Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Articoli marcati con tag ‘democrazia’

Colgo l’occasione del dibattito in corso sul web e sui media tradizionali circa la formazione di un governo, per proporvi un articolo dell’amico Giovanni Birindelli, di cui abbiamo già pubblicato “il denaro e la legge” il 31 gennaio scorso. Invito alla riflessione tutti i lettori, senza pregiudizio e senza le lenti dei luoghi comuni e dei miti metropolitani.

Dopo aver letto il post, invito a non commentare per dire se si è d’accordo o meno, o per catalogare le mie parole o quelle di Birindelli con etichette o schemi ideologici. Non serve a nessuno di noi, autori e lettori. Serve invece che poniamo domande che magari non ci siamo mai posti, e che troviamo risposte nuove, fossero anche in contrasto con quanto abbiamo creduto fino a un momento fa, per tutta una vita.

Per parte mia, considero il sistema in cui viviamo, quello comunemente denominato democrazia, basato sul consenso, la spesa pubblica e le tasse, la tirannia perfetta & invulnerabile.

Perfetta : perchè fondata sul consenso dei sudditi mediante l’esercizio del voto, pia illusione di massa che la libertà coincida con l’inserimento a comando e secondo frequenza prestabilita, di una cartuscella colorata dentro a una cassetta di compensato. Leggi il resto di questo articolo »

Di Bruno Waterfield  -  The Telegraph

Tradotto per l’ARS da Anna Moffa di I Lupi Di Einstein

I politici ‘con due facce‘ hanno aperto la porta ad un superstato dell’UE rinunciando alla democrazia”, ha detto il veterano statista ceco Václav Klaus, a Bruno Waterfield.

La nuova spinta verso una federazione dell’Unione europea, completa di un proprio capo di Stato e dell’esercito, è la “fase finale” della distruzione della democrazia e dello Stato-nazione, ha messo in guardia il presidente della Repubblica Ceca.

In un’intervista con il Sunday Telegraph, Václav Klaus avverte che i politici “con due facce”, compresi i Conservatori, hanno aperto la porta ad un superstato UE cedendo democrazia, in quella che è una fuga dalla credibilità e dalla responsabilità verso i loro elettori.

  • “Dobbiamo pensare a come ripristinare la nostra indipendenza e la nostra sovranità. Questo è impossibile all’interno di una federazione. L’UE dovrebbe muoversi in una direzione opposta”, ha detto.
La settimana scorsa, la Germania, la Francia e altri nove dei più grandi paesi d’Europa hanno chiesto di mettere fine ai veti delle nazioni in materia di politica di difesa mentre Guido Westerwelle, ministro degli Esteri tedesco, ha sollecitato la creazione di un presidente europeo eletto direttamente “che nomina personalmente i membri del suo governo europeo”.

Il signor Westerwelle, facendo riferimento all’opposizione britannica, ha chiesto che gli Stati nazionali siano privati del diritto di veto in materia di difesa per “impedire che un singolo Stato membro possa essere in grado di ostacolare le iniziative”, che “potrebbero eventualmente coinvolgere un esercito europeo”. Leggi il resto di questo articolo »

Obiettivi del Millennio – Bolivia: “Senza il FMI stiamo meglio di prima”

da unimondo.org

“Quando la Bolivia seguiva i dettami del Fondo Monetario Internazionale il paese non riusciva a sollevarsi. Ora che ci siamo liberati del FMI e della Banca Mondiale prevediamo di liberarci socialmente, culturalmente, finanziariamente ed economicamente. Senza il Fondo Monetario Internazionale stiamo meglio di prima”. Leggi il resto di questo articolo »

IL PARLAMENTO EUROPEO CONDANNA IL VENEZUELA. ERANO 27 IN AULA MA LA STAMPA NON LO DICE
[fonte: www.gennarocarotenuto.it di Gennaro Carotenuto]
(08 maggio 2009)hugo_chavez_02abr07

Aprendo il quotidiano “El País” di Madrid di stamane, giornale dal quale spesso i nostri giornali ricalcano l’informazione latinoamericana, si trova un lungo e soddisfatto articolo. Il Parlamento europeo, come fosse un tribunale, avrebbe condannato il Venezuela con parole senza precedenti. Virgolettando si informa che ha espresso la sua “enorme preoccupazione per il deterioramento della qualità della democrazia in Venezuela” oramai “in grave rischio di collasso” per la “concentrazione di potere e l’autoritarismo crescente del presidente Hugo Chávez”. Inoltre il parlamento europeo -cosa a ben pensarci inaudita- solidarizza con i capi dell’opposizione che soffrono persecuzioni politiche e prosegue ricopiando e approvando gran parte della risoluzione del Parlamento Europeo. Cosa c’è che non va in questa risoluzione? Cosa nasconde la multinazionale Prisa che edita il quotidiano spagnolo? Leggi il resto di questo articolo »

Massimo Mazzucco

ilribelle.com

Secondo la Costituzione il voto è un “dovere civico”. Ma poteva andare bene nel 1948.
Oggi è il non-voto a essere un dovere. Morale
Oggi di italiani contenti se ne trovano pochi.

Che siano di destra, di sinistra o indecisi, ormai quasi tutti sentono il fiato della crisi economica sul collo, e si lamentano sistematicamente ai quattro venti.“Paese di merda!” “Io me ne vado, qui non si può vivere”. “Siamo governati da una banda di delinquenti”.

Naturalmente lo sappiamo tutti che quella “banda di delinquenti” la votiamo noi, ma se qualcuno prova solo a suggerire di smettere di votarli, si sente rispondere con disdegno che “tanto non cambia nulla”.

Il problema è tutto qui.
Cinismo, pigrizia mentale e pochezza morale concorrono ad una situazione paradossale che si potrebbe sintetizzare in questo modo: mi faccio del male da solo, ma non ho alternative, e quindi continuo a farmelo. Apparentemente, la cosa può sembrare vera: anche se uno non vota lo fanno tutti gli altri, e quindi il problema rimane. Un pò come agli incroci cittadini, che nell’ora di punta tutti occupano disordinatamente, pur di arrivare a casa “prima dell’altro”, invece di rispettare il semaforo. Se lo facessero tutti – dice ciascuno – io sarei il primo a rispettare il semaforo. Se invece lo fai da solo, non solo non serve a niente, ma ti prendi anche del cretino da quello dietro, che ti suona per farti passare a tutti i costi, nonostante il rosso. Dall’alto del suo palazzo il potente osserva soddisfatto i suoi popolani, che si scannano fra di loro invece di organizzarsi per un vantaggio comune.

Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia