“Perché chi oggi verserà il suo sangue per me, sarà per sempre mio fratello; perché per quanto possa essere umile di nascita, questo giorno lo nobiliterà; e quei nobili che in Inghilterra ora dormono ancor nei loro letti, si dovranno reputare sfortunati per non essere stati qui quest’oggi, e si dovranno sentire sminuiti persino nell’essenza d’uomini, quando si troveranno ad ascoltare alcuno ch’abbia con noi combattuto il dì di San Crispino”
William Shakespeare – “Enrico V – atto IV”
“Voia de lavorà saltami addosso. Lavora ti che mi no posso”, dicono in Veneto, riferendosi in genere ai meridionali. A dettare le indicazioni su cosa renda nobile un essere umano sono sempre i padroni, dall’insegna posta all’ingresso del campo di Auschwitz, al primo articolo della Costituzione Italiana, fino al re Enrico Quinto d’Inghilterra. Tutti fissati con il lavoro – benché loro si guardino bene dal praticarlo – e l’eroico sacrificio per la patria. Della serie: “Ognuno è frocio col culo degli altri!”.
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Sono oltre 30mila gli ordigni inabissati nel mare Adriatico, lo denuncia Legambiente nel dossier ‘Armi chimiche: un’eredità ancora pericolosa’. Questi i siti inquinati presi in esame: Lago di Vico, Molfetta, Pesaro, Golfo di Napoli, Colleferro e basso Adriatico. “Un cimitero chimico letale per l’ecosistema e la salute delle persone”.
Articolo di Legambiente - Febbraio 2012
Sono oltre 30mila gli ordigni inabissati nel sud del mare Adriatico, di cui 10mila solo nel porto di MolfettaSilenziosi e letali. Sono oltre 30mila gli ordigni inabissati nel sud del mare Adriatico, di cui 10mila solo nel porto di Molfetta e di fronte a Torre Gavetone, a nord di Bari; 13mila i proiettili e 438 i barili contenenti pericolose sostanze tossiche inabissati invece nel meraviglioso golfo di Napoli; 4300 le bombe all’iprite e 84 tonnellate di testate all’arsenico nel mare antistante Pesaro.
Ci sono poi i laboratori e i depositi di armi chimiche della Chemical City in provincia di Viterbo e l’industria bellica nella Valle del Sacco a Colleferro. Infine sono migliaia le bomblets, piccoli ordigni derivanti dall’apertura delle bombe a grappolo, sganciati dagli aerei Nato sui fondali marini del basso Adriatico durante la guerra in Kosovo.
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fonte: QuelsiL’ultimo caso, per la verità persino pacchiano e surreale, di un consigliere comunale di Pomezia che si fa beccare con le mani nella marmellata, o per meglio dire nella bustarella, riporta in auge il dibattito sulla “questione morale” all’interno del Pd. Un partito che, nonostante i sondaggi sembrano orientati a far credere il contrario, appare sempre più allo sbando. Non solo per la disaffezione della base e per un segretario come Pier Luigi Bersanila cui popolarità è ai minimi, ma anche e soprattutto per le inchieste giudiziarie che colpiscono il partito. Per un Pd diventato improvvisamente forcaiolo e giustizialista pur di avallare la persecuzione giudiziaria nei confronti dell’ex premier Berlusconi, non deve essere una bella pubblicità quella di essere invischiato un giorno sì e l’altro pure in qualche inchiesta giudiziaria. Gli elettori, divenuti forcaioli e giustizialisti pure loro, cominciano a manifestare insoddisfazione. E’ la legge del contrappasso.
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Cantanti senza spina dorsale, rifiuti residuali dell’arte, che guadagnano milioni di euro commercializzando canzonette demenziali idolatrate da seguaci fanatici, figli della sottocultura imperante.
Campioni olimpionici che per mero interesse e protagonismo, propagandano velenose merendine industriali che i loro figli non assaggeranno mai.
Star miliardarie della formula uno e del motociclismo mondiale, evasori per definizione che, per ingordigia e servilismo verso il sistema, garantiscono e sdoganano, in veste di testimonials, i traffici illeciti delle multinazionali della comunicazione.
Attori, scienziati, puttane, giornalisti, imprenditori e affini, servi ad oltranza di un liberismo perverso e pervertito che si sono prostituiti al peggiore offerente, mercificando l’anima in cambio di una visibilità mediatica
.
Ecco, tutta questa spazzatura umana, non ha mai speso una sola parola di netta indignazione sugli allarmanti problemi, sociali, umani, politici e ambientali che devastano il nostro presente e ipotecano il futuro dei nostri figli. Diversamente, se ne sono guardati bene dal farlo, pensando in questo modo di consolidare e tutelare i loro beceri privilegi astenendosi così, dal rischio dell’impopolarità.
Provo un profondo schifo, per questa gente, incosciente e volontariamente, interessatamente inconsapevole della realtà, che pur di affermare il loro status, si rende responsabile e complice della deriva morale, etica, umana e di civiltà del nostro paese.
http://syrianfreepress.wordpress.com/category/crimini-contro-lumanita/
La sfacciataggine giunge il culmine, quando evidenti crimini compiuti da Israele contro la popolazione di Gaza, nella fattispecie l’assassinio di bambini inermi, vengono spacciati spudoratamente (e con una bella dose di stupidità) come commessi dall’Esercito regolare Siriano dalla vergognosissima Mezza Luna Rossa Sion-Saudita. Leggi il resto di questo articolo »
STORIA D’UN PARTITO SULL’ORLO DI UNA “CRISI DI NERVI”…
di Gaspare Serra
“TAFAZISMO DEMOCRATICO”
La Sinistra italiana si è sempre contraddistinta per tratti di puro “masochismo”, una “pulsione autodistruttiva” sintetizzabile nello slogan “facciamoci del male!”.
Ma l’ancor in fasce Partito Democratico deve averereditato “il meglio” dai suoi predecessori, visto che, bruciando ogni tappa, in soli 4 anni sta raggiungendo vette ancora inesplorate di “sadismo”!
Parlar male del Pd appare quantomeno inelegante… un pò come “sparare sulla Croce Rossa”!
E’ inevitabile, però, di fronte ad un Partito nato “già vecchio”, quasi “insapore” dopo 17 anni di politica in pura salsa (anti)berlusconiana! Leggi il resto di questo articolo »
Occhio! “Un Golfo del Tonchino” nel Golfo Persico? Con una lettera dal carcere del compagno No Tav di Antonio Ginetti di Fulvio Grimaldi
Notizia: Domenica 19 febbraio alle 12.00, in Piazza dei Partigiani (Stazione Ostiense) i seguaci del Consiglio Nazionale Siriano e del Free Syrian Army, cioè delle opposizioni che invocano l’intervento “umanitario” sulla Siria, allestiscono una manifestazione contro Assad. Inutile dire che vi aderiscono giganti del pacifismo e dei diritti umani come la CGIL, Luisa Morgantini, la Tavola della Pace. Non si ha notizia del Campo Antimperialista. Forse il suo uggiolìo è troppo fioco.
Rapidamente, cari interlocutori, perché l’impegno per produrre al più presto il nuovo docufilm su “Guerre Usa-Nato fino alla Siria” non mi lascia tempo per queste corrispondenze. E, del resto, risparmia a voi la lettura di estenuanti pipponi.
Nel frattempo stanno sbranando la Grecia. Popolo in eccesso. Toccherà anche a noi, al Portogallo, alla Spagna, agli eccedenti degli Stati Uniti. E’ la strategia della cupola criminale per tutti i Sud del mondo, sociali e geografici. Stiamo vicini all’avanguardia greca, a un popolo che per come lotta è d’esempio al mondo. O lasciamo che Europa-Usa ripetano lo stupro della Grecia con il massacro britannico dei partigiani di Marcos, o la dittatura fascista di Papadopulos? Internazionalizziamo! Greci, siriani, libici, tutti!
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Arriva il sole, meglio usarlo! Ecco come costruirsi un forno solare per cotture estemporanee all’aperto, durante i pic-nic. Segue una carrellata di forni solari più sofisticati ma per maggior parte accessibili alle capacità di gran parte delle persone. A quelli che pensano di non farcela suggerisco di provare ugualmente, magari con qualche figlio giovane. Sapete, non è tanto il risultato, ma la bellezza dell’impresa in se che vi arricchirà. Lino

Un magnifico forno solare che potete costruire con due scatole di cartone Delle prove fatte a Seattle e in Arizona hanno dimostrato che i forni solari a scatola possono essere costruiti più facilmente anche dei metodi più semplici usati finora. Questi esperimenti hanno aperto la strada ad un metodo di costruzione che permette di fare un forno in poche ore e con una spesa veramente modesta.
Quando abbiamo ideato questo forno, lo abbiamo chiamato “Minimum”, perché al momento, esso rappresenta il più semplice progetto che potevamo realizzare. Quello che il nome non comunica è il fatto che questo forno non è affatto “minimum” nelle prestazioni, e funziona molto bene.
Quello di cui hai bisogno
- Due scatole di cartone. E’ preferibile che tu usi una scatola di almeno 40 x 40 cm, ma più grande è meglio. La scatola esterna deve essere più larga tutt’intorno, ma non importa quanto più grande, l’importante è che ci sia almeno 1,5 cm di aria tra le due scatole in ogni lato. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://www.assoterranostra.org/2012/02/comune-pescara-si-toglie-cappio-usura.html
Mobilitiamoci, il pericolo è estremo un domani potremmo rimpiangere amaramente di non esserci adoperati per fermare la dittatura imminente.Maurizio Blondet dal sito www. effedieffe.com
Dopo matura riflessione, invitiamo i lettori ad aderire all’appello riportato qui:
L’Italia non deve aderire all’ESM. Ecco la mozione.
Scrivete in massa ai politici, parlamentari, ministri, eurodeputati, giornali, opinion makers in genere: è l’ultima possibilità di impedire la perdita definitiva e permanente della sovranità, o di quel che ne resta. Cancellata quella, finisce anche la libertà, una conquista che è costata secoli di lotte e sangue, e che i nostri figli e nipoti dovranno riconquistare con altre lacrime e sangue. (Consigliamo i lettori di Stampa Libera di stampare decine e decine di copie dell’appello e deporlo nei bar e altri luoghi pubblici come tram, metrò, treni- Chi lo legge a sua volta ne stampi tante altre copie e le porti in giro in ogni luogo.

La mozione da inviare ai politici è già nel sito palermitano (grazie per una volta, siciliani!), e basta scaricarlo. I dettagli del pericolo estremo li spiega molto bene la giovane economista Lidia Undiemi (che non conosco di persona) nel video; chi ha tempo, legga il materiale in pdf.
Mi limito ad un sunto: i poteri finanziari stanno creando una entità finanziaria sovrannazionale sovraordinata non solo agli Stati, ma persino all’Unione Europea e financo alla Banca Centrale (BCE), che diverrebbe un’ausiliaria di questo «super-governo» di una qualità inaudita. Si tratta di un «governo dei creditori» contro gli Stati debitori che imporrà «rigori e austerità» per assicurarci che continuiamo a servire il debito.
Nella neolingua anodina, questa entità è denominata «Meccanismo Europeo di Stabilità» (ESM), e nel linguaggio demagogico del professor Monti, «Fondo Salva-Stati» (1).
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nelle nazioni che ospitano Al Qaeda ovviamente!
Pakistan: autobomba a Peshawar, 12 morti tra cui bambini
23 Febbraio 2012 – 09:58
(ASCA-AFP) – Peshawar, 23 feb – Un’autobomba e’ esplosa oggi presso una stazione degli autobus di Peshawar, nel nordovest del Pakistan, uccidendo almeno 12 persone, tra cui due bambini. Lo riferisce all’Afp il capo della polizia locale Khan Kalam, precisando che l’attacco, avvenuto lungo la strada che porta a Kohat, roccaforte talebana e della rete terroristica di Al Qaeda, ha colpito prevalentemente passeggeri in attesa di prendere il mezzo e causato anche 32 feriti.
Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’esplosione, ma in passato i talebani pakistani hanno portato avanti attacchi simili in tutto il Paese. Oltre 530 attentati dinamitardi hanno ucciso circa 4.900 persone in Pakistan dal 2007, quando scoppio’ una nuova ondata di insurrezioni talebane.
Yemen: leader Al Qaeda ucciso a Bayda, 17 persone morte negli scontri
16 Febbraio 2012 – 10:55
(ASCA-AFP) – Sanaa, 16 feb – Almeno 17 persone sono rimaste uccise oggi nella provincia yemenita di Bayda, a sudest di Sanaa, durante una serie di scontri tra membri di Al Qaeda e uomini armati in seguito all’uccisione di un capo dell’organizzazione terroristica. Lo riferiscono fonti locali, precisando che il leader Tarek al-Dahab e’ stato ucciso a colpi di arma da fuoco da suo fratellastro Hizam, nella citta’ di Al-Manasah.
Afghanistan: indagine Nato su rogo Corano, talebani (di Al Qaeda ndr) minacciano attacchi
23 Febbraio 2012 – 09:39
(ASCA-AFP) – Kabul, 23 feb – Al terzo giorno di proteste in Afghanistan dopo il rogo dei Corani nella base americana di Bagram, un team congiunto di forze Nato e del governo afghano hanno visitato le installazioni della prigione e parte un indagine sul caso.
Mentre arriva anche la reazione dei talebani: ”Per difendere il libro sacro, i nostri coraggiosi uomini devono attaccare le basi militari degli invasori, i loro convogli militari, uccidere i soldati, catturarli, malmenarli, per dare loro una lezione sul fatto che non si deve dissacrare il Sacro Corano”, si legge in comunicato dei terroristi diffuso ai media locali.
Cresce intanto la rabbia dei cittadini afghani verso gli uomini delle truppe Isaf: le proteste contro i roghi del Corano, scoppiate in varie citta’, hanno coinvolto migliaia di persone e gia’ fatto diverse vittime.
Somalia: truppe riconquistano Baidoa dalle mani degli Shebab
22 Febbraio 2012 – 16:34
(ASCA-AFP) – Mogadiscio, 22 feb – Le truppe somale ed etiopi hanno strappato dal controllo dei miliziani di Shebab, legati ad Al-Qaeda, la citta’ somala di Baidoa, a 250 chilometri dalla capitale Mogadiscio. Un portavoce dell’esercito somalo ha detto che non ci sono stati combattimenti e che la popolazione ha accolto favorevolmente le truppe, ma un comandante dei ribelli, Sheikh Mohamed Ibrahim, ha avvertito che ”ci sara’ un bagno di sangue”.
La riconquista di Baidoa, una delle roccaforti dei miliziani di Shebab, e’ stata confermata dal primo ministro somalo, Abdiweli Mohamed Ali, che ha parlato con i giornalisti a Londra, dove si trova per partecipare alla Conferenza sul futuro della Somalia organizzata dal governo britannico.
Roma: condannati manifestanti arrestati durante scontri 15 ottobre
22 Febbraio 2012 – 19:56
(ASCA) – Roma, 22 feb – Sono stati condannati i due ventenni arrestati durante gli scontri avvenuti a Roma il 15 ottobre scorso. In particolare, il Gup, accogliendo le richieste del pm, ha inflitto 5 anni di reclusione a Giuseppe Ciurleo, 21 anni, e 4 anni a Lorenzo Giuliani, 20 anni. I due manifestanti erano accusati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata dal lancio di pietre ed oggetti contundenti ed esplodenti.
Che siano anche appartenenti ad Al Qaeda? ndr
Mente, cervello e telepatia di Rupert Sheldrake
Una Mente estesa
Dov’è localizzata la nostra mente? Ci hanno insegnato a credere che sia dentro la nostra testa, che l’attività mentale non sia altro che attività cerebrale. Alcune prove sperimentali descritte in quest’articolo suggeriscono che la nostra mente si estenda ben oltre il cervello; estendendosi attraverso dei campi che ci collegano al nostro ambiente e gli uni agli altri. (Sommarietto o catenaccio)
I campi mentali sono radicati nel cervello, proprio come i campi magnetici che circondano un magnete sono radicati nel magnete stesso, o come i campi di trasmissione attorno ai telefoni cellulari sono radicati nel telefono e nella sua attività elettrica interna. I campi mentali inoltre si estendono attorno al cervello allo stesso modo in cui i campi magnetici si estendono attorno ai magneti, ed i campi elettromagnetici attorno ai telefoni cellulari.
I campi mentali ci aiutano a spiegare la telepatia, la sensazione di essere osservati ed altre capacità molto diffuse ma tuttora prive di spiegazione. Soprattutto, i campi mentali sono alla base della normale percezione quale parte essenziale della vista.
http://www.paroledimarra.it/2012/02/da-la-storia-di-aids.html di Alfonso Luigi Marra
Il consumismo consiste nella tendenza a subordinare l’uomo alle logiche produttive anziché le logiche produttive all’uomo.
Una mostruosità densa di effetti catastrofici dovuta solo alla motivazione di non volere o di non essere in grado di affrontare il maggiore sforzo che la costruzione di un’economia funzionale alle esigenze dell’uomo richiederebbe.
da La Storia di Aids
L’insoddisfazione..
Il malessere che attanaglia la società dei consumi è indispensabile perché è frutto del suo motore: l’insoddisfazione.
Un’insoddisfazione a sua volta frutto dell’inutilità dei beni, che devono essere inutili perché solo se sono inutili possono alimentare, in un circolo chiuso, quell’insoddisfazione che ogni volta garantirà altri consumi inutili e altra insoddisfazione all’infinito.
da Ar a Sir
Da Pazzia un corno!
La tendenziosità (utilizzo strumentale dell’intelligenza ai fini della furberia) di questi due millenni ha causato da un lato una crescita inestricabile delle innumerevoli, e tutte ormai spaventosamente articolate e complesse forme dello strategismo, e dall’altro una caduta totale dell’affidabilità e della credibilità sia dei singoli individui che delle loro aggregazioni.
Con il risultato che lo scontro all’interno di ogni tipo di rapporti è ormai dominato dalla consapevolezza e dal terrore che gli altri trarranno profitto nelle maniere più indiscriminate del minimo cenno di cedimento.
Ne deriva che la paura di collassare anche di un solo grado nel rapporto di forza, già comunque iscritta come pericolosa nel corretto codice genetico di ogni entità, è divenuta una pulsione aberrante (vizio) che domina e avvilisce la vita dell’intera collettività.
Questo vero e proprio terrore, unito anche ai mille limiti\vizi prodotti dal disimpegno, ha generato nel comportamento collettivo una componente iperstrategica\viziosa e lo ha reso definitivamente patologico.
La modernità ha cioè accelerato, aggravato, drammatizzato, quel processo culturale di sovrapposizione, analogia, consequenzialità, in virtù del quale si ha che il disimpegno implichi contestualmente il rifiuto da parte degli altri, quindi il regresso di chi è rifiutato nel rapporto di forza, il suo rifiuto verso gli altri, e infine il suo cadere nello strategismo\follia. (Secondo la psichiatria convenzionale: psicosi cronica, schizofrenia ecc.).
…..C’è una moltitudine di livelli diversi della consapevolezza, ma solo alcuni di essi sono utili, mentre la stragrande maggioranza non serve a nulla. Anzi, molti livelli della comprensione di idee fritte e rifritte come ‘positive’ o ‘buone’, ma notoriamente incapaci di produrre cambiamenti, contengono già in sé gli elementi che serviranno a vanificarle, che vengono appresi insieme all’idea. Si apprende così, ad esempio, la necessità dell’onestà nell’esercizio della vita, ma, già nel momento in cui la si apprende, il modo di apprenderla contiene anche la consapevolezza che è un tipo di idea che va solo professata, ma non anche esercitata, e comunque una serie di altre idee collaterali che servono a neutralizzarla.
Le finzioni sono il ponte fra l’interiore dell’individuo e la realtà, e anche lo strumento per realizzare dentro di lui le necessarie mediazioni. Sempre che ciò avvenga secondo la logica della necessità e non si scada sul piano della fraudolenza. Le finzioni, poi, servono anche per adattare la moltitudine irrefrenabile dei pensieri, delle pulsioni, delle sensazioni al momento, allo schematismo della realtà. È per questo che il gesto negativo mortifica, offende, mutila molto più del pensiero negativo. Perché il pensiero negativo, finché rimane tale, manifesta di essere un mero accidente nel grandissimo fiume dei pensieri, o comunque di non essere né prevalente né rilevante. Il gesto negativo, invece, testimonia una prevalenza del pensiero negativo; fatta salva naturalmente l’analisi sui veri motivi del gesto che, dato lo strategismo praticamente esistenziale di ogni individuo, può avere e ha sovente motivazioni completamente diverse da quelle che si vogliono far apparire, o da quelle che si credono di conoscere.
Islamabad (Pakistan), 21 feb. (LaPresse/AP) – Il governo del Pakistan chiederà all’Interpol di arrestare l’ex presidente Pervez Musharraf in relazione all’omicidio dell’ex primo ministro Benazir Bhutto. Lo ha fatto sapere il ministro dell’Interno pakistano, Rehman Malik, precisando che Musharraf è sospettato di non aver garantito la sicurezza adeguata alla Bhutto. Secondo un esperto legale, Hashmat Habib, l’Interpol ha il diritto di arrestare Musharraf e consegnarlo alle autorità pakistane se deciderà di emettere un mandato d’arresto nei confronti dell’ex presidente. Da quando si dimise dall’incarico nel 2008 Musharraf vive tra Londra e Dubai. La Bhutto fu uccisa in un attacco a Rawalpindi, vicino a Islamabad, il 27 dicembre del 2007. Il Partito popolare pakistano dell’ex premier è attualmente al governo.































