Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Articoli marcati con tag ‘fusione fredda’

Articolo di Luciano Saporito * nexusedizioni.it

Andrea_Rossi

 

A sinistra: Il dott. Andrea Rossi durante uno dei suoi interventi al congresso di Zurigo

Conferme ufficiali vengono dal recente congresso internazionale sulla “E-Cat Technology” da parte dello stesso Dott. Andrea Rossi, inventore di questa nuova e stupefacente tecnologia, basata sulle reazioni nucleari a bassa energia (LENR) Nichel/Idrogeno.

Il congresso “Energy Change, whith E-Cat Technology” è stato organizzato dai licenziatari E-Cat Germany e E-Cat Switzerland. Era presente anche Aldo Proia della Prometeon, società licenziataria dell’ E-Cat per l’ Italia.
Dopo il clamore provocato inizialmente, e già nel lontano1989, dagli esperimenti pionieristici sulla “Fusione Fredda”, resi pubblici da Martin Fleischmann e Stanley Pons (ricerche purtroppo tristemente insabbiate poi per oltre 20 anni!), negli ambienti scientifici aperti e innovativi Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Vincenzo Panella * Fonte: IlDemocratico.com * Link

All’inizio del 2011 Andrea Rossi, aveva annunciato il suo piano per la costruzione ed il test della prima installazione ad energia fredda basata su E-Cat (reattore basato su di un principio molto semplice che utilizza nickel ed idrogeno e dei catalizzatori segreti per produrre energia sotto forma di calore). L’energia è prodotta in modo totalmente pulito e senza materiale di scarto da smaltire, quando il nickel si consuma, si deve semplicemente sostituire. L’annuncio della data fissata e’ stato spostato un paio di volte, dando numerosi motivi di discussione sulla veridicità del dispositivo ai vari debunkers professionisti e non. Il 28 Ottobre, il tanto atteso test sull’ E-cat di Andrea Rossi e’ arrivato e passato, l’installazione, situata a Bologna, ha funzionato per 5.5 ore ed ha prodotto 470kw di potenza, un po’ meno della metà che era stata dichiarata inizialmente. Il generatore, costituito da 100 unità, ha funzionato in modalità di self-loop, cioè riutilizzando una quantità di energia in uscita per sostenere la reazione. Questo vuol dire che l’installazione ha funzionato senza l’input esterno e questa condizione la qualifica per poter essere considerata un generatore di energia a tutti gli effetti. Leggi il resto di questo articolo »

fusioneNel 2001 l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati dell’Enea crea un collettivo di scienziati per studiare e realizzare la fusione fredda, annunciata come nuova teoria scientifica 10 anni prima da Fleischmann. Rubbia, già premio Nobel per la fisica, è stato uno dei primi nel credere nella fusione nucleare a temperatura ambiente che produce energia immensa, e fu lui stesso a richiedere la stesura di un rapporto dettagliato sui risultati dell’esperimento per ottenere una risposta chiara e incontrovertibile sulla possibile realizzazione della free energy. Intendeva infatti presentare una prova all’intero mondo accademico scientifico che la rivoluzione scientifica era già in atto, ed era nelle mani dell’Italia con dei risultati vivi, proprio quando a livello mondiale la fusione fredda veniva completamente affossata per far posto alla fusione termonuclerare controllata, cd. progetto Iter. Inizia così l’avventura tutta italiana nella fusione fredda alla ricerca di una nuova fonte di energia, che incontrerà tuttavia molteplici difficoltà per vincere innanzitutto lo scetticismo diffuso a livello degli alti vertici che tra i singoli individui.

Leggi il resto di questo articolo »

Breve e seria analisi della cronistoria della Fusione Fredda

tokamak1989. Il 23 marzo di quell’anno, uno dei più stimati e rispettati elettrochimici inglesi, Martin Fleischmann, e il collega americano Stanley Pons, convocarono una conferenza stampa presso l’Università di Utah (USA) per comunicare al mondo intero di aver fatto una scoperta che avrebbe cambiato il destino energetico dell’umanità.

I due scienziati, che stavano studiando sistemi di immagazzinamento di Idrogeno in strutture metalliche solide sfruttando le proprietà che hanno alcuni metalli di assorbire tale gas all’interno del proprio reticolo atomico, in quell’occasione annunciarono di essere riusciti a ricavare una anomala e massiccia produzione di energia d’origine nucleare. Essi infatti ipotizzarono di aver scovato un fenomeno naturale in cui una reazione nucleare (fusione tra due atomi di Deuterio a dare l’Elio) riusciva ad avvenire in un ambiente a temperature non enormi, come invece accade nel Sole, pur trattandosi sempre di fusione. Per questo la battezzarono con il nome “Fusione Fredda”.

Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE