento. Il dottor Fanni ha accettato di raccontarla a Sardinia Post. Per lanciare un messaggio semplice e forte: “Vorrei dire che occorre impegnarsi in prima persona, e attivamente, per costruire una civiltà più adeguata ai nostri bisogni. Senza scoraggiarsi davanti alle difficoltà che si incontrano durante il nostro percorso. Mi piacerebbe, nel mio piccolo, fornire un esempio di impegno civico. Non servono dichiarazioni di intenti o solidarietà, serve un semplicemente un supporto concreto. Quello dei fatti”.
Dottor Fanni, come inizia la sua storia?
“Nel gennaio 2010 il direttore della clinica mi affida l’incarico di responsabile di diversi servizi, tra cui l’ambulatorio generale 8, nel quale si esegue la prima visita ostetrico-ginecologica. Preso atto della lista di attesa, decido di migliorare il servizio con l’ampliamento dei giorni di apertura e della fascia oraria. Nel giro di un mese, grazie a questo, è stato possibile azzerare le liste d’attesa. Risultato ottenuto con l’impegno del solo sottoscritto. Senza un locale specifico e senza l’ausilio di altro personale. Ho raccolto i dati in vari report, in cui si potevano leggere i miglioramenti, le criticità e le proposte. E dopo li ho presentati all’azienda. Leggi il resto di questo articolo »

mercoledì 5 giugno 2013

Fonte: http://informatitalia.blogspot.it/2013/06/bagno-di-sangue-in-turchia-la-polizia.html

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Riceviamo E pubblichiamo da Angelo Iervolino:

Bagno di sangue in Turchia la polizia uccide i manifestanti
Scontri e uccisioni in tutta la Turchia, le foto e i video che provengono dalla Turchia sono impressionanti. Dalle informazioni che mi sono arrivate ci sono stati minimo 2 morti e 4 persone hanno perso la vista dopo essere stati centrati dai candelotti lacrimogeni o proiettili di gomma sparati dagli agenti, mentre altri 5 sono in pericolo di vita per fratture al cranio, oltre 1700 arresti e più di 1000 feriti. La polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni, lanciati anche dagli elicotteri, ha usato idranti e ha anche fatto ricorso a bastoni elettrificati, che colpiscono con scariche anche di 40.000 volt le persone, stordendole.  In 67 città Turche contestazione anti-governo,  secondo il ministro Guler negli ultimi 4 giorni ci sono state 235 manifestazioni di protesta in tutta la Turchia. Oltre a Istanbul e Smirne, nella Capitale Ankara migliaia di persone hanno marciato per il centro tentando di raggiungere il Parlamento. Nel centrale quartiere di Kizilay centinaia di persone hanno lanciato pietre contro la polizia. Blocchi parziali per Twitter e Facebook, il principale provider turco TTNET impedisce l’accesso a Twitter e Facebook. Il presidente turco Abdullah Gul ha lanciato un appello al “buon senso” e alla “calma”, ritenendo che le proteste abbiano raggiunto “un livello preoccupante” e Il premier  Recep Tayyp Erdogan ha detto: “Azioni estreme dalla polizia”, ma nel frattempo non ha fermato la polizia e gli scontri sono continuati col massacro dei manifestanti. Molti manifestanti sventolano la bandiera nazionale,  e chiedono le dimissioni del primo ministro Recep Tayyp Erdogan.  In alcune zone della città di Istanbul i Turchi del TKP riescono a far arretrare la polizia ecco il video:
http://www.youtube.com/watch?v=xQVfKBe8czU
Ormai in Turchia è in atto la dittatura e la repressione violenta della popolazione. Leggi il resto di questo articolo »

notizie ASCA > Attualità

 

Sail 07 Giugno 2013 -

(ASCA) – Roma, 7 giu – La Polizia di Frontiera ha arrestato all’aeroporto di Fiumicino un ex alto ufficiale israeliano accusato di essere un trafficante di organi umani latitante dal 2010. Dal 29

Polizia: arrestato ex ufficiale israeliano per traffico organi

ottobre del 2010, spiega una nota della polizia, era ricercato da tutte le polizia del mondo perche’ colpito da un mandato di cattura internazionale emesso dal tribunale dello stato brasiliano di Pernambuco, perche’ condannato all’ergastolo per il reato di traffico di organi umani. Ulteriori particolari saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle ore 11.30 presso gli uffici della Polizia di Frontiera di Fiumicino. com/rus

Protestors March Against Imposed Austerity Measuresdi Luciano Lago

In un recentissimo documento del Fondo Monetario Internazionale viene candidamente ammesso di aver commesso “errori” nella gestione della crisi greca e nelle rigide  politiche di austerity imposte al paese.

Il fatto che il FMI abbia ammesso pubblicamente di aver commesso un errore con la gestione della situazione finanziaria della Grecia, costituisce una avvenimento mai visto prima. Da chiarire: quello che non si era mai visto non è che si siano sbagliati ma piuttosto che lo abbiano ammesso. La prima (lo sbagliarsi) è una questione che si ripete da qualche decennio, la seconda (ammettere gli errori) è la vera novità anche se hanno ritardato neanche una mezza giornata nel trovare un colpevole.

Per la verità l’FMI non ha fatto altra cosa che sbagliarsi negli ultimi trenta anni: sbagliare le previsioni, impoverire i popoli e ritardare il recupero economico dei paesi che sosteneva di voler aiutare. Si sono sbagliati con tanta insistenza, con tanta ostinazione e ricadendo tante volte negli stessi errori; si sono sbagliati in contrasto con il criterio di tanti economisti che avvertivano dell’erroneità delle politiche economiche perseguite, si sono sbagliati con tanta arroganza ed impunità che possiamo escludere che sia soltanto un caso di incompetenza. Piuttosto è qualche cosa di molto, molto peggio.                                                     

Questo articolo si propone di rendere noto vicende  molto inquietanti che rivelano una volta in più come non siano gli italiani padroni di decidere a casa loro.  Si prega gentilmente i lettori di non spostare l’attenzione sui presunti scandali sessuali, ma di attenersi agli elementi che portano a comprendere come è avvenuta la spoliazione della nostra nazione,  la privazione delle nostre ricchezze,  l’eliminazione di ogni nostra autonomia energetica organizzata da  potenze straniere con la complicità dei nostri Servizi segreti ed altri uomini dello Stato ndr
Fonte: www.ilgiornale.it

L’amicizia con Putin è stata un boomerang per Silvio: Gorbaciov ha tessuto una rete per indebolirlo. Una vasta operazione che non dipende certo dai presunti sexy-gate

segue: La guerra della Casa Bianca all’asse tra il Cavaliere e Mosca.

Mar, 04/06/2013 -

Non credo ai complotti internazionali, che andavano molto di moda fra noi giornalisti negli anni Sessanta e Settanta (vedevamo «piste» nere, rosse e bianche in ogni pertugio della politica) ma alle influenze internazionali e alle loro conseguenze sì. Molti di noi hanno pensato che il processo per mafia contro Giulio Andreotti e l’operazione Mani Pulite avessero anche a che fare con dei circoli americani dalla memoria lunga che non dimenticavano Sigonella.

Non lo sapremo mai. Certo, fa impressione che nessun editore italiano se la sia sentita di pubblicare un libro uscito solo in inglese, The Italian Guillotine (La ghigliottina italiana), firmato da Stanton H. Burnett e Luca Mantovani. Il libro è del 1998 e nella premessa a pagina 9 vi si legge: «Un gruppo di magistrati altamente politicizzati, in larga maggioranza orientati a sinistra, agendo come pubblici ministeri, hanno usato una legittima inchiesta giudiziaria per perseguire, selettivamente, i loro nemici politici, ignorando o minimizzando misfatti simili dei loro alleati politici. L’investigazione di fondo è stata un’inchiesta su pratiche che erano andate avanti per decenni… I magistrati sono stati abbondantemente appoggiati da un gruppo di quotidiani e settimanali, tutti di proprietà di alcuni pochi grandi industriali che avevano una chiara posta in gioco nel successo del colpo di Stato».
Infatti, quello che i magistrati hanno deliberatamente perseguito («the fact is that men plotted and planned», p. 241) viene definito dagli autori un «colpo di Stato», vale a dire il «rovesciamento non democratico del regime che ha governato la quarta potenza industriale dell’Occidente» (p. 1). Ciò che colpisce di più di quel testo, è

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Fonte: http://www.signoraggio.it/marra-il-vero-problema-spiace-dirlo-e-che-fa-schifo-la-gente/

Il vero problema, spiace dirlo, è che fa schifo la gente…

Tratterò più ampiamente l’argomento, ma siamo di fronte ad un peggioramento frutto dell’enorme allargamento della democrazia: un allargamento in virtù del quale milioni di persone in ogni paese esprimono potere, e comunque ogni singola persona esprime molto più potere di quanto ne abbia mai espresso. L’attuale fase sociale (fase dell’abiezione) è in pratica ciò che questa enorme base democratica sta per il momento manifestando.
Sta in sostanza emergendo dal fondo delle coscienze il fango che vi si è accumulato in duemila anni di concezioni errate, ovvero di concezioni dogmatiche, cioè religiose, cioè metafisiche (ambientate oltre la realtà, oltre la fisica).
Questo perché le concezioni religiose (dogmatiche) sono criminogene (generano criminalità).
L’individuo, infatti, ha una visione strumentale del suo sapere, nel senso che per lui la verità è semplicemente ciò che più gli conviene. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: ecoblog.it

Condanna a 18 anni per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny al termine del processo d’appello. Risarcimenti da 31 e 20 milioni di euro per il Comune di Casale Monferrato e la Regione Piemonte

Inutile dirlo, l’eroe è sempre lo stesso, il pm Raffaele Guariniello che da quarant’anni lotta per la sicurezza sul luogo di lavoro e sin dagli anni Settanta ha seguito le vicende dell’Eternit di Casale Monferrato. Per il magistrato torinese

questa sentenza è un inno alla vita, è un sogno che si avvera. Questa sentenza ci dice che non è mai azzardato sognare.

La condanna sta a dimostrare che questo disastro non doveva accadere. Sui risarcimenti non lasceremo nulla d’intentato, questa condanna deve far riflettere sulla qualità dello sviluppo industriale in Italia e nel mondo. Bisogna smettere di fare profitti sulla pelle dei cittadini,

ha dichiarato Bruno Pesce, presidente dell’Associazione dei familiari vittime dell’amianto.  

di Marco Della LunaL’11.05.13 l’immigrato clandestino ghanese Mada Kabobo, già partecipe di un’insurrezione di clandestini in un centro di identificazione ed espulsione, armato di un piccone, correndo lungo una via di Milano, colpisce 5 persone uccidendone 3. Qualche giorno dopo, un altro africano, nel casertano, armato di una spranga, si mise a colpire all’impazzata i passanti. Kabobo ha riferito di aver agito su istigazione di “voci cattive” e molti lo reputano un folle.

L’ipotesi della follia come spiegazione del suo gesto è ovvia, e va verificata.

Però vi è un’altra ipotesi da verificare: la possibilità che si tratti di un sacrificio umano, cioè di un atto magico, rituale – nel qual caso occorrerà ricercare i mandanti.

Azioni come quelle dei due suddetti africani corrispondono al fenomeno noto come corsa amok (dal javanese meng amoak, corsa omicida), descritto per la prima volta dal famoso Cap. Cook, ricorrente in diverse culture tribali, e considerato come un sindrome propria di alcune culture esotiche, soprattutto del Sud-Est asiatico. Il soggetto viene preso da una furia omicida e attacco tutti quelli che incontra, colpendoli con armi di ogni tipo, o col proprio autoveicolo. Alla fine si arresta come spossato e viene colto da amnesie e abbattimento. Talora l’azione è improvvisa, talaltra preparata anche per anni. Leggi il resto di questo articolo »

Due domande a fine convegno, che hanno dato l’occasione di chiarire passaggi importanti delle vicende che hanno condotto alla grandediscovery.

Perché non hanno ucciso ancora Paolo Ferraro e perché hanno ragionevolmente mandato sotto a Paolo Ferraro la bella ragazza della Cecchignola ?!?!
Dopo il convegno accerteremo che la PROCURA di ROMA sapeva tutto da prima della mia denuncia e dall’inizio anni duemila almeno, e sapendo bene tutto, cercò di far passare per pazzo il dott. Paolo Ferraro, non solo per coprire quel che si faceva nel luogo misto infiltrato dai servizi deviati ( la “GRADOLI” nella Cecchignola ) ma per impedire soprattutto che emergesse ciò che era stato fatto o realizzato a suo danno e sin da quando.
L’aver scoperto che tutto era noto dal primo decennio e certamente dal 2006 , nella inchiesta fiori nel fango due e in particolare la partecipazione di militari e della Cecchignola anche, e che il quinto carabiniere del caso Marrazzo era già coinvolto nel caso ” fiori nel fango due ” , è stato per tutti un sollievo . Leggi il resto di questo articolo »

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